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 <title>Le news di edilportale.com</title>
  <link>http://www.edilportale.com</link>
    <description>Le ultime news dal mondo dell'edilizia</description>
     <language>it</language>
     <copyright>edilportale S.p.A.</copyright>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Sicurezza sul lavoro: le novità per i contratti d'appalto]]></title>
       <subtitle><![CDATA[In caso di compresenza di più imprese dovrà essere prodotto un unico documento di valutazione dei rischi]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11773&iDCat=22]]></link>
       <description><![CDATA[09/05/2008 - Entrerà in vigore il 15 maggio prossimo il <a href="http://www.edilportale.com/EdilNorme/popup.asp?IDDOC=10441" target=_blank><b> Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 </b></a> in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tra le molte novità contenute nel nuovo Testo Unico, analizziamo le norme relative ai contratti d’appalto, contenute nell’articolo 26.

In caso di affidamento di lavori ad un’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda, il datore di lavoro è tenuto a verificarne <b> l’idoneità tecnico professionale </b>, attraverso il sistema di qualificazione delle imprese che sarà definito con un decreto da emanarsi entro un anno. Fino ad allora la verifica andrà eseguita attraverso l’acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio e dell'autocertificazione dell'impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell'articolo 47 del Dpr 445/2000.

Il datore di lavoro dovrà, inoltre, fornire alle imprese appaltatrici e ai lavoratori autonomi <b> informazioni dettagliate sui rischi </b> esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. 

<b> Datori di lavoro e subappaltatori devono cooperare </b> all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro connessi all’attività oggetto dell’appalto e devono coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente, anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell’esecuzione dell’opera complessiva.

Il datore di lavoro committente promuove tale cooperazione elaborando un <b> unico documento di valutazione dei rischi </b> che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze; tale documento va allegato al contratto di appalto o di opera. Ai contratti stipulati prima del 25 agosto 2007 ed ancora in corso al 31 dicembre 2008, il documento di valutazione dei rischi deve essere allegato entro tale ultima data. Questi obblighi non si applicano ai rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi.

Ferme restando le norme vigenti in materia di <b> responsabilità solidale </b> per il mancato pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali e assicurativi (<a href="http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?IdDoc=11572&idcat=11" target=_blank><b> leggi tutto </b></a>), l’imprenditore committente risponde in solido con l'appaltatore e con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per tutti i danni per i quali il lavoratore, dipendente dall'appaltatore o dal subappaltatore, non risulti indennizzato dall’Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). Tali disposizioni non si applicano ai danni conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici.

Nei singoli contratti di subappalto, di appalto e di somministrazione, anche in corso alla data di entrata in vigore del Testo Unico (15 maggio 2008), di cui agli articoli 1559, ad esclusione dei contratti di somministrazione di beni e servizi essenziali, 1655, 1656 e 1677 del codice civile, devono essere specificamente indicati, a pena di nullità, ai sensi dell'articolo 1418 del codice civile, i <b> costi relativi alla sicurezza </b> del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto. Per i contratti stipulati prima del 25 agosto 2007 i costi della sicurezza del lavoro devono essere indicati entro il 31 dicembre 2008, qualora gli stessi contratti siano ancora in corso a tale data.

Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell'anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all'entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture. Il costo del lavoro è determinato periodicamente dal Ministro del lavoro, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva.

Nello svolgimento di attività in appalto o subappalto, il personale occupato dall’impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di apposita <b> tessera di riconoscimento </b> corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro.]]></description>
       <pubDate>Fri, 09 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>SICUREZZA</category>
 <category>LAVORI PUBBLICI</category>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Il gazebo annesso all'albergo non è pertinenza]]></title>
       <subtitle><![CDATA[L'intervento si qualifica come ampliamento e, se abusivo, va demolito]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11771&iDCat=15]]></link>
       <description><![CDATA[09/05/2008 – Un gazebo chiuso da teloni di plastica, adibito a bar di un albergo, non può essere classificato come pertinenza; di conseguenza la sua realizzazione abusiva è punibile con la demolizione.

Lo ha chiarito il Tar del Veneto che, con la sentenza n. 870 del 4 aprile 2008, ha confermato l’ordine di demolizione che il Comune di Venezia ha emesso nei confronti di un operatore turistico che aveva creato una struttura per la somministrazione di bevande dell’albergo, posta su una pedana delimitata da un basamento in legno e da teloni di plastica.

Secondo i giudici, l’intervento contestato non ha natura pertinenziale, in quanto, anche se strumentale all’edificio principale, è privo di autonomia strutturale, dal momento che accede direttamente all’edificio stesso di cui, pertanto, costituisce ampliamento. 

La pertinenza è infatti definita come un manufatto di scarsa consistenza ed impatto ambientale, autonomo sotto il profilo strutturale ma funzionalmente collegato con il bene principale attraverso un rapporto di stretta strumentalità. Se la veranda in questione fosse una pertinenza, sarebbe soggetta a DIA e, quindi, la sua realizzazione abusiva sarebbe punita solo con una sanzione pecuniaria ai sensi dell’art. 37 del DPR n. 380/2001, e non con un provvedimento demolitorio.

Trattandosi invece di un vero e proprio ampliamento, l’opera si qualifica come ristrutturazione edilizia che, pur potendo essere indifferentemente realizzata con permesso di costruire o con DIA (art. 22, III comma, lett. a del DPR 380/2001, come sostituito dall’art. 1, I comma, lett. e del DLgs 301/2002), è assoggettato, in assenza di titolo, alla sanzione demolitoria.

Inoltre, le Norme Tecniche del PRG per la Città Antica di Venezia stabiliscono che nei percorsi pedonali (com’è l’area in questione) è ammessa la “periodica installazione di panchine, sedie e tavoli per la somministrazione di cibi e bevande in ogni caso direttamente sulla pavimentazione esistente….esclusa la messa in opera di qualsiasi elemento di delimitazione dei siti…”.

Nel caso in oggetto non sono rispettati né la prescrizione relativa alla periodicità dell’installazione degli arredi (che, infatti, sono permanenti e comprendono un banco-bar che costituisce l’unica area di somministrazione di bevande dell’albergo) né quella secondo cui gli arredi debbono poggiare direttamente sulla pavimentazione esistente (è stata infatti creata un’apposita pedana), né il divieto di delimitare l’area in concessione (che è perimetrata da un basamento in legno con ringhiera in ferro e fioriere incorporate), né, infine, la disposizione dell’uso esclusivo di tende avvolgibili o ombrelloni facilmente rimovibili per la sola copertura (il manufatto è invece una struttura in ferro infissa al terreno …chiusa sul lato esterno da un telone di plastica…”).]]></description>
       <pubDate>Fri, 09 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
     </item>
     <item>
 <author></author>
       <title><![CDATA[Veneto: 6,2 mln per chiese ed immobili privati]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Interventi sul patrimonio culturale, architettonico e religioso]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11766&iDCat=18]]></link>
       <description><![CDATA[09/05/2008 - La Giunta regionale veneta, su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici Massimo Giorgetti, ha stanziato 2 milioni 260 mila euro per 25 progetti di recupero e conservazione di immobili di pregio non statali e 4 milioni di euro per 113 interventi su edifici di culto.

Per quanto riguarda lo stanziamento relativi agli immobili di pregio non statali, “si tratta – sottolinea Giorgetti - di un’ulteriore rilevante assegnazione di fondi per intervenire su uno straordinario patrimonio artistico, culturale ed architettonico del Veneto, che ha le caratteristiche previste dal Codice Nazionale dei Beni Culturali e del Paesaggio, e che necessita di opere di conservazione, valorizzazione, nonché di pubblica fruizione dei beni immobili oggetto di tutela. Un impegno – aggiunge Giorgetti – che la Regione continua a mantenere negli anni, destinando somme importanti a sostegno di una precisa strategia di valorizzazione complessiva delle bellezze che costellano il suo territorio, e che non hanno solo valenza di tipo culturale, ma costituiscono anche un importante contributo all’offerta turistica che sempre di più è apprezzata, quanto più presenta al visitatore occasioni di poter godere e visitare un Veneto diverso da quello delle grandi destinazioni tradizionali”. 

Le opere che verranno realizzate riguardano in particolare restauri di fabbricati a destinazione religiosa, campanili e chiese, adeguamenti impiantistici. Su base provinciale, la ripartizione è la seguente. A Padova 455 mila 921 euro per 6 interventi; a Rovigo, 444 mila 465 euro per 4 interventi; a Treviso 437 mila 994 euro per 5 interventi; a Venezia 75 mila euro per 1 intervento; a Vicenza 747 mila euro per 6 interventi; a Verona 100 mila euro per 1 interventi. Complessivamente, nel biennio 2007-2008, sono stati finanziati ben 71 progetti.


A quattro milioni di euro ammonta invece il finanziamento regionale per opere in ben 113 edifici di culto nel Veneto, che rientra in un’articolata manovra per sostenere opere di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione del patrimonio edilizio religioso. 

“Con questa nuova tornata di finanziamenti relativi all’anno 2008 – sottolinea Giorgetti – proseguiamo nell’attuazione di una strategia pluriennale di riqualificazione di un patrimonio strutturale pressoché unico in Italia per la sua diffusione capillare, per la sua valenza storica, artistica e culturale, per l’importanza che riveste nell’ambito della vita sociale dei cittadini veneti, per la sua rappresentatività della tradizione religiosa che caratterizza la cultura della nostra Regione”. Giorgetti pone anche l’accento sulle diverse tipologie degli interventi finanziati: “ognuno di essi – sottolinea l’Assessore – risponde a precise esigenze segnalate dal territorio per il tramite dei Comuni. 

Si tratta di interventi necessari e importanti, vuoi per il consolidamento degli edifici o di parti di essi come coperture, campanili, pavimentazioni interne ed esterne; vuoi per il miglioramento di strutture dedicate alla socializzazione, come oratori, sale parrocchiali, spazi per l’attività dell’associazionismo”. 

Su base provinciale, gli stanziamenti sono stati così suddivisi. In provincia di Belluno, 275.321 euro per 8 interventi; in provincia di Padova, 410.147 euro per 13 interventi; in provincia di Rovigo, 165.853 euro per 6 interventi; in provincia di Treviso, 323.345 euro per 12 interventi; in provincia di Venezia, 513.656 euro per 13 interventi; in provincia di Vicenza, 1.240.146 euro per 32 interventi; in provincia di Verona, 1.071.529 euro per 29 interventi. Calcolando gli interventi finanziati nell’anno appena trascorso, in un biennio sono stati resi possibili 274 progetti in altrettanti edifici di culto in Veneto.


Fonte: <a href="http://www.regione.veneto.it/channels" target=_blank><b> www.regione.veneto.it </b></a>]]></description>
       <pubDate>Fri, 09 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>FINANZA</category>
 <category>RESTAURO</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Cecilia Di Marzo</a></author>
       <title><![CDATA[Concorso INFO POINT UIA Torino 2008]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Vince lo spagnolo Alberto Garcia Castro]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11767&iDCat=37]]></link>
       <description><![CDATA[09/05/2008 – Si è concluso il Concorso <b> INFO POINT </b>, organizzato nell'ambito del <b> Congresso UIA Torino 2008 </b> “Trasmettere Architettura”, con lo scopo di creare un <b> Punto di Informazioni UIA nella città di Torino </b>, un luogo dedicato alla democrazia urbana dove la gente possa incontrarsi e rilassarsi.
Progettato come una casa pubblica per l'architettura, l'info point sarà accessibile sia di giorno che di notte, sia in orario di apertura che di chiusura. Avrà una superficie massima di 100 m², sarà costruito con materiali riciclabili ed ecologici e sarà dotato delle tecnologie di comunicazione. 
La giuria del Concorso Internazionale INFO POINT, costituita da George Kunihiro (Giappone), Ruben Mutiso (Kenia), Maria Theodorou(Grecia), Paola Salerno (Italia) and Domenico Bagliani (Italia), si è riunita il 25 Aprile a Torino assegnando i seguenti premi:

<b> 1° premio </b> al progetto <a href="http://www.infopoint.uia2008torino.org/wc/content/16/pdf/fd24664f-ef71-4e4d-9654-3248e1b28f11.pdf" target=_blank><b> “paperbox 1.0” </b></a> degli spagnoli <b> Alberto Garcia Castro </b> con Juan Jose Cruz e Ismael Paez Jurado.
Premiato per l’insolita e interessante trasformazione di una superficie bidimensionale in un volume abitabile. Il progetto è stato apprezzato per la sua ingegnosità e la distribuzione interna organizzata secondo poche chiare “mosse”. L’ingresso è connotato dal forza espressiva, purezza e scelta di materiali.

<b> 2° premio </b> al <a href="http://www.infopoint.uia2008torino.org/wc/content/16/pdf/aba2a15a-5535-4d35-af7b-2aa4e4f2a408.pdf" target=_blank><b> progetto </b></a> del georgiano <b> Kakhaber Kakhishvili </b> il cui progetto è caratterizzato dall’accesso a specchio.

<b> 3° premio </b> agli italiani <b> Andrea Veglia </b>, Luca Rocca, Francesca Thiébat, Benedetta Veglia, Jacopo Testa con il progetto <a href="http://www.infopoint.uia2008torino.org/wc/content/16/pdf/122b37c7-81e9-4832-829e-62a63f9a9e6d.pdf" target=_blank><b> “Silver Box” </b></a>.
Di questo progetto è stato premiato il sistema di ventilazione in copertura, soluzione che risponde adeguatamente alle condizioni climatiche, direzionando anche la luce solare all’interno.

La giuria ha inoltre assegnato 3 menzioni speciali:

<b> 1a e 2a menzione </b> rispettivamente ai gruppi italiani composto da <b> Cristina Cardinale </b> con Mario Augusti, Stefania Campochiaro, Tania Castagno, Valentina Murgia, Tullia Ricciardi e Alberto De Davide e <b> Daniele Mancini </b> con Andrea Cattabriga, Bruno Losengo e Irene Rinaldi.

<b> 3a menzione </b> al greco <b> Spiros I. Papadimitriou </b> con Sebastian Duque e Roubini Makridou.

<a href="http://www.infopoint.uia2008torino.org" target=_blank><b> Per maggiori informazioni </b></a>
]]></description>
       <pubDate>Fri, 09 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Al via il concorso di design &quot;Progetti per il mobile 2008&quot;]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Funzionalità e tecnologia per la cucina del futuro]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11769&iDCat=30]]></link>
       <description><![CDATA[09/05/2008 - Giovani designer professionisti e studenti, italiani ed europei sono chiamati a progettare un <b> mobile multifunzione per l’ambiente cucina </b> partecipando al concorso <b> “Progetti per il mobile 2008". </b>

Organizzato da <b> Editrice Habitat srl </b> e presentato dalle riviste Dossier Compomobili e Dossier Habitat il concorso ha come oggetto la progettazione di un mobile multifunzione per l’ambiente cucina, monoblocco o penisola, da parete o isola.

Via libera ad idee innovative per una soluzione destinata ad un ambiente non più demandato alla merà attività culinaria, ma divenuto uno spazio di socializzazione nella vita familiare; saranno particolarmente riconosciute la ricerca di materiali innovativi, flessibilità e modularità in grado di garantire durata e facilità di utilizzo. 

Facoltativo l’inserimento di elettrodomestici e utensili per cucinare, lavastoviglie e volumi per accogliere posaterie e servizi da tavola ma azioni come aprire, chiudere, piegare, sovrapporre, impilare, girare, scendere e salire dovranno fare da guida al progetto che si dovrà presentare come il <b> massimo della tecnologia e funzionalità </b>. Non per un futuro utopico, dotato di eccessive tecnologie, ma oggetti trasformabili e in movimento, nomadi per la loro capacità adattativa e pensati per i nuovi stili di vita.

Il concorso si presenta come un'ottima occasione per far valere <b> creatività e voglia di innovazione </b>; per la consegna elaborati tempo ancora fino al <b> 19 settembre prossimo. </b>

Per il vincitore è prevista un premio di 3500,00 euro.]]></description>
       <pubDate>Fri, 09 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[La 'cybertecture' di James Law approda in India]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Una avveniristica struttura a forma di 'uovo' per Mumbai]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11772&iDCat=3]]></link>
       <description><![CDATA[09/05/2008 - La rivoluzionaria <b> “cybertecture” </b> di <b> James Law </b> approda in <b> India </b>. L’audace architetto cinese, considerato il pioniere della “cyber-architecture”, ha progettato per la città di <b> Mumbai </b> una avveniristica struttura a forma di uovo, da cui il nome <a href="http://www.archiportale.com/progetti/schedaprogetto.asp?origine=&IdProg=7621" target=_blank><b> “Cybertecture Egg” </b></a>.

La ‘cyber architettura’ del visionario progettista alla guida dello studio <b> James Law Cybertecture International </b> di Hong Kong studia l’equilibrio tra spazio e tecnologia al fine di una integrazione del mondo architettonico con le nuove tecnologie digitali.
“Gli edifici del XXI secolo – spiega James Law – saranno differenti da quelli del XX. Non più solo di cemento, acciaio e vetro, si vestiranno anche di nuovi intangibili materiali appartenenti alla tecnologia e alla interattività. Solo riconoscendo ciò, si potrà aprire la via ad una nuova forma di architettura detta Cybertecture”.

Il progetto di Mumbai rappresenta una commistione di architettura iconica, progettazione ambientale, sistemi intelligenti e ingegneria.
Il progetto trae ispirazione da un’idea di mondo inteso come ecosistema in grado di consentire l’evoluzione della vita. Riproducendo la forma di un pianeta, l’edificio immaginato da James Law intende dare forma ad una nuova “terra”, ad un nuovo ecosistema riservato a coloro che abiteranno la struttura.

Leggermente allungato, il “pianeta” assume la forma di un uovo inclinato da un lato. Una scelta non solo estetica, ma che risponde anche all’esigenza di proteggere l’edificio dai raggi solari.
L’innovativa struttura che disegna il “guscio” dell’uovo crea all’interno ampi spazi liberi da pilastri con arcate sino a 30 metri di luce.<br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7621_1.jpg" target="_blank">b_7621_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7621_10.jpg" target="_blank">b_7621_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7621_11.jpg" target="_blank">b_7621_11.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Fri, 09 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author> </author>
       <title><![CDATA[Roadshow PERI GRIDFLEX: nuova tappa a Rimini]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Presentazione della nuova cassaforma per solai per l'edilizia residenziale ]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11774&iDCat=5]]></link>
       <description><![CDATA[09/05/2008 – Il 28 maggio <b> PERI </b> presenterà presso la Scuola Edile Professionale di <b> Rimini </b> la nuova cassaforma per solai per l’edilizia residenziale <a href="http://www.edilportale.com/Edilcatalogo0/EdilCatalogo_SchedaProdotto.asp?IDProdotto=4251" target=_blank><b> GRIDFLEX </b></a>. 

<a href="http://www.edilportale.com/EdilAgenda/SchedaEvento.asp?IDEvento=4612" target=_blank><b> PERI GRIDFLEX: la soluzione per i solai dell'edilizia residenziale </b></a>

Il ciclo di presentazioni, iniziato nel 2007, proseguirà nel corso di tutto il 2008. 
L’obiettivo è illustrare le caratteristiche tecniche e i vantaggi del prodotto, anche grazie ad una dimostrazione pratica - e dal vivo - dell’utilizzo del sistema. 

Con GRIDFLEX, PERI ha dato soluzione al tema della sicurezza nella formazione dei solai degli edifici residenziali garantendo sia una maggior velocità di esecuzione rispetto al sistema tradizionale, sia un incremento della produttività. 

<b> Per l’iscrizione e maggiori informazioni contattare: 
Segreteria Organizzativa 
tel.: 0295078257
info@peri.it  </b>


<a href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=950" target=_blank><b> Peri su Edilportale.com </b></a>


<b> Informazioni su PERI:  </b>
PERI è stata fondata nel 1969 a Weissenhorn (Germania) da Artur Schwörer, con l'idea di rendere il processo di posa in opera delle casseforme più rapido, semplice e sicuro. Da allora PERI ha fornito considerevoli contributi al continuo miglioramento e alla razionalizzazione del processo di costruzione. Considerata per più di 38 anni la realtà leader nell’innovazione della tecnologia delle casseforme, PERI si presenta come una delle maggiori società internazionali produttrici e fornitrici di casseforme, impalcature e ponteggi. I prodotti forniti sono inoltre accompagnati da una serie di servizi che offrono il miglior rapporto tecnico-economico. Nel 2006 il fatturato del Gruppo è stato di oltre 920 milioni di euro, con un incremento di circa 150 milioni di euro rispetto al 2005. Con 45 filiali presenti in tutto il mondo, assistite da 100 centri logistici e 4500 dipendenti, PERI è in grado di servire più di 70 Paesi. La filiale italiana, PERI S.p.A. opera dal 1983 e la sede centrale è a Basiano (MI). La rete tecnico-commerciale garantisce la copertura di tutto il territorio nazionale. Grazie a un parco  noleggio il cui valore supera i 120 milioni di euro, PERI S.p.A. è in grado di soddisfare tutte le esigenze dei clienti. 
Per maggiori informazioni: www.peri.it


Ufficio stampa PERI
Tel.: 0295078257
Fax 0295761914
info@peri.it]]></description>
       <pubDate>Fri, 09 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author> </author>
       <title><![CDATA[Sistemi Schüco per la nuova sede del Consorzio Cooperative Costruttori di Bologna]]></title>
       <subtitle><![CDATA[ ]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11776&iDCat=5]]></link>
       <description><![CDATA[09/05/2008 - E' stata da poco ultimata a Bologna la nuova sede del Consorzio Cooperative Costruttori.
L'edificio sorge su un lotto di circa 4700 mq ricavato dal più ampio comparto Ducati in via Emilia Ponente a Borgo Panigale, nella zona Ovest di Bologna.
Il sito è stato oculatamente scelto per le intrinseche caratteristiche di visibilità e vicinanza agli assi autostradali.

Ubicata in un'area dalla spiccata vocazione industriale, affronta un contesto difficile dal punto di vista urbanistico: la via Emilia, che presenta caratteristiche impegnative e sfide difficili per il progettista che si trova a confrontarsi con il tema della costruzione dell'identità, in un luogo dove l'identità sembra essere assente.

Questo tema è stato affrontato e risolto da Open Project attraverso la messa in campo di un linguaggio  architettonico coraggioso, capace di affermare senza timidezza il suo essere nel territorio, contribuendo con la sua sola elegante presenza alla riqualificazione dell'intorno.
L'intervento si estende per circa 7200 mq disposti su 9 piani. Funzionalmente le necessità del Consorzio erano sostanzialmente di due tipi: operative e di rappresentanza.
Queste sono state organizzate da un punto di vista spaziale in modo da ottenere una serie di luoghi che fossero al tempo stesso indipendenti e interagenti.

Al piano terra una serie di elementi geometrici, caratterizzati dall'alternanza di trasparenze e opacità, ospitano gli spazi di accoglienza, espositivi e sale riunioni ottemperando alle funzioni di rappresentanza.

E' interessante notare come, compositivamente, questi elementi facciano in un certo senso da base per il corpo longitudinale sovrastante che ospita invece le funzioni più strettamente operative. Quasi una metafora del modo contemporaneo del fare impresa, ovvero di una prassi che necessita di una solida base di rappresentanza per essere interconnessa al resto del mondo e poter così meglio agire.

Il grande corpo sospeso si presenta come l'elemento forte dell'intero insieme e, dal punto di vista linguistico, coniuga sapientemente grammatiche architettoniche diverse che si esaltano scambievolmente prendendo atto di come la vibrazione compositiva non possa venire da un contesto che non presenta punti forti con cui dialogare, ma piuttosto dev'essere raggiunto per via endogena, offrendo se stesso al proprio intorno come landmark.

Questo nitido volume offre attraverso i prospetti le proprie due anime.
La prima costituita dai fronti sud, est e ovest che ha un carattere impenetrabile, formata da un rivestimento in zinco-titanio, per schermare e isolare termicamente l'edificio, riecheggia con le proprie scaglie tecnologiche il sistema produttivo del lotto.

La seconda invece, in antitesi con la prima, offre un episodio architettonico di rara leggerezza. Costituita da una facciata continua in vetro, mostra senza pudore le viscere dell'edificio e la sua struttura portante che culmina nella serie di tre pilastri inclinati verso l'esterno quasi a indicare la vocazione segreta del manufatto a offrirsi al proprio intorno.

La vetrata, realizzata grazie ai <b> sistemi di facciata Schüco FW 60+ </b> e ai <b> profili Royal S </b>, rappresenta un significativo esempio di come la tecnologia possa essere utilizzata come materiale da costruzione senza limitare la libertà compositiva del progettista che anzi scopre nuovi modi di operare.

La facciata declina ulteriormente il tema della dualità nell'alternanza delle visioni diurna e notturna dell'edificio che nottetempo, illuminato dall'interno, sembra enfatizzare a più forte ragione la propria vocazione a landmark.



<a href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?idTipo=&H=1&keyword=%20SCHÜCO" target=_blank><b> Schüco Italia su Edilportale.com </b></a>



Ufficio Stampa e R.P.
Prima&Goodwill
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37135 Verona
tel 045 8204222 fax 045 8204348
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       <pubDate>Fri, 09 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Nell'agenda del nuovo Parlamento: project financing, professioni e urbanistica]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Sono state rese note oggi le priorità dei primi cento giorni dei nuovi Ministri del Governo Berlusconi]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11758&iDCat=15]]></link>
       <description><![CDATA[08/05/2008 - In attesa dell’insediamento delle nuove Commissioni parlamentari, facciamo il punto su alcune materie che nella scorsa legislatura sono state oggetto di disegni di legge esaminati da Camera e Senato ma rimasti in sospeso dopo lo scioglimento delle Camere, e che sono oggetto dei primi disegni di legge della nuova legislatura, presentati alla Camera nei giorni scorsi.

<b> Lavori pubblici </b>
Il Codice degli appalti pubblici (Dlgs 163/2006), già modificato da due decreti correttivi (Dlgs 6/2007 e Dlgs 113/2007) era in attesa di ulteriori modifiche, contenute nel terzo decreto correttivo, che interviene sulla disciplina del project financing innovando profondamente la procedura di scelta del concessionario (<a href="http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?iddoc=11685&IDCAT=11" target=_blank><b> leggi tutto </b></a>).
Alla Camera sono già stati presentati <b> due nuovi progetti di legge </b>: il primo per accelerare e semplificare le procedure relative all'intervento di soggetti privati nella realizzazione di opere pubbliche (Mariani n. 330) e il secondo per la riforma organica della procedura di finanza di progetto (Lupi e Paroli  n. 437).
In attesa di emanazione è anche il Regolamento attuativo del Codice degli appalti ritirato a fine marzo dal Ministero per via di numerosi errori formali (<a href="http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?iddoc=11669&IDCat=11" target=_blank><b> leggi tutto </b></a>).

<b> Professioni </b>
Lungo e articolato è stato in questi ultimi anni il dibattito sulla riforma delle professioni. Limitandoci agli ultimi due anni, ricordiamo che il Parlamento ha iniziato l’esame di alcuni progetti di legge, ai quali si è aggiunto il disegno di legge messo a punto dal Ministero della Giustizia; successivamente il CUP ha presentato una proposta di legge di iniziativa popolare, che è arrivata in Parlamento nel novembre 2007. Intanto i relatori Mantini e Chicchi avevano presentato un nuovo testo-base, adottato dalle competenti Commissioni della Camera nel gennaio scorso, pochi giorni prima della caduta del governo (<a href="http://www.edilportale.com/edilnews/approfondimenti.asp?descr=Riforma_professioni&HP=1" target=_blank><b> leggi tutto </b></a>).
Con la nuova legislatura, l’argomento si riapre con le <b> nuove proposte di legge </b> dei deputati Paolo Russo (n. 230), Siliquini (n. 503) e Vitali (n. 530) oltre a quella del Cup nuovamente presentata alla Camera.
Da registrare due proposte di legge per la “disciplina dell'attività professionale di costruttore edile e delle attività professionali di completamento e finitura in edilizia” (Zacchera n. 496) e per la “disciplina dell'accesso all'attività imprenditoriale nel settore dell'edilizia” (Realacci e Mariani n. 60).

<b> Governo del territorio </b>
La riforma della normativa urbanistica è un tema che negli ultimi tre anni è stato affrontato all’inizio di ogni legislatura con la presentazione di disegni di legge che puntualmente si sono arenati dopo pochi mesi. Il ddl Lupi del 2005 è stato approvato dalla competente Commissione della Camera per poi bloccarsi al Senato nel dicembre 2005 (<a href="http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?V=&idDoc=6757&IDCAT=15" target=_blank><b> leggi tutto </b></a>).
Dopo il cambio del Governo, nel 2007, è stato presentato alla Camera un disegno di legge sui princìpi fondamentali per il governo del territorio e sulla fiscalità urbanistica e immobiliare, che non è però mai stato esaminato dalla Commissione; qualche mese più tardi il Senato ha avviato l’esame di tre disegni di legge senza però portarli a termine (<a href="http://www.edilportale.com/edilnews/approfondimenti.asp?descr=Nuova_legge_urbanistica&HP=1" target=_blank><b> leggi tutto </b></a>).
Il ddl già all’esame della Camera “Princìpi fondamentali per il governo del territorio. Delega al Governo in materia di fiscalità urbanistica e immobiliare” (Mariani n. 329) è stato <b> nuovamente presentato </b> qualche giorno fa.

Questi disegni di legge sono solo alcuni tra quelli presentati nei primissimi giorni dopo le elezioni; tuttavia, finchè non saranno costituite le Commissioni non sappiamo quando il Parlamento inizierà a lavorare su questi temi.


<b> Il nuovo Governo </b>
Ieri, intanto, Silvio Berlusconi ha reso nota la sua squadra di Governo e le priorità dei primi 100 giorni di ciascun Ministero.

Il Ministero delle <b> Infrastrutture e dei Trasporti </b>, che sarà guidato da <b> Altero Matteoli </b>, si occuperà subito del rifinanziamento delle grandi opere, della scelta del progetto per la Tav Torino-Lione e del rilancio dell’aeroporto di Malpensa, cui si dedicherà probabilmente il sottosegretario con delega ai trasporti Roberto Castelli.

Di riforma delle professioni non c’è traccia nelle prime righe dell’agenda del nuovo <b> Ministro della Giustizia, Angelino Alfano </b>, che si occuperà invece di intercettazioni, processi e separazione delle carriere dei magistrati.

Il Codice dell’Ambiente resta sul tavolo del <b> Ministro dell’Ambiente </b> e la nuova titolare <b> Stefania Prestigiacomo </b> deciderà se continuare a modificare il Testo Unico messo a punto da Matteoli nel 2006 e modificato da Pecoraro Scanio. Il nuovo Ministro dovrà anche fare i conti con le numerose infrazioni Ue che riguardano l’ambiente e con gli impegni di Kyoto. Tra i buoni propositi vi è anche la accelerazione delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale, soprattutto per le infrastrutture energetiche: su questo punto la strada è stata già spianata dal decreto correttivo 4/2008 (<a href="http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?V=&idDoc=11165&IDCAT=15" target=_blank><b> leggi tutto </b></a>).

Il nuovo <b> Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola </b>, deciderà nei primi giorni se finanziare i nuovi bandi di gara del programma Industria 2015, il progetto di innovazione industriale per incentivare l’ecoindustria introdotto dall’ex Ministro Bersani.
 
Novità per i <b> beni culturali </b> sono state annunciate dal nuovo <b> Ministro Sandro Bondi </b>, che rinnoverà i vertici di molte Soprintendenze e disporrà l’assunzione di nuovo personale tecnico, in particolare archeologi e architetti.]]></description>
       <pubDate>Thu, 08 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
 <category>LAVORI PUBBLICI</category>
 <category>URBANISTICA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Sicurezza cantieri: i controlli nei primi 20 mesi]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Da agosto 2006 ispezionate 67313 imprese, il 58% è risultata irregolare]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11759&iDCat=22]]></link>
       <description><![CDATA[08/05/2008 - “Gli ultimi dati relativi all’attività di contrasto al lavoro nero confermano l’efficacia delle misure adottate nell’agosto del 2006, nel settore dell’edilizia con il primo “pacchetto sicurezza” e di quelle successivamente introdotte con la legge n. 123 dell’agosto 2007.” Lo fa sapere il Ministero del Lavoro con un comunicato. 

A seguito di tali norme relative a provvedimenti di sospensione delle imprese che abbiano personale “in nero” in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente occupati – continua il Ministero –, si certifica che sono stati ispezionati, in questi 20 mesi, 42.454 cantieri per un totale di 67.313 aziende ispezionate, di cui irregolari 38.742 pari al 58%.

Dall’agosto 2006 sono state 3.490 le imprese edili raggiunte da provvedimenti di sospensione; di queste 1.489, pari al 43%, hanno regolarizzato la loro posizione. Nel complesso le attività imprenditoriali che hanno ricevuto provvedimenti di sospensione sono state 5.282, di cui 2.741, pari al 52%, si sono messe in regola.

In termini di occupazione, l’incremento dei lavoratori nel settore edile, in questi 20 mesi, è stato pari a 103.488 unità, con un aumento di contributi riscossi di 47.438.000 euro. 

Dal 1° agosto 2006 al 31 marzo 2008 sono stati assunti in edilizia 233.588 nuovi lavoratori sconosciuti all’Inail; di questi 130.134, pari al 56%, sono stranieri, soprattutto rumeni, 83.841, pari al 64%.

Commentando questi dati, il Ministro del Lavoro Cesare Damiano, esprime “profonda soddisfazione per l’opera svolta dagli Ispettori e dal Nucleo dei Carabinieri e si augura che tale attività possa proseguire come contributo alla lotta contro le morti bianche e gli infortuni sul lavoro.”]]></description>
       <pubDate>Thu, 08 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>SICUREZZA</category>
     </item>
     <item>
 <author></author>
       <title><![CDATA[Calabria: al via i piani territoriali degli orari]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Contributi ai Comuni per conciliare i tempi di vita con gli orari di lavoro]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11749&iDCat=23]]></link>
       <description><![CDATA[08/05/2008 - Sul Bollettino ufficiale della Regione Calabria n. 16, parte III, del 18 aprile 2008, sono stati pubblicati il bando di gara e il capitolato speciale (allegati sotto), approvati con decreto dirigenziale n. 3558 del 3 aprile scorso, relativi all'appalto del servizio di animazione e assistenza tecnica finalizzato alla predisposizione dei Piani territoriali degli orari da parte dei Comuni interessati a utilizzare lo strumento di coordinamento dei tempi di funzionamento delle città e di promozione dell'uso del tempo per fini di solidarietà sociale.

La Legge n. 53/2000, che introduce lo strumento del Piano territoriale degli orari nella sua prima parte, ha l'obiettivo di costruire un sistema di welfare urbano dove le politiche di coordinamento degli orari dei servizi urbani costituiscano un'ulteriore opportunità offerta alle famiglie per conciliare i tempi di vita con gli orari di lavoro, dei servizi pubblici e commerciali e il tempo libero. In linea con gli indirizzi comunitari della strategia europea per la occupazione, le politiche family friendly, dirette a conciliare lavoro e vita familiare, assumono un ruolo decisivo per recuperare i divari di genere in materia di tassi di attività, di qualità del lavoro e di differenziali retributivi.

La Regione, attraverso le risorse finanziare trasferite dal Fondo per l'armonizzazione dei tempi delle città, intende concedere contributi ai Comuni per la predisposizione del Pto, con il preciso scopo di sperimentare e definire strategie e linee d'azione per promuovere il coordinamento dei tempi e degli orari a livello comunale e sovracomunale, per favorire e migliorare l'accessibilità ai servizi pubblici e di interesse pubblico da parte dei cittadini anche attraverso azioni di concertazione, decentramento, e-government e accoglienza degli utenti. Lo scopo del bando di gara è proprio quello di affidare i servizi di assistenza e di animazione, comprensivi di attrezzature e materiali, selezionando una società esterna avente idonee caratteristiche a garantire il servizio, indicato per un periodo di 12 mesi. 

"In considerazione della valenza innovativa nel contesto regionale di tale iniziativa - ha sostenuto l'assessore Michelangelo Tripodi, da sempre sensibile e attento all'attuazione delle politiche urbane temporali - si è ritenuto necessario garantire un'adeguata attività di animazione territoriale e di assistenza, tese a veicolare finalità, obiettivi e criteri per una corretta applicazione della norma e dell'utilizzazione degli strumenti, sviluppare condivisione di conoscenze, consenso e favorire l'aggregazione, gestire in forma associata il Pto, garantire il rispetto degli obiettivi di mainstreaming di genere".

"L'iniziativa vuole rappresentare per tutta la Calabria - ha aggiunto Tripodi - un'opportunità di crescita e di sviluppo attraverso la valorizzazione di forme di solidarietà sociale e di rispetto delle diverse esigenze di tutti i soggetti portatori di interessi".   


Fonte: <a href="http://www.regione.calabria.it/" target=_blank><b> www.regione.calabria.it </b></a>]]></description>
       <pubDate>Thu, 08 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>URBANISTICA</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Cecilia Di Marzo</a></author>
       <title><![CDATA[A Savignone per le Lezioni di Paesaggio]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Evento Off Congress dell'UIA World Congress di Torino]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11751&iDCat=32]]></link>
       <description><![CDATA[08/05/2008 - <b> Lezioni di paesaggio </b>, evento <b> <i>Off Congress</i> </b> del <a href="http://www.archiportale.com/eventi/SchedaEvento.asp?IDEvento=3738" target=_blank><b> XXIII UIA World Congress Torino 2008 </b></a>, prevede una serie di incontri, happening, mostre e installazioni temporanee da collocarsi nella Colonia montana di Renesso, edificio del primo razionalismo italiano progettato dall’ingegnere Camillo Nardi Greco nel 1933. La Colonia è situata nel territorio del Comune di <b> Savignone (GE)  </b>, nell’entroterra ligure, noto centro di villeggiatura fin dall’inizio del Novecento.
L’obiettivo di ‘Lezioni di paesaggio’ è diffondere e stimolare una cultura condivisa a partire dalla declinazione e dalla definizione del termine paesaggio nella convinzione che solo conoscendo adeguatamente quest’ultimo è possibile instaurare una nuova e diversa relazione con esso. Le Lezioni mirano dunque al coinvolgimento della cittadinanza attraverso l’invito a discutere apertamente sul tema con <b> architetti, artisti, curatori, direttori di musei, geografi, fotografi e scrittori </b>. La riflessione sul paesaggio avverrà anche attraverso l’uso del parco della Colonia, in cui saranno collocati lavori site-specific con la realizzazione di architetture temporanee (eseguite da <b> zerozoone </b> e da <b> altro_studio </b>), di un intervento dei paesaggisti <b> Land-I </b> e di due installazioni d’arte (ad opera di Silvia Cini e di Guido Affini). All’interno dell’edificio invece verrà reso omaggio all’artista Ugo La Pietra con l’installazione dei video realizzati negli anni Sessanta. E ancora, un’installazione video di Fabrizio Basso, uno screening di video d'artista sul tema del paesaggio, a cura di Elvira Vannini, una selezione di video d’artista dall’archivio Careof, a cura di Mario Gorni, e un lavoro pensato appositamente per questa occasione dall’artista Emilio Fantin. In contemporanea verrà organizzata la mostra fotografica <b>  “Sguardi nel paesaggio. Un resoconto sulla fotografia italiana contemporanea”  </b>, in cui figure emergenti nel panorama nazionale esporranno l’esito delle loro ricerche.
L’iniziativa ‘Lezioni di paesaggio’ è organizzata nell’ambito del progetto di riqualificazione architettonica e culturale della Colonia in <b>  “Cantiere Sperimentale di Cultura Contemporanea”  </b>, ideato dall’associazione culturale <i>plug_in - laboratorio di architettura e arti multimediali</i> in collaborazione e con il sostegno dell’amministrazione comunale di Savignone, proprietaria dell’immobile. Il progetto mira a far diventare la Colonia di Renesso un luogo della cultura contemporanea, attraverso la promozione di iniziative che facciano interagire il futuro Cantiere Sperimentale con altre istituzioni culturali italiane ed europee, senza trascurare tuttavia il rapporto (permanente) con la comunità locale di riferimento.

‘Lezioni di paesaggio’ rappresenta il primo evento realizzato in questa prospettiva. Gli incontri hanno luogo ogni week-end fino al 25 maggio e sono suddivisi per <b> sottotemi </b>:
•	Progettare il paesaggio
•	Definire il paesaggio
•	La cultura del paesaggio
•	Il cinema e il paesaggio
•	La fotografia e il paesaggio
•	L’arte contemporanea e il paesaggio.

Per maggiori informazioni: <a href="http://www.uia2008torino.org/U8T/Engine/RAServePG.php/P/26881U8T0505" target=_blank><b>  OFF CONGRESS OFFICIAL EVENTS </b></a>

Fonte: Ufficio stampa Arte e Comunicazione]]></description>
       <pubDate>Thu, 08 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Flare lancia il concorso Progetti di Luce 2008]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Luci virtuose, per una estetica della luce ecologica]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11754&iDCat=30]]></link>
       <description><![CDATA[08/05/2008 - La rivista <b> Flare </b> bandisce l’edizione 2008 del concorso internazionale di design <b> Progetti di luce </b> dal tema “Luci Virtuose, per una estetica della luce ecologica”.

Il concorso è aperto ai giovani designer, professionisti e studenti delle scuole di design, e delle Facoltà di Architettura, Ingegneria, Disegno Industriale di tutto il mondo, chiamati a progettare una <b> lampada </b> o <b> sistema di lampade </b> a risparmio energetico, realizzate con materiali a basso impatto ambientale ottenuti dal riciclo o dalla sintesi di materiali di scarto e materiali biodegradabili a base organica e loro derivati. 

I progetti verranno valutati in base a criteri di <b> originalità </b> del design, qualità di presentazione e <b> producibilità </b>. 

Gli elaborati devono pervenire alla segreteria del concorso sotto indicata entro il <b> 17 ottobre 2008 </b>.

L’ente banditore ha previsto un premio di <b> Euro 3500,00 </b> riservato al primo classificato.

La manifestazione, organizzata da Editrice Habitat/Gruppo Maggioli in collaborazione con Matrec, è sponsorizzata da un panel di aziende particolarmente attente all'evoluzione del mercato e alle esigenze dei clienti, tra cui Erc, Firenze Tecnologia, GiPlast, Osram, Steab, Ligh+Building Francoforte, Matelec Madrid, Sicailux Pordenone.]]></description>
       <pubDate>Thu, 08 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Out There: Architecture Beyond Building]]></title>
       <subtitle><![CDATA[L'11. Mostra Internazionale di Architettura della Bienale di Venezia]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11760&iDCat=3]]></link>
       <description><![CDATA[08/05/2008 – “<b> L’architettura non è ‘il costruire’ </b>. Gli edifici sono oggetti, e l’atto del costruire produce gli oggetti-edifici, ma l’architettura è qualcosa d’altro. È il modo di pensare e di parlare sugli edifici. È il modo di rappresentarli, di realizzarli: questo è architettura. Più in generale, l’architettura è un modo di rappresentare, dare forma e forse anche offrire alternative critiche all’ambiente umano. Infatti, gli edifici non sono abbastanza: sono la tomba dell’architettura, ciò che resta di quel desiderio di costruirci un altro mondo, un mondo migliore e aperto ad altre possibilità oltre il quotidiano. In concreto, <b> architettura è ciò che può farci sentire ‘a casa’ nel mondo </b>”. 

È così che <b> Aaron Betsky </b>, Direttore della <b> 11. Mostra Internazionale di Architettura </b> della <b> Biennale di Venezia </b>, spiega il tema scelto per l’edizione 2008 della celebre manifestazione dal titolo <b> <i>Out There: Architecture Beyond Building</i> </b>.

In programma a <b> Venezia dal 14 settembre al 23 novembre 2008 </b>, l’11. Mostra è stata ufficialmente presentata lunedì 5 maggio, presso la Facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Una architettura “oltre il costruire”, libera dagli edifici e pronta ad affrontare i temi centrali del nostro mondo e della nostra società. E, se gli edifici sono le “tombe dell’architettura”, la sperimentazione darà spazio ad una architettura in grado di interrogare la realtà ponendo, evidenziando e articolando nuovi problemi, piuttosto che risolverli.
“La sfida dell’11. Mostra – continua Betsky – consiste nel <b> raccogliere e incoraggiare la sperimentazione </b>: quella delle strutture effimere, delle visioni di altri mondi o di prove tangibili di un mondo migliore. <b> Questa Biennale non vuole presentare edifici già esistenti </b> e di cui si può godere nella vita reale. Non vuole proporre soluzioni astratte a problemi sociali, ma intende vedere se l’architettura, sperimentando nella e sulla realtà, può offrire forme concrete e immagini seduttive”.

Di qui la scelta di installazioni <i>site specific</i>, manifesti d’intento stampati e su video, e scenari utopici.
Le <b> Corderie dell’Arsenale </b> si apriranno con <b> Hall of Fragments </b>: una rassegna di film di fantascienza che in passato hanno immaginato il nostro potenziale  mondo nel futuro, e film storici che hanno ricostruito mondi antichi.
Seguiranno <b> Installations </b>, installazioni di grandi dimensioni e site specific, che si domanderanno come è possibile sentirsi “a casa” nel mondo. Queste installazioni saranno accompagnate da <b> Manifestos </b>, manifesti d’intento per un’architettura oltre il costruire, che saranno sia su video, sia stampati. I partecipanti sono: Diller Scofidio+Renfro, UN Studio, Massimiliano Fuksas, Nigel Coates, Work Architecture, Droog Design, Philippe Rahm, M-A-D, Coop Himmelb(l)au, Vicente Guallart, Zaha Hadid, An Te Liu, Greg Lynn, MVRDV, Penezi&#269; e Rogina, Asymptote, Atelier Bow Wow, Barkow Leibinger Architects. A continuare questo tema, ricordando l’Arsenale, una capanna odierna dal Kazakistan e un “giardino paradisiaco” di Kathryn Gustafson.

Le <b> Artiglierie dell’Arsenale </b> accoglieranno <b> Uneternal City. Trent’anni da “Roma interrotta” </b>, dodici visioni progettuali su Roma e la sua periferia di Centola Associati, Delogu Associati, Giammetta & Giammetta, Labics, n!studio, Nemesi, t-studio, BIG (Danimarca), Clark Stevens-New West Land (Usa), Koning Eizenberg Architecture (Usa), MAD office (Cina), West 8 (Olanda). Alle Artiglierie saranno inoltre ospitati i lavori dei primi 10 classificati e delle 40 menzioni d’onore del concorso online per studenti universitari <b> EveryVille 2008. Comunità oltre il Luogo. Senso civico oltre l’Architettura </b>.

Gli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia, accoglieranno le mostre delle 65 Partecipazioni nazionali. Il Curatore del Padiglione Italiano alle Tese delle Vergini dell’Arsenale è Francesco Garofano la cui proposta, intitolata <b> L’ITALIA CERCA CASA. Progetti per abitare e riabitare le città </b>, pone l’abitare come “questione operativa centrale della nostra cultura architettonica”.]]></description>
       <pubDate>Thu, 08 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     <item>
 <author> </author>
       <title><![CDATA[Autodesk al Simposio del Cinquecentenario di Andrea Palladio]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Convegno realizzato in occasione delle celebrazioni dei cinquecento anni dalla sua nascita]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11761&iDCat=5]]></link>
       <description><![CDATA[08/05/2008 — <b> Autodesk </b> è partner del prestigioso convegno che inaugura l’anno palladiano, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con lo scopo di promuovere iniziative formative, espositive, editoriali e di ricerca dedicate al grande architetto veneto, in occasione del V Centenario della sua nascita.  Autodesk ha messo a disposizione del Comitato organizzativo il software Showcase che consente la simulazione e l’animazione di alcune opere molto significative non realizzate dal Palladio e offre all’utente la possibilità di visitarle in modalità virtuale e in real-time. 

Fulcro delle celebrazioni palladiane è una grande mostra prodotta dal Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, la Royal Academy of Arts di Londra e il Royal Institute of British Architects. La mostra si inaugurerà a Vicenza nel settembre 2008, quindi a Londra nel febbraio 2009, per concludersi negli Stati Uniti a maggio dello stesso anno.

L'anno palladiano sarà, dunque, occasione di molteplici momenti di approfondimento e divulgazione, con progetti di ricerca, convegni, mostre, itinerari di visita fra gli edifici palladiani del Veneto.
Il <b> Simposio del Cinquecentenario </b> rappresenta il più esteso convegno di studi mai dedicato al grande architetto veneto. E’ articolato in sei giornate, itineranti in quattro città venete: Padova, Vicenza, Verona, Venezia. Gli studiosi coinvolti sono oltre 70, provenienti da tutto il mondo, dall'Italia alla Russia, dalla Francia alla Spagna, dalla Gran Bretagna alla Germania, dalla Svizzera agli Stati Uniti, dal Canada alla Nuova Zelanda.

“Devo un sentito ringraziamento ad Autodesk – afferma il Prof. Marco Gaiani dell’Università di Bologna -perché grazie al software di real-time rendering Showcase è stato possibile produrre una simulazione di tre progetti non realizzati dal Palladio per Villa Pisani a Bagnolo, a partire da file realizzati oltre 10 anni fa con la tecnologia Alias Studio sempre di Autodesk. Si tratta di una tecnologia che abitualmente è sempre stata utilizzata nel campo dell’automotive e che con questo progetto oggi approda nel campo dell’architettura.” Conclude poi Gaiani: “Mi auguro che questo nuovo sistema possa creare nuova conoscenza diffondendola in modo immediato e di facile comprensione a chi non è esperto di Palladio, che ci permetta di comprendere meglio come erano un tempo questi edifici e qual era il loro contesto originario, che ci consenta di ritrovare il senso e il gusto dello spazio che Andrea aveva tanto abilmente concepito e sapientemente realizzato in modo da aiutarci nel conservare l’incredibile patrimonio palladiano.”


<a href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=3201" target=_blank><b> Autodesk su Edilportale.com </b></a>



<b> Informazioni su Autodesk Showcase </b>
Il software Autodesk® Showcase™ consente di creare immagini accurate e realistiche a partire dai dati di un progetto digitale 3D per trasmettere la forma e le emozioni. Showcase aiuta gli utenti a presentare e revisionare i modelli in un ambiente nel quale i membri del team possono prendere decisioni affidabili, sia localmente che tramite sessioni in remoto, per un processo di revisione dei progetti efficiente ed economico. Showcase genera immagini digitali di qualità superiore che rappresentano in modo preciso i materiali, l’illuminazione e gli ambienti in condizioni reali.

<b> Informazioni su Autodesk </b>
Autodesk Inc. è leader mondiale nella fornitura di software di progettazione 2D e 3D per i settori edilizio, industriale, delle infrastrutture, dei mezzi di comunicazione e dello spettacolo. Sin dall’introduzione di AutoCAD nel 1982, Autodesk ha sviluppato la più ampia gamma di soluzioni per la creazione di prototipi digitali all’avanguardia per permettere ai clienti di sperimentare le loro idee prima di metterle in pratica. Le aziende Fortune 1000 si affidano ad Autodesk per gli strumenti di visualizzazione, simulazione e analisi di prestazioni reali nelle prime fasi del processo di progettazione per risparmiare tempo e denaro, migliorare la qualità e favorire le innovazioni.  Per ulteriori informazioni su Autodesk, visitare www.autodesk.it
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Autodesk, AutoCAD e Autodesk MapGuide sono marchi o marchi registrati di Autodesk, Inc., negli Stati Uniti e/o in altri paesi. Tutti gli altri nomi di marca, nomi di prodotti o marchi appartengono ai rispettivi proprietari. Autodesk si riserva il diritto di cambiare le offerte dei prodotti e le specifiche in qualsiasi momento senza preavviso, e non è responsabile di errori tipografici o grafici eventualmente presenti in questo documento.
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Contatti:
Sandra Gnos  + 39 02 57 55 11 - Simonetta Palmieri  +39 02 36 51 55 74

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       <pubDate>Thu, 08 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
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       <title><![CDATA[Controsoffitti Bioguard Acoustic per l'Ospedale Bufalini di Cesena]]></title>
       <subtitle><![CDATA[ ]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11762&iDCat=5]]></link>
       <description><![CDATA[08/05/2008 - <b> Armstrong Building Products </b> - azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di <b> controsoffitti acustici </b> – è stata scelta dalla società di costruzioni Garboli S.p.A., per la fornitura di controsoffitti nell’ambito dei lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’Ospedale M. Bufalini di Cesena. 

Il progetto prevede la realizzazione di una nuova struttura denominata Piastra dei Servizi,  l’ampliamento dell’edificio Degenze ed una successiva ristrutturazione di parte dello stesso. I lavori, che termineranno nei primi mesi del 2009, riguardano la nuova edificazione di una superficie pari a 10.590 m2 e la ristrutturazione di una area di 1.750 m2, per un valore complessivo di oltre 22 milioni di euro.

La Piastra dei Servizi accoglierà il laboratorio di analisi chimico-cliniche e microbiologiche, il servizio di anatomia ed istologia patologica, la farmacia, la mensa per il personale, oltre a quattro ambulatori chirurgici per gli interventi in day hospital del reparto oculistico e dermatologico. La realizzazione di questo nuovo edificio esterno ha come scopo fondamentale la separazione delle  funzioni, che non richiedono uno stretto collegamento con i pazienti, dal nucleo centrale al fine di migliorare le funzionalità nei suoi punti nevralgici. 

Obiettivo dell’intervento è il miglioramento delle condizioni alberghiere dei degenti e una maggiore elasticità nell’articolazione e gestione dei reparti.
Tali nuove esigenze organizzative hanno richiesto una diversa progettazione e concezione degli spazi. Il “monoblocco” infatti, è stato ampliato e ristrutturato secondo un nuovo modello organizzativo che distribuisce il reparto su tre ali, facilmente gestite, da una zona operativa centrale.
Nella Piastra dei Servizi è prevista l’installazione di 7.340 m2 di controsoffitti che saranno posati in tutti i locali, ad esclusione del piano -3 adibito a parcheggio. Nel monoblocco Degenze si arriverà a ricoprire un’area pari a 3.970 m2, per una totale di 11.310 m2 di superficie controsoffittata.

La società Garboli S.p.A., è presente da oltre 90 anni, in maniera significativa, nel settore delle costruzioni, sia in Italia che all’estero, e dal 2005 fa parte de Gruppo Pizzarotti di Parma. L’impresa Garboli S.p.A. ha identificato nel controsoffitto <b> Bioguard Acoustic </b> di <b> Armstrong Building Products </b> la soluzione ideale per l’Ospedale di Cesena. 

I pannelli <b> Bioguard Acoustic </b> si differenziano dai controsoffitti tradizionali in quanto trattati con vernici speciali antibatteriche attive, che contengono fungicidi in grado di inibire lo sviluppo di muffe, funghi e lieviti e ridurre la dimensione delle colonie di ceppi virulenti. <b> Bioguard Acoustic </b> garantisce, inoltre, un assorbimento acustico pari a 0.60 &#61537;w in grado di rispondere alle particolari esigenze acustiche degli ambienti ospedalieri. 

La vernice antimicrobica Bioguard, infatti, applicata ai differenti modelli disponibili di <b> Bioguard Plain </b>, <b> Bioguard Acoustic </b> e <b> Orcal Bioguard </b>, contribuisce attivamente alla riduzione delle colonie batteriche, con un indice di mortalità di oltre 99% in 72 ore. Questa speciale finitura presenta, inoltre, una particolare resistenza ai disinfettanti, come dimostrato dalle numerose analisi eseguite con i più comuni principi attivi quali ammonio quaternario, perossido di idrogeno e cloro.

I controsoffitti Bioguard, conformi alla norma UNI EN ISO 14644-1, rientrano nelle classi ISO 3 ed ISO 5, e sono, dunque, particolarmente adatti all’utilizzo negli ambienti ospedalieri, in cui esistono differenti livelli di rischio di infezione. 

Inoltre, i prodotti di <b> Armstrong Building Products </b>, grazie alla loro capacità di controllare il riverbero del suono, risultano particolarmente adatti agli ospedali, dove i pazienti necessitano di un ambiente sereno in cui riposare. Infatti, i pannelli della gamma Bioguard  forniscono l’isolamento necessario per impedire la penetrazione dei rumori provenienti dall’esterno, assicurando, contestualmente, un notevole assorbimento acustico a garanzia della privacy e del silenzio.

La linea Bioguard  si distingue anche per l’elevata riflessione della luce (~ 90%), che contribuisce a favorire il risparmio energetico. Per quel che concerne la sicurezza antincendio Bioguard Plain, Bioguard Acoustic e Orcal Bioguard rispettano ampiamente i requisiti di reazione al fuoco della prestazione Euroclass A2-s 1, d0.

Alessandro Buldrini, Field Sales Manager Italia & Grecia di Armstrong Building Products, dichiara: “Siamo orgogliosi di contribuire alla realizzazione di un centro ospedaliero di tale importanza, che rivoluzione i canoni della tradizionale concezione sanitaria, con il suo nuovo modello organizzativo degli spazi e la sua struttura concepita per assicurare l’ottimale benessere e relax ai pazienti. Questo progetto conferma inoltre Armstrong Building Products quale partner ideale per la realizzazione di opere di grandi dimensioni”.


<a href=" http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=878" target=_blank><b>  Armstrong Building Products su Edilportale.com </b></a>



<b> Armstrong World Industries Inc. </b> è tra i leader mondiali nel design di pavimenti, controsoffitti e cabinet e nella loro produzione. Nel 2007 Armstrong ha consolidato un fatturato di 3,5 miliardi di dollari. Con sede a Lancaster, Pennsylvania,  Armstrong opera con 40 unità produttive in 10 nazioni e occupa circa 12.900 dipendenti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni visitare www.armstrong.com.

<b> Armstrong Building Products </b>, offre sistemi acustici di controsoffittatura per applicazioni commerciali, e civili. La combinazione tra sviluppo innovativo di prodotto e una presenza diretta a livello locale in grado di offrire un’ assistenza tecnica di alto livello, fanno di Armstrong Building Products un marchio da sempre sinonimo di massima qualità, servizio eccellente, rispetto dell’ambiente, soluzioni tecnologicamente avanzate e prodotti altamente affidabili e duraturi. (Certificazione ISO 14001). 
Per ulteriori informazioni: www.armstrong-soffitti.it.


Per ulteriori informazioni:
Lbdi Communication
Michela Focchi – e-mail: mfocchi@lbdi.it
Viviana Bandieramonte –  e-mail: vbandieramonte@lbdi.it
Ginevra Fossati  - e-mail: gfossati@lbdi.it
Tel. 02 43 91 00 69 – Fax 02 33 00 71 20
Via Giacomo Boni, 26 – 20144 Milano]]></description>
       <pubDate>Thu, 08 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author> </author>
       <title><![CDATA[Le Meridien, l'evento dedicato a  DMAX di Otefal]]></title>
       <subtitle><![CDATA[L'alluminio solido va in tour]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11763&iDCat=5]]></link>
       <description><![CDATA[08/05/2008 - È partito da Dubai il 14 Aprile 2008 esattamente da Abu Dhabi presso l’hotel “Le Meridien”, il tour evento dedicato a <b> DMAX </b>, il nuovo laminato in alluminio solido <b> Otefal </b>.

Il seminario è stato presieduto da Mr.Akram Syed (Otefal Midle Est), Mr.Fred Pohl (aluminium consultant) e Guido Pedrinelli (responsabile vendite per l’estero Otefal spa).
Più di 70 tra architetti, ingegneri e facciatisti, che hanno preso parte all’evento dimostrando grande interesse e partecipazione al tema dell’incontro: comparazione solido/composito – vantaggi DMAX

Alluminio solido:architettura ecocompatibili

DMAX è un nuovo laminato in alluminio ad altissime prestazioni, verniciato a liquido continuo, particolarmente adatto alla realizzazione delle più moderne facciate architettoniche.
DMAX nasce proprio dalla volontà di dare una risposta concreta alla frequente richiesta di alluminio “Panel Qualità” da 2/3 mm, in grado di sostituire con metallo massiccio i comuni pannelli compositi alluminio/plastica. Il laminato di alluminio DMAX si presenta dunque come l’alternativa solida ai compromessi dei comuni laminati compositi.


LA RIVINCITA DELL’ALUMINIO SOLIDO:

1)	REAZIONE AL FUOCO :NO FIRE RISCK
Il pregio principale dell’alluminio solido è che non comporta alcun rischio d’incendio.
E’ un prodotto classificato dalla normativa europea EN 13501 come A1, ossia non combustibile di prima classe ed inoltre,proprio per l’asseza di materiale plastico, non suscettibile a rilasciare gas tossici né di sviluppare fumi. L’alluminio solido è assolutamente a prova di fuoco.
Può soltanto fondere a temperature molto elevate, ma non può propagare incendi né mettere in pericolo vite umane con esalazioni di gas tossici o fumo.

2)	ECOCOMPATIBILITA’: 100% RICICLABILE
L’alluminio massiccio è un materiale totalmente riciclabile.Questo significa che può essere rifuso e che tutti gli scarti possono essere riutilizzati. Questa caratteristica, oltre che renderlo ecocompatibile, fa sì che lo smaltimento di alluminio solido non comporti alcun tipo di costo ma anzi assicuri il recupero del suo valore.



<a href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=7955" target=_blank><b> Otefal su Edilportale.com </b></a>

]]></description>
       <pubDate>Thu, 08 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author> </author>
       <title><![CDATA[Iniezione di resine in fondazione e monitoraggio geoelettrico 3D]]></title>
       <subtitle><![CDATA[La metodologia See&amp;Shoot di Geosec® Ingegneria della Fondazione®]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11764&iDCat=5]]></link>
       <description><![CDATA[08/05/2008 - Negli ultimi anni è divenuto sempre più frequente il fenomeno dei cedimenti delle costruzioni per cause diverse, anche antropiche, ma spesso correlate ai poderosi cambiamenti climatici e alle conseguenti variazioni cicliche stagionali con sensibili aumenti di temperatura del pianeta che influenzano i terreni.

Il cedimento si manifesta visibilmente sulle pareti della costruzione con evidenti fessurazioni e crepe secondo geometrie ben distinte. 
In questi casi tecnicamente si parla di <b> “cedimenti differenziali” </b> ovvero di quei cedimenti localizzati in particolari punti della costruzione che hanno evidenziato un abbassamento verticale rispetto ad altri ed in modo differente, tanto da sollecitare le strutture fino al loro collasso con conseguente evidenza di crepe e fessure distribuite sulle pareti interessate.
Questo tipico fenomeno di dissesto è molto spesso dovuto a una insufficiente manutenzione della costruzione nel tempo (rete raccolta acque bianche e nere, crescita di piante ad alto fusto vicino agli edifici, presenza di pozzi e scavi limitrofi, vicinanza a infrastrutture con vibrazioni da traffico veicolare etc).

In tutti questi casi è l’azione dell’uomo che spesso disturba e modifica i delicati equilibri tra terreno e fondazione dell’edificio causando il cedimento. Questi ultimi possono verificarsi anche in presenza di terreni con ottime caratteristiche meccaniche ma che per loro natura risultano sensibili alle interferenze dell’uomo. Alcuni terreni, infatti, in funzione della condizione climatica evidenziano ciclicamente variazioni del loro stato chimico fisico che inevitabilmente si ripercuotono sulle strutture di fondazione in appoggio che sostengono l’edificio.

Si può dunque affermare che il problema del cedimento differenziale non sia sempre un problema di ricerca degli incrementi delle caratteristiche meccaniche di un determinato terreno. Infatti è noto come anche un terreno con modeste capacità portanti, ma opportunamente adeguato al carico e alla geometria di quella costruzione, possa mantenere negli anni una efficace stabilità. E’ quando invece l’uomo modifica direttamente o indirettamente questo equilibrio che il cedimento può manifestarsi anche dopo tanti anni dalla costruzione.

Elementi catalizzatori del cedimento sono i fluidi nel terreno di fondazione (in genere acque meteoriche, acque fognarie, acqua potabile dalla rete idrica, pozzi attivi, drenaggi  etc).

La tecnologia moderna propone oggi di intervenire con sistemi mini invasivi ed efficaci. In alternativa alle palificazioni e alle opere di adeguamento fondazione sono sempre più considerate le <b> tecniche con iniezione di resine espandenti </b>, ognuna ben distinta e differente dalle altre per diverso approccio tecnico scientifico, prodotti di iniezione, strumentazioni e modalità di controllo delle operazioni. Tra queste <b> Geosec® Ingegneria della Fondazione® </b> propone la metodologia <a href="http://www.edilportale.com/edilcatalogo0/EdilCatalogo_SchedaProdotto.asp?IDProdotto=4210" target=_blank><b> “See&Shoot” </b></a> ovvero un sistema integrato di iniezione resine supportato da un costante e globale monitoraggio 3D delle caratteristiche resistive del terreno sotto la casa. Un ingegnere o geologo della Geosec sul posto può visualizzare al monitor di un Computer lo stato del terreno prima delle iniezioni e successivamente in corso d’opera gli effetti benefici indotti al terreno di fondazione (foto1).

Il perfezionamento del metodo di intervento See&Shoot ha permesso oggi finalmente di non affidare più indirettamente alla misura dell’inizio del sollevamento con livelle di precisione la verifica del risultato, differentemente si avvale del monitoraggio costante e globale del terreno di fondazione a mezzo diagnostica tomografica 3D geolettrica per vedere cosa succede lì sotto durante l’intervento. Come un “occhio elettronico” posto verso il terreno che sta sotto la casa (senza scavi e demolizioni) per vedere in modo costante e globale sopratutto in corso d’opera dove la resina, posizionata tra il cordolo ed il terreno, è ben permeata e ha riempito i vuoti oppure dove ha assorbito umidità e allontanato acqua interstiziale (foto2). Questo approccio innovativo consente quindi finalmente un riscontro diretto 3D di ciò che sta accadendo sotto all’edificio prima, durante e alla fine di ogni intervento.

Il monitoraggio geoelettrico 3D con iniezioni di resina in un unico impianto integrato è la soluzione tecnica “firmata” Geosec® per eliminare il problema dei cedimenti del terreno. Nella sezione tomografia del sito web <a href="http://www.geosec.it" target=_blank><b> www.geosec.it </b></a> è possibile prendere visione delle sorprendenti potenzialità del procedimento descritto sia in termini di indagine preliminare per studiare il cedimento che in fase di progettazione e verifica in corso di intervento.



<a href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=42787" target=_blank><b> Geosec su Edilportale.com </b></a>




<b> Foto 1 </b>: la squadra Geosec: mentre gli operatori eseguono l’iniezione di resina, il nostro geologo rileva gli effetti nel terreno e li visualizza al monitor del computer


<b> Foto 2 </b>: immagine del terreno fondazione durante l’intervento, in giallo il perimetro delle fondazioni della costruzione, a destra l’indicatore di miglioramento resistivo, in rosso gli effetti 3D del miglioramento ottenuto]]></description>
       <pubDate>Thu, 08 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author> </author>
       <title><![CDATA[Wosh Zucchetti, forme eclettiche]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Una scultura per l'acqua firmata William Sawaya]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11765&iDCat=39]]></link>
       <description><![CDATA[08/05/2008 - Tutta la magia del diamante è racchiusa in <b> Wosh </b>, una scultura per l’acqua frutto della forza creativa e poetica di <b> William Sawaya </b>.
Un oggetto prezioso interprete del lusso contemporaneo, ricercato e più che mai affascinante nella nuova finitura oro che enfatizza ulteriormente i suo volumi importanti, attraverso caldi riflessi di luce e prospettive sempre diverse.

Pur mantenendo un filo conduttore comune, nessun elemento della collezione risulta essere uguale all’altro. Rubinetti come gemme, dai profili netti e rigorosi, di volta in volta prendono forme diverse, dettando le linee di un oggetto capace di imporsi nello spazio bagno. 

Wosh si aggiunge alle collezioni più rappresentative del percorso di design che <b> Zucchetti </b> da anni sta perseguendo. 

“WaterWords ZUCCHETTI è in sé una collezione manifesto per la democrazia, un “hyde park” della libera espressione di chi ha qualcosa da dire (o da ridire) sul tema progettuale tecnologico e formale del rubinetto.
Detto questo, WOSH la collezione che ho disegnato, diventa ovvia dichiarazione d’intento.
Già il nome facendo il verso a WASH (lavare), rivela subito la sua funzione.
Di rubinetti ne sono stati fatti tanti: Dio quanti! Di belli, di brutti, ma tutti (o quasi) concepiti con l’intento di ispirare e di esaltare la “non” forma, la fluidità e la scorrevolezza dell’acqua.
E’ stata questa la riflessione che mi ha portato a desistere da ogni forma streamline o fluida che sia, conducendomi a forme primarie, architettoniche (e non) forti per natura, spigolose, esattamente come le rocce dove spesso sgorgano le sorgenti.
Ecco! Forse è proprio questo che volevo rappresentare: l’esplosione dell’acqua alla sua sorgente.
Ma perché questa “massa rocciosa” non sembrasse presuntuosa, doveva diventare meno primitiva, doveva essere domata e addolcita e resa più gradevole al tatto, arricchendola di sobria sensualità in superficie e di moderna tecnologia nel suo interno …cosa che ZUCCHETTI ha saputo fare bene.” 
William Sawaya]]></description>
       <pubDate>Thu, 08 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE ARCHIPORTALE</category>
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 <author> </author>
       <title><![CDATA[WaterPole crea il luogo del benessere]]></title>
       <subtitle><![CDATA[La proposta innovativa di design firmata Megius]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11770&iDCat=39]]></link>
       <description><![CDATA[08/05/2008 - <b> Megius </b> fa valere il tempo e la conoscenza. Gli anni hanno dato valore e successo alla nostra attività commerciale, la conoscenza ha esteso la qualità dei nostri progetti, delle nostre relazioni: abbiamo appreso il design dell' esperienza. Progettazione non come mera ideazione di un prodotto ma programmazione di una sequenza di avvenimenti che vedono l'utente immerso in una concatenazione di proposte e stimoli che tendono a coinvolgerlo, anche trasmettendogli emozioni. La nostra Azienda elegge il Cliente a ruolo guida nella creazione di valore e si prefigge di assecondare il design nella sua tensione verso le esigenze della persona. Sono quindi prodotti con evoluzione "a sistema" che forniscono scenari multipli e propongono per il benessere l'esperienza ottimale. 

<b> WaterPole </b> costruisce l'occasione per l'esperienza: inaugura un concetto nuovo di locale bagno, di cabina doccia per progettisti e consumatori. WaterPole crea il luogo del benessere. 

<b> WaterPole </b> è un ulteriore passo avanti nell' evoluzione dei recenti <b> prodotti Rasodoccia/Filodoccia </b>. Un montante squadrato agisce da "palo" portante per il soffione e per una serie di funzioni stratificate. In abbinamento con i piatti doccia a Raso, a Filo o FreeStanding, la cabina doccia con distribuzione idraulica integrata è ottenibile grazie all'apertura delle ante in cristallo. Funzione bagno, aggregando al montante contenitori sospesi modulari, anche estraibili, di grande qualità estetica abbinati a un prezioso lavabo in pietra. Camera benessere, in quanto il montante oltre a contenere tutta la funzionalità dei componenti idraulici, rubinetteria, carico e scarico, alloggia idrogetti per il massaggio e l'illuminazione integrata a led. 

<b> WaterPole </b> è un monoblocco da bagno di grande affidabilità funzionale, con le ante richiudibili che ne esaltano l'immagine progettuale, ha la sua forza nella capacità di trasformazione che ne aumenta versatilità di ambientazione e di utilizzo. 

<b> Megius </b> con la presentazione di <b> WaterPole </b> dimostra una volta di più la propria straordinaria motivazione nell'attività di ricerca tecnologica, applicata e specializzata, indirizzata a soddisfare le esigenze del consumatore, a confermare le qualità raggiunte ma soprattutto orientata all' offerta di proposte innovative nel design. 

Con <b> WaterPole Megius </b> propone un prodotto dal valore riconosciuto, certo nei meriti, imprevedibile nelle emozioni.]]></description>
       <pubDate>Thu, 08 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE ARCHIPORTALE</category>
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     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Rifiuti in Campania: Italia deferita alla Corte di giustizia]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Violata la normativa comunitaria in materia di protezione della salute umana e dell'ambiente]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11748&iDCat=23]]></link>
       <description><![CDATA[07/05/2008 - L'Italia è stata deferita alla Corte di giustizia europea per la gestione dei rifiuti in Campania. Lo ha annunciato con un comunicato la Commissione UE che da tempo sta portando avanti la sua azione a carico dell'Italia per la violazione delle norme comunitarie in materia di protezione della salute umana e dell'ambiente contro i rischi derivanti dai rifiuti.

“Le montagne di rifiuti non raccolti accumulatisi per le strade della Campania – ha dichiarato il commissario per l'ambiente Stavros Dimas - illustrano emblematicamente le minacce per l'ambiente e per la salute umana risultanti da una gestione inadeguata dei rifiuti. Occorre che l'Italia dia priorità all'elaborazione di piani efficienti di gestione dei rifiuti in Campania e nel Lazio, nonché alla realizzazione delle infrastrutture di raccolta e di trattamento necessarie per attuarli correttamente.”

I cumuli di rifiuti abbandonati per le strade, insieme con i roghi accesi dagli abitanti, hanno rappresentato una grave minaccia per la salute e per l'ambiente; la Commissione ha quindi avviato, nel giugno del 2007, una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia per violazione della Direttiva 2006/12/CE sui rifiuti. Il 1° febbraio 2008 la Commissione ha inviato un ultimo avvertimento, all’Italia, che ha risposto agli inizi di marzo.

Il lavoro svolto dal nuovo Commissario di governo, Gianni De Gennaro, ha ridotto l'emergenza, ma – secondo la Commissione - le misure adottate non sono adeguate per risolvere nel lungo periodo il problema dei rifiuti.

“La Campania – sottolinea la Commissione - è lungi dal poter creare un sistema di gestione efficiente che consenta la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. Inoltre, le autorità italiane si sono rivelate incapaci di indicare un calendario chiaro per il completamento e la messa in servizio degli impianti di selezione, delle discariche, degli inceneritori e delle altre infrastrutture necessarie per risolvere i problemi dei rifiuti che affliggono la regione.”


Cattive notizie anche per il <b> Lazio </b>: l’Italia sta per ricevere una prima lettera di avvertimento per la mancata adozione da parte della Regione Lazio del piano di gestione dei rifiuti. Nel giugno 2007 – ricorda la Commissione – la Corte di giustizia ha condannato l'Italia per l'assenza dei piani di gestione dei rifiuti di alcune regioni e province. Successivamente tali piani sono stati adottati per tutte le regioni e province interessate, ad eccezione del Lazio.

Le autorità italiane hanno informato la Commissione che sono stati adottati provvedimenti per l'adozione del piano del Lazio, ma finora senza risultati. La Commissione si accinge pertanto ad avviare la procedura di infrazione. ]]></description>
       <pubDate>Wed, 07 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>URBANISTICA</category>
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     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Energie rinnovabili e risparmio energetico al Sud]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Programma interregionale per migliorare l'efficienza energetica]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11742&iDCat=18]]></link>
       <description><![CDATA[07/05/2008 - In attuazione di quanto previsto dal QSN 2007-2013, le Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) ed  in sinergia con le Amministrazioni nazionali interessate, hanno elaborato il Programma Operativo Interregionale (POI) “Energie rinnovabili e risparmio energetico”.

Il POI “Energia rinnovabile e risparmio energetico”, contribuisce agli orientamenti comunitari che prevedono:
- il sostegno ai progetti volti a migliorare l’efficienza energetica, ad esempio per quanto riguarda gli edifici e la diffusione di modelli di sviluppo a bassa intensità energetica;
- la promozione dello sviluppo e dell’ uso di tecnologie rinnovabili ed alternative, anche per il riscaldamento e la refrigerazione, che possono conferire un vantaggio all’UE rafforzandone la posizione competitiva.

Il POI può contribuire al raggiungimento di questi obiettivi, oltre che con specifici interventi – quali sviluppo di modelli integrati di filiera, interventi dimostrativi di efficientamento degli edifici pubblici per diffusione di modelli di consumo a bassa intensità energetica - con la complessiva impostazione del programma, che si propone con una strategia articolata, ma integrata, di raggiungere obiettivi ambiziosi di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Obiettivo generale del Programma è aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica, promuovendo le opportunità di sviluppo locale.

Il POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico si articola in tre Assi prioritari:
<b> Asse I </b>: Produzione di energia da fonti rinnovabili
<b> Asse II </b>: Efficienza energetica ed ottimizzazione del sistema energetico
<b> Asse III </b>: Assistenza Tecnica e azioni di accompagnamento

L’obiettivo specifico dell’Asse I è il seguente:
<b> I. Promuovere e sperimentare forme avanzate di interventi integrati e di filiera finalizzati all’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili </b>
L’obiettivo specifico I si articola in quattro Obiettivi Operativi:
1. Identificare e realizzare modelli di intervento integrati e di filiera per le fonti rinnovabili;
2. Promuovere e sostenere l’utilizzo delle fonti rinnovabili per il risparmio energetico degli edifici pubblici e utenze pubbliche o ad uso pubblico;
3. Identificare e realizzare interventi sperimentali per ampliare il potenziale sfruttabile di fonti di energia rinnovabili;
4. Definire e realizzare modalità e interventi finalizzati all’aumento della produzione di FER in territori individuati per il loro valore ambientale e naturale.

L’Asse II prevede il seguente obiettivo specifico:
<b> II. Promuovere l’efficienza energetica e ridurre gli ostacoli materiali e immateriali che limitano l’ottimizzazione del sistema </b>
Tale obiettivo specifico si articola in cinque obiettivi operativi:
1. Identificare e realizzare modelli di intervento integrati e di filiera per l'efficienza energetica;
2. Sperimentare e realizzare forme avanzate di interventi di efficientamento energetico su edifici e utenze pubbliche o ad uso pubblico;
3. Definire e realizzare modalità e interventi finalizzati all’aumento della produzione di FER e all’efficienza energetica in territori individuati per il loro valore ambientale e naturale;
4. Potenziare e adeguare l’infrastruttura della rete di trasporto ai fini della diffusione delle fonti rinnovabili e della piccola e micro cogenerazione e il teleriscaldamento;
5. Migliorare le conoscenze, le competenze e l’accettabilità sociale in materia di energie rinnovabili ed efficienza energetica.

L’Asse 3 prevede il seguente obiettivo specifico:
<b> III. “Migliorare l’efficienza e la qualità dell’attuazione e la conoscenza del Programma” </b>
Tale obiettivo specifico si articola in 3 obiettivi operativi:
1. Approfondire l’analisi del potenziale sfruttabile ai fini energetici;
2. Rafforzamento della capacità di indirizzo e di gestione del Programma;
3. Rafforzamento della capacità strategica e di comunicazione del Programma.


Il Programma Operativo Interregionale è stato assoggettato a <b> Valutazione Ambientale Strategica </b> ai sensi della Direttiva 2001/42/CE. Il processo di VAS ha accompagnato la definizione del Programma, con l’elaborazione del Rapporto Ambientale e lo svolgimento di tre consultazioni delle autorità aventi competenze ambientali e del pubblico. Dando seguito alle consultazioni, il Rapporto Ambientale è stato modificato alla luce delle osservazioni pervenute e il Programma Operativo è stato integrato tenendo conto degli esiti della valutazione ambientale.  

Il programma rientra nel quadro dell'obiettivo Convergenza ed ha una dotazione complessiva di circa <b> 1,6 miliardi di euro </b> Il finanziamento comunitario per il tramite del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) ammonta a circa <b> 803 milioni di euro </b>, pari a circa 2,8% dell'investimento complessivo dell'UE destinato all'Italia nel contesto della politica di coesione per il 2007-13.

Autorità di Gestione, responsabile della gestione e attuazione del Programma Operativo, è la <b> Regione Puglia </b>. 


Per maggiori informazioni: <a href="http://www.europuglia.it/" target=_blank><b> www.europuglia.it </b></a>]]></description>
       <pubDate>Wed, 07 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>FINANZA</category>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
     </item>
     <item>
 <author></author>
       <title><![CDATA[Rifiuti edili: il bando 2008 per la 'Filiera RI-inerte']]></title>
       <subtitle><![CDATA[Previsti centri di raccolta e recupero di rifiuti inerti e macerie edilizie]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11745&iDCat=27]]></link>
       <description><![CDATA[07/05/2008 - L’Associazione “STUDI AMBIENTALI” ha pubblicato nei giorni scorsi, e trasmesso a Comuni, Ordini Professionali (Geometri, Ingegneri e Architetti), Associazioni di Categoria e operatori, l’avviso pubblico 2008 per esprimere “Manifestazioni di Interesse” da parte di imprese e/o operatori operanti nelle regioni dell’Area 2 (Lazio, Campania e Calabria)  nel settore edile-stradale e/o movimento terra, alla realizzazione della <b> “Filiera RI-inerte” </b>.

La possibilità viene inoltre offerta ad imprese che esercitano una attività economica integrata e funzionale all’oggetto dell’avviso. In attuazione di quanto previsto, ed a copertura dell’investimento per la realizzazione dell’iniziativa, sarà possibile utilizzare uno specifico finanziamento.

L’iniziativa della <b> “Filiera RI-inerte” </b>, prevista dalla recente normativa in materia ambientale (Dlgs 152/2006) è in linea con le disposizioni contenute nei Regolamenti Regionali per la gestione dei materiali edili, rientra tra le attività previste dagli Accordi  Regionali sottoscritti con il Comitato Regionale dei Geometri, l’UNITEL (Unione Nazionale Tecnici Enti Locali) ed il Raggruppamento RECinert, e prevede la realizzazione di Centri di Raccolta e Recupero di rifiuti inerti da C. & D. e macerie edilizie su tutto il territorio regionale mediante l’attuazione di Piani Territoriali provinciali.

Non si tratta di un'operazione isolata, destinata, come spesso accade, ad estinguersi perché non strutturata e senza definizione di ruoli e settori coinvolti, bensì del progetto di un'unica filiera regionale che una volta a regime sarà in grado di gestire l'intero processo: dalla raccolta alla trasformazione, dal recupero al riutilizzo di aggregato riciclato conforme agli standard richiesti dalla Circolare MinAmbiente n. 5205 nel settore edile stradale per la realizzazione di opere edili pubbliche e private, che gli Enti (Comuni, Amministrazioni Pubbliche e società a prevalente capitale pubblico) hanno l’obbligo di impiegare nella misura non inferiore al 30% del fabbisogno, ai sensi del D.M. 8/5/2003 n. 203.

Oltre ad una notevolissima rilevanza economica ed occupazionale sul piano locale, l’iniziativa tende a risolvere l’annoso problema dell’abbandono dei rifiuti edili ed il recupero in materiali idonei al riutilizzo e crea notevoli prospettive di investimento per gli operatori.

Ampia disponibilità è stata manifestata dall’ANCI che, nel condividere l’iniziativa, si è impegnata, in accordo con la Regione, a strutturare una politica efficace come processo globale e prendere in considerazione l’insieme della vita della risorsa, a partire dalla estrazione, passando per l’utilizzo in quanto prodotto, fino al processo di recupero o allo stato di rifiuto.

<b> La scadenza per l’invio delle proposte per le regioni dell’AREA 2 (Lazio,Campania e Calabria) fissata al 31 luglio 2008. </b>

Il testo integrale dell’avviso è disponibile sui siti:
<a href="http://www.studiambientali.org/" target=_blank><b> www.studiambientali.org </b></a>
<a href="http://www.recinert.it/" target=_blank><b> www.recinert.it </b></a>]]></description>
       <pubDate>Wed, 07 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
     </item>
     <item>
 <author> </author>
       <title><![CDATA[Spagna: conto alla rovescia per l'Expo Saragozza]]></title>
       <subtitle><![CDATA[La firma di Patxi Mangado per il padiglione spagnolo ]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11747&iDCat=3]]></link>
       <description><![CDATA[07/05/2008 – Aprirà i battenti il prossimo 14 giugno, nella città spagnola di <b> Saragozza </b>, l’esposizione internazionale 2008. In programma sino al 14 settembre, l’Expo 2008 avrà come tema <b> l’acqua e lo sviluppo sostenibile </b>. 

Sono quasi pronte le nuove strutture destinate a cambiare il volto di Saragozza: nuovi progetti prenderanno forma lungo il fiume Ebro per trasmettere il messaggio dell’importanza dell’acqua nell’ecosistema della città del futuro. Accanto al <a href="http://www.archiportale.com/progetti/schedaprogetto.asp?origine=&IdProg=7425" target=_blank><b> “Ponte Padiglione” </b></a> disegnato da Zaha Hadid, considerato l’icona dell’Expo, sorgeranno la “Torre dell’Acqua” firmata dallo spagnolo Enrique de Teresa, il padiglione Aragonese progettato da Olano y Mendos arquitectos, il Conference Centre degli architetti madrileni Nieto e Sobejano, il <a href="http://www.archiportale.com/progetti/schedaprogetto.asp?origine=&IdProg=3759" target=_blank><b> Digital Water Pavilion </b></a> disegnato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), e la fitta foresta di pilastri di fango cotto da cui prende forma il <a href="http://www.archiportale.com/progetti/schedaprogetto.asp?origine=&IdProg=7587" target=_blank><b> padiglione spagnolo </b></a>. 

Progettato dall’architetto <b> Patxi Mangado </b>, in collaborazione con il <b> Centro National de Energías Renovables (Cener) </b> di Pamplona, il padiglione spagnolo riproduce un bosco di “Colonne Ceramiche” che raccolgono e conservano l’acqua a temperatura costante per poi nebulizzarla verso la zona bassa del portico rinfrescando gli spazi, e contribuendo in tal mondo alla creazione di un microclima attorno l’intera struttura. Le colonne sono infatti costituite da un nucleo metallico rivestito di strati di ceramica isolante in grado di assorbire l’acqua. 
La copertura rappresenta un “contenitore energetico” sul quale sono sistemati collettori solari per la produzione di energia e raccoglitori per il recupero dell’acqua piovana.

Gli spazi espostivi, suddivisi in cinque sale, si sviluppano dentro il “bosco”, che occupa una superficie complessiva di 8mila metri quadrati distribuiti su tre livelli. 
La scansione ritmata della facciata in vetro restituisce un’immagine suggestiva in grado di creare uno spazio di mediazione tra interno ed esterno.<br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7587_1.jpg" target="_blank">b_7587_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7587_2.jpg" target="_blank">b_7587_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7587_3.jpg" target="_blank">b_7587_3.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7425_1.jpg" target="_blank">b_7425_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7425_10.jpg" target="_blank">b_7425_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7425_11.jpg" target="_blank">b_7425_11.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3759_1.jpg" target="_blank">b_3759_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3759_2.jpg" target="_blank">b_3759_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3759_3.jpg" target="_blank">b_3759_3.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Wed, 07 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Cecilia Di Marzo</a></author>
       <title><![CDATA[Il nuovo aeroporto di Kolkata firmato RMJM]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Si ispira agli scritti grafici del poeta indiano Tagore]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11741&iDCat=37]]></link>
       <description><![CDATA[07/05/2008 - L’Autorità Aeroportuale dell’India ha reso noto il vincitore del concorso internazionale per la progettazione del <b> Nuovo Terminal Nazionale di Kolkata </b>. Si tratta dello studio <b> RMJM </b> supportato da Sikka Associates di Delhi.

La prima fase di costruzione del nuovo aeroporto prevede una superficie di 40.000 mq destinata ad accogliere un flusso di passeggeri fino a 1800 all’ora; la seconda fase raddoppia approssimativamente questi dati.
RMJM ha lavorato sin dall’inizio con dei landscape designers per assicurare la perfetta integrazione della struttura nel paesaggio ispirandosi concettualmente ai testi di <b> Rabindranath Tagore </b>, scrittore, poeta, drammaturgo e filosofo indiano, Premio Nobel per la letteratura nel 1913. La natura grafica dei suoi scritti è visibile in larga scala nei pattern impressi sull’intradosso della copertura principale e nella progettazione dei piazzali antistanti l’aeroporto. Gli alberi secolari sono stati conservati come contrappunto alla linearità della forma dell’edificio. 
Nello sviluppare la forma di edificio e nel progetto di dettaglio della sua “pelle” RMJM ha garantito servizi che raggiungano i più alti standard internazionali di sostenibilità.  La luce naturale diurna è portata ai massimi livelli, al contrario dei sistemi di raffrescamento ridotti al minimo grazie all’ombreggiamento della copertura aggettante rispetto alla facciata e alle doppie pareti ventilate che smaltiscono il calore della luce solare. La forma del tetto è concepita anche per raccogliere le acque piovane per l’irrigazione e i bagni.

Il progetto è ora nella fase dell’esecutivo e il cantiere dovrebbe avviarsi entro la fine del 2008.
<br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7575_1.jpg" target="_blank">b_7575_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7575_2.jpg" target="_blank">b_7575_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7575_3.jpg" target="_blank">b_7575_3.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Wed, 07 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author> </author>
       <title><![CDATA[Domotica: grande successo per Home and Building Days]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Prossimo appuntamento a Verona dal 21-23 ottobre 2008]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11755&iDCat=5]]></link>
       <description><![CDATA[07/05/2008 – Grande soddisfazione di operatori ed aziende per il primo appuntamento con <b> Home and Building Days “Domotica: tecnologie, normativa, applicazioni” </b>, svoltosi a Milano il 24 aprile scorso, organizzato da EIOM con il patrocinio di CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano, di Assodomotica e di LonMark Italia.

L’evento ha avuto un riscontro assolutamente positivo da parte degli operatori. Alla giornata, infatti, è stata registrata un’affluenza eccezionale: ben 242 sono stati i visitatori professionali provenienti principalmente dalle regioni settentrionali che hanno preso parte all’appuntamento dedicato alla domotica.

La giornata è stata strutturata in modo verticale, con una affollatissima “sessione plenaria” mattutina a cura del CEI, e moderata dal Condirettore di Panorama Economy Maurizio Tortorella, in cui sono stati presentati aggiornamenti normativi sia in ambito nazionale che internazionale, sviluppi tecnologici e prospettive nel campo della domotica e dell’edificio intelligente, anche facendo il punto sui numeri del mercato. Un mercato che sia nel building sia nella home automation cresce con numeri significativi; secondo i dati presentati dal CEI, infatti, si parla di un trend medio di crescita del 25% annuo dal 2005 ad oggi, nel campo della domotica in Italia, in particolare per quanto riguarda la richiesta di installazione e integrazione di sistemi e servizi per la qualità dell’abitare.

Particolare gradimento hanno poi riscosso i workshop pomeridiani, realizzati dalle aziende partecipanti nelle modalità del corso di formazione, per approfondire gli argomenti trattati al mattino e alcune tra le tematiche emergenti nel settore.

Di peso la presenza e l’impegno delle aziende alla mostra convegno, tra cui segnaliamo Gewiss, Sistema Casa, Fluke Italia, Testo, Wago Elettronica, Logos01, Assodomotica, LonMark Italia, Far Systems ecc.

Importante anche il target intervenuto, costituito principalmente da progettisti, titolari di studi di ingegneria e di architettura, installatori, integratori di sistema, impiantisti, periti, ingegneri, consulenti, architetti ecc.

L’attenzione degli operatori si sposta ora su Veronafiere dove, dal 21 al 23 ottobre 2008, è previsto il prossimo appuntamento con Home and Building, la Mostra Convegno Internazionale della Domotica e delle Building Technologies. 
Home and Building è un evento dal format innovativo che, abbinando l’immediatezza propria della mostra-convegno (di cui Home and Building Days ha dimostrato l’efficacia) alle dimensioni e al respiro della grande manifestazione internazionale, riesce a incontrare le esigenze di un pubblico altamente qualificato di operatori. 


Tutte le informazioni al riguardo sono disponibili sul sito web ufficiale della manifestazione <a href="http://www.expohb.eu" target=_blank><b> www.expohb.eu </b></a>.  



Home and Building Days è un evento progettato da EIOM Ente Italiano Organizzazione Mostre

Per info:
www.expohb.eu - www.eiomfiere.it
Tel. 02 55181842 – eiom@eiomfiere.it]]></description>
       <pubDate>Wed, 07 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
 <category>DOMOTICA</category>
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     </item>
     <item>
 <author> </author>
       <title><![CDATA[Hansgrohe all'EXPO 2008 di Saragozza dedicato all'Acqua]]></title>
       <subtitle><![CDATA[ ]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11756&iDCat=5]]></link>
       <description><![CDATA[07/05/2008 - Mentre l'Italia festeggia la vittoria di Milano per l'Expo 2015, in Spagna <b> Saragozza </b> si appresta a vivere quest'anno la sua Expo <u>dal 14 Giugno al 14 Settembre</u>, incentrata sul tema Agua y Desarrollo Sostenible (Acqua e Sviluppo sostenibile).
I padiglioni che ospiteranno l’Expo sono stati realizzati lungo le rive del fiume Ebro da architetti internazionali come Zaha Hadid che si è occupata del Pabellón puente (Padiglione-ponte) che fungerà insieme da ponte e padiglione espositivo e in cui verrà ospitata la mostra Agua Recurso ÚNICO (Acqua risorsa unica).
La Torre del Agua (Torre dell'acqua), alta 70 metri ospiterà la mostra Agua para la vida (Acqua per la vita); mentre l'Acuario fluvial (Acquario fluviale) ospiterà la mostra Los paisajes del Agua (I paesaggi dell'acqua). Organizzato con grandi vasche dedicate ai grandi fiumi del mondo (Ebro, Rio delle Amazzoni, Mekong, Nilo...), sarà il più grande d'Europa nel suo genere.

Il Padiglione Tedesco “Wunderbar“, progettato dallo studio “Totems Communications“ porterà i visitatori in un viaggio multimediale  attraverso il mondo dell’acqua e presenterà la ricerca e le applicazioni tedesche in tema di sostenibilità. Per questo il Ministro dell'Economia tedesca, Michael Glos e gli organizzatori della Hamburg Messe und Congress hanno scelto come partner <b> Hansgrohe </b> (<a href="http://www.hansgrohe.com" target=_blank><b> www.hansgrohe.com </b></a>), profondamente legata a questi temi, nonché alle tradizioni e al territorio di Schiltach nel cuore della Foresta Nera -dove l’azienda è nata nel 1901 e dove tuttora ha sede.
“L’obiettivo è di fornire una panoramica dell’efficienza e della forza innovativa delle aziende e delle istituzioni del nostro Paese” ha spiegato Siegfried Gänßlen, Presidente Hansgrohe “specie nel settore della gestione della risorsa idrica di cui la Germania è scarsamente fornita”.

Su 120 metri di raft trip, i visitatori saranno catturati da mondi virtuali dove potranno scoprire grotte sotterranee e labirinti di tubi d’acqua nel Kölner Bucht. Tornati nuovamente “sulla terra”, uno spettacolo multimediale di alta tecnologia presenterà gli ultimi sviluppi dell’industria e della ricerca. Attraverso la tecnologia di <b> Pontos AquaCycle </b>, per esempio, <b> Hansgrohe </b> dimostrerà quanto l’acqua possa essere una risorsa utilizzabile in materia di sostenibilità ambientale presentando prodotti innovativi per la casa.

ll sistema Pontos AquaCycle (www.pontos-aquacycle.de) filtra e “ripulisce” infatti le acque “grigie”, utilizzate in bagno fra lavabo, doccia e vasca attraverso purificazione biologica e meccanica senza l’utilizzo di additivi chimici.
L’acqua chiarificata è igienicamente pulita e può essere utilizzata per tutte le applicazioni che non richiedano qualità di potabilità: dagli scarichi dei servizi igienici, alla lavatrice o per innaffiare il giardino.
Pontos AquaCycle è adatto all’uso famigliare come a complessi residenziali, hotel e attività commerciali, grazie a moduli da 600 a 30.000 litri e più al giorno. 



<a href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=349" target=_blank><b> Hansgrohe su Edilportale.com </b></a>

*****
L’ Esposizione Mondiale di Saragozza 2008 si svolgerà su un’area di 1.200 m2. 
I padiglioni che ospitano l’Expo sono stati realizzati lungo le rive del fiume Ebro da architetti internazionali come Zaha Hadid che si è occupata del Pabellón puente (Padiglione-ponte) che fungerà insieme da ponte e padiglione espositivo e in cui verrà ospitata la mostra Agua Recurso ÚNICO (Acqua risorsa unica).
La Torre del Agua (Torre dell'acqua), alta 70 metri ospiterà la mostra Agua para la vida (Acqua per la vita); mentre l'Acuario fluvial (Acquario fluviale) ospiterà la mostra Los paisajes del Agua (I paesaggi dell'acqua). Organizzato con grandi vasche dedicate ai grandi fiumi del mondo (Ebro, Rio delle Amazzoni, Mekong, Nilo...), sarà il più grande d'Europa nel suo genere. Sono poi previsti Il Pabellón de Aragón (Padiglione di Aragona) degli architetti Olano e Mendo; il Pabellón de España (Padiglione di Spagna) dell'architetto navarro Patxi Mangado. Il Palacio de Congresos de Zaragoza Il Puente del Tercer Milenio (Ponte del Terzo Millennio) che unirà la riva destra dell'Ebro con il sito della Expo e sei piazze tematiche: Sete, Città d'acqua, Acqua estrema, Oikos, acqua ed energia, Acqua condivisa, Ispirazioni acquatiche.

HANSGROHE è Partner del Ministero per l’Economia Tedesca nella realizzazione del Padiglione della Germania, situato nell’area principale dell’Expo.


<b> Hansgrohe dal cuore della Foresta Nera </b>
Durante la sua storia centenaria, l’azienda fondata da Hans Grohe nel 1901 a Schiltach, nel cuore della Foresta Nera, ha acquisito la reputazione di leader nell’innovazione tecnologica e nel design nel settore docce e rubinetteria.  
Oggi Hansgrohe (www.hansgrohe.com) che tuttora produce e dirige un gruppo internazionale dallo stesso piccolo paese del sud della Germania fattura 569 milioni di Euro attraverso i marchi Axor, Hansgrohe, Pharo e Pontos, con una crescita importante negli ultimi dieci anni (+ 20 % fatturato 2006 rispetto al 2005). 
Nel mondo Hansgrohe impiega più di 3200 persone, di cui 2/3 in Germania, fra Schiltach e Offenbourg due “gioielli” dell’industria sostenibile tedesca. Impegnata da sempre sul fronte della riduzione dell’impatto ambientale produce inoltre in Francia, Olanda, Stati Uniti e Cina (per i mercati asiatici). 



Altre informazioni: 
<a href="http://www.expoZaragoza2008.es" target=_blank><b> www.expoZaragoza2008.es </b></a>
<a href="http://www.expo2008-deutschland.de" target=_blank><b> www.expo2008-deutschland.de </b></a>]]></description>
       <pubDate>Wed, 07 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     <item>
 <author> </author>
       <title><![CDATA[I nuovi progetti di Ceramica Globo]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Space Stone, Space Concept, Space Free e Space Bowl]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11757&iDCat=39]]></link>
       <description><![CDATA[07/05/2008 – Le nuove collezioni di <b> Ceramica Globo </b> puntano sul valore dell’innovazione, sul rispetto per le esigenze del cliente e del consumatore finale.

Per dare maggior valore a chi da sempre crede nella qualità, accanto alle collezioni storiche che confermano il successo di Open Space come contenitore per promuovere le proprie idee, l’azienda propone una serie di progetti creativi, nuovi e soprattutto realizzabili.

Anticipare le esigenze del design e le tendenze della moda bagno vuol dire anche saper produrre le proprie idee. La proposta di Ceramica Globo è in grado di abbracciare le fasce alte e medio alte con prodotti lineari e moderni ma anche con soluzioni classiche riproposte in versione “giorni nostri” .

Ceramica Globo non è solo prodotto ma è una strategia di prodotti abbinabili, che spaziano tra i vari modelli di lavabo da appoggio in ceramica o nella finitura Le Pietre in abbinamento ai sanitari <b> Space Stone </b>, <b> Space Concepì </b> o alle linee morbide di <b> Space Bowl </b>.

Il reparto Ricerca e Sviluppo dell’Azienda, con il supporto dell’art director Antonio Pascale, crea prototipi e realizza progetti che si muovono tra l’arte e il prodotto industriale, dando la percezione di un flusso creativo sempre in movimento. 
Progetti capaci di prendere spunto dal presente per essere protagonisti nel futuro: un mondo di idee collegato al mondo della produzione per offrire soluzioni d’arredo uniche e funzionali.




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Loc La Chiusa
Castel S.Elia 01030 (VT)]]></description>
       <pubDate>Wed, 07 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE ARCHIPORTALE</category>
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 <author> </author>
       <title><![CDATA[In crescita il mercato italiano dell'arredo da esterni ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[I dati forniti da SUN, il Salone internazionale dell'Esterno]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11752&iDCat=5]]></link>
       <description><![CDATA[07/05/2008 -  Il <b> mercato italiano dell’arredo da esterni cresce </b>. I dati sono forniti da <a href="http://www.edilportale.com/EdilAgenda/SchedaEvento.asp?IDEvento=4605" target=_blank><b> SUN, il Salone internazionale dell’Esterno </b></a> (<a href="http://www.sungiosun.it" target=_blank><b> www.sungiosun.it </b></a>), in collaborazione con l’istituto di ricerca CSIL.

(il fatturato generato è riferito sempre al valore di produzione)
Nel 2007 l’Italia si è confermata tra i maggiori produttori del settore (circa 292 milioni di valore, + 4,4% 07/06) e consumatori (il mercato interno si attesta sui 230 milioni di Euro, + 4.7%). 
E, ancor più,l’Italia ha ribadito la propria leadership continentale nelle esportazioni, raggiungendo la quota del 43% dell’export complessivo, pari a circa 140 milioni di Euro (+ 8% 07/06).
L’export italiano è principalmente destinato ai seguenti Paesi: USA 25%, Francia 18%, Germania 11%, Svizzera 6/7%, Austria 5%. Nel complesso, l’UE assorbe il 45% dell’export del Belpaese.

A livello continentale l’<b> Europa </b> ha prodotto un valore di 1.413 milioni di Euro tra attrezzature, mobilio, accessori per l’outdoor, e ne ha esportati per un valore di oltre 400 milioni (dati 2007). Nel dettaglio:

i Paesi Europei maggiori <b> produttori </b> di materiali per outdoor:

1.	Germania (312 mio €), 22%
2.	Francia (296 mio €), 21%
3.	Italia (292 mio €), 21%
4.	Inghilterra (218 mio €), 17%
5.	Spagna (131 mio €), 9%

i Paesi Europei maggiori <b> esportatori </b> di materiali per outdoor:

1.	Italia, 140 mio € (+ 8%/06)
2.	Francia, 110 mio € (+ 14.9%/06)
3.	Germania, 46 mio € (+ 2.9%/06)
4.	Olanda, 27 mio € (+ 11.4%/06)
5.	Belgio, 23 mio € (- 3.6%/06)

i Paesi Europei maggiori <b> importatori </b> di materiali per outdoor:

1.	Inghilterra, 136 mio € (-0.4/06)
2.	Germania, 132 mio € (-7.8%/06)
3.	Francia, 96 mio € (+10.2%/06)
4.	Italia, 78 mio € (+12%/06)
5.	Belgio, 53 mio € (6.5%/06) e Olanda, 53 mio € (+7.2%/06)


<b> SUN </b> è il Salone internazionale di riferimento per i professionisti dell’Outdoor, un evento di portata unica che ha riplasmato gli spazi esterni e il loro rapporto con quelli interni.
Con 12 padiglioni e 90.000 mq di superficie espositiva, 700 espositori e 24.000 visitatori professionali da 50 Paesi esteri solo nel 2007, SUN è l’unica manifestazione fieristica esclusivamente dedicata alla progettazione e all’arredamento degli spazi esterni, pubblici e privati.

Numeri che fanno di SUN la più grande vetrina dell’abitare fluido, laddove il fuori è un’estensione che dialoga, si fonde e confonde con gli spazi interni arricchendoli di fascino, design e comfort a 360°.

Il Salone, arricchito da mostre ed eventi di altissimo contenuto stilistico, culturale e comunicativo, ridisegna il vivere en plein air dando spazio, linee e forme alla libertà di scegliere, muoversi e fermarsi oltre i limiti In&Out-door.



<a href="http://www.edilportale.com/EdilAgenda/SchedaEvento.asp?IDEvento=4605" target=_blank><b> SUN, 26° Salone internazionale dell’Esterno. Progettazione, Arredamento, Accessori </b></a>
<b> Fiera di Rimini </b>, <b> 16-19 ottobre 2008 </b>.
Organizzazione: Fiere e Comunicazioni srl, via San Vittore 14, 20123 Milano_Italy, ph +39.02.86451078 - fax +39.02.86453506
www.sungiosun.it – immagini su: http://www.sungiosun.it/photo.html 



Ferdinando Crespi
Press Office Manager
Foreign Press Office
------------------------------------
Fiere e Comunicazioni srl
Via San Vittore 14
20123 Milano_Italy
ph +39.02.86451078 - mob 339.1602461
fax +39.02.86453506
e-mail fcrespi@fierecom.it 
<a href="http://www.sungiosun.it" target=_blank><b> www.sungiosun.it </b></a>
<a href="http://www.tendeetecnica.it" target=_blank><b> www.tendeetecnica.it </b></a>]]></description>
       <pubDate>Wed, 07 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author> </author>
       <title><![CDATA[Nasce Techne, una scala innovativa e rivoluzionaria]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Design e tecnologia sposano la plastica]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11753&iDCat=39]]></link>
       <description><![CDATA[07/05/2008 - Da oltre cinquant’anni <b> Albini&Fontanot </b> ha abituato il suo pubblico a prodotti di riconosciuta qualità, raffinata bellezza e adattabilità versatile.
Oggi, dopo anni di studi e prove progettuali, l’azienda riminese presenta al mercato una scala innovativa, protetta peraltro da un brevetto internazionale d’invenzione. Niente male come debutto per la <a href="http://www.archiportale.com/prodotti/SchedaProdotto.asp?descr=TECHNE&IDProdotto=5335" target=_blank><b> scala Techne </b></a>, primo esempio di una nuova concezione funzionale, tecnologica ma soprattutto materica.

<b> Albini&Fontanot </b> ha dato alla plastica una nuova essenza. E’ infatti la prima volta che, utilizzando la tecnologia dello stampaggio ad iniezione, l’intero scalino viene realizzato in soli tre pezzi. Una vera e propria rivoluzione mondiale! Abbattuta dunque l’ultima frontiera della plastica, la scala presentata da <b> Albini&Fontanot </b> diventa a pieni voti un elemento d’arredo totalizzante che permette alla creatività di fantasiosi interior designer, di dare libero sfogo a progetti inusuali. La scala <b> Techne </b> è adatta sia ad ambienti interni che esterni, a capannoni industriali o a raffinate strutture architettoniche. La pedata dei gradini è antisdrucciolo e la miscela di diversi polimeri consente una moltitudine di colori e soluzioni. E’ dunque questa una scala che si adatta alle esigenze del cliente per soddisfarle appieno e per contribuire a creare un ambiente dal forte carattere espressivo.
Come tutti i prodotti dell’azienda <b> Albini&Fontanot </b>, anche questa scala risponde alle severe regole dei mercati globali. Rispetta le normative in termini di sicurezza. Rispetta l’ambiente e la riciclabilità dei materiali al momento della dismissione.

<b> Techne </b>, un nuovo fiore all’occhiello per un’azienda che ancora una volta centra un importante obiettivo: il massimo sforzo per dare al cliente il miglior prodotto possibile.



<a href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=29509" target=_blank><b> Albini&Fontanot su Edilportale.com </b></a>



Ufficio Stampa: Tender To
tel. 02 4814070 - e mail: info@tenderto.it]]></description>
       <pubDate>Wed, 07 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE ARCHIPORTALE</category>
 <category>AZIENDE</category>
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     <item>
 <author> </author>
       <title><![CDATA[Facciate in alluminio Stahlbau Pichler per una nuova realizzazione a Grandate]]></title>
       <subtitle><![CDATA[ ]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11750&iDCat=5]]></link>
       <description><![CDATA[07/05/2008 - La nuova palazzina progettata a Grandate dall’architetto Bernasconi,  è strutturata su un piano interrato adibito a parcheggio, un pianterreno per gli esercizi commerciali e due piani di elevazione ad uso uffici.

I leggeri nastri di vetro si snodano intorno all’edificio e si aprono nelle vetrine al piano terra, l’alluminio abbraccia come una pelle l’involucro edilizio, carica le facciate di tensioni dinamiche e le lamelle frangisole curvilinee in lamiera forata completano la forma dell’edificio.

<b> Stahlbau Pichler </b> ha sapientemente seguito la progettazione e la realizzazione delle facciate in alluminio, delle finestre a nastro e della struttura in acciaio che dà il profilo esatto all’edificio.

L’involucro esterno che va dal parapetto del piano superiore al sopraluce del piano inferiore, compreso lo spessore del solaio, è realizzato con pannelli coibentati dello spessore di 80 mm rivestiti con una finitura ondulata in alluminio. Posizionati orizzontalmente in facciata e fissati meccanicamente alla struttura metallica esterna di baraccatura ancorata alle teste dei solai.
Il nastro di serramenti in alluminio a taglio termico con ante a scomparsa, suddiviso in parti apribili e in parti fisse, ha consentito il montaggio di vetri con una trasmissione luminosa pari al 50% e un controllo del fattore solare pari al 25% della radiazione incidente.

Il piano terra presenta un sistema di facciata con montanti e traversi completato da vetri a specchiatura unica, all’interno del quale sono stati inserite le porte di accesso all’area commerciale.

L’involucro esterno è completato dalla controsoffitatura della zona del portico ottenuta con pannelli coibentati con stifterite dello spessore di 50 mm rivestiti da lamiera di alluminio preverniciata dello spessore di 30/10. 

Tutto ciò fa sì che la facciata nel suo insieme risponda esattamente ai requisiti richiesti dal Decreto Legge 311/07 per l’efficienza energetica degli edifici.

La struttura portante in acciaio, interamente bullonata nelle partiture verticali e orizzontali, è costituita da colonne a profilo circolare e travi a doppio T piolate, su cui poggiano i solai in calcestruzzo armato precompresso.

Attraverso il linguaggio della tecnologia impiegata nella costruzione il complesso elemento diviene quindi catalizzatore dell’ambiente circostante e proietta sull’intorno il suo linguaggio innovativo e le raffinate tecnologie impiegate nella costruzione.









Ufficio Stampa e R.P.
Prima&Goodwill
Via E. Fermi 11/A
37135 Verona
tel 045 8204222 fax 045 8204348
silvia.padoa@goodwill.it]]></description>
       <pubDate>Wed, 07 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Reggio Calabria lancia il concorso di idee Ce.Te.S.]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Montepremi di 70mila euro. Le iscrizioni entro il 2 giugno 2008]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11739&iDCat=30]]></link>
       <description><![CDATA[07/05/2008 - E' stato appena pubblicato su Gazzetta Europea il concorso bandito dal comune di Reggio Calabria finalizzato alla realizzazione di un <b> Centro Televisivo Sperimentale e didattico-culturale </b>, la cui denominazione ufficiale è “Concorso di idee Ce.Te.S.”.

Oggetto del concorso è l'elaborazione di un progetto unitario per la riconfigurazione edilizia, ambientale, paesaggistica ed architettonica di un’area attualmente inutilizzata, di circa <b> 14 mila metri quadrati </b>, su cui insistono strutture edilizie per una superficie coperta di circa 6 mila metri quadrati. 

Il progetto dovrà riuscire ad esprimere semplicità, puntando alla valenza della riconversione di un’area industriale, mediante la realizzazione sia di luoghi di “produzione”, sia di spazi tematici a carattere didattico-culturale per utenti e visitatori. 

L'idea progettuale dovrà prefigurare una soluzione architettonica di <b> forte identità </b> in termini di nuova centralità e di ammagliatura con il tessuto esistente. 

Particolare attenzione dovrà essere posta sugli <b> aspetti ambientali </b> delle opere proposte ed il loro <b> contenuto tecnologico </b> connesso alle nuove tecniche di Bioarchitettura e al <b> risparmio energetico. </b> 

L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria mette a disposizione un montepremi complessivo di <b> 70.000,00 Euro </b> destinato a premiare il vincitore del Concorso e gli altri 2 concorrenti partecipanti che si classificheranno al secondo e al
terzo posto. 

L’importo del premio che verrà assegnato è:
- di Euro 40.000,00 al vincitore;
- di Euro 20.000,00 al secondo classificato;
- di Euro 10.000,00 al terzo classificato.

Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro il <b> 2 giugno prossimo </b> mentre per gli elaborati si avrà tempo fino al <b> 21 luglio 2008. </b>

Alla fine del concorso l'ente banditore organizzerà una <b> mostra </b> di tutti i progetti vincitori ed anche una loro pubblicazione su <b> catalogo </b>.
]]></description>
       <pubDate>Wed, 07 May 2008 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Solare termodinamico: parte il Conto Energia]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Le tariffe incentivanti vanno da 0,22 a 0,28 euro in base alla percentuale della frazione di integrazione dell'impianto]]></subtitle>       <link><![CDATA[http://www.edilportale.com/edilnews/NpopUp.asp?idDoc=11733&iDCat=15]]></link>
       <description><![CDATA[06/05/2008 - È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 101 del 30 aprile scorso, il <a href="http://www.edilportale.com/edilNorme/popup.asp?IDDOC=10521" target=_blank><b> Decreto Ministeriale dell’11 aprile 2008 </b></a> che dà il via al Conto Energia per il solare termodinamico.

Il DM stabilisce i criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da fonte solare mediante cicli termodinamici, in attuazione dell'art. 7 del <a href="http://www.edilportale.com/EdilNorme/popup.asp?IDDOC=7315" target=_blank><b> Dlgs n. 387 del 29 dicembre 2003 </b></a>. Un impianto solare termodinamico è un impianto termoelettrico in cui il calore utilizzato per il ciclo termodinamico è prodotto sfruttando l'energia solare come sorgente di calore ad alta temperatura.

Come per il fotovoltaico, anche in questo caso il soggetto attuatore è il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE). 

Le tariffe incentivanti sono rivolte alle le persone fisiche e giuridiche responsabili degli impianti solari termodinamici, anche ibridi, entrati in esercizio, a seguito di nuova costruzione, dopo l’entrata in vigore del provvedimento che l’Autorità per l'energia elettrica e il gas emanerà entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, e che stabilirà le modalità, i tempi e le condizioni per l'erogazione delle tariffe incentivanti.

Gli impianti dovranno possedere i seguenti <b> requisiti </b>:
- essere dotati di sistema di accumulo termico con capacità nominale di accumulo non inferiore a 1,5 kWh termici per ogni metro quadrato di superficie captante;
- non utilizzare come fluido termovettore nè come mezzo di accumulo sostanze e preparati classificati come molto tossici, tossici e nocivi ai sensi delle direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e loro successive modificazioni, a meno che gli impianti siano ubicati in aree industriali;
  c) la superficie captante deve essere superiore a 2500 m2.

Inoltre, gli impianti dovranno essere collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate, e ogni singolo impianto dovrà essere caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete elettrica, non condiviso con altri impianti.

Per <b> accedere alle tariffe incentivanti </b>, il responsabile dell’impianto dovrà inoltrare domanda al gestore di rete e richiedere al medesimo gestore la connessione alla rete, allegando il progetto preliminare e una scheda tecnica recante le caratteristiche dell'impianto e delle tecnologie utilizzate. Le modalità e la tempistica con cui il gestore di rete comunica il punto di consegna ed esegue la connessione dell'impianto alla rete elettrica saranno stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. 

A impianto ultimato, il soggetto responsabile trasmette al gestore di rete la comunicazione di ultimazione dei lavori; successivamente, entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell'impianto, il soggetto responsabile deve inviare al GSE la documentazione finale elencata nell’allegato 1 al Decreto, pena la non ammissibilità alle tariffe incentivanti. Entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta, il GSE verifica il rispetto delle disposizioni vigenti e comunica al soggetto responsabile la tariffa riconosciuta. 

Ai sensi dell'art. 12, comma 7, del Dlgs 387/2003, anche gli impianti solari termodinamici possono essere <b> realizzati in aree agricole senza effettuare la variazione di destinazione d’uso </b> dei siti di ubicazione.

L’energia elettrica netta prodotta da un impianto solare termodinamico, anche ibrido, entrato in esercizio tra la data di entrata in vigore del provvedimento con cui l’Autorità per l'energia elettrica e il gas stabilirà le modalità e i tempi per l'erogazione delle tariffe incentivanti, e il <b> 31 dicembre 2012 </b>, avrà diritto ad una tariffa incentivante fissa aggiuntiva al prezzo di vendita dell'energia prodotta. La tariffa sarà riconosciuta per un periodo di <b> 25 anni </b> a decorrere dalla data di entrata in esercizio dell'impianto ed sarà costante in moneta corrente in tutto il periodo. 

Le tariffe incentivanti vanno <b> da 0,28 a 0,22 euro per Kilowattora prodotto </b>, in funzione della frazione di integrazione: 
- per gli impianti in cui la frazione di integrazione è fino a 0,15, la tariffa incentivante è pari a 0,28 euro;
- per gli impianti in cui la frazione di integrazione è  tra 0,15 e 0,50, la tariffa incentivante è pari a 0,25 euro;
- per gli impianti in cui la frazione di integrazione è oltre 0,50, la tariffa incentivante è pari a 0,22 euro.

L’energia elettrica prodotta da impianti entrati in esercizio <b> tra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2014 </b> avranno diritto alla tariffa incentivante <b> decurtata del 2% </b> per ciascuno degli anni successivi al 2012 con arrotondamento alla terza cifra decimale, fermo restando il periodo di 25 anni.

Successivi decreti ministeriali, da emanare con cadenza biennale a decorrere dal 2013, ridefiniranno le tariffe incentivanti per gli impianti che entreranno in esercizio dopo il 2014, tenendo conto dell'andamento dei prezzi dei prodotti  energetici e dei componenti per gli impianti solari termodinamici.

Le incentivazioni sono applicabili alla produzione energetica degli impianti realizzati con incentivi pubblici nazionali, regionali, locali o comunitari in conto capitale non eccedenti il 10 % del costo dell'investimento, o in conto interessi con capitalizzazione 