VANTAGGI • Elevato isolamento termico della copertura
• Ottima ventilazione al di sotto delle tegole
• Facile maneggevolezza e lavorabilità dei pannelli
• Facile e rapida posa in opera
• Minori spese di riscaldamento
• Migliore comfort abitativo
Rientra nelle Detrazioni fiscali del 55% della Finanziaria
Ottima ventilazione
La ventilazione in un tetto a falde è un requisito essenziale perchè ha lo scopo di smaltire nella stagione fredda il vapore acqueo proveniente dagli ambienti sottostanti e, nella stagione calda, di ridurre il calore accumulato per irraggiamento che altrimenti si irradierebbe verso i locali sottostanti la copertura.
La ventilazione inoltre migliora la durata e l’efficienza funzionale delle tegole e coppi. Stirodach è stato progettato per ottimizzare il flusso dei moti convettivi dell’aria che si attiva al di sotto del manto di copertura. |
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Elevato isolamento termico
La termocoibentazione di un tetto a falde deve essere realizzata in modo ottimale, al fine di poter ottenere valori di trasmittanza U molto bassi, e garantire un eccellente comfort abitativo a tutto l’edificio, in conformità ai decreti legislativi D.Lgs n. 192 del 19/08/2005 e D.Lgs n. 311 del 29/12/2006.
STIRODACH, presenta in tal senso ottime performances grazie alla natura dell’elemento isolante in polistirene espanso estruso le cui caratteristiche termiche, meccaniche e igrometriche sono certificate e riconosciute a livello europeo. |
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Ottime prestazioni meccaniche
L’elemento isolante di cui è composto ogni pannello di STIRODACH è in polistirene espanso estruso la cui struttura fisico-chimica, perfettamente omogenea in tutto il volume di ogni pannello, permette di ottenere un’elevatissima resistenza allo schiacciamento superiore a 30 tonnellate al metro quadrato con una deformazione max del 10% (Norma EN 826). Questa caratteristica rappresenta un punto di forza di STIRODACH tenuto conto che su un tetto a falde gravano elevati carichi statico-dinamici dovuti al peso dell’insieme degli elementi che costituiscono la copertura, ed ai carichi accidentali dovuti agli agenti atmosferici e agli interventi di manutenzione. |
Le due diapositive mettono in evidenza alcune peculiarità prestazionali, di ogni pannello di STIRODACH:
• l’omogeneità e la struttura rigida delle pareti delle celle che conferiscono una elevata resistenza meccanica sia allo schiacciamento che alla flessione
• la microstruttura senza interspazi tra le celle che assicura al prodotto un assorbimento d’acqua nullo per capillarità ed una elevata resistenza ai cicli di gelo-disgelo
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DATI TECNICI E DIMENSIONALI

FASI DI POSA IN OPERA PANNELLI STIRODACH
VOCE DI CAPITOLATO
Il tetto a falde dovrà essere termocoibentato mediante la posa in opera di pannelli prefabbricati costituiti da un’anima isolante in polistirene espanso estruso, con pelle impermeabile, idrorepellente ed a celle chiuse, conforme alla Norma 13164, avente un comportamento al fuoco con classificazione in Euroclasse E secondo la Norma europea EN 13501-1, con rivestimento all’estradosso di membrana in alluminio goffrato e con inserito un profilo metallico in speciale lega di acciaio e aluzinc, sagomato a trave reticolare.
Il prodotto dovrà avere un valore minimo di conduttività termica dichiarata λD pari a 0,034 W/mK per pannelli di spessore variabile da mm. 50 a 80 e di 0,036 W/mK per pannelli di spessore mm. 100 - 120 - 140; dovrà garantire un valore minimo di Resistenza termica addizionale Rd di 1,45 m²K/W per lo spessore mm. 50, di 1,75 m²K/W per lo spessore mm. 60, di 2,35 m²K/W per lo spessore mm. 80, 2,75 m²K/W per lo spessore mm. 100 e di 3,30 m²K/W per lo spessore mm. 120 e 3,85 m²K/W per lo spessore mm. 140, in relazione a quanto previsto dal calcolo termico delle strutture che dovrà essere effettuato secondo la Legge 10/91, D.Lgs 192 e D.Lgs 311; dovrà garantire un valore minimo di Resistenza meccanica alla compressione Rc uguale o superiore a 300 kPa con una deformazione massima del 10%, dichiarata su ogni etichetta di identi- ficazione riportata su ogni pacco con il codice CS(10)300 secondo la Norma EN 826; dovrà garantire un valore minimo di Resistenza meccanica alla compressione ai carichi continui (Creep-test) con una deformazione massima del 2% per un periodo di 50 anni pari a 106 kPa secondo la Norma EN 1606; dovrà garantire una Resistenza ai cicli gelo-disgelo nella classificazione FT2 secondo la Norma EN 12091; i pannelli dovranno avere una lunghezza di 3 metri, una larghezza pari al passo degli elementi costituenti la copertura (tegole in cotto o cemento o coppi con dentello) con i quattro bordi perimetrali sagomati a gradino al fine di evitare ogni ponte termico, tipo STIRODACH.
Il prodotto inoltre dovrà essere corredato da relazioni tecniche rilasciate dall’ITC-CNR e fornito da Azienda con Sistema Qualità certificato secondo la Norma UNI EN ISO 9001:2000. La posa in opera dell’intera stratigrafia della copertura dovrà essere realizzata a regola d’arte in conformità alle Norme tecniche UNI 8627 - UNI 9308/1- UNI 9460 - UNI 10372 - UNI 8635 - UNI 8626 - UNI 10724 - UNI 10725 - DM 16.1.1996.