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LAVORI PUBBLICI

Piste ciclabili, in arrivo 50 milioni di euro per i Comuni

di Alessandra Marra
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Dall’Istituto per il Credito Sportivo mutui a tasso zero per la realizzazione e il miglioramento delle ciclovie. Domande dal 15 marzo

Vedi Aggiornamento del 16/02/2018
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12/02/2018 – 50 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero in favore dei Comuni finalizzati allo sviluppo delle piste ciclabili del territorio italiano.
 
A prevederlo il bando “Comuni in pista - #sullabuonastrada”, un progetto dell’Istituto per il Credito Sportivo (ICS) in collaborazione con Anci e Federciclismo.
 

Piste ciclabili: cosa prevede ‘Comuni in pista’

I 50 milioni di euro di mutui a tasso zero serviranno per realizzare, migliorare e mettere in sicurezza le piste ciclabili e realizzare strutture e attrezzature connesse e strumentali. Le risorse potranno essere utilizzate anche per l’abbattimento barriere architettoniche e sensoriali e l’acquisto di attrezzature e di materiali a basso impatto ambientale ed efficientamento energetico delle piste.
 
Ciascun Ente richiedente potrà presentare più istanze, ognuna relativa ad un solo progetto o lotto funzionale, che, in caso di ammissione, godranno del totale abbattimento della quota interessi nel limite massimo complessivo di 3 milioni di euro. Per la parte eccedente ai 3 milioni previsti, in ogni caso, sono previsti tassi molto agevolati. Il limite complessivo è innalzato ad sei milioni per le istanze presentate dalle Unioni di Comuni e altre forme associative di Comuni.
 
La durata massima del mutuo è di 15 anni. Le domande dovranno essere presentate dal 15 marzo al 2 luglio 2018.


Interventi sulle piste ciclabili: la fase di valutazione

I mutui saranno concessi da ICS per l’importo riconosciuto congruo sulla base della documentazione prodotta dal richiedente.
 
Una commissione tecnica paritetica effettuerà la valutazione delle istanze presentate per l’ammissione a contributo, ai fini dell’attribuzione del punteggio relativo alla qualità progettuale.
 
In considerazione delle caratteristiche peculiari delle infrastrutture sportive ammesse alle agevolazioni la commissione monitorerà le caratteristiche tecniche dei progetti presentati, anche al fine di trarne indicazioni utili ai fini della riproposizione di nuove iniziative analoghe ed elementi di conoscenza per attività di studio e di supporto ad interventi normativi e regolamentari degli Enti competenti. 
 

Piste ciclabili: i commenti

Il Ministro dello Sport, Luca Lotti, ha specificato che il progetto “punta al miglioramento e alla crescita delle comunità territoriali, attraverso lo sviluppo del sistema infrastrutturale, incentivando l’attività fisica e uno stile di vita salutare. Un percorso che prosegue in coerenza al principio ispiratore del Fondo Sport e Periferie”.
 
Per il Presidente Anci, Antonio Decaro “quello a favore di una mobilità sostenibile integrata è un impegno che i sindaci e l’Anci continuano ad assumere con convinzione, nelle scelte che coinvolgono l’amministrazione quotidiana delle città.  Non solo per salvaguardare l’ambiente, ma anche per investire in qualità della vita e nello sviluppo sostenibile del Paese. In un Paese in cui il 65%  delle persone si sposta in auto su percorsi inferiori ai cinque chilometri, la bicicletta ha ottime chance di diventare il mezzo primario per questo tipo di spostamenti.  Purché ci si creda e si lavori per renderla un'alternativa vera all'auto”.

Andrea Abodi, nuovo presidente dell'Ics ha commentato: “Il miglioramento qualitativo e quantitativo del sistema infrastrutturale sportivo del nostro Paese il cuore della missione del Credito Sportivo, che vogliamo interpretare quotidianamente nel modo più determinato ed efficace. Coltiviamo l'ambizione di contribuire insieme all'Anci e alla Federazione Ciclistica Italiana alla costruzione di un modello italiano dedicato allo sviluppo di piste ciclabili e ciclovie”. 
 
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