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AMBIENTE

Inquinamento acustico, definiti i corsi per gli addetti ai controlli

di Paola Mammarella
Commenti 1835

Dovrà prendervi parte il personale degli organismi di certificazione accreditati presso il Ministero dell'Ambiente. E-learning escluso

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12/02/2018 - Definiti i contenuti dei corsi di formazione per il personale incaricato dei controlli sull’inquinamento acustico prodotto dalle macchine destinate a funzionare all’aperto. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 25 gennaio 2018 del Ministero dell’Ambiente.
 
Il decreto pubblicato attua quanto previsto dal D.lgs. 262/2002, norma che ha recepito la Direttiva 2000/14/CE, e si rivolge al personale degli organismi di certificazione accreditati presso il Ministero dell’Ambiente.
 

Controlli sull’inquinamento acustico

Il decreto legislativo del 2002 prevede che il personale incaricato dei controlli sia in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
- qualifica di tecnico competente in acustica ambientale;
- aver frequentato con profitto un corso di formazione in materia di acustica ambientale che attribuisce almeno tre crediti formativi.
 
Con il Decreto legislativo 42/2017 è stato soddisfatto il primo punto. È stata data infatti una definizione di tecnico competente in acustica ambientale, stabilendo che deve essere in possesso di una laurea o laurea magistrale a indirizzo tecnico scientifico, e possedere almeno uno di questi requisiti:
- aver superato un master universitario da 12 crediti, di cui almeno 3 di laboratori di acustica;
- aver superato un corso in acustica ottenendo 12 crediti universitari in materie di acustica;
- avere conseguito il titolo di dottore di ricerca con una tesi in acustica ambientale.
 

Corsi di formazione in acustica ambientale

Il DM 25 gennaio 2018 regola ora i corsi di formazione in materia di acustica ambientale. Dovrà prendervi parte il personale incaricato dei controlli che risulta inserito nell’elenco degli ispettori degli organismi di certificazione accreditati e autorizzati dal ministero dell’Ambiente.
 
I corsi daranno diritto a 3 crediti formativi e dovranno avere una durata di 24 ore, di cui 8 riservate alle esercitazioni pratiche. Saranno tenuti da ispettori già qualificati dagli organismi di certificazione. 

Il decreto specifica che non sono validi i corsi erogati esclusivamente in modalità e-learning. Sono invece considerati validi i corsi effettuati in blended-learning, cioè alternando momenti di formazione a distanza (e-learning) con attività di formazione in aula. Le lezioni frontali dovranno coprire almeno il 50% dell'intera durata del corso.
 
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