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SICUREZZA

Sicurezza nei cantieri, Federarchitetti celebra la 9° Giornata Nazionale

Qualità e sicurezza della prestazione e giusto compenso. Appuntamento oggi a Potenza

Vedi Aggiornamento del 19/04/2018
23/03/2018 - La Giornata Nazionale per la Sicurezza nei Cantieri, alla sua nona edizione, vede impegnata Federarchitetti con la sua struttura delle Sezioni Territoriali a diffondere la cultura della sicurezza, unica strada percorribile per ridurre le vittime che annualmente si contano sul lavoro.
 
È un percorso condiviso con le massime autorità dello Stato che, anche quest’anno, sostengono Federarchitetti attraverso la consegna della medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica e del Senato, oltre al patrocinio dell’INAIL, ANMIL, CNI, ANCE, OICE, Regione Basilicata, Provincia di Potenza, Comune di Potenza, ANCE Potenza, Ordine Architetti P.P.C. ed Ingegneri di Potenza, Geologi della Basilicata, Collegio dei Geometri e dei Periti Industriali di Potenza, delle altre autorità e degli Enti ed Associazioni di settore.
 
Dal 2017 Federarchitetti ha iniziato un nuovo percorso volto a diffondere ulteriormente la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro anche città diverse dalla Capitale, partendo dai capoluoghi di regione. Per la IX edizione, la scelta è caduta sulla città di Potenza dove oggi 23 marzo presso la sala “Giustino Fortunato” del Centro Congressi Park Hotel, si concluderà la manifestazione dopo il calendario che ha visto impegnate le Sezioni Territoriali nel periodo compreso tra il 15 e 22 marzo.
 
Dichiara il Presidente nazionale di Federarchitetti, Nazareno Iarrusso: “La maggiore qualità, già intrinseca nello svolgimento dell’attività libero professionale degli architetti ed ingegneri, non trova risposte nella cultura dominante del committente e dell’impresa che focalizzano sul prezzo l’unico parametro per determinare la scelta finale”.
 
Prosegue nel ragionamento Iarrusso: “La qualità ha un prezzo che deve essere corrisposto al libero professionista ed è impensabile che possa esserci qualità nel richiedere prestazioni gratuite da parte degli Enti Pubblici che continuano a seguire quanto stabilito dalla sentenza n. 4614/2017 del Consiglio di Stato, nonostante l’entrata in vigore delle norme sull’equo compenso.
 
L’attività lavorativa, specie per le professioni libere, in quanto volta a produrre reddito, contiene in sé, quale elemento costitutivo, l’aspettativa di guadagno, cui la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo estende la particolare protezione prevista dall’art. 1, Prot. Addizionale alla C.E.D.U”.
 
Per ciascuna delle passate edizioni delle “Giornate della Sicurezza nei Cantieri” è stato proposto un tema in funzione di filo conduttore in tutte le forme di comunicazione e per le proposte da inoltrare a Governo e istituzioni.
 
Proprio in questo spirito il tema proposto per l’edizione 2018 è “SICURI IN SICUREZZA”, a sottolineare il progresso normativo e culturale del settore, in oltre vent’anni di applicazione della legge, al fine di garantire la sicurezza delle maestranze nei cantieri.
 
Quest’anno, inoltre, cade il decennale dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 che raccoglie, in un unico contenitore, le norme in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
 
Con le otto precedenti manifestazioni della “Giornata” abbiamo messo in evidenza gli aspetti positivi ma anche le criticità ancora presenti nel dettato normativo e, con l’incontro del 23 marzo, vogliamo svolgere un’azione più incisiva tale da dare maggiore riscontro ai temi trattati nelle passate edizioni ed atta a sensibilizzare le coscienze di tutti gli operatori del settore, ivi compreso chi si occupa delle modifiche legislative.
 
Con la IX Giornata Nazionale per la Sicurezza nei Cantieri si vuole sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica e della classe dirigente sul seguente decalogo di nostre richieste allo scopo di migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro:
 
1) far rientrare nei costi per la sicurezza, e quindi non soggetta a ribasso, anche gli onorari per CSP e CSE;
2) affidamenti degli incarichi per CSE e CSP basati su metodi qualitativi dei concorrenti e non sull’offerta più bassa;
3) istituzione dell’Albo dei CSE e CSP presso il Ministero del Lavoro o del MISE;
4) controllo sulla formazione e sui soggetti abilitati per renderla come vero momento di apprendistato e non come mero adempimento burocratico;
5) riconoscere, ai liberi professionisti, la parte formativa inerente i Vigili del Fuoco sia per l’aggiornamento per la legge 818/1984 che per il Dlgs. 81/2008 e viceversa;
6) obbligo di formazione, in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’imprenditore o del soggetto responsabile dell’Azienda prima dell’iscrizione della stessa alla Camera di Commercio;
7) finanziare, con le risorse del FSE, la formazione sulla Sicurezza anche per i liberi professionisti;
8) far partecipare, alla “Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro”, istituita ai sensi dell’art. 6 del Dlgs n. 81/2008, anche le Associazioni Datoriali dei liberi professionisti dell’area tecnica.
9) negli uffici periferici delle ASL, preposti al controllo nei cantieri, favorire la presenza di dipendenti di area tecnica invece di quella sanitaria;
10) promuovere nelle scuole la cultura della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro anche attraverso l’alternanza scuola-lavoro.
 
Fonte: Federarchitetti

 
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