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MORETTI CONTRACT
REALIZZAZIONE INTEGRATA CENTRI COMMERCIALI
Soluzione chiavi in mano
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REALIZZAZIONE INTEGRATA CENTRI COMMERCIALI - Realizzazione integrata di centri commerciali polifunzionali con elementi prefabbricati
Moretti Contract, la realtà del GRUPPO MORETTI (www.morettispa.it) che si occupa, in qualità di “general contract”, di assolvere integralmente alla realizzazione di opere di notevole impegno architettonico e realizzativo, opera in molteplici campi dell’edilizia moderna, eseguendo direttamente, tra gli altri, interventi di recupero ambientale e riqualificazioni/ristrutturazioni anche molto impegnative dal punto di vista storico-urbanistico.
IL CASO: LE PORTE
FRANCHE
Nel caso del complesso Le Porte Franche di Erbusco (BS) la Moretti Contract ha realizzato un centro commerciale dove convivono shopping e tempo libero.
Nato su un progetto molto creativo a livello architettonico,
ha concretizzato una realtà di livello internazionale nel cuore della Franciacorta. L’ obiettivo dei tecnici e delle maestranze di Moretti Contract è stato quello di ricreare allo stesso tempo un’ atmosfera nuova ed antica: una città per il tempo libero viva 24 ore al giorno, per 365 giorni all’anno. Le Porte Franche è diventato rapidamente un riferimento non solo per gli acquisti e il tempo libero, ma un esempio di cosa oggi è in grado di fare la costruttività applicata al settore commerciale. Le capacità della Moretti Contract hanno qui permesso di raggiungere, infatti, un vero e proprio traguardo: nei tempi realizzativi, nelle modalità di lavoro e nei risultati.
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IL PROGETTO
| L’idea guida e la definizione del lay-out commerciale |
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Uno spazio polifunzionale, un mix efficace di shopping e tempo libero, capace di superare il concetto classico di “centro commerciale”. Questa l’idea di Vittorio Moretti trasferita per la concretizzazione del percorso commerciale a Policentro, fra le principali società specializzate in Italia. L’ing. Lino Iemi di Policentro ha messo in luce le dinamiche collegate al mix merceologico che una struttura come Le Porte Franche doveva avere per poter essere commercializzata, essere inaugurata con tutti i negozi aperti e venire ben gestita nel tempo. Si è sviluppato così un lavoro in progress che ha coinvolto lo staff Moretti nel rispondere in tempo reale alle aspettative di oltre 120 negozi, nell’organizzazione degli spazi e dell’impiantistica. Il tutto basato su un concetto innovativo: evitare la piatta uniformità delle tradizionali vetrine per ottenere soluzioni personalizzate. Parallelamente è stato sviluppato un apposito progetto urbanistico e di nuova viabilità dell’area, affidato allo studio Architetti Associati di Erbusco, per ottenere un impatto gradevole e funzionale anche all’esterno.
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| Il percorso |
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Il concetto guida del lay-out commerciale realizzato da Policentro è stato il fulcro sul quale ha lavorato l’architetto Giancarlo Marzorati, un vero e proprio specialista nel creare e definire la veste di grandi luoghi di intrattenimento e spettacolo. Marzorati ha interpretato aspettative e necessità in modo originale, disegnando un’architettura in perfetta sintonia tanto con l’idea di Vittorio Moretti quanto con le esigenze funzionali. Il risultato è il superamento del consueto modello di supermercato affiancato da una galleria di negozi: Le Porte Franche propone uno spazio ampio e dinamico nel quale rinasce la dimensione anche psicologica del concetto di borgo, un luogo della storia e della memoria: con torri, piazze, vie che si snodano lungo percorsi anche non rigidamente rettilinei. E poi cinema multisala integrato e ampio utilizzo di materiali non convenzionali per un centro commerciale. La proposta, completamente innovativa per l’epoca, mantiene ancora oggi intatta buona parte della sua assoluta originalità.
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| La progettazione esecutiva |
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Le Porte Franche concentra tutta l’esperienza e la capacità Moretti nel settore della prefabbricazione di qualità e nella gestione chiavi in mano di un cantiere molto articolato e complesso. Un cantiere caratterizzato da idee e scelte innovative nelle soluzioni per piazze, scale, ascensori, strutture in legno, pavimentazioni e facciate. Il tutto da realizzarsi con il massimo rispetto del planning. Il grande orologio che dava il “count down” dei giorni che mancavano alla data d’inaugurazione del Centro, fatto posizionare all’interno del cantiere da Tiziano Bertazzoni, rendeva bene l’immagine di un progetto in progress che necessariamente doveva sapersi adattare alle necessità degli impianti e alle modifiche necessarie ai vari operatori commerciali. Le Porte Franche sono state realizzate in soli 22 mesi, con la presenza fissa di oltre 200 persone in cantiere, che negli ultimi due mesi ha raggiunto le 1000 unità.
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LO SVILUPPO DEL PROGETTO
| Prefabbricazione integrata e costruzione per “blocchi in contemporanea” |
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Le Porte Franche si presenta come un edificio multipiano diviso in sei unità strutturalmente indipendenti.
Dal punto di vista operativo e funzionale l’intero edificio è diviso in quattro grandi blocchi, diversi per maglia strutturale e tecnologia di costruzione: area vendita, area parcheggi, multisala cinematografica e torri d’entrata.
La progettazione strutturale ha previsto una soluzione a tecnologia mista calcestruzzo-prefabbricato, calcestruzzo gettato in opera.
A solo un mese dall’inizio dei disegni del progetto esecutivo “Le Porte Franche” già cominciava la produzione dei pilastri, con la necessità di dover adattare i moduli prefabbricati alle esigenze della commercializzazione. Durante la progettazione esecutiva e la realizzazione c’è sempre stata la volontà di avere un contatto diretto con i progettisti degli impianti meccanici e i progettisti degli impianti elettrici al fine di ottimizzare i tempi e i metodi di costruzione.
Nello specifico, la società Policentro raccoglieva le indicazioni degli operatori acquirenti degli spazi commerciali e le sottoponeva settimanalmente alla Moretti, la quale si attivava per fornire risposte di prodotto e di realizzazione costruttiva in tempo reale; il Centro Commerciale Le Porte Franche è stato realizzato per “blocchi in contemporanea”, un sistema nel quale le fasi di costruzioni sono pianificate e gestite con degli step mensili sfalsati fra loro.
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L’INTERVENTO
| Lo scenario |
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Subito dopo l’uscita del casello A4 di Rovato, si incontra una struttura con alte torri merlate che suscita suggestioni intense. Lo scenario è particolare: siamo infatti in una zona ad alta densità abitativa, fortemente industrializzata, ma allo stesso tempo alle porte della bellissima e agricola Franciacorta, ricca di storia e tradizioni. E’ dall’armonizzazione di questo mix in un contesto tanto particolare che prende forma la struttura.
L’edificio si propone con piacevolezza allo sguardo del visitatore anche per le accortezze progettuali che tendono ad integrare l’impatto architettonico a tal punto che dall’esterno si ha la sensazione che sia molto più piccolo di quanto lo sia realmente (55.000 mq. di area e 110.000 mq. di solai).
Le Porte Franche, novello borgo contemporaneo, rappresenta un forte elemento catalizzatore di dinamiche imprenditoriali e commerciali, con opportunità di sviluppo per nuove realtà economiche e di lavoro per centinaia di persone.
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| L’organizzazione degli spazi |
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Le Porte Franche ha inteso ricreare un’armonia architettonica ed urbanistica tipica della dimensione italiana del vivere; una dimensione quindi etica ed estetica che permea i comportamenti d’acquisto e la socializzazione, del tempo libero e del mangiare “fuori”, della visita alla boutique importante e del trancio di pizza di metà pomeriggio. A differenza di altri centri commerciali che tendono ad un’uniformità innaturale e astorica, ne Le Porte Franche ogni operatore economico è stato libero di organizzare la sua vetrina in modo specifico, proprio per ricordare al visitatore la dimensione del borgo storico con la sua varietà di colori, di insegne, di sapori. Gli spazi comuni sono anch’essi organizzati nell’ambito della tradizione urbanistica franciacortina. Significativo in tal senso il fatto che è stato assegnato un nome preciso ad ogni piazza, con numero civico per ogni negozio e nomi per le porte d’ingresso e per ogni piastra di parcheggio, esattamente come nel caso di un borgo storico. Il tutto sinergicamente integrato in una dimensione costruttiva che giustamente privilegia elementi quali il marmo, il legno, il mattone e la vitalità intrinseca della luce naturale.
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| I livelli e le torri |
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Gli spazi de Le Porte Franche nascono dalla necessità di rendere agevole e piacevole lo shopping per le vie, ed ecco allora la realizzazione di tre livelli spaziali collegati fra loro da tapis roulant ed ascensori; ogni livello ha dei parcheggi in modo che oltre alla possibilità di avere l’auto vicino all’ingresso desiderato, da qualsiasi punto di parcheggio si entra subito nella galleria evitando sgradevoli cunicoli di raccordo.
L’idea di realizzare delle torri che potessero essere contemporaneamente porta di ingresso, segno architettonico per indicare gli accessi, contenitori delle scale di sicurezza e struttura per la migliore distribuzione verticale dell’impiantistica, rappresenta ancora il livello sinergico che si è creato fra le esigenze di commercializzazione di Policentro, le potenzialità espresse del progetto dell’architetto Marzorati e le capacità realizzative e costruttive Moretti.
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| Le piazze interne |
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Alle origini del concetto occidentale del vivere troviamo fra gli elementi costitutivi dell’urbanistica la dimensione della piazza; la piazza risponde ad esigenze diverse della vita associata: dai “cortili” dei palazzi egei alle agorai greche, dal foro romano alle piazze medievali e rinascimentali, sempre centro vitale della città o del borgo.
Ne Le Porte Franche le piazze rappresentano il momento di incontro e di socializzazione ma anche il luogo da destinare ad iniziative di animazione ed intrattenimento.
Le piazze, ulteriore elemento di innovazione all’epoca del progetto, aiutano la vivibilità generale della struttura. Non a caso Le Porte Franche, con le sue piazze, continua ad essere una case history architettonica e realizzativa attentamente studiata da chi si occupa di grandi strutture commerciali.
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| La luce solare |
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La scelta di privilegiare l’utilizzo della luce naturale si rivela un’altra delle carte vincenti de Le Porte Franche; la luce solare si impone come elemento di costruzione insieme agli altri elementi naturali, il marmo, il mattone a vista, il legno, il verde, che i progettisti hanno deciso di utilizzare al fine di ricreare una dimensione estremamente piacevole. Una piacevolezza che nasce da una spontaneità costruita attentamente, da una consapevolezza che amalgama le scelte più innovative e i materiali più “caldi” e naturali.
Le Porte Franche sono interamente costruite con elementi prefabbricati in cemento e legno lamellare; ancora una volta si ripropone e si riconferma l’impegno Moretti teso a dimostrare come utilizzando moduli prefabbricati si possono ottenere architetture di pregio.
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| Gallerie decentrate come antiche vie medievali |
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Le Porte Franche si presentano come un corpo unico, circondato da torri che ricordano l’aspetto del castello, con un interno suddiviso in tre livelli, ed in ogni livello delle piazze collegate fra loro da gallerie commerciali; le gallerie, ma forse sarebbe più corretto denominarle vie per la piacevolezza e la naturalità del passeggiare, sono costruite in modo decentrato riprendendo un’antica tradizione urbanistica medievale.
L’effetto è straordinario: a Le Porte Franche non si respira l’innaturalità che causa spesso ai visitatori dei centri commerciali l’esigenza di uscire all’aria aperta dopo un certo periodo di tempo.
All’interno de Le Porte Franche si possono tranquillamente incontrare gli amici per un aperitivo, si può fare shopping insieme per poi cenare in uno dei ristoranti o dei fast food ed infine si può trascorrere felicemente il dopocena al cinema, in un locale, in sala giochi, dimenticandosi di non essere mai usciti dall’interno di una struttura unica.
Unica sì, ma polifunzionale, con un controllo climatico monitorizzato alla perfezione, con un altissimo livello di sicurezza assicurato da professionisti del settore.
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| Una multisala integrata |
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Al livello intermedio del Centro Commerciale, vicino ad altre aree che offrono varietà di scelte di alto profilo nell’ambito della dimensione del divertimento e del tempo libero, troviamo un cinema composto da sei sale di diverse dimensioni, da 500 a 200 posti.
L’impianto illuminotecnico “firmato” 3M e quello di gestione audiovisiva sono all’avanguardia per prestazioni.
Il comfort delle poltrone “extralarge” è simile a quello delle sale più importanti del mondo.
La multisala, anch’essa costruita interamente con elementi prefabbricati, in cemento e legno, rientra ed esalta il concetto di centro polifunzionale.
A Le Porte Franche il cinema viene concepito come parte integrante della struttura, affacciato su una delle piazze interne e perfettamente armonico all’architettura complessiva.
Il progetto è sempre frutto dell’architetto Marzorati, il quale vanta fra le sue case history professionali la stesura del primo e ancora oggi più noto progetto italiano del settore (Multisala Arcadia), al quale sono seguiti molteplici, importanti progetti riferiti a luoghi di intrattenimento e spettacolo.
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| I materiali |
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In generale, la realizzazione è caratterizzata dall'integrazione materica tra legno, marmo e mattoni a vista. L’intera struttura de Le Porte Franche, infatti, è stata realizzata con elementi prefabbricati in cemento Moretti e in legno lamellare Moretti Interholz. La prefabbricazione quindi come tecnologia costruttiva che si realizza proprio nel giusto mix fra esigenze architettoniche, necessità progettuali della committenza, vivibilità e piacevolezza estetica.
Da questo punto di vista molto importante è risultato l’impiego diffuso del legno, con elementi reticolari anche di notevoli dimensioni, che oltre a creare un’atmosfera calda e inimitabile, ha consentito di coprire gli spazi aerei sopra le grandi piazze e sostenere adeguatamente gli enormi lucernari. Particolarmente interessanti anche le scale, leggerissime ma sicure, costruite con masselli in marmo autoportanti, armati all’interno con bindelle in acciaio a scomparsa. Il muro esterno in mattoni è realizzato utilizzando pannelli prefabbricati. Innovativa e originale anche la soluzione per il verde di corredo, che valorizza l’impatto percettivo fra esterno ed interno: grandi fioriere celano infatti gli elementi in cemento più promimenti e la vista delle aree di parcheggio.
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ARCHITETTURA PREFABBRICATA
| Realizzazione prefabbricata in tempi record |
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L’intera struttura de Le Porte Franche è stata realizzata con elementi prefabbricati in cemento Moretti Spa e in legno lamellare Moretti Interholz. Il complesso commerciale, escluse le piastre di parcheggio, è costituito da tre impalcati, di cui uno destinato a parcheggio in copertura.
» Le fondazioni sono di tipo puntuale con plinti a piastra gettati in opera.
» La giunzione plinto-pilastro prefabbricato è stata realizzata con un getto di ripresa di malta reoplastica ad alta resistenza e a ritiro compensato, capace di garantire il vincolo di incastro al piede senza la realizzazione del bicchiere.
» La struttura di impalcato del piano terra, che separa orizzontalmente i parcheggi, è stata eseguita con un solaio a piastra in calcestruzzo pieno. Gli impalcati prefabbricati, con resistenza al fuoco di 120’, sono stati realizzati con tegoli ad omega rovescio, denominati “Dalloni”, poggianti su travi a “T” rovescio ed “L”.
» Le chiusure esterne, eseguite con pannelli prefabbricati ricoperti di mattoni, permettono di riproporre strutture antiche prodotte con elementi e manufatti attuali.
» L’impiego diffuso del legno lamellare, con elementi ad arco anche di notevoli dimensioni, ha consentito di coprire gli spazi aerei sopra le grandi piazze e sostenere adeguatamente gli enormi lucernari.
» Particolarmente interessanti anche le scale, leggerissime ma sicure, costruite con masselli in marmo autoportanti, armati all’interno con bindelle in acciaio a scomparsa.
» Innovativa e originale anche la soluzione per il verde di corredo, che valorizza l’impatto percettivo fra esterno ed interno: grandi fioriere celano infatti gli elementi in cemento più prominenti e la vista delle aree di parcheggio.
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Le soluzioni chiavi in mano Moretti
Moretti Contract si occupa, in qualità di “general contract”, di assolvere integralmente alla realizzazione di opere di notevole impegno architettonico e realizzativo in molteplici campi dell’edilizia moderna, nonché eseguire direttamente interventi di recupero ambientale e riqualificazioni/ristrutturazioni anche molto impegnative dal punto di vista storico-urbanistico.
Moretti Contract dispone di proprie risorse qualificate, per seguire ogni progetto: dal piano di fattibilità, all’impiego di prefabbricati in cemento e legno lamellare, alle strutture in opera, all’impiantistica e alle finiture, anche nel caso di situazioni che richiedono specifiche esperienze artigianali.
Moretti Contract si è resa protagonista di realizzazioni estremamente significative nei vari settori di intervento in cui opera: edifici industriali dove l’architettura diventa funzionale agli impianti di produzione, centri commerciali con una forte personalità e capaci di valorizzare il tempo libero oltre che fare shopping, cantine e industrie enologiche fra le più avanzate e famose nel mondo, ristrutturazione e riqualificazione di immobili e aree diventati luoghi di incontro e relax celebrati per il loro stile e la loro vivibilità.
La sinergia del Gruppo Moretti
Moretti Contract si avvale dell’esperienza specialistica e della produttività, in un costante dialogo sinegico, delle altre realtà industriali del Gruppo Moretti, MORETTI PREFABBRICATI e MORETTI INTERHOLZ. Questa organizzazione industriale in grado di risolvere direttamente, con proprie risorse, ogni tipo di richiesta nei più diversi settori di intervento, con una significativa ottimizzazione di tutti i parametri operativi: tempi, costi, affidabilità qualitativa e risultati. La sola realtà capace in Italia di integrare al proprio interno cemento armato e legno lamellare.

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