PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
Viscosi
I
Dissipatori di energia VISCOSI di
FIP industriale sono essenzialmente costituiti da un
cilindro riempito con fluido siliconico e da un
pistone che crea due camere, libero di muoversi in entrambe le direzioni. La dissipazione di energia avviene tramite la laminazione del fluido siliconico nel circuito idraulico.
I dissipatori viscosi di FIP Industriale hanno un
legame costitutivo Forza–Velocità non lineare:
F=C vα
dove:
F è la forza di reazione
C è la costante di smorzamento
v è la velocità
α = 0.15
Essendo l’esponente a vicino a 0, i dissipatori viscosi non lineari di FIP Industriale reagiscono con una forza pressoché costante in un ampio intervallo di velocità.
Rispetto ai dissipatori viscosi lineari (α=1) o non lineari con valori maggiori dell’esponente (α>0.15), a parità di forza massima e spostamento massimo, offrono una maggiore capacità dissipativa.
Infatti, si può osservare nel grafico che il loro ciclo forza-spostamento ha un’area maggiore.
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Isteretici
I
Dissipatori di energia ISTERETICI di
FIP industriale sono costituiti da un adeguato numero di
elementi dissipativi in acciaio di varie geometrie .
Il legame costitutivo elasto-plastico e l’elevata capacità dissipativa (smorzamento viscoso equivalente ξ = 45%) consentono di limitare la forza trasmessa e di ridurre sostanzialmente gli spostamenti sismici relativi.
Dissipano energia mediante la
plasticizzazione dell’acciaio ad alta duttilità di cui sono costituiti. La forma degli elementi dissipativi è stata opportunamente studiata per garantire un’uniforme distribuzione delle deformazioni in campo plastico e quindi un comportamento isteretico stabile per molti cicli.
Nei ponti possono essere installati in corrispondenza delle spalle o alla sommità delle pile così da realizzare, in combinazione con i dispositivi di appoggio, un sistema di isolamento ad alta dissipazione.
Negli edifici si utilizza soprattutto la tipologia BRAD, progettata per applicazioni nei controventi dissipativi.

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Tipico diagramma isteretico sperimentale di un dissipatore della serie MEL
(con elementi dissipativi a falce di luna) |
Elementi dissipativi a falce di luna in prova |
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Elemento dissipativo a piolo in prova |
Le curve caratteristiche sono schematizzabili con delle bilineari definite dalle coordinate corrispondenti al limite teorico elastico (
F1,d1) e dalle coordinate corrispondenti al valore di progetto allo SLU dello spostamento (
F2,d2). I parametri per la modellazione sono quindi:
- Rigidezza elastica: k1 = F1 / d1 (riferita al 1° ramo)
- Rigidezza post elastica: k2 = (F2-F1)/(d2-d1) (riferita al 2° ramo)
TIPOLOGIE E VARIANTI
OP-OTP
In fase di esercizio il tipo OTP permette i movimenti lenti, come quelli dovuti a dilatazione termica; il tipo OP ha un comportamento rigido fino al superamento di una forza prestabilita.
In entrambi, in caso di azioni dinamiche, il movimento del cilindro nel pistone dissipa tramite la laminazione del fluido siliconico nel circuito idraulico.
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OVE-OVE*
Si distinguono dal tipo OP-OTP per la presenza di una componente elastica della reazione, in parallelo con la componente viscosa; tale componente elastica favorisce il ricentraggio dinamico della struttura.
Può anche essere presente una forza di precarico F0, che impedisce ogni spostamento per forze applicate inferiori ad F0. Ciò può essere utile per evitare spostamenti a fronte dei carichi orizzontali di servizio (ad es., in un ponte, frenate o vento).
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BRAD
Dissipatori isteretici assiali ad instabilità impedita (Buckling Restrained Axial Damper).
Sono particolarmente adatti ad essere utilizzati come controventi dissipativi in edifici.
La dissipazione avviene quando il dispositivo è sottoposto a cicli alterni di trazione e compressione.
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Sono costituiti da:
- un nucleo interno in acciaio, progettato per dissipare energia in campo plastico
- un tubo esterno in acciaio e un riempimento in calcestruzzo, i quali evitano che il nucleo interno di instabilizzi
- tra il calcestruzzo e il nucleo interno è interposto uno strato di speciale materiale distaccante, che impedisce la trasmissione di tensioni tangenziali tra i due componenti e permette al nucleo interno di allungarsi o accorciarsi liberamente, dissipando energia

MEL
Dissipatori isteretici con elementi dissipativi a falce di luna. |
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MEP
Dissipatori isteretici con elementi dissipativi a piolo. |
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MEF
Dissipatori isteretici con elementi dissipativi a farfalla. |
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MEC
Dissipatori isteretici con elementi dissipativi a cingolo o ad U. |
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| ALCUNE TIPOLOGIE di DISSIPATORI di ENERGIA FIP |
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Dissipatore isteretico
con elementi dissipativi a farfalla MEF |
Dissipatori isteretici
con elementi dissipativi a farfalla MEF |
Dissipatori isteretici
con elementi dissipativi a piolo semplice MEF |
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Dispositivo di appoggio
combinato con elementi dissipativi a cingolo MEC |
Dissipatore isteretico
con elementi dissipativi a falce di luna MEL |
Dissipatore isteretico
con elementi dissipativi a falce di luna MEL |
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Dispositivo di appoggio
combinato con elementi dissipativi a falce di luna VEL |
Dispositivo di appoggio
combinato con elementi dissipativi a doppio piolo VEP durante la prova di qualificazione |
Dispositivi di appoggio con elementi dissipativi isteretici VEP
Ferrocarril Caracas – Tuy Medio, Venezuela |
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Rion Antirion bridge, Grecia
I dissipatori viscosi per ponti più grandi al mondo 3500 kN, ±2600 mm |
Dissipatori viscosi
Rion Antirion bridge , Grecia |
Dissipatori viscosi longitudinali e trasversali
Rion Antirion bridge , Grecia |
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Dispositivi di appoggio
con elementi dissipatori isteretici
e dispositivi di vincolo dinamico VELOT
Sa Chun bridge, Korea |