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NORMATIVA

Obbligo di POS, in vigore la riduzione delle commissioni interbancarie

di Alessandra Marra

In Gazzetta Ufficiale il decreto che contribuirà a diffondere maggiormente i pagamenti con moneta elettronica

Vedi Aggiornamento del 27/04/2018
16/01/2018 – E’ in vigore la riduzione delle commissioni interbancarie sui pagamenti con POS.
 
E’ stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Decreto Lgs 281/2017 che recepisce la Direttiva 2015/2366 sui servizi di pagamento nel mercato interno e le commissioni interbancarie.
 
La norma contribuirà a diffondere maggiormente i pagamenti con moneta elettronica anche per importi limitati e dovrebbe aprire la strada alla determinazione delle sanzioni a carico di chi non accetta il POS.
 
L’obbligo di POS, lo ricordiamo, esiste già, ma spesso professionisti e commercianti rifiutano i pagamenti con carta perché, di fatto, non sono state ancora introdotte sanzioni adeguate.
 

POS: taglio delle commissioni sui pagamenti

Il decreto prevede che per i pagamenti tramite carta di debito e prepagata la commissione interbancaria per ogni operazione di pagamento non possa essere superiore allo 0,2% del valore dell'operazione stessa (0,3% per le operazioni tramite carta di credito).
 
Sui pagamenti fino a 5 euro, i prestatori di servizi di pagamento dovranno applicare commissioni interbancarie ridotte.
 
Per incentivare la diffusione degli strumenti di pagamento elettronici, è confermato il divieto di applicare un sovrapprezzo per l'utilizzo di un determinato strumento di pagamento.
 
Per le operazioni nazionali tramite carta di debito, il decreto prevede, fino a dicembre 2020, un periodo transitorio durante il quale i prestatori di servizi potranno applicare una commissione interbancaria non superiore all'equivalente dello 0,2% calcolato sul valore medio annuo di tutte le operazioni nazionali tramite carta di debito all'interno di ciascuno schema di carta di pagamento.
 

POS: in arrivo regole uniformi

Il decreto stabilisce inoltre requisiti tecnici e regole commerciali uniformi per garantire una maggiore sicurezza, efficienza e competitività dei pagamenti elettronici, a vantaggio di esercenti e consumatori. I titolari dei conti beneficeranno di un regime di responsabilità ridotta in caso di pagamenti non autorizzati: viene ridotta da 150 a 50 euro la franchigia massima a carico degli utenti.
 
La norma non riguarderà gli strumenti a “spendibilità limitata”, utilizzati in reti commerciali o per servizi e beni molto limitati.
 
Saranno la Banca d’Italia e l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ad effettuare i dovuti controlli.
 
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