Caratteristiche del Sistema STONCLEAR
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MATRICI SU DISEGNO L'azienda fornisce matrici con disegni particolari non presenti nella fornitura base, realizzate con le stesse caratteristiche meccaniche e tecniche.
UTILIZZO Le matrici STONCLEAR, vengono semplicemente inserite tra i casseri in legno o ferro e fissate con i classici distanziatori. Si consiglia l’uso del nostro distaccante apposito. Per murature entro il metro di altezza (vedi l a foto a lato) PLASMACEM fornirà le matrici dotate di un leggero telaio che le renderà autoportanti. Per murature oltre i 70 cm. di spessore è consigliato lo scassero entro le 24 ore. Non vi sono particolari prescrizioni per il loro stoccaggio in cantiere, possono sopportare temperature elevate nonchè climi rigidi, non occorre tenerle in zone pro tette dagli agenti atmosferici. Le matrici della serie STONCLEAR, sono quindi da considerarsi non solo un prodotto esclusivo che permette di creare superfici in calce struzzo esteticamente performanti, ma anche una vera e propria attrezzatura che implementa le capacità di edificare.
FORNITURA E STOCCAGGIO Le matrici serie STONCLEAR, vengono fornite in bancali da max 25 pezzi per un ingombro massimo di mc.1. Al momento dell’utilizzo non sono necessarie rifilature. Non vi sono particolari problemi per la loro movimentazione la quale potrà essere fatta o a mano visto il peso contenuto o con l’ausilio di muletti per il bancale completo. Unica attenzione da usare in fase di disarmo e quella di non usare elementi taglienti per agevolare il distacco della matrice dal manufatto.
SERVIZI AL CLIENTE Se si rendessero necessari dei getti di prova, PLASMACEM SRL invierà al cliente una matrice in conto visione. Per avere il listino dei prodotti base in produzione e/o un preventivo per qualunque tipo di finitura sarà sufficiente richederlo via mail a info@plasmacem.com. L'ufficio commerciale fornirà ogni risposta nei tempi più brevi. PLASMACEM srl, fornisce inoltre su richiesta un servizio di consulenza in loco per il primo utilizzo delle matrici. Il costo di questo servizio, verrà stabilito direttamente con il cliente. |
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Voci di capitolato1. (elemento identificativo di base)Muri in elevazione in calcestruzzo tipo………………..(specificare il tipo di calcestruzzo in base alle norme ENV 206, recepita in italia come UNI 9858. A tale scopo il progettista può consultare le tabelle inserite nell’indice riguardanti le Classi di esposizione e i limiti di composizione del calcestruzzo) gettati in opera su casseforme in legno o ferro e con l’apporto di una matrice in materiale elastomerico stampato con disegno modello stc/……
2. (requisiti del faccia a vista)La superficie del calcestruzzo deve risultare faccia a vista, senza imperfezioni dovute da vespai, tiranti, bolle d’acqua, evidenti giunti causati da imperfezioni nell’accostamento delle matrici.
3. (istruzioni per l’uso delle matrici, armo)Per la realizzazione del muro può essere utilizzato una carpenteria di uso corrente che utilizza i tiranti per contenere la spinta del calcestruzzo.
Le matrici elastomeriche devono essere appoggiate dal lato della carpenteria dove interessa il disegno.
Le matrici vengono accostate l’una all’altra facendo aderire la guarnizione in gomma apposita per evitare la fuoriuscita del calcestruzzo.
In corrispondenza del tirante viene praticato un foro sul polistirolo di diametro uguale a quello del distanziatore in plastica, utilizzando attrezzature normalmente sul mercato.
I distanziatori in plastica, tagliati a misura, si appoggiano alle due pareti della carpenteria per ottenere uno spessore medio del muro pari a cm…….
La qualità dei tiranti, deve essere adeguata alla tipologia di cassaforma utilizzata e comunque sufficiente a contenere la spinta del getto.
Gli angoli vengono realizzati inserendo un elemento in legno dello spessore della matrice nell’angolo formato tra le due carpenterie.
4. (istruzioni per l’uso delle matrici,getto,disarmo)L’impasto del calcestruzzo deve mantenere il rapporto acqua/cemento previsto anche dopo l’eventuale trasporto con autobetoniera dal luogo di produzione al luogo del getto.
Il getto viene eseguito dal fondo della casseratura e fatto risalire man mano al crescere del livello. Il vibratore va inserito verticalmente ad intervalli di circa 10 volte il diametro dell’ago, la durata della vibrazione è di circa 10 secondi. L’estrazione del vibratore deve essere lenta per consentire al calcestruzzo di riempire il vuoto.
LE MATRICI ELASTOMERICHE NON NECESSITANO L’USO DI PRODOTTI DISARMANTI. Il loro uso è comunque consigliato per una più veloce operazione.
5. (costo della sola matrice)Il costo della sola matrice è di €…………………./mq.