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NORMATIVA

Ristrutturazione, si può fruire di una nuova detrazione per proseguire lavori già iniziati?

di Alessandra Marra

L’Agenzia delle Entrate spiega come calcolare il tetto massimo delle spese detraibili per interventi sullo stesso immobile

Vedi Aggiornamento del 08/05/2018
12/04/2018 – In caso di prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti è possibile usufruire di un nuovo bonus ristrutturazione e come va calcolato il limite massimo delle spese detraibili?
 
L’Agenzia delle Entrate ha risposto ai dubbi di un contribuente attraverso la posta di Fisco Oggi.
 

Bonus ristrutturazione: il limite della detrazione per interventi già iniziati

L’Agenzia ha chiarito che, in caso di prosecuzione di una precedente ristrutturazione, il limite di spesa per i nuovi lavori non sarà 96 mila euro, ma si dovrà tenere conto delle somme già spese.
 
Pertanto, si ha diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto. Per continuare la ristrutturazione si potranno, quindi, spendere 96 mila euro meno gli importi destinati ai lavori effettuati in precedenza.
 

Detrazioni fiscali, ok ad un nuovo limite per nuove ristrutturazioni

Nella Circolare 17/2015, l’Agenzia aveva già specificato che chi ha usufruito della detrazione fiscale per un intervento di ristrutturazione può in seguito fare domanda per un altro bonus se intraprende dei nuovi lavori di riqualificazione.
 
Per avere diritto alla detrazione ex novo sullo stesso immobile, con limite di spesa a 96 mila euro, la nuova ristrutturazione deve essere un intervento autonomo e non la prosecuzione di quello per cui si è già usufruito del bonus.
 

Bonus ristrutturazioni: le condizioni della detrazione

Ricordiamo che la Legge di Bilancio 2018 ha prorogato fino al 31 dicembre 2018 la detrazione Irpef del 50%, nel limite complessivo di 96 mila euro per unità immobiliare, per chi compie lavori di ristrutturazione.
 
Dal primo gennaio 2019 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48 mila euro. Il rimborso della detrazione rimarrà in dieci rate annuali.
 
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