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L'ISOLANTE S.r.l.
isoray®
Isolante termico in polistirene e grafite
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isoray® - Gamma di prodotti isolanti a base di polistirene espandibile e grafite con elevata capacità di isolamento termico
La gamma di prodotti finiti isoray® destinati all’isolamento, nasce dall'unione delle conoscenze e delle esperienze di due aziende come BASF (per il materiale: Neopor®) e L’isolante (per il processo produttivo che porta al prodotto finito), che ha permesso la realizzazione di prodotti assolutamente innovativi e rivolti a coprire le molteplici esigenze che quotidianamente si propongono sul mercato.
Dalla ricerca BASF SE, infatti, leader mondiale nella produzione di polistirene espandibile (EPS), è nata la materia prima Neopor® sotto forma di perle di colore grigio/argento.
L’isolante, grazie alle sue tecnologie innovative e ad un processo produttivo costantemente monitorato ed assolutamente affidabile, trasforma le minuscole perle in lastre per isolamento termico.
La gamma di prodotti isoray® è basata sulla eccellente capacità di isolamento termico delle lastre: con esse si riescono ad ottenere prestazioni isolanti fino al 50% superiori rispetto all’impiego dei tradizionali materiali per isolamento. Questo permette di attribuire nuovi valori al progetto, all’edificazione e al comfort abitativo, garantendo un ottimo risultato ai fini del risparmio energetico ed economico.
La gamma di soluzioni isoray® è basata su tre semplici componenti: carbonio + idrogeno + il 98% d’aria. Le analisi di laboratorio e le esperienze applicative su scala europea dimostrano che isoray, proprio per la sua composizione chimica inerte ed atossica, oltre a garantire nel tempo le prestazioni tecnologiche dichiarate, non presenta alcun fattore di rischio per l’uomo. La conducibilità termica è il primario parametro di valutazione per gli isolanti termici. A bassi valori di conducibilità termica corrispondono elevate capacità isolanti. isoray®, prodotto con Neopor®, grazie alle particelle di grafite incapsulate all’interno del materiale, assorbe e riflette gli infrarossi agendo così sull’irraggiamento del calore, neutralizzandolo.
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| Schede Tecniche - Catalogo |
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APPLICAZIONI ISORAY®
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L’isolamento a cappotto |
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Il cosiddetto isolamento “a cappotto” consente di isolare dall’esterno le pareti dell’edificio eliminando i ponti termici di travi e pilastri che producono importanti dispersioni di calore e possono causare formazioni di condensa e muffe interne. Il sistema, dopo una attenta verifica dello stato della facciata, prevede le seguenti fasi: a) fissaggio delle lastre di isoray® sulla facciata esterna tramite incollaggio utilizzando collanti idonei all’applicazione. Il collante deve essere distribuito sul perimetro di ogni lastra oltre che al centro della stessa mediante l’applicazione di “plot” (v. figura esemplificativa). Su facciate particolarmente ammalorate si può prevedere l’utilizzo di tasselli; b) rasatura e armatura con rete di fibra di vetro utilizzando collante idoneo ed avendo cura di sormontare la rete di armatura al fine di evitare cavillature ed inconvenienti ad opera finita; c) applicazione del rivestimento finale e della finitura prescelta. Il sistema di isolamento “a cappotto” consente di ottimizzare il comfort interno alla costruzione nel rispetto del risparmio energetico e del benessere abitativo. E’ indicato sia nella costruzione di nuovi edifici che nella ristrutturazione e permette di soddisfare, in entrambi i casi, gli obblighi imposti dalle disposizioni legislative in vigore. isoray® 70C ed isoray® 100C sono materiali che soddisfano i requisiti ETICS pertanto sono idonei all’utilizzo nel sistema “a cappotto”. Per questa applicazione si consiglia di ombreggiare i ponteggi durante la posa.
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L’isolamento in intercapedine |
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Il sistema parete composto con isolamento termico in intercapedine è la tipologia più diffusa di realizzazione di pareti perimetrali.Il sistema di isolamento termico in intercapedine consta di due pareti dello stesso o di diverso materiale, di differenti dimensioni, separate da una camera d’aria continua al cui interno si pongono le lastre isoray LCW in grado di assicurare un ottimo isolamento termico oltre che un notevole comfort igrometrico. Per questa applicazione L'isolante ha studiato ed approntato lastre che possono avere lunghezza da 2800 mm a 3000 mm al fine di poter soddisfare ogni esigenza progettuale e costruttiva. |
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L’isolamento in controplaccaggio |
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E’ ideale per gli interventi di ristrutturazione, soprattutto quando non è possibile intervenire dall’esterno come nel caso di un singolo appartamento condominiale. Particolarmente indicato per l’isolamento di murature portanti in mattoni o calcestruzzo o nel rinnovo di edifici esistenti, in particolar modo, quando la carenza di isolamento fa insorgere problemi di natura igrometrica (presenza di umidità e di muffe sulle pareti) o quando per la saltuaria utilizzazione degli ambienti (seconde case, scuole, edifici adibiti a terziario) è da privilegiare un più rapido riscaldamento. L’applicazione dell’isolante isoray® sulla superficie interna della muratura riduce sensibilmente gli effetti dovuti all’inerzia termica della parete perimetrale.
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L’isolamento nella copertura piana |
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I tetti piani devono essere in grado di garantire sia la perfetta tenuta all’acqua piovana sia il controllo della diffusione del vapore acqueo proveniente dall’interno dell’abitazione. L’utilizzo delle lastre isolanti isoray® offre un isolamento termico eccellente e preserva le strutture sottostanti da deformazioni termiche dei materiali dovute a surriscaldamenti strutturali eccessivi, grazie alla qualità del materiale non idrofilo.
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| Ristrutturazione tetto piano esistente |
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Nel caso di ristrutturazione del tetto piano è sufficiente applicare una barriera vapore direttamente sulla vecchia guaina, procedere con l’applicazione di uno strato adeguato di isoray®, dell’impermeabilizzazione e infine di una protezione esterna ai raggi UVA (5-8 cm ghiaia).
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L’isolamento nella copertura piana con pannelli sagomati |
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Questa applicazione prevede la presenza di una pendenza minima del 2% per facilitare il deflusso delle precipitazioni in gronda. Lo strato di pendenza può essere realizzato con massetti a geometria variabile (tecnica sempre meno perseguita) oppure con pannelli isoray® perfettamente sagomati con pendenze adeguate al disegno degli scarichi delle coperture.
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L’isolamento nella copertura a falda inclinata |
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Nelle coperture a falda grazie all’eccezionale conducibilità termica e all’inalterabilità nel tempo, isoray® è l’elemento ideale sia per le strutture in laterocemento sia per quelle in legno. La copertura, oltre ad essere isolata termicamente, deve risultare impermeabile ad acqua e vento e deve essere realizzata in modo da prevenire l’insorgere di situazioni termoigrometriche critiche. Le lastre di isora, grazie alla loro igroscopicità, preservano nel tempo le ottime prestazioni di coibentazione e svolgono una funzione protettiva nei confronti della struttura sottostante.
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L’isolamento del sottotetto non abitabile |
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Nel caso il volume del sottotetto non sia abitato, la soluzione ideale consiste nel posare le lastre di isoray® sull’estradosso dell’ultimo solaio orizzontale. La facilità con cui è possibile effettuare questa operazione, rende il prodotto adatto anche nei casi del “fai da te”. I ponti termici, dovuti a discontinuità murarie e impiantistiche, necessitano di un doppio strato incrociato di pannelli isoray® per realizzare una copertura perfettamente isolata.
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L’isolamento in facciata ventilata |
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La facciata ventilata è una tecnica d’isolamento termico che sfrutta la ventilazione di una camera d’aria creata fra le lastre di isoray® ed il rivestimento esterno. Le pareti ventilate sono progettate e realizzate per dar luogo, nell’intercapedine, ad un flusso d’aria ascendente azionato dalla prevalenza naturale dovuta alla differenza di temperatura fra l’aria presente nell’intercapedine e quella presente in ingresso della stessa, detto “effetto camino”. Il vantaggio che deriva nel realizzare una facciata ventilata con isoray® è la realizzazione dell’isolamento termico in modo omogeneo e continuo ottenendo un totale controllo dei ponti termici sui vari fronti di facciata e contemporaneamente migliorare il volano termico delle pareti.
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L’isolamento dei ponti termici, pilastri e travi |
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I ponti termici sono presenti in corrispondenza di travi, pilastri, davanzali, balconi ed anche in corrispondenza di eventuali eterogeneità della struttura. Le perdite di calore attraverso i ponti termici possono raggiungere e superare il 30% delle dispersioni totali e sono causa di condense interne, macchie e muffe con il conseguente degrado delle parti costruttive. La correzione dei ponti termici si ottiene disponendo, all’interno del cassero di contenimento del getto in calcestruzzo, i pannelli isoray 100WB che rimarranno legati in modo permanente alle strutture gettate. In questo modo si rendono termicamente omogenee la muratura già isolata nell’intercapedine e le parti strutturali in calcestruzzo.In alternativa si può procedere anche per mezzo di incollaggio delle lastre isoray 100WB seguendo i dettami della applicazione “a cappotto”.In entrambe le soluzioni sarà necessario predisporre una rete di armatura in fibra di vetro che sbordi di circa 15 cm. sulla muratura al fine di evitare cavillature sulla finitura esterna. Per questa applicazione L’isolante ha creato una lastra apposita (isoray 100WB) che presenta degli intagli verticali ogni 5 cm. che permettono di sezionare la lastra alla larghezza necessaria evitando inutili scarti e, in fase di posa, garantiscono un migliore aggrappo al calcestruzzo. |
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