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PROGETTAZIONE

Codice Appalti, pronto il bando tipo per le gare di progettazione oltre i 100mila euro

di Paola Mammarella

Il testo sarà in consultazione fino al 13 giugno e una volta a regime sarà vincolante per le Stazioni Appaltanti

Vedi Aggiornamento del 18/05/2018
15/05/2018 – Passi avanti per l’attuazione del Codice Appalti. L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha messo a punto il bando tipo n.3, sull’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura di importo pari o superiore a 100mila euro con procedura aperta e offerta economicamente più vantaggiosa.
 
Il testo sarà in consultazione fino al 13 giugno.
 

Servizi di ingegneria e architettura oltre 100mila euro

Il bando tipo è uno strumento pensato per dare omogeneità alle procedure di gara e aiutare le Stazioni Appaltanti nella redazione dei documenti e nell’espletamento delle procedure di appalto.
 
Nel bando tipo n.3 viene innanzittutto ribadito l'obbligo di determinare i compensi da porre a base di gara sulla base del Decreto Parametri (DM 17 giugno 2016). I requisiti di fatturato possono essere sostituiti con il possesso di un'adeguata copertura assicurativa contro i rischi professionali. Se la gara consiste solo nell'affidamento dei servizi di progettazione, di redazione del piano della sicurezza e coordinamento e di compiti di supporto al Rup, la Stazione Appaltante non può chiedere la garanzia provvisoria. Negli altri casi, l'importo della garanzia provvisoria sarà calcolato al netto degli importi relativi alle attività di progettazione, di redazione del piano della sicurezza e coordinamento e di compiti di supporto al Rup.

I requisiti di idoneità professionale saranno esclusi dall'avvalimento, mentre per i requisiti di capacità tecnica potranno essere oggetto di avvalimento.

Oltre ad un fac-simile di disciplinare di gara, ci sono due allegati contenenti l’esempio dei criteri di valutazione dell’offerta tecnica e un esempio di schema di presentazione dell’offerta tecnica. In particolare viene spiegato come dimostrare la professionalità e l’adeguatezza dell’offerta, quali devono essere le caratteristiche metodologiche dell’offerta e come indicare i criteri premianti.
 
Il disciplinare ribadisce che l’aggiudicatario dei servizi di progettazione non potrà partecipare agli appalti di lavori pubblici, nonché agli eventuali subappalti o cottimi, derivanti dall’attività di progettazione svolta. L’aver progettato l’opera comporta infatti dei vantaggi competitivi in grado di falsare la concorrenza.
 
Il disciplinare fornisce inoltre indicazioni sulla durata del contratto, sull’oggetto e la possibilità di suddivisione in lotti, sui soggetti ammessi e le condizioni per la partecipazione.
 

Bando tipo vincolante

Il bando tipo sarà vincolante, quindi dovranno adeguarsi in tutte le procedure cui si applica il Codice Appalti (fanno eccezione i settori speciali).
 
La relazione illustrativa specifica che il bando tipo sarà vincolante anche per il settore dei beni culturali. Il Codice Appalti si applica infatti a questo settore per il quale è prevista una disciplina solo parzialmente in deroga, riguardante i requisiti di qualificazione, i livelli e i contenuti della progettazione e il collaudo.
 
Nelle gare gestite con sistemi telematici, il disciplinare di gara dovrà essere integrato con le norme sulla procedura e le altre indicazioni dettate dal Codice. L’opzione di porre in essere una gara telematica costituirà, di per sé, idonea motivazione a consentire una deroga al disciplinare, limitatamente agli aspetti che sarà necessario modificare per gestire la gara telematicamente.  
 

Progettazione e Criteri Ambientali Minimi (CAM)

L’art. 34 del Codice stabilisce che le stazioni appaltanti contribuiscano al “conseguimento degli obiettivi ambientali previsti dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi”.
 
Nell’edilizia pubblica, spiega la relazione illustrativa, questi obiettivi sono assicurati con il Piano d’azione per l’attuazione del quale, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare adotta provvedimenti per l’uso efficiente delle risorse per il tramite dei criteri ambientali.
 
Per quanto riguarda la progettazione, le stazioni appaltanti sono tenute a rispettare i Criteri Ambientali Minimi (CAM) introdotti col DM 11 ottobre 2017.  Nella documentazione tecnica e di gara vanno inoltre recepite almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali contenute nel DM 27 settembre 2017 (Acquisizione di sorgenti luminose per illuminazione pubblica, l’acquisizione di apparecchi per illuminazione pubblica, l’affidamento del servizio di progettazione di impianti per illuminazione pubblica), con il DM 28 marzo 2018 e con il DM 7 marzo 2012.
 
I decreti sui CAM contengono anche una serie di requisiti premianti, che potranno essere presi in considerazione nei disciplinari di gara, dopo una attenta valutazione da parte della Stazione Appaltante.
 

Codice Appalti, il primo bando tipo

La relazione illustrativa spiega che il bando tipo appena posto in consultazione segue il bando tipo n.1, contenente lo schema del disciplinare di gara per l’affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra la soglia comunitaria con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
 
E, quindi, il bando tipo n.1 tratta in generale l’affidamento dei servizi, il bando tipo n.3 si concentra sull’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura.
 
Ricordiamo che dal 1° gennaio 2018 le soglie comunitarie sono state elevate passando a 5,5 milioni di euro negli appalti di lavori, a 221mila euro per gli appalti di servizi e forniture aggiudicati da amministrazioni che non sono autorità governative centrali e a 144 mila euro per gli appalti di servizi e forniture banditi dalle autorità governative centrali.
 
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