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Scheda Normativa

Norme Correlate

Linee Guida 04/08/ 2015

Ministero dei Beni Culturali - Tax credit per la riqualificazione e l’accessibilitàdelle strutture ricettive

Legge dello Stato 29/07/ 2014 n. 106

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, recante disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo (Decreto Cultura - ArtBonus)

Decreto Legge 31/05/ 2014 n. 83

Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo (Decreto ArtBonus)

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01/06/2016
Bonus Alberghi valido anche sulle ristrutturazioni con Piano Casa

Il tax credit per la riqualificazione delle strutture ricettive potrà sommarsi agli incentivi per gli ampliamenti volumetrici

25/03/2016
Tax credit alberghi, potrebbero essere ammessi anche villaggi e campeggi

Il Ministero dei beni culturali valuterà l’estensione del credito di imposta sulle ristrutturazioni alle strutture ricettive all’aperto

18/12/2015
Alberghi, credito d’imposta del 30% anche per ampliare le strutture

Stabilità 2016: agevolati gli aumenti di cubatura, entro i limiti del Piano Casa

12/10/2015
Tax credit riqualificazione hotel: il click day slitta al 19 ottobre

Ammessi all’agevolazione anche gli Alloggi per vacanze e i Residence

07/10/2015
Tax credit per la riqualificazione degli hotel: click day il 12 ottobre

Credito di imposta del 30% fino a 200 mila euro per le strutture alberghiere esistenti al 1° gennaio 2012

02/09/2015
Tax credit alberghi: dal 12 al 15 ottobre le domande per le spese del 2014

Dal Mibact una Guida che spiega come usufruire del credito di imposta del 30% per la riqualificazione degli hotel

18/06/2015
Credito di imposta del 30% per riqualificare gli hotel, pubblicato il decreto

Agevolazioni per ristrutturazione, riqualificazione energetica e acquisto di mobili in alberghi con almeno 7 camere

01/04/2015
In arrivo il credito d’imposta del 30% per ristrutturare gli hotel

Saranno ammessi alberghi, residenze turistiche, alberghi diffusi con almeno 7 camere, esistenti al 1° gennaio 2012

Decreto Ministeriale 07/05/2015

(Gazzetta ufficiale 17/06/2015 n. 138)

Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo - Disposizioni applicative per l'attribuzione del credito d'imposta alle strutture ricettive turistico-alberghiere (previsto dal DL 83/2014 convertito nella Legge 106/2014 Decreto Cultura ArtBonus)


MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI E DEL TURISMO
DECRETO 7 maggio 2015
Disposizioni applicative per l'attribuzione del credito d'imposta
alle strutture ricettive turistico-alberghiere. (15A04570)
(GU n.138 del 17-6-2015)






IL MINISTRO DEI BENI
E DELLE ATTIVITA' CULTURALI
E DEL TURISMO


di concerto con


IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE,


IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO


e


IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI


Visto l'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83,
recante «Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale,
lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo», convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, e successive
modificazioni, che prevede il riconoscimento, ai fini delle imposte
sui redditi, di un credito d'imposta alle imprese alberghiere
esistenti alla data del 1° gennaio 2012, in relazione ai costi
sostenuti per gli interventi di cui al comma 2 del predetto articolo
10 e le tipologie di spese di cui al comma 7;
Visto il comma 4 del citato articolo 10, che stabilisce che con
decreto del Ministro dei beni culturali e del turismo, di concerto
con il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dello
sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, sentita la Conferenza unificata, siano dettate le
disposizioni applicative della predetta misura di agevolazione
fiscale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986,
n. 917, e successive modificazioni, recante il Testo Unico delle
imposte sui redditi, e in particolare gli articoli 61 e 109, inerenti
i componenti del reddito d'impresa;
Vista la legge 9 gennaio 1989, n. 13, e successive modificazioni,
recante «Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione
delle barriere architettoniche negli edifici privati»;
Visto il decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989,
n. 236, recante «Prescrizioni tecniche necessarie a garantire
l'accessibilita', l'adattabilita' e la visitabilita' degli edifici
privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e
agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere
architettoniche»;
Visto il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive
modificazioni, recante norme di semplificazione degli adempimenti dei
contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dell'imposta sul
valore aggiunto, nonche' di modernizzazione del sistema di gestione
delle dichiarazioni, e in particolare l'articolo 17, concernente la
compensazione dei crediti d'imposta;
Visto il regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio del 22 marzo
1999, recante modalita' di applicazione dell'articolo 108 del
trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, ed in particolare
l'articolo 14, relativo al recupero degli aiuti illegali;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.
380, e successive modificazioni, recante «Testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (Testo
A)», ed in particolare l'articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d), e
l'articolo 10, comma 1, lettera c);
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive
modificazioni, recante «Codice dei beni culturali e del paesaggio»;
Visto il comma 53 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n.
244, e successive modificazioni, in base al quale i crediti d'imposta
da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi possono
essere utilizzati nel limite annuale di 250.000 euro;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo
2008, e successive modificazioni, recante «Attuazione dell'articolo
1, comma 24, lettera a) della legge 24 dicembre 2007, n. 244, per la
definizione dei valori limite di fabbisogno di energia primaria annuo
e di trasmittanza termica ai fini dell'applicazione dei commi 344 e
345 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296»;
Vista la legge 3 marzo 2009, n. 18, recante «Ratifica ed esecuzione
della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con
disabilita', con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13
dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla
condizione delle persone con disabilita'»;
Visto il decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, recante disposizioni
urgenti tributarie e finanziarie di potenziamento e razionalizzazione
della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa
comunitaria, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio
2010, n. 73, ed in particolare l'articolo 1, comma 6, in materia di
procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti
d'imposta;
Visto il regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione europea
del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e
108 del trattato sul funzionamento dell'Unione Europea agli aiuti "de
minimis";
Visto il decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, recante «Misure
urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere
pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione
burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa
delle attivita' produttive», convertito, con modificazioni, dalla
legge 11 novembre 2014, n. 164, e, in particolare, gli articoli 31 e
32;
Sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, nella
seduta del 25 marzo 2015;

A d o t t a
il seguente decreto:

Art. 1


Oggetto

1. Il presente decreto individua le necessarie disposizioni
applicative per l'attribuzione del credito di imposta di cui in
premessa, con riferimento, in particolare:
a) alle tipologie di strutture alberghiere ammesse al credito
d'imposta, alle tipologie di interventi ammessi al beneficio, alle
soglie massime di spesa eleggibile, nonche' ai criteri di verifica e
accertamento dell'effettivita' delle spese sostenute;
b) alle procedure per l'ammissione delle spese al credito
d'imposta, e per il suo riconoscimento e utilizzo;
c) alle procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo
del credito d'imposta medesimo;
d) alle modalita' per garantire il rispetto del limite massimo di
spesa.
Art. 2


Definizioni e tipologie di soggetti e interventi ammissibili al
credito d'imposta

1. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 10 del decreto-legge n.
83 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106 del
2014:
a) per "struttura alberghiera" si intende una struttura aperta al
pubblico, a gestione unitaria, con servizi centralizzati che fornisce
alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere
situate in uno o piu' edifici. Tale struttura e' composta da non meno
di sette camere per il pernottamento degli ospiti. Sono strutture
alberghiere gli alberghi, i villaggi albergo, le residenze
turistico-alberghiere, gli alberghi diffusi, nonche' quelle
individuate come tali dalle specifiche normative regionali;
b) per "interventi di ristrutturazione edilizia" si intendono:
1) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui
all'articolo 3, comma 1, lettera b) del decreto del Presidente della
Repubblica n. 380 del 2001, e successive modificazioni, ossia:
1.1) le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e
sostituire parti anche strutturali degli edifici;
1.2) le opere e le modifiche necessarie per realizzare ed
integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non
alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino
modifiche delle destinazioni di uso;
1.3) gli interventi consistenti nel frazionamento o
accorpamento delle unita' immobiliari con esecuzione di opere, anche
se comportanti la variazione delle superfici delle singole unita'
immobiliari nonche' del carico urbanistico, purche' non sia
modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga
l'originaria destinazione d'uso;
2) gli interventi di restauro e di risanamento conservativo di
cui all'articolo 3, comma 1, lettera c) del decreto del Presidente
della Repubblica n. 380 del 2001, e successive modificazioni, ossia
gli interventi edilizi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad
assicurarne la funzionalita' mediante un insieme sistematico di opere
che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali
dell'organismo stesso, ne consentano destinazioni d'uso con essi
compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il
ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio,
l'inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti
dalle esigenze dell'uso, l'eliminazione degli elementi estranei
all'organismo edilizio;
3) gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui
all'articolo 3, comma 1, lettera d) del decreto del Presidente della
Repubblica n. 380 del 2001, e successive modificazioni, ossia gli
interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un
insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo
edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi
comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi
costitutivi dell'edificio, l'eliminazione, la modifica e
l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell'ambito degli
interventi di cui al presente numero sono ricompresi anche quelli
consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa
volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni
necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonche'
quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente
crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purche' sia
possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che,
con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del
decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive
modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli
interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono
interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata
la medesima sagoma dell'edificio preesistente;
c) per "interventi di eliminazione delle barriere
architettoniche" si intendono:
1) gli interventi volti ad eliminare gli ostacoli fisici che
sono fonte di disagio per la mobilita' di chiunque ed in particolare
di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacita' motoria
ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; gli ostacoli che
limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di
spazi, attrezzature o componenti; la mancanza di accorgimenti e
segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilita' dei
luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i
non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi;
2) la progettazione e la realizzazione di prodotti, ambienti,
programmi e servizi utilizzabili da tutte le persone, nella misura
piu' estesa possibile, senza il bisogno di adattamenti o di
progettazioni specializzate;
3) gli interventi volti ad eliminare le barriere sensoriali e
della comunicazione;
d) per "interventi di incremento dell'efficienza energetica" si
intendono:
1) gli interventi di riqualificazione energetica, ovvero
interventi che conseguono un indice di prestazione energetica per la
climatizzazione non superiore ai valori definiti dall'Allegato A al
decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008, e
successive modificazioni, citato in premessa;
2) gli interventi sull'involucro edilizio: interventi su un
edificio esistente, parti di un edificio esistente o unita'
immobiliari esistenti, riguardante strutture opache verticali e
orizzontali (pareti, coperture e pavimenti), delimitanti il volume
riscaldato verso l'esterno e verso vani non riscaldati, che
rispettano i requisiti di trasmittanza termica definiti dal decreto
del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008, e successive
modificazioni, citato in premessa;
3) gli interventi di sostituzione, integrale o parziale, di
impianti di climatizzazione con: impianti dotati di caldaie a
condensazione e contestuale messa a punto del sistema di
distribuzione; impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza
ovvero impianti geotermici a bassa entalpia, e contestuale messa a
punto ed equilibratura del sistema di distribuzione; impianti di
cogenerazione o trigenerazione ad alto rendimento e contestuale messa
a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione;
e) per "spese per l'acquisto di mobili e componenti d'arredo
destinati esclusivamente alle strutture alberghiere oggetto del
presente decreto", si intendono:
1) quelle relative a rifacimento o sostituzione di cucine o di
attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra l'altro,
apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e
congelatori, macchine per la preparazione dinamica, elementi per la
preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie,
macchine per il lavaggio dei tessuti, abbattitori di temperatura,
produttori di ghiaccio, con altri aventi caratteristiche migliorative
rispetto a quelle esistenti in termini di sicurezza, efficienza
energetica, prestazioni;
2) quelle relative a mobili e complementi d'arredo da interno e
da esterno, quali, tra gli altri, tavoli, scrivanie, sedute imbottite
e non, altri manufatti imbottiti, mobili contenitori, letti e
materassi, gazebo, pergole, ombrelloni, tende da sole, zanzariere;
3) quelle relative a mobili fissi, quali, tra gli altri, arredi
fissi per bagno, pareti e cabine doccia, cucine, boiserie, pareti
interne mobili, apparecchi di illuminazione;
4) quelle relative a pavimentazioni di sicurezza, arredi e
strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi e
attrezzature sportive pertinenziali;
5) quelle relative a arredi e strumentazioni per la
realizzazione di centri benessere ubicati all'interno delle strutture
ricettive.
Art. 3


Agevolazione concedibile

1. Alle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio
2012, e' riconosciuto un credito d'imposta nella misura del trenta
per cento per le spese sostenute dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre
2016 relative a interventi di ristrutturazione edilizia, come
individuati nell'articolo 2, comma 1, lettera b), ovvero relative a
interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, come
individuati nell'articolo 2, comma 1, lettera c) ovvero di incremento
dell'efficienza energetica, come individuati nell'articolo 2, comma
1, lettera d), nonche' per le spese per l'acquisto di mobili e
componenti d'arredo destinati esclusivamente alle strutture
alberghiere oggetto del presente decreto, come individuate
nell'articolo 2, comma 1, lettera e), a condizione che il
beneficiario non ceda a terzi ne' destini a finalita' estranee
all'esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima del
secondo periodo d'imposta successivo. Il credito d'imposta e'
ripartito in tre quote annuali di pari importo.
2. L'agevolazione e' concessa a ciascuna impresa nel rispetto dei
limiti e delle condizioni di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013
della Commissione europea del 18 dicembre 2013, citato in premessa, e
comunque fino all'importo massimo di 200mila euro nei tre anni
d'imposta.
3. Il credito di imposta di cui al comma 1 e' alternativo e non
cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altre
agevolazioni di natura fiscale.
Art. 4


Spese eleggibili al credito d'imposta

1. Ai fini della determinazione del credito d'imposta di cui al
presente decreto, sono considerate eleggibili, ove effettivamente
sostenute ai sensi del comma 4:
a) relativamente a interventi di ristrutturazione edilizia, le
spese per:
1) costruzione dei servizi igienici in ampliamento dei volumi
di quelli esistenti;
2) demolizione e ricostruzione anche con modifica della sagoma
ma nel rispetto della volumetria, con esclusione degli immobili
soggetti a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004,
n. 42, e successive modificazioni, per i quali e' necessario il
rispetto sia del volume che della sagoma;
3) ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente
crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purche' sia
possibile accertarne la preesistente consistenza anche con modifica
della sagoma; sono esclusi gli immobili soggetti a vincolo ai sensi
del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive
modificazioni, per i quali e' necessario il rispetto sia del volume
che della sagoma;
4) interventi di miglioramento e adeguamento sismico;
5) modifica dei prospetti dell'edificio, effettuata, tra
l'altro, con apertura di nuove porte esterne e finestre, o
sostituzione dei prospetti preesistenti con altri aventi
caratteristiche diverse materiali, finiture e colori;
6) realizzazione di balconi e logge;
7) recupero dei locali sottotetto, trasformazione di balconi in
veranda;
8) sostituzione di serramenti esterni, da intendersi come
chiusure apribili e assimilabili, quali porte, finestre e vetrine
anche se non apribili, comprensive degli infissi, con altri aventi le
stesse caratteristiche e non ammissibili ad altre agevolazioni
fiscali;
9) sostituzione di serramenti interni (porte interne) con altri
aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle esistenti (in
termini di sicurezza, isolamento acustico);
10) installazione di nuova pavimentazione o sostituzione della
preesistente con modifica della superficie e dei materiali,
privilegiando materiali sostenibili provenienti da fonti rinnovabili,
tra i quali il legno, anche con riferimento ai pontili galleggianti;
11) installazione o sostituzione di impianti di comunicazione
ed allarme in caso di emergenza e di impianti di prevenzione incendi
ai sensi della vigente normativa;
b) relativamente a interventi di eliminazione delle barriere
architettoniche, le spese per interventi che possono essere
realizzati sia sulle parti comuni che sulle unita' immobiliari,
quali:
1) sostituzione di finiture (pavimenti, porte, infissi esterni,
terminali degli impianti), il rifacimento o l'adeguamento di impianti
tecnologici (servizi igienici, impianti elettrici, citofonici,
impianti di ascensori, domotica);
2) interventi di natura edilizia piu' rilevante, quali il
rifacimento di scale ed ascensori, l'inserimento di rampe interne ed
esterne agli edifici e di servoscala o piattaforme elevatrici;
3) realizzazione ex novo di impianti sanitari (inclusa la
rubinetteria) dedicati alle persone portatrici di handicap, cosi'
come la sostituzione di impianti sanitari esistenti con altri
adeguati all'ospitalita' delle persone portatrici di handicap;
4) sostituzione di serramenti interni (porte interne, anche di
comunicazione) in concomitanza di interventi volti all'eliminazione
delle barriere architettoniche;
5) installazione di sistemi domotici atti a controllare in
remoto l'apertura e chiusura di infissi o schermature solari;
6) sistemi e tecnologie volte alla facilitazione della
comunicazione ai fini dell'accessibilita';
c) relativamente a interventi di incremento dell'efficienza
energetica, le spese per:
1) installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di
energia elettrica;
2) installazione di schermature solari esterne mobili
finalizzate alla riduzione dei consumi per condizionamento estivo;
3) coibentazione degli immobili ai fini della riduzione della
dispersione termica;
4) installazione di pannelli solari termici per produzione di
acqua;
5) la realizzazione di impianti elettrici, termici e idraulici
finalizzati alla riduzione del consumo energetico (impianti di
riscaldamento ad alta efficienza, sensori termici, illuminazioni led,
attrezzature a classe energetica A, A+ , A++, A+++);
d) relativamente all'acquisto di mobili e componenti d'arredo, le
spese per:
1) acquisto, rifacimento o sostituzione di cucine o di
attrezzature professionali per la ristorazione, quali, tra l'altro,
apparecchiature varie di cottura, forni, armadi frigoriferi e
congelatori, macchine per la preparazione dinamica, elementi per la
preparazione statica, macchine per il lavaggio delle stoviglie,
macchine per il lavaggio dei tessuti, abbattitori di temperatura,
produttori di ghiaccio, con altri aventi caratteristiche migliorative
rispetto a quelle esistenti, in termini di sicurezza, efficienza
energetica, prestazioni;
2) acquisto di mobili e di complementi d'arredo da interno e da
esterno, quali, tra gli altri, tavoli, scrivanie, sedute imbottite e
non, altri manufatti imbottiti, mobili contenitori, letti e
materassi, gazebo, pergole, ombrelloni, tende da sole, zanzariere;
3) acquisto di mobili fissi, quali, tra gli altri, arredi fissi
per bagno, pareti e cabine doccia, cucine componibili, boiserie,
pareti interne mobili, apparecchi di illuminazione;
4) acquisto di pavimentazioni di sicurezza, arredi e
strumentazioni per la convegnistica, attrezzature per parchi giochi e
attrezzature sportive pertinenziali;
5) arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri
benessere ubicati all'interno delle strutture ricettive.
2. Le singole voci di spesa di cui al comma 1 sono eleggibili,
ciascuna, nella misura del 100%. L'importo totale delle spese
eleggibili e', in ogni caso, limitato alla somma di 666.667 euro per
ciascuna impresa alberghiera, la quale, di conseguenza, potra'
beneficiare di un credito d'imposta massimo complessivo pari a
200mila euro.
3. Le spese si considerano effettivamente sostenute secondo quanto
previsto dall'articolo 109 del decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, recante il Testo unico delle
imposte sui redditi.
4. L'effettivita' del sostenimento delle spese deve risultare da
apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio
sindacale, ovvero da un revisore legale iscritto nel registro dei
revisori legali, o da un professionista iscritto nell'albo dei
dottori commercialisti e degli esperti contabili, o nell'albo dei
periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero dal
responsabile del centro di assistenza fiscale.
Art. 5


Procedura di accesso, riconoscimento e utilizzo del credito d'imposta

1. Dal 1° gennaio al 28 febbraio dell'anno successivo a quello di
effettuazione delle spese, le imprese interessate presentano al
Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo apposita
domanda per il riconoscimento del credito d'imposta di cui
all'articolo 1, secondo modalita' telematiche definite dal Ministero
stesso entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente
decreto; per le spese sostenute nell'anno 2014, la domanda e'
presentata entro sessanta giorni dalla definizione delle predette
modalita' telematiche.
2. Nella domanda di cui al comma 1, sottoscritta dal legale
rappresentante dell'impresa, dovra' essere specificato:
a) il costo complessivo degli interventi e l'ammontare totale
delle spese eleggibili ai sensi dell'articolo 4;
b) l'attestazione di effettivita' delle spese sostenute, secondo
le modalita' previste nell'articolo 4, comma 4;
c) il credito d'imposta spettante.
3. Le imprese devono, altresi', contestualmente alla domanda di cui
al comma 1, presentare al Ministero la dichiarazione, sostitutiva di
atto di notorieta', relativa ad altri aiuti "de minimis"
eventualmente fruiti durante l'esercizio finanziario in corso e nei
due precedenti, come previsto dall'articolo 6, paragrafo 1 del
Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013, citato in
premessa, allegando, inoltre, a pena di inammissibilita', la
documentazione amministrativa e tecnica indicata nell'elenco A, che
costituisce parte integrante del presente decreto.
4. Il credito d'imposta e' riconosciuto previa verifica, da parte
del Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo,
dell'ammissibilita' in ordine al rispetto dei requisiti soggettivi ed
oggettivi e formali, nonche' nei limiti delle risorse disponibili.
Entro sessanta giorni dal [ . . . ]

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