ISOTEC® - Composizione
ISOTEC® è composto da un corpo centrale in schiuma poliuretanica espansa rigida con densità 38 Kg/m³, che, negli spessori 60-80-100-120mm, permette di migliorare la resistenza termica del sistema, adeguandola alle differenti richieste di miglior comfort abitativo e di maggiore risparmio energetico.
Il pannello di poliuretano è rivestito da una lamina di alluminio goffrato, reso portante da un correntino in acciaio rivestito a caldo in lega alluminio-zinco e silicio (aluzinc), nervato e traforato, che oltre a garantire la resistenza statica del pannello, funziona come correntino di supporto per la posa del manto di copertura, favorendo la microventilazione del sottomanto di copertura ed il convogliamento in gronda delle infiltrazioni meteoriche accidentali provenienti dal tetto.

PENDENZA DELLA FALDA
Il Sistema Isotec, per garantire le prestazioni di seconda impermeabilizzazione, deve essere applicato su coperture a falda, prestando attenzione alla pendenza delle stesse come sotto consigliato.
In ogni caso attenersi alle indicazioni tecniche fornite dai produttori delle differenti tegole.

Gamma spessori

ISOTEC® - Vantaggi
Isolamento termico
L'anima in poliuretano espanso rigido a celle chiuse permette di migliorare il comfort abitativo, eliminando la dispersione di calore nel periodo invernale, mentre in quello estivo rimane contenuto l'innalzamento della temperatura degli ambienti sottocopertura.
L’utilizzo del poliuretano espanso rivestito in alluminio garantisce la miglior prestazione termica possibile, associata ad una estrema leggerezza e durata nel tempo. La sua caratteristica di costanza termica (- 50 / + 100°C) lo rende ideale per l’ utilizzo sottotegola, strato della copertura in cui si raggiungono facilmente temperature molto elevate (anche 80- 90°C in estate).
Seconda impermeabilizzazione
Se posato correttamente e su struttura con pendenza > 30%, risulta essere una ottima seconda impermeabilizzazione contro le infiltrazioni accidentali dovute a rotture del manto di copertura. Inoltre aiuta a garantire l’impermeabilità temporanea del sottostante fabbricato in attesa della posa del manto di copertura finale.
Microventilazione
Il correntino in acciaio zincato, integrato nel pannello, presenta dei fori che consentono lo smaltimento dell’acqua e la microventilazione di aria dalla gronda al colmo. Tale movimento consente, nella stagione estiva, un miglioramento delle prestazioni termiche della copertura e, nella stagione invernale, lo smaltimento della condensa che si forma nella camera d’aria creatasi tra l'estradosso dell'isolante rivestito e l'intradosso del manto di copertura, contribuendo in maniera determinante alla durata del manto stesso.
Rapidità ed economia di posa
ISOTEC® realizza un impalcato portante facilmente pedonabile. Questo fattore, unitamente alla conformazione del materiale, predisposto a battenti contrapposti, consente una sicura e più rapida ed economica posa in opera. Camminare appoggiando i piedi sul correntino metallico.
Garanzia
L’esperienza acquisita in oltre 25 anni di presenza sul mercato dei sistemi termoisolanti, unitamente alla validità dei materiali impiegati per la realizzazione, ha consentito di ottenere una costanza nella qualità del prodotto tale da rendere sicura la sua durata nel tempo. ISOTEC® è garantito 10 anni.
Risparmio energetico
Le caratteristiche del pannello componibile (termoisolamento più microventilazione sottotegola) garantiscono alla copertura un efficace isolamento termico che consente di ottenere un considerevole risparmio sulle spese di riscaldamento, fino al 50%.
ISOTEC® - Caratteristiche

ISOTEC® - Capitolato
L’isolamento termico della copertura a falde dovrà essere realizzato utilizzando un sistema di isolamento sottotegola costituito da
• Pannello monolitico strutturale, componibile, portante ed isolante, realizzato con schiuma poliuretanica rigida a celle chiuse di densità 38 kg/m³ autoestinguente classe 0-2 (DM 26/06/84 e DM 03/09/01) e euroclasse F (EN 13501-1) con conducibilità termica minima λ? pari a 0,024 W/mK (secondo la norma UNI EN 13165) e Resistenza termica dichiarata R? non inferiore a 2,5 m²K/W per pannelli di spessore 60mm, 3,33 m²K/W per pannelli di spessore 80mm, 4,17 m²K/W per pannelli di spessore 100mm e 5,00 m²K/W per pannelli di spessore 120mm. Il rivestimento del pannello è costituito da lamina in alluminio goffrato sia all’intradosso che all’estradosso, corredato ed integrato da un correntino portategole in acciaio preforato rivestito con lega alluminio-zinco-silicio. Il profilo metallico è dotato di una nervatura longitudinale, sulla parte piana di appoggio al pannello in poliuretano, che ostacola l’eventuale risalita capillare dell’acqua. Il correntino è inoltre dotato di fori, nella zona piana di appoggio della tegola, per l’utilizzo di accessori quali il listello parapassero o la linguetta metallica per il fissaggio meccanico delle tegole.
• Il pannello è conformato con battentatura longitudinale di sovrapposizione sul lato lungo e incastro a coda di rondine sul lato corto.
Il pannello dovrà essere munito di marcatura CE comprovata da certificati rilasciati da enti accreditati.
Larghezza: conforme al passo degli elementi di copertura
Lunghezza: 3900 mm
Spessori: 60 mm, 80 mm, 100 mm e 120 mm.
ISOTEC® - Posa del sistema
Partenza in grondaDopo aver posizionato lungo la linea di gronda il listone di partenza con lo stesso spessore dei pannelli, assicurarsi che la prima fila di tegole “entri” nel canale di gronda per almeno 1/3 della bocca del canale utilizzando l’apposito pannello Isotec di partenza o refilando direttamente in cantiere quelli di modulo standard. Oltre ai suddetti metodiè possibile partire con la prima fila secondo le caratteristiche specifiche del tetto, assicurando in ogni caso l’impermeabilizzazione della superficie.

Sequenza di posa
Si posa per primo un listone di legno di contenimento sul filo di gronda (serve anche come primo punto di bloccaggio del canale); in seguito si fissa la prima fila di pannelli procedendo per file successive dalla gronda verso il colmo, fino al completamento del faldale.
Lo sfrido di ogni pannello terminale di ogni fila verrà utilizzato per iniziare quella successiva, controllando che i giunti laterali di unione non siano allineati. Questa procedura, oltre a garantire una sigillatura ed un’impermeabilizzazione più efficace, riduce la percentuale di scarto del materiale, che mediamente è contenuta nel valore del 3% ca. Verificare sempre che, nel caso di utilizzo su struttura discontinua, anche lo sfrido di pannello riutilizzato sia ancorato su almeno due appoggi.
Il taglio del pannello può essere fatto in un’unica soluzione con flessibile a disco, oppure in due riprese, utilizzando per la parte schiumata un segaccio a lama rigida. Una volta tagliato a misura, il pannello verrà posato e fissato.

Chiusura laterale
• Posa di un listone di legno di battuta alto quanto lo spessore del pannello Isotec.
• Applicazione schiuma poliuretanica tra pannello e listone.
• Collegamento tra pannello e listone con apposita guaina in alluminio butilico.
• Posizionamento scossalina laterale opportunamente sagomata.
• Copertura definitiva con manto di tegole

Sigillatura e fissaggio
Il fissaggio dei pannelli deve sempre essere effettuato nella parte posteriore del correntino metallico. Mediamente occorrono almeno 4 fissaggi ogni mq. Questi fissaggi dovranno entrare nella struttura portante (primaria) per almeno 4 cm.
I giunti laterali dei pannelli, sagomati a coda di rondine, devono essere sigillati con silicone monocomponente prima del loro accostamento all’incastro. Appena posati e fissati, i giunti dovranno essere impermeabilizzati superficialmente con l’apposito nastro di alluminio butilico.
Questa esecuzione assicura la tenuta dalle infiltrazioni accidentali di acqua, dovute alla rottura o spostamento delle tegole.

Compluvio e displuvio
Lungo le linee di compluvio, colmo e displuvio è sempre opportuno compensare, con schiuma poliuretanica estrusa, i vuoti conseguenti ai tagli irregolari dei pannelli per evitare ponti termici, impermeabilizzando, successivamente, con nastro di alluminio butilico la zona precedentemente schiumata.
Lungo queste linee è necessario tagliare una porzione della parte superiore del profilo metallico per consentire la stesura in continuo del nastro di impermeabilizzazione delle converse e dei colmi inclinati.

Corpi emergenti
Tutti i corpi emergenti dalla copertura quali camini, canne di esalazione, abbaini, finestre da tetto, etc. dovranno essere raccordati con il pannello Isotec mediante l’utilizzo della schiuma poliuretanica, rivestita con nastro di alluminio butilico, completando le protezioni con una “V” rovesciata a monte del corpo emergente.

Colmo ventilato
In prossimità della linea di colmo il faldale può essere completato con un pannello munito di profilo metallico, oppure con un pannello intero, eventualmente da sagomare secondo la necessità dimensionale del completamento del faldale.
L’eventuale mancanza del correntino portategola vicino al colmo verrà compensata con un correntino Isotec apposito, da fissarsi attraverso il pannello alla struttura. Questa esecuzione assicura la continuità di supporto delle tegole di copertura.
È opportuno raccordare i pannelli di chiusura con schiuma poliuretanica e sigillarli con la guaina in alluminio butilico.

Posa manto di copertura
Il Sistema Isotec è predisposto per ricevere tegole marsigliesi, portoghesi, romane, coppi, tegole in cemento, lastre in ardesia, lastre ondulate o nervate in vetroresina, fibrocemento o metalliche. Le tegole sono appoggiate e trattenute dal correntino metallico integrato nel sistema e fissate secondo le prescrizioni della Norma UNI 9460.

Brevettato per zone ventose
Per le zone particolarmente ventose, il pannello Isotec prevede un sistema brevettato che consente di vincolare le tegole al correntino metallico. Le tegole vengono fissate al correntino con una staffa di acciaio che attraversa il foro della tegola, sulla quale viene ripiegata, bloccando in modo definitivo il manto di copertura. Oltre ai suddetti metodi di fissaggio, è possibile utilizzare altri dispositivi di ancoraggio facendo riferimento alle disposizioni dei produttori delle coperture, alle normative tecniche (es. UNI 9460) o alle consuetudini di posa locale.