Caratteristiche tecniche - funzionamento
Componenti dell'impianto
• Un pozzetto deviatore delle acque meteoriche dotato di sensore, foro d’ingresso di tutte le acque meteoriche, foro d’uscita delle prime piogge e foro d’uscita delle seconde;
• Una vasca d’accumulo collegata al foro d’uscita delle acque di prima pioggia del pozzetto deviatore;
• Questa è dotata di sensore e pompa di scarico. Ha di norma una capacità di 5 litri moltiplicati per i m2 di superficie scolante;
• Un quadro elettrico programmabile completo di orologio, allarme, protezione motore, ecc.;
• Un eventuale separatore di idrocarburi certificato come da UNI EN 858 da installare prima dell’immissione in fognatura;
• Un’eventuale saracinesca elettromeccanica di chiusura dell’ingresso alla vasca di accumulo;
• Un eventuale contatore elettromagnetico sulla mandata della pompa di scarico prime piogge.
Nella versione compatta tutte le funzioni sono svolte in un'unica vasca nella quale è possibile inserire anche un separatore oli in acciaio inossidabile certificato UNI EN 858.
E' possibile prevedere impianti dotati di saracinesca motorizzata nel pozzetto deviatore e di misuratori della portata elettromagnetici.
Funzionamento dell’impianto
Le prime piogge confluiscono al pozzetto deviatore e da qui alla vasca d’accumulo.
All’arrivo dell’acqua nella vasca di accumulo il sensore segnala al quadro elettrico l’inizio dell’evento meteorico avviando l’orologio.
Riempitasi la vasca con le prime piogge, il livello idrico sale anche all’interno del pozzetto deviatore.
Le seconde piogge defluiscono dal pozzetto deviatore al recapito in fiume, fosso o suolo.
Trascorso il tempo previsto dalle norme (di solito 48-96 ore) avviene alternativamente quanto segue:
• se non piove si aziona la pompa dell’accumulo che avvia le acque al separatore oli (se previsto) e da qui alla fognatura.
• se piove il sensore installato nel pozzetto di prima pioggia non dà il consenso all’avviamento della pompa che è ritardato di altre 48 ore (ad esempio).
L’impianto è realizzato in conformità a quanto previsto dalla normativa delle regioni Lombardia, Lazio, Piemonte, Toscana, Puglia ed Emilia Romagna.
Campi di utilizzo
I campi di utilizzo degli impianti di prima pioggia sono tutti gli insediamenti presso i quali le norme regionali prevedano l’installazione di questa tipologia di trattamento.
Dimensionamento degli impianti
Gli impianti sono dimensionati in funzione di quanto previsto dalle norme regionali di riferimento.
Il volume di accumulo delle prime piogge è di norma determinato dalla superficie scolante moltiplicata per i mm di acqua considerati inquinati (di norma 5 mm).
La temporizzazione della pompa per lo scarico in fognatura delle prime piogge avviene in funzione delle disposizioni delle norme regionali (di norma alternativamente 48, 72 o 96 ore).
La necessità di pretrattamento è determinata in funzione dell’attività svolta nell’insediamento.
I tecnici della Pozzoli depurazione sono a disposizione per la consulenza per un corretto dimensionamento degli impianti.
Caratteristiche e qualità degli impianti
I separatori NEUTRAszi sono realizzati in cemento armato senza giunti con parti interne in acciaio inox, PVC e PEAD.
Sono provvisti di guarnizioni elastomeriche a perfetta tenuta, chiusini ispezionabili e fabbricati secondo le norme EN 124, pompa e q.e. di primaria marca.
Caratteristiche peculiari degli impianti proposti sono: facilità di posa, accessibilità per le operazioni di controllo e manutenzione e durata nel tempo.
Tipologie degli impianti NEUTRAszi
Sono disponibili impianti per superfici scolanti da 500 a 30.000 mq