Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale (Suppl. Ordinario n. 24)
SCHEMA di decreto legislativo recante ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale (testo che accorpa il secondo e il terzo correttivo)
Disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale (primo correttivo)
SCHEMA di decreto legislativo concernente ulteriori modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale (secondo correttivo)
Norme in materia ambientale
No al silenzio-diniego della PA nelle procedure di VIA e modifiche alla disciplina delle terre e rocce da scavo
Secco ‘no’ di Confindustria al silenzio-diniego della P.A. nelle procedure di valutazione di impatto ambientale
L’opposizione giudica irricevibile il provvedimento e annuncia che non parteciperà alle sedute della Commissione
Parere favorevole subordinato all’accoglimento degli emendamenti
Il provvedimento accorpa il secondo e il terzo decreto correttivo, relativi a VIA e VAS, rifiuti e rocce da scavo
Riuniti in un unico provvedimento il secondo e il terzo correttivo, relativi a rifiuti, rocce da scavo, VIA e VAS
In ritardo il terzo decreto correttivo che riscriverà completamente la normativa sulle valutazioni ambientali
Riscritte le norme su valutazione di impatto ambientale e valutazione ambientale strategica
Accolto il 44% delle osservazioni di cittadini, imprese e associazioni, Uil: housing sociale insufficiente
Primo firmatario Gramazio: ‘evitare norme urbanistiche varate dagli enti locali che mettono in contrapposizione regioni, province e comuni’
Agevolazioni per abitazioni principali e imprese di costruzione nel dl urgente del Min. Infrastrutture
La proposta è contenuta in un disegno di legge urgente messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Corrispettivo da porre a base di gara individuato in base ai parametri vigenti prima del Dl liberalizzazioni
Già pronti 230 milioni di euro non utilizzati in precedenti e analoghi programmi urbani