PONTEGGI

News Ponteggi

lunedì 22 giugno 2009
pubblicato da Rossella Calabrese in SICUREZZA

Sicurezza: una guida Ispesl per i datori di lavoro

Una check list per redigere il documento di valutazione dei rischi

22/06/2009 - L’ISPESL - Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro, ha messo a punto una check list per la compilazione del documento di valutazione dei rischi e per la sicurezza e la salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.   In osservanza del Dlgs 81/2008, ogni datore di lavoro, in relazione alla natura della propria azienda, tenendo conto delle “misure generali di tutela” dei lavoratori, è tenuto alla redazione di un “documento” contenente:   1. una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; 2. l’indicazione delle misure dio prevenzione e di protezione e dei dispositivi [Leggi tutto l'articolo ...]
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STEFI
martedì 1 settembre 2009 - 08.47
SICUREZZA CANTIERE
VORREI SAPERE SE E' NECESSARIA LA PRESENZA DI UN ASSISTENTE A TERRA DURANTE IL LAVORO DI MOVIMENTO INERTI CON MEZZO MECCANICO - ESCAVATORE GRAZIE


martedì 31 luglio 2007
pubblicato da Rossella Calabrese in NORMATIVA

Il reverse charge non si applica al noleggio di ponteggi

La posa in opera è funzione accessoria rispetto al noleggio; si tratta di cessione di beni e non di prestazione di servizi

Il reverse charge non si applica al noleggio di ponteggi
27/08/2007 – All’attività di noleggio con posa in opera di ponteggi, non si applica il meccanismo del reverse charge, in quanto la posa in opera assume una funzione accessoria rispetto al noleggio delle impalcature. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 187/E del 26 luglio 2007 . Il quesito è stato posto all’Agenzia delle Entrate da un’impresa che si occupa di installazione di ponteggi per conto terzi (codice ATECOFIN 45.34.0 - altri lavori di installazione), ma anche di noleggio di ponteggi, con relativa installazione. Proprio in merito a quest’ultima attività, chiede se sia corretto applicare il meccanismo del reverse charge di cui all'art. 17, comma 6, lett. a), del D.P.R. n. 633 del 1972. L’ Agenzia ricorda che l’art. 17 del DPR 633/1972, modificato dall'art. [Leggi tutto l'articolo ...]


martedì 19 settembre 2006
pubblicato da Rossella Calabrese in SICUREZZA

Ponteggi, dal Ministero indicazioni sulla sicurezza

In una circolare chiarimenti sui contenuti minimi del PiMUS

19/09/2006 - Con la circolare n. 25 del 13 settembre scorso, il Ministero del Lavoro ha chiarito le regole per la sicurezza dei ponteggi e, in particolare, i contenuti minimi del Piano di montaggio, uso e smontaggio (Pi.M.U.S.). Il riferimento normativo è l’art. 36-quater del Dlgs. n. 626/94, così come introdotto dal Dlgs. n. 235/03, che fissa gli obblighi del datore di lavoro relativi all'impiego dei ponteggi. Il datore di lavoro – si legge nel suddetto articolo - provvede a redigere a mezzo di persona competente un piano di montaggio, uso e smontaggio, in funzione della complessità del ponteggio scelto. Tale piano può assumere la forma di un piano di applicazione generalizzata integrato da istruzioni e progetti particolareggiati per gli schemi speciali costituenti il ponteggio, ed [Leggi tutto l'articolo ...]


venerdì 9 giugno 2006
pubblicato da in SICUREZZA

Bolzano: regole per l'utilizzo di ponteggi in edilizia

Guida alla stesura del Piano di montaggio, uso e smontaggio

09/06/2006 – La Provincia autonoma di Bolzano ha elaborato nuove linee guida per l’impiego di ponteggi nel settore edilizio. Si tratta di informazioni finalizzate alla semplificazione della stesura del “Pimus - piano per il montaggio, uso e smontaggio di ponteggi”, da utilizzare per l’impiego di ponteggi alti più di due metri. In sede di rielaborazione delle linee guida - predisposte dal gruppo di lavoro per la sicurezza in edilizia, presieduto dal direttore della Ripartizione lavoro Helmuth Sinn – è stata inoltre chiarita la questione relativa alla frequenza di un corso formativo di 28 ore da parte dei lavoratori edili e dei loro preposti. A tal proposito è stato stabilito che tutti coloro che lavorano nel settore edile da almeno due anni potranno seguire il corso entro i prossimi due [Leggi tutto l'articolo ...]


lunedì 19 dicembre 2005
pubblicato da Rossella Calabrese in SICUREZZA

Vibrazioni meccaniche: iniziativa di Ispesl

Online una banca dati per valutare il rischio da esposizione

19/12/2005 - Il decreto legislativo n. 187 del 19 agosto 2005 contenente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche, fissa i valori limite di esposizione giornaliera per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e per le vibrazioni trasmesse al corpo intero. Il datore di lavoro - nel quadro degli obblighi stabiliti dall'articolo 4 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 – è tenuto a valutare e misurare i livelli di vibrazioni meccaniche a cui i lavoratori sono esposti e ad aggiornare periodicamente i dati. In base alle valutazioni, il datore di lavoro ha l’obbligo di eliminare i rischi alla fonte o ridurli al minimo e, in ogni caso, a livelli non superiori ai valori limite di esposizione. Per [Leggi tutto l'articolo ...]


lunedì 12 settembre 2005
pubblicato da Roberta Dragone in TECNOLOGIE

Rischio amianto: indagini mediante telerilevamento aereo

Un progetto nato dalla collaborazione tra Cnr e Ispesl per esaminare edifici e manto stradale

Rischio amianto: indagini mediante telerilevamento aereo
12/09/2005 – Monitoraggio delle coperture in cemento-amianto mediante telerilevamento aereo. Si tratta di un progetto messo a punto dal Lara (Laboratorio Aereo Ricerche Ambientali) dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico (Iia) del Cnr, in collaborazione con il Laboratorio Polveri e Fibre del Dipartimento Igiene e Lavoro dell’Ispesl. Attraverso speciali voli aerei viene effettuata un’indagine diagnostica su edifici e manto stradale. Non solo. Il telerilevamento aereo consente anche di monitorare le discariche e le acque costiere al fine di valutarne il livello di inquinamento. L’iniziativa è stata già messa in pratica per il monitoraggio di alcune zone delle città di Roma e Napoli; presto sarà sperimentato anche a Bari, la cui Amministrazione intende avviare un’indagine approfondita [Leggi tutto l'articolo ...]


giovedì 14 luglio 2005
pubblicato da Rossella Calabrese in SICUREZZA

Nuove norme di sicurezza per i lavori temporanei in quota

Dal 19 luglio il dlgs 235/2003 disciplinerà le attività che comportano rischi di caduta da ponteggi e scale per i lavoratori

Nuove norme di sicurezza per i lavori temporanei in quota
14/07/2005 - Entrerà in vigore il 19 luglio prossimo il decreto legislativo 235 dell’8 luglio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27/08/2003, che recepisce la direttiva europea 2001/45/CE e fissa i requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature durante lo svolgimento di lavori temporanei a grandi altezze. Il provvedimento apporta alcune modifiche al dlgs 626/94 aggiungendovi la disciplina delle attività che espongono i lavoratori a al rischio di cadute da quote superiori a 2 metri rispetto ad un piano stabile, ad esempio da ponteggi, scale a pioli, funi di sospensione etc., impone particolari misure di sicurezza e prevede penali per i trasgressori. Il dlgs attribuisce al datore di lavoro la responsabilità di scegliere le attrezzature di lavoro più idonee [Leggi tutto l'articolo ...]


martedì 22 marzo 2005
pubblicato da Daniela Colonna in NORMATIVA

Furti a causa delle impalcature

E' responsabile l'impresa appaltatrice se non rispetta le norme di sicurezza

22/03/2005 - Una recente sentenza della Corte di Cassazione (dell'11 febbraio 2005 n. 2844) ha stabilito che nel caso in cui un appartamento facente parte di un condominio subisse un furto a causa delle impalcature istallate per realizzare interventi di recupero e restauro della facciata, l'impresa appaltatrice può essere indicata come responsabile. Questo, precisano i giudici, sempre che l'impresa abbia trascurato di adottare le misure della normale diligenza da adottare sui cantieri. Per esempio a fine giornata, devono essere rimosse tutte le scale e le tavole dei primi livelli che possono agevolare la risalita dei ladri agli appartamenti dei piani superiori. L'impresa infatti che non abbia adottato tali misure minime di salvaguardia risponde di comportamento colpevole per aver agevolato [Leggi tutto l'articolo ...]
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Nicola
giovedì 19 maggio 2005 - 11.03
Forse un giudice non sa che seppur l'impresa toglie le scale e il tavolato dei primi impalcati i ladri di appartamento si serviranno sicuramente dello stesso ponteggio per salire ai piani alti in quanto l'andito non è altro che una struttura reticolare ..
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