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Decreto Legislativo 21/04/2000 n. 185

(Gazzetta ufficiale 06/07/2000 n. 156)

Incentivi all'autoimprenditorialita' e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144



Titolo I
INCENTIVI IN FAVORE DELL'AUTOIMPRENDITORIALITA'

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, ed in particolare l'articolo
45, comma 1, che delega il Governo ad emanare uno o piu' decreti
legislativi contenenti norme intese a ridefinire il sistema degli
incentivi all'occupazione, ivi compresi quelli relativi
all'autoimprenditorialita' e all'autoimpiego;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 febbraio 2000;
Visto il parere della Conferenza unificata, istituita ai sensi del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Acquisito il parere delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 12 aprile 2000;
Sulla proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale,
di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, dell'industria, del commercio e
dell'artigianato, delle finanze, delle politiche agricole e
forestali, dell'ambiente, per le politiche comunitarie e per i beni e
le attivita' culturali;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Principi generali

1. Le disposizioni del presente titolo sono dirette a favorire
l'ampliamento della base produttiva e occupazionale nonche' lo
sviluppo di una nuova imprenditorialita' nelle aree economicamente
svantaggiate del Paese, attraverso la promozione, l'organizzazione e
la finalizzazione di energie imprenditoriali, a promuovere
l'uguaglianza sostanziale e le pari opportunita' tra uomini e donne
nell'attivita' economica e imprenditoriale, a sostenere la creazione
e lo sviluppo dell'impresa sociale ed a sostenere l'impresa agricola.
2. Le disposizioni sono, in particolare, dirette a:
a) favorire la creazione e lo sviluppo dell'imprenditorialita',
anche in forma cooperativa;
b) promuovere la formazione imprenditoriale e la professionalita'
dei nuovi imprenditori;
c) agevolare l'accesso al credito per le imprese a conduzione o a
prevalente partecipazione giovanile;
d) promuovere la presenza delle imprese a conduzione o a
prevalente partecipazione giovanile nei comparti piu' innovativi dei
diversi settori produttivi;
e) promuovere la formazione imprenditoriale e la professionalita'
delle donne imprenditrici;
f) favorire la creazione e lo sviluppo dell'impresa sociale;
g) promuovere l'imprenditorialita' e la professionalita' dei
soggetti svantaggiati;
h) agevolare l'accesso al credito per le imprese sociali di cui
all'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991, n.
381;
i) favorire lo sviluppo di nuova imprenditorialita' in
agricoltura;
l) promuovere l'imprenditorialita' e la professionalita' degli
agricoltori;
m) agevolare l'accesso al credito per i nuovi imprenditori
agricoli.

Art. 2.
Ambito territoriale di applicazione

1. Le misure incentivanti di cui al presente titolo sono
applicabili nei territori di cui ai nuovi obiettivi 1 e 2 dei
programmi comunitari, nelle aree ammesse alla deroga di cui
all'articolo 87 (gia' articolo 92), paragrafo 3, lettera c), del
Trattato di Roma, come modificato dal Trattato di Amsterdam, nonche'
nelle aree svantaggiate di cui al decreto del Ministro del lavoro e
della previdenza sociale 14 marzo 1995, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 15 giugno 1995, n. 138, e successive modificazioni.

Art. 3
Benefici

1. Ai soggetti ammessi alle agevolazioni sono concedibili i
seguenti benefici:
a) contributi a fondo perduto e mutui agevolati, per gli
investimenti, secondo i limiti fissati dall'Unione europea;
b) contributi a fondo perduto in conto gestione, secondo i limiti
fissati dall'Unione europea;
c) assistenza tecnica in fase di realizzazione degli investimenti
e di avvio delle iniziative;
d) attivita' di formazione e qualificazione dei profili
imprenditoriali, funzionali alla realizzazione del progetto.
((1-bis. Alle agevolazioni di cui al comma 1 si applicano i massimali
previsti dalla normativa comunitaria per gli investimenti operati da
giovani imprenditori agricoli. Per le iniziative nel settore della
produzione agricola il mutuo agevolato ha una durata, comprensiva del
periodo di preammortamento, non superiore a quindici anni.))

Art. 4.
G a r a n z i e

1. I mutui a tasso agevolato sono assistiti dalle garanzie previste
dal codice civile e da privilegio speciale, da costituire con le
stesse modalita' ed avente le stesse caratteristiche del privilegio
di cui all'articolo 7 del decreto legislativo luogotenenziale 1°
novembre 1944, n. 367, come sostituito dall'articolo 3 del decreto
legislativo del Capo provvisorio dello Stato 1° ottobre 1947, n.
1075, acquisibile nell'ambito degli investimenti da realizzare.


Capo I
Misure in favore della nuova imprenditorialita'
nei settori della produzione dei beni
e dei servizi alle imprese.

Art. 5
Soggetti beneficiari

1. Al fine di favorire la creazione di nuova imprenditorialita',
possono essere ammesse ai benefici di cui all'articolo 3 le societa',
ivi comprese le cooperative di produzione e lavoro iscritte nel
registro prefettizio di cui all'articolo 13 del decreto legislativo
del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e
successive modificazioni, ((composte prevalentemente da soggetti di
eta' compresa tra i 18 ed i 35 anni)) che abbiano la maggioranza
assoluta numerica e di quote di partecipazione, che presentino
progetti per l'avvio di nuove iniziative nei settori di cui
all'articolo 6, comma 1.
2. I soci aventi la maggioranza assoluta numerica e di quote di
partecipazione delle societa' di cui al comma 1 devono risultare
residenti, alla data del 1° gennaio 2000 ((ovvero da almeno sei mesi,
all'atto della presentazione della domanda,)) nei comuni ricadenti,
anche in parte, nei territori di cui all'articolo 2.
3. Le societa' di cui al comma 1 devono avere sede legale,
amministrativa ed operativa nei territori di cui all'articolo 2.
4. La presente disposizione non si applica alle ditte individuali,
alle societa' di fatto ed alle societa' aventi un unico socio.

Art. 6.
Progetti finanziabili

1. Possono essere finanziati, secondo i criteri e gli indirizzi
stabiliti dal Comitato interministeriale per la programmazione
economica (CIPE) e nei limiti posti dalla Unione europea, i progetti
relativi alla produzione di beni nei settori dell'agricoltura,
dell'artigianato o dell'industria ovvero relativi alla fornitura di
servizi a favore delle imprese appartenenti a qualsiasi settore.
2. Sono esclusi dal finanziamento i progetti che:
a) prevedono investimenti superiori a lire 5 miliardi al netto
dell'imposta sul valore aggiunto (IVA);
b) non prevedono l'ampliamento della base imprenditoriale,
produttiva ed occupazionale;
c) non presentano il requisito della novita' dell'iniziativa;
d) si riferiscono a settori esclusi o sospesi dal CIPE o da
disposizioni comunitarie.


Capo II
Misure in favore della nuova imprenditorialita' nel settore dei
servizi

Art. 7
Soggetti beneficiari

1. Al fine di favorire la creazione di nuova imprenditorialita',
possono essere ammesse ai benefici di cui all'articolo 3, le
societa', ivi comprese le cooperative di produzione e lavoro iscritte
nel registro prefettizio di cui all'articolo 13 del decreto
legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n.
1577, e successive modificazioni, ((composte prevalentemente da
soggetti di eta' compresa tra i 18 ed i 35 anni)) che abbiano la
maggioranza assoluta numerica e di quote di partecipazione, che
presentino progetti per l'avvio di nuove iniziative nei settori di
cui all'articolo 8, comma 1.
2. I soci aventi la maggioranza assoluta numerica e di quote di
partecipazione delle societa' di cui al comma 1 devono risultare
residenti, alla data del 1° gennaio 2000 ((ovvero da almeno sei mesi,
all'atto della presentazione della domanda,)) nei comuni ricadenti,
anche in parte, nei territori di cui all'articolo 2.
3. Le societa' di cui al comma 1 devono avere la sede legale,
amministrativa ed operativa nei territori di cui all'articolo 2.
4. La presente disposizione non si applica alle ditte individuali,
alle societa' di fatto ed alle societa' aventi un unico socio.

Art. 8.
Progetti finanziabili

1. Possono essere finanziati, secondo i criteri e gli indirizzi
stabiliti dal CIPE e nei limiti posti dall'Unione europea, i progetti
relativi alla fornitura di servizi nei settori della fruizione dei
beni culturali, del turismo, della manutenzione di opere civili ed
industriali, della innovazione tecnologica, della tutela ambientale,
dell'agricoltura e trasformazione e commercializzazione dei prodotti
agroindustriali.
2. Sono esclusi dal finanziamento i progetti che:
a) prevedono investimenti superiori a lire un miliardo al netto
dell'IVA;
b) non prevedono l'ampliamento della base imprenditoriale,
produttiva ed occupazionale;
c) non presentano il requisito della novita' dell'iniziativa;
d) si riferiscono a settori esclusi o sospesi dal CIPE o da
disposizioni comunitarie.


Capo III
Misure in favore della nuova imprenditorialita' in agricoltura

Art. 9
Soggetti beneficiari

((01. Le agevolazioni di cui al presente capo sono concedibili su
tutto il territorio nazionale nel rispetto di quanto previsto dalla
normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato per il settore
agricolo e per quello della trasformazione e commercializzazione di
prodotti agricoli)).
1. Al fine di favorire la creazione di nuova imprenditorialita' in
agricoltura, possono essere ammessi ai benefici di cui all'articolo
3, i giovani imprenditori agricoli, anche organizzati in forma
societaria, subentranti nella conduzione dell'azienda agricola
((...)), che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento
di iniziative nei settori di cui all'articolo 10, comma 1.
2. I soggetti di cui al comma 1 devono risultare residenti, alla
data del subentro, nei comuni ricadenti, anche in parte, nei
territori di cui all'articolo 2. Le societa' subentranti, alla data
di presentazione della domanda, devono avere la sede legale,
amministrativa ed operativa nei territori di cui all'articolo 2.
((2-bis. Le societa' subentranti devono essere amministrate da un
giovane imprenditore agricolo e devono essere prevalentemente
composte da soggetti di eta' compresa tra i 18 e i 39 anni che
abbiano la maggioranza assoluta numerica e delle quote di
partecipazione)).
3. L'azienda agricola deve essere localizzata nei territori di cui
all'articolo 2.

Art. 10.
Progetti finanziabili

1. Possono essere finanziati, secondo i criteri e gli indirizzi
stabiliti dal CIPE e nei limiti posti dall'Unione europea, i progetti
relativi ai settori della produzione, commercializzazione e
trasformazione di prodotti in agricoltura.
2. Sono esclusi dal finanziamento i progetti che:
a) prevedono investimenti superiori a lire due miliardi al netto
dell'IVA;
b) si riferiscono a settori esclusi o sospesi dal CIPE o da
disposizioni comunitarie.


Capo IV
Misure in favore delle cooperative sociali

Art. 11
Soggetti beneficiari

1. A sostegno dell'imprenditorialita' sociale possono essere
ammesse ai benefici di cui all'articolo 3 le cooperative sociali di
cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991,
n. 381, che presentino progetti per la creazione di nuove iniziative,
nonche' per il consolidamento e lo sviluppo di attivita' gia'
esistenti nei settori indicati all'articolo 12, comma 1.
2. Le cooperative di nuova costituzione, con esclusione dei soci
svantaggiati, devono essere ((composte prevalentemente da soggetti di
eta' compresa tra i 18 ed i 35 anni) che abbiano la maggioranza
assoluta numerica e di quote di partecipazione.
3. I soci aventi la maggioranza assoluta numerica e di quote di
partecipazione delle societa' di cui al comma 1 devono risultare
residenti, alla data del 1° gennaio 2000 ((ovvero da almeno sei mesi,
all'atto della presentazione della domanda,)) nei comuni ricadenti,
anche in parte, nei territori di cui all'articolo 2. Nel caso di
cooperative gia' esistenti, tutti i soci devono possedere i predetti
requisiti alla medesima data.
4. Le societa' di cui al comma 1 devono avere la sede legale,
amministrativa ed operativa nei territori indicati all'articolo 2.

Art. 12
Progetti finanziabili

1. Possono essere finanziati, secondo i criteri e gli indirizzi
stabiliti dal CIPE e nei limiti posti dalla Unione europea, i
progetti relativi alla produzione di beni nei settori
dell'agricoltura, dell'artigianato o dell'industria ovvero relativi
alla fornitura di servizi a favore delle imprese appartenenti a
qualsiasi settore.
2. Sono esclusi dal finanziamento i progetti che:
a) prevedono investimenti superiori a lire un miliardo al netto
dell'IVA nel caso di nuove iniziative;
b) prevedono investimenti superiori a lire 500 milioni al netto
dell'IVA, in caso di sviluppo e consolidamento di attivita' gia'
avviate;
c) si riferiscono a settori esclusi o sospesi dal CIPE o da
disposizioni comunitarie.

Art. 12-bis
(( (Ampliamenti aziendali). ))

((1. Gli incentivi di cui ai capi I e II del presente titolo
possono essere concessi anche per finanziare ampliamenti aziendali
effettuati da societa' in possesso dei requisiti di cui agli articoli
5 e 7 da almeno due anni prima della presentazione della domanda, le
quali siano economicamente e finanziariamente sane ed abbiano
effettivamente avviato l'attivita' di impresa da almeno tre anni
prima della predetta data. Nel caso in cui le societa' richiedenti
abbiano gia' beneficiato di incentivi di cui al presente decreto,
esse devono dare dimostrazione di aver completato l'originario
programma di investimenti ammesso alle agevolazioni almeno tre anni
prima della data di presentazione della domanda e di essere in regola
con il pagamento delle rate di mutuo.))


Titolo II
INCENTIVI IN FAVORE DELL'AUTOIMPIEGO

Art. 13.
Principi generali

1. Le disposizioni del presente titolo sono dirette a favorire la
diffusione di forme di autoimpiego attraverso strumenti di promozione
del lavoro autonomo e dell'autoimprenditorialita'.
2. Le disposizioni sono dirette, in particolare:
a) a favorire l'inserimento nel mondo del lavoro di soggetti
privi di occupazione;
b) a qualificare la professionalita' dei soggetti beneficiari e
promuovere la cultura d'impresa.

Art. 14.
Ambito territoriale di applicazione

1. Le misure incentivanti di cui al presente Titolo sono
applicabili nei territori di cui ai nuovi obiettivi 1 e 2 dei
programmi comunitari, nelle aree ammesse alla deroga di cui
all'articolo 87 (gia' articolo 92), paragrafo 3, lettera c), del
Trattato di Roma, come modificato dal Trattato di Amsterdam, nonche'
nelle aree svantaggiate di cui al decreto del Ministro del lavoro e
della previdenza sociale 14 marzo 1995, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 15 giugno 1995, n. 138, e successive modificazioni.

Art. 15.
Benefici

1. Ai soggetti ammessi alle agevolazioni sono concedibili i
seguenti benefici:
a) contributi a fondo perduto e mutui agevolati per gli
investimenti, secondo i limiti fissati dall'Unione europea;
b) contributi a fondo perduto in conto gestione, secondo i limiti
fissati dall'Unione europea;
c) assistenza tecnica in fase di realizzazione degli investimenti
e di avvio delle iniziative.
2. I benefici finanziari di cui al comma 1 sono concessi entro il
limite del de minimis individuato in base alle vigenti disposizioni
comunitarie.

Art. 16.
G a r a n z i e

1. La realizzazione e gestione delle iniziative agevolate sono
assistite da idonee garanzie anche assicurative relative ai beni ed
alle attivita' oggetto di finanziamento.


Capo I
Misure in favore del lavoro autonomo

Art. 17
Soggetti beneficiari

1. Al fine di favorire la creazione di lavoro autonomo, possono
essere ammessi ai benefici di cui all'articolo 15 i soggetti
maggiorenni, privi di occupazione ((alla)) data di presentazione
della richiesta di ammissione e residenti, alla data del 1° gennaio
2000 ((ovvero da almeno sei mesi, all'atto della presentazione della
domanda,)) nei comuni ricadenti, anche in parte, nei territori di cui
all'articolo 14, che presentino progetti relativi all'avvio di
attivita' autonome nei settori di cui all'articolo 18, comma 1.
2. Ai fini della disposizione di cui al comma 1, non sono
considerati soggetti privi di occupazione:
a) i titolari di contratti di lavoro dipendente a tempo
determinato e indeterminato ed anche a tempo parziale;
b) i titolari di contratti di collaborazione coordinata e
continuativa;
c) i soggetti che esercitano una libera professione;
d) i titolari di partita IVA;
e) gli imprenditori, familiari e coadiutori di imprenditori;
f) gli artigiani.
3. Le iniziative agevolate devono avere sede amministrativa ed
operativa nei territori di cui all'articolo 14.

Art. 18
Progetti finanziabili

1. Possono essere finanziate, secondo i criteri e gli indirizzi
stabiliti dal CIPE e nei limiti posti dalla Unione europea, le
iniziative nei settori della produzione di beni, della fornitura di
servizi e del commercio e la cui realizzazione avvenga in forma di
ditta individuale.
((1-bis. Sono esclusi dal finanziamento i progetti che si riferiscono
a settori esclusi o sospesi dal CIPE, con propria delibera, sentita
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano, o da disposizioni
comunitarie)).
2. Sono escluse dal finanziamento le iniziative che:
a) prevedono investimenti superiori a lire 50 milioni al netto
dell'IVA;
b) si riferiscono a settori esclusi o sospesi dal CIPE o da
disposizioni comunitarie.


Capo II
Misure in favore dell'autoimpiego in forma di microimpresa

Art. 19.
Soggetti beneficiari

1. Al fine di favorire la creazione di iniziative di autoimpiego in
forma di microimpresa, possono essere ammesse ai benefici di cui
all'articolo 15, le societa' di persone, di nuova costituzione, non
aventi scopi mutualistici e composte per almeno la meta' numerica e
di quote di partecipazione da soggetti aventi i requisiti indicati
all'articolo 17, comma 1, che presentino progetti per l'avvio di
attivita' nei settori di cui all'articolo 20, comma 1. Trova
applicazione la disposizione di cui al citato articolo 17, comma 2.
2. Le societa' di cui al comma 1 devono avere la sede legale,
amministrativa ed operativa nei territori di cui all'articolo 14.
3. La presente disposizione non si applica alle ditte individuali,
alle societa' di capitali, alle societa' di fatto ed alle societa'
aventi un unico socio.

Art. 20.
Progetti finanziabili

1. Possono essere finanziate, secondo i criteri e gli indirizzi
stabiliti dal CIPE e nei limiti posti dalla Unione europea, le
iniziative relative ai settori della produzione di beni e della
fornitura di servizi.
2. Sono escluse dal finanziamento le iniziative che:
a) prevedono investimenti complessivamente superiori a lire 250
milioni al netto dell'IVA;
b) si riferiscono ai settori della produzione di beni in
agricoltura, del commercio, nonche' ai settori esclusi o sospesi dal
CIPE o da disposizioni comunitarie.


Capo III
Misure in favore dell'autoimpiego in franchising

Art. 21.
Soggetti beneficiari

1. Al fine di favorire la creazione di nuove iniziative di
autoimpiego in forma di franchising, possono essere ammesse ai
benefici di cui all'articolo 15 le ditte individuali e le societa',
anche aventi un unico socio, di nuova costituzione, che presentino
progetti nei settori di cui all'articolo 22, comma 1, realizzabili in
qualita' di franchisee.
2. I titolari delle ditte individuali ed almeno la meta' numerica
dei soci delle societa' di cui al comma 1, i quali devono detenere
almeno la meta' delle quote di partecipazione, devono possedere i
requisiti di cui all'articolo 17, comma 1. ((Trovano applicazione le
disposizioni di cui al citato articolo 17, comma 2, lettere a), b),
c), d) e f))).
3. Le ditte individuali e le societa' di cui al comma 1 devono
avere la sede legale, amministrativa ed operativa nei territori di
cui all'articolo 14.
4. La presente disposizione non si applica alle societa' di fatto
ed alle societa' aventi scopi mutualistici.

Art. 22.
Progetti finanziabili

1. Possono essere finanziate, secondo i criteri e gli indirizzi
stabiliti dal CIPE e nei limiti posti dalla Unione europea, le
iniziative relative ai settori della produzione e commercializzazione
di beni e servizi mediante franchising.
2. Sono esclusi dal finanziamento i progetti che si riferiscono [ . . . ]

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