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PROFESSIONE

Gare di progettazione: ok dell’Anac al requisito dei lavori analoghi

di Paola Mammarella
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Bocciata invece la clausola di avere nel curriculum incarichi riferiti a lavori identici a quelli del bando

Vedi Aggiornamento del 16/02/2018
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09/02/2018 – Per l’affidamento di incarichi di progettazione, la Stazione Appaltante può chiedere come requisito di ammissione lo svolgimento di servizi analoghi, ma non identici. Il chiarimento arriva dall’Autorità nazionale Anticorruzione (Anac), che ha emesso una delibera alla luce del Codice Appalti e delle linee guida n.1 sui servizi di ingegneria e architettura.
 
L’Anac ha accolto le richieste dell’Ordine degli Architetti di Bologna in merito ad un contenzioso sorto sul bando per l’affidamento di servizi di progettazione, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza per i lavori di restauro e consolidamento strutturale di un cimitero monumentale.
 

Concorsi di progettazione, il caso

Una clausola del bando richiedeva lo “svolgimento negli ultimi dieci anni di due servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, riferiti a tipologie di lavori analoghi, ossia interventi su cimiteri monumentali”.
 
La documentazione è stata sottoposta all’attenzione dell’Anac perché, secondo l’Ordine degli Architetti, lesiva e distorsiva della concorrenza e contraria a quanto previsto dal Codice Appalti e dalle linee guida Anac sui servizi di progettazione.
 
Di parere opposto la Stazione Appaltante. A suo avviso il bando non richiedeva di aver già svolto congiuntamente gli incarichi di progettazione e direzione dei lavori, né di avere nel curriculum servizi identici, ma, data la particolarità dei lavori, da effettuare su un bene culturale, di avere già operato su un cimitero monumentale.
 

Progettazione: ok al requisito dei lavori analoghi, non identici

L’Anac ha spiegato che, sulla base della normativa sulle gare per l’affidamento di servizi attinenti all’ingegneria e all’architettura, la Stazione Appaltante può richiedere lo svolgimento di servizi pregressi riferiti a tipologie di lavori analoghi per dimensione e caratteristiche tecniche.
 
È invece preclusa la possibilità di richiedere esclusivamente servizi identici a quelli oggetto dell’affidamento, neanche se motivati dalla peculiarità delle prestazioni.
 
L’Anac ha fatto notare che, per i lavori sui beni culturali, nei casi in cui non sia prevista l’iscrizione ad un Ordine o Collegio professionale, la progettazione di fattibilità, definitiva ed esecutiva, può essere svolta anche da un restauratore o da altri professionisti in possesso di competenze specifiche.
 
La richiesta troppo restrittiva della Stazione Appaltante è stata quindi bocciata dall’Anac, perché in grado di compromettere il principio della massima partecipazione.
 
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