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I balconi più pazzi del mondo
AMBIENTE

I balconi più pazzi del mondo

di Paola Mammarella

Con piscina, ellittici o a spirale intorno ad un albero, rivoluzionano la percezione degli spazi

05/03/2018 – Affacciarsi alla finestra sembra un gesto banale? Non per tutti. O almeno, non da determinati edifici, dove trasparenze e giochi di asimmetrie possono dare una prospettiva diversa.
 

Hotel La Purificadora, La Puebla - Messico

Chi l'ha detto che per fare un tuffo in piscina bisogna lasciare la propria stanza? Questo albergo messicano, che anticamente è stato un convento intitolato a San Francesco, consente nuotate panoramiche sul proprio balcone. Il progetto, realizzato nel 2006, è dello studio Serrano Monjaraz Arquitectos.
Foto: Archilovers - Design Hotels
 

Scuola Fuji, Tachikawa - Giappone

Si sviluppa a spirale, intorno ad un albero, questo spazio all'aperto, destinato al tempo libero dei bambini di una scuola di stampo montessoriano. È opera dello studio Tezuka Architects ed è stato ultimato nel 2011.
 Foto: Archilovers - Katsuhisa Kida FOTOTECA
 

Bosques Flats, Città del Messico - Messico

La particolarità di questo edificio di tre piani, realizzato nel 2013 su progetto dello studio HGR Arquitectos, è nei balconi. Le schermature in legno, oltre a ombreggiare e dare maggiore privacy, rendono dinamica la facciata.
 Foto: Archilovers - Diana - Arnau
 

Residence Origami, Tolosa - Francia

I colori e i materiali utilizzati per le schermature dei balconi di questo palazzo, costruito nel 2013 su progetto dello studio Bernard Bühler Architects, danno l'idea di trovarsi dietro un boschetto di bambù.
Foto: Archilovers - Agence Bernard Bühler

Completano lo scenario vari giochi di asimmetrie.
 Foto: Archilovers - Vincent Monthiers
 

Strada Maestra per il Sociale, Milano - Italia

Forme standardizzate per abbattere i costi in questa torre, destinata al social housing, realizzata nel 2011. Il risultato, voluto dallo studio Urb.a.m. - Urbanistica Architettura Management, è tutt'altro che banale. 
Immagine: Archilovers
 

Doninpark, Vienna - Austria

Le parole d'ordine che hanno ispirato lo studio LOVE Architecture and urbanism sono "salto" (tra una zona della città più organizzata e una più periferica) e "asimmetria" (tra le diverse esigenze degli abitanti). Affacciandosi da finestre e balconi non è mai possibile percepire l'esatta dimensione dell'edificio. Qualcuno dice che sia stata la città di Vienna a disegnare l'edificio. E infatti riflette il tipico pragmatismo viennese.
Foto: Archilovers - Jasmin Schuller
 

Redline, La Seyne-sur-Mer – Francia

Consentire a tutti gli abitanti del condominio di vedere in mare. È l’obiettivo di questo balcone comune. È stato progettato dallo studio PietriArchitectes e completato nel 2014.
 Foto: Archilovders - Serge Demailly
 

Condominio Zug Schleife, Zugo - Svizzera

La percezione dello spazio dato da questi balconi ellittici cambia in base al punto in cui ci si affaccia e alla posizione del sole. 
 Foto: Archilovers - Javier Miguel Verme

L'edificio è stato progettato dall'architetto Valerio Olgiati e completato nel 2012.
 Foto: Archilovers - Javier Miguel Verme

 
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