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RESTAURO

Post-sisma, al via la ricostruzione di Castelluccio di Norcia

di Rossella Calabrese

Grande attenzione alle particolari caratteristiche dei luoghi per il sito emblema della Valnerina e dell’Umbria

Vedi Aggiornamento del 12/03/2018
20/02/2018 - Si è tenuta venerdì scorso, al Centro regionale di protezione civile di Foligno, la riunione costitutiva del Tavolo permanente che avrà il compito di monitorare la gestione dell’emergenza e della ricostruzione a Castelluccio di Norcia.
 
Dell’organismo, coordinato dalla Presidente della Regione Umbria, fanno parte rappresentanti delle Direzioni e dei servizi regionali competenti, il Comune di Norcia, l’Anas, la Provincia di Perugia, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la Comunanza Agraria di Castelluccio di Norcia, il Comitato degli operatori di Castelluccio e la Pro Loco locale.
 
Il Tavolo - secondo la Presidenza della Regione Umbria - avrà il compito di individuare le azioni più consone per procedere alla ricostruzione ed alla rivitalizzazione della Frazione di Castelluccio, fortemente danneggiata dal sisma. Si tratta di un sito che è l’emblema della Valnerina e della stessa Umbria e che presenta straordinarie peculiarità di carattere naturalistico ed ambientale ed altrettante problematiche dovute proprio alla sua specificità.
 
Le attività che nel prossimo futuro dovranno sostenere, anche per il centro abitato di Castelluccio, una ricostruzione di qualità e sicura, richiedono un deciso impegno delle istituzioni e dei cittadini, uno sforzo di carattere straordinario proprio in considerazione dell’entità dell’intervento e della sua vicinanza ad un habitat di interesse comunitario.
 
Vanno dunque ristabilite le condizioni che rendono possibile la vita della comunità castellucciana e la piena valorizzazione delle risorse del territorio, proprio partendo dalle particolari caratteristiche dei luoghi. In questo quadro il Tavolo avrà anche la funzione di trovare le migliori soluzioni condivise per ridare un futuro a questo borgo, attraverso scelte che lo possono riqualificare e riportare alla ‘normalità’ nel più breve tempo possibile, nonostante le oggettive criticità da affrontare.
 
Il Tavolo - secondo la presidente - rappresenta una modalità di dialogo costante sia tra le diverse istituzioni, sia tra le istituzioni e le rappresentanze dei cittadini. Lo scopo è di mantenere una struttura permanente coordinata con tutte le rappresentanze per affrontare insieme, ad esempio, la riapertura della strada fra Norcia e Castelluccio su cui, grazie al lavoro della Provincia, già dal mese di marzo sarà consentito il transito.
 
Entro maggio è inoltre prevista la chiusura di tutti cantieri e quindi il ritorno alla piena fruibilità della strada provinciale. Dall’altro - ha aggiunto la presidente - siamo entrati nella fase di avvio dei cantieri che portano alla realizzazione delle strutture commerciali temporanee dei caseifici e delle attività per la ristorazione per consentirne, anche in questo caso entro inizio estate, la piena funzionalità.
 
In parallelo, il Comune di Norcia ha presentato tutto il piano delle demolizioni che sono in corso, anche con la collaborazione di Vigili del fuoco, che permetterà nei prossimi mesi di completare tutte le demolizioni e la definitiva  rimozione delle macerie, così da avviare la fase operativa della ricostruzione. Abbiamo anche condiviso la perimetrazione del borgo che permetterà ai cittadini di presentare le pratiche edilizie per avviare la fase di ricostruzione degli edifici danneggiati.
 
Quindi quella di oggi - ha concluso la presidente - non è solo una riunione importante ed operativa, ma anche un tavolo permanente che, di mese in mese, provvederà a monitorare tutta l’attività che dobbiamo realizzare per la ripartenza del borgo simbolo di Norcia e della Valnerina.
 
Alcuni elementi di dettaglio rispetto alla fase di emergenza e di ricostruzione di Castelluccio sono stati forniti dal dirigente del servizio di protezione civile della Regione Umbria, Alfiero Moretti che ha ribadito come nei prossimi tre mesi sarà portata a compimento la parte emergenziale ed entro la metà di marzo si chiuderà la perimetrazione per dare e avvio della ricostruzione.
 
Fonte: Regione Umbria
 
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