Problematiche dei giunti tradizionali.
Cosa sono i giunti di costruzione.
I
giunti di costruzione sono soluzioni di continuità all’interno delle
pavimentazioni in calcestruzzo, che separano porzioni di pavimento
realizzate in periodi diversi. I giunti di costruzione non sono
semplici “riprese di getto”; gli operatori sanno quanta manutenzione
richiedano questi elementi, ritenuti a livello mondiale il tallone
d’Achille di tutte le piastre di calcestruzzo (strade, ponti, aeroporti,
piazzali e pavimenti industriali). Due piastre adiacenti, infatti, pur
deformandosi in modo diverso, devono consentire il trasferimento delle
tensioni da flessione innescate dai carichi d’esercizio, per limitare il
degrado dei bordi causato dai microurti dovuti ai cicli di carico e ai
passaggi. In sostanza, il giunto deve consentire il libero espletamento
delle traslazioni relative orizzontali in direzione ortogonale al piano
del giunto, che, in genere, sono causate da dilatazioni o contrazioni
termiche o da contrazioni di ritiro igrometrico del pavimento, ma deve
anche impedire che si verifichino traslazioni relative in direzione
verticale e rotazioni relative tra le due porzioni del pavimento.

La figura 1 riassume gli spostamenti
relativi, tra due porzioni di pavimento, che un giunto deve consentire, e
quelli che invece debbono essere impediti.
I metodi per realizzare un giunto di costruzione.
Il
sistema più utilizzato fino ad oggi, per realizzare i giunti di
costruzione, era quello che va sotto il nome di “giunto a bielle” o “a
barrotti”. Esso consiste nell’introdurre, tra due lastre di
pavimentazione gettate in tempi diversi, una serie di barre metalliche
orizzontali tra loro parallele e ortogonali al piano del giunto, alle
quali è devoluto il compito di trasferire le sollecitazioni e impedire i
movimenti relativi non consentiti. La realizzazione corretta di un
giunto a bielle comporta l’esecuzione di una serie di operazioni che,
pur non essendo molto complesse, richiedono una certa attenzione. Spesso
per mancanza di cura o di tempo, o anche perchè la realizzazione dei
giunti non sempre viene adeguatamente remunerata, vengono commessi degli
errori che possono provocare l’insorgere di gravi difetti nel
pavimento. La prima operazione, che di norma non viene correttamente
eseguita, riguarda la realizzazione di un cassero di contenimento a
tutto spessore, che viene sostituito da un cassero parziale, che, più
che da elemento di contenimento del calcestruzzo, funge da livello di
riferimento per le quote dei getti. In pratica si preferisce, il più
delle volte, appoggiare i barrotti a un cordolo di calcestruzzo asciutto
e disporre, sopra di essi, un cassero parziale costituito da una tavola
di legno (figura 5).

Un giunto di costruzione così realizzato
essere responsabile di in gravi difetti e dissesti nel pavimento.
Innanzitutto, risulta praticamente impossibile mantenere in posizione i
barrotti durante il getto, come risulta evidenti in figura 4. La
mancanza di parallelismo tra le barre, così come la mancanza di
ortogonalità tra queste e il giunto, possono provocare l’insorgere di
fessure (vedi figura 6). La presenza di una superficie irregolare nei
due getti, in corrispondenza di un giunto, dovuta all’utilizzo di un
cassero parziale, può provocare ulteriori dissesti, a causa della
formazione di mensole di calcestruzzo non armato (comunemente dette
“scarpette”) in appoggio, così come mostrato in figura 7. Questo tipo di
dissesto può avvenire sia in presenza che in assenza di barrotti.
La posizione della rete elettrosaldata.
Un
ulteriore errore, che viene di sovente commesso, è quello di disporre
la rete metallica in modo da renderla passante attraverso il giunto di
costruzione (si veda, ad esempio, la figura 8-a). In questo modo la rete
si oppone ai movimenti traslatori, che dovrebbero invece essere
consentiti dal giunto, provocando l’innesco di ulteriori lesioni.

È noto, inoltre, che la rete, per
assolvere correttamente al proprio compito, dovrebbe essere posta a 1/3
dello spessore del pavimento, misurato dal ciglio superiore dello stesso
(figura 8-b).
Il brevetto Ideal Work.
Il giunto di costruzione Ideal Work: "il giunto che scorre".
IDEAL
WORK presenta ai progettisti e ai costruttori di pavimenti il proprio
sistema brevettato di giunto prefabbricato in acciaio: IDEAL JOINT
SYSTEM® , appositamente studiato e disegnato per offrire ai progettisti
un moderno e scientifico sistema per riprendere il trasferimento dei
carichi tra le piastre di calcestruzzo, e ai costruttori una posa in
opera semplice e poco costosa.

La ricerca IDEAL WORK per mettere a
punto un sistema che desse sufficienti garanzie al progettista e
risultasse di facile applicazione per il costruttore, è iniziata dai
riscontri su pavimenti danneggiati e dallo studio di esperienze maturate
in altri Paesi, all'avanguardia nella progettazione e nella
realizzazione dei pavimenti in calcestruzzo. La soluzione individuata,
denominata IDEAL JOINT SYSTEM®, facilita i movimenti della piastra di
calcestruzzo, trasversali e paralleli al giunto, consentendo i ritiri
della piastra nei due sensi e riducendo il numero e l'ampiezza delle
fessure.
In sintesi le caratteristiche essenziali del sistema sono:
- La capacità di riprendere i movimenti nei due sensi, non opponendosi alle contrazioni da ritiro;
- La capacità di riprendere i movimenti verticali differenziati tra due piastre adiacenti;
-
L'impiego del profilo in acciaio per supportare l'impronta delle ruote
dei carrelli durante il loro passaggio e per mantenere protetta la
distanza tra le due piastre.
Come funziona.

IDEAL
JOINT SYSTEM® rende estremamente semplice qualcosa che in realtà è
molto complicato. Il sistema a barrotti non permette alle due lastre di
muoversi in maniera “bidirezionale” e questo causa grossi problemi in
fase sia di progettazione, sia di realizzazione (vedi figura 16a-b). Il
raccordo in PVC è la chiave del sistema Ideal Work. Esso infatti funge
da assemblaggio per le due sbarre, da incastro per il manicotto ovoidale
e da innesto e guida per il barotto metallico. Una volta che il
calcestruzzo è indurito, quando cominciano le tensioni per effetto dello
stesso, il raccordo in PVC si rompe (figura 14a-b) lasciando il giunto
libero di “aprirsi”. Il movimento viene completato quando, in seguito a
movimento laterale, le bandelle in plastica all’interno del manicotto in
PVC cedono e lasciano al barrotto lo spazio per muoversi
orizzontalmente (figura15a-b).

Perchè il PVC.
Per
una perfetta corrispondenza tra progettazione e lavoro finito, è
necessario eliminare tutti i possibili rischi legati alla posa. Più
facile è la posa, meno sono i rischi di errori e dimenticanze. La scelta
di usare il PVC per tutte le parti di assemblaggio è dettata proprio da
questa esigenza: molti giunti artigianali prodotti direttamente dai
posatori o da officine meccaniche, oltre a non lavorare correttamente
(vedi tabella di confronto con altri metodi) in molti casi, a causa di
errori di progettazione o di dimenticanze dei posatori, possono causare
gravi danni.

Come è possibile osservare nelle
figure 17 a-b, in caso di assemblaggi metallici, se il posatore
dimentica una o tutte le viti, il giunto non lavora e si creano delle
fessurazioni. In altri casi, i giunti artigianali non sono progettati e
realizzati adeguatamente; ad esempio, i barrotti vengono fissati al
giunto mediante saldatura. La mancata ortogonalità dei barrotti può
essere causa dei problemi evidenziati nelle figure 6 e 17a. Il PVC
elimina tutti questi problemi e il posatore non deve preoccuparsi di
togliere viti, allentare manicotti o eliminare altri sistemi di
bloccaggio. Il progettista a sua volta non deve preoccuparsi di
controllare l’opera dei posatori.
La rete elettrosaldata.
Per
quanto riguarda il problema del posizionamento della rete
elettrosaldata, tipico dei giunti classici, IDEAL JOINT SYSTEM® è
dimensionato in modo che, se la rete elettrosaldata viene posata sopra
le staffe di ancoraggio (vedi figura 18) essa verrà a trovarsi
esattamente sul 1/3 superiore del getto, come prescritto dalla
letteratura sulle pavimentazioni in calcestruzzo.

Campi di applicazione.
IDEAL
JOINT SYSTEM® è particolarmente indicato per le pavimentazioni soggette
a traffico di carrelli elevatori e transpallet. In particolare, le
ruote di questi ultimi risultano altamente distruttive se il giunto non è
adeguatamente progettato e realizzato (Figura 2). Principali campi di
applicazione:
- Pavimentazioni industriali
- Industrie pesanti
-Logistica
- Padiglioni fieristici
- Centri di distribuzione
- Centri commerciali e Ipermercati
- Aereoporti
- Piazzali esterni
- Banchine portuali
Pavimentazioni interne riscaldate.
IDEAL
JOINT SYSTEM® può essere impiegato anche per creare in maniera corretta
i giunti tra due porzioni di pavimento con riscaldamento radiante
(riscaldamento “a pavimento”, figura 19).

Pavimentazioni esterne.
Le
pavimentazioni esterne hanno esigenze diverse da quelle interne, esse
infatti sono soggette a forti escursioni termiche e alle intemperie
(acqua, neve, ghiaccio). In particolare il delta termico crea delle
dilatazioni che, se non sono assorbite correttamente dai giunti di
costruzione, possono danneggiare il pavimento. Due porzioni di pavimento
possono infatti comprimersi e sfregarsi una contro l’altra, creando
delle “sbrecciature” (figura 20b-c).

IDEAL JOINT SYSTEM® offre la possibilità
ai progettisti di prevedere e quindi assorbire la dilatazione, mediante
l’inserimento di due strisce di polietilene espanso, a spessore
variabile, tra le due “spalle” del giunto (figura 20a). E’ inoltre
possibile richiedere la zincatura delle parti metalliche (esclusi i
barrotti), per una migliore protezione dagli agenti esterni.