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AMBIENTE

Rigenerazione urbana, la Lombardia punta sulle aree dismesse

di Alessandra Marra

Per azzerare il consumo di suolo è prevista la localizzazione di uffici pubblici in suoli da recuperare e già dotati di infrastrutture

14/06/2018 – Censire e monitorare le aree dismesse del territorio lombardo con l’obiettivo di prevederne il recupero e la bonifica attraverso nuovi strumenti normativi.
 
Questi gli aspetti principali della Delibera, approvata dalla Giunta regionale della Lombardia, che punta al totale azzeramento del consumo di suolo grazie ad azioni tese a rendere più conveniente e più facile il recupero di aree dismesse e la ristrutturazione e il recupero di vecchi edifici.  
 

Recupero aree dismesse: cosa prevede la delibera

La delibera approvata prevede un sistema di rilevamento e monitoraggio delle "aree della rigenerazione", cioè le "aree dismesse, da bonificare, degradate, inutilizzate e sottoutilizzate", mettendo a disposizione dei Comuni un sistema online per la raccolta delle informazioni e per il loro continuo aggiornamento.
 
Tali informazioni serviranno anche ai Comuni stessi per predisporre le Carte del consumo di suolo de Piani generali territoriali (PGT).
 
Il provvedimento suggerisce ai Comuni azioni concrete da introdurre nei rispettivi PGT per la semplificazione e l’incentivazione della riqualificazione di queste aree. In particolare viene suggerito di localizzare uffici e funzioni di interesse pubblico preferibilmente nelle aree dismesse da recuperare, privilegiare gli interventi nelle aree già dotate di infrastrutture e incoraggiare il riuso, anche temporaneo, del patrimonio edilizio esistente individuando un unico responsabile dell'amministrazione a cui i soggetti possano far riferimento in tutte le fasi del procedimento.
 

Rigenerazione urbana: ricerca di fondi per la rigenerazione

Nel testo si prevede una ricognizione dei principali piani e programmi regionali di settore e dei bandi di finanziamento utili ad incoraggiare la rigenerazione urbana, in modo da arrivare a una loro integrazione a livello regionale, svolgendo nel caso anche un ruolo di regìa e di coordinamento degli Enti coinvolti a vario titolo.
 
A questo proposito, la Regione Lombardia aiuterà concretamente i Comuni dal punto di vista formativo, della ricerca di finanziamenti (anche europei), della ricerca attiva di investitori interessati alle opere di riqualificazione un'incentivazione dei processi attribuendo incrementi volumetrici o di superficie, e riducendo oneri e costi.
 
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