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Coperlegno
Solaio Compound®
Solaio in legno lamellare e calcestruzzo
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Solaio Compound® - Solaio brevettato in legno lamellare e calcestruzzo che dimezza i pesi propri strutturali e ridimensiona le strutture verticali
Il Solaio Compound®, brevettato e prodotto dalla Coperlegno srl, basa la propria filosofia sulla sinergia tra il legno lamellare ed il calcestruzzo che per le loro peculiari caratteristiche (resistenza a trazione/compressione) portano il sistema ai massimi risultati possibili in termini di efficienza globale.
Tecnologia dolce è un termine che si adatta quindi molto bene a questo solaio tanto più che quest’ultimo risolve in modo semplice, logico e con poco dispendio di energia ciò che gli altri orizzontamenti affrontano in maniera convenzionale.
Pur mantenendo invariata l’impostazione generale del modello classico basata sul travetto con elemento interposto e getto superiore di completamento, questo solaio dimezza i pesi propri strutturali abbattendo i costi attraverso un notevole ridimensionamento di tutte le strutture verticali.
Tecnicamente quest’orizzontamento si differenzia da quelli già in uso poichè l’inserimento e l’ancoraggio del traliccio metallico bausta nel travetto lamellare è realizzato meccanicamente tramite una particolare fresatura ad incastro e non mediante resine e/o connettori metallici, rendendo il prodotto altamente industrializzato.
** Il Solaio è stato verificato e certificato dal Professor Piazza dell'Università di Trento che è lo stesso Professore del famoso sistema Turrini-Piazza,
noto come sistema misto legno calcestruzzo storico e utilizzato dalle altre aziende.
Questo equivale per il mondo delle costruzioni ad una certificazione forte del sistema costruttivo Solaio Compound e parallelamente equivale
ad una rivoluzione in termini di costi e facilità di impiego ottenendo risultati migliori del precedente sistema.
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La semplicità e la velocità di posa oltre che l’estrema adattabilità alle varie condizioni richieste rendono vincente questa tecnologia senza dubbio nelle ristrutturazioni oltrechè nel nuovo.
La possibilità di utilizzare questo sistema nella modellazione per impalcati rigidi permette di sfruttare i vantaggi tipici dei solai latero-cementizi e di eliminarne gli svantaggi.
L’armatura integrativa è costituita di norma da “monconi” (tondini in acciaio per il collegamento delle testate dei travetti tralicciati con i cordoli e/o con la travatura principale) e dalla rete elettrosaldata.
La soletta collaborante, il cui spessore indicato nel dimensionamento è normalmente di cm 5, completa ed omogeneizza il solaio creando una sorta di piastra monolitica (soluzione ottimale per la sismica).
In definitiva questo solaio può essere considerato decisamente non massivo e quindi facilmente utilizzabile sia nelle ristrutturazioni che nelle nuove costruzioni antisismiche.
I travetti Compound® in legno lamellare di Abete rosso certificato a norme DIN sono armati con traliccio in acciaio elettrosaldato di tipo “Bausta”.
I pannelli Compound®, elementi di interposizione aventi funzione di cassero isolante alleggerito, sono costituiti da pannelli autoportanti sandwiches in estrusione di polistirene con le due facce prefinite in malta cementizia armata mediante rete in fibra di vetro.
Elementi di interposizione
- pannelli compound
- tavelle e tavelloncini in laterizio
- perlinati in legno
- pannelli composti (gesso, sughero, osb)
APPLICAZIONI
Può essere utilizzato sia come solaio di interpiano che come solaio di copertura.
La semplicità e la velocità di posa oltre che l’estrema adattabilità alle varie condizioni richieste rendono vincente questa tecnologia tanto nel nuovo quanto nelle ristrutturazioni. |
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| Travetti Lamellari |
Il travetto è in legno lamellare di Abete Rosso certificato a norme DIN 1052/4074/68141, disponibile in 3 tipi (10x12, 10x16, 10x20) a seconda delle caratteristiche, nel quale, attraverso particolari fresature, è inserito a pressione un traliccio in acciaio FeB44k elettrosaldato del tipo “Bausta”, di 7 cm di base e 9,5/12,5 cm di altezza.
La struttura elastica del traliccio consente alla base di comprimersi in fase di montaggio per poi riassumere lo stato originario non appena lo stesso è collocato nella sua sede definitiva, rendendo di fatto connessi i due elementi.
I travetti, in normali condizioni d’esercizio, sono posti ad interasse di 66 cm e l’armatura integrativa è costituita da una rete elettrosaldata e da spezzoni di collegamento delle testate con i cordoli. In casi particolari è previsto l’inserimento di ferri ortogonali all’interno dei tralicci.
Le caratteristiche di lavoro di ciascun solaio determinano, comunque, il tipo di armatura aggiuntiva. |
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| Elementi di Interposizione |
Nel sistema del Solaio Compound®, si possono utilizzare diversi tipi di interposti:
• Pannello Compound®
Ha funzione di cassero isolante alleggerito, è un pannello autoportante sandwich in estrusione di Polistirene con le due facce prefinite in malta cementizia armata mediante rete in fibra di vetro.
Facilmente lavorabile con normali attrezzi da cantiere senza produzione di polveri, il pannello è rapido da installare e permette quindi notevoli risparmi in termini di operazioni di montaggio e finitura ottenuta mediante semplice rasatura.
• Tavelle in cotto
A vista, sabbiata o liscia, spessore mm. 20/30, lunghezza mm. 400/500 e larghezza mm. 200/250, si applica facilmente appoggiandola sui bordi del travetto per cm. 2. Viene protetta dal getto in cls lateralmente con un semplice gommino adesivo per evitare percolarmenti; all'estradosso va posizionato un isolante di spessore mm.30/40 avente le funzioni di alleggerimento e coibentazione.
• Perlinato in legno
In Abete spessore mm. 20, prismato mm. 120/150, pretagliato a mm. 500/670. Impregnato all'intradosso. Viene protetto dal getto in cls lateralmente con un semplice gommino adesivo per evitare percolarmenti; all'estradosso va posizionato un isolante di spessore mm.30/40 avente le funzioni di alleggerimento e coibentazione.
• Pannello in legno lamellare
In Abete, spessore mm. 19, larghezza mm. 500, lunghezza a mm. 2500 con incastro maschio/femmina. Impregnato all'intradosso. Viene protetto dal getto in cls lateralmente con un semplice gommino adesivo per evitare percolarmenti; all'estradosso va posizionato un isolante di spessore mm.30/40 avente le funzioni di alleggerimento e coibentazione. |
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| Getto di completamento in cls |
La Soletta Collaborante dello spessore indicato nel dimensionamento (normalmente 5 cm) completa ed omogeneizza il solaio creando una sorta di piastra bidirezionale monolitica (soluzione ottimale per la sismica).
La posa del “Solaio Compound®” è semplice ed immediata in quanto non si discosta dal tradizionale sistema utilizzato per i solai Bausta in latero-cemento mentre la leggerezza dei singoli elementi velocizza le fasi di movimentazione e montaggio. Il peso complessivo del solaio finito è inferiore a qualsiasi altra soluzione mista legno-calcestruzzo e corrisponde a circa la metà di quello di uno equivalente tradizionale in latero-cemento.
Questo solaio si differenzia inoltre per le sue caratteristiche estetiche fortemente improntate ad evidenziare una travatura lignea con l’interposizione di diversi prodotti (specchiatura semplicemente tinteggiata, cotto o legno). |
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CARATTERISTICHE ANTISISMICHE DEL SOLAIO COMPOUND® |
La verifica del comportamento del solaio è stata effettuata con prove di caratterizzazione dinamica e prove sismiche presso il centro ricerche Casaccia dell’ENEA su un modello di edificio in muratura e copertura del tipo non spingente. Sono stati posizionati due accelerometri nel centro delle due falde di copertura in corrispondenza delle mezzerie delle travi lamellari centrali e quattro sensori di spostamento relativo (due laser e due a filo) per misurare lo scorrimento in fase dinamica tra la trave in legno e la soletta in cls. Sono state effettuate dapprima più prove di impulso a diversa intensità per la verifica della caratterizzazione dinamica del solaio dove la prima frequenza è risultata conforme alle previsioni numeriche e lo scorrimento è stato contenuto al di sotto della sensibilità degli strumenti. La struttura è stata quindi sottoposta ad azioni sismiche su tavola vibrante con intensità crescente fino al collasso della muratura ma non della copertura “Solaio Compound®” che è rimasta integra.
I dati sperimentali hanno dimostrato che questo solaio:
• Sollecita le strutture verticali con comportamenti non massivi.
• Dissipa notevoli quantità di energia per isteresi dentro le aree del solaio stesso sotto forma di deformazioni di trazione, di ripristino della forma iniziale ed infine di deformazione per compressione.
• Interrompe la propagazione delle lesioni dalle murature alla copertura tramite il giunto di collegamento duttile dei due corpi rappresentato dal travetto in legno lamellare funzionando quale isolatore dinamico.
• Realizza una sorta di piastra bidirezionale monolitica.
Pertanto il “Solaio Compound®” si presenta come un’ottima soluzione sia nella costruzione di nuovi edifici sia nell’adeguamento di edifici esistenti. E’ subito evidente da un primo controllo in termini di accelerazione che il sistema Coperlegno, con soletta collaborante e Pannello Compound, riduce notevolmente le accelerazioni rispetto ad un solaio in latero-cemento.
L’opportuna sinergia tra i due elementi costituenti il solaio, soletta in calcestruzzo e travi in legno lamellare, conferisce all’insieme rigidezza e resistenza adeguate, offrendo un’ottimo sistema quale miglioramento sismico negli interventi di ristrutturazione di edifici esistenti. Anche in termini di spostamento il sistema a “piastra alleggerita” del tipo Compound-Coperlegno dà ottimi risultati, come d’altronde era già prevedibile dalle precedenti analisi in termini di accelerazioni. |
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Approfondimento caratteristiche sismiche Solaio Compound®
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LA TECNOLOGIA E L'ECOSOSTENIBILITA' |
| La Tecnologia Dolce |
In definitiva questo nuovo metodo costruttivo può essere senza dubbio definito a “Tecnologia Dolce” in quanto consente di: ridurre i consumi energetici in fase di produzione e le sostanze inquinanti trattandosi di materia prima naturale e rinnovabile quale il legno; di ridurre i pesi e i volumi impiegati con evidenti risparmi in termini di logistica; di ridurre infine come già ampiamente esposto l’azione dissipativa per resistenza (viscosa) aumentando quella per scorrimento (isteretica).
Il lavoro di sviluppo e ricerca effettuato al fine di migliorare il comportamento del sistema Solaio Compound ha permesso di raggiungere quindi totalmente gli scopi prefissati:
- Ottimizzazione del sistema di connessione dal punto di vista statico in modo da risultare conforme con le prescrizioni dei più recenti documenti normativi.
- Garanzia dei migliori standard qualitativi attraverso il confezionamento (inserimento del legante e del traliccio nel trave) del solaio realizzato integralmente in stabilimento e non più in cantiere.
- Certezza dell’efficace ingranaggio fra il legno e calcestruzzo tramite i risalti (pioli) in legno all’interno della fresatura stessa.
- Presenza della soletta in c.a. costituente il diaframma rigido necessario a garantire il collegamento con le strutture verticali e la rigidezza infinita del proprio piano.
- Connessione fra legno e soletta in c.a. realizzata mediante un sistema costituito da malta a stabilità volumetrica, dall’ingranaggio tra i denti di legno e i corrispondenti denti di malta, da traliccio metallico.
- Possibilità di utilizzare il sistema nella modellazione per impalcati rigidi.
- Ottimizzazione delle prestazioni isolanti attraverso l'inerzia termica del getto di completamento.
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| Ecosostenibilità del Solaio Compound |
La necessità di contenere il bilancio energetico complessivo del fabbricato unita ad una sempre più forte sensibilizzazione dei cittadini rispetto alle tematiche ambientali rappresentano punti di grande forza del Solaio Compound® che:
• Dimezza i pesi propri e quindi limita le dimensioni delle strutture verticali consentendo sensibili risparmi sia in termini di quantità impiegate che in termini di tempi di esecuzione.
• Riduce di circa un quinto gli ingombri volumetrici con notevoli vantaggi in termini di logistica ed in particolare in riferimento alla viabilità commerciale.
• Facilita e velocizza le operazioni di posa in opera essendo un prodotto prefinito.
• Utilizza legno certificato PEFC, in modo da promuovere una gestione forestale economicamente valida, ambientalmente appropriata e socialmente positiva. Il marchio PEFC poi fornisce una prova indipendente della gestione sostenibile delle foreste.
• Immagazzina in 1 mc di legno utilizzato, grazie al processo della fotosintesi clorofilliana, circa 255 kg. di carbonio corrispondenti a 0,93 T. di CO2 equivalente. In sintesi 1 mq. di Solaio Compound® contribuisce per circa 3 Kg. di carbonio assorbiti, per cui il bilancio energetico complessivo del fabbricato si riduce sensibilmente attraverso l’uso di questa tecnologia.
Considerando un carico pro capite nazionale annuo di emissioni da consumi energetici pari a 10 T. di CO2, ne deriva che sarebbe sufficiente sostituire 900 mq. di solai tradizionali con altrettanti solai Compound® per recuperare tali emissioni (Joint Implementation). Il mancato uso poi di solai tradizionali latero-cementizi, che mediamente sono costituiti da elementi (travetti e pignatte) prodotti con costi energetici complessivi del processo (trafilatura, essiccazione, cottura) pari a circa 90.000 K/cal per mq, contribuisce alla riduzione dei consumi energetici (Emission Trading).
Il protocollo di Kyoto (1997) prevede la Joint Implementation (implementazione congiunta) che consente di ottenere dei crediti di emissione grazie a dei progetti di riduzione o di assorbimento delle emissioni stesse di gas effetto serra. L’Italia appartiene al gruppo delle Nazioni incluse nell’annesso B con l’obiettivo di riduzione dei gas serra dell’ 8%. In sede Comunitaria poi nel giugno del 1998 sono state stabilite le percentuali di riduzione a carico dei diversi paesi e per l’Italia è stata fissata una percentuale del 6,5%. Fra le azioni nazionali oltre all’aumento di efficienza del parco elettrico sono previste riduzioni dei consumi energetici nei settori industriali, abitativo, terziario e dei trasporti ed azioni specifiche che ottengano l’assorbimento dell’emissione di CO2 dalle foreste (vedi delibera CIPE n° 137/98 G.U. n. 33 del 10/02/99). |
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| PRODOTTI DELL'AZIENDA |
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