I blocchi
Caratteristiche tecniche blocchi per pareti portanti
UtilizzoFASI DI POSA DEI BLOCCHI
1. Posa in opera a secco dei blocchi
2. Inserimento del ferro
3. Riempimento del calcestruzzo con pompa o secchione
4. Pareti riempite PARETI PORTANTI ANTISISMICHE
Il
sistema costruttivo garantisce:
1. eliminazione di ponti termici a norma con la 311;
2. maggiore velocità di esecuzione;
3. miglior sicurezza del cantiere;
4. diminuzione dei costi del 15% - 20%.
AntisismicaVERIFICA STRUTTURALE
Per la verifica strutturale si considerano i blocchi come dei semplici casseri a perdere nei quali viene alloggiato il ferro e inserito il calcestruzzo.
L’edificio ricade nella classificazione di “struttura a pareti estese debolmente armate” secondo quanto riportato nel “§7.4.3.1 Tipologie strutturali” delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14.01.2008 (NTC 2008) in accordo con la definizione stessa di calcestruzzo a bassa percentuale di armatura (vedi §4.1.11. NTC 2008);così come indicato dal parere della Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nella lettera del 13/07/2010.
Scarica la lettera del Ministero in formato .pdf nella sezione 'Schede Tecniche - Cataloghi' di questa scheda.In tale parere vengono considerate rilevanti anche le prove sperimentali effettuate da enti riconosciuti come quelle dell’università di Padova.
EFFETTO SCATOLA E PROVE SISMICHEDi fondamentale importanza nelle nostre pareti è la verifica al taglio che viene soddisfatta in quanto vi è un notevole passaggio di calcestruzzo in orizzontale grazie al doppio incavo squadrato dei blocchi.
Le prove effettuate dall’università di Padova hanno dimostrato la notevole resistenza anche schiacciando le pareti in diagonale dimostrandone la notevole resistenza al taglio.
In caso di sisma la fragilità delle strutture è data anche dalla difficoltà di verificare che le tamponature non si distacchino o non esplodano.
Il sistema costruttivo Legnobloc viene utilizzato con successo da oltre 70 anni in Austria e 50 anni nel mondo in paesi come GIAPPONE, CANADA, IRAN e altre zone con terremoti più potenti di quelli in Italia. Le prove fatte sulle pareti anche in Italia dimostrano la notevole resistenza dovuta all'effetto scatola che si ottiene avendo tutte le pareti collegate e controventate tra di loro e all'interno.
Il riscontro più evidente della resistenza al sisma del sistema costruttivo Legnobloc lo si vede dal confronto fra gli edifici costruiti in varie parti del mondo come ad esempio in Slovenia a Bovec dove nel 1998 e 2001 ci furono terremoti paragonabili a quello dell’Aquila del 2009 ed edifici residenziali e pubblici come l’asilo che non hanno presentato nessun tipo di cedimento strutturale.
Tali prove dimostrano la resistenza al taglio delle pareti; per questa verifica è fondamentale il passaggio di calcestruzzo in orizzontale che nei nostri blocchi viene soddisfatto grazie al doppio incavo squadrato dello spessore di cm 14-16 per cm 10 h.
In questo modo la verifica è molto semplice in quanto si modella la struttura con delle semplici pareti in calcestruzzo dello spessore pari a quello del nucleo di calcestruzzo equiparato con gli spessori equivalenti indicati dal manuale.
Non essendo pareti duttili devono essere armate con poco ferro, indipendentemente dalle zone sismiche è possibile armarle con un singolo ferro in verticale e orizzontale rinforzando con un ferro del diametro maggiore gli angoli e le aperture o se l’edificio ha delle particolari geometrie o si vuole fare delle pareti contro terra allora,grazie all’incavo squadrato, è possibile inserire il doppio ferro senza aggiungere altre armature.
E’ possibile anche verificare in uno stesso fabbricato in una direzione le debolmente armate e nell’altra setti o pilastri, come indicato dall’esempio all'interno del depliant.
Gli esempi e i modelli qui visionabili sono stati effettuati con diversi software e sono depositati in varie zone simiche.