Nuove Energie

Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Ministeriale 17/06/ 2014

Ministero dello Sviluppo Economico - Incremento di 89 milioni di euro della dotazione finanziaria per la concessione delle agevolazioni, previste dal Decreto 29 luglio 2013, a sostegno di investimenti innovativi nelle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) (Bando Macchinari)

Decreto Ministeriale 28/05/ 2014

Ministero dello Sviluppo economico - Aggiornamento, a seguito delle risultanze delle verifiche inerenti al personale qualificato, della graduatoria di merito per l’ammissione all’istruttoria delle domande di accesso alle agevolazioni del bando Investimenti Innovativi (Bando Macchinari)

Decreto Ministeriale 11/03/ 2014

Ministero dello Sviluppo Economico - Modalità di erogazione delle agevolazioni per gli investimenti innovativi nelle regioni “Convergenza” (Bando Macchinari)

Decreto Ministeriale 10/03/ 2014

Ministero dello Sviluppo Economico - Graduatoria di merito delle domande presentate il 4 marzo 2014, unico giorno di apertura dello sportello relativo al bando per l’agevolazione degli investimenti innovativi nelle regioni “Convergenza” (Bando Macchinari)

Decreto Ministeriale 26/02/ 2014

Ministero dello Sviluppo Economico - Stanziamento di ulteriori risorse per il Bando Macchinari

Decreto Ministeriale 26/02/ 2014

Ministero dello Sviluppo Economico - Proroga termine di apertura sportello per il Bando Macchinari

Decreto Ministeriale 07/02/ 2014

Ministero dello Sviluppo Economico - Siti di interesse nazionale (SIN). Procedura di presentazione delle domande (Bando Macchinari)

Decreto Ministeriale 04/12/ 2013

Ministero dello Sviluppo Economico - Modifiche al Decreto 29 luglio 2013 in relazione alla procedura per accedere alle agevolazioni in favore di programmi di investimento innovativi nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia (Bando Macchinari)

News Correlate

03/07/2014
Bandi ‘Macchinari’ ed ‘Efficienza energetica’, assegnati 439 milioni di euro alle imprese del Sud

Ad 850 imprese con sede in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia i finanziamenti per investimenti innovativi ed efficientamento energetico

25/06/2014
Bando Macchinari, stanziati altri 89 milioni

Sale a 339 milioni il plafond per investimenti innovativi in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia

12/03/2014
Bando Macchinari, pronta la graduatoria delle domande

Il Ministero dello Sviluppo Economico procederà ora all’istruttoria vera e propria

05/03/2014
Bando Macchinari: fondi esauriti, chiuso lo sportello

Resta aperta la procedura di invio delle domande per i SIN

04/03/2014
Studi tecnici del Sud, al via dalle 10.00 di oggi il Bando Macchinari

340 milioni di euro per investimenti innovativi delle imprese in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia

27/02/2014
Studi tecnici del Sud, slitta al 4 marzo il via al Bando Macchinari

Plafond incrementato fino a 340 milioni di euro; bisognerà dimostrare la sostenibilità ambientale degli investimenti

18/02/2014
Studi tecnici e di design al Sud, altri 90 milioni per il Bando Macchinari

Per accedere agli incentivi bisognerà dimostrare la sostenibilità ambientale degli investimenti. Domande dal 27 febbraio 2014

13/12/2013
Bando per studi tecnici, speciale graduatoria per le ultime domande

Più peso alla capacità finanziaria delle imprese che investono nell’innovazione e nella competitività

Decreto Ministeriale 29/07/2013

(Gazzetta ufficiale 08/10/2013 n. 236)

Ministero dello Sviluppo Economico - Termini, modalita' e procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia (Bando Macchinari)

IL MINISTRO
DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto l'art. 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296
(legge finanziaria 2007) e successive modificazioni e integrazioni,
che prevede che il Ministro dello sviluppo economico puo' istituire,
con proprio decreto, specifici regimi di aiuto in conformita' alla
normativa comunitaria;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio
2009, pubblicato nella G.U.R.I. n. 278 del 28 novembre 2009, che
prevede, in applicazione del predetto art. 1, comma 845, della legge
n. 296 del 2006, i criteri, le condizioni e le modalita' di
concessione di agevolazioni per la realizzazione di investimenti
produttivi, riguardanti le aree tecnologiche individuate dall'art. 1,
comma 842 della predetta legge n. 296 del 2006 e per interventi ad
esse connessi e collegati e, in particolare, per gli investimenti
finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione,
miglioramento competitivo e tutela ambientale;
Visto il Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008, pubblicato
nella G.U.U.E. L 214 del 9 agosto 2008, concernente l'applicazione
degli articoli 87 e 88 del Trattato CE che dichiara alcune categorie
di aiuti compatibili con il mercato comune (Regolamento generale di
esenzione per categoria) e, in particolare, gli articoli 13 e 15 che
stabiliscono le condizioni per ritenere compatibili con il mercato
comune ed esenti dall'obbligo di notifica, rispettivamente, gli aiuti
regionali agli investimenti e all'occupazione e gli aiuti agli
investimenti e all'occupazione in favore delle PMI;
Vista la Carta degli aiuti di Stato a finalita' regionale 2007-2013
(n. 117/2010 Italia), approvata dalla Commissione europea il 6 luglio
2010, pubblicata nella G.U.U.E. C 215 del 18 agosto 2010 e successive
modifiche e integrazioni;
Visto il Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15
dicembre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del
Trattato CE agli aiuti d'importanza minore («de minimis»), pubblicato
nella G.U.U.E. L 379 del 28 dicembre 2006 e successive modifiche e
integrazioni;
Vista la delibera n. 166 del 21 dicembre 2007 con cui il CIPE ha
approvato l'attuazione del Quadro strategico nazionale (QSN)
2007-2013 e la programmazione del Fondo per le aree sottoutilizzate;
Visto il Programma Operativo Nazionale (PON) «Ricerca e
Competitivita'» FESR 2007-2013, approvato con decisione della
Commissione europea C(2007) 6882 del 21 dicembre 2007 come modificata
dalla decisione della Commissione europea C(2012) 7629 finale del 31
ottobre 2012;
Vista, in particolare, l'Azione I «Progetti di Innovazione
Industriale e interventi collegati» dell'Asse I, obiettivo operativo
4.1.1.2 «Aree tecnologico-produttive per la competitivita' del
sistema», del suddetto PON «Ricerca e Competitivita'», che prevede di
avviare programmi di investimento di rilevanza nazionale, anche
attraverso il ricorso alla nuova strumentazione di competenza del
Ministero dello sviluppo economico, per una migliore integrazione
delle attivita' di ricerca e sviluppo con gli investimenti innovativi
nei settori prioritari individuati dalla legge finanziaria 2007 con
riferimento ai progetti di innovazione industriale;
Visto l'art. 1, comma 842 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 che
individua con riferimento ai progetti di innovazione industriali le
seguenti aree tecnologiche: efficienza energetica, mobilita'
sostenibile, nuove tecnologie della vita, nuove tecnologie per il
made in Italy e tecnologie innovative per i beni e le attivita'
culturali e turistiche;
Vista, altresi', l'Azione II «Progetti di Innovazione per la
valorizzazione delle specifiche potenzialita' delle aree
Convergenza», dell'Asse I, obiettivo operativo 4.1.1.2 «Aree
tecnologico-produttive per la competitivita' del sistema», del PON
«Ricerca e Competitivita'», che prevede la possibilita' di finanziare
progetti che, al fine di garantire una stretta correlazione fra
azioni di ricerca e sviluppo e investimenti innovativi, siano
finalizzati al raggiungimento di obiettivi tecnologici e produttivi,
identificati applicando gli strumenti di analisi fattuale, in aree
tecnologiche prioritarie rispondenti alle vocazioni specifiche dei
territori Convergenza, anche a integrazione dei comparti previsti
dalla legge finanziaria del 2007;
Vista la relazione finale del gennaio 2009 redatta dal «Comitato
scientifico per l'analisi fattuale delle aree tecnologico-produttive
nelle regioni del Mezzogiorno», nominato dal Ministero dello sviluppo
economico, che individua le seguenti aree tecnologico-produttive che,
per dotazione di capitale fisico ed umano, infrastrutture,
localizzazione geografica e caratteristiche socio-economiche, sono in
grado di attrarre agglomerazioni di imprese competitive sui mercati
interni ed internazionali: area efficienza energetica e ambiente,
area ICT, area salute dell'uomo e tecnologie della vita, sistemi
avanzati di manifattura, made in Italy e nuovi materiali, area
nanotecnologie;
Vista, altresi', l'Azione I «Interventi finalizzati al
riposizionamento competitivo del sistema produttivo», dell'Asse II,
obiettivo operativo 4.2.1.1 «Rafforzamento del sistema produttivo»,
del PON «Ricerca e Competitivita'», che prevede la possibilita' di
finanziare interventi finalizzati all'innovazione mediante il
sostegno a programmi per favorire il riposizionamento competitivo
delle originarie specializzazioni in termini di prodotto/mercato;
Visto il Piano di Azione Coesione - aggiornamento n. 2, presentato
dal Ministro per la coesione territoriale al Consiglio dei Ministri
in data 11 maggio 2012, che ha previsto la riprogrammazione di euro
1.781.000.000,00 derivanti dal PON «Ricerca e Competitivita'»,
attraverso la riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale;
Vista la delibera n. 96 del 3 agosto 2012, registrata alla Corte
dei conti in data 13 novembre 2012, con cui il CIPE ha preso atto del
Piano di Azione Coesione - aggiornamento n. 2 e delle procedure
individuate per l'utilizzo delle risorse finanziarie allocate sul
Piano provenienti dalla riduzione del tasso di cofinanziamento
nazionale dei programmi dei fondi strutturali 2007-2013 e per il
percorso di riprogrammazione dei programmi operativi;
Vista la delibera n. 113 del 26 ottobre 2012, registrata alla Corte
dei conti in data 10 dicembre 2012, con cui il CIPE ha provveduto
alla «Individuazione delle amministrazioni responsabili della
gestione e dell'attuazione di programmi/interventi finanziati
nell'ambito del piano di azione coesione e relative modalita' di
attuazione»;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e successive
modificazioni e integrazioni, recante «Disposizioni per la
razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese,
a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997,
n. 59»;
Considerata l'esigenza di promuovere investimenti innovativi per il
miglioramento competitivo delle imprese nei territori delle Regioni
dell'Obiettivo Convergenza;
Considerata, altresi', l'esigenza di predisporre un intervento
agevolativo complementare con le altre programmazioni nazionali e
regionali e i cui risultati attesi siano conformi con le priorita'
indicate dalla citata delibera CIPE n. 166 del 21 dicembre 2007;

Decreta:

Art. 1


Definizioni

1. Ai fini del presente decreto, sono adottate le seguenti
definizioni:
a) «Ministero»: il Ministero dello sviluppo economico;
b) «Regolamento GBER»: il Regolamento (CE) n. 800/2008 della
Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato nella G.U.U.E. L 214 del 9
agosto 2008, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con
il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato
CE (regolamento generale di esenzione per categoria) e successive
modifiche e integrazioni;
c) «Regolamento de minimis»: il Regolamento (CE) n. 1998/2006
della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all'applicazione
degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti d'importanza minore
(«de minimis»), pubblicato nella G.U.U.E. L 379 del 28 dicembre 2006
e successive modifiche e integrazioni;
d) «Carta degli aiuti di Stato a finalita' regionale», la Carta
degli aiuti di Stato a finalita' regionale 2007-2013 (N. 117/2010
Italia), approvata dalla Commissione europea il 6 luglio 2010,
pubblicata nella G.U.U.E. C 215 del 18 agosto 2010 e successive
modifiche e integrazioni;
e) «Regioni dell'Obiettivo Convergenza»: le regioni Calabria,
Campania, Puglia e Sicilia;
f) «Sovvenzione rimborsabile»: un contributo finanziario diretto,
definito dall'art. 2, paragrafo 8 del Regolamento (CE) 1083/2006 come
integrato dal Regolamento (CE) 1310/2011, che puo' essere totalmente
o parzialmente rimborsabile, senza interessi.
Art. 2


Ambito di applicazione e finalita' dell'intervento

1. Al fine di rafforzare la competitivita' dei sistemi produttivi e
lo sviluppo tecnologico nelle aree delle Regioni dell'Obiettivo
Convergenza il presente decreto disciplina, ai sensi dell'art. 6 del
decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio 2009 citato
nelle premesse, i termini, le modalita' e le procedure per la
concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore dei programmi
di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi
di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale nelle
regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
2. L'intervento previsto dal presente decreto e' gestito dalla
Direzione generale per l'incentivazione delle attivita'
imprenditoriali del Ministero.
Art. 3


Risorse finanziarie disponibili

1. Le risorse finanziarie disponibili per la concessione degli
aiuti di cui al presente decreto ammontano a euro 150.000.000,00 a
valere sulle risorse del Piano di Azione Coesione di cui alle
delibere CIPE n. 96 del 3 agosto 2012 e n. 113 del 26 ottobre 2012.
2. Una quota pari al 60 per cento delle risorse di cui al comma 1
e' riservata ai programmi proposti da micro, piccole o medie imprese.
3. Nell'ambito della riserva di cui al comma precedente e'
istituita una sottoriserva pari al 25 per cento della stessa
destinata alle micro e piccole imprese.
4. Al fine di garantire che le risorse di cui al comma 1 siano
utilizzate secondo una tempistica coerente con la programmazione del
Piano di Azione e Coesione, a partire dal 31 dicembre 2013 e poi, con
cadenza semestrale, ogni 30 giugno e 31 dicembre di ogni anno, il
Ministero provvede a individuare l'ammontare non utilizzato delle
risorse finanziarie imputate nelle riserve di cui ai commi 2 e 3 e a
rendere ulteriormente disponibili tali risorse per la concessione
degli aiuti di cui al presente decreto.
Art. 4


Soggetti beneficiari

1. Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente
decreto le imprese che, alla data di presentazione della domanda di
cui all'art. 8, sono in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte
nel Registro delle imprese; se si tratta di imprese di servizi,
essere costituite sotto forma di societa';
b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non
essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure
concorsuali;
c) trovarsi in regime di contabilita' ordinaria;
d) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e,
successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato,
gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla
Commissione europea;
e) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di
normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione
degli infortuni e della salvaguardia dell'ambiente ed essere in
regola con gli obblighi contributivi;
f) non essere state destinatarie, nei tre anni precedenti la
domanda, di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni concesse
dal Ministero, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;
g) aver restituito agevolazioni godute per le quali e' stato
disposto dal Ministero un ordine di recupero;
h) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in
difficolta' cosi' come individuata nel Regolamento GBER.
Art. 5


Programmi ammissibili

1. I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la
realizzazione di investimenti innovativi, ossia l'acquisizione di
immobilizzazioni materiali e immateriali tecnologicamente avanzate in
grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilita' nello
svolgimento dell'attivita' economica oggetto del programma di
investimento, valutabile in termini di riduzione dei costi, aumento
del livello qualitativo dei prodotti e/o dei processi, aumento della
capacita' produttiva, introduzione di nuovi prodotti e/o servizi,
riduzione dell'impatto ambientale e miglioramento delle condizioni di
sicurezza sul lavoro.
2. Ai fini di cui al comma 1, sono considerati innovativi gli
investimenti relativi a:
a) sistemi composti da una o piu' unita' di lavoro gestite da
apparecchiature elettroniche, che governino, a mezzo di programmi, la
progressione logica delle fasi del ciclo tecnologico destinate a
svolgere una o piu' delle seguenti funzioni legate al ciclo
produttivo: lavorazione, montaggio, manipolazione, controllo, misura,
trasporto, magazzinaggio;
b) sistemi di automazione industriale che tramite l'interazione,
attraverso specifici algoritmi, tra parti meccaniche e dispositivi
elettronici, quali computer dedicati, come i PLC (programmable logic
controller), mezzi robotizzati, sensori, trasduttori, sistemi di
visione artificiale, micro controller o altro, permettono il governo
e il controllo di una o piu' fasi del ciclo produttivo;
c) computer dedicati per il disegno industriale dei prodotti, la
progettazione tecnica dei processi produttivi, la produzione della
documentazione tecnica, la gestione delle operazioni legate al ciclo
produttivo o alla fornitura di servizi, il controllo e il collaudo
dei prodotti o dei servizi lavorati nonche' per il sistema
gestionale, organizzativo e commerciale;
d) apparecchiature specialistiche per la fornitura di servizi
avanzati;
e) programmi informatici per l'utilizzazione delle
apparecchiature e dei sistemi di cui alle lettere precedenti non
incorporati nelle apparecchiature e nei sistemi stessi;
f) apparecchiature scientifiche destinate a laboratori ed uffici
di progettazione aziendale;
g) sistemi e macchinari, gestiti da apparecchiature elettroniche,
finalizzati alla riduzione degli impatti ambientali oltre i livelli
stabiliti dalle norme nazionali e comunitarie in materia o in grado
di innalzare il livello di tutela ambientale in assenza di norme
definite;
h) sistemi, macchinari e programmi, gestiti da apparecchiature
elettroniche, finalizzati al miglioramento delle condizioni di
sicurezza in conformita' alle normative europee, nazionali e
regionali in materia.
3. I programmi di investimento devono essere finalizzati allo
svolgimento delle seguenti attivita' economiche:
a) attivita' manifatturiere di cui alla sezione C della
classificazione delle attivita' economiche ATECO 2007, con esclusione
di quelle indicate al comma 4;
b) produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore di
cui alla sezione D della predetta classificazione ATECO, nei limiti
indicati nell'allegato al presente decreto;
c) attivita' di servizi come individuate nell'allegato al
presente decreto.
4. In conformita' ai divieti e alle limitazioni derivanti da
disposizioni comunitarie, non sono ammissibili alle agevolazioni i
programmi d'investimento riguardanti le attivita' economiche relative
ai settori della siderurgia, della cantieristica navale,
dell'industria carboniera e delle fibre sintetiche e al settore della
trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui
all'allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
5. Le agevolazioni di cui al presente decreto non possono essere
altresi' concesse per il sostegno ad attivita' connesse
all'esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia per
programmi d'impresa direttamente collegati ai quantitativi esportati,
alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre
spese correnti connesse con l'attivita' d'esportazione e per gli
interventi subordinati all'impiego preferenziale di prodotti interni
rispetto ai prodotti di importazione.
6. Ai fini dell'ammissibilita' alle agevolazioni i programmi di
investimento devono:
a) prevedere la realizzazione di una nuova unita' produttiva
ovvero l'ampliamento o la diversificazione della produzione in nuovi
prodotti aggiuntivi o il cambiamento fondamentale del processo di
produzione complessivo di un'unita' produttiva esistente;
b) riguardare un'unita' produttiva localizzata nei territori
delle Regioni dell'Obiettivo Convergenza;
c) prevedere spese ammissibili non inferiori a euro 200.000,00 e
non superiori a euro 3.000.000,00;
d) essere avviati successivamente alla presentazione della
domanda di agevolazioni di cui all'art. 8. Per data di avvio del
programma di investimenti si intende la data del primo titolo di
spesa ammissibile;
e) prevedere una durata non superiore a 12 mesi dalla data del
provvedimento di concessione di cui all'art. 8, comma 10. Per data di
ultimazione si intende la data dell'ultimo titolo di spesa
ammissibile.
7. Non sono ammissibili alle agevolazioni i programmi costituiti da
investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e
attrezzature. Non sono, altresi', ammissibili i programmi realizzati,
in tutto o in parte, con la modalita' del cosiddetto «contratto
chiavi in mano».
Art. 6


Spese ammissibili

1. Le spese ammissibili sono quelle relative all'acquisto di nuove
immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite dagli
articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardano i
macchinari, gli impianti, le attrezzature e i programmi informatici
rientranti tra gli investimenti innovativi di cui all'art. 5, comma
2.
2. Ai fini dell'ammissibilita' le spese di cui al comma 1 devono:
a) essere conformi alle norme contenute nel decreto del
Presidente della Repubblica 3 ottobre 2008, n. 196 e successive
modificazioni e integrazioni, in merito all'ammissibilita' delle
spese per i programmi cofinanziati dai fondi strutturali per la fase
di programmazione 2007-2013;
b) essere pagate esclusivamente tramite un conto corrente
bancario dedicato alla realizzazione del programma di investimenti e
con le modalita' che saranno individuate dal Ministero con successivo
provvedimento a firma del Direttore generale della Direzione generale
per l'incentivazione delle attivita' imprenditoriali;
c) qualora riferite a immobilizzazioni immateriali, essere
sostenute esclusivamente da imprese di piccole e medie dimensioni;
d) qualora riferite a mezzi mobili, riguardare mezzi mobili
strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in
conservazione condizionata dei prodotti, purche' dimensionati alla
effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio
esclusivo dell'unita' produttiva oggetto delle agevolazioni. Per il
settore dei trasporti sono escluse le spese relative all'acquisto di
mezzi e attrezzature di trasporto;
e) essere capitalizzate e figurare nell'attivo dell'impresa per
almeno 5 anni, ovvero 3 anni nel caso di imprese di piccole e medie
dimensioni;
f) essere mantenute nella regione in cui e' ubicata l'unita'
produttiva oggetto del programma di investimento per almeno 5 anni,
ovvero 3 anni nel caso di imprese di piccole e medie dimensioni,
dalla data di ultimazione del programma stesso;
g) non essere riferite alla compravendita tra due imprese che nei
24 mesi precedenti la presentazione della domanda di agevolazione di
cui all'art. 8 si siano trovate nelle condizioni di cui all'art. 2359
del codice civile o siano entrambe partecipate, anche cumulativamente
o per via indiretta, per almeno il venticinque per cento, da medesimi
altri soggetti.
3. Nel caso in cui le spese sono riferite a immobilizzazioni, di
proprieta' di uno o piu' soci dell'impresa richiedente le
agevolazioni o, nel caso di soci persone fisiche, dei relativi
coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo
grado, tali spese sono ammissibili in proporzione alle quote di
partecipazione nell'impresa medesima degli altri soci; la rilevazione
della sussistenza delle predette condizioni, con riferimento sia a
quella di socio che a quella di proprietario, che determinano la
parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai 24 mesi
precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni.
4. Nel caso in cui le spese sono relative alle attrezzature la cui
installazione non e' prevista presso l'unita' produttiva interessata
dal programma bensi' presso altre unita' della stessa impresa o di
altre dello stesso gruppo o di terzi, le spese medesime possono
essere ammesse alle agevolazioni purche' tali unita' produttive siano
ubicate in territori ammissibili.
5. Non sono ammesse le spese relative a commesse interne, le spese
sostenute attraverso il sistema della locazione finanziaria, le spese
relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese di
funzionamento, le spese notarili, quelle relative a imposte, tasse,
scorte e quelle relative all'acquisto di beni immobili che hanno gia'
beneficiato, nei dieci anni antecedenti la data di presentazione
della domanda, di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura
fiscale, salvo il caso in cui le amministrazioni concedenti abbiano
revocato e recuperato totalmente gli aiuti medesimi. Non sono
altresi' ammissibili singoli beni di importo inferiore a 500,00 euro,
al netto di IVA.
Art. 7


Agevolazioni concedibili

1. Nei limiti delle intensita' massime di aiuto stabilite, ai sensi
dall'art. 13 del Regolamento GBER, dalla Carta degli aiuti di Stato a
finalita' regionale, e' concessa una sovvenzione rimborsabile per una
percentuale nominale delle spese ammissibili complessive pari al 75%.
Nel caso in cui alla data di concessione delle agevolazioni di cui al
presente decreto sia decorso il periodo di validita' della Carta
degli aiuti di Stato a finalita' regionale e non sia stata ancora
approvata la carta valida per il successivo periodo di
programmazione, le agevolazioni sono concesse nei limiti di cui al
Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006
relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli
aiuti d'importanza minore («de minimis») e successive modifiche e
integrazioni o dei regolamenti sostitutivi del predetto Regolamento
(CE) 1998/2006.
2. La sovvenzione rimborsabile deve essere parzialmente restituita
dall'impresa beneficiaria per una percentuale articolata, in
relazione alla dimensione dell'impresa beneficiaria, come segue:
a) per le imprese di piccola dimensione 70% della sovvenzione;
b) per le imprese di media dimensione 80% della sovvenzione;
c) per le imprese di grande dimensione 90% della sovvenzione.
3. Le imprese sono classificate di piccola, media o grande
dimensione sulla base dei criteri indicati nell'allegato 1 al
Regolamento GBER e nel decreto del Ministro delle attivita'
produttive 18 aprile 2005, pubblicato nella G.U.R.I. del 12 ottobre
2005, n. 238.
4. La parte della sovvenzione da restituire e' rimborsata, senza
interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali
costanti scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, in un
periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di
erogazione dell'ultima quota a saldo della sovvenzione stessa. La
sovvenzione rimborsabile non e' assistita da particolari forme di
garanzia, i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni
erogate sono, comunque, assistiti da privilegio ai sensi dell'art.
24, comma 33, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
5. La parte della sovvenzione che non deve essere restituita
dall'impresa beneficiaria e' concessa a titolo di contributo in conto
impianti.
6. Qualora il valore complessivo delle agevolazioni superi
l'intensita' massima prevista dalla disciplina comunitaria indicata
al comma 1, l'ammontare della parte della sovvenzione da restituire
e' aumentata al fine di garantire il rispetto della predetta
intensita'.
7. I soggetti beneficiari devono garantire la copertura finanziaria
del programma di investimento apportando un contributo finanziario,
attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in
una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari al 25
per cento delle spese ammissibili complessive.
8. L'ammontare complessivo delle agevolazioni concesse e'
rideterminato dal Ministero a conclusione del programma di
investimento, effettuati i controlli di cui all'art. 12, comma 1,
sulla base delle spese effettivamente sostenute dall'impresa
beneficiaria.
9. Le agevolazioni concesse in relazione ai programmi
d'investimento di cui al presente decreto non sono cumulabili con
altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, incluse
quelle concesse sulla base del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della
Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all'applicazione degli
articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti d'importanza minore ("de
minimis").
10. La sovvenzione rimborsabile di cui al presente articolo e'
concessa a valere su un'apposita sezione separata nell'ambito della
contabilita' speciale n. 1726, gestita dalla Direzione generale per
l'incentivazione delle attivita' imprenditoriali del Ministero.
Art. 8


Procedura di accesso e concessione delle agevolazioni

1. Le agevolazioni di cui al presente decreto sono concesse sulla
base di una procedura valutativa con procedimento a sportello,
secondo quanto stabilito dall'art. 5 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 123 e successive modificazioni e integrazioni.
2. Il termine di apertura e le modalita' per la presentazione delle
domande di agevolazioni sono definite, entro 90 giorni dalla data di
pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, dal Ministero con un successivo decreto a firma
del Direttore generale della Direzione generale per l'incentivazione
delle attivita' imprenditoriali. Con il medesimo provvedimento sono
definiti le condizioni, i punteggi e le soglie minime per la
valutazione delle domande, nonche' le modalita' di presentazione
delle domande di erogazione. In ottemperanza all'art. 7 della legge
11 novembre 2011, n. 180, e all'art. 34 del decreto legislativo 14
marzo 2013, n. 33, il predetto provvedimento reca, altresi', in
allegato l'elenco degli oneri informativi introdotti ai fini della
fruizione delle agevolazioni previste dal presente decreto.
3. Alla domanda di agevolazioni deve essere allegata la seguente
documentazione:
a) relazione tecnica del programma di investimento contenente,
anche, l'indicazione delle caratteristiche tecniche dei beni oggetto
del programma;
b) piano di investimento;
c) ultimi 2 bilanci approvati e depositati al registro delle
imprese;
d) dichiarazione del legale rappresentante o di un suo
procuratore speciale, resa secondo le modalita' stabilite dalla
Prefettura competente, in merito ai dati necessari per la richiesta,
da parte del Ministero, delle informazioni antimafia per i soggetti
sottoposti alla verifica di cui all'art. 85 del decreto legislativo 6
settembre 2011, n. 159, come modificato ed integrato dal decreto
legislativo 15 novembre 2012, n. 218;
e) dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata dal
legale rappresentante dell'impresa richiedente o da un suo
procuratore speciale, ai sensi degli articoli 47 e 76 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, relativa alle
dimensioni di impresa.
4. Con il provvedimento di cui al comma 2, il Ministero rende
disponibili gli schemi in base ai quali deve essere presentata la
domanda e la documentazione da allegare alla stessa, individuando
eventualmente anche ulteriore documentazione rispetto a quella di cui
al comma 3.
5. Ai sensi dell'art. 2, comma 3, del decreto legislativo n. 123
del 1998, le imprese hanno diritto alle agevolazioni esclusivamente
nei limiti delle disponibilita' finanziarie. Il Ministero comunica
tempestivamente, con avviso a firma del Direttore generale della
Direzione generale per l'incentivazione delle attivita'
imprenditoriali da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, l'avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie
disponibili, anche con riferimento alle sole risorse finanziarie non
riservate a specifiche categorie di imprese, e restituisce alle
imprese che ne facciano richiesta, e le cui domande non siano state
soddisfatte, l'eventuale documentazione da esse inviata a loro spese.
In caso di insufficienza delle risorse disponibili, le domande
presentate nell'ultimo giorno utile e istruite con esito positivo
sono ammesse alle agevolazioni in misura parziale, commisurata ai
rispettivi costi ritenuti agevolabili. Nel caso in cui siano
destinate ulteriori risorse finanziarie alla concessione degli aiuti
di cui al presente decreto ovvero siano rese disponibili le risorse
finanziarie di cui all'art. 3, comma 4, il Ministero con decreto a
firma del Direttore generale della Direzione generale per
l'incentivazione delle attivita' imprenditoriali provvede alla
riapertura dei termini per la presentazione delle domande di
agevolazioni.
6. Al fine di garantire che le risorse di cui all'art. 3 siano
utilizzate secondo una tempistica coerente con la programmazione del
Piano di Azione e Coesione, il Ministero successivamente al 30 giugno
2014 potra' procedere, sulla base dei fabbisogni finanziari per la
concessione delle agevolazioni, a una riprogrammazione delle risorse
stesse con la conseguente chiusura dei termini di presentazione delle
domande, che sara' comunicata con avviso a firma del Direttore
generale della Direzione generale per l'incentivazione delle
attivita' imprenditoriali da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
7. Il Ministero procede, nel rispetto dell'ordine cronologico di
presentazione, all'istruttoria delle domande di agevolazioni sulla
base della documentazione presentata dall'impresa richiedente. Il
Ministero procede, in primo luogo, alla verifica dei requisiti e
delle condizioni di ammissibilita' previste dal presente decreto e
alla valutazione della solidita' economico-patrimoniale dell'impresa
proponente, con particolare riferimento alla capacita' dell'impresa
di rimborsare la parte di sovvenzione da restituire secondo le
modalita' indicate nell'art. 9. Nel caso di insussistenza delle
predette condizioni il Ministero provvede a comunicare i motivi
ostativi all'accoglimento della domanda ai sensi dell'art. 10-bis
della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni e
integrazioni.
8. Le domande di agevolazioni che superano la fase di
ammissibilita' sono valutate, tramite l'attribuzione di punteggi,
sulla base dei criteri riportati nella tabella seguente:
a) caratteristiche dell'impresa proponente. Tale criterio e'
valutato sulla base dei seguenti indicatori:
1) copertura finanziaria delle immobilizzazioni, da determinare
sulla base del rapporto dato dalla somma dei mezzi propri e i debiti
a medio-lungo termine sul totale delle immobilizzazioni;
2) indipendenza finanziaria, da determinare sulla base del
rapporto dato dai mezzi propri e il totale del passivo;
3) incidenza delle spese in R & S, da determinare sulla base
del rapporto tra le spese di ricerca e sviluppo e i ricavi delle
vendite e delle prestazioni;
4) incidenza del personale qualificato, da determinare sulla
base del rapporto tra il numero del personale qualificato e il numero
totale dei dipendenti;
b) fattibilita' tecnica e sostenibilita' economico-finanziaria
del programma. Tale criterio e' valutato sulla base dei seguenti
indicatori:
1) fattibilita' tecnica del programma, da valutare sulla base
della puntuale definizione dei beni di investimento proposti;
2) sostenibilita' del programma, da determinare sulla base
della:
incidenza della gestione caratteristica sull'investimento da
realizzare, determinata sulla base del rapporto tra il margine
operativo lordo e gli investimenti ammessi;
incidenza degli oneri finanziari sul fatturato, determinata
sulla base del rapporto tra gli oneri finanziari e il fatturato;
c) qualita' della proposta. Tale criterio e' valutato sulla base
del rapporto tra investimenti ammessi e il totale degli investimenti
proposti.
9. I punteggi massimi e le soglie minime relative ai criteri di cui
al comma 7 sono stabiliti con il provvedimento di cui al comma 2.
10. Per le domande che hanno ottenuto un punteggio inferiore a una
o piu' delle soglie previste o, comunque, non ritenute ammissibili,
il Ministero comunica i motivi ostativi all'accoglimento della
domanda ai sensi dell'art. 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 e
successive modificazioni e integrazioni. Per le domande per le quali
l'attivita' istruttoria si e' conclusa con esito positivo, il
Ministero procede all'adozione del provvedimento di concessione, la
cui validita' rimane subordinata alla presentazione da parte
dell'impresa beneficiaria della documentazione di cui al comma 11. Il
provvedimento di concessione delle agevolazioni contiene, in
particolare, l'indicazione delle spese ritenute ammissibili, delle
agevolazioni concesse, con l'indicazione del piano di ammortamento e
delle ulteriori condizioni previste per il rimborso della parte di
sovvenzione da restituire, degli impegni a carico dell'impresa
beneficiaria anche in ordine agli obiettivi, termini e modalita' di
realizzazione del programma, degli ulteriori eventuali obblighi
derivanti dall'utilizzo delle risorse cofinanziate dai fondi
strutturali, compresi quelli relativi alle modalita' di informazione
e pubblicita' dell'intervento, nonche' delle condizioni di revoca.
11. L'impresa beneficiaria provvede alla sottoscrizione del
provvedimento di concessione entro i termini indicati nel
provvedimento stesso, pena la decadenza dalle agevolazioni concesse.
L'impresa beneficiaria e', inoltre, tenuta, entro 90 giorni dalla
data di ricezione del provvedimento di concessione, pena la decadenza
dalle agevolazioni, a inserire sulla piattaforma informatica messa a
disposizione sul sito www.mise.gov.it gli ordini di acquisto relativi
ai beni previsti dal programma di investimenti, corredati della
relativa conferma d'ordine, e a comunicare le coordinate bancarie del
conto corrente dedicato alla realizzazione del programma di
investimenti di cui all'art. 6, comma 2, lettera b). La conferma
d'ordine sottoscritta dal fornitore deve contenere l'indicazione
dell'importo del costo del bene e l'attestazione che la fornitura
avverra' nei termini previsti per la realizzazione del programma
indicati nel provvedimento di concessione.
Art. 9


Capacita' di rimborso della parte di sovvenzione da restituire

1. Ai fini dello svolgimento delle attivita' di cui all'art. 8,
comma 7, p [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


download
Consiglia questa pagina ai tuoi amici
Optima Reflex
Problemi di umidità? Chiama Volteco

NEWS NORMATIVA

25/07 - Procedure antimafia più snelle, risparmi fino a 20 milioni di euro

Scende da 45 a 30 giorni il termine dopo cui è possibile stipulare contratti senza documenti antimafia

25/07 - Appalti centralizzati per i Comuni non capoluogo, obbligo dal 2015

Decreto Semplificazioni: i Comuni con più di 10mila abitanti potranno procedere autonomamente agli appalti sotto i 40mila euro


Sistema Penetron
-15%
Repertorio di piani di sicurezza e coordinamento
REPERTORIO DI PIANI DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

Prezzo: € 30

Offerta: € 25,5

-15%
ABC sicurezza sul lavoro. Con CD-ROM
ABC SICUREZZA SUL LAVORO. CON CD-ROM

Prezzo: € 28

Offerta: € 23,8

Emmegi grigliati