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10/03/2005
Fisco agevolato per la prima casa

Anche in caso di acquisto di altre porzioni di immobili

Risoluzione 25/02/2005 n. 25

Agenzia delle entrate - Istanza di interpello - Imposta di registro - Ampliamento della c.d. prima casa. Agevolazioni

Oggetto:
Istanza di interpello - Imposta di registro - Ampliamento della c.d. jprima
casa'. Agevolazioni
(Documento in fase di trattamento redazionale.)

Testo:
Con l'istanza di interpello, concernente l'applicazione
dell'agevolazione c.d. jprima casa', di cui alla nota II-bis dell'articolo 1
della tariffa, parte prima, del Testo unico delle disposizioni concernenti
l'imposta di registro, approvato con d.P.R 26 aprile 1986, n. 131,
l'interpellante ha esposto il seguente

QUESITO

L'istante chiede di conoscere il trattamento fiscale, ai fini
dell'imposta di registro, dell'atto con il quale un soggetto, gia' titolare
di un immobile ubicato nel territorio nazionale acquistato fruendo
dell'agevolazione c.d. jprima casa', proceda all'acquisto di un'ulteriore
porzione immobiliare - stanza di circa 17 mq. - parte di un alloggio
limitrofo e confinante con quello gia' posseduto che costituisce ampliamento
della c.d. jprima casa'.
L'interpellante ritiene che nella fattispecie prospettata possa
trovare applicazione il regime agevolato previsto per l'acquisto della
jprima casa', vale a dire, l'imposta di registro nella misura del 3% e le
imposte ipotecaria e catastale in misura fissa.
Fa presente che l'interpretazione restrittiva sostenuta dal Ministero delle
Finanze a tal proposito - cfr. Risoluzione n. 310482 del 27-11-1989 -
secondo cui, nell'ipotesi di acquisto di piu' unita' abitative, l'invocato
beneficio puo' essere concesso limitatamente ad un solo cespite immobiliare,
non e' condivisibile.
L'interpellante, a sostegno della soluzione favorevole all'applicabilita'
dei benefici, richiama numerose pronunce giurisprudenziali affermando,
altresi', che ulteriori fattispecie, sostanzialmente similari a quella in
questione, sono state ammesse alla fruizione del regime agevolato jprima
casa'. Tra queste ultime, ad esempio, l'agevolazione e' stata riconosciuta
per l'acquisto, con atti separati, dei diritti di nuda proprieta' ed
usufrutto purche' relativi alla medesima prima abitazione e all'acquisto,
con atti separati, delle pertinenze dell'abitazione principale.
La tesi contraria - non applicabilita' dell'agevolazione - a parere
dell'interpellante, risulterebbe in contrasto con la finalita' della
normativa, tesa a facilitare l'accesso alla prima casa.


PARERE DELL'AGENZIA DELL'ENTRATE

Relativamente al quesito posto e' condivisibile la soluzione
interpretativa prospettata dall'interpellante.
In proposito, si osserva che per poter fruire dell'agevolazione c.d.
jprima casa' ai sensi della nota II-bis all'articolo 1 della tariffa, parte
prima, del Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro,
approvato con d.P.R 26 aprile 1986, n. 131, oltre ai requisiti e alle
condizioni previste dalla norma, l'acquirente deve dichiarare nell'atto di
acquisto:
1. di avere la residenza nel territorio del comune ove e'
ubicato l'immobile da acquistare o di volerla stabilire entro
18 mesi dall'acquisto;
2. di non essere titolare esclusivo, o in comunione con il
coniuge dei diritti di proprieta', usufrutto, uso e abitazione
di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui e'
situato l'immobile da comprare;
3. di non possedere in tutto il territorio nazionale, neppure
per quote, anche in regime di comunione legale, diritti di
proprieta' o nuda proprieta', usufrutto uso e abitazione su
altra casa acquistata con le agevolazioni fiscali.
Al momento della richiesta del beneficio in esame, pertanto, risulta
ostativa alla fruizione dello stesso, la titolarita' di altra casa di
abitazione nello stesso comune del nuovo acquisto, ovvero, acquistata con le
agevolazioni, indipendentemente dal luogo in cui la stessa e' posta.
Nel caso concernente l'ampliamento della c.d. jprima casa', con
riferimento al regime IVA, la scrivente al punto 2.2.13 della circolare n.
19/E del 1 marzo 2001, ha precisato che:
"... l'agevolazione puo' essere applicata solo nel caso in cui i
lavori effettuati rimangano contenuti nell'ambito del semplice ampliamento.
Devono quindi ricorrere le seguenti condizioni: i locali di nuova
realizzazione non devono configurare una nuova unita' immobiliare ne' devono
avere consistenza tale da poter essere destinati a costituire una nuova
unita' immobiliare; l'abitazione deve conservare, anche dopo l'esecuzione
dei lavori di ampliamento, le caratteristiche non di lusso, determinate
sulla base dei parametri dettati dal decreto del Ministero dei Lavori
Pubblici del 2 agosto 1969".
Nella fattispecie prospettata, come si evince dalla documentazione
integrativa pervenuta alla scrivente in data 14 febbraio 2005, e in
particolare dall'atto di compravendita, l'acquisto di una stanza da
annettere alla jprima casa' di abitazione dell'acquirente costituisce
ampliamento di un immobile gia' assoggettato al regime di favore e,
pertanto, puo' rientrare tra le ipotesi ammesse al beneficio. Infatti,
dall'atto allegato, oltre agli altri requisiti richiesti dalla norma di
favore, risulta che:
1. la parte acquirente ha gia' la residenza nel Comune ove e'
ubicato l'immobile che si acquista;
2. la stanza della superficie di circa diciassette metri
quadrati e' stata oggetto di denuncia di variazione al Catasto
Fabbricati del Comune di ........., al foglio.., particella
...., subalterno ...;
3. l'acquirente dichiara che la stanza acquistata costituisce
jpiccolo ampliamento' della casa di abitazione non di lusso,
allo scopo di realizzare un'unica unita' immobiliare;
4. l'acquirente dichiara, altresi', che il jpiccolo
ampliamento' dell'abitazione non comporta la realizzazione di
piu' abitazioni, sia pur unite, e ch [ . . . ]

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