Il pavimento galleggiante
La tecnica del pavimento galleggiante è sicuramente la soluzione più diffusa ed efficace per isolare acusticamente un solaio. Essa consiste nel fare appoggiare il corpo del massetto con la relativa pavimentazione su un materiale elastico con elevate proprietà di smorzamento, svincolato completamente dalle pareti in modo da renderlo “galleggiante”. Il principio fisico su cui si basa è quello degli ammortizzatori cioè di un sistema massa-molla-massa dove la prima massa è data dal solaio, la molla è data dalle proprietà di smorzamento (rigidità dinamica) dell’isolante, e la seconda massa è data dal massetto che grava sull’isolante.
L’efficacia di un pavimento galleggiante dipende da diversi fattori:
Gli impianti vanno posati sul solaio portante, non nel massetto galleggiante.
- La realizzazione di un sottofondo planare a copertura totale degli impianti.
- L’utilizzo di un isolante idoneo, posato in continuo a copertura del sottofondo.
- Realizzazione del massetto galleggiante avente una massa non inferiore a 100 kg/m² (circa 5 cm di sabbia e cemento) distaccato lateralmente dalle pareti.
- Anche il pavimento deve risultare scollegato dalle pareti e il battiscopa deve rimanere leggermente sollevato per evitare di ricreare un ponte acustico.
Scelta di un isolante anticalpestio
La scelta di un isolante anticalpestio dovrà tener conto delle seguenti caratteristiche:
- avere una buona proprietà di smorzamento (bassa rigidità dinamica s’)
- avere un’idonea resistenza al carico permanente del massetto (comprimibilità c)
- avere possibilmente delle proprietà d’isolamento termico (λD)
Rigidità Dinamica
La rigidità dinamica è l’unità di misura con cui si valuta un isolante acustico per l’anticalpestio; più questo valore è basso e maggiore sarà l’attenuazione acustica dell’isolante. La rigidità dinamica esprime la proprietà di smorzamento di un materiale elastico ed è inversamente proporzionale al suo spessore; più aumenteremo lo spessore del materiale e più la sua rigidità dinamica calerà (maggiore isolamento) mentre più assottiglieremo lo spessore e più il materiale tenderà ad irrigidirsi aumentando la sua rigidità dinamica (minore isolamento).

Conoscendo la rigidità dinamica
s’ di un isolante anticalpestio e conoscendo il peso del massetto che andrà a gravare su di esso, è
possibile determinare il miglioramento acustico ΔLW utilizzando il metodo di calcolo riportato nella norma tecnica UNI EN 12354-2.
Dal grafico estratto dalla normativa (tabella C.1) risulta evidente come il miglioramento acustico sia inversamente proporzionale alla rigidità dinamica dell’isolante e direttamente proporzionale alla massa della soletta che grava sull’isolante. Quest’ultimo aspetto è particolarmente significativo nella valutazione di un isolante anticalpestio. Infatti
il valore di miglioramento acustico dichiarato ΔLW dell’isolante va analizzato attentamente per verificare con quale carico è stato ottenuto e confrontato con il peso del massetto che si andrà a realizzare.
ComprimibilitàNella scelta dell’isolante acustico per il calpestio
non basta conoscerne la rigidità dinamica, ma occorre avere anche la certezza che sotto il carico permanente del pavimento esso mantenga inalterate le proprie caratteristiche acustiche nel tempo.

La comprimibilità
c determinata secondo la UNI EN 12431 “Determinazione dello spessore degli isolanti utilizzati nei pavimenti galleggianti”, fornisce un metodo di prova sicuro per stabilire la variazione di spessore del materiale sotto carico a lungo termine. La procedura di prova prevede che il materiale in esame sia sottoposto ad un ciclo di carico e scarico in intervalli di tempo ben definiti con dei picchi di carico fino a 50 kPa (5100 kg/m2 circa). La comprimibilità
c è la variazione di spessore in mm che il materiale ha subito al
termine del ciclo di prova. Conoscendo la comprimibilità
c del provino è possibile determinare il livello CP di
appartenenza e quindi conoscere quale sarà il sovraccarico a cui il prodotto potrà resistere con sicurezza senza perdite di rigidità dinamica nel tempo.

Per meglio far capire l’importanza della comprimibilità nella valutazione di un isolante anticalpestio, forniamo il seguente esempio:
Prendiamo in considerazione una molla con una sezione tonda di qualche decimo di millimetro come potrebbe essere quella di una molla di una penna a scatto. Essa per definizione avrà delle proprietà elastiche e una sua determinata rigidità dinamica
s’1. Prendiamo ora un’altra molla con una sezione tonda di 1/2 cm circa. Anch’essa avrà delle proprietà elastiche ed una sua rigidità dinamica
s’2 sicuramente superiore alla prima molla. Sappiamo però che la rigidità dinamica è inversamente proporzionale allo spessore. Immaginiamo quindi di poter aumentare lo spessore della seconda molla aggiungendo delle spire in modo da ridurre il valore di rigidità dinamica fino ad ottenere lo stesso valore della prima. Avremmo così ottenuto due molle con le stesse proprietà di smorzamento
s’1 = s’2 , ma con due comprimibilità completamente diverse.
Esistono tanti
prodotti per l’isolamento acustico a calpestio con spessori diversi ma con rigidità dinamiche più o meno simili. E’ per questo che per valutare l’idoneità di un prodotto
è importante conoscerne anche la comprimibilità.Isolamento termicoIl recente D.Lgs. 311/06 in merito alle prestazioni energetiche degli edifici ha introdotto anche l’isolamento termico dei solai interpiano. I divisori verticali e orizzontali tra unità abitative confinanti devono avere una trasmittanza U inferiore o uguale a 0,8 W/m2K.
Il miglioramento acustico ΔLw

Il miglioramento acustico ΔL
W è l’indice di valutazione dell’attenuazione di calpestio dato dal rivestimento (isolante più massetto superiore) di un solaio. E’ un valore espresso in decibel (dB) ed è strettamente correlato alle proprietà di smorzamento dell’isolante (rigidità dinamica s') ed al peso del massetto.
Nella progettazione acustica di un solaio, il miglioramento acustico ΔL
W è un parametro fondamentale. Infatti, conoscendo le caratteristiche acustiche del solaio grezzo di partenza ed il valore di attenuazione acustica ΔL
W del nostro sistema isolante saremo in grado di ricavare l’indice di valutazione L’n,w e verificare se esso rientrerà nei valori di legge.
Se per esempio volessimo progettare l’isolamento acustico di un solaio in latero-cemento 20+4 con un sottofondo alleggerito di circa 10 cm a copertura degli impianti e che complessivamente abbia una massa m’=350 kg/m2, avremo bisogno dei seguenti miglioramenti acustici ΔL
W a seconda della destinazione d’uso.
Fasi di posa
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Isolamento termo-acustico: • Applicazione della fascia perimetrale FAD150 • Posa di Phonoray • Polietilene Protettivo
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Realizzazione del massetto e del pavimento: • Posa del massetto • Posa del pavimento • Procedere con la rimozione della parte eccedente della fascia perimetrale e alla posa del battiscopa.
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