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Attacchi a terra antiradon CELENIT

Membrane per barriera al gas radon

Membrane per barriera al gas radon ATTACCHI A TERRA ANTIRADON CELENIT - CELENIT

Attacchi a terra antiradon CELENIT - Soluzioni conformi di attacco a terra con isolamento ecobiocompatibile e membrana barriera al gas radon

Le membrane della serie DuPont™ Realshield Gas Barrier per Celenit sono membrane appositamente studiate per bloccare il passaggio dei gas che possono provocare danni alla salute.
Impedire che il radon penetri all’interno delle case è infatti possibile adottando alcuni prodotti specifici e alcune soluzioni tecniche e funzionali. La configurazione tipologica e tecnologica dell’attacco a terra della costruzione, avendo un ruolo fondamentale nel controllo della risalita del gas radon e della qualità dell’aria indoor, deve quindi diventare la prima barriera in grado di ostacolare questo percorso.
Dal punto di vista costruttivo i prodotti della gamma Celenit possono fornire un contributo importante alla realizzazione di questo elemento tecnico assieme a una attenta progettazione tipologica di questa parte dell’edificio.
Nella nuova edificazione e negli interventi di ristrutturazione che prevedano lavori sull’attacco a terra il primo basilare accorgimento consiste nella messa in opera di una membrana sintetica, testata e certificata come barriera ai gas fra cui il radon, inserita all’interno degli strati funzionali che compongono il pacchetto dell’attacco a terra. Si tratta di una soluzione semplice e funzionale per limitare la risalita del gas radon e anche piuttosto economica nell’economia complessiva dell’intervento. Le membrane antiradon DuPont™ per Celenit rispondono a questi requisiti.
In particolare, DuPont™ Realshield Radon Plus è una membrana di colore rosso impermeabile al gas radon (222Rn) e al biossido di carbonio (CO2), un biogas spesso presente nelle discariche.
La membrana DuPont™ Realshield Total Gas Barrier è invece composta da quattro strati poliolefinici posti alternativamente a supporto e a protezione di un foglio di alluminio e a incorporare una rete di rinforzo in fibra di poliestere per un totale di sei strati e la massima protezione.
Le membrane DuPont™ Realshield Gas Barrier possono essere posizionate all’interno del pacchetto di strati che compongono l’attacco a terra dell’edificio. E' sempre opportuno prevedere anche un percorso di uscita del gas, per evitare che si accumuli sotto la membrana, tramite un sistema aspirante all’interno di un pozzetto nel sottosuolo o un vespaio ventilato al di sotto del solaio a terra*. Ttali membrane non sono invece idonee a controllare il fenomeno di risalita capillare dell’acqua di falda. In caso di pressione idrostatica deve essere prevista una specifica soluzione tecnica con una apposita membrana.

(*) v. paragrafo 'Le soluzioni conformi'.

Maggiori informazioni del produttore su Attacchi a terra antiradon CELENIT
  Schede Tecniche - Catalogo
Brochure Soluzioni CELENIT per attacchi a terra con membrana barriera al gas radon (.pdf)
  Approfondimento

Il radon e le costruzioni

DuPont™ Realshield Gas Barrier



La gamma

DuPont™ Realshield Radon Plus Gas Barrier


DuPont™ Realshield Radon Plus è una membrana di colore rosso impermeabile al gas radon (222Rn) e al biossido di carbonio (CO2), un biogas spesso presente nelle discariche.
Viene prodotta tramite un processo di estrusione e successiva laminazione ed è composta da quattro strati: uno strato centrale di polietilene ad alta densità (HDPE) posto fra due strati di polietilene lineare a bassa densità (LLDPE) che incorporano anche una rete d’armatura in fibra di poliestere.


DuPont™ Realshield Total Gas Barrier


DuPont™ Realshield Total Gas Barrier viene prodotta tramite un processo di estrusione e successiva laminazione ed è composta da quattro strati poliolefinici posti alternativamente a supporto e a protezione di un foglio di alluminio (spessore 0,15 mm) e a incorporare una rete di rinforzo in fibra di poliestere per un totale di sei strati.



Caratteristiche tecniche DuPont™ Realshield Gas Barrier

CARATTERISTICHE di RESISTENZA


CARATTERISTICHE DIMENSIONALI



APPLICAZIONE

Le membrane DuPont™ Realshield Gas Barrier possono essere posizionate all’interno del pacchetto di strati che compongono l’attacco a terra dell’edificio. è sempre opportuno prevedere anche un percorso di uscita del gas, per evitare che si accumuli sotto la membrana, tramite un sistema aspirante all’interno di un pozzetto nel sottosuolo o un vespaio ventilato al di sotto del solaio a terra, come esemplificato più avanti nelle soluzioni conformi.
Le membrane DuPont™ Realshield Gas Barrier non sono progettate per controllare il fenomeno di risalita capillare dell’acqua di falda. In caso di pressione idrostatica deve essere prevista una specifica soluzione tecnica con una apposita membrana.

Le soluzioni conformi


Elementi e strati funzionali della chiusura orizzontale inferiore - solaio a terra :

Legenda
1. Elementi di rivestimento rigido (ceramica, legno, ecc.)
2. Strato di allettamento a base cementizia o sintetica
3. Strato di livellamento a base cementizia (autolivellante)
4. Massetto impiantistico per passaggio canalizzazioni tecniche
5. Strato di controllo del flusso di vapore
6. Strato di isolamento termico Celenit ad alta densità (tipo N, E3, G3, P3)
7. Membrana antiradon DuPont™ Realshield Gas Barrier
8. Strato di livellamento e lisciatura su solaio
9. Foro di ventilazione vespaio
10. Getto di completamento con rete elettrosaldata
11. Vespaio con intercapedine ventilata tipo igloo
12. Canalizzazione di ventilazione ed espulsione radon
13. Ghiaia drenante pulita
14. Pozzetto di aspirazione e/o di alloggiamento ventilatore
15. Ventilatore elettrico

Soluzione conforme 1


Chiusura orizzontale inferiore alla quota del terreno

Fondazioni dirette a trave rovescia dove è prevista la realizzazione del solaio a terra a contatto con il terreno e il piano di calpestio interno della pavimentazione circa alla quota del terreno.
Il passaggio del radon attraverso le discontinuità del solaio è bloccato dalla membrana antiradon.
Particolare attenzione dovrà essere posta nel sigillare la lama d’aria presente nelle murature multistrato per evitare che possa diventare veicolo del gas verso i livelli superiori.


Soluzione conforme 2


Chiusura orizzontale inferiore sopra la quota del terreno su vespaio ventilato

Fondazioni dirette a trave rovescia dove è prevista la realizzazione di un’intercapedine (vespaio) vuota per il libero passaggio dell’aria.
Il piano di calpestio interno della pavimentazione si trova elevato rispetto alla quota del terreno. L’elevazione dal piano campagna dell’edificio e il solaio ventilato garantiscono di per sè già una diluizione ed espulsione del radon.
Il passaggio del radon attraverso le discontinuità del solaio è bloccato dalla membrana antiradon.
Eventuali compartimentazioni del vespaio dovrebbero essere messe in comunicazione mediante canalizzazioni di almeno 100 millimetri di diametro per assicurare la circolazione naturale dell’aria. In caso di alta concentrazione è possibile passare da una ventilazione passiva a un sistema meccanico con l’utilizzo di un aspiratore. Lo strato di livellamento sotto la membrana antiradon in corrispondenza della parete perimetrale dovrà essere in calcestruzzo.



Soluzione conforme 3


Chiusura orizzontale inferiore sopra la quota del terreno su vespaio ventilato

Fondazioni dirette a platea che prevedono la realizzazione di un piano di posa tra i cordoli di fondazione perimetrali per la posa di moduli tipo igloo, funzionali alla realizzazione di un vuoto sanitario (vespaio ventilato). Il piano di calpestio interno della pavimentazione si trova leggermente rialzato rispetto alla quota del terreno.
La tipologia adottata per la realizzazione del vespaio con elementi tipo igloo consente una continuità del volume senza compartimentazioni e una discreta circolazione d’aria naturale, grazie all’inserimento di canalizzazioni perimetrali di ventilazione, che potrebbe consentire una sufficiente diluizione ed espulsione del radon.
Il passaggio del radon attraverso le discontinuità del solaio è bloccato dalla membrana antiradon. In caso di alta concentrazione è possibile passare da una ventilazione passiva a un sistema meccanico con l’utilizzo di un aspiratore.


  Caratteristiche Tecniche

GAS RADON - La problematica

DA DOVE VIENE


Il radon è un gas nobile, naturale, inodore e incolore derivato dal decadimento dell’uranio, cioè dal processo per cui un
elemento radioattivo si trasforma naturalmente in un’altra sostanza emettendo radiazioni.

L’uranio è presente, in quantità variabili, in quasi tutta la crosta terrestre e quindi in gran parte delle rocce soprattutto
di origine magmatica o dei loro litotipi di derivazione metamorfica.

Essendo un gas, il radon fuoriesce dalle porosità dei
sedimenti dei terreni e dalle fessurazioni degli ammassi rocciosi disperdendosi rapidamente in atmosfera, ma può anche
facilmente accumularsi negli ambienti chiusi nei quali può penetrare attraverso fessure, giunti di connessione, canalizzazioni degli impianti idraulici, elettrici e di scarico presenti nell’attacco a terra.

Il radon presente nell’aria degli ambienti a diretto contatto con il terreno (spesso la cantina) può in seguito essere risucchiato nei locali abitati sovrastanti a causa del dislivello di pressione che si crea fra locali inferiori e superiori dovuto alle differenze termiche tra interno ed esterno e che, soprattutto durante la stagione invernale e durante le ore notturne, innesca un moto convettivo“a salire” dell’aria calda provocando un effetto camino aspirante nei confronti del suolo.

La dinamica dell’ingresso del radon è inoltre influenzata da altri parametri quali: condizioni meteorologiche, pressione barometrica, livello della falda acquifera, abitudini di vita degli occupanti, permeabilità tra i singoli piani dell’edificio e soprattutto l’effetto del vento, che può aggravare notevolmente il problema a seconda della posizione e dell’orientamento dell’edificio.


GLI EFFETTI SULLA SALUTE


Negli ultimi decenni gli studi compiuti hanno messo in evidenza gli effetti sanitari dell’esposizione al radon, particolarmente negli ambienti chiusi. Dopo il fumo di sigaretta, infatti, l’inalazione di radon costituisce la seconda causa di insorgenza di tumore ai polmoni. Le radiazioni ionizzanti sono in grado di cedere, ai tessuti che attraversano nel momento del decadimento, notevoli quantità di energia che determinano danni a livello del DNA cellulare, causa potenziale di insorgenza di cancro. In considerazione del tempo di decadimento di 3,8 giorni, il radon eventualmente inalato viene per la gran parte espulso con l’espirazione oppure viene eliminato dal sistema mucociliare dell’epitelio tracheo-bronchiale prima ancora di decadere, momento nel quale emette radiazioni potenzialmente dannose, ma se presente in quantità elevate aumenta il rischio di decadimento ed emissione di particelle dannose all’organismo all’interno dell’apparato respiratorio. L’esposizione umana alle
radiazioni ionizzanti derivanti da sorgenti naturali è una continua e ineludibile caratteristica della vita sulla terra che non è possibile evitare e con la quale le popolazioni convivono da sempre; si stima che circa il 50% della dose media annuale di radioattività derivante dal fondo di esposizione naturale provenga dall’inalazione del radon. Importante è limitare al minimo questa esposizione.


COME PENETRA NEGLI EDIFICI


Il radon si origina in continuazione nel terreno a causa del decadimento del Radio in esso contenuto.
Essendo un gas nobile, un atomo di radon è relativamente libero di muoversi attraversi gli interstizi tra i granuli e le porosità del terreno. Il trasporto del radon nel suolo e la sua penetrazione nelle abitazioni avviene per diffusione molecolare attraverso le fessure, le crepe e i fori dell’involucro dell’edificio a contatto col terreno, ma soprattutto per convezione, ossia per i movimenti di aria che si innescano fra terreno ed edificio. Molti sono gli elementi che determinano l’infiltrazione e il trasporto del gas radon all’interno degli ambienti abitati tra cui:




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