SCHEMA DI DISTRIBUZIONE PRIMARIA PER BASSA TEMPERATURA
Lo
schema antecedente ripropone in esempio la tipologia con un
sistema di contabilizzazione per riscaldamento e sanitario per 4 appartamenti. L’armadietto di contenimento del sistema CONTAPIÙ (9), con gli allacciamenti dal primario (1) (caldaia a condensazione, pompa di calore ecc.) ha posto al suo interno una coppia di collettori per la distribuzione sanitaria (2) e per riscaldamento (3).
1. Linee primarie di alimentazione
2. Collettore PANTHEGEO manuale con contatore volumetrico per acqua sanitaria calda e fredda
3. Collettore PANTHEGEO termostatizzabile in mandata con regolatore di flusso sul ritorno per la distribuzione e la contabilizzazione al singolo appartamento, comprensivo di contacalorie
3.1. Particolare modulo di ritorno con regolazione del flusso
4. Gruppo by-pass con regolazione visualizzazione del flusso
5. Gruppo di rilancio nel singolo appartamento per distribuzione impianto a pannelli radianti in materiale termoplastico, termostatizzabile in mandata e regolatore di flusso sul ritorno
6. Gruppo distribuzione per sistema sanitario sfilabile in materiale termoplastico provvisto di chiusura generale e per ogni singola via
7. Modulo concentratore di dati per la raccolta con sistema M-BUS dei dati di ogni singolo contacalorie
8. Termostato per la regolazione ambiente della temperatura e contatto in parallelo al termoattuatore posto sul collettore primario PANTHEGEO
9. Armadio di contenimento sistema CONTAPIÙ
SCHEMA DISTRIBUZIONE TIPO SANITARIO (BAGNO-CUCINA)
Il conteggio dei consumi d’acqua calda e fredda, estratti dal contatore volumetrico iniziano con l’afflusso d’acqua potabile da una singola utenza sanitaria. Ogni sistema sanitario parte da un collettore peer unità abitativa, modello
SMARTBLOK (6), dotato di chiusura per ogni singolo utilizzo.
SCHEMA DISTRIBUZIONE PRIMARIA
CON CONTAPIÙ PER RAFFRESCAMENTO
Il
sistema di alimentazione e distribuzione in riscaldamento e raffrescamento sfrutta l’impianto di contabilizzazione primaria CONTAPIÙ, utilizzando il regolatore specifico per riscaldamento/raffrescamento. Il conteggio del consumo delle frigorie, avviene in automatico perchè alla variazione di ∆T in ingresso, il regolatore inverte il settaggio interno per contabilizzare il consumo in raffrescamento.
All’amministratore di condominio o alla persona delegata, non competerà
nessuna impostazione o variazione di parametri sul regolatore stesso o sulla distribuzione primaria. All’interno della singola unità, il sistema, visto in precedenza per il riscaldamento, sarà il medesimo con l’integrazione di un controllo sulla gestione delle temperature e umidità ambiente. Il termostato (8) impostato in estate, dà l’avvio al sistema in appartamento e automaticamente tramite l’alimentazione del termoattuatore posto sul primario, inizia a far defluire il fluido refrigerato al collettore dell’unità abitativa, iniziando la contabilizzazione. Il materiale igroscopico e polimerico del sistema di rilancio presente nell’appartamento, non necessita di isolamento anticondensa.
Sul collettore è presente una o più vie aggiuntive per l’alimentazione del deumidificatore presente in ambiente (10). La temperatura di mandata sarà identica sia per l’impianto a pannelli radianti che per il sistema di integrazione ambiente. Su ogni circuito del collettore è predisposto un termoattuatore 220V-4 fili. Il contatto di avvio del circolatore sul collettore termoplastico di rilancio avviene tramite il micron aggiuntivo dei termoattuatori posti su ogni via del collettore medesimo.
Al raggiungimento della temperatura impostata, con la chiusura dei motorini elettrici, anche il circolatore cesserà il suo funzionamento. L’avvio del deumidificatore ambiente avviene tramite l’inserimento di un umidostato ambiente (11) che impostando il valore di umidità prescelta, attiva il funzionamento del termoattuatore posto sul circuito specifico, dando in contemporanea la partenza del circolatore sul collettore di rilancio e l’avvio della contabilizzazione sul primario, indipendentemente se è attivo il termostato ambiente per l’impianto a pannelli radianti. Il completamento del controllo in ambiente avviene inserendo un altro umidostato con funzione di sicurezza (12), in cui si imposterà un valore di umidità massima raggiungibile (esempio 80%).
Al superamento di tale percentuale registrata, il contatto intercetterà la chiusura dei termoattuatori posti sulle vie relative alla sola alimentazione dei circuiti dell’impianto a pannelli radianti, lasciando però attiva la via dedicata al sistema di deumidificazione. Il sistema ripartirà non appena sceso il valore di umidità impostata come sicurezza. La temperatura di mandata indicativa che arriverà al sistema di rilancio sarà sui 17°C. Tale valore è da verificare secondo le condizioni atmosferiche ambientali, il grado di isolamento dell’abitazione e il progetto specifico relativo alla struttura abitativa.