Risparmio energetico sia connesso alla illuminazione che alla ventilazione (minor perdita di carico distribuita da considerare nel dimensionamento degli impianti di ventilazione).Possibilità di integrare la segnaletica di sicurezza con i pannelli di rivestimento.
- Possibilità di integrare con il rivestimento cavidotti e servizi tecnici in genere, resi facilmente accessibili con la rimozione dei pannelli. La scelta dei materiali per il rivestimento deve tenere in conto l’esigenza di minimizzare e facilitare gli interventi di pulizia periodica. In particolare per i tunnel in contesto urbano devono essere scelti materiali idonei alla rimozione dei graffiti. Il passaggio di veicoli all’interno del tunnel comporta azioni continue e ripetute di pressione e depressione di pannelli, l’entità di questi carichi dipende da dimensione, velocità dei mezzi oltre che dalla distanza della corsia di transito dalla parete rivestita. L’entità di queste sollecitazioni, valutate con specifiche campagne di misura, è risultato dell’ordine di 0,8 kPa in pressione e depressione. Specifici test a fatica sono essenziali per valutare il comportamento afatica di materiali fragili: in figura un esempio di test che simula le reali condizioni di lavoro del pannello. L’installazione dei pannelli richiede alcune operazioni da effettuarsi nel rispetto delle tolleranze e con idonee attrezzature per ottenere corretti risultati finali.
- Perforazione e posa dei tasselli (preferibilmente con sistemi automatici per contenere i tempi di intervento ed assicurare gli allineamenti);
- Installazione della sottostruttura (profili in acciaio inox);
- Posa dei pannelli (con utilizzo di sistema a ventose nel caso pannelli pesanti) con squadra tipo di 5 persone ed idonea attrezzatura si stima una produzione media di 150 mq/giorno di parete rivestita
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Requisiti prestazionali di questi sistemi di rivestimento, comuni alla maggior parte di interventi possono essere ricondotti ai seguenti punti:
- protezione al fuoco delle sottostanti strutture di rivestimento;
- incremento della luminosità interna al tunnel con garanzia di uniformità dei livelli di illuminamento;
- prevenzione e contenimento di fenomeni di stillicidio o vere e proprie venute d’acqua;
- miglioramento del comfort acustico interno e minimizzazione delle emissioni di rumore alle sezioni di imbocco;
- riduzione delle perdite di carico distribuite con risparmio di potenza installata per gli impianti di ventilazione;
- facilità di utilizzo delle parete per l’applicazione di segnaletica o motivi architettonici che facilitano l’individuazione delle uscite o punti di soccorso e che comunque contribuiscano alla sicurezza della circolazione per effetto psicologico del conducente.
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ASPETTI LEGISLATIVI E NORMATIVI |
Il rivestimento di pareti e soffitto dei tunnel rientra tra le misure adottabili
per il conseguimento degli obiettivi fissati dalla
Direttiva UE relativa
ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie.
Il rivestimento delle pareti dei tunnel è una pratica corrente nel Regno
Unito e nei Paesi che tradizionalmente adottano le norme tecniche inglesi
(USA, Far East, Oceania); la norma tecnica
BD78/99 “Design of road tunnels”elenca diverse soluzioni tecniche per il secondary cladding privilegiando
la soluzione con pannelli di acciaio porcellanato. Anche in Francia
il
CETU ha sistematizzato la progettazione della sicurezza nei tunnel.
In Italia la Circolare
n. 7938 del 6.12.99 dell’ex Ministro LLPP richiede
espressamente che le pareti dei tunnel siano mantenute chiare al fine di
migliorare il grado di illuminamento. Ancora oggetto di studio è il tema
della sicurezza in caso di incendio e conseguentemente il ruolo che il
rivestimento può assumere in queste situazioni.