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RISPARMIO ENERGETICO

Geologi: la geotermia potrebbe coprire il 50% dei consumi energetici

di Rossella Calabrese

Il 28 giugno a Roma un convegno su energia geotermica e incentivi per chi investe in rinnovabili

21/06/2018 - La geotermia sfrutta il calore naturale che proviene direttamente dalla Terra. La geotermia a bassa entalpia (ossia a basse temperature), a differenza di quella ad alta entalpia, non serve per produrre elettricità, ma per riscaldare e raffreddare, con altissima efficienza, abitazioni e strutture grazie all’utilizzo di pompe di calore geotermiche.
 
Si tratta di una fonte di energia rinnovabile che ha numerosi vantaggi per l’uomo e per l’ambiente: zero emissioni di anidride carbonica dannosa per la salute delle persone; l’inesauribilità della risorsa poiché non si esaurisce come i combustibili fossili; una maggiore autonomia di utilizzo poiché l’energia geotermica non è soggetta a variazioni metereologiche, ma risulta sempre estraibile; un risparmio fino all’80% dei costi di esercizio; l’indipendenza dall’aumento dei prezzi, dei costi del riscaldamento e della produzione di energia elettrica.
 
Grazie alla geotermia, l’Italia potrebbe soddisfare il 50% dei suoi consumi energetici. Lo spiegano i geologi ricordando che le rinnovabili rappresentano il futuro dell’economia del nostro Paese, in linea con l’obiettivo 7 dell’Agenda 2030 dell’Onu che recita: “Aumentare considerevolmente entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia” e con l’Accordo di Parigi del 2015, firmato da 195 Paesi, che mira a ridurre le emissioni di anidride carbonica, uno dei principali e più pericolosi gas serra.
 
Dello sfruttamento della geotermia quale fonte energetica rinnovabile ed ecosostenibile, dei suoi benefici, degli incentivi finanziari per chi investe in energie rinnovabili e delle normative di settore nazionali e regionali si parlerà al Convegno Nazionale ‘Geotermia a Bassa Entalpia’ organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Lazio e la Fondazione Centro Studi del CNG, il 28 giugno 2018 a Roma.
 
L’incontro sarà anche l’occasione per fare il punto sull’accordo appena raggiunto dal Consiglio Ue, Europarlamento e Commissione europea sulla produzione di energie rinnovabili che dovranno coprire, entro il 2030, il 32% dei consumi energetici a livello europeo.
 
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