inc

Scheda Normativa

Norme Correlate

Bozza non ancora in vigore 15/01/ 2014 n. 409

Regione Veneto - Competenze dei comuni in materia di urbanistica ed edilizia e modifica della legge regionale 29 novembre 2013, n. 32 "Nuove disposizioni per il sostegno e la riqualificazione del settore edilizio e modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia" (proposta Pigozzi e altri)

Legge regionale 30/11/ 2013 n. 32

Regione Veneto - Nuove disposizioni per il sostegno e la riqualificazione del settore edilizio e modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia (Terzo Piano Casa)

Legge regionale 10/08/ 2012 n. 36

Regione Veneto - Modifiche alla legge regionale 8 luglio 2009 n. 14 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l'utilizzo dell'edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007 n. 16 in materia di barriere architettoniche"

Circolare 08/11/ 2011 n. 1781

Regione Veneto - Legge regionale 8 luglio 2009, n. 14; legge regionale 8 luglio 2011, n. 13. Note esplicative

Legge regionale 08/07/ 2011 n. 13

Regione Veneto - Modifiche alla legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l'utilizzo dell'edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche" e successive modificazioni, alla legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 "Norme per il governo del territorio e in materia di paesaggio" e successive modificazioni e disposizioni in materia di autorizzazioni di impianti solari e fotovoltaici

Bozza non ancora in vigore 16/09/ 2010 n. 91

Regione Veneto - Modifica alle leggi regionali 23 aprile 2004, n. 11 "Norme per il governo del territorio", 8 luglio 2009, n. 14 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l'utilizzo dell'edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche" e 9 ottobre 2009, n. 26 "Modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia"

Bozza non ancora in vigore 28/07/ 2010 n. 79

Regione Veneto - Modifica della legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 “Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e per favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche” e della legge regionale 9 ottobre 2009, n. 26 “Modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia”

Legge regionale 09/10/ 2009 n. 26

Regione Veneto - Modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia.

News Correlate

30/06/2020
Distanze tra edifici, il Piano Casa può derogare alle norme locali

Corte Costituzionale: dopo il DL Sblocca Cantieri, meno vincoli per gli ampliamenti. E il DL Semplificazioni potrebbe sbloccare molte demolizioni e ricostruzioni

16/01/2020
Consumo di suolo e recupero dei sottotetti, entra nel vivo Veneto 2050

In arrivo la norma che regolerà la commercializzazione dei crediti edilizi da rinaturalizzazione

10/04/2019
Veneto, in vigore il Piano Casa riveduto e corretto

La norma supera e ingloba le disposizioni per l’ampliamento volumetrico degli edifici abbracciando il consumo di suolo zero e la riqualificazione urbana

07/05/2015
Piano Casa Veneto, i nuovi premi volumetrici per gli interventi ‘green’

Innalzato all’80% l’ampliamento massimo consentito nelle demolizioni e ricostruzioni

04/11/2014
Veneto, una circolare uniforma l’applicazione del Piano Casa

La Regione: ‘presentate finora circa 70 mila domande per investimenti pari a 3 miliardi di euro’

28/03/2014
Piano Casa Veneto, in arrivo le modifiche

Nel frattempo una circolare spiegherà ai Comuni come applicare la legge vigente

10/01/2014
Piano Casa Veneto, i sindaci chiedono di modificarlo

Ministro Zanonato: ‘è necessario che l’ultima parola in tema di concessioni torni ai Comuni’

09/01/2014
Veneto, i sindaci contro il nuovo Piano Casa

Protesta bipartisan contro una legge che ‘minaccia l’identità dei centri storici’

02/12/2013
Veneto, Piano Casa prorogato fino al 2017

Premi volumetrici fino all’80% per ricostruzioni con tecniche di bioedilizia e bonus di 150 mc per le prime case

08/11/2013
Piano Casa Campania, gli architetti chiedono di prorogarlo

Garantirebbe la sopravvivenza di molti studi professionali. Discutono i rinnovi anche Veneto e Molise

02/10/2013
Fotovoltaico, Tar: il divieto di installarlo deve essere motivato

La Soprintendenza deve dimostrare l’effettiva incongruità con il paesaggio circostante

24/05/2013
Piano casa Veneto, allo studio misure a tempo indeterminato

Nessun contributo di costruzione per gli interventi sulla prima casa tra le proposte del ddl

15/01/2013
Piano Casa Veneto, proposti incentivi fino al 50% e 60%

In Consiglio Regionale il ddl che ammette la demolizione e ricostruzione con ampliamento nei centri storici

14/11/2011
Regione Veneto, circolare esplicativa sul Piano Casa

Indicazioni per Comuni e Province sull’applicazione della legge regionale 13/2011

27/09/2011
Piano Casa Veneto, linee guida per il periodo transitorio

Chiesta una circolare per sbloccare le domande presentate ai sensi della vecchia normativa

27/06/2011
Piano Casa Veneto, ok dalla Commissione Urbanistica

Ampliamenti nei centri storici e in zona agricola giudicati buona soluzione contro il consumo di suolo

20/05/2011
Piano Casa Veneto, in arrivo la proroga al 2013

Premialità aggiuntive con riqualificazione energetica e banca dati degli interventi tra le novità

14/04/2011
Piano Casa Veneto, recupero dei sottotetti nei centri storici

Nuovo termine a luglio 2013, facilitati gli ampliamenti in area agricola e con demolizioni parziali

21/03/2011
Piano Casa, il Veneto pensa alla proroga

Dopo i riscontri positivi, chiesto un ‘secondo tempo’ per rafforzare la ripresa economica

11/11/2010
Piano Casa, in Veneto la legge sta funzionando

Presentati in anteprima alla tappa di Verona del ‘Tour Piano Casa’ di Edilportale i dati sulle domande

23/09/2010
Piano Casa Veneto, proposto un anno di proroga

Chiesta anche la semplificazione del Pua senza doppio passaggio Consiglio - Giunta

22/07/2010
Piano Casa Veneto, concluso il monitoraggio

Maggiori restrizioni introdotte nel 60% delle delibere comunali, pochi i bonus aggiuntivi

16/06/2010
Piano Casa Veneto, bilanci prematuri

Scarso livello di conoscenza della norma e dubbi interpretativi limitano ancora i risultati

18/11/2009
Piano Casa Veneto, ricorso contro i Comuni meno permissivi

Difesa dalle Amministrazioni la correlazione tra incrementi e specificità

30/10/2009
Piano Casa Veneto, nuova legge modifica norme urbanistiche

Chiarimenti su incentivi al fotovoltaico, ristrutturazioni edilizie, nuove costruzioni e concetto di prima abitazione

23/10/2009
Piano Casa Veneto, domande al via dal 31 ottobre

Dalle banche 500 mln per mutui agevolati, la Regione invita i Comuni a semplificare senza restrizioni

06/10/2009
Piano Casa, Ance Veneto propone regolamento comune

Pronta la norma comunale a Verona, città chiamate a pronunciarsi con omogeneità entro il 30 ottobre

04/09/2009
Piano casa, in Veneto si passa alle norme attuative

Definite pensiline e tettoie rientranti nella lr 14/2009, integrate le linee guida sulla bioedilizia

23/07/2009
Piano Casa, in Veneto i Comuni più reattivi

A Padova la prima attuazione della norma per il rilancio edilizio, apprezzamento da Ance e Regione

06/07/2009
Piano Casa, in Veneto aumenti di cubatura fino al 50%

Conciliati rilancio economico e tutela del paesaggio, ammesse deroghe ai prg con rispetto delle distanze

23/06/2009
Veneto: entro questa settimana il via libera al Piano Casa

Aumenti volumetrici fino al 40%; ampliamenti consentiti anche per il non residenziale

28/05/2009
Piano Casa: DL fermo, le Regioni continuano l'iter normativo

Sicilia: previsti aumenti fino al 30% abbinati a fonti rinnovabili, vietata la ricostruzione per il non residenziale

20/05/2009
Piano Casa, si cerca accordo Governo Regioni

Italia in ritardo rispetto all’Europa, possibile la ripresa del dialogo tra le parti in Conferenza Unificata

30/03/2009
Piano Casa, per le Regioni contrasta con il federalismo

Ferma opposizione degli enti locali al DL, in un provvedimento di indirizzo l’aumento delle cubature
IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA

27/03/2009
Piano Casa, non si placano le tensioni Governo - Regioni

Scontro sulla forma legislativa da adottare, per Berlusconi gli enti locali non possono tirarsi indietro
IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA

24/03/2009
Piano Casa, le Regioni si preparano al confronto decisivo

Aumento cubature al 40%, 30 giorni a disposizione degli enti locali per l’emanazione di leggi più restrittive
IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA

24/03/2009
Piano Casa, Berlusconi smentisce le indiscrezioni sul DL

Via al confronto con le Regioni divise in base al colore politico, intrapresa la conciliazione dalla Lombardia
IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA

20/03/2009
Piano Casa, pronto il Decreto Legge

Confermati gli ampliamenti di cubature. Le Regioni mercoledi scioglieranno gli ultimi dubbi
IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA

13/03/2009
Piano Casa, trattative ancora in corso nella maggioranza

Esposte le linee guida del pacchetto per l'edilizia, discussione rimandata al prossimo Consiglio dei Ministri
IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA

11/03/2009
Aumento cubature, Veneto apripista tra reazioni discordanti

La legge regionale anticipa il provvedimento del Governo, rischio abusivismo per deroga ai Prg
IL SONDAGGIO SUL PIANO CASA

Legge regionale 08/07/2009 n. 14

(Gazzetta regionale 10/07/2009 n. 56)

Regione Veneto - Intervento regionale a sostegno del settore edilizio e perfavorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile e modifiche alla legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 in materia di barriere architettoniche (Piano Casa)

Testo vigente al 02-07-2013

Art. 1 - Finalità.

1. La Regione del Veneto promuove misure per il sostegno del settore edilizio attraverso interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa per preservare, mantenere, ricostituire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente nonché per favorire l’utilizzo dell’edilizia sostenibile e delle fonti di energia rinnovabili.
2. Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano anche agli edifici soggetti a specifiche forme di tutela a condizione che gli interventi possano essere autorizzati ai sensi della normativa statale, regionale o dagli strumenti urbanistici e territoriali.
3. Nel caso di edifici che sorgono su aree demaniali o vincolate ad uso pubblico, gli interventi di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 sono subordinati allo specifico assenso dell’ente titolare della proprietà demaniale o tutore del vincolo.
Art. 2 - Interventi edilizi.

1. Per le finalità di cui all’articolo 1, in deroga alle previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali comunali, provinciali e regionali, è consentito l’ampliamento degli edifici esistenti nei limiti del 20 per cento del volume se destinati ad uso residenziale e del 20 per cento della superficie coperta se adibiti ad uso diverso. Resta fermo che nei limiti dell’ampliamento non vanno calcolati i volumi scomputabili ai sensi della normativa vigente. (3)
2. L’ampliamento di cui al comma 1 deve essere realizzato in aderenza rispetto al fabbricato esistente o utilizzando un corpo edilizio contiguo già esistente; ove ciò non risulti possibile oppure comprometta l’armonia estetica del fabbricato esistente può essere autorizzata la costruzione di un corpo edilizio separato. (4)
3. Nei limiti dell’ampliamento di cui al comma 1 sono da computare l’eventuale recupero dei sottotetti esistenti al 31 maggio 2011 (5) aventi le caratteristiche di cui all’articolo 2, comma 1, lettere a) e b) della legge regionale 6 aprile 1999, n. 12 “Recupero dei sottotetti esistenti a fini abitativi” con esclusione dei sottotetti esistenti oggetto di contenzioso in qualsiasi stato e grado del procedimento.
4. In caso di edifici composti da più unità immobiliari l'ampliamento può essere realizzato anche separatamente per ciascuna di esse, compatibilmente con le leggi che disciplinano il condominio negli edifici, fermo restando il limite complessivo stabilito al comma 1. In ipotesi di case a schiera l’ampliamento è ammesso qualora venga realizzato in maniera uniforme con le stesse modalità su tutte le case appartenenti alla schiera.
4 bis. Per gli edifici residenziali in zona agricola l’ampliamento del 20 per cento, qualora sia realizzato sulla prima casa di abitazione, è calcolato sulla volumetria massima assentibile ai sensi della vigente normativa. Limitatamente agli edifici composti da due unità immobiliari, anche se sovrapposte, e ai soli fini del calcolo degli ampliamenti previsti dal presente articolo, la volumetria massima assentibile è riferita a ciascuna unità immobiliare anziché all’intero edificio, fermo restando il rispetto di quanto previsto al comma 4. (6)
5. La percentuale di cui al comma 1 è elevata di un ulteriore 10 per cento nel caso di utilizzo di tecnologie che prevedano l’uso di fonti di energia rinnovabile con una potenza non inferiore a 3 Kw, (7) ancorché già installati.
5 bis. La percentuale di cui al comma 1 è elevata di un ulteriore 15 per cento per gli edifici residenziali, purché vi sia un contestuale intervento di riqualificazione dell’intero edificio che ne porti la prestazione energetica, come definita dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 “Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia” e dal decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59 “Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia” e successive modificazioni, alla corrispondente classe B. (8)
Art. 3 - Interventi per favorire il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente.

1. La Regione promuove la sostituzione e il rinnovamento del patrimonio edilizio esistente mediante la demolizione e ricostruzione degli edifici realizzati anteriormente al 1989 e legittimati da titoli abilitativi che necessitano di essere adeguati agli attuali standard qualitativi, architettonici, energetici, tecnologici e di sicurezza.
2. Per incentivare gli interventi di cui al comma 1 finalizzati al perseguimento degli attuali standard qualitativi architettonici, energetici, tecnologici e di sicurezza in deroga alle previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali, comunali, provinciali e regionali, sono consentiti interventi di (9) demolizione e ricostruzione anche parziali (10) che prevedano aumenti fino al 40 per cento del volume demolito (11) per gli edifici residenziali e fino al 40 per cento della superficie coperta demolita (12) per quelli adibiti ad uso diverso, purché situati in zona territoriale propria e solo qualora per la ricostruzione vengano utilizzate tecniche costruttive di cui alla legge regionale 9 marzo 2007, n. 4 “Iniziative ed interventi regionali a favore dell’edilizia sostenibile”. A tali fini la Giunta regionale, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, integra le linee guida di cui all’articolo 2 della legge regionale n. 4/2007 , prevedendo la graduazione della volumetria assentibile in ampliamento in funzione della qualità ambientale ed energetica dell’intervento.
3. La percentuale del 40 per cento può essere elevata al 50 per cento nel caso in cui l’intervento di cui al comma 2 comporti una ricomposizione planivolumetrica con forme architettoniche diverse da quelle esistenti comportanti la modifica dell’area di sedime nonché delle sagome degli edifici originari e sia oggetto di un piano attuativo ai sensi della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11 “Norme per il governo del territorio” e successive modificazioni.
4. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche nel caso che gli edifici siano demoliti o in corso di demolizione sulla base di un regolare titolo abilitativo, purché, all’entrata in vigore della presente legge, non sia già avvenuta la ricostruzione.
Art. 4 - Interventi per favorire la riqualificazione degli insediamenti turistici e ricettivi.

1. Fermo restando quanto consentito dagli articoli 1, 2 e 3 è possibile ampliare fino al 20 per cento le attrezzature all’aperto di cui all’allegato S/4 lettera b) e lettera d) numeri 1) e 2) della legge regionale 4 novembre 2002, n. 33 “Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo”, anche se ricadenti in area demaniale.
2. Nell’ipotesi in cui gli insediamenti turistici, ricettivi e ricreativi effettuino investimenti nell’ambito degli interventi di cui al comma 1, le concessioni demaniali marittime si intendono prorogate per la durata massima prevista dalle vigenti normative nazionali e regionali.
Art. 5 - Interventi per favorire l’installazione di impianti solari e fotovoltaici e di altri sistemi di captazione delle radiazioni solari. (13)

1. Non concorrono a formare cubatura sulle abitazioni esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge:
a) i sistemi di captazione delle radiazioni solari addossati o integrati negli edifici, quali serre bioclimatiche, pareti ad accumulo e muri collettori, atti allo sfruttamento passivo dell’energia solare, semprechè correlati con il calcolo di progetto degli impianti termomeccanici;
b) le pensiline e le tettoie finalizzate all’installazione di impianti solari e fotovoltaici, così come definiti dalla normativa statale, di tipo integrato o parzialmente integrato, con potenza non superiore a 6 kWp. (14)
2. Le strutture e gli impianti di cui al comma 1 sono realizzabili anche in zona agricola e sono sottoposte a denuncia di inizio attività (DIA) in deroga alle previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali fatto salvo quanto previsto dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137” e successive modificazioni. (15)
3. La Giunta regionale, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce le caratteristiche tipologiche e dimensionali delle strutture e degli impianti (16) di cui al comma 1. (17)
Art. 6 - Titolo abilitativo edilizio e procedimento.

1. Le disposizioni della presente legge di carattere straordinario prevalgono sulle norme dei regolamenti degli enti locali e sulle norme tecniche dei piani e regolamenti urbanistici contrastanti con esse.
2. Gli interventi di cui agli articoli 2, 3 e 4 sono sottoposti a denuncia di inizio attività (DIA) ai sensi degli articoli 22 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia” e successive modifiche e integrazioni.
3. La DIA deve essere corredata dalla seguente documentazione:
a) attestazione del titolo di legittimazione;
b) asseverazione del professionista abilitato che sottoscrive la DIA, con la quale attesta la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici e regolamenti edilizi vigenti e a quelli eventualmente adottati, come integrati dalle norme di cui alla presente legge, nonché la sussistenza di tutte le condizioni cui la presente legge subordina la realizzazione dell’intervento; (18)
c) elaborati progettuali richiesti dal regolamento edilizio e dallo strumento urbanistico vigente;
d) parere dell’autorità competente ai sensi dell’articolo 23, comma 4, del DPR n. 380/2001 e successive modificazioni, nel caso di intervento su immobile vincolato;
e) documenti previsti dalla parte seconda del DPR n. 380/2001 qualora ne ricorrano i presupposti;
f) autocertificazione sulla conformità del progetto alle norme di sicurezza e a quelle igienico-sanitarie.
4. L’esecuzione dei lavori è in ogni caso subordinata agli adempimenti previsti dall’articolo 90, comma 9, lettera c) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Art. 7 - Oneri e incentivi.

1. Per gli interventi di cui agli articoli 2 e 3, il contributo di costruzione è ridotto del 60 per cento nell’ipotesi di edificio o unità immobiliari destinati a prima abitazione del proprietario o dell’avente titolo. (19)
1 bis. In deroga al comma 1, per gli interventi di cui agli articoli 2 e 3 che utilizzano fonti di energia rinnovabile con una potenza non inferiore a 3 kwh , il contributo di costruzione:
a) non è dovuto per gli edifici destinati a prima abitazione del proprietario o avente titolo;
b) può essere ridotto dal comune nella misura del 50 per cento per gli edifici adibiti ad uso diverso da quello di cui alla lettera a). (20)
2. I comuni possono stabilire ulteriori incentivi di carattere economico in caso di utilizzo delle tecniche costruttive della bioedilizia o che prevedano il ricorso alle energie rinnovabili.
Art. 8 - Elenchi.

1. I comuni, a fini conoscitivi, provvedono ad istituire ed aggiornare l'elenco degli ampliamenti autorizzati ai sensi degli articoli 2, 3 e 4.
1 bis. L’elenco di cui al comma 1 indica per ciascun tipo di intervento di cui agli articoli 2, 3 e 4, il volume o la superficie di ampliamento autorizzato. (21)
Art. 9 - Ambito di applicazione. (22)

1. Gli interventi previsti dagli articoli 2, 3 e 4 non trovano applicazione per gli edifici:
a) ricadenti all’interno dei centri storici ai sensi dell’articolo 2 del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 “Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi da osservare ai fini della formazione dei nuovi strumenti urbanistici o della revisione di quelli esistenti, ai sensi dell’articolo 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765”, salvo che per gli edifici che risultino privi di grado di protezione, ovvero con grado di protezione di demolizione e ricostruzione, di ristrutturazione o sostituzione edilizia, di ricomposizione volumetrica o urbanistica, anche se soggetti a piano urbanistico attuativo. I comuni possono deliberare, entro il 30 novembre 2011, se e con quali modalità consentire detti interventi; decorso inutilmente tale termine gli interventi sono realizzabili in tutto il centro storico limitatamente alla prima casa di abitazione, così come definita dall’articolo 8 della legge regionale 9 ottobre 2009, n. 26 “Modifica di leggi regionali in materia urbanistica ed edilizia”, come modificato dalla presente legge. Restano fermi i limiti massimi previsti dall’articolo 8, primo comma, n. 1), del decreto ministeriale n. 1444 del 1968 e successive modificazioni; (23)
b) vincolati ai sensi della parte seconda del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137” e successive modificazioni;
c) oggetto di specifiche norme di tutela da parte degli strumenti urbanistici e territoriali che non consentono gli interventi edilizi previsti dai medesimi articoli 2, 3 e 4;
d) ricadenti nelle aree di inedificabilità assoluta di cui all’articolo 33 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 “Norme in materia di controllo dell’attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie”, o di quelle dichiarate inedificabili per sentenza o provvedimento amministrativo;
e) anche parzialmente abusivi soggetti all'obbligo della demolizione;
f) aventi destinazione commerciale qualora siano volti ad eludere o derogare le disposizioni regionali in materia di programmazione, insediamento ed apertura di grandi strutture di vendita, centri [ . . . ]

TESTO INTEGRALE DISPONIBILE
PER GLI UTENTI REGISTRATI


Consiglia questa pagina ai tuoi amici
 
Ristrutturazione in vista_Marketplace
inc
Isotec
inc

NEWS NORMATIVA

Tettoia, qual è la distanza giusta dalla costruzione vicina?

21/04 - Tettoia, qual è la distanza giusta dalla costruzione vicina?

Il Tar Calabria interviene sul concetto di costruzione e di edificio

20/04 - Prove sui materiali: eliminata la competenza esclusiva dei laboratori, largo ai tecnici

Il Tar Lazio sospende la disposizione contenuta nelle Linee guida sui ponti e viadotti esistenti


Centodieci
inc
Amotherm In-Forma
inc

inc