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Neve, ghiaccio e architettura, i templi degli sport invernali
PROGETTAZIONE

Neve, ghiaccio e architettura, i templi degli sport invernali

di Paola Mammarella
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Nati per momenti di svago o competizioni agonistiche, fanno parlare di sé anche per le loro linee accattivanti

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08/01/2018 – Che si tratti di trascorrere una settimana bianca o di praticare uno sport invernale a livello agonistico, a fare da sfondo sono impianti di risalita e palazzetti. Alcuni, oltre alla loro funzione sportiva, sono diventati una meta turistica per gli amanti dell’architettura. Altri sono stati realizzati in occasione di manifestazioni internazionali e hanno contribuito alla riqualificazione delle aree in cui sono sorti.
 

Oval – Torino

Semplicità, chiarezza e funzionalità sono le parole chiave di questo palazzetto, realizzato nel 2005, su progetto dello Studio Zoppini Associati, in occasione dei Giochi Olimpici invernali “Torino 2006”. La progettazione ha puntato a consentire l’utilizzo della struttura anche dopo le Olimpiadi. A giochi finiti, sono state installate tribune retrattili, che consentono all’edificio di ospitare anche manifestazioni fieristiche.
Foto: Archilovers - David Vicari
 

Bergisel Ski Jump - Innsbruck (Austria)

È un trampolino per il salto con gli sci situato sul Monte Isel, a sud di Innsbruck. È stato progettato dall’archistar Zaha Hadid, che ha unito elegantemente trampolino del salto, caffè e tratto di rincorsa. Dal 2001, anno in cui sono stati ultimati i lavori, attira amanti degli sport invernali e dell’architettura.
 Foto: Innsbruck.info
 

Stadio Olimpico del Ghiaccio - Cortina d’Ampezzo (Belluno)

Realizzato nel 1956, in occasione delle Olimpiadi invernali, oggi è utilizzato non solo per le discipline agonistiche invernali, come hockey, pattinaggio artistico, short track, curling, broombal, ma anche per i servizi turistici quali il pattinaggio pubblico su ghiaccio. È dotato anche di playground all’aperto e di un’area attrezzata per lo skateboard.
 Foto: Serviziampezzo.it
 

Skyway Monte Bianco - Courmayeur (Aosta)

Fa da sfondo a discese con gli sci e momenti di sosta la nuova funivia del Monte Bianco, firmata dall’architetto Carlo Cillara Rossi e ultimata nel 2015. La trasparenza dell’involucro rende la montagna sempre protagonista.
 Foto: Archilovers - Daniele-Domenicali
 

Hockey stadium - Torino

Progettato dallo studio Arata Isozaki & Associates, la struttura è stata ultimata nel 2004 per ospitare i Giochi Olimpici invernali "Torino 2006". Anche in questo caso, spazi flessibili consentono la pratica degli sport invernali nel tempo libero e lo svolgimento di manifestazioni ed eventi.
 Foto: Archilovers - F&M Ingegneria
 

Shayba Arena – Sochi (Russia)

Realizzato nel 2013, su progetto di Stahlbau Pichler, questo stadio è stato una delle sedi dei Giochi Olimpici invernali "Sochi 2014". Il nome rispecchia la sua destinazione. In russo shayba significa disco da hockey su ghiaccio. Allo stesso tempo, Shaybu è il tipico coro russo di supporto durante le partite di hockey. Lo stadio, con una capienza di 7mila posti, è una struttura mobile e può essere trasferito lì dove ce n’è bisogno.
 Foto: Archilovers - Sochi-2014

Olimpic Stadium - Pyeongchang (Corea del Sud)

A forma di pentagono, ospiterà la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici invernali “Pyeongchang 2018” e fungerà da medal plaza. Le manifestazioni sfideranno le temperature che, secondo le stime, arriveranno anche a -14 gradi. La struttura infatti non è coperta. Dopo i giochi olimpici, sarà smantellato e, forse, trasferito altrove.
 Foto: Pyeongchang 2018
 

Kwandong Hockey Centre - Pyeongchang (Corea del Sud)

Anche questa struttura sarà uno dei teatri dei prossimi giochi olimpici invernali. Può ospitare 6mila spettatori e ha in totale cinque piani, di cui uno interrato.
 Foto: Pyeongchang 2018
 
© Riproduzione riservata

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