Ciclo di trattamento dei reflui
Il ciclo di trattamento dei reflui prevede:
- L’accumulo del refluo in ingresso in idoneo volume di stoccaggio.
- La fase primaria di trattenimento delle frazioni solide sedimentabili e di quelle flottanti che riduce il carico inquinante del 33% circa.
- L’alimentazione con pompaggio al reattore biologico SBR.
- Il ciclo biologico ad opera di popolazioni microbiche che accrescono metabolizzando le sostanze inquinanti.
- Il convogliamento dei fanghi in esubero al comparto di sedimentazione primaria o ad apposito silo di accumulo fanghi.
- La fase di decantazione finale per la separazione completa del fango attivo dal liquame.
- Lo scarico del refluo depurato.
Durante la fase attiva è alternativamente insufflata aria nella miscela tramite un sistema di diffusori a microbolle collegato ad una soffiante posta esternamente nell’armadio comandi.
L’alternanza di fasi aerate e non aerate consente lo sviluppo nel liquame di ceppi batterici diversificati che rimuovono efficacemente sia il carico organico, che l’azoto ammoniacale, l’azoto nitrico e il fosforo.
La quiete completa, che si realizza nella fase finale del ciclo all’interno del reattore biologico, consente un’ottimale separazione del fango dall’acqua che risulta perfettamente chiarificata. La disponibilità dell’intera biomassa durante tutti i processi biologici, oltre ad elevare l’efficacia di depurazione, consente di contenere i volumi necessari da destinarsi alla fase attiva.
I fanghi in esubero che si producono nell’impianto sono esclusivamente di natura biologica, non essendo previsto l’impiego di alcun additivo chimico.
Le varie fasi processuali sono automatizzate e gestite da una centralina in cui sono preventivamente impostati i valori di durata di ciascuna fase a seconda della potenzialità del depuratore (n° abitanti equivalenti).
Nel caso fosse necessario raggiungere percentuali di depurazione elevate (ad esempio per scarico dei reflui in aree sensibili) è disponibile anche la versione NEUTRAsbr XL che, essendo dotata in vasca di attivazione di apposito sistema di dosaggio temporizzato di un reagente (ad esempio policloruro di alluminio), consente di abbattere anche il contenuto di fosforo nello scarico.
Tipologie degli impianti NEUTRA
A seconda della potenzialità richiesta, gli impianti NEUTRAsbr sono disponibili in configurazioni monoblocco o a più vasche provviste di idonee attrezzature elettromeccaniche. Gli impianti standard variano da una potenzialità di 4 fino a 600 abitanti equivalenti e possono essere realizzati in cemento armato o PE.
Campi di utilizzo
Gli impianti NEUTRAsbr sono utilizzati per la depurazione di tutti i reflui biodegradabili che recapitano in acque superficiali. Se la rete comunale non è provvista di depuratore, possono essere richiesti anche per il recapito in fognatura.
Dimensionamento degli impianti
La progettazione degli impianti NEUTRAsbr avviene in conformità a quanto previsto dalle norme DIN 4261 ed EN 12566 (Normativa Europea per impianti fino a 50 AE).
I tecnici della Pozzoli depurazione sono a disposizione per la consulenza per un corretto dimensionamento degli impianti.
Caratteristiche e qualità degli impianti
Gli impianti biologici NEUTRAsbr sono realizzati in vasche in cemento armato monolitico come da norme DIN 4261, prodotte con materie prime di ottima qualità (inerti, ferro, cemento) in impianti altamente automatizzati. Ogni impianto è completamente interrabile, di facile trasporto e installazione ed ispezionabile per lavori di manutenzione. Le vasche degli impianti NEUTRAsbr in pe sono certificate (sempre in riferimento alle UNI EN 12566 allegato C ed a cura dello stesso istituto PIA di Aachen) anche dal punto di vista statico.
Le apparecchiature elettromeccaniche in dotazione (pompe, agitatori, soffianti) sono tutte di ottima qualità e vengono programmate tramite un’apposita centralina. Il quadro comandi è dotato di allarme e di tutti i sistemi di sicurezza e protezione necessari.