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TOPOGRAFIA

Mappe catastali telematiche, dal CNPI una guida per orientarsi

di Alessandra Marra

Il vademecum aiuta i professionisti, anche senza specifiche conoscenze di software GIS, a 'navigare' nelle cartografie

Vedi Aggiornamento del 18/04/2018
07/03/2018 – Come utilizzare il nuovo servizio telematico di cartografia catastale e a quali mosse ricorrere per sapersi orientare nel mare dei dati?
 
A questi interrogativi risponde il Consiglio Nazionale Periti Industriali (CNPI) con le Linee guida “Catasto Inspire e QGis” che illustrano l’utilizzo dei principali software freeware cartografici. 
 

Cartografia catastale telematica: il servizio

Le linee guida puntano ad aiutare i professionisti ad utilizzare il nuovo servizio per la navigazione geografica della cartografia catastale messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per permettere la visualizzazione dinamica delle mappe catastali su tutto il territorio nazionale e un aggiornamento costante e automatico.
 
Il servizio è nato nell’ambito del percorso di attuazione della direttiva europea “Inspire” (2007/2/CE), INfrastructure for SPatial InfoRmation in Europe, l’infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunità europea finalizzata appunto a favorire la conoscenza, la disponibilità e l’interoperabilità dei dati geografici e territoriali tra le pubbliche amministrazioni, anche attraverso la realizzazione di servizi in rete.
 
L’obiettivo è proprio quello di rendere condivisibili grandi quantità di dati territoriali che possano convogliare in un’unica infrastruttura per l’informazione territoriale a livello europeo basata su quelle operanti a livello nazionale. Il servizio di consultazione consente di visualizzare dinamicamente la cartografia catastale, che viene costantemente aggiornata in modalità automatica, assicurando fondamentale supporto anche ai processi di analisi, gestione e monitoraggio del territorio.
 

Mappe catastali: la guida dei periti industriali

L’impiego pratico della cartografia catastale, però, non è sempre semplice o di immediato utilizzo soprattutto per la mancanza di indicazioni chiare. Proprio per questo le linee guida si rivolgono a tutti gli operatori del settore, anche senza specifiche conoscenze di software GIS, e forniscono le indicazioni necessarie per l’impiego della cartografia catastale in abbinamento alla molteplicità dei dati cartografici reperibili nel panorama italiano dei geoportali con libero accesso.
 
La guida vuole anche rappresentare uno strumento di divulgazione dei dati liberi e dei sistemi Open source, tra i quali appunto il software QGIS, un sistema Informativo Geografico a codice aperto (Open Source).
 
Il vademecum guida il lettore passo passo, anche attraverso l’ausilio delle immagini, verso la realizzazione di un piccolo Sistema Informativo Territoriale (SIT) che possa essere adeguato a rendere più immediata la consultazione della cartografia catastale, utilizzando come fonti i dati messi a disposizione dai vari enti in modalità libera.
 
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