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NORMATIVA

Bonus mobili, Entrate: per gli acquisti del 2018 spetta se i lavori sono iniziati dal 2017

di Alessandra Marra
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Infografica dell’Agenzia alla detrazione del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici

Vedi Aggiornamento del 24/01/2018
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19/01/2018 – Per usufruire del Bonus mobili per acquisti di arredi nel 2018 è necessario aver realizzato un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a partire dal 1° gennaio 2017; per gli arredi acquistati nel 2017 l'intervento deve aver avuto inizio non prima del 1° gennaio 2016.
 
A ricordarlo l’Infografica pubblicata dall’Agenzia delle Entrate che sintetizza in 3 step le operazioni da effettuare per poter usufruire della detrazione 50% per arredare immobili ristrutturati.

SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL BONUS MOBILI
 

Bonus mobili 2018: quando devono partire i lavori di ristrutturazione

L’Agenzia ricorda che la data d’inizio dei lavori di ristrutturazione deve precedere quella dell’acquisto dei beni. Non è fondamentale, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.    
 
Se si acquistano mobili nel 2018 è necessario aver iniziato i lavori edilizia dal 1° gennaio 2017 in poi. Per l’acquisto di arredi nel 2017 l'intervento deve aver avuto inizio non prima del 1° gennaio 2016. Questo significa che chi ha iniziato un intervento di ristrutturazione nel 2016 potrà usufruire del bonus mobili solo se l’acquisto dell’arredo è stato fatto nel 2017 (se l’acquisto fosse fatto nel 2018 non si avrebbe diritto all’agevolazione).
 
Infine, le Entrate sottolineano che, per gli appartamenti, la manutenzione ordinaria (per esempio tinteggiatura delle pareti, rifacimento intonaci, sostituzione di infissi o pavimenti ecc) non dà diritto al bonus.
 

Acquisto degli arredi: come usufruire dell’agevolazione

E’ possibile acquistare mobili e grandi elettrodomestici per un importo massimo agevolabile di 10.000 euro.
 
La spesa dovrà essere sostenuta entro il 31 dicembre 2018 tramite bonifico o carta di credito (o bancomat).
 
L’Agenzia ricorda che sarà necessario indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi e conservare le fatture e tutte le ricevute relative all’addebito. 
 
© Riproduzione riservata

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