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Ministero dello Sviluppo Economico - Circolare applicativa del decreto 26 marzo 2010 del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell'Economia e delle finanze e con il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, emanato ai sensi dell'articolo 4 comma 1 del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40
Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori (DL INCENTIVI)
Il Ministero dello Sviluppo Economico fa confluire in un fondo unico le risorse residue del DL 40/2010
Illustrate le norme igienico-sanitarie, sulla sicurezza e sul risparmio energetico
Mancano regole certe per indirizzare tecnici e committenti verso il metodo più adatto
In vigore la nuova procedura che sostituisce la DIA, avvio dei lavori senza attendere 30 giorni. Il CNI contro il provvedimento
Comunicazione al Comune, relazione e progetto firmati da un tecnico, avvio dei lavori senza attendere 30 giorni
‘Il tecnico non può essere un dipendente dell’impresa o del committente’: per il Servizio Studi la norma è più restrittiva della previgente
Inascoltata la proposta di modifica del CNAPPC per garantire la sicurezza degli interventi di manutenzione straordinaria
Lavori senza DIA ma con Comunicazione. Superate le differenze tra le Regioni. Il DL incentivi passa all’esame del Senato
Primo firmatario Gramazio: ‘evitare norme urbanistiche varate dagli enti locali che mettono in contrapposizione regioni, province e comuni’
Agevolazioni per abitazioni principali e imprese di costruzione nel dl urgente del Min. Infrastrutture
La proposta è contenuta in un disegno di legge urgente messo a punto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Corrispettivo da porre a base di gara individuato in base ai parametri vigenti prima del Dl liberalizzazioni
Già pronti 230 milioni di euro non utilizzati in precedenti e analoghi programmi urbani
Il tetto di spesa aumenta a 96.000 euro. La proposta del Ministero delle Infrastrutture per favorire la ripresa del mercato delle costruzioni