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NORMATIVA

Detrazioni fiscali ristrutturazioni, M5S e Lega le cancelleranno?

di Rossella Calabrese

La bozza del Contratto di Governo prevede l’abolizione di tutte le deduzioni e le detrazioni

Vedi Aggiornamento del 23/05/2018
14/05/2018 - Prosegue oggi su due fronti il lavoro per la nascita del nuovo Governo Movimento 5Stelle - Lega: il Contratto di Governo e la definizione del nome del premier.
 

Governo M5S-Lega, addio alle detrazioni fiscali?

Il  serrato confronto degli scorsi giorni sembra aver portato ad un accordo su molti dei punti del ‘Contratto per il governo del cambiamento’, tra cui la flat tax e la conseguente cancellazione di tutte le deduzioni e le detrazioni fiscali.
 
Si tratterebbe di una tassa a doppia aliquota (15% per i redditi familiari fino a 80.000 euro e 20% sopra gli 80.000 euro), con 4 scaglioni. Sarebbe prevista un deduzione fissa di 3.000 euro fino a 35mila euro di reddito per ciascun componente del nucleo familiare e tra 35mila e 50mila euro per i familiari a carico.
 
“Dal 2019 - spiegano Luigi di Maio e Matteo Salvini - non ci sarà bisogno di altri sconti, perché quello vero sarà a monte: gli italiani pagheranno meno tasse”. Resterebbero in vigore soltanto “le detrazioni degli interessi sui mutui per la prima casa e delle spese per le ristrutturazioni edilizie, ma solo per gli ammortamenti in corso”.

Se l’ipotesi fosse confermata, chi ha già avviato la procedura di rimborso per i lavori su casa e condominio, detrarrà le somme spettanti nei prossimi anni, ma chi non ha ancora intrapreso i lavori non potrà contare su queste agevolazioni.

Ad oggi i lavori sulla casa beneficiano di diverse sconti fiscali:
 
Bonus ristrutturazioni: detrazione Irpef del 50%, con tetto di spesa di 96.000 euro, per la ristrutturazione degli immobili residenziali, recuperabile in  10 anni, in scadenza al 31 dicembre 2018;
 
Ecobonus: detrazione Irpef o Ires dal 50% al 75%, con tetto di spesa variabile in funzione dell'intervento, per la riqualificazione energetica degli immobili di tutte le categorie catastali, recuperabile in 10 anni, in scadenza al 31 dicembre 2018 per le singole unità immobiliari e al 31 dicembre 2021 per i condomìni;
 
Sismabonus: detrazione Irpef o Ires dal 50% all'85%, con tetto di spesa di  96.000 euro per unità immobiliare, per il miglioramento antisismico degli edifici in zona sismica 1, 2 e 3 di tutte le categorie catastali, recuperabile in  5 anni, in scadenza al 31 dicembre 2021;
 
Ecobonus + Sismabonus: detrazione Irpef o Ires dall'80% all'85%, con tetto di spesa di 136.000 euro per unità immobiliare, per la riqualificazione energetica unita al miglioramento antisismico degli edifici in zona sismica 1, 2 e 3 di tutte le categorie catastali, recuperabile in 10 anni, in scadenza al 31 dicembre 2021;
 
Bonus mobili: detrazione Irpef del 50%, con tetto di spesa di 10.000 euro, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, recuperabile in  10 anni, in scadenza al 31 dicembre 2018;
 
Bonus verde: detrazione Irpef del 36%, con tetto di spesa di 5.000 euro, per la sistemazione di aree verdi, recuperabile in  10 anni, in scadenza al 31 dicembre 2018.
 

Governo M5S-Lega, gli altri punti del Contratto

Pare raggiunto l’accordo anche su: ristrutturazione e riqualificazione della rete idrica per l’acqua bene pubblico; obiettivi ambientali sulle rinnovabili; istituzione di due nuovi ministeri per il Turismo e per la Disabilità; cancellazione degli indici di affidabilità fiscale e dello spesometro; superamento della Legge Fornero; reddito di cittadinanza; introduzione del salario minimo garantito; nuove regole sul conflitto d’interessi.
 
Resta invece aperto il confronto sulle grandi opere: il M5S è contrario a Tav e Tap e chiede una verifica di utilità su tutte le altre, la Lega invece è favorevole; e sul futuro dell’Ilva, per conciliare salvaguardia dell’occupazione e attività produttiva, con garanzie di tutela ambientale.
 
I punti del Contratto di Governo sono in tutto 23: funzionamento del Governo e dei gruppi parlamentari, agricoltura, ambiente, beni culturali, conflitto d’interessi, difesa, esteri, fisco, giustizia, immigrazione, lavoro, superamento della legge Fornero, reddito di cittadinanza, politiche per la famiglia, riforme istituzionali e decentramento, sanità, scuola, sicurezza, sport, trasporti, Unione europea, università e ricerca, banche e risparmio.
 

Governo M5S-Lega, il toto-premier

I due leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini assicurano che alla guida del Governo giallo-verde andrà un politico, “mai un tecnico” ha ribadito più volte Di Maio.
 
La Lega propone Giulio Sapelli, economista e docente alla Statale di Milano, mentre il M5S punterebbe su Giuseppe Conte, ordinario di diritto privato all’Università di Firenze e vicepresidente del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa. Quali possibili ministri sono stati fatti i nomi dei leghisti Armando Siri (Sviluppo economico), Roberto Calderoli e Nicola Molteni, e dei 5Stelle Alfonso Bonafede (Giustizia), Vincenzo Spadafora (Rapporti con il Parlamento), Stefano Buffagni o Laura Castelli (Sviluppo economico), Giulia Grillo (Sanità).
 
Oggi pomeriggio i due leader saranno convocati dal presidente Sergio Mattarella, per consegnare al Quirinale una prima bozza del Contratto di Governo e la proposta del nome del premier.
 
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pippis

La sostanza non cambia: eliminando gli incentivi si uccide l'edilizia e tutto l'indotto (professioni tecniche in primis) e si incoraggia il nero. Ma purtroppo sia lega sia Grillo hanno a cuore, decisamente a cuore, gli interessi degli evasori fiscali piuttosto che l'interessa dei conti pubblici italiani. Non c'è un solo punto del programma di questi due immensi irresponsabili che da solo non basti a scavare una bella buchetta nei conti pubblici. e per finanziarlo hanno in mente di tagliare sulle infrastrutture, affamare i pensionati, ridurre a zero la produttività del paese. Poveri noi. Sarà il caso di cominciare a fare il visto perl'australia...