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Scheda Normativa

Decreto Pres. Cons. Min. 23/04/2004

(Gazzetta ufficiale 09/07/2004 n. 159)

Modalita', criteri ed ammontare dell'erogazione del contributo compensativo a carico del bilancio dello Stato, da corrispondere, ai sensi dell'art. 3, comma 13, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, a favore dei soggetti creditori per la fornitura dei «Servizi idrici» dello Stato della Citta' del Vaticano.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 3, comma 13, della legge 24 dicembre 2003, n. 350
(legge finanziaria 2004) che nell'autorizzare, ai fini e per gli
effetti di quanto previsto dall'art. 6, comma 1, del Trattato
Lateranense con la Santa Sede, la spesa massima di 25 milioni di euro
per l'anno 2004 e di 4 milioni di euro a decorrere dall'anno 2005 a
carico del bilancio dello Stato ed iscritta nello stato di previsione
della spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per
l'anno 2004, unita' previsionale di base n. 2.1.2.8 assegnata al C.R.
n. 2 - Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del
territorio per le politiche del personale e gli affari generali,
demanda ad un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su
proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da
emanarsi entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della
medesima legge, il compito di stabilire le modalita', i criteri e
l'entita' delle erogazioni da effettuarsi a favore dei soggetti
creditori;
Visto l'art. 6, del Trattato tra la Santa Sede e lo Stato italiano
dell'11 febbraio 1929, reso esecutivo con la legge 27 maggio 1929, n.
810, il quale, tra l'altro, prevede l'obbligo a carico dello Stato
italiano di provvedere a proprie spese, a mezzo degli occorrenti
accordi con gli enti interessati, affinche' sia assicurata alla
Citta' del Vaticano una adeguata dotazione di acque in proprieta' e
sia altresi' assicurato il coordinamento dei servizi pubblici alla
stessa connessi;
Vista la convenzione stipulata in data 18 agosto 1931 tra il
Ministero delle finanze, il Ministero dei lavori pubblici ed il
Governatorato dello Stato della Citta' del Vaticano;
Vista la legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni;
Vista la normativa tariffaria in materia dei servizi idrici emanata
con deliberazioni del Comitato interministeriale per la
programmazione economica;
Vista l'intesa definitivamente chiarificatrice dell'interpretazione
e della attuazione del sopracitato art. 6 del Trattato Lateranense
tra l'Italia e la Santa Sede in ordine al regime idrico della Citta'
del Vaticano formalizzata con scambio di lettere, rispettivamente, in
data 2 gennaio 2004, a firma del Presidente del Consiglio dei
Ministri, ed in data 13 gennaio 2004, a firma del Segretario di Stato
Vaticano, con i relativi allegati che recepisce, tra l'altro, le
indicazioni contenute nel testo di convenzione del 1982 e della
relativa ultraventennale prassi attuativa concordemente osservata
dalle parti;
Considerato che, in base agli impegni internazionali, la Citta' del
Vaticano corrisponde esclusivamente un contributo periodico in
riconoscimento degli oneri strumentali connessi con il trasporto
delle acque;
Ritenuta quindi la necessita' di compensare nella misura
riconosciuta congrua l'onere che in base agli impegni internazionali
vigenti vengono a gravare sul soggetto fornitore dei servizi allo
Stato della Citta' del Vaticano in relazione ai costi per il
trasporto delle acque e per il collettamento e la depurazione dei
reflui, sia per quanto attiene agli oneri accumulati nel passato, sia
per quelli che si determineranno in futuro, in misura annua
ricorrente;
Considerata la somma di Euro 1.100.000 che, a titolo straordinario
e senza pregiudizio del carattere gratuito dei servizi idrici come
statuito dall'art. 6 del Trattato Lateranense, la Santa Sede si e'
dichiarata disposta a far versare una tantum dall'Ente fruitore al
soggetto erogatore, quale contributo ai costi aggiuntivi nella
gestione delle risorse idriche connessi alla salvaguardia della
salute umana ed alla protezione del territorio;
Vista la relazione tecnico-illustrativa di accompagnamento
all'emendamento governativo al disegno di legge finanziaria 2004, poi
recepito e trasposto nell'art. 3, comma 13, della legge n. 350 del
2003 sopra richiamata acquisita agli atti dell'istruttoria, dalla
quale risulta che l'arco temporale da considerare agli effetti della
disposizione di cui trattasi e' quello decorrente dal 1° gennaio
1998, anche in considerazione della natura giuridica ed economica
assunta da quella data dal soggetto erogatore dei servizi idrici
ricadenti nell'ambito applicativo del richiamato art. 6 del Trattato
Lateranense;
Considerato che, ai sensi e per gli effetti previsti dall'art. 3,
comma 13, della citata legge n. 350 del 2003, il soggetto erogatore
dei servizi in argomento, e pertanto, creditore del contributo
compensativo previsto dal presente decreto e' da individuarsi nella
ACEA S.p.a.;
Considerato che al regime giuridico dei servizi idrici dello Stato
della Citta' del Vaticano, in virtu' del carattere internazionale del
rapporto, non si estende la disciplina tariffaria di ordine interno
relativa ai predetti servizi;
Ritenuta la necessita' di procedere, avuto riguardo agli obblighi
ed ai diritti che derivano al soggetto gestore in dipendenza degli
obblighi internazionali dello Stato italiano nei confronti dello
Stato della Citta' del Vaticano, ad una congrua determinazione
compensativa degli oneri effettivamente sostenuti;
Considerato che il contributo corrisposto dallo Stato italiano
all'ACEA S.p.a., per i servizi resi allo Stato della Citta' del
Vaticano in applicazione di un trattato internazionale, non e'
assoggettabile all'imposta sul valore aggiunto, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;
Ritenuto, a conclusione dell'istruttoria e degli approfondimenti
svolti in sede tecnica, che in mancanza dei dati inerenti i costi
elementari delle componenti dei singoli servizi, relativamente al
servizio di distribuzione dell'acqua potabile ed a quello di
collettamento e di depurazione delle acque reflue, quale parametro di
riferimento al fine della determinazione del contributo possano
essere assunte le relative tariffe vigenti nel tempo applicate
all'utenza con le riduzioni necessarie per tenere conto delle
peculiari caratteristiche delle utenze vaticane;
Vista la nota datata 25 febbraio 2004, n. 43l/P con i relativi
allegati, a firma del presidente di ACEA S.p.a., con la successiva
integrazione in data 1° marzo 2004, con cui la predetta societa',
coerentemente con i criteri definiti secondo le intese raggiunte in
sede tecnica ed indicati nella nota del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti n. 319 del 20 febbraio 2004, a firma
del capo del Dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del
territorio per le politiche del personale e gli affari generali, ha
fornito i dati di competenza relativamente a ciascun anno dal 1998 al
2003 concernenti i costi afferenti il servizio di adduzione idrica,
di collettamento e di depurazione, tenendo conto del contributo per
il servizio idrico a carico dello Stato della Citta' del Vaticano,
calcolato in base al testo di convenzione del 1982, sopracitata,
comprensivo della rivalutazione annuale secondo gli indici dei prezzi
al consumo per le famiglie di operai e di impiegati (FOI) nel tempo
vigenti, come specificato in dispositivo;
Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

Decreta:

Art. 1.

Oggetto

1. Il presente decreto ha per oggetto modalita', criteri ed
ammontare dell'erogazione del contributo compensativo a carico del
bilancio dello Stato da corrispondere ai sensi e per gli effetti
dell'art. 3, comma 13, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante
«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria 2004)», a favore dei soggetti
creditori per la fornitura del servizio di adduzione idrica e di
quelli connessi, di collettamento e di depurazione delle acque
reflue, in seguito nel loro insieme definiti «servizi idrici», dello
Stato della Citta' del Vaticano, in virtu' dell'art. 6 del Trattato
Lateranense reso esecutivo con la legge 27 maggio 1929, n. 810, ed in
conformita' agli impegni attuativi conseguenti.



Art. 2.

Contributo compensativo dei costi dei servizi idrici

1. Il contributo da erogarsi ai soggetti creditori, nel limite
massimo fissato dall'autorizzazione di spesa prevista dall'art. 3,
comma 13, della legge n. 350 del 2003, compensa i costi connessi alla
gestione e alla manutenzione delle reti di trasporto della dotazione
di acque assicurata in proprieta' dello Stato della Citta' del
Vaticano ai fini e per gli effetti dell'art. 6, comma 1, del Trattato
Lateranense, per le esigenze di approvvigionamento all'interno delle
Mura Leonine ed all'esterno delle stesse, a servizio delle sedi di
dicasteri e di enti centrali della Chiesa a tal fine indicati
nell'elenco previsto dall'intesa richiamata in premessa. Il
contributo medesimo compensa altresi' i costi connessi alla gestione
e alla manutenzione delle reti e degli impianti per il collettamento
e la depurazione delle acque reflue provenienti dalle utenze
all'interno e all'esterno delle Mura Leonine, come sopra precisato.



Art. 3.

Criteri di determinazione del contributo

1. Per le esigenze di approvvigionamento per usi civili ed irrigui
specificate all'art 2, ed ai fini della determinazione compensativa
degli oneri connessi, la dotazione idrica di riferimento e' allo
stato da considerarsi, come specificato nell'art. 2 dell'intesa
evocata in premessa, il totale di 1.119 once risultante dalla
Convenzione del 18 agosto 1931 e successive integrazioni (60 once di
acqua potabile e 1059 once di acqua non potabile, storicamente di
proprieta' della Santa Sede, denominata Acqua Paola), con le
eventuali modifiche nelle quantita' che, all'interno del totale, si
rendessero opportune per le esigenze della Citta' del Vaticano e che
venissero concordate fra le Parti, senza variazioni di oneri globali.
2. La quantificazione del contributo, e' effettuata in funzione dei
costi effettivamente sostenuti dal soggetto gestore, determinati
secondo i criteri indicati ai commi successivi e applicati ai consumi
misurati dallo stesso soggetto.
3. Per il servizio di approvvigionamento idrico, ai fini della
determinazione del contributo, sono calcolati:
a) relativamente all'acqua non potabile (Acqua Paola) i soli
costi di vettoriamento, da aggiornare annualmente secondo l'indice
dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati (FOI)
del mese di dicembre;
b) relativamente all'acqua potabile, i costi del servizio di
distribuzione, facendo riferimento alla tariffa base, applicata
all'utenza indipendentemente dai consumi, senza applicazioni delle
maggiorazioni per le eventuali eccedenze.
4. Per i servizi di collettamento e di depurazione, ai fini della
determinazione del contributo, i costi sono calcolati applicando alla
tariffa una riduzione forfettaria che tiene conto delle incidenza
sulla struttura delle componenti di costo delle specifiche
caratteristiche delle utenze vaticane. La riduzione forfettaria,
determinata nella misura del 35%, tiene conto:
della mancata incidenza del costo per la remunerazione del
capitale investito (7%) che non ricorre nel caso di specie;
del coefficiente di dispersione dei volumi idrici addotti,
affluenti al sistema fognario-depurativo (20%);
della incidenza in termini di ammortamento del contributo
straordinario da erogarsi da parte della Santa Sede, secondo l'Intesa
richiamata in premessa, direttamente al soggetto gestore (3%);
della incidenza di ulteriori riduzioni ascrivibili alle economie
di scala derivanti dalla dimensione gestionale, alla efficacia della
dotazione infrastrutturale presente sul territorio servito,
all'applicazione del principio di correlazione tra valore tariffario
e qualita' dell'acqua scaricata che nella fattispecie dell'acqua
Paola e' di qualita' superiore a quella degli scarichi civili.
5. L'ammontare della componente del contributo compensativo, posta
annualmente a carico del bilancio dello Stato, e' determinato al
netto della cont [ . . . ]

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