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Gli Scali Ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani
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Gli Scali Ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani

di Cecilia Di Marzo

L’inedita campagna fotografica realizzata da Marco Introini e Francesco Radino

28/06/2018 - Una straordinaria mostra, testimonianza del presente e memoria per il futuro è esposta presso la Casa dell’Energia e dell’Ambiente di Milano fino al 28 dicembre. Intitolata Gli Scali Ferroviari di Milano. Oggi, prima di domani. Fotografie di Marco Introini e Francesco Radino mette in luce con un’inedita campagna fotografica, realizzata dai due grandi fotografi contemporanei Marco Introini e Francesco Radino, i sette scali ferroviari di Milano, attualmente dismessi, ma in fase di riqualificazione.

I lavori dei due fotografi ritraggono gli scali Farini, Greco, Lambrate, Porta Romana, Rogoredo, Porta Genova e San Cristoforo, che insieme ricoprono una superficie di 1.250.000 mq, aree attualmente abbandonate, ma che un tempo contribuirono allo sviluppo industriale, agevolando il trasporto e la consegna di prodotti finiti e generi di prima necessità, nonché la crescita dei quartieri limitrofi.

Marco Introini attraverso scatti in bianco e nero si sofferma maggiormente sull’aspetto architettonico, sulle vedute esterne e sulla ricerca delle intersezioni tra la città otto-novecentesca e la Milano degli anni Duemila, mentre Francesco Radino con immagini a colori pone l’accento sugli spazi interni, sul dialogo tra memoria, uomo e natura, rappresentato da una visione dal gusto poetico.

I due “testimoni della modernità” come afferma Fabrizio Trisoglio “hanno avuto il compito di sintetizzare i rapporti complessi tra le diverse memorie presenti nel tessuto della città, darne una precisa interpretazione e anamnesi, selezionando tra ‘pieni e vuoti’ e trasformando i muraglioni degli scali in limes, confini ora permeabili ora valicabili, tra passato, presente e futuro”. Ognuno, attraverso il proprio obiettivo, valorizza e offre una testimonianza della trasformazione urbana che restituisce al contempo elementi legati alla storia e l’immagine della realtà attuale. Una realtà in divenire la cui evoluzione è così descritta dall’Assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran: “Una città in grado di crescere in maniera sostenibile, incrementando il verde e le offerte trasportistiche e di farlo in maniera equa, offrendo nuovi servizi e alloggi per tutti”.

Aem, cui già negli anni ‘80 era stato assegnato il compito di documentare la città in trasformazione, così come gli innovativi e complessi progetti di modernizzazione delle infrastrutture di rete, grazie a questa mostra prosegue questo cammino documentaristico, cogliendo l’opportunità per far riflettere su temi chiave della comunità e dell’impresa e focalizzare, nel contesto metropolitano milanese, il rapporto tra servizi e territorio, a partire dallo scalo ferroviario di Porta Romana, dove ha avuto sede Aem con la sua storica centrale.

L’esposizione è inserita nei palinsesti di Photofestival e Novecento Italiano ed è accompagnata da un catalogo con oltre 80 immagini e con testi di Marco Introini, Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio.

© Riproduzione riservata

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