
Tutti i dispositivi sono ideati adottando sofisticati sistemi di calcolo
agli elementi finiti, che permettono di valutarne il corretto funzionamento
meccanico. La modellizzazione al computer consente, infatti, di simulare
la dinamica di un urto e di analizzare reazioni e comportamento della
barriera stradale in tutte le sue parti e caratteristiche: energia dissipata
e tensioni dei materiali, deformazioni, decelerazioni e movimento dei
mezzi collidenti.
Successivamente, si procede alla validazione del prodotto con l’esecuzione
di prove dal vero (crash test):
- per accertare la capacità di contenimento della barriera, ossia la
resistenza che il dispositivo oppone all’impatto di un veicolo;
- per verificare la severità d’urto, ossia che, oltre al contenimento,
la barriera sia sufficientemente elastica da assorbire in modo graduale
l’impatto derivante dalla collisione di un’autovettura, senza gravi conseguenze
e traumi per gli occupanti del veicolo.
A seconda del livello di contenimento “Lc” è previsto il
superamento di differenti tipologie di prove d’accettazione . Più elevato è il livello di contenimento ricercato e più è gravosa la prova d’urto
a cui dovrà essere sottoposta la barriera.
Tutte le barriere stradali di sicurezza Tubosider sono realizzate con
acciai conformi alla
EN-ISO 10025 o equivalenti , mentre i bulloni,
del tipo ad alta resistenza, soddisfano la norma
EN 20898.
| La durata nel tempo del prodotto è assicurata grazie a trattamenti protettivi eseguiti su tutte le superfici dei componenti della barriera. Il trattamento si rende necessario per garantire negli anni l’efficienza dei componenti e del dispositivo assemblato. In particolare, viene adottato
il rivestimento di zinco, quale migliore difesa contro gli agenti ambientali.
Il processo di zincatura avviene mediante immersione nello zinco
fuso.
La norma di riferimento è la EN ISO 1461, che regolamenta gli spessori di copertura minimi in funzione dei differenti spessori dei manufatti da trattare. |
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