Il profilo
KAYAK® è stata definita una
copertura palindroma, e cioè
“leggibile” da destra così come da sinistra, per via del suo
profilo simmetrico. Questo consente una
grande facilità di posa
in ogni condizione, oltre a conferirle un aspetto molto elegante.
Un ulteriore vantaggio di tale profilo è la
grande capacità idraulica,
e quindi la possibilità di convogliare grandi quantità d’acqua
in gronda anche a fronte di precipitazioni di eccezionale intensità.
Metalli impiegati
I metalli impiegati sono
alluminio,
rame,
acciaio zincato preverniciato,
acciaio inossidabile, ecc. Il metallo di elezione rimane comunque l’alluminio,
e in particolare la lega 5754 H18, nello spessore di 7 decimi di millimetro, che
offre sicuramente il massimo rapporto qualità/prezzo, e per le cui performances
si rimanda alle schede allegate nel presente sito.
La gamma delle finiture di questi metalli è praticamente illimitata,
comprendendo goffratura, trattamenti e verniciatura (poliestere o PVDF) con la
scelta di qualsiasi RAL e verniciature speciali, metallizzate o a più colori.
Il tipo di metallo e la sua qualità giocano un ruolo fondamentale nell’eccellenza
delle prestazioni di Kayak®; proprio per questo motivo Iscom SpA e i suoi
partner sono pronti in ogni momento a fornire ai clienti le certificazioni relative
al materiale utilizzato per ogni singola fornitura, affiancandole inoltre con
i risultati dei
severissimi test di verifica svolti in azienda - a proprie
spese e a propria tutela - su tutti i coils fornitici, nessuno escluso. Ciò
è sinonimo di garanzia e di qualità totale per il cliente.
Il sistema antifrizione
La lastra viene realizzata a misura di falda in funzione del progetto, e si alloggia
in perfetta aderenza alla staffa di ancoraggio. La parte piana compresa tra le
nervature presenta una leggera rillatura trasversale che ne consente la
giusta
planarità ed
uniformità ad evitare le ondulazioni tipiche
dei sistemi aggraffati. Su specifica richiesta è comunque possibile escludere
questa finitura senza compromettere l’efficienza del sistema.
Le lastre Kayak® sono curvabili spontaneamente a partire da raggi di curvatura
di circa 25 metri. La speciale macchina profilatrice è altresì
in grado di produrre dei profili già parzialmente curvati, che riducono
questo raggio di curvatura. Curvature ancora più strette sono comunque
realizzabili per mezzo di una speciale calandratrice.
Il gruppo di fissaggio è composto di due elementi: quello inferiore è
rigidamente fissato alla sottostruttura mediante due viti; a quello superiore
è invece fissata in modo tradizionale la coppia di lastre di copertura.
Tra le due parti è garantito il massimo scorrimento necessario ad assecondare
le dilatazioni lineari del metallo utilizzato e in questo modo si elimina qualsiasi
sforzo di taglio tra la vite di fissaggio che perfora il metallo e la lamiera
stessa di copertura. E’ questa la ragione per cui, come è stato già
anticipato, si può coprire l’intera falda con lastre uniche a prescindere
dalla loro lunghezza, visto che
non si presenta il problema classico delle
coperture a fissaggio tradizionale, cioè l’ovalizzazione dei fori.
Un indice sulla parte inferiore e una scala graduata nella parte superiore indicheranno
la posizione che la staffa deve avere in base alla temperatura ambiente al momento
della posa.
Prestazioni
- Tenuta idraulica
Kayak® è adatto ad ogni tipo di copertura. Il suo profilo
determina una sezione idraulica eccezionale capace di convogliare in gronda
grandissime quantità d’acqua. La particolare conformazione del
sormonto laterale delle lastre garantisce un’ottima tenuta idraulica
anche in presenza di vento o spruzzi. Il fatto di non ricorrere ai sormonti
di testa elimina del tutto il problema delle infiltrazioni dovute alla risalita
dell’acqua al loro interno, che è tipico delle coperture grecate.
Infine l’assenza di sollecitazioni di taglio sulle viti di fissaggio
preserva il metallo dall’asolatura dei fori e dal gocciolamento che tipicamente
ne consegue, e questo porta evidentemente dei vantaggi anche in termini di
minore manutenzione richiesta nel tempo rispetto ad una copertura tradizionale.
- Sovraccarichi neve-vento
I problemi dei tetti a pendenze limitate (0-15%) sono:
- Pioggia associata avento contrario alla pendenza;
- Neve fondente (disgelo);
- Grandine seguita da forte pioggia.
Le condizioni di cui sopra possono determinare accumuli di acqua di spessore
ben superiore all’altezza dei giunti tra gli elementi metallici. E’
evidente che i giunti non a tenuta stagna lascino percolare l’acqua.
La lunghezza delle falde e la loro pendenza sono fattori determinanti e in
funzione di essi si deve scegliere il tipo di copertura. La tabella 2 vuole
essere una guida su base sperimentale per realizzare un livello di affidabilità
= 8 (in una scala da 0 a 10). Il valore 8 corrisponde ad un intervallo medio
probabilistico di assenza di incidenti pari a 15 anni (MTBF=15 years). Validità
solo per elementi lunghi come la falda.
- Resistenza al vento
Il sistema lastra + staffa è stato testato e il risultato ottenuto
è un valore di resistenza al carico negativo (depressione per vento)
dell’ordine di 300 Kg/mq. Tale valore è stato ottenuto con una
distanza degli appoggi pari a 120 cm, ma è possibile raggiungere valori
ancora maggiori diminuendo lo spazio tra gli arcarecci.
- Pedonabilità elevatissima
Nessuna copertura nella stessa fascia di prezzo vanta analoghe caratteristiche.
Al centro della lastra, alla mezzeria dell’interasse di appoggio, può
sopportare un carico concentrato superiore a 400 Kg senza deformazioni permanenti.
Tale valore è ben al di sopra di qualsiasi sollecitazione ordinaria
si possa immaginare su una copertura e consente in tutta tranquillità
la pedonabilità, che è sempre necessaria su tetti di ogni tipo.
Accessori
Sono disponibili tutti gli accessori necessari alla realizzazione di una copertura
a regola d’arte, come le staffe di ancoraggio, i profili sottogreca per
impieghi gravosi e le lattonerie per ogni possibile finitura: dentellate, scossaline,
colmi gronde, ecc.
Un accenno specifico meritano soprattutto i lucernari in policarbonato.
Questi sono realizzati per termoformatura di policarbonato in lastre alveolari
UV protette. Si ottiene così una lastra di 160 cm e della stessa larghezza
del profilo Kayak®(65cm). Il montaggio avviene mediante i classici sormonti
di testa con un perfetto accoppiamento dato dallo speciale profilo differenziato
tra la zona di monte e quella di valle del lucernario stesso.
La presenza degli alveoli permette un ottimo isolamento termico, accompagnato
da una resistenza al carico uniformemente distribuito superiore a 300 Kg/mq. E’
possibile la realizzazione in tutte le finiture disponibili attualmente sul mercato
delle lastre alveolari.