Laminato VESTIS - Nastri in alluminio preverniciato per coperture e rivestimenti di facciata
Il marchio Vestis identifica una nuova famiglia di nastri in alluminio rivestito, con caratteristiche specifiche per l'impiego nelle coperture e facciate e per la realizzazione di opere di lattoneria di qualità.
Le peculiarità sono:
- lega in alluminio destinata ad una lunga durata e particolare resistenza;
- malleabilità;
- speciale rivestimento in grado di offrire particolari effetti cromatici.
Tutti i nastri sono contraddistinti dal marchio Vestis e distribuiti con film protettivo.
La LINEA Vestis identifica il laminato con spessore 8/10 e 10/10 mm, destinato alla
realizzazione di grondaie, scossaline ed
opere di lattoneria in genere.
Massima resistenza alle intemperie, alle basse temperature, all’invecchiamento, ai raggi
ultravioletti, all’ambiente marino rendono Vestis un prodotto di qualità superiore.
Vestis, il laminato di nuova generazione in alluminio rivestito, concepito espressamente
per realizzazioni di coperture e facciate, offre opportunità espressive praticamente infinite.
Atossico e riciclabile
Vestis è un esempio concreto di compatibilità con l’ambiente di un materiale durante tutto il suo ciclo di vita. Riciclabile al 100% : il contributo di Vestis alla sostenibilità.
Particolari nascosti
Le colorazioni sfumate sono state appositamente studiate per ottenere effetti cromatici unici nel suo genere, prive di qualsiasi effetto di ripetitività.
Tipologia di applicazione
L'applicazione del Vestis oltre ad offrire un carattere distintivo all'edificio, attribuisce allo stesso spiccate doti di durata, resistenza agli agenti atmosferici uniti all'estrema leggerezza del materiale.
Il crescente impiego del metallo, ha permesso di sviluppare e migliorare diverse tecniche di lavorazione dello stesso; di seguito vengono descritte brevemente le tecniche di lavorazione che hanno raggiunto una maggiore diffusione.
1. Opere di lattoneria L’impiego del laminato Vestis nella colorazione Rame Roof, risulta un’ottima alternativa all’impiego del laminato rame, offrendo un eccezionale rapporto qualità prezzo dato dall’elevata leggerezza del materiale stesso. Abbinare la tradizionale copertura in coppi o tegole con l’alluminio Vestis, permette di contenere i prezzi mantenendo un’elevata qualità.
2. Sistemi LARES LARES dal nome latino beneaugurante che indica i Numi Tutelari della casa, è un sistema integrato innovativo per coperture e rivestimenti di pareti a manutenzione zero.
Si tratta di sistemi di copertura modulari, montati a secco in cantiere, realizzando con un'unica posa lo strato impermeabilizzante, lo strato isolante termico ed acustico, lo strato di ventilazione.
Le coperture LARES® non temono il gelo, il vento, le vibrazioni dovute al traffico, la grandine, le dilatazioni termiche: i materiali componenti sono completamente riciclabili.
Allo scopo di offrire una veste altamente scientifica alle innumerevoli qualità del sistema Lares, è stato condotto presso la sede dell’Istituto per le Tecnologie della Costruzione – Consiglio Nazionale delle Ricerche (ITC – CNR) di S. Giuliano Milanese (MI), un Progetto di Ricerca, finalizzato alla comprensione delle prestazioni fornibili dal sistema per copertura e rivestimento di facciata LARES®.
3. Doppia aggraffatura
La tecnica dell'aggraffatura consente l’unione di lastre e nastri precedentemente profilati, ottenuta attraverso la sovrapposizione e ripiegatura dei lembi.
Il fissaggio alla sottostruttura avviene con l’ausilio di linguette ancorate mediante chiodatura.
La molteplicità di sviluppi ottenibili e le disposizioni delle sezioni, aprono molteplici possibilità a livello decorativo.
L'altezza minima dell'aggraffatura finita, pari a 23 mm, risulta dalla piegatura laterale delle lamiere che, mediante diverse operazioni, vengono congiunte per formare una doppia aggraffatura.
Impiegando profilatrici ed aggraffatrici per la piegatura, su ogni sezione si determina una perdita di ca. 70 mm di materiale; il gioco che si forma, pari a 3 - 5 mm, assorbe la dilatazione trasversale delle lamiere dovuta a fenomeni termici.
4. Aggraffatura angolare
Questa variante, che deriva dalla doppia aggraffatura verticale, prevede un'ultima piegatura dei lembi a 90° anziché a 180°.
In questo modo si forma una spallatura ad angolo che, rispetto alla doppia aggraffatura, presenta una superficie in vista più ampia e conferisce al rivestimento una strutturazione più pronunciata, ottenendo un effetto estremamente planare con una consistente riduzione degli ingrossamenti.
L'aggraffatura angolare costituisce la versione attualmente di maggior successo nel settore dei rivestimenti di facciata e superfici in vista di coperture che devono soddisfare particolari requisiti a livello estetico. Il suo impiego è comunque limitato a coperture con pendenza minima di 25° (47%), vista la tenuta leggermente più ridotta dell'acqua corrente.
5. Scandole-scaglie Le scandole sono degli elementi di dimensione e forma variabile per applicazioni in facciata e copertura con pendenza superiore al 45 %. Ogni scandola è provvista di due piegature in avanti e due piegature all‘indietro di circa 180°. Le piegature in avanti ed indietro sono predisposte sui lati paralleli. A partire dalla grondaia, a seconda della forma e del tipo di rivestimento, le scandole possono essere montate in direzione orizzontale, verticale o diagonale – rivestimento a nido d’ape; il montaggio si realizza iniziando dal lato sinistro o dal lato destro.
Il fissaggio avviene per singola scandola con l’ausilio di linguette e chiodi. La sottostruttura deve essere congiunta in modo sicuro e stabile alla costruzione.
6. Doghe
Le doghe sono elementi per facciate realizzabili in lunghezze sino a 6000 mm e larghezze sino a circa 500 mm.
Esistono parecchi tipi di pannelli con diverse caratteristiche: ad incastro maschio e femmina, con giunto a sovrapposizione, orizzontali e verticali. I pannelli vengono realizzati su formatrici a rulli o pressopiegatrici. Il montaggio in cantiere viene eseguito con la tecnica dell'incastro maschio/ femmina o con giunto a sovrapposizione.
La dilatazione dei pannelli in senso trasversale non incide eccessivamente, mentre la dilatazione del tetto o del rivestimento in senso longitudinale deve essere compensata da uno spazio vuoto o da una separazione al fine di assorbire tale dilatazione. Se si utilizzano profilati più lunghi, si dovrà compensare la dilatazione al margine della campata ed attraverso la sottostruttura.
7. Cassette Le cassette, elementi di rivestimento con bordi ripiegati su tutti i lati, sono disponibili in una gamma di proporzioni geometriche variabile. La loro realizzazione avviene seguendo le indicazioni del progettista.
La flessibilità di questi elementi per quanto riguarda formato, sistemazione dei giunti e tecniche di fissaggio è veramente notevole. Grazie alla piegatura dei bordi, è possibile posare anche lastre di dimensioni maggiori mantenendo la planarità della facciata.
L'impatto visivo dei giunti su tutti i lati delle cassette ne consente l'identificazione come elementi a se stanti.
Per conferire maggiore resistenza o per irrigidire ulteriormente gli elementi a cassetta di grande formato è possibile utilizzare, ad esempio, un sistema che consenta l'incollaggio sul lato posteriore di materiali rigidi, quali legno compensato multistrato o tavole OSB, ecc.
8. Listello
Questo tipo di copertura che, peraltro, prevede l'interposizione tra le lastre di un listello in legno di min. 40/40 mm fissato all'armatura, su cui si collega di lato il lembo ripiegato della lastra. Le linguette vengono applicate sopra o sotto il listello rispettivamente nel "sistema tedesco" e nel "sistema belga".
Sui listelli viene applicata una copertina scorrevole a forma di cappuccio o coperchio; rispetto alle sottili nervature della doppia aggraffatura, in questo caso l'effetto ottico del tetto o della parete risulta più pesantemente strutturato.
Dal punto di vista tecnico, per quanto riguarda lunghezza e larghezza delle lamiere, nonché pendenza minima del tetto, si applicano le stesse regole della copertura in doppia aggraffatura. Questo principio vale anche per le giunzioni trasversali ed il numero di fissaggi.
Le lamiere non vengono piegate completamente a 90° sui lati di modo che, alla base del listello, resti un'intercapedine in grado di assorbire la dilatazione trasversale; in alternativa vengono impiegati listelli conici.