PETER COX

BARRIERA CHIMICA PETER COX

Barriera chimica per impermeabilizzazioni

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Barriera chimica per impermeabilizzazioni BARRIERA CHIMICA PETER COX - PETER COX
Peter Cox offre una soluzione definitiva contro l’umidità ascendente dei muri: una barriera chimica continua nei muri che interrompe la risalita capillare dell’umidità invertendo l’angolo di bagnabilità dei capillari*.
A tale scopo si utilizzano prodotti a base di formulati siliconici che sono immessi nel muro grazie a particolari trasfusori che ne permettono la lenta diffusione in tutta la zona compromessa. Questi prodotti si fissano chimicamente all’interno dei capillari realizzando un trattamento idrofobico stabile nel tempo.

* Normalmente l’aderenza tra l’acqua di risalita e le pareti dei capillari murari è  maggiore della tensione superficiale tra le molecole d’acqua, con il risultato che le gocce d’acqua si “arrampicano” lungo i capillari; le resine iniettate invertono il fenomeno, rendendo le pareti dei capillari, per così dire, più scivolose, dunque capaci di respingere l’acqua.
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Approfondimento sulla BARRIERA CHIMICA per RISANAMENTO MURATURE sul sito Peter Cox

Clicca qui per visionare il Video del funzionamento della BARRIERA CHIMICA Peter Cox
  Approfondimento
Il problema dell’umidità ascendente: cause e conseguenze
Il problema dell’umidità ascendente
Il problema dell’umidità ascendente, il tipo più comune d’umidità, è una presenza pressoché costante nelle costruzioni vecchie o antiche (praticamente quasi tutti gli edifici costruiti da oltre 25 anni) e può manifestarsi, a volte, anche a lavori in parte ultimati, quindi in realizzazioni recenti, con esiti economicamente ben più gravosi.
Alla base di questo problema stanno sempre due fattori tra loro sinergici: presenza d’acqua nel sottosuolo e capillarità del materiale da costruzione.
Tutti i materiali da costruzione e i relativi leganti presentano al loro interno una fitta rete di microscopici canali (capillari) in grado di assorbire e trasportare acqua per capillarità facendola risalire nei muri. 
Altro fattore concorrente al fenomeno è la presenza di sali disciolti nell’acqua contenuta nei capillari: se l’acqua arriva in superficie ed evapora, questi sali si cristallizzano e in superficie si formeranno le classiche “barbe bianche”. 
Se avviene invece tra muro e rivestimento la pressione dei sali cristallizzati creerà spaccature, rigonfiamenti, scollature, ecc. … 
Oltre agli evidenti danni dovuti al deterioramento degli intonaci (un intonaco macchiato dai sali è un intonaco irreversibilmente compromesso) la presenza di umidità negli ambienti dà luogo a situazioni igienico-ambientali nocive per le persone che vi lavorano o vivono, ne peggiora il microclima, creando problemi di isolamento termico e maggior consumo energetico, risulta inoltre sgradevole dal punto di vista estetico. 
Danni causati
I danni causati dall’umidità di risalita sono molteplici e di diversa natura:
IGIENICI: in quanto un ambiente umido risulta nocivo per le persone che lo abitano.
STRUTTURALI: in quanto l'acqua di risalita porta disciolte con sé numerose sostanze saline che si depositano nei piccoli pori dell'intonaco e che, cristallizzandosi in formazioni sempre più grosse, provocano la rottura e la disgregazione dell’intonaco.
ESTETICI: in quanto un ambiente attaccato dalle muffe e dai funghi è decisamente sgradevole dal punto di vista estetico. L’intonaco risulta poi compromesso in modo irreversibile: saturo di sali in superficie rende vano ogni rimedio che tenti di ricondurlo allo stato normale. Inutile ogni sforzo di "coprire" le macchie con successive mani di pittura, i sali riaffioreranno presto in superficie. In realtà non è solo l’intonaco a veicolare l’umidità bensì tutto lo spessore del muro in quanto costituito da materiale poroso e assorbente. E’ chiaro quindi che interventi limitati agli intonaci non possono agire sul principio fisico che origina il problema, ma solo mascherarlo per qualche tempo, senza impedire all’umidità di invadere presto anche la parte sovrastante il muro asciutto.
TERMICI: in quanto l'umidità negli ambienti crea una dispersione di calore e quindi un maggior consumo energetico.
La Barriera Chimica Peter Cox
La soluzione e il suo funzionamento
Per risanare le murature e contro l’umidità ascendente la Peter Cox offre l’unica e definitiva soluzione: una barriera chimica continua nella muratura che interrompe la risalita capillare dell’umidità invertendo l’angolo di bagnabilità dei capillari*. 
A tale scopo vengono usati prodotti a base di formulati siliconici che vengono immessi nel muro grazie a particolari trasfusori che ne permettono la lenta diffusione in tutta la zona in cui si interviene, intercettando in tal modo tutta la sezione di muro interessata. Questi prodotti si fissano chimicamente all’interno dei capillari realizzando un trattamento idrofobico stabile nel tempo. L’intervento viene eseguito su muri intonacati. Dopo l’intervento l’intonaco viene asportato per un’altezza di cm 50 sopra alla zona in cui è degradato. Quando la muratura è asciutta si applica l’intonaco macroporoso traspirante “macrocox”. è bene stendere prima l’impregnante antisalino waterproof/s. di Peter Cox. 

* "invertire l’angolo di bagnabilità dei capillari": normalmente l’aderenza tra l’acqua di risalita e le pareti dei capillari murari è maggiore della tensione superficiale tra le molecole d’acqua, con il risultato che le goccie d’acqua si “arrampicano” lungo i capillari; le resine iniettate invertono il fenomeno, rendendo le pareti dei capillari, per così dire, più scivolose, dunque capaci di respingere l’acqua.
Capillare prima e dopo il trattamento idrorepellente:

Legge di Yurin
h=2a/rfg cos a 
a=tensione 
r=raggio del capillare
f= densità del liquido
g=accelerazione di gravità
a=angolo di bagnabilità
Scopo Barriera Chimica Peter Cox
Togliere l’acqua senza assorbirla. Come? Alterando l’angolo di contatto tra bordo dell’acqua e corpo solido in modo che la forza della tensione in superficie agisca in senso opposto. A tale scopo Peter Cox utilizza un idrorepellente (alchi-alcossi-silano) per effetto del quale una goccia d’acqua prende consistenza invece di diffondersi sulla superficie. Ciò consente di non modificare sostanzialmente il materiale. La validità di questo sistema è supportata inoltre dalle molteplici caratteristiche dei composti siliconici impiegati:
stabilità nel tempo
atossicità
bassa viscosità (grazie alla quale penetrano perfettamente nel materiale)
Il prodotto deve poter agire per lenta diffusione: questa infatti favorisce la sostituzione dell’acqua presente con la resina, permettendo la completa reticolazione del prodotto sulle pareti dei capillari. Per questo motivo Peter Cox ha studiato particolari diffusori formati da un contenitore per la resina ed una prolunga forata ad intervalli regolari sulla circonferenza che, partendo dal contenitore stesso, penetra nella muratura. La prolunga è stata inoltre progettata per poter essere innestata a vite e adattata a qualunque spessore di muratura. Qualsiasi altro intervento (scavi, intercapedini, intonaci …) è inutile perchè non contrasta l’origine del fenomeno, al limite ne ritarda i danni. In breve tempo l’umidità può invadere anche la parte sovrastante dove il muro è asciutto.
FASI OPERATIVE
L’esecuzione della barriera viene effettuata da squadre specializzate dipendenti dalla direzione tecnica della società secondo schemi consolidati e costanti nella loro tipologia applicativa:
1) Prima di iniziare si stabilisce il livello al quale eseguire l’intervento tenendo conto dell’altezza dei pavimenti interni o esterni ( normalmente 20 cm sopra il livello del pavimento piu’ alto).
2) Dopo aver controllato lo spessore del muro si inizia a forare con interasse di 15 cm. Normalmente i fori vengono fatti per tutto lo spessore del muro meno 5-8 cm.
3) Si compone la lunghezza del tubo diffusore a seconda della profondita del foro e lo si inserisce nel muro.
4) Si stucca ogni bottiglia per evitare l’eventuale fuoriuscita del liquido durante la trasfusione.
5) Prima di passare alla trasfusione si aspetta che asciughi lo stucco.
6) Si passa poi alla trasfusione del liquido e, a seconda dello spessore del muro, viene calcolata la quantità di prodotto per ogni bottiglia.
7) Il muro viene stonacato fino ad un’altezza di 40-50 cm sopra la macchia più alta. Se dopo questa operazione il muro si presenta molto sconnesso viene stabilizzato con un rinzaffo di sabbia di cemento.
8) Infine si procede al ripristino dell’intonaco secondo le procedure più idonee indicate dall’ufficio tecnico Peter Cox.
Caratteristiche Tecniche
SPERIMENTAZIONI DPC

Con il bagaglio di esperienza accumulata  in cinquant’anni di attività nel campo specifico del risanamento delle murature contro l’umidità, il gruppo Peter Cox è ora in grado di offrire ai progettisti ed ai committenti un servizio di diagnostica che copre tutte le tre fasi di un restauro.

  • FASE PRELIMINARE DI PROGETTAZIONE
  • FASE DI COLLAUDO IN CORSO D’OPERA
  • FASE DI COLLAUDO FINALE
Nella fase finale di elaborazione la Peter Cox consente al committente di acquisire una serie di dati accessibili e praticamente utilizzabili attraverso un’elaborazione sintetica ed esauriente delle cause scatenanti i fenomeni del degrado.
L’indagine renderà chiaro lo schema di risanamento e il modo migliore per consentire il mantenimento dei risultati ottenuti.

FASE PRELIMINARE


E’ la fase più importante : prima di elaborare un progetto è fondamentaleconoscere l’oggetto del degrado( la muratura/il suo sistema costruttivo complessivo/ il suo sistema portante).
Lo scopo è quello di identificare la tipologia di intervento più idonea, i  prodotti necessari , tenendo conto della possibile interazione tra materiali( originali con,ad es,malte di ricostruzione).

PRINCIPALI TECNICHE DI INDAGINE PER LA RICERCA DI PATOLOGIE MURARIE

  • Carburo di calcio: tramite l’apparecchiatura di Höechst si determina la percentuale in peso di acqua presente nelle murature.
  • Ecometria
  • Termografia
  • Sezione sottile

FASE DI COLLAUDO IN CORSO D’OPERA


Si ottiene una campionatura progressiva per individuare tempestivamente in corso d’opera eventuali zone nelle quali il restauro potrebbe essere meno efficace( penalizzando la compattezza del risultato).
Lo scopo è quello di rendere globalmente funzionale il processo di recupero.

FASE DI COLLAUDO FINALE

Il coefficiente prestazionale è l’obbiettivo di tutto l’ intervento operativo: è l’esatto prodotto di una serie di dati che costantemente ,nel tempo, offrono al committente il il risultato richiesto.



Voci di capitolato
RISANAMENTO DELLE MURATURE

Procedimento di impregnazione localizzata per formare, all’interno della muratura, una “barriera idrofobizzante continua”, ottenuta mediante perforazione su una linea di 20 cm superiore alla quota del pavimento più alto  con interasse tra foro e foro di 15 cm.
I fori devono avere una profondità pari a ¾ dello spessore della muratura ed in ognuno viene immesso un diffusore adatto a far assorbire in maniera omogenea ed a lenta diffusione, quindi senza forzatura alcuna, il formulato idrorepellente  che, reagendo all’interno della muratura, crea un trattamento idrofobico molecolare ancorato chimicamente al supporto, impedendo così la risalita dell’acqua per capillarità nelle murature trattate.

€/m


x cm di spessore
=
..................................

 

Opere da eseguire prima dell'applicazione 
della barriera Peter Cox, a carico del Committente:

  • Formazione di fascia di contenimento, per l’altezza di cm 50, da effettuarsi nel caso di zone prive di intonaco, realizzata in malta bastarda con funzione di contenimento del liquido da immettersi nella muratura.
  • Rimozione di eventuali zoccolature.
  • Possibilità di ispezione e di verifica da entrambi i lati in caso di murature confinanti.
  • Indicazione precisa da parte della proprietà, o chi per essa, di passaggi, scarichi, impianti elettrici, ecc.

Descrizione dell'intervento di barriera chimica
applicata da manodopera specializzata

  • vengono praticati dei fori, del diametro di mm 28 circa, posti ad un interasse di 15 cm ad un livello di circa 20 cm dalla quota del pavimento e per una profondità che interessa la quasi totalità dello spessore della muratura;
  • in corrispondenza di ogni foro praticato viene installato un apparecchio trasfusore contenente un liquido, il PCM8/C, che inserito nel muro per lenta diffusione, quindi senza alcuna forzatura, reagisce con i gruppi idrossilici presenti nei materiali contenenti silicati, creando un trattamento idrofobico che impedisce la risalita capillare;
  • i trasfusori vengono lasciati in luogo per un numero di ore sufficienti a permettere un opportuno assorbimento (generalmente non oltre le 24 ore);
  • qualora su murature trattate se ne innestassero altre non interessate all'intervento, dovranno essere previsti degli interventi anche in senso verticale, per un'altezza di 200 cm, al fine di isolare le prime da eventuali infiltrazioni.

Opere da eseguire dopo l'applicazione
della barriera Peter Cox, a cura del Committente:

  • Dopo la messa in opera della “Barriera Peter Cox” si rende necessaria la rimozione degli intonaci ammalorati dalle murature trattate, da ambo i lati, comprese le spalle delle porte e delle finestre, per un'altezza minima di 50 cm superiore al livello delle zone macchiate o deteriorate.
  • La reintonacatura potrà essere eseguita solo dopo nostro benestare, che verrà fornito ad avvenuta asciugatura delle murature trattate.
  • L’operazione dovrà essere realizzata utilizzando intonaci macroporosi o di risanamento, secondo norma DIN 18557.

Descrizione reintonacatura delle murature
con intonaco post -barriera

  • Pulitura delle murature mediante spazzolatura o altro mezzo meccanico,
  • Impregnazione in due mani, bagnato su bagnato, delle superfici mediante soluzione antisalina, tipo ”WATERPROOF/S”, in maniera da evitare l’affioramento dei sali nella fase plastica della malta.
  • Sprizzo di aggrappo, quale ponte d’adesione, con malta semiliquida additivata con lattice acrilico aggrappante, tipo “ACRYLCOX”, in ragione del 20% sull’acqua di impasto.
   Photo gallery

Produttore

PETER COX
 via della Consortia, 3,
 37127 VERONA (VR) Italia
 Tel.: +39 045 8303013
 Fax: +39 045 8303014

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