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Scheda Normativa

Norme Correlate

Decreto Pres. Repubblica 13/02/ 2017 n. 31

Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata

Decreto Legislativo 22/01/ 2004 n. 42

Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137. (Suppl. Ordinario n. 28)

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Decreto Pres. Repubblica 09/07/2010 n. 139

(Gazzetta ufficiale 26/08/2010 n. 199)

Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entita', a norma dell'articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni

Testo vigente al 17-06-2013

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'articolo 87 della Costituzione;
Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e
successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive
modificazioni, recante Codice dei beni culturali e del paesaggio, ed
in particolare l'articolo 146, comma 9, che prevede che con
regolamento sono stabilite procedure semplificate per il rilascio
dell'autorizzazione in relazione ad interventi di lieve entita' in
base a criteri di snellimento e concentrazione dei procedimenti;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 9 ottobre 2009;
Acquisita l'intesa della Conferenza unificata di cui al decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, nella
seduta del 26 novembre 2009;
Visto il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza dell'8 febbraio 2010;
Visti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari;
Vista la deliberazione definitiva del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 10 giugno 2010;
Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivita' culturali, di
concerto con il Ministro per i rapporti con le regioni;

Emana
il seguente regolamento:

Art. 1


Interventi di lieve entita' soggetti
ad autorizzazione semplificata

1. Sono assoggettati a procedimento semplificato di autorizzazione
paesaggistica, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 146, comma 9,
del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive
modificazioni, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio,
di seguito denominato «Codice», gli interventi di lieve entita', da
realizzarsi su aree o immobili sottoposti alle norme di tutela della
parte III del Codice, sempre che comportino un'alterazione dei luoghi
o dell'aspetto esteriore degli edifici, indicati nell'elenco di cui
all'allegato I che forma parte integrante del presente regolamento.
2. Con decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali, di
concerto con i Ministri dello sviluppo economico, dell'ambiente e
della tutela del territorio e del mare e delle infrastrutture e dei
trasporti, previa intesa con la Conferenza unificata, potranno essere
apportate specificazioni e rettificazioni all'elenco di cui al comma
1, fondate su conoscenze, esigenze e motivazioni di natura tecnica.
Art. 2


Semplificazione documentale

1. L'istanza presentata ai fini del rilascio dell'autorizzazione
semplificata e' corredata da una relazione paesaggistica
semplificata, redatta secondo il modello di scheda di cui al comma 2
da un tecnico abilitato, nella quale sono indicate le fonti normative
o provvedimentali della disciplina paesaggistica, e' descritto lo
stato attuale dell'area interessata dall'intervento, e' attestata la
conformita' del progetto alle specifiche prescrizioni d'uso dei beni
paesaggistici, se esistenti, ovvero documentata la compatibilita' con
i valori paesaggistici e sono indicate le eventuali misure di
inserimento paesaggistico previste. Nella relazione il tecnico
abilitato attesta altresi' la conformita' del progetto alla
disciplina urbanistica ed edilizia. Laddove l'autorita' preposta al
rilascio dell'autorizzazione paesaggistica non coincida con quella
competente in materia urbanistica ed edilizia, l'istanza e' corredata
dall'attestazione del comune territorialmente competente di
conformita' dell'intervento alle prescrizioni urbanistiche ed
edilizie o, in caso di intervento soggetto a dichiarazione di inizio
attivita', dalle asseverazioni di cui all'articolo 23 del testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia,
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.
380.
2. Alle autorizzazioni semplificate non si applicano le
disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in
data 12 dicembre 2005, recante individuazione della documentazione
necessaria alla verifica della compatibilita' paesaggistica degli
interventi proposti, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 gennaio
2006, n. 25, ad eccezione della «Scheda per la presentazione della
richiesta di autorizzazione paesaggistica per le opere il cui impatto
paesaggistico e' valutato mediante una documentazione semplificata»,
allegata al decreto stesso. Mediante convenzioni stipulate tra il
Ministero per i beni e le attivita' culturali e le regioni, possono
essere concordate ulteriori semplificazioni della documentazione da
presentarsi ai fini del presente comma.
3. La presentazione della domanda di autorizzazione e la
trasmissione dei documenti a corredo e' effettuata, ove possibile, in
via telematica, agli effetti dell'articolo 45 del decreto legislativo
7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, recante Codice
dell'amministrazione digitale. Ove l'istanza paesaggistica sia
riferita ad interventi per i quali si applicano i procedimenti di cui
all'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, la
presentazione della domanda e della relativa documentazione avviene
per il tramite dello sportello unico per le attivita' produttive, se
istituito.
Art. 3


Termini per la conclusione del procedimento

1. Il procedimento autorizzatorio semplificato si conclude con un
provvedimento espresso entro il termine di sessanta giorni dal
ricevimento della domanda.
2. L'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione,
entro trenta giorni dal ricevimento della domanda, corredata della
documentazione prescritta, effettua gli accertamenti e le valutazioni
istruttorie e adotta, quando ne ricorrano i presupposti, il
provvedimento negativo di conclusione anticipata del procedimento di
cui all'articolo 4, comma 2.
Art. 4


Semplificazioni procedurali

1. L'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione,
ricevuta la domanda, verifica preliminarmente se l'intervento
progettato non sia esonerato dall'autorizzazione paesaggistica, ai
sensi dell'articolo 149 del Codice, oppure se sia assoggettato al
regime ordinario, di cui all'articolo 146 del Codice. In tali casi,
rispettivamente, comunica al richiedente che l'intervento non e'
soggetto ad autorizzazione o richiede le necessarie integrazioni ai
fini del rilascio dell'autorizzazione ordinaria. Ove l'intervento
richiesto sia assoggettato ad autorizzazione semplificata comunica
all'interessato l'avvio del procedimento. Con la medesima
comunicazione richiede all'interessato, ove occorrano, un'unica
volta, i documenti e i chiarimenti indispensabili, che sono
presentati o inviati in via telematica entro il termine di quindici
giorni dal ricevimento della richiesta. Il procedimento resta sospeso
fino alla ricezione della documentazione integrativa richiesta.
Decorso inutilmente il suddetto termine, l'amministrazione conclude
comunque il procedimento.
2. L'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione,
entro il termine di cui al comma 2 dell'articolo 3, verifica
preliminarmente, ove ne abbia la competenza, la conformita'
dell'intervento progettato alla disciplina urbanistica ed edilizia.
Nel caso in cui non sia competente, verifica l'attestazione di
conformita' urbanistica rilasciata dal Comune nel cui territorio e'
localizzato l'intervento o l'asseverazione prescritta in caso di
intervento sottoposto a denuncia di inizio di attivita', gia'
presentate all'atto della domanda. In caso di non conformita'
dell'intervento progettato alla disciplina urbanistica ed edilizia,
l'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione dichiara
l'improcedibilita' della domanda di autorizzazione paesaggistica,
dandone immediata comunicazione al richiedente.
3. In caso di esito positivo della verifica di conformita'
urbanistica ed edilizia di cui al comma 2, l'amministrazione
competente al rilascio dell'autorizzazione valuta la conformita'
dell'intervento alle specifiche prescrizioni d'uso contenute nel
piano paesaggistico o nella dichiarazione di pubblico interesse o nel
provvedimento di integrazione del vincolo, ovvero la sua
compatibilita' con i valori paesaggistici presenti nel contesto di
riferimento.
4. Nel caso in cui la valutazione di cui al comma 3 sia negativa,
l'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione invia
comunicazione all'interessato ai sensi dell'articolo 10-bis della
legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, assegnando
un termine di dieci giorni, dal ricevimento della stessa, per la
presentazione di eventuali osservazioni. La comunicazione sospende il
termine per la conclusione del procedimento. Ove, esaminate le
osservazioni, persistano i motivi ostativi all'accoglimento,
l'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione rigetta
motivatamente la domanda entro i successivi 10 giorni.
5. In caso di rigetto della domanda l'interessato, entro venti
giorni dalla ricezione del provvedimento di rigetto, puo' chiedere al
soprintendente, con istanza motivata e corredata della
documentazione, di pronunciarsi sulla domanda di autorizzazione
paesaggistica semplificata. Copia dell'istanza e' contestualmente
inviata all'amministrazione che ha adottato il provvedimento
negativo, la quale, entro dieci giorni dal ricevimento, puo' inviare
le proprie deduzioni al soprintendente. Ricevuta l'istanza, il
soprintendente, entro i successivi trenta giorni, verifica la
conformita' dell'intervento progettato alle prescrizioni d'uso del
bene paesaggistico ovvero la sua compatibilita' paesaggistica e
decide in via definitiva, rilasciando o negando l'autorizzazione.
Copia del provvedimento e' inviata all'amministrazione che si e'
pronunciata in senso negativo.
6. In caso di valutazione positiva della conformita' ovvero della
compatibilita' paesaggistica dell'intervento, l'amministrazione
competente al rilascio dell'autorizzazione provvede immediatamente e,
comunque, entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della
domanda a trasmettere alla soprintendenza, unitamente alla domanda ed
alla documentazione in suo possesso, una motivata proposta di
accoglimento della domanda stessa. Se anche la valutazione del
soprintendente e' positiva, questi esprime il suo parere vincolante
favorevole entro il termine di venticinque giorni dalla ricezione
della domanda, della documentazione e della proposta, dandone
immediata comunicazione, ove possibile per via telematica,
all'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione. In
caso di mancata espressione del parere vincolante entro il termine
sopra indicato l'amministrazione competente ne prescinde e rilascia
l'autorizzazione, senza indire la conferenza di servizi di cui
all'articolo 146, comma 9, del Codice.
7. L'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione
adotta il provvedimento conforme al parere vincolante favorevole nei
cinque giorni successivi alla ricezione del parere stesso e ne da'
immediata comunicazione al richiedente ed alla soprintendenza. Ove ne
abbia la competenza l'amministrazione rilascia contestualmente, se
prescritto e ove possibile, anche il titolo legittimante le
trasformazioni urbanistiche ed edilizie previste nel progetto.
L'obbligo di motivazione e' assolto anche mediante rinvio ed
allegazione del parere della soprintendenza.
8. In caso di valutazione negativa della proposta ricevuta
dall'amministrazione competente al rilascio dell'autorizzazione, il
soprintendente adotta, entro venticinque giorni dal ricevimento della
proposta stessa, il provvedimento di rigetto dell'istanza, previa
comunicazione all'interessato dei motivi che ostano all'accoglimento.
Nel provvedimento il soprintendente espone puntualmente i motivi di
rigetto dell'istanza e di non accoglibilita' delle osservazioni
eventualmente presentate dall'interessato. Il provvedimento di
rigetto e' immediatamente comunicato all'amministrazione competente
ed all'interessato. In caso di parere obbligatorio e non vincolante
[ . . . ]

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