Approfondimento normativo
L’art. 113 del Decreto Legislativo 03 Aprile 2006 n° 152 parte III (Disposizioni sulla tutela delle acque dall’inquinamento) afferma che le acque vanno disciplinate. Le direttive comunitarie n° 91/271/CEE (Trattamento delle acque reflue urbane), e n° 91/676/CEE (Acque meteoriche di dilavamento e acque di prima pioggia), entrambe recepite dallo stato italiano, affermano: “.......ai fini della prevenzione di rischi idraulici ed ambientali, le regioni, previo parere del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, disciplinano e attuano:
a) le forme di controllo degli scarichi di acque meteoriche di dilavamento provenienti da reti fognarie separate;
b) ……, ecc.”.
La legge della regione Lombardia del 24 marzo 2006 n° 4, relativa alla “Disciplina dello smaltimento delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne” in attuazione dell’articolo 52, comma 1, lettera a) della legge regionale 12 dicembre 2003, n°26 (BURL del 28 marzo 2006 n° 13, 1° suppl. ord.) sancisce (si riportano alcuni articoli) :
Art. 3 (acque di prima pioggia e di lavaggio soggette a regolamentazione).
La formazione, il convogliamento, la separazione, la raccolta, il trattamento e lo scarico delle acque di prima pioggia sono soggetti alle disposizioni del presente regolamento qualora tali acque provengano:
a) da superfici scolanti di estensione superiore a 2000 mq, calcolata escludendo le coperture e le aree a verde, costituenti pertinenze di edifici ed installazioni in cui si svolgono le seguenti attività: industria petrolifera, industrie chimiche, trattamento e rivestimenti dei metalli, concia e tintura delle pelli e del cuoio, produzione della pasta carta (della carta e cartone), produzione di pneumatici, aziende tessili che eseguono stampa tintura e finissaggio di fibre tessili, produzione di calcestruzzo, aree intermodali, autofficine, carrozzerie;
b) dalle superfici scolanti costituenti pertinenza di edifici ed installazioni in cui sono svolte attività di deposito rifiuti, centro di raccolta e/o trasformazione degli stessi, deposito di rottami e deposito di veicoli destinati alla demolizione;
c) dalle superfici scolanti destinate al carico e alla distribuzione di carburante ed operazioni connesse e complementari nei punti vendita delle stazioni di servizio per autoveicoli;
d) dalle superfici scolanti specificatamente o anche saltuariamente destinate al deposito, al carico, allo scarico, al travaso e alla movimentazione in genere delle sostanze di cui alle tabelle 3/A e 5 dell’allegato 5 del Decreto Legislativo 03 Aprile 2006 n° 152 parte III.
Art. 5 (sistemi di raccolta e convogliamento delle acque di prima pioggia e di lavaggio).
1) Tutte le superfici di cui all’articolo 3 devono essere impermeabili.
2)Le acque di prima pioggia e le acque di lavaggio, che siano da recapitare in corpo d’acqua superficiale ovvero sul suolo o negli strati superficiali del sottosuolo, devono essere avviate ad apposite vasche di raccolta a perfetta tenuta, dimensionate in modo da trattenere complessivamente non meno di 50 mc per ettaro di superficie scolante (di seguito vasche di prima pioggia).
3)Alle acque meteoriche di dilavamento deve essere destinata una apposita rete di raccolta e convogliamento, munita, nei casi di cui al comma 2, di un sistema di alimentazione delle vasche di prima pioggia che le escluda automaticamente a riempimento avvenuto; la rete deve essere dimensionata sulla base degli eventi meteorici di breve durata e di elevata intensità caratteristici di ogni zona, e comunque quanto meno assumendo che l’evento si verifichi in quindici minuti e che il coefficiente di afflusso alla rete sia pari a 1 per la superficie scolante e a 0,3 per quelle permeabili di qualsiasi tipo ad esse contigue, escludendo dal computo le superfici incolte e quelle di uso agricolo.
La normativa della regione Lombardia è ormai adottata da quasi tutte le regioni italiane.
Voce di capitolato
Impianto di accumulo acque e trattamento acque di Prima Pioggia tipo MUSILLI serie W400,
realizzato con cisterne monolitiche prefabbricate in
cav, con classe di resistenza C35/45 e classe di esposizione XC4 e XD3, a base quadrata o rettangolare, verificate
per carichi stradali ed azioni sismiche secondo il DM 14/1/2008. Completo di: accumulo
e dissabbiatura della acque di prima pioggia, pozzetto di bypass prefabbricato
in cav, innesti di collegamento in pvc, solette di copertura prefabbricate in
cav con ispezioni a passo d’uomo e chiusini in
ghisa di idonea classe. Le cisterne sono equipaggiate all’interno con sensore
di pioggia, valvola antiriflusso (a richiesta), elettropompa sommergibile trifase
di sollevamento acque stoccate, regolatore di livello a galleggiante, quadro elettrico di comando a programmazione logica
controllata (PLC). L’impianto è dimensionato secondo il Piano di Tutela delle
Acque Regionali pubblicato sul BURL n°4 del 10/12/2007 suppl. n°3, e secondo la
legge della regione Lombardia n°26 del 12/12/2003 art. 52 comma 1° (BURL n° 13 del
28 marzo 2006, 1° suppl. ord.), e del Piano di tutela delle acque regione Lazio
(BURL n° 34 del 10/12/2007),e nel rispetto del D.Lgs n. 152 del 3/4/2006. Completo
di Impianto di
separazione idrocarburi di origine minerale (classe 1), realizzato con cisterne
monolitiche a base circolare prefabbricate in cav con classe di
resistenza C35/45 e classe di esposizione XC4 e XD3, e verificate per carichi stradali ed azioni sismiche secondo il DM
14/1/2008. Completo di solette di copertura prefabbricate in cav pedonali o
carrabili, predisposte per ispezioni a passo d’uomo e chiusini in ghisa di idonea
classe. Le cisterne sono equipaggiate con filtro a coalescenza rigenerabile,
otturatore di sicurezza a galleggiante ed eventuale teleallarme (a richiesta).
L’impianto è dimensionato e costruito secondo quanto indicato nel D.Lgs n°152
del 3/4/2006 art. 113 parte III, prodotto, controllato e certificato a norma
UNI EN 858. L’impianto è idoneo al trattamento delle
acque meteoriche contenenti idrocarburi di origine minerale. L’impianto è
costruito da azienda in possesso di certificazione di Sistema Qualità Aziendale
UNI EN ISO 9001:2008 certificato ICMQ.