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 <title>Le news di edilportale.com</title>
  <link>http://www.edilportale.com</link>
    <description>Le ultime news dal mondo dell'edilizia</description>
     <language>it</language>
     <copyright>edilportale S.p.A.</copyright>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Edilizia di qualità e opere medio-piccole per rilanciare le PMI edili]]></title>
       <subtitle><![CDATA[I deputati Realacci e Mariani chiedono ai Ministri dell'Economia e delle Infrastrutture interventi immediati]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/lavori-pubblici/edilizia-di-qualità-e-opere-medio-piccole-per-rilanciare-le-pmi-edili_18187_11.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>18/03/2010 - Rilanciare le PMI del settore edile, realizzare le piccole opere pubbliche finanziando completamente il piano licenziato dal Cipe nel giugno 2009, consentire ai Comuni di investire in piccole opere subito cantierabili, stabilizzare la detrazione del 55% estendendola agli interventi di protezione sismica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sono le richieste che i deputati del PD Ermete Realacci e Raffaella Mariani rivolgono ai Ministri dell&rsquo;Economia e delle Infrastrutture, con un&rsquo;interrogazione parlamentare.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Gli ultimi dati - spiega Realacci sul suo blog - evidenziano una <b> contrazione del 30% </b> dei fondi nazionali a sostegno del mercato dei lavori pubblici inferiori al milione di euro, e questo si ripercuote soprattutto sulle imprese edili più piccole&rdquo;. Questa riduzione si aggiunge a quella del 2009 in cui si era segnato un calo del 30% rispetto al 2008.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tra le cause - si legge nell&rsquo;interrogazione - vi è <b> l&rsquo;azzeramento nel 2010 </b> da parte dell&rsquo;ANAS, il principale committente di piccole opere pubbliche, dei fondi per i nuovi investimenti stradali, per effetto della Finanziaria 2010 (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2009/10/lavori-pubblici/infrastrutture-urgente-avviare-i-cantieri-di-opere-medio-piccole_16728_11.html"><font color="#800080">leggi tutto</font></a> </b>). Inoltre, il piano per l&rsquo;edilizia scolastica è fermo in attesa del completamento dell&rsquo;anagrafe delle scuole, mentre i Comuni e gli enti locali, non investono fondi a disposizione dei loro bilanci, per non sforare il patto di stabilità.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>D&rsquo;altro canto, sottolinea Realacci, il Governo ha scelto di privilegiare le opere di fascia alta e altissima: gli appalti per opere di importo superiore ai 50 milioni sono cresciuti nel primo bimestre del 2010 del 61% rispetto al 2009. Nel &lsquo;<b> Piano delle Infrastrutture prioritarie </b>&rsquo; approvato dal Cipe il 26 giugno 2009 (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2009/06/finanziamenti/cipe-grandi-infrastrutture-e-abruzzo-tra-le-priorità_15710_18.html"><font color="#800080">leggi tutto</font></a> </b>) il Governo ha previsto 4 programmi di intervento di media e piccola dimensione finanziaria, per un importo complessivo pari a 2.433,5 milioni di euro, ma secondo l&rsquo;ANCE, soltanto il <b> 44% </b> risulta confermato dal Cipe (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2010/01/lavori-pubblici/ance-occorre-accelerare-le-opere-medio-piccole_17595_11.html"><font color="#800080">leggi tutto</font></a> </b>).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Secondo dati Cresme-UIL, dalla metà del 2008 a oggi <b> l&rsquo;edilizia ha perso 157mila posti di lavoro </b>, a cui potrebbero aggiungersi altre migliaia fra il 2010 e il 2011; sempre il Cresme prevede che entro il prossimo anno chiuderà il 15% delle piccole imprese del settore delle costruzioni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per rilanciare l&rsquo;economia nel segno della qualità, Realacci propone di puntare sulla <b> riqualificazione </b> del patrimonio edilizio pubblico e privato attraverso provvedimenti immediati e subito cantierabili. E sottolinea come i principali Paesi Europei stiano legando la riqualificazione del patrimonio immobiliare ad obiettivi di efficienza energetica e di diffusione delle fonti rinnovabili. In Italia - ricorda Realacci - lo <b> sgravio fiscale del 55% </b> ha messo in moto più di 3 miliardi di euro e ha coinvolto migliaia di imprese e decine di migliaia di occupati.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Da mesi le associazioni dei costruttori chiedono al Governo un&rsquo;accelerazione delle politiche di rilancio del settore edile (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2010/01/normativa/aniem-ricostruzione-e-sicurezza-le-priorità-per-il-settore-edile_17511_15.html"><font color="#800080">leggi tutto</font></a> </b>) e segnalano il calo degli investimenti in costruzioni (<a href="http://www.edilportale.com/news/2010/02/mercati/investimenti-in-costruzioni-nel-2009-sono-calati-del-10%25_17748_13.html"><b> <font color="#800080">leggi tutto</font> </b></a>). Nel Mezzogiorno poi l&rsquo;Ance ha definito preoccupante lo stato di avanzamento dei programmi, denunciando il dirottamento su altre aree delle risorse destinate al Sud (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2010/02/lavori-pubblici/ance-per-il-sud-molte-risorse-stanziate-ma-pochi-cantieri-aperti_17810_11.html"><font color="#800080">leggi tutto</font></a> </b>).</div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>LAVORI PUBBLICI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Piano Casa Lazio, contributi per il ripristino ambientale]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Domande fino al 28 marzo per riordino periferie e definizione di programmi integrati]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/piano-casa-lazio-contributi-per-il-ripristino-ambientale_18184_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>18/03/2010 &ndash; Definiti con la <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/delibera-zione/2009/985/regione-lazio-legge-regionale-11-agosto-2009-n.-21-art.-9.-definizione-di-modalità-procedurali_11442.html">Delibera 985/2009</a> </b>, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n 4 del 28 gennaio, i criteri per l&rsquo;assegnazione dei contributi utili alla realizzazione di strumenti urbanistici, processi di ripristino ambientale e riordino delle periferie, così come previsto dal <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2009/21/regione-lazio-misure-straordinarie-per-il-settore-edilizio-e-interventi-per-l-edilizia-residenziale_11135.html">Piano Casa</a> </b> Regionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;articolo 9 della <b> Legge Regionale 21/2009 </b> sul Piano Casa prevede procedure concorsuali ad evidenza pubblica per integrare gli obiettivi strategici dei comuni con le proposte di iniziativa privata ricadenti nelle zone oggetto dei piani o dei programmi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Ripristino Ambientale </b>: I programmi integrati per il recupero di territori di particolare pregio ambientale, paesaggistico e culturale sono adottati dai comuni su proposta di consorzi, imprese e cooperative che promuovono l&rsquo;incremento della dotazione di standard urbanistici e la demolizione di tessuti edilizi o di singoli edifici realizzati in aree sottoposte a vincoli.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sono quindi previste la demolizione a carico dei proprietari, la delocalizzazione delle volumetrie demolite in aree esterne a quelle vincolate facendo ricorso anche al cambio di destinazione d&rsquo;uso, un incremento fino al 50% che può salire al 60% nei comuni sul litorale se la nuova destinazione è turistica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Riordino periferie </b>: I programmi integrati possono essere adottati anche per la sostituzione edilizia di tessuti edilizi disorganici o incompiuti e capannoni isolati e degradati, che possono essere ampliati fino al 40%.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La Regione mette a disposizione contributi di 20 mila euro per i comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti, 15 mila euro per le città con un popolazione compresa tra i 50 mila e i 20 mila abitanti, 10 mila per quelle con popolazione tra i 20 mila e 10 mila abitanti. Riconosciuti inoltre 7 mila e 500 euro alle città con numero di abitanti compreso tra i 10 mila e 5 mila e 5 mila euro a quelle con meno di 5 mila cittadini.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Entro il <b> 28 marzo </b> possono presentare domanda i comuni con un disavanzo di bilancio superiore al 10%, esclusi quelli sprovvisti di Prg.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>All&rsquo;istanza deve essere allegata la delibera comunale contenente l&rsquo;individuazione degli obiettivi e degli ambiti di intervento, una relazione tecnico illustrativa, la perimetrazione degli ambiti su base cartografica e il preventivo delle spese.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per la concessione del contributo avranno la priorità i comuni ad alta densità demografica.</div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Toscana, al via la certificazione energetica degli edifici]]></title>
       <subtitle><![CDATA[In vigore da oggi il regolamento regionale. Online le istruzioni per i cittadini e i tecnici]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risparmio-energetico/toscana-al-via-la-certificazione-energetica-degli-edifici_18180_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>18/03/2010 &ndash; Entrano in vigore oggi 18 marzo le nuove norme regionali sulla certificazione energetica degli edifici. Si tratta, in particolare, dell&rsquo;articolo 23-bis <span>della <b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2005/39/regione-toscana-disposizioni-in-materia-di-energia_9477.html"><span>Lr n. 39 del 24 febbraio 2005</span></a> </b> (Disposizioni in materia di energia) </span>e del relativo regolamento regionale (<b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto/2010/17-r/regione-toscana-decreto-del-presidente-della-giunta-regionale-regolamento-di-attuazione-dell-articolo_11434.html">DPGR 25 febbraio 2010, n. 17/R</a> </b>).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Cosa cambia da oggi? A questa domanda la Regione Toscana risponde con <b> <a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/minisiti/pier/visualizza_asset.html_653209896.html">un&rsquo;apposita sezione</a> </b> del <b> <a href="http://www.regione.toscana.it/sportelloenergia/utenti/cittadini/certificazione/index.html_1939261482.html">sito dedicato alla certificazione energetica</a> </b>, messo a punto dallo Sportello Energia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In primo luogo specifica che le metodologie di calcolo della certificazione energetica e le figure di certificatore energetico rimangono inalterate; su tali aspetti valgono le norme statali: per le metodologie si applicano le <span>Linee Guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici (<b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-ministeriale/2009/ministero-dello-sviluppo-economico-linee-guida-nazionali-per-la-certificazione-energetica-degli-edifici_11103.html"><span>DM 26 giugno 2009</span></a> </b>), </span>per la figura del certificatore l&rsquo;allegato III al <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-legislativo/2008/115/attuazione-della-direttiva-2006-32-ce-relativa-all-efficienza-degli-usi-finali-dell-energia-e-i-servizi_10447.html">Dlgs 115/2008</a> </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fino all&rsquo;emanazione di un modello regionale di attestato di certificazione energetica rimangono pure in vigore i modelli di attestato di certificazione allegati al DM 26 giugno 2009. Le disposizioni inerenti la &ldquo;targa energetica&rdquo; (art. 7 del Regolamento regionale) troveranno applicazione solo dopo l&rsquo;approvazione con decreto dirigenziale del modello di targa energetica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Vi sono invece specifiche modifiche sugli obblighi di certificazione, le procedure da seguire, le conseguenze della omessa certificazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Diventa obbligatorio dotare l&rsquo;immobile di un attestato di certificazione energetica (ACE) (art. 23-bis della LR 39/2005 e articoli 3 e 4 del Regolamento). Oltre a quanto già disposto dalle norme nazionali (Dlgs 192/2005, art. 6 e Linee Guida nazionali) vi sarà l&rsquo;obbligatorietà di acquisire l&rsquo;attestato di certificazione (detto ACE) anche nei seguenti casi: <br />
a) locazione di un immobile;<br />
b) ricostruzione a seguito di demolizione di immobili anche di superficie inferiore a 1000 mq;<br />
c) fabbricati isolati anche di superficie inferiore a 50 mq se comunque tale superficie arriva a 25 mq.<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>Tutte le informazioni su: <b> <a href="http://www.regione.toscana.it/sportelloenergia/utenti/cittadini/certificazione/index.html_1939261482.html"><font color="#800080">Sportello Energia &ndash; Certificazione energetica</font></a> </b></div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Rinnovabili, la Sicilia stanzia 60 milioni per gli enti locali]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Scade il 2 agosto il termine per la presentazione delle domande]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risparmio-energetico/rinnovabili-la-sicilia-stanzia-60-milioni-per-gli-enti-locali_18178_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>18/03/2010 &ndash; Nuove agevolazioni per le energie rinnovabili in Sicilia. Sul Bollettino Ufficiale n. 11 del 5 marzo scorso è stato pubblicato il <strong><a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/bando-di-gara/2009/regione-sicilia-bando-per-la-concessione-delle-agevolazioni-agli-enti-locali-ed-altri-soggetti-pubblici_11446.html">bando </a></strong>che facilita i soggetti pubblici e gli enti locali interessati a realizzare interventi per la diffusione delle fonti alternative.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Complessivamente sono stati stanziati 60 milioni di euro, appartenenti al Fesr 2007/2013, per l&rsquo;installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile e la realizzazione di interventi di miglioramento dell&rsquo;efficienza energetica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Potranno beneficiare del finanziamento la Regione Siciliana e le sue agenzie, gli enti locali anche consorziati, le aziende pubbliche e i soggetti a capitale pubblico regionale strumentale, i centri di ricerca pubblici, le aziende sanitarie e ospedaliere e altri enti pubblici. <br />
<br />
I progetti potranno essere finanziati fino all&rsquo;80% a fondo perduto, mentre la parte restante sarà a carico del partecipante al bando. A favore del singolo soggetto non potrà essere erogata una cifra superiore a 3 milioni di euro. <br />
<br />
Diversamente, gli impianti fotovoltaici classificati come &quot;parzialmente integrati&quot; possono usufruire al massimo di un finanziamento pari al 20%. <br />
<br />
In testa alla classifica delle risorse a disposizione spicca il solare, con circa 19 milioni. Seguono eolico, biomasse, idroelettrico e geotermico. Gli interventi per l&rsquo;efficienza energetica dovranno prevedere sistemi di cogenerazione e gestione dell&rsquo;energia. <br />
<br />
C&rsquo;è tempo fino al 2 agosto per la presentazione delle domande, che dovranno essere spedite per raccomandata con ricevuta di ritorno insieme al progetto definitivo.</div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Cazzago San Martino: lega di rame e zinco per la pelle della scuola materna]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Vince Studio Associato Dallavalle]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risultati/cazzago-san-martino-lega-di-rame-e-zinco-per-la-pelle-della-scuola-materna_18179_37.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>18/03/2010 &ndash; Si è concluso con la vittoria del team guidato dall&rsquo;arch. <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/cazzago-san-martino/maurizio-dallavalle/scuola-materna-in-via-g.-bevilacqua_27834.html"><strong>Maurizio Dalla Valle</strong> </a>(Studio Associato Dallavalle, Trento)<strong> </strong>e composto dai colleghi<strong> Michele Andreatta,&nbsp; Daniele Cappelletti e Alessandro Dallavalle</strong>, il concorso di progettazione per la <strong>nuova scuola materna di Cazzago San Martino </strong>(BS) nel lotto comunale&nbsp;in via G. Bevilacqua. L&rsquo;edificio consterà di 5 sezioni per la scuola materna e 2 per il micronido, refettorio, dormitori, cucina, spazi per il gioco. <br />
<br />
Il titolo di secondo classificato nella competizione è spettato all&rsquo;architetto madrileno<strong> Marcelo Ruiz</strong>, mentre il terzo premio è stato attribuito ex aequo al gruppo dei toscani <strong>Marco Caramante, Agostino Carpo e&nbsp; Francesco Govi da Piombino (Li) </strong>ed al duo composto dai milanesi <strong>Giuseppina Rubini e Michele Agus</strong>. <br />
<br />
&ldquo;Il lotto, oltrepassando idealmente con lo sguardo la cortina di alberi che lo cinge a nord, si apre a terrazza sul paesaggio agricolo della Franciacorta. E proprio sulla base di questa caratteristica topografica che si genera il <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/cazzago-san-martino/maurizio-dallavalle/scuola-materna-in-via-g.-bevilacqua_27834.html">progetto</a></strong>: la qualità spaziale del lotto e la carenza di spazi pubblici nella zona ci hanno spinto a prediligere una disposizione dell&rsquo; edificio parzialmente interrata in modo da trasformare la copertura dell&rsquo; edificio, generalmente uno spazio di risulta, in uno spazio utile per la comunità, una piazza pubblica aperta sul paesaggio. In questo modo, si moltiplica la superficie utile del lotto offrendo a Cazzago un luogo di relazione che può avere una forte valenza sociale e identitaria, spiegano dal team vincitore, cui spetta un premio pari a 6mila euro.<br />
<br />
Questa piazza è affiancata dagli unici due volumi emergenti dell&rsquo;edificio: sul lato ovest una stecca che rappresenta l&rsquo;ingresso della <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/cazzago-san-martino/maurizio-dallavalle/scuola-materna-in-via-g.-bevilacqua_27834.html">scuola materna</a>&nbsp;</strong>e che dispone di una comoda rampa per raggiungere il piano inferiore, mentre sul lato est è presente un volume più basso che funge da lucernario per la mensa e gli spazi comuni. Questi due volumi sono concepiti come degli schermi che interagiscono con il paesaggio a cui fanno da cornice: il loro rivestimento con pannelli in lega di rame e zinco costituisce una vibrante trama che riflette i colori, le luci e le sfumature del paesaggio mutando aspetto al variare della luce. Inoltre filtrando la luce esterna permette una delicata illuminazione degli spazi interni evitando il surriscaldamento durante il periodo estivo.<br />
<br />
La disposizione ribassata della scuola materna permette di ricreare uno spazio di gioco all&rsquo;aperto più protetto poiché è posto ad un livello diverso rispetto alla strada. Inoltre la contiguità al terreno di due lati dell&rsquo; edificio garantisce una grande inerzia termica e un ottimo comfort ambientale grazie anche alla presenza di un&rsquo;intercapedine ventilata che abbatte la trasmissione dell&rsquo;umidità.<br />
<br />
Il terreno rappresenta una sorgente di calore calda durante il periodo invernale e una sorgente di calore fredda durante i mesi estivi. Se opportunamente sfruttato, il terreno offre dunque un&rsquo;importantissima risorsa a costo zero per migliorare l&rsquo;efficienza energetica dell&rsquo;edificio. In quest&rsquo;ottica i pozzi di luce che si aprono nella piazza, dotati anche di vasche per la raccolta delle acque piovane per un loro riutilizzo, rappresentano dei veri e propri serbatoi di aria fresca durante l&rsquo;estate.<br />
<br />
Quest&rsquo;aria fresca, messa in comunicazione con il resto dell&rsquo; edificio può innescare un sistema di ventilazione naturale, sfruttando anche l&rsquo;effetto camino del lucernario che illumina le aule. Il raffrescamento passivo permette di disperdere il calore senza l&rsquo;adozione di strumenti meccanici o il consumo di energia. L&rsquo;utilizzo generalizzato degli impianti di condizionamento comporta infatti un incremento notevole dei consumi energetici e contribuisce in modo rilevante all&rsquo; aumento dell&rsquo; inquinamento atmosferico. Inoltre se si favorisce il ricircolo naturale dell&rsquo; aria, si impedisce l&rsquo; accumulo di sostanze inquinanti e dannose all&rsquo; interno dell&rsquo; edificio.<br />
<br />
Durante il periodo invernale il lucernario che illumina zenitalmente le aule e che funge da parapetto della piazza pubblica, assieme ai volumi vetrati che emergono dalla piazza stessa, funziona come una serra solare che accumula il calore proveniente dai raggi solari contribuendo alla riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento&rdquo;.</p><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27834_1.jpg" target="_blank">b_27834_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27834_10.jpg" target="_blank">b_27834_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27834_11.jpg" target="_blank">b_27834_11.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Philips lancia 'City People Light']]></title>
       <subtitle><![CDATA[In gara progetti di riqualificazione urbana attraverso l'utilizzo della luce]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/concorsi/philips-lancia-city-people-light-_18182_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>18/03/2010 - L'azienda <strong>Philips</strong>, specializzata nel settore dell&rsquo;illuminazione, ha lanciato l&rsquo;ottava edizione del concorso internazionale &ldquo;<strong>City People Light</strong>&rdquo; per proporre sviluppi innovativi e sostenibili, invitando le città di tutto il mondo a partecipare con progetti di riqualificazione urbana attraverso l&rsquo;utilizzo della luce.<br />
<br />
Il premio lanciato in collaborazione con LUCI (Lighting Urban Community International Association), si propone di riconoscere ufficialmente l&rsquo;impegno delle città a rendere il centro abitato più a misura d&rsquo;uomo.<br />
<br />
L&rsquo;obiettivo è quello di spingerle a migliorare, attraverso la luce, la qualità di vita ed il benessere delle persone che ci vivono, lavorano o transitano.&nbsp; Il premio verrà riconosciuto alle città che, attraverso un progetto d&rsquo;illuminazione innovativo e completo, sapranno integrare al meglio i bisogni della vita urbana contemporanea con le nozioni di &ldquo;city&rdquo;, &ldquo;people&rdquo; e &ldquo;light&rdquo;.<br />
<br />
L&rsquo;illuminazione urbana può donare alla città una <strong>bellezza notturna </strong>che completa ed arricchisce quella diurna: allo stesso tempo, il cambiamento visivo del paesaggio notturno grazie alla luce contribuisce a ridefinire le relazioni tra la città e i suoi abitanti.<br />
<br />
&ldquo;Il concorso internazionale City People Light è un&rsquo;opportunità unica per gli architetti di urbanistica&ldquo; ha dichiarato Marc de Jong, CEO Professional Luminaires di Philips Lighting. &ldquo;Questa è l&rsquo;occasione per condividere con il mondo esterno come un utilizzo creativo e sostenibile della luce possa davvero migliorare la vita dei cittadini&rdquo;.<br />
<br />
Il concorso, prevede una giuria composta da <strong>lighting architetcts</strong>, lighting designers ed essessori ubanisti che valuteranno i progetti in base a come sapranno integrare l&rsquo;illuminazione outdoor con il patrimonio architettonico esistente e la vita del tessuto urbano interessato, a come sapranno costruire l&rsquo;identità notturna della città e al grado di sostenibilità ambientale del progetto.<br />
<br />
Le adesioni per l&rsquo;edizione 2010 dovranno pervenire entro il <strong>30 giugno 2010 </strong>e la premiazione dei tre vincitori avverrà in settembre a Chartes, in<strong> Francia</strong>, durante il Forum Annuale LUCI.<br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Giorgio Stockel alla Galleria Embrice di Roma]]></title>
       <subtitle><![CDATA[In mostra gli scatti dell'architetto-fotografo]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/eventi/giorgio-stockel-alla-galleria-embrice-di-roma_18183_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>18/03/2010 -&nbsp;A partire da oggi, lo Studio-Galleria Embrice propone la mostra, curata da Carlo Severati, <i>Fotografia come fatto mentale: fotografie e un libro di Giorgio Stockel</i>, dedicata al fotografo e architetto, milanese di nascita ma romano d&rsquo;adozione, Associato di Percezione e Comunicazione Visiva presso la Facoltà di Architettura Ludovico Quaroni, alla Sapienza.<br />
<br />
Il lavoro di Giorgio Stockel è esposto attraverso un percorso articolato in quattro diversi momenti logici: tre diversi temi espositivi che raccontano brani della carriera ormai quarantennale del fotografo, e un&rsquo;occasione di riflessione teorica, la presentazione del volume dello stesso Giorgio Stockel, <i>Fotografia come fatto mentale, </i>che si terrà il 26 marzo, con interventi di Humberto Nicoletti Serra, Francesco Galli e Carlo Severati.<br />
<br />
L&rsquo;itinerario si snoda a partire dagli esordi, con immagini inedite, risalenti al 1967, nelle quali Giorgio Stockel ridisegna &ndash; più che rilevare &ndash; alcune architetture borrominiane. In queste prime immagini lo spazio sembra stranamente e ostentatamente bidimensionale. Le prospettive, ricostruite sulla stampa, sono qui puro pretesto per un&rsquo;indagine che è volta alla superficie e alle possibilità della sua ri-costruzione attraverso il segno grafico. E anche laddove la luce prospetta la profondità, i vuoti e i pieni sono ridotti alle campiture nette del bianco &ndash; che è sempre abbagliante &ndash; e del nero uniforme, per ricondurre l&rsquo;attenzione sulle geometrie astratte delle linee del barocco borrominiano. Anche il pieno possente di un pilastro rilevato al Palazzo Farnese del Sangallo a Caprarola, è la scusa evidente per rilevare i giochi dei delicati chiaroscuri disegnati dal tempo sulla superficie in una specie di <i>trompe l&rsquo;oeil</i> naturale. <br />
<br />
Ed è proprio al tempo &ndash; <i>kronos -</i> che è dedicata la seconda e importante tappa dell&rsquo;itinerario. La scoperta suggerita all&rsquo;osservatore è che è il tempo a determinare la forma. Poiché, se l&rsquo;essere di un oggetto è determinato dalla sua identità nel tempo, è anche vero che la sua immersione nel divenire ne determina la trasformazione. Kronos agisce come un acido dirompente sulla realtà, scava le superfici e ne fa emergere le crudezze della materia: ne troviamo traccia su cipressi millenari poggiati tra le erbe levigate di giardini cinesi; sui ruderi slabbrati di architetture che, stentiamo a immaginare, siano state regolate da precise e ordinate geometrie; sul volto stesso del genere umano. Qui, il lavoro del fotografo è &ndash; contraddittoriamente &ndash; cogliere l&rsquo;attimo (il kairos), che mostra il lavoro incessante di kronos. <br />
<br />
Un cortocircuito semantico operato dalla percezione, per cui si ferma per sempre un processo attraverso la sua rappresentazione, introducendolo nella dimensione circolare del sistema, solo apparentemente, chiuso di un&rsquo;opera d&rsquo;arte.L&rsquo;ultima e terza sezione di immagini in esposizione è un omaggio all&rsquo;Aquila. Città fotografata a lungo nel 1982, della quale il terremoto del 2009 ha messo a nudo la fragilità registrata nelle immagini attuali.<br />
<br />
<div style="text-align: left"><strong>Gian Luca De Laurentiis</strong></div>
</div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Private Wellness by Fachinetti Group]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Le prime SPA nello spazio di una doccia]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/private-wellness-by-fachinetti-group_18103_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>18/03/10 - Le <strong>Private Cab </strong>della linea <strong>Private Wellness </strong>di <strong>Facchinetti Group </strong>sono cabine nate per soddisfare le esigenza di benessere domestico grazie ad un&rsquo;inimitabile combinazione bio-tech di programmi e trattamenti a base di calore, sali, vapore, essenze, suoni e colori. La versatilità, l&rsquo;affidabilità e la semplicità di utilizzo delle Private Cab consente di creare veri e propri wellness corner nello spazio di una doccia, utilizzando soluzioni di grande impatto estetico e di assoluto relax fisiologico, per rievocare vibrazioni di luoghi inaccessibili e per rivivere l&rsquo;antica simbiosi tra uomo e natura, corpo ed anima.</p>
<p><strong>PrivateParadise </strong><br />
Doccia, Bio Sauna, Bagno Turco, Hammam e Rasul: una SPA racchiusa nello spazio di una doccia. Private Paradise gestisce una grande varietà di funzioni al cui interno calore e vapore coinvolgono in percorsi sempre diversi tutti i cinque sensi: l&rsquo;udito con suoni naturali e musica, l&rsquo;olfatto con gli aromi più ricercati, la vista con effetti e colori, il tatto con materiali che accarezzano il corpo, e persino il gusto, con deliziose tisane alle erbe ad accompagnare i trattamenti.</p>
<p><strong>PrivateHimalaya </strong><br />
Private Himalaya è un&rsquo;oasi di sale nata per fermare il tempo. Il microclima di Private Himalaya favorisce il benessere generale dell&rsquo;organismo grazie alla nebulizzazione di microparticelle saline. L&rsquo;assimilazione dell&rsquo;organismo di aria pura ionizzata genera effetti antiossidanti, tonificanti e coadiuvanti per disturbi allergici, respiratori ed epidermici. Grazie ai programmi di cromoterapia, aromaterapia e musicoterapia Private Himalaya combina calore, aromi, colori e musica per lasciarsi trasportare sino alle più alte vette del benessere.</p>
<p><strong>PrivateBio</strong><br />
Private Bio nasce come elemento dedicato al wellness domestico per chi predilige trattamenti più semplici a base di calore. La biosauna di Private Bio è una sauna secca a temperatura massima di 65&deg; C, che fornisce tutto il benessere e i benefici di una vera e proprio sauna ma garantendo contemporaneamente la sicurezza derivante dall&rsquo;evitare temperature molto elevate, sia per l&rsquo;ambiente domestico che per il corpo stesso.</p>
<p><br />
<strong>Facchinetti Group</strong> vi aspetta al prossimo <strong>Salone del Mobile&nbsp; </strong>e all'evento <strong>Home&amp;Spa Design </strong>al Fuori Salone<br />
<br />
<br />
<strong>Facchinetti Group</strong><br />
<br />
via E.Mattei 5<br />
24060 Entratico (BG)<br />
T.+39 035 943 266<br />
F. +39 035 943 556<br />
<br />
<a href="http://www.facchinettigroup.it">www.facchinettigroup.it</a></p>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[FIAM collabora con lo studio AquiliAlberg]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Sigmy, il side-table innovativo]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/fiam-collabora-con-lo-studio-aquilialberg_18166_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>18/03/10 - <strong>FIAM</strong> inaugura la prima collaborazione con lo studio <strong>AquiliAlberg</strong> presentando <strong>SIGMY</strong>, un side-table innovativo dal forte impatto visivo e dalla forte poeticità espressiva. <br />
Generato dalla ricerca della percezione del movimento applicata alla quotidianità, si evolve nello spazio calibrando linee a superfici, leggerezza a dinamismo. <br />
SIGMY è il risultato di una nuova qualità poetica e dinamica che restituisce al prodotto versatilità, originalità e complessità geometrica.<br />
In soluzione di continuità e grazie ad un rigoroso controllo digitale di piegature e proporzioni, la base sostenuta da due linee d'acciaio si evolve diventando superficie d&rsquo;appoggio, valorizzando la funzionalità e la praticità del prodotto.<br />
SIGMY indaga le potenzialità delle contaminazioni tra le discipline, espressione della più attuale contemporaneità. Quasi come un logo, il suo segno, che rimanda alla lettera sigma dell'alfabeto greco, connette grafica e design, abbracciando la leggerezza del vetro e traducendosi in un&rsquo;espressiva linea grafica continua. <br />
Incrocio tra la geometria euclidea e i suoi postulati che regolano le relazioni tra punti, rette e piani, e la più attuale modellazione tridimensionale, il progetto esprime un flusso di linee che elevano il segno a reale movimento. Una testimonianza significativa (e una traccia) dell'oggi, segno importante per gli ambienti contemporanei.<br />
Realizzato in due diverse altezze, può essere utilizzato nelle più svariate situazioni, rendendosi flessibile come side-table nella living room, affiancato al letto come comodino o tavolino di servizio in qualsiasi ambiente della casa.</p>
<p>Tavolo di servizio, comodino, in vetro curvato da 12 mm. Piedini a fascia in acciaio brill.<br />
Disponibile in vetro trasparente e vetro fumé e nelle due altezze 55 e 65 cm. L 46&nbsp;&nbsp;P 46&nbsp;&nbsp;H 55 / 65<br />
<br />
<strong>Fiam sarà presente al Salone Internazionale del Mobile 2010 - PAD. 8 B 21/C 22</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fiam Italia </strong></p>
<p>Via Ancona, <br />
61010 TAVULLIA (PU) <br />
Tel: +39 0721 20051<br />
Fax: +39 0721 202432<br />
<a href="http://www.fiamitalia.it">www.fiamitalia.it</a><br />
<a href="mailto:info@fiamitalia.it">info@fiamitalia.it</a></p>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Tre appuntamenti con MOSAICO DIGITALE a Milano]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Ora il mosaico diventa radiante]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/tre-appuntamenti-con-mosaico-digitale-a-milano_18172_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>18/03/10 - Dall&rsquo;ottobre 2008 la Pepe&amp;Con Srl con l&rsquo;avveniristico progetto <strong>Mosaico Digitale </strong>ha riportato alla ribalta l&rsquo;arte millenaria del mosaico, rivoluzionandone le prospettive creative. Dalla conoscenza dei materiali e dalla passione per l&rsquo;architettura di Salvatore Pepe e Mario Coniglio &ndash; forti della decennale esperienza nel campo della lavorazione delle resine e della stampa digitale &ndash; è nata questa inedita produzione industriale di opere uniche. L&rsquo;azienda realizza <strong>mosaici</strong> di qualunque dimensione <strong>personalizzabili al 100%</strong>, partendo da un&rsquo;immagine digitale scelta dal cliente ed elaborata da un esclusivo software ideato dalla Pepe&amp;Con, offrendo quindi la possibilità di arricchire, modificare e creare qualunque tipo di ambiente. Mosaico Digitale trasforma gli spazi in vere e proprie scenografie, tutte da personalizzare.</p>
<p>L&rsquo;evoluzione della giovane azienda è continua, mossa com&rsquo;è da una costante ricerca di soluzioni e nuovi approcci al mondo dell&rsquo;architettura. Ha riscosso grande successo alla recente edizione di <strong>MADE expo</strong> il <strong>Mosaico Sonoro</strong>, innovativa soluzione nata per rispondere alla necessità di occultare diffusori sonori e casse stereo, puntualmente accessori mal disegnati.</p>
<p>Nuovo traguardo fondamentale per Mosaico Digitale e imperdibile appuntamento per curiosi appassionati del bello, architetti e giornalisti è lo <strong>showroom monomarca milanese,</strong> in <strong>via Settala 19</strong>, che verrà inaugurato nelle giornate del <strong>Salone del Mobile</strong>.</p>
<p>Lo spazio di 130 metri quadrati è stato ristrutturato dall&rsquo;azienda in collaborazione con alcuni architetti che hanno potuto esprimere fantasia e libertà progettuale attraverso felici intuizioni e suggerimenti curiosi accolti con entusiasmo da Mosaico Digitale.</p>
<p>Lo showroom è quindi un ambiente ibrido, uno spazio aperto alla creatività, un luogo di confronto e di sperimentazione dove l&rsquo;immaginazione diventa realtà. Un vero e proprio atelier di suggestioni dove le protagoniste indiscusse sono le infinite potenzialità delle invenzioni della Pepe&amp;Con.</p>
<p>Oltre all&rsquo;ormai celebre Mosaico Digitale, vi si possono ammirare in anteprima alcuni assaggi del futuro di Mosaico Digitale, esplorazioni condotte all&rsquo;insegna della ricerca e dell&rsquo;innovazione, tra cui spiccano per originalità e peculiarità il Mosaico Sonoro e il Mosaico Radiante.</p>
<p><br />
<strong>Mosaico Digitale </strong>trasforma gli spazi in vere e proprie scenografie, tutte da personalizzare. Lo showroom non poteva che essere un ambiente vivo, dinamico. Proprio come l&rsquo;azienda capace di reinventare se stessa attraverso le nuove frontiere dell&rsquo;arte millenaria del mosaico, rivoluzionandone le prospettive creative. Mosaico Digitale ha affiancato, infatti, alla tradizionale tecnica mosaicistica un innovativo sistema basato sulle più moderne tecnologie digitali, rendendo così possibile la realizzazione di un numero infinito di soluzioni nella forma e nella scansione cromatica.</p>
<p><br />
Sempre di più, con Mosaico Digitale, l&rsquo;unico limite progettuale è la fantasia.</p>
<p>Ora, al <strong>Salone del Mobile 2010</strong>, l&rsquo;azienda si conferma ancora una volta all&rsquo;avanguardia attraverso la novità assoluta del <strong>Mosaico Radiante</strong>. L&rsquo;idea, tanto semplice, quanto ingegnosa, è quella di nascondere il termoarredo, spesso elemento di disturbo in un ambiente ben progettato, con un pannello in resina di Mosaico Digitale. Funziona attraverso il principio dell&rsquo;irradiamento, completamente opposto al principio della convezione utilizzato dai comuni radiatori: il primo riscalda i corpi e le zone della stanza che sono maggiormente vissute, mentre i sistemi di riscaldamento tradizionale producono movimenti d&rsquo;aria che fanno salire quella più calda verso l&rsquo;alto. Il sistema radiante, dunque, ha una maggiore efficienza perché riscalda proprio dove il calore è necessario. Il riscaldamento radiante produce, inoltre, calore sano, privo di umidità, comparabile all&rsquo;irraggiamento naturale del sole e, con Mosaico Digitale, diventa in grado di trasmettere colori e emozioni.</p>
<p>Durante il Salone del Mobile, Mosaico Digitale si mostra in tutta la sua energia e versatilità, non solo come partner d&rsquo;eccezione di aziende prestigiose e di progettisti &ndash; come <strong>Roberto Semprini </strong>e <strong>Maurizio Favetta </strong>&ndash; nel circuito vorticoso e stimolante del Fuorisalone.</p>
<p>Sarà infatti presente con tre diversi allestimenti all&rsquo;evento <strong>HOME&amp;SPA DESIGN 2010</strong>. La mostra proporrà in 1.800 mq tutte le nuove tecnologie e gli arredi per lo spazio wellness privato e per l&rsquo;ambiente bagno: verranno esposti dieci progetti tematici esclusivi interpretati da firme prestigiose dell&rsquo;architettura, che sperimenteranno materiali unici e soluzioni cromatiche davvero originali. Le dieci installazioni espositive, realizzate con la collaborazione di importanti aziende italiane, saranno suddivise in quattro Home Spa, tre Wellness Bathroom, una Spa Lounge e due Outdoor design.</p>
<p><br />
Un altro traguardo per Mosaico Digitale è infine la realizzazione di due docce per la <strong>Celebrity Suite di Suitehomes</strong>, il rifugio ideale per quegli ospiti che pongono privacy e lifestyle distintivo al vertice delle loro priorità. I due mosaici presentano la riproduzione di Anita Ekberg nella fontana della dolce vita e il bacio tra Marcello Mastroianni e la Ekberg.</p>
<p><br />
<a href="http://www.archiportale.com/nl.asp?numcsm=3497"><strong>Mosaico&nbsp;Digitale su Archiportale.com</strong></a><br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=89024"><b> Mosaico digitale su Edilportale.com </b></a></p>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Il futuristico letto a baldacchino Hi-Can]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Tecnologie d'avanguardia rivoluzionano il concetto di riposo]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/il-futuristico-letto-a-baldacchino-hi-can_18173_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>18/03/10 -<strong> Hi-Can</strong>, acronimo di <strong>High fidelity Canopy</strong>, è la neo-contemporanea interpretazione del classico letto a baldacchino, un prodotto interamente made in Italy capace di rivoluzionare il concetto di comfort e riposo, di coniugare relax e stile, entertainment ed interattività, tecnologie all&rsquo;avanguardia e design d&rsquo;eccellenza.</p>
<p>Dopo il grande successo dell&rsquo;evento Fuori Salone che l&rsquo;ha visto protagonista nella passata edizione del Salone del Mobile di Milano, <strong>Hi-Can </strong>si prepara quest&rsquo;anno a varcare i confini italiani per approdare a Londra dove accoglierà il pubblico internazionale delle due maggiori fiere sulla casa del Regno Unito, invitandolo a vivere la più alta idea di letto mai realizzata.</p>
<p>Verrà, infatti, esposto ad <strong>House of the Future</strong>, una speciale sezione dei due principali eventi inglesi dedicati all&rsquo;arredamento: <br />
Ideal Home Show, 20 Marzo &ndash; 5 Aprile, e Grand Designs Live, 1 &ndash; 9 Maggio.</p>
<p>Un prodotto come <strong>Hi-Can</strong>, capace di varcare i confini tradizionali dell&rsquo;arredo, di racchiudere in un unico prodotto componenti tecnologiche moderne come computer, console game, videoproiettore e sistema home-theatre non poteva mancare all&rsquo;interno delle più importanti rassegne sulla casa a livello internazionale, dove verranno mostrate in maniera interattiva e informativa le tecnologie destinate a trasformare le case del futuro.</p>
<p>Proprio in relazione alle tecnologie che lo rendono un prodotto all&rsquo;avanguardia, Hi-Can vanta alcune esclusive partnership con aziende internazionali leader in diversi settori.<br />
JVC fornisce al letto un sistema home-theatre all&rsquo;avanguardia, Microsoft firma il digital entertainment di Hi-Can con XBox 360, Nottinblù apporta al letto la tecnologia del sistema bedding per una qualità ottimale del sonno, HSYCO di Home System Consulting rappresenta l&rsquo;innovativo supervisore domotico che permette di far dialogare tra loro tutti gli strumenti tecnologici integrati nel letto.</p>
<p>HI-CAN<br />
DESIGN EDOARDO CARLINO<br />
Letto a baldacchino dotato di sistema bedding con equalizzazione delle pressioni, tende laterali automatizzate e strumenti tecnologici tra cui video proiettore con sistema home theatre ad alta definizione, console game &amp; entertainment e connessione Internet, gestiti da un sistema di automazione di ultima generazione con telecomando touch screen.<br />
Materiali: struttura realizzata in pannelli in listellare di legno, placcati in MDF laccato. Schiena rivestita con Altuglas acrilico lucido. Rivestimenti in pelle di nappa.<br />
Misure: L 206 &nbsp;&nbsp;P 268&nbsp;&nbsp;H 215</p>
<p><br />
<a href="http://www.hi-can.com">www.hi-can.com</a></p>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Tecnocasa Climatizzazione parteciperà alla Mostra Convegno Expocomfort]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/tecnocasa-climatizzazione-parteciperà-alla-mostra-convegno-expocomfort_18185_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>18/03/2010 - <b> Tecnocasa Climatizzazione </b>, azienda marchigiana con sede a Loreto (An), dall&rsquo;anno 2000 distributore esclusivo per l&rsquo;Europa delle Pompe di Calore e del <strong><a href="http://www.edilportale.com/prodotti/tecnocasa-climatizzazione/microgeneratore-per-la-produzione-di-energia-elettrica-e-termica-con-motore-endotermico/microgeneratore-a-gas-aisin-toyota_7954.html">Microcogeneratore a gas </a></strong><b> <a href="http://www.edilportale.com/prodotti/tecnocasa-climatizzazione/microgeneratore-per-la-produzione-di-energia-elettrica-e-termica-con-motore-endotermico/microgeneratore-a-gas-aisin-toyota_7954.html">AISIN</a> (Toyota Group) </b>, parteciperà alla prossima <b> Mostra Convegno Expocomfort </b> (Milano, 23-27 marzo 2010), manifestazione internazionale leader per l&rsquo;impiantistica civile ed industriale nei settori riscaldamento, energie rinnovabili e condizionamento.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tra le novità che l&rsquo;azienda presenterà in fiera va citato il nuovo <b> Microcogeneratore GPC 30 kW </b>, prodotto in Giappone da <b> TOYOTA TURBINE SYSTEM,  </b>che riesce a fornire, oltre all&rsquo;energia &nbsp;elettrica, 51,7 kW di energia termica (acqua a 75&deg;-80&deg;), garantendo un rendimento pari all&rsquo;85%. Il tutto con poco rumore (68 dB ad 1 m.), minimi consumi di gas (metano o GPL) e riducendo le spese</div>
<div>di gestione e l&rsquo;inquinamento (taglio delle emissioni nocive del 40%). Come per le GHP, il motore è molto affidabile perché sviluppato espressamente per tale applicazione del Centro Ricerca &amp; Sviluppo TOYOTA e, a testimonianza, possono essere citati i lunghi intervalli di manutenzione (ogni 10.000 ore).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Altra novità che Tecnocasa Climatizzazione presenterà è il <b> VIRTUAL REM </b>, che permette il controllo a distanza delle apparecchiature AISIN (GHP e MCHP), mediante l&rsquo;utilizzo del software AISIN PC Monitor tramite collegamento Ethernet, Modem GSM/UMTS, Wi-Fi. Si tratta sicuramente di un valido strumento di diagnosi per i CAT e dà valore aggiunto al sistema, consentendo controlli continuativi ed analisi più rapide e dettagliate delle eventuali problematiche.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In occasione della fiera MCE Expocomfort 2010 l&rsquo;azienda ha inoltre ridisegnato la propria <b> immagine coordinata </b>, per comunicare in modo incisivo un segnale di rinnovamento e di crescita. Tale cambiamento d&rsquo;immagine (restyling del logo, nuovo sito web, nuovi depliant e brochure) conferma la strategia di espansione sul mercato europeo dell&rsquo;azienda, che punta sull&rsquo;integrazione di tecnologie avanzate, servizi e soluzioni innovative, grazie anche a oltre trent&rsquo;anni di esperienza nel settore della climatizzazione e del risparmio energetico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per conoscere i nostri prodotti e parlare con esperti del settore vi aspettiamo allo stand Tecnocasa Climatizzazione allestito presso il <b> padiglione 22, stand A55-B58 e presso l&rsquo;area esterna Est 10. </b><b> &nbsp; </b> <br />
<br />
<b> <a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=31226"><b> TECNOCASA CLIMATIZZAZIONE su Edilportale.com </b></a> </b>&nbsp;<br />
<br />
<br />
<b> CHI SIAMO </b></div>
<div>Tecnocasa Climatizzazione opera dal 1978 nel campo della climatizzazione e del risparmio energetico. Da allora ha sempre seguito una strada precisa: proporre apparecchiature tecnologicamente avanzate, efficienti dal punto di vista energetico e totalmente affidabili. Un&rsquo;idea e un impegno che nel 2000 le hanno fatto conquistare la fiducia di AISIN, azienda del gruppo &nbsp;TOYOTA, permettendole di diventare distributore unico europeo delle sue Pompe di calore a gas. Fiducia confermata nel 2003, quando AISIN le ha affidato la distribuzione, sempre in esclusiva europea, del suo Microcogeneratore a gas. Così quella che era una piccola azienda di Loreto (An) ha visto in pochi anni uno sviluppo esponenziale, contrariamente alle tendenze del mercato, e si è affacciata nel mercato europeo, ponendosi accanto a colossi del campo della climatizzazione.</div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Riapre il North Carolina Museum of Art]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Thomas Phifer firma una nuova struttura in vetro e alluminio]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/architettura/riapre-il-north-carolina-museum-of-art_18188_3.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>18/03/2010 &ndash;&nbsp;Dopo 3 anni di lavori, riapre le porte al pubblico a <b> Raleigh </b> il <b> <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/raleigh/thomas-phifer/north-carolina-museum-of-art_27843.html">Museo di arte della Carolina del Nord</a> </b>. L&rsquo;inaugurazione ufficiale è prevista per il prossimo 24 aprile. Il progetto di ampliamento, firmato dallo studio newyorkese <b> Thomas Phifer and Partners </b>, è consistito nella realizzazione del &ldquo;<b> West Building </b>&rdquo;, un nuovo volume rettangolare immerso nel verde che annette al museo quasi 12mila metri quadrati con un ristorante, un negozio ed ulteriori attrattive per i visitatori.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I nuovi spazi espositivi consentono la trasformazione dell&rsquo;edificio esistente &ndash; l&rsquo;East Building (1983) progettato dall&rsquo;architetto Edward Durell Stone (1902&ndash;78) &ndash; in un nuovo centro dinamico dedicato a mostre temporanee, eventi pubblici, attività di formazione, con spazi anche per&nbsp;le funzioni amministrative.<br />
Entrambi gli edifici sorgono in un&rsquo;area verde dove il movimento ondulato delle colline è incorniciato dagli alberi del bosco. Alcune sculture sono esposte qui, in una suggestiva atmosfera naturale all&rsquo;aperto.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;edificio di nuova costruzione, rivestito in pannelli di alluminio ed ampie lastre di vetro, sembra quasi smaterializzarsi tra le morbide curve del paesaggio naturale. La copertura ripropone il ritmico movimento ondulato delle vicine colline, con un sistema di volte e cassettoni che consente l&rsquo;ingresso della luce naturale all&rsquo;interno.</div>
<div>Il museo è tuttavia in grado di controllare la quantità di luce naturale che entra durante il giorno: gli oculi delle volte sono dotati di una tela rada rimovibile che consente di calibrare la forza della luce, potenzialmente dannosa per alcune opere esposte; le pareti vetrate sono invece completate da tende in tessuto, di spessori e colori differenti, a seconda del tipo di opera che devono proteggere.</div>
<div>&nbsp;</div>
&ldquo;Tutti gli elementi dell&rsquo;edificio &ndash; spiega l&rsquo;architetto <span>Phifer &ndash; dagli oculi nel soffitto, progettati per consentire il controllo della luce naturale, alle ampie vetrate per portare il paesaggio naturale all&rsquo;interno, sono stati pensati in modo da poter offrire al visitatore la migliore esperienza possibile di riconoscimento della diversità nell&rsquo;arte&rdquo;.</span><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27843_1.jpg" target="_blank">b_27843_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27843_2.jpg" target="_blank">b_27843_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27843_3.jpg" target="_blank">b_27843_3.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Le coperture, oggi e domani: intervista al Prof. Marco D'Orazio]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/le-coperture-oggi-e-domani-intervista-al-prof.-marco-d-orazio_18196_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>18/03/2010 - Il Prof. Marco d&rsquo;Orazio, professore associato presso l&rsquo;Università Politecnica delle Marche (Ancona), è stato recentemente nominato coordinatore del Gruppo di Lavoro &ldquo;Coperture discontinue&rdquo; dell&rsquo;UNI, l&rsquo;ente normativo italiano responsabile della redazione di norme sia a livello nazionale che europeo. Da diversi anni si occupa dei sistemi di copertura e può vantare all&rsquo;attivo numerose ricerche, tra le quali, le più recenti hanno indagato circa l&rsquo;influenza della ventilazione sul comfort indoor.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Progettare, oggi, una copertura richiede di affrontare problematiche sempre più complesse attraverso approcci multidisciplinari. Oramai, non è più il singolo prodotto ma è il sistema di involucro che, nell&rsquo;insieme dei suoi componenti, deve rispondere alla gamma estremamente complessa di esigenze del costruire moderno (efficienza energetica, sicurezza strutturale, compatibilità ambientale, affidabilità nel lungo periodo, ridotti costi di manutenzione, riqualificazione dell&rsquo;esistente, ecc.), prescindendo dal semplice ruolo di protezione dagli agenti atmosferici.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Quale è secondo Lei la filosofia progettuale che, tenendo conto dei problemi energetici ed ambientali, dovrà guidare le realizzazioni nel prossimo futuro? </b> <br />
Il problema correlato al &ldquo;progettare oggi&rdquo; non è limitato solo all&rsquo;approccio multisciplinare con il quale è inevitabile oggi fare i conti. Purtroppo da tempo, si assiste ad un certo livello di &ldquo;schizofrenia&rdquo; normativa, che porta ad estremizzare ogni singolo aspetto chiedendo al progettista di individuare la soluzione ottimale, da un determinato punto di vista, senza considerare che a lui spetta trovare, data la molteplicità degli obiettivi da verificare, ottimi &ldquo;relativi&rdquo; e non ottimi &ldquo;assoluti&rdquo;. In questo contesto, per i progettisti, far riferimento a singoli prodotti è diventato enormemente complicato, perché, una volta individuato il sistema di involucro, essi devono verificare che questo, ed i materiali che lo costituiscono, garantiscano i necessari&nbsp;requisiti (a volte anche tra loro incongruenti o in contrasto per &ldquo;disattenzione&rdquo; dei normatori). Pertanto, più che una particolare filosofia progettuale, si verificherà&nbsp;un graduale spostamento dei progettisti e, di conseguenza anche delle aziende, verso soluzioni tecniche, o prodotti pluricomponenti, sicuramente ad elevata complessità funzionale, in grado di soddisfare in modo esauriente le aspettative. Vista la particolare attenzione al tema ambientale, nel futuro tali soluzioni dovranno essere necessariamente improntate ad un &ldquo;basso impatto&rdquo; dal punto di vista della loro sostenibilità.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Quali pensa che siano i sistemi edilizi in grado di rispondere efficacemente alle problematiche relative a comfort e risparmio energetico, soprattutto nel periodo estivo, lasciate ancora insolute dalle nuove norme in campo termico (DLgs 192/05, 311/06 e smi)? </b> <br />
In linea generale, riferendosi all&rsquo;intero involucro edilizio (pareti e coperture), bisogna ammettere che il legislatore ha dimostrato una forte attenzione al contenimento dei consumi energetici in fase estiva. Ma questo non significa che si avrà maggior comfort. Anzi, è più facile che accada il contrario. Si pensi semplicemente al fatto che si avranno edifici nei quali il calore ed il vapore prodotti internamente difficilmente saranno smaltiti, con conseguenze negative sul comfort degli occupanti. In questo contesto, i sistemi costruttivi dotati di massa saranno avvantaggiati, in quanto agiranno come &ldquo;volano&rdquo; evitando un innalzamento eccessivo delle temperature, in estate, e delle umidità relative in fase invernale, riducendo sensibilmente il ricorso ad energivori impianti di climatizzazione (i consumi estivi saranno il nuovo muro da abbattere nel prossimo futuro). Se si circoscrive l&rsquo;ambito alle sole coperture, avranno certamente&nbsp;maggiori opportunità i sistemi capaci di garantire il minor dispendio energetico in produzione e i minori consumi energetici in fase estiva, agendo sia all&rsquo;esterno dell&rsquo;involucro (massa e ventilazione) che all&rsquo;interno degli spazi abitati (per limitare inaccettabili surriscaldamenti dovuti&nbsp;ad eccessi di isolamento).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Quale sarà il ruolo del manto di copertura e dei tetti ventilati nei prossimi anni alla luce delle recenti evoluzioni normative? </b> <br />
La strategia di fortissimo isolamento proposta dal legislatore tenderà a cambiare ruolo alla ventilazione: nelle zone più fredde sarà lo strumento necessario per garantire adeguate prestazioni del sistema (abbassamento delle temperature a ridosso dell&rsquo;isolante in fase estiva e controllo igrometrico); nelle zone calde, viceversa, vista la più contenuta richiesta di isolamento, risulterà determinante per il controllo del comfort ambientale interno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Quali sono, dal Suo punto di vista, le potenzialità di integrazione architettonica delle coperture in laterizio per lo sfruttamento delle energie rinnovabili? </b> <br />
Moltissime. Occorre sottolineare come i sistemi fotovoltaici soffrano di perdite di efficienza correlate all&rsquo;innalzamento delle temperature di esercizio. Oltretutto, per ovvi motivi estetici, i progettisti tendono a soluzioni di totale integrazione dei pannelli nel manto, con una accentuazione di tale problematica. È evidente che, nel momento in cui si realizza un sistema fotovoltaico completamente integrato nella copertura in laterizio si può sfruttare il benefico effetto della ventilazione sotto manto come sistema di raffrescamento aggiuntivo del pannello, in modo da minimizzare le perdite di efficienza.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> In base all&rsquo;esperienza sperimentale consolidata, quale reputa siano i vantaggi delle attuali coperture discontinue in laterizio? </b> <br />
È innegabile che per un certo periodo, ha prevalso il &ldquo;concetto di assoluto&rdquo;. Si è preteso di avere coperture &ldquo;assolutamente&rdquo; impermeabili, &ldquo;assolutamente&rdquo; a tenuta all&rsquo;aria, &ldquo;assolutamente&rdquo; isolanti, &hellip; e si potrebbe continuare per molto. Poi ci si è accorti che l&rsquo;assoluto non esiste e i che sistemi così concepiti generavano problematiche grandissime ( ad esempio, ciò che entra, in termini di calore, non esce più in caso di soluzioni iperisolate). Per questo è necessario recuperare il concetto di &ldquo;adattabilità&rdquo;. E&rsquo;&nbsp;proprio qui che risiede il vantaggio principale di una copertura in laterizio. Essa non garantisce prestazioni assolute ma ha una enorme capacità di adattamento, di flessibilità progettuale, nelle più variegate condizioni. E ciò è una riprova della sua grande diffusione a scala nazionale. La sua tenuta alla pioggia, ad esempio, è basata sull&rsquo;assorbimento e sul rilascio graduale di acqua. La sua tenuta all&rsquo;aria è sufficiente ad impedire problematiche negli ambienti sottostanti ma, nello stesso tempo, permette una ventilazione efficace, quando necessario, con vantaggi sia per il comfort interno che per il funzionamento dei sistemi costruttivi. E poi non dà sicuramente problemi nel tempo. Il suo vantaggio principale, dunque, sta nella sua capacità di adattarsi alle diverse situazioni ambientali, e di garantire le prestazioni necessarie quando e come serve.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Con particolare riferimento agli aspetti ambientali e alla &ldquo;durabilità&rdquo; nel lungo periodo delle soluzioni di coperture oggi disponibili, quali indicazioni possono essere date ai progettisti per agevolare un approccio tecnicamente corretto? </b> <br />
Occorre, innanzitutto, essere prudenti. Le strategie commerciali di molte aziende del settore sfruttano, da diverso tempo, uno dei punti cardine del marketing: la diversificazione produttiva. E&rsquo; un po&rsquo; come per chi produce panettoni: per evitare confronti diretti con i concorrenti, si immettono prodotti sul mercato diversificandoli rispetto a ciò che esiste (con o senza uvetta, crema, ecc.). Anche per le coperture si sta verificando qualcosa di simile. Vengono continuamente immessi sul mercato molti prodotti e, per la logica di diversificazione, continuamente sostituiti da nuovi prodotti. Questo accorcia però il tempo di vita programmato del prodotto stesso (chi lo immette sul mercato sa che sarà sostituito in pochi anni), al punto che colui che ne sperimenta veramente&nbsp;la durata reale è chi lo acquista piuttosto che chi lo vende. E&rsquo; vero che migliorano le tecnologie, e quindi possono essere migliorati i sistemi, ma purtroppo sono molti gli esempi di prodotti per il manto che a distanza di 20-30 anni (meno dell&rsquo;attesa di vita) hanno manifestato problematiche significative. Dunque&hellip;.. prudenza.</div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Haas per la ricostruzione in Abruzzo]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/haas-per-la-ricostruzione-in-abruzzo_18197_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>18/03/2010 - <b> Haas Fertigbau </b> ha realizzato 20 abitazioni per Unionbau, vincitrice dell&rsquo;appalto indetto dalla Provincia di Bolzano.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il progetto è suddiviso in 4 lotti, composti rispettivamente da 5 moduli monopiano aggregati a schiera. In tutto sono state realizzate 20 unità abitative, 10 delle quali a San Panfilo d&rsquo;Ocre e 10 a San Felice d&rsquo;Ocre.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I 4 lotti sono identici e così composti:</div>
<div>- 2 unità abitative di 40,17 m&sup2; netti/48,26 m&sup2; lordi</div>
<div>- 2 unità abitative di 56,34 m&sup2; netti/66,12 m&sup2; lordi</div>
<div>- 1 unità abitativa di 76,55 m&sup2; netti/88,58 m&sup2; lordi</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In base alle loro dimensioni le unità sono state progettate rispettivamente per nuclei familiari di 2, 4 e 6 persone.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le pareti esterne sono realizzate con il <b> sistema ThermoProtect&reg; di Haas </b>, con una struttura a telaio in legno di abete rosso e isolamento in fibra minerale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il tetto è composto da 2 falde asimmetriche con inclinazioni di 15 e 20 gradi e manto di copertura in tegole. Ogni abitazione vanta un patio coperto, al quale si accede sia dal soggiorno sia dalla camera da letto o anche dal bagno, a seconda della suddivisione degli spazi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I serramenti utilizzati sono tutti <b> sistemi HOCO, H260 in PVC </b> con triplo vetro e trasmittanza termica globale di 1,0 W/m&sup2;k. Il sistema oscurante è costituito da avvolgibili in alluminio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Haas ha realizzato le case al grezzo avanzato dal 22 settembre al 14 ottobre, consegnandole una settimana prima del termine previsto. Successivamente sono state completate a cura della ditta appaltatrice.</div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Ravano Green Power realizza la prima centrale fotovoltaica da 1,45MW in Sicilia]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/ravano-green-power-realizza-la-prima-centrale-fotovoltaica-da-145mw-in-sicilia_18202_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>18/03/2010 - In provincia di Trapani <b> Ravano Green Power  </b>ha concluso i lavori per la realizzazione della sua &nbsp;prima centrale fotovoltaica da 1,45 MW.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Già presente nel settore fotovoltaico come qualificato System Integrator per la fornitura di impianti fotovoltaici &ldquo;chiavi in mano&rdquo; per coperture industriali, commerciali è da tempo impegnato nello sviluppo e nella realizzazione di centrali da fonti rinnovabili di proprietà.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La centrale da 1,45MW che è stata realizzata da <b> Ravano Green Power </b> si va ad aggiungere ai3MW installati per terzi su tutto il territorio nazionale, riconfermando sia la volontà dell&rsquo;azienda di investire nell&rsquo;energia pulita, sia il suo consolidato know-how nel settore.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;allaccio alla rete elettrica è previsto entro la fine di marzo, il che permetterà di immettere in rete ben oltre 2.000.000 di kWh di energia pulita e evitare più di 1.700t di CO2.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Priva di emissioni acustiche e gassose inquinanti, la centrale permetterà la riduzione dell&rsquo;utilizzo delle fonti fossili, producendo energia elettrica che sarà immessa nella rete di distribuzione e contribuirà all&rsquo;ulteriore sviluppo della produzione di energia fotovoltaica in Italia, grazie alle condizioni di ottimale irraggiamento offerte dal territorio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Realizzata nel totale rispetto dell&rsquo;ambiente, Ravano Green Power assicurerà anche il minor impatto visivo possibile grazie a siepi di delimitazione che saranno poste lungo tutto il suo perimetro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La centrale è costituita da due sottocampi:</div>
<div>- il primo occupa un&rsquo;area di circa 21.600 mq, per una potenza di 900,9 kWp: grazie a 4.095 moduli fotovoltaici Trina in silicio policristallino da 220 Wp e a 3 inverter Pvi-Central Power One, produrrà ogni anno 1.260.126 kWh, evitando l&rsquo;emissione di 1.108 t di CO2 all&rsquo;anno;</div>
<div>- il secondo, esteso su una superficie di circa 16.000 mq, ha una potenza di 545,16 kWp: costituito da 2.478 moduli fotovoltaici Trina in silicio policristallino da 220 Wp e a 3 inverter Pvi-Central Power One, produrrà ogni anno 763.224 kWh, evitando l&rsquo;emissione in atmosfera di 672 t di CO2 all&rsquo;anno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La centrale è stata realizzata utilizzando materiali di prima qualità, per poter garantire per tutta la durata di vita dell&rsquo;impianto i massimi risultati in termini di produttività e di resistenza a fenomeni atmosferici critici. Per questo, i moduli fotovoltaici utilizzati avranno un basso decadimento del rendimento e saranno dotati di cornice di sostegno ad ulteriore tutela del vetro di protezione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I moduli, inoltre, saranno fissati attraverso profili zincati a caldo, ad una struttura sottostante con inclinazione di 30&deg; costituita da travi portanti orizzontali posate su longheroni agganciati direttamente ai sostegni verticali .</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;A terra, la struttura sarà fissata attraverso speciali fondazioni &ldquo;a vite&rdquo; in acciaio infisse nel terreno per circa 160 cm di profondità, mediante appositi strumentazione: questo tipo di fondazione garantisce facilità, semplicità di installazione e grande resistenza strutturale, evitando nello stesso tempo scavi e opere edili invasive e permettendo un&rsquo;agevole e completa rimozione della struttura, priva di tracce sul terreno al termine del ciclo di vita dell&rsquo;impianto.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;intera centrale sarà monitorata attraverso un avanzato sistema di tele gestione in remoto che permetterà di visualizzare in tempo reale lo stato e i dati di produzione dell&rsquo;impianto.</div>
<div>&nbsp;La manutenzione avverrà invece con cadenza trimestrale con operazioni di controllo e monitoraggio in loco e per la pulizia della superficie captante dei moduli fotovoltaici. <br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=74834"><b> <font color="#0099cc">RAVANO GREEN POWER su Edilportale.com</font> </b></a></div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Commissione UE: 'il nucleare non è una fonte rinnovabile']]></title>
       <subtitle><![CDATA[Per raggiungere l'obiettivo del 17% da rinnovabili entro il 2020, l'Italia dovrà importare energia solare o eolica]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risparmio-energetico/commissione-ue-il-nucleare-non-è-una-fonte-rinnovabile-_18176_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>17/03/2010 - Per raggiungere l&rsquo;obiettivo europeo del 17% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020, l&rsquo;Italia sarà costretta a comprare dall&rsquo;estero energia da fonte solare o eolica. E non potrà contare sul nucleare, dal momento che non è considerato una fonte rinnovabile.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>È quanto emerge dalle <strong><a href="http://www.casaportale.com/public/uploads/Forecast_summary_11mar2010.pdf">prime previsioni</a></strong> sul raggiungimento del target europeo del 20% di energia da fonti verdi entro il 2020, uno dei tre pilastri della strategia Ue contro il cambiamento climatico, insieme all&rsquo;obbligo di ridurre del 20% le emissioni di CO2 e di aumentare del 20% l&rsquo;efficienza energetica entro il 2020.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Le prime stime ci confermano che la Ue nel suo insieme riuscirà a raggiungere, e perfino a superare, l&rsquo;obiettivo del 20%: è un segnale molto positivo che dimostra quanto gli Stati membri prendano sul serio la politica a favore della rinnovabili&rdquo;, ha detto <b> Marlene Holzner, portavoce del </b> <b> commissario Ue all&rsquo;energia Gunther Oettinger </b>, come riportato dall&rsquo;ANSA.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Secondo i calcoli della commissione Ue, con la tendenza attuale, i 27 Stati membri arriveranno al 2020 con il 20,3% di energia da fonti rinnovabili (sole, vento, biofuel e biomasse). Dodici Stati (comprese Francia e Gran Bretagna) prevedono sia sufficiente la propria produzione nazionale di rinnovabili, mentre altri dieci saranno in grado di oltrepassare il loro target nazionale: tra questi, la Spagna dovrebbe &lsquo;sforare&rsquo; il 20% previsto, raggiungendo il 22,7% e la Germania arriverà al 18,7%, contro il 18% prefissato; l&rsquo;Austria potrebbe addirittura arrivare al 34%.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tra i Paesi che hanno, invece, <strong><a href="http://www.casaportale.com/public/uploads/italy_forecast_italian.pdf">ipotizzato un deficit</a></strong> di rinnovabili da coprire con le importazioni, anche da paesi terzi, <b> l&rsquo;Italia </b> è quella che ha il gap maggiore: 1,17 Mtep su circa 2 in totale. Per questo motivo, insieme a Belgio, Lussemburgo, Danimarca e Malta, dovremo acquistare energia verde da partner o da Paesi terzi (il nostro Paese ha indicato Albania, Croazia, Montenegro, Svizzera e Tunisia). <br />
<br />
Nel conteggio delle energie verdi non è calcolato il <strong>nucleare</strong>: &ldquo;Non lo consideriamo una fonte rinnovabile&rdquo;, ha precisato la Holzner. &ldquo;La politica della Commissione non è cambiata&rdquo;, e continua a considerare fonti rinnovabili solo quelle derivanti da sole, vento, biofuel e biomasse.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Senza un adeguato sistema di incentivi alla produzione di energia da fonti rinnovabili e all&rsquo;utilizzo di energia verde per il riscaldamento residenziale e industriale, sarà davvero difficile per l'Italia raggiungere gli obiettivi del 2020, cioè il traguardo del 17% di produzione di energia rinnovabile. Attualmente, l'energia rinnovabile copre appena il 7% dei consumi energetici totali italiani.&rdquo; Lo ha detto pochi giorni fa alla Reuters, a Milano, <b> Costantino Lato, responsabile dell&rsquo;unità ingegneria della direzione operativa del Gse </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;La direttiva consente il trasferimento o l&rsquo;importazione da altri Paesi&rdquo;, ha spiegato la Holzner. &ldquo;L&rsquo;Italia ci ha detto che non ce la può fare da sola, pertanto è autorizzata a comprare energia rinnovabile, ad esempio dalla Germania, che registra un surplus&rdquo;. Il raggiungimento del target sull&rsquo;energia da fonti rinnovabili è diverso per ciascuno Stato, ma è vincolante per tutti. &ldquo;Se qualcuno non lo rispetterà - ha ricordato la portavoce - scatterà il ricorso alla Corte di giustizia&rdquo;. La Commissione Ue non ha competenze sul &lsquo;mix energetico&rsquo; e quindi non interferisce con le scelte di ciascuno Stato membro.</div>
<div>&nbsp;&nbsp;</div>
<div>Entro il 30 giugno 2010 Ciascuno Stato membro dovrà presentare alla Commissione il piano d&rsquo;azione nazionale che illustri la strategia scelta per raggiungere gli obiettivi del 2020. La Commissione vigilerà sull&rsquo;attuazione dei piani nazionali, e potrà, se necessario, ricorrere alle procedure d&rsquo;infrazione contro i Paesi inadempienti.</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Qualità architettonica, ricerca partecipata in Umbria]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Promossi concorsi di idee e progettazione, borse di studio e premi di disegno urbano]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/qualità-architettonica-ricerca-partecipata-in-umbria_18175_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>17/03/2010 &ndash; È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 7 del 10 febbraio scorso la <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2010/6/regione-umbria-disciplina-della-promozione-della-qualità-nella-progettazione-architettonica_11445.html"><b> Legge </b><b>  Regionale </b><b>  6/2010 </b> </a>sulla promozione della qualità nella progettazione architettonica.</div>
<div>L&rsquo;Umbria riconosce alla progettazione del paesaggio e al disegno urbano un ruolo identitario fondamentale per il miglioramento della qualità della vita e la valorizzazione delle risorse storiche, culturali, ambientali e paesaggistiche.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La norma si prefigge di affermare il valore dell&rsquo;architettura diffondendo la conoscenza degli ambienti e incentivando la ricerca della qualità attraverso il confronto tra idee progettuali alternative per giungere alla definizione di buone pratiche.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Promossa la collaborazione istituzionale e i processi partecipativi, basati sulla collaborazione con università e comuni. Tra gli strumenti&nbsp;per il miglioramento della qualità compaiono infatti il concorso di progettazione promosso dall&rsquo;Amministrazione pubblica, il concorso di idee promosso dall&rsquo;Amministrazione pubblica, il concorso a tema promosso dalla Regione e il concorso di progettazione di iniziativa privata.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;elenco di opere assoggettate al concorso di progettazione comprende piani attuativi di iniziativa pubblica, interventi incidenti sul paesaggio, trasformazioni urbane che coinvolgono una superficie maggiore di 4 mila metri quadri, riqualificazione di aree industriali dismesse superiori a 3 ettari, impianto di termovalorizzatori, impianti di depurazione o centrali eoliche.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I progettisti singoli o associati possono formulare proposte progettuali di qualità, redigendo progetti innovativi di elevato valore estetico, tecnologico, sociale e ambientale e promuovendo forme efficaci di collaborazione interdisciplinare tra soggetti professionali che dispongono di diverse competenze.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La promozione della progettazione di qualità prevede anche il premio di architettura e di disegno urbano, oltre alla borsa di studio di ricerca e sperimentazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il premio è finalizzato alla conoscenza di un&rsquo;architettura realizzata in coerenza col territorio ed è attribuito per strutture agibili, utilizzate da meno di dieci anni. Al contrario, le borse di studio sono riconosciute ai neolaureati umbri che devono completare la propria formazione universitaria attraverso programmi di ricerca.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per queste iniziative la Regione ha stanziato in totale 30 mila euro.</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Piano Casa Liguria, di nuovo esclusi gli immobili condonati]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Inversione di tendenza col ritiro della circolare]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/piano-casa-liguria-di-nuovo-esclusi-gli-immobili-condonati_18168_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>17/03/2010 &ndash; La Liguria fa marcia indietro sulla possibilità di estendere il <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2009/49/regione-liguria-misure-urgenti-per-il-rilancio-dell-attività-edilizia-e-per-la-riqualificazione-del_11192.html">Piano Casa</a> </b> agli edifici parzialmente condonati. La Direzione generale del Dipartimento pianificazione territoriale della Regione ha ritirato la <b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/circolare/2009/pg-2009-184296/regione-liguria-chiarimento-su-art.-5-comma-1-lettera-b%29-della-l.r.-n.-49-2009-%28piano-casa%29-relativamente_11358.html"><span>Circolare PG/2009/184296</span></a> </b>, emanata il 28 dicembre scorso. <br />
<br />
Il documento forniva un&rsquo;<b> interpretazione estensiva  </b>dell&rsquo;articolo 5, comma 11b, che esclude dalla possibilità di realizzare ampliamenti gli immobili condonati a fronte di un abuso edilizio di tipo 1, ossia opere realizzate in assenza o difformità del permesso di costruire e non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici. <br />
<br />
<br />
Basandosi su una <b> lettura maggiormente tecnica </b> della legge sul Piano Casa, la circolare aveva ammesso gli interventi sulle parti di edificio non interessate dal condono, scalando quelle condonate ai fini della quantificazione dell'incremento.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Secondo l&rsquo;<b> Assessorato all&rsquo;Urbanistica </b>, infatti, i Comuni non considerano condonato l&rsquo;intero edificio all&rsquo;interno del quale viene operata una sanatoria edilizia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Di parere opposto il <b> Consiglio Regionale </b>, che indica come edifici condonati tutti quelli che hanno utilizzato il condono della tipologia 1. Orientamento che ha avuto la meglio dal momento che è il Consiglio l&rsquo;organo custode dello spirito delle leggi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La circolare è stata quindi ritirata nella parte inerente agli interventi sugli immobili con opere condonate. Salva invece la <b> cumulabilità degli ampliamenti </b>. Contrariamente a quanto stabilito con l&rsquo;approvazione del Piano Casa sarà possibile sommare gli aumenti di cubatura previsti dalla legge per il rilancio dell&rsquo;edilizia con quelli una tantum contenuti negli strumenti urbanistici.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Potranno avvalersi di questa chance gli immobili che entro il 30 giugno 2009 hanno <span><span>usufruito degli ampliamenti previsti dagli strumenti urbanistici e che nonostante ciò non superano la soglia dei mille metri cubi fissata dal Piano Casa. </span></span></div>
<div>&nbsp;</div>
<span><font color="#333333">Gli interessati che non hanno realizzato nessuna tipologia di intervento potranno continuare a optare per il regime normativo più favorevole alle proprie esigenze.</font></span>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Puglia: allo studio un sistema per costruire sostenibile]]></title>
       <subtitle><![CDATA[ECO-logica e Università degli Studi di Bari sviluppano 'EcoBuilding System']]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risparmio-energetico/puglia-allo-studio-un-sistema-per-costruire-sostenibile_18171_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>17/03/2010 - Mappare l&rsquo;efficienza energetica e ambientale di un edificio, cioè rilevarne l&rsquo;impronta ecologica durante l&rsquo;intero ciclo di vita, dalla progettazione alla demolizione o riqualificazione. È questo l&rsquo;obiettivo di <b> EcoBuilding System (EBS) </b>, lo studio-ricerca ideato da ECO-logica, società barese di ingegneria ambientale, finanziato per 166.000 di euro dalla Regione Puglia e sviluppato in partenariato con l&rsquo;Università degli Studi di Bari.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le escursioni termiche che caratterizzano il clima della Puglia hanno rinnovato l&rsquo;interesse verso un sistema complessivo di progettazione e costruzione che tenga conto della peculiarità del clima mediterraneo. E leghi gli aspetti ambientali ed energetici dell'edificio con quelli non meno importanti relativi alla tradizione ed alla cultura, allo stile di vita insomma. Anche perché gran parte degli schemi di certificazione ambientale esistenti e variamente incorporati nella legislazione italiana attengono a paesi del Nord Europa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>ECO-logica, società nata nel 2003 e presieduta dall'ing. Antonella Lomoro, ha intrapreso la strada&nbsp;dell'edilizia sostenibile nel maggio 2009 con l&rsquo;apertura della sede pugliese del <b> Green Building Council Italia </b>, una associazione di progettisti ed aziende che si occupa di adattare al&nbsp;mondo dell&rsquo;edilizia italiano il sistema LEED, uno standard per l&rsquo;Edilizia Sostenibile diffuso in 40 paesi. Da poco lo standard <b> LEED Italia 2009 </b> è riconosciuto ufficialmente dal Comitato Fondatore, l&rsquo;USGBC (United States Green Building Council) (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2010/02/risparmio-energetico/certificazione-di-sostenibilità-in-edilizia-approvato-leed-italia-2009_17698_27.html"><font color="#800080">leggi tutto</font></a> </b>).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tornando alla Puglia, se la <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2008/13/regione-puglia-norme-per-l&rsquo;abitare-sostenibile_10404.html"><font color="#800080">LR n. 13 del 10 Giugno 2008</font></a> </b> &ldquo;Norme per l&rsquo;abitare sostenibile&rdquo; ha detto <b> cosa fare </b> in tema di edilizia a basso impatto ambientale con relativo risparmio energetico ed economico, il progetto EBS dirà <b> come farlo </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sono 6 gli obiettivi del progetto, tra cui la produzione di 9 Guide metodologiche di analisi (dal soleggiamento allo studio dei rischi naturali ed artificiali), 2 procedure standard per l&rsquo;assegnazione di &ldquo;etichette&rdquo; ambientali di Progetto e di Edificio, un software per l&rsquo;assegnazione del punteggio di sostenibilità edilizia. Ciò garantirà la reale sostenibilità dell'edificio in costruzione o ristrutturazione. L&rsquo;EBS sarà operativo&nbsp;nel maggio 2011.</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Cecilia Di Marzo</a></author>
       <title><![CDATA[Dublino: apre il Grand Canal Square Theatre di Libeskind]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Volumi dinamici scolpiti per un dialogo fluido e trasparente con il contesto]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/architettura/dublino-apre-il-grand-canal-square-theatre-di-libeskind_18177_3.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>
<div>17/03/2010 - Si inaugura domani, giovedì 18 marzo, a Dublino l&rsquo;ultimo nato dello <b> <a href="http://www.archiportale.com/daniel-libeskind/">Studio Daniel Libeskind</a> </b>, il <b> <a href="http://www.archiportale.com/progetto/dublino/daniel-libeskind/grand-canal-square-theatre-and-commercial-development_27802.html">Grand Canal Square Theatre</a> </b>.</div>
</div>
<div><span>Il concetto è quello di una forte presenza culturale, espressa in volumi dinamici scolpiti per progettare un dialogo pubblico, fluido e trasparente, con il contesto culturale, commerciale e residenziale, comunicando le varie forze interiori intrinseche al Teatro e agli edifici per uffici. </span><span><br />
<br />
</span></div>
<div><span>Questa composizione crea un luogo dinamico di aggregazione urbana e un&rsquo;icona specchio della gioia e del dramma emblematici della Dublino stessa. Il Grand Canal Theatre da 2000 posti è un landmark per il contesto urbano, in particolare sulla Grand Canal Square, la nuova piazza urbana sul waterfront del Grand Canal Harbour.</span></div>
<div><span>Il concetto architettonico del teatro si basa su stage: il teatro stesso, la piazza e la lobby multilivello del Teatro al di sopra della piazza. Il teatro diventa la facciata principale di una grande piazza pubblica che ospita un hotel a cinque stelle e delle residenze su un lato e un edificio per uffici sull'altro. </span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>La piazza funge da grande lobby all'aperto per il Teatro, a sua volta palcoscenico per le riunioni civiche che hanno come sfondo visivo il Teatro con le sue piattaforme panoramiche che affacciano sul porto di Dublino. Il nuovo edificio è incluso nell&rsquo;area di sviluppo commerciale che comprende 45.500 mq di edifici per uffici e spazi di vendita al dettaglio. Progettando atri vetrati multipiano, gli edifici commerciali si integrano con gli adiacenti spazi residenziali, culturali e pubblici. </span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>Tre ingressi prominenti rendono gli edifici accessibili dal Grand Canal Square, Misery Hill e da Cardiff Lane. Anche se gli edifici per uffici sono stati progettati con lo stesso linguaggio architettonico, ciascuno risponde al proprio sito in modo univoco. </span></div>
<div><span>Two Grand Canal Square (South Block), che è adiacente al nuovo Teatro, apre verso la piazza, mentre Four &amp; Five Grand Canal Square (North Block), in congiunzione con il Teatro, costituisce un ingresso d&rsquo;effetto a Dublino Harbour. </span></div>
<div><span>L&rsquo;area di sviluppo urbano del Grand Canal Square migliora la nuova struttura urbana del Canal Grande Harbor, con un punto di riferimento culturale, emozionante &ldquo;magnete&rdquo; per Dublino, una meta per il lavoro, lo shopping e l&rsquo;intrattenimento. </span></div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27802_1.jpg" target="_blank">b_27802_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27802_10.jpg" target="_blank">b_27802_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27802_11.jpg" target="_blank">b_27802_11.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Traspirareflex di Harobau, guaina traspirante e riflettente]]></title>
       <subtitle><![CDATA[La soluzione ideale per il benessere dell'ambiente abitativo coniugato al risparmio energetico]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/traspirareflex-di-harobau-guaina-traspirante-e-riflettente_18169_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>17/03/2010 - <b> Traspirareflex </b> è la guaina termoriflettente traspirante proposta da <b> Harobau </b> (<b> <a href="http://www.harobau.it/">www.harobau.it</a> </b>). Realizzata in poliestere con rivestimento copolimerico (film monolitico) in aggiunta al film in alluminio, è adatta a tutti i tipi di copertura. Si caratterizza per una buona diffusione del vapore acqueo che grazie alla superficie superiore riflette il calore.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Traspirareflex ha una struttura particolare che gli consente di riflettere fino al 50% dell&rsquo;irraggiamento del calore contribuendo a diminuire il fabbisogno di energia per il riscaldamento anche del 9%. Nei mesi estivi può abbassare la temperatura degli ambienti sottostanti il tetto anche di 5&deg;, risultato assolutamente impensabile per i teli convenzionali che non riflettono il calore. Traspirareflex è completamente impermeabile all&rsquo;acqua e ha un&rsquo;ottima permeabilità al vapore acqueo. Prove effettuate dal Fraunhofer Institut Bauphisik di Monaco di Baviera dimostrano che Traspirareflex&nbsp;è in grado di riflettere ben il 98% della radiazione elettromagnetica incidente riemettendone agli strati sottostanti solo il 2%.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Traspirareflex inoltre preserva gli elementi strutturali e isolanti del tetto da shock termici, dal caldo eccessivo e dal gelo, conservando inalterate le proprie caratteristiche anche dopo lunga esposizione all&rsquo;umidità. Difende la parte sottostante dai raggi UVA e, grazie alla sua flessibilità, permette di lavorare bene anche in punti difficili prolungando la durata del sistema di copertura.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Traspirareflex&nbsp;costituisce una soluzione pratica, efficace e conveniente per aumentare gli standard di isolamento invernale ed estivo. Grazie alla sua estrema flessibilità riesce a rendere accessibili e quindi ben impermeabilizzati i punti di discontinuità quali camini, sfiati e finestre.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;installazione di Traspirareflex è rapida e sicura, tramite semplice posa con giunzione nelle sovrapposizioni attraverso una banda adesiva ideale che ottimizza la tenuta ermetica, la guaina può essere posata sia sull&rsquo;isolamento termico che sul tavolato. Traspirareflex: ottimo confort abitativo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Dati tecnici </b> <br />
<u>Utilizzo</u>: Sottotetto universale per tavolato, calcestruzzo e isolante. <br />
<u>Composizione</u>: Guaina traspirante, termoriflettente in poliestere con film monolitico più strato di alluminio. <br />
<u>Valori</u>: <br />
Coefficiente di trasmissione: 2% <br />
Diminuzione di temperatura fino a: 5&deg; C <br />
Stabilità raggi UVA controllo interno: 3 mesi <br />
<u>Vantaggi</u>:</div>
<div>Risparmio energetico;</div>
<div>Comfort abitativo;</div>
<div>Regolazione termica in estate ed in inverno;</div>
<div>Semplicità e rapidità di posa;</div>
<div>Protezione degli elementi strutturali del tetto;</div>
<div>Elevata flessibilità per raggiungere i punti di discontinuità;</div>
<div>Banda adesiva a tenuta ermetica;</div>
<div>Isolamento durevole ed efficace. <br />
<br />
<a href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=83020" target="_blank"><b> <font color="#0099cc">HAROBAU su Edilportale.com</font> </b></a></div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Sostenibilità e bellezza: High Green Tech Symposium 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Il 19 marzo a Milano con Kroll, Kalberer e Iosa Ghini]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/eventi/sostenibilità-e-bellezza-high-green-tech-symposium-2010_18170_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>17/03/2010 &ndash; Si parlerà di &ldquo;sostenibilità e bellezza&rdquo; all&rsquo;<strong>High Green Tech Symposium 2010</strong>, il convegno internazionale annuale dedicato all&rsquo;avanguardia nella <i>green architecture</i> d&rsquo;Europa, in programma il prossimo<span> 19 marzo presso il Salone d&rsquo;Onore della Triennale di Milano.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;È innegabile che tutta la cultura ecologica contemporanea risente di uno spirito di sacrificio e di autopunizione che la porta a privilegiare un&rsquo;estetica della rinuncia e della povertà. Ora, a oltre trent&rsquo;anni dalla sua nascita, l&rsquo;architettura sostenibile può fare un passo in avanti e iniziare a porsi la questione della forma e quindi della bellezza. Tema scivoloso, difficile, impalpabile ma imprescindibile e necessario. La tecnologia non è sufficiente, come sviluppare un&rsquo;estetica ecologica?&rdquo; si legge nel testo di presentazione del simposio, organizzato nel merito della <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/news/2010/02/eventi/milano-in-triennale-green-life-costruire-città-sostenibili-_17759_32.html">mostra Green Life</a></strong>. Per rispondere a questi e ad alteri interrogativi, l&rsquo;incontro avrà tra i suoi relatori figure di spicco specializzate in campi disciplinari differenti quali architettura, design, paesaggio, florovivaismo, agricoltura, alimentazione e ambiente</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tra gli architetti che prenderanno parte al convegno, il radicale ed onirico <strong>Lucien Kroll</strong>, guru dell&rsquo;ecologia concreta, classe 1927; <strong>Marcel Kalberer</strong>, docente di Costruzioni Sperimentali presso l&rsquo;università di Stoccarda ed autore di architetture vegetali in salice e in bambù; l&rsquo;architetto italiano <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/massimo-iosa-ghini/">Massimo Iosa Ghini</a></strong>, tra i cui progetti si può citare il costruendo &quot;<strong><span><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/massimo-iosa-ghini/bologna/people-mover_23341.html">People Mover</a></span> </strong>&quot; di Bologna, una navetta su monorotaia che, percorrendo un lungo nastro ecologico con pannelli fotovoltaici e zone verdi, consentirà ai viaggiatori provenienti dall&rsquo;aeroporto cittadino raggiungere direttamente la stazione centrale del capoluogo emiliano.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fra gli scienziati Enzo Tiezzi, primo teorizzatore italiano, negli anni Ottanta, assieme a un gruppo di 25 colleghi di varia nazionalità, del concetto di sviluppo sostenibile, autore di &ldquo;La bellezza e la scienza&rdquo; e &ldquo;Che cos'è lo sviluppo sostenibile?&rdquo;; la biologa Giulia Caneva; Giuseppe Barbera, autore di &ldquo;Tuttifrutti&rdquo; e il catalano Alex Pujg, fra i più conosciuti operatori del verde europei.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La partecipazione al convegno è gratuita, previa iscrizione sul sito web&nbsp;di <strong><a target="_blank" href="http://www.expogreen.it/it/form_biglietto.php">Expo Green</a></strong>.</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Nasce il nuovo marchio ZANINELLI BAGNI]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Soluzioni di arredo bagno esclusive]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/nasce-il-nuovo-marchio-zaninelli-bagni_18153_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[17/03/10 - Soluzioni di arredo bagno esclusive, dalla forte connotazione di design e realizzate con pregiati materiali lapidei: &ldquo;ZANINELLI BAGNI&rdquo;, nuovissimo marchio italiano dell&rsquo;arredo bagno, si presenta sul mercato attraverso un evento <strong>Fuorisalone</strong> in occasione della settimana del design a Milano (14-19 aprile 2010), proponendo la &ldquo;<strong>CNC-collection</strong>&rdquo;, un progetto dello studio milanese <strong>MrSmith&reg; Studio</strong>.<br />
<br />
Il filo conduttore della CNC-collection di ZANINELLI BAGNI è costituito dalla forma ogivale e<br />
dall&rsquo;estremità superiore lievemente convessa di tutti gli elementi. Ogni oggetto è scolpito da grandi<br />
blocchi di pregiata pietra (a catalogo, una vasta gamma di pietre calcaree, marmi e travertini)<br />
conferendo ai prodotti di ZANINELLI BAGNI un&rsquo;emozionante tattilità, un look individuale, un<br />
fascino unico proveniente dalla &ldquo;assoluta naturalità della sua nascita&rdquo;.<br />
<br />
Il carattere speciale di ogni creazione di ZANINELLI BAGNI è rafforzato dall&rsquo;accostamento della<br />
pietra con il legno (disponibile, una ricca varietà) che viene applicato, per esempio, per le griglie<br />
antiscivolo dei piatti doccia e come piano d&rsquo;appoggio all&rsquo;interno dei lavabi.<br />
Lo stesso legno è utilizzato per i mobiletti che accompagnano i lavelli da appoggio e la panca che<br />
completa la collezione. Tutti questi elementi sono composti da una struttura minimalista e rigorosa<br />
in acciaio inox lucido (la versione in acciaio bianco mat sarà disponibile su richiesta) sulla quale si<br />
collocano piani e cassetti dalle proporzioni moderne.<br />
Le eleganti maniglie dei cassetti in acciaio inox si sviluppano sull&rsquo;intera larghezza dei mobiletti,<br />
conferendogli una sottile nota luminosa.<br />
Realizzati in legno massello a triplo strato, in grado di fornire la necessaria rigidità anche in<br />
ambienti umidi, i cassetti e ripiani sono disponibili verniciati oppure trattati con olii naturali biologici<br />
al cento per cento.<br />
<br />
ZANINELLI BAGNI&nbsp;<br />
Fondata negli anni &lsquo;60 come laboratorio per la lavorazione del porfido, la<br />
società ZANINELLI presto si concentra sulla progettazione e sull&rsquo;installazione di eleganti bagni in<br />
muratura. Successivamente, l&rsquo;attività si rifocalizza sulla produzione di cucine in muratura la cui<br />
realizzazione viene effettuata da una divisione interna specializzata nella falegnameria<br />
appositamente costituita.<br />
Nel 2010, viene creato ZANINELLI BAGNI, marchio di arredamento per il bagno contemporaneo<br />
che valorizza la pluridecennale esperienza artigianale dell&rsquo;azienda nella lavorazione della pietra e<br />
della falegnameria. Maestria tecnica, passione, amore per la perfezione di ogni dettaglio e attenta<br />
selezione di materiali naturali di superiore qualità rendono i prodotti di ZANINELLI BAGNI oggetti<br />
esclusivi che contribuiscono a creare un&rsquo;esperienza unica dell&rsquo;abitare.<br />
<br />
<br />
<strong>ZANINELLI BAGNI</strong><br />
Allestimento Fuorisalone, interior design:<br />
presso lo showroom VERGER<br />
Via Varese 1 (angolo Largo La Foppa, MM 2 Moscova), Milano<br />
in collaborazione con Antonio Frattini e Q-BO<br />
Dal 14 al 19 aprile 2010<br />
Ore 9.30 &ndash; 22.00<br />]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[È on-line il sito della nuova Linea T-Wood Tassullo]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Informazioni sui prodotti, documentazione tecnica, sistemi e applicazioni, esempi di realizzazione]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/è-on-line-il-sito-della-nuova-linea-t-wood-tassullo_18157_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: left">17/03/2010 - Mettere a disposizione dei professionisti ed al contempo dei non operatori del settore &nbsp;contenuti e servizi di utilità che permettano di conoscere, scegliere ed impiegare al meglio l&rsquo;ampia gamma di prodotti proposti: questo il nobile intento dell&rsquo;azienda <b> Tassullo </b> che, dopo il sito dedicato alla linea BIO-E Calcebenessere, ai Sistemi a cappotto ed alla linea Fenix Calcerestauro, ha portato alla nascita di un nuovo sito specializzato, riservato alla prima ed unica linea specifica di sistemi professionali per la costruzione di case in legno naturali, solide e confortevoli.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Su <a href="http://www.twood.it/"><b> www.twood.it </b></a>, oggi è possibile quindi conoscere, anche on-line, &nbsp;l&rsquo;esclusiva proposta di soluzioni naturali e compatibili, progettate e sviluppate specificatamente per le costruzioni in legno e con l&rsquo;obiettivo di contribuire a migliorarne il comfort abitativo ed il risparmio energetico, nel massimo rispetto ambientale. Con <strong>T-Wood</strong>, come è esplicitato nel sito, Tassullo&nbsp;adempie pienamente all&rsquo;impegno assunto in qualità di partner <span>CasaClima e di membro del Green Building.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>All&rsquo;interno del sito interamente dedicato, i visitatori&nbsp;avranno l&rsquo;opportunità di trovare informazioni inerenti la linea costituita da materiali ecologici, anallergici, durevoli, certificati e garantiti (come attesta anche la certificazione ISO 14001:2004), in grado di conferire maggior massa alla struttura per un maggior isolamento termico e acustico, salubrità e benessere abitativo, migliori doti anti-sismiche e durabilità nel tempo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>Oltre alla presentazione generale della linea, </span>gli utenti potranno trovare focus specifici su tutti i prodotti appartenenti alla gamma - intonaci, rasanti, protettivi, primer e sistema di isolamento termico a cappotto - scaricarne le schede tecniche e conoscerne le applicazioni. Infine, è disponibile la T-Wood Gallery, un&rsquo;area fotografica contenente alcune immagini esemplificative degli interventi realizzati con l&rsquo;impiego di prodotti della linea T-Wood.</div>
<div><b> &nbsp; </b></div>
<div>Per qualsiasi richiesta d&rsquo;approfondimento sulle caratteristiche dei prodotti o per la risoluzione di problematiche tecniche, i visitatori potranno richiedere la consulenza on-line, direttamente al <strong><span>Centro Ricerche </span>Tassullo. <br />
<br />
</strong><a target="blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=68051"><font color="#0099cc"><strong>TASSULLO su Edilportale.com</strong></font></a>&nbsp;</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Le novità DE PADOVA al Salone 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Due proposte per un comodo relax]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/le-novità-de-padova-al-salone-2010_18158_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>17/03/10 - Anche quest'anno De Padova si presenta al prossimo Salone del Mobile 2010 con importanti novità. In anteprima per voi:<br />
<br />
<strong>Chat</strong><br />
<strong>Design: Carlo Colombo, 2010</strong><br />
Chat ha lo stile disinvolto e informale delle conversazioni tra amici.<br />
Un divano molto confortevole, pensato per un ambiente domestico contemporaneo e conviviale.<br />
La seduta profonda ha cuscini morbidi imbottiti in piuma d&rsquo;oca e poliuretano espanso a quote differenziate, per garantire il massimo del comfort. Il bracciolo imbottito è risvoltato sul telaio sottile, in acciaio verniciato lucido o cromato. Chat ha un rivestimento completamente sfoderabile, in tessuto, in pelle o in alcantara. I grandi cuscini volanti lo completano.<br />
<br />
<strong>Tomo<br />
Design: Naoto Fukasawa, 2010</strong><br />
Compatto nella forma e lineare nella grafica, Tomo &ndash; in giapponese &ldquo;amico&rdquo; - è una proposta dal sapore minimalista per ambienti privati o spazi pubblici.<br />
Il telaio in tubolare di alluminio rinforzato in acciaio è il risultato di sofisticate tecniche costruttive e unisce la leggerezza della linea a una grande resistenza. I braccioli a sbalzo, indipendenti dallo schienale e dalla seduta, possono sostenere anche carichi elevati. L&rsquo;imbottitura in poliuretano espanso a quote differenziate lo rende un divano comodo per la conversazione e per l&rsquo;attesa. Il rivestimento è completamente sfoderabile, in tessuto.</p>
<p><strong>De Padova S.r.l.</strong></p>
<p>Corso Venezia, 14<br />
&nbsp;20121 - Milano . <br />
T +39 0277720244 <br />
F +39 0277720270</p>
<p>W <a href="http://www.depadova.it">www.depadova.it</a>&nbsp; <br />
E&nbsp; <a href="mailto:press@depadova.it">press@depadova.it</a> <br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[San Benedetto del Tronto: il Monumento alla Donna del Mare]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Vince il trio di architetti Ripa, Cesaria e Ottone]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risultati/san-benedetto-del-tronto-il-monumento-alla-donna-del-mare_18159_37.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>17/03/2010 &ndash; Il concorso in due fasi per la progettazione del &quot;<strong>Monumento alla Donna del Mare</strong>&quot; di San Benedetto del Tronto (AP) ha il suo vincitore: si tratta del trio di giovani architetti&nbsp;<strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/san-benedetto-del-tronto/alessandra-ripa/monumento-alla-donna-del-mare-1%B0-classificato_27795.html">Alessandra Ripa, David Cesaria e Serenella Ottone</a></strong>. <br />
<br />
La competizione, rivolta a progettisti&nbsp;ed artisti under 35, è stata bandita e dall'Associazione &quot;Circolo dei Sambenedettesi&quot; (che finanzierà al realizzazione dell&rsquo;opera), assieme all'Università di Camerino e il Consorzio Universitario Piceno e&nbsp;al comune di San Benedetto del Tronto. L&rsquo;intervento rappresenta un&rsquo;opportunità per la risistemazione generale e l'arredo urbano del molo nord del porto cittadino. <br />
<br />
&ldquo;<strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/san-benedetto-del-tronto/alessandra-ripa/monumento-alla-donna-del-mare-1%B0-classificato_27795.html">L&rsquo;area di progetto</a></strong> si estende su una superficie di 143 mq ed è costituita da zone planimetricamente distinte: la piattaforma del porto, la punta del molo, la gradinata in calcestruzzo ed un camminamento a nord-est separato dal porto da uno spesso muro frangi onde&hellip;.La piazza è composta da un primo basamento alla quota di +0,25 ml rispetto all&rsquo;esistente (dim. 8x10 ml) e da un secondo basamento alla quota di +1,91 ml costituito da un solaio in CA ancorato ed a sbalzo rispetto alla piattaforma esistente (dim. 7x6 ml). La pavimentazione della piazza è in resina cementizia il cui disegno e colori creano una griglia per il posizionamento di sei prismi puri (dim. L 1,5 ml X L 0,5 ml X H 0,5 ml), che diventano emblema del sentimento dell&rsquo;attesa, tipica delle donne sambenedettesi verso i loro uomini di mare, rafforzato dal prisma posto dove attualmente si trova una panchina. <br />
<br />
Le due zone della piazza sono connesse dalla gradinata esistente e da due rampe: la prima connette la quota del podio (+ 0,25 ml) alla quota del camminamento esistente a nord del muro di contenimento (+ 1,03 ml); la seconda rampa costeggia il muro fino alla quota del podio del faro (+ 1,91 ml). Il muro nord viene demolito in piccola parte per garantire la fluidità dei percorsi nel sistema piazza e rampe e permettere la percezione del mare anche in direzione nord-est. Esso viene intonacato ed illuminato tale da divenire elemento di forza nel percorso museale e sfondo per una promenade sul mare di grande effetto. <br />
<br />
La piazza è sia un luogo di sosta, sia uno spazio dove vivere una nuova esperienza museale: foto storiche delle donne del luogo sono posizionate ad hoc all&rsquo;interno delle prismi/panchine in vetro, retro-illuminate nella fase notturna, vere e proprie teche museali en plein air. L&rsquo;intero <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/san-benedetto-del-tronto/alessandra-ripa/monumento-alla-donna-del-mare-1%B0-classificato_27795.html">progetto</a></strong> è concepito come un sistema di piattaforme collegate tra loro attraverso le scale preesistenti ed una nuova rampa che permette una &ldquo;promenade&rdquo; panoramica verso Nord -Est oltre che la totale accessibilità della zona del faro ampliata e resa più sicura dal sistema di parapetti continuo&hellip; <br />
<br />
La griglia in resina disegna il posizionamento di sei prismi puri, che diventano emblema del sentimento dell&rsquo;attesa delle donne sambenedettesi verso i loro uomini. La piazza, oltre alla sosta ed al panorama, offre una nuova esperienza museale: foto storiche delle donne del luogo sono posizionate ad hoc all&rsquo;interno dei prismi/panchine in vetro, retro-illuminate nella fase notturna, vere e proprie teche museali en plein air. <br />
<br />
I prismi in vetro, pensati per contenere le immagini storiche delle donne sambenedettesi, acquistano diversi significati a seconda dell&rsquo;evento da rappresentare (le teche sono completamente ispezionabili ed il contenuto può essere facilmente variato) ed a seconda dell&rsquo;ora del giorno (la retroilluminazione è regolata automaticamente dal relais). Oltre che panchine ed illuminazione sono, dunque, veri e propri contenitori espositivi per le più svariate esigenze celebrative&rdquo;, spiegano i progettisti. <br />
<br />
&ldquo;Il motivo geometrico che disegna &ldquo;l&rsquo;ambiente architettonico&rdquo; del Museo all&rsquo;aperto si compone di ampi settori policromi, i moduli base di 1x2 ml e le grandi &ldquo;fasce&rdquo; che delineano i percorsi principali (l&rsquo;ingresso e le rampe).&nbsp;<br />
<br />
La scelta della resina, pertanto, risolve il problema delle grandi dimensioni ed offre un ampio spettro cromatico. La resina cementizia spatolata, inoltre, dimostra ottima resistenza agli agenti atmosferici presenti in zone marine oltre che all&rsquo;acqua stessa &ndash; si legge nella relazione descrittiva della proposta architettonica. Il <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/san-benedetto-del-tronto/alessandra-ripa/monumento-alla-donna-del-mare-1%B0-classificato_27795.html">progetto DDMuseum</a></strong> - acronimo di Donna Del Mare - si completa attraverso l&rsquo;inserimento di un light-box di forte impatto e propone per l&rsquo;illuminazione dei diversi percorsi - a pavimentazione ed a parete - la tecnologia LED per le caratteristiche di risparmio energetico, le possibilità di sgravi fiscali, la bassa manutenzione e la lunga durata della sorgente luminosa. Il cuore dell&rsquo;intero progetto strutturale è l&rsquo;ampliamento della zona del Faro; le peculiarità del sito (difficoltà di accesso e lavorazioni) ci hanno persuaso ad individuare una piastra monolitica appoggiata all&rsquo;esistente ed ad esso ancorata&rdquo;.&nbsp;<br />
<br />
Al team vincitore va un premio pari a 3.500 euro.<br />
&nbsp;</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27795_1.jpg" target="_blank">b_27795_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27795_10.jpg" target="_blank">b_27795_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27795_2.jpg" target="_blank">b_27795_2.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Le lampade della collezione Office 2010 di LUXIT]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Airone e Viviana]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/le-lampade-della-collezione-office-2010-di-luxit_18160_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>17/03/10 - Linee essenziali e configurazioni dinamiche&nbsp; qualificano <strong>Airone</strong>, la lampada da tavolo della collezione Office 2010 disegnata da <strong>Isao Hosoe</strong>. Gli elementi strutturali si combinano con equilibrio, conferendo alla struttura, realizzata in nylon rinforzato, sembianze zoomorfe e suggestioni naturalistiche. Il sistema di bilanciamento&nbsp; ottenuto tramite movimento a pantografo, permette al braccio di orientarsi mantenendo&nbsp; la testata parallela al piano. Con un semplice tocco è possibile regolare l&rsquo;intensità luminosa, diffusa da un riflettore in alluminio brillantato con emissione asimmetrica. Inoltre, grazie al sistema di micro ruote di cui è dotata la base, Airone si sposta sulle superfici piane con un movimento fluido e scorrevole. <br />
Eccellente progettazione e avanzata tecnologia, si combinano in una soluzione stimolante, in grado di rinnovare un elemento classico dell&rsquo;arredo d&rsquo;ufficio con l&rsquo;interpretazione creativa del design contemporaneo.</p>
<p>Accostamento sapiente di forma e funzione, <strong>Viviana</strong> è la rivisitazione contemporanea firmata <strong>Yaacov Kaufman </strong>per la collezione Office 2010 proposta da Luxit. <br />
In contrapposizione con i consueti e tradizionali concetti strutturali che caratterizzano la maggior parte delle lampade da tavolo, Viviana rielabora tecnica e design con forte spirito di innovazione. <br />
Grazie al perno di base, i bracci estendibili, intrecciati e fissati alle estremità con piastrine di acciaio, possono ruotare di 360&deg; e assicurare una diffusione completa della luce. Con un agile movimento, inoltre, la testata in alluminio può essere inclinata a piacimento per direzionare il flusso luminoso. <br />
Sofisticata e leggera, Viviana diventa un elegante complemento per l&rsquo;arredo d&rsquo;ufficio, adatto a risolvere esigenze estetiche e funzionali molteplici e diversificate.</p>
<p><strong><br />
Luxit è un marchio di FDV Group S.p.A.</strong></p>
<p>via delle More ,1<br />
24030 -&nbsp; Presezzo (BG)<br />
Tel +39 035 603511<br />
Fax +39 035 464817</p>
<p><a href="http://www.luxit.it">www.luxit.it</a>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Domus restauro e conservazione Fassa Bortolo; al via il premio di restauro]]></title>
       <subtitle><![CDATA[In gara restauri architettonici interpretativi di princìpi conservativi]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/concorsi/domus-restauro-e-conservazione-fassa-bortolo-al-via-il-premio-di-restauro_18161_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>17/03/2010 - Fassa S.p.A., titolare del marchio &ldquo;Fassa Bortolo&rdquo; ha ideato e lanciato iI Premio Internazionale di Restauro Architettonico denominato<strong> &ldquo;Domus restauro e conservazione Fassa Bortolo&rdquo;.<br />
</strong>Il premio nasce dalla volontà di premiare e far conoscere ad un ampio pubblico restauri architettonici che abbiano saputo interpretare in modo consapevole i <strong>princìpi conservativi </strong>nei quali la comunità scientifica si riconosce, anche ricorrendo a forme espressive contemporanee.<br />
<br />
Obiettivo è far conoscere non solo i progettisti ma anche le imprese specializzate che hanno realizzato i lavori di restauro.<br />
<br />
Il premio ha cadenza annuale ed è suddiviso in <strong>due sezioni</strong>:<br />
&bull; &ldquo;opere realizzate&rdquo;: verranno premiati i progettisti del settore privato o pubblico e le Ditte di restauro che hanno realizzato le opere;<br />
&bull; &ldquo;progetti elaborati come Tesi di Laurea&rdquo;.<br />
<br />
Per la sezione delle &ldquo;opere realizzate&rdquo;, le candidature al Premio possono essere presentate da professionisti singoli o studi di architettura-ingegneria e dalle relative ditte che hanno compiuto i lavori di restauro; ogni singolo candidato o gruppo potrà partecipare con un solo progetto realizzato.<br />
&nbsp;<br />
L&rsquo;opera dovrà essere stata realizzata ed ultimata nell&rsquo;arco <strong>degli ultimi 7 anni</strong>.<br />
<br />
Per la sezione dei &ldquo;progetti elaborati come Tesi di Laurea&rdquo; le candidature al Premio possono essere presentate da persone singole o gruppi che hanno discusso la Tesi di Laurea negli ultimi 3 anni (quindi in data non precedente al 2007) presso una Facoltà di Architettura o Ingegneria-Architettura, o Istituti di Formazione equivalenti, ottenendo una votazione non inferiore a <strong>100/110 </strong>o equivalente.<br />
<br />
Non possono partecipare al Premio docenti impegnati nella didattica dell&rsquo;A.A. in corso presso la Facoltà di Architettura di Ferrara.<br />
<br />
La candidatura al Premio può avvenire compilando l&rsquo;apposito form elettronico presente nel sito <a href="http://www.premiorestauro.it">www.premiorestauro.it</a> entro il prossimo <strong>30 settembre 2010</strong>.<br />
<br />
Per gli elaborati ci sarà tempo fino al prossimo <strong>30 novembre 2010</strong>.</p>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Accordo STR e ANIEM per l'informatizzazione delle imprese edili]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Per promuovere la conoscenza e l'utilizzo delle tecnologie informatiche più avanzate presso le imprese di costruzioni]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/accordo-str-e-aniem-per-l-informatizzazione-delle-imprese-edili_18162_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>17/03/2010 - <b> STR </b>, la Business Unit di INNOVARE24 (società del Gruppo 24 ORE) leader nella realizzazione di soluzioni informatiche per le costruzioni, ha stipulato un accordo con ANIEM, l&rsquo;Associazione Nazionale Imprese Edili aderente a Confapi. La convenzione, focalizzata su una serie di servizi di interesse per gli operatori del settore edile, offre alle aziende associate condizioni particolarmente vantaggiose per l&rsquo;acquisizione di applicativi specifici per il mondo dell&rsquo;impresa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I prodotti offerti riguardano, fra l&rsquo;altro, listini prezzi, contabilità dei lavori, cronoprogramma, titoli abilitativi, iter documentale, verifiche tecnico-urbanistiche, fascicolo del fabbricato, quadro delle esigenze e dei bisogni, aspetti commerciali ed amministrativi, gestione di iniziative immobiliari. Sulle condizioni e promozioni messe in atto da STR sarà applicato per gli associati ANIEM uno sconto del 15%.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;accordo, varato a livello nazionale, sottolinea il forte e congiunto interesse e la ferma volontà di STR e ANIEM di mettere in comune la propria esperienza e i propri strumenti per accelerare l&rsquo;introduzione di elementi di innovazione tecnologica nelle imprese edili. <br />
<br />
La collaborazione con ANIEM, in particolare, conferma la grande attenzione di STR nella stipula di accordi con associazioni di categoria, strutture in grado di favorire e alimentare la diffusione del know-how sulle ultime evoluzioni delle tecnologie informatiche presso i propri associati, offrendo quindi loro una più ampia gamma di servizi mirati e ad alto valore aggiunto.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Oltre all&rsquo;aspetto commerciale, l&rsquo;accordo prevede l&rsquo;impegno comune nella realizzazione di seminari culturali/formativi in aula o tramite webcast su temi critici inerenti alle attività e i problemi delle imprese edili, finalizzati al miglioramento dei processi aziendali sia sotto il profilo economico che gestionale. <br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/software/software.asp?IDAzienda=657"><b> <font color="#0099cc">S.T.R. su Edilportale.com</font> </b></a></div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[DOLCEFARNIENTE al FuoriSalone 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Il viaggio dall'outdoor living all'indoor design]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/dolcefarniente-al-fuorisalone-2010_18163_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>17/03/10 - <strong>Dolcefarniente</strong>, è un importante azienda con sede a Fano (PU) che produce nei propri stabilimenti arredi da interno e da esterno intrecciati a mano.&nbsp; Gli arredamenti proposti sono esclusivi e sofisticati, un&nbsp; vero e proprio must&nbsp; per chi vuol fare del relax uno stile di vita.&nbsp;</p>
<p><strong>Filosofia<br />
</strong>Lo stile Dolcefarniente nasce da una visione del mondo innovativa ed idealistica che fa del relax la premessa del concetto di lusso contemporaneo. Ciò che caratterizza le collezioni Dolcefarniente è la scelta di materiali ricercati e particolari uniti ad un design&nbsp; sobrio ed elegante, esaltato da un&rsquo;attenta e particolare cura nelle colorazioni e nei tessuti per offrire un prodotto Made in Italy impareggiabile.</p>
<p><strong>Certificazioni</strong><br />
I prodotti Dolcefarniente sono forniti di certificazione Sistema IT01 100% Qualità Originale Italiana &ldquo;Made in Italy Certificate&rdquo;, grazie alla quale l&rsquo;azienda fornisce certezza al consumatore sull&rsquo;origine e sulla qualità del prodotto. Questa attestazione ha l&rsquo;obiettivo di tutelare la genuina tradizione del Made in Italy, intesa come origine della lavorazione e come valorizzazione delle metodologie produttive. Chiarezza e trasparenza possono, infatti, arricchire il livello di fiducia&nbsp; e credibilità&nbsp; del prodotto e dell&rsquo;azienda.</p>
<p><strong>Produzione</strong><br />
La produzione accosta motivi&nbsp; classici a linee e colori sofisticati ed eleganti. Ciò che accomuna le proposte di arredo è l&rsquo;intreccio manuale: la collezione per interno è realizzata in rattan e midollino, particolari materiali che danno al prodotto un effetto estetico naturale alla vista e al tatto mentre per esterno è realizzata in fibra sintetica Viro&reg;, materiale disponibile in 9 colori ad altissime prestazioni infatti&nbsp; non teme l&rsquo;umido ne sbalzi di temperatura ed ai raggi UV,resistente al cloro e alla salsedine. I tessuti&nbsp; per l&rsquo;esterno, accuratamente selezionati dai nostri fashion design,&nbsp; sono firmati Sunbrella&reg; , azienda leader nel settore, che permette di ottenere performance eccezionali.<br />
Tutti i prodotti possono essere realizzare anche su misura adattandosi perfettamente&nbsp; alle richieste del cliente ed alla personalità degli spazi&nbsp; sia indoor che outdoor.<br />
La ricerca di un arredamento innovativo, unita all&rsquo;amore per il particolare contemporaneo, è ciò che rende esclusiva la collezione&nbsp; Dolcefarniente &reg;.</p>
<p>In occasione del prossimo <strong>Fuori Salone 2010</strong>, <strong>Dolcefarniente</strong> presenta il viaggio dall'outdoor living all'indoor design.</p>
<p>E' questo il concept dell'installazione proposta in anteprima da DOLCEFARNIENTE dal 14 al 19 aprile presso lo <strong>spazio Anniluce</strong>,<strong> via Sirtori 32 </strong>(zona Porta Venezia) a Milano.</p>
<p>Elementi d'arredo nati per assecondare l'esigenza del lusso nell'outdoor living, si evolvono per divenire creazioni di design da interni.</p>
<p>Il Made in Italy, la cura artigianale dei prodotti realizzati con materiali intrecciati a mano ed il SU MISURA esprimono l'alta qualità delle realizzazioni Dolcefarniente.</p>
<p>PRESS REVIEW: giovedì 15 aprile 2010, h. 18.30<br />
Marchio: Dolcefarniente<br />
Location: Spazio Anniluce, via Sirtori 32, Milano<br />
Periodo: 14 -19 aprile 2010, orario 10.00-22.00</p>
<p><a href="http://www.dolcefarniente.com">www.dolcefarniente.com</a></p>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Schüco Italia: fatturato 2009 a 166 mln (+ 33%)]]></title>
       <subtitle><![CDATA[I fattori di crescita: innovazione di tecnologie per il rispetto dell'ambiente e per la riduzione dei consumi, incremento delle Divisioni Energie Rinnovabili e Alluminio]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/schüco-italia-fatturato-2009-a-166-mln-(+-33%25)_18164_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>17/03/2010 &ndash; <b> Schüco Italia </b>, leader nel campo dell&rsquo;involucro edilizio ad alta efficienza energetica e di soluzioni per lo sfruttamento dell&rsquo;energia solare, <b> ha chiuso il 2009 con un fatturato pari a 166 milioni di euro, in crescita del 33% </b> rispetto all&rsquo;esercizio precedente (124 milioni) e del 76% rispetto al 2007 (94,3 milioni di euro).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I fattori che hanno permesso a Schüco Italia di consolidare la crescita negli anni sono stati gli investimenti per lo sviluppo di tecnologie innovative che rispettano l&rsquo;ambiente e contribuiscono a ridurre i consumi, soprattutto nel settore edilizio. A questi va aggiunta la continua attività di formazione che Schüco dedica al consolidato network dei propri partner specializzati.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel 2009 in particolare, Schüco ha fatto fronte alla crisi grazie all&rsquo;alta qualità dei prodotti Schüco, garantita dalla ricerca di soluzioni tecnologiche in linea con le ultime tendenze nel campo del design, della progettazione, delle normative. Anche il forte network di progettisti, investitori e la continua formazione dei suoi partner ha contribuito a raggiungere ottimi risultati.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A sostenere la crescita del fatturato ha concorso significativamente la <b> Divisione Energie </b><b>  Rinnovabili </b>, ramo dell&rsquo;azienda specializzato nei sistemi fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e solari-termici per la produzione di acqua calda dall&rsquo;energia solare, che ha incrementato il proprio giro d&rsquo;affari del 110%, portandolo a 87 milioni di euro, con una copertura pari all&rsquo;8,5% del mercato nazionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ottimi risultati anche per la <b> Divisione Alluminio </b> che, nonostante la significativa contrazione del settore dell&rsquo;alluminio (-20%) e delle costruzioni, ha fatto registrare nel 2009 un fatturato pari a 79 milioni di euro portando la propria quota nel mercato di riferimento al 13% (+20% rispetto al 2008). Una performance ottenuta da un lato grazie all&rsquo;ampliamento della gamma prodotto soprattutto in riferimento alle soluzioni applicative destinate all&rsquo;edilizia commerciale e industriale, dall&rsquo;altro grazie all&rsquo;investimento in crescita professionale dei nostri clienti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Roberto Brovazzo, Direttore Generale Schüco Italia </b>, dichiara: &ldquo;Non possiamo che essere soddisfatti dei risultati fatti registrare nell&rsquo;anno appena concluso. Schüco Italia ha dimostrato di saper fronteggiare la crisi che sta investendo i principali settori produttivi puntando nello sviluppo della progettazione e della realizzazione di edifici sempre più efficienti dal punto di vista energetico. Ciò è stato possibile grazie alla nostra offerta di prodotti tecnologicamente all&rsquo;avanguardia e studiati per soddisfare le esigenze di ogni cliente. Nonostante la diffusa incertezza sull&rsquo;andamento dell&rsquo;economia globale, le difficoltà legate al mercato dell&rsquo;alluminio e alla crescente competitività che si registra nel mercato solare, ci attendiamo di realizzare un buon risultato anche nel 2010. Ed è soprattutto grazie alla completezza e alla costante evoluzione della nostra gamma di prodotti che sono sempre più numerosi i clienti che si affidano alle nostre competenze per trovare soluzioni efficienti ed in linea con le loro esigenze.&rdquo; <br />
<br />
<a href="http://www.edilportale.com/prodotti/k=schüco" target="blank"><strong><font color="#0099cc">SCHÜCO INTERNATIONAL ITALIA su Edilportale.com</font></strong></a></div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[ Siliken costruirà a Fiumicino (RM) il più grande parco fotovoltaico della regione]]></title>
       <subtitle><![CDATA[L'installazione sarà completata nel periodo compreso tra aprile e ottobre 2010]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/siliken-costruirà-a-fiumicino-(rm)-il-più-grande-parco-fotovoltaico-della-regione_18165_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: left"><span>17/03/2010 - <b> Siliken </b>, azienda spagnola operante da anni nel settore delle energie rinnovabili</span>, ha firmato un accordo con la società FRV - Fotowatio Renewable Ventures - per la costruzione di un parco fotovoltaico di 9,8 MW di potenza nel Comune di Fiumicino (Roma). Si tratta della più grande installazione fotovoltaica del Lazio e di una delle maggiori di tutta Italia e contribuisce a consolidare la posizione di Siliken nel mercato italiano qualificandola come un&rsquo;aziende leader del settore.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A Siliken è affidata la realizzazione <b> chiavi in mano  </b>del progetto, con un serrato cronoprogramma delle attività che fissa ad aprile l&rsquo;inizio dei lavori e la conclusione dell&rsquo;installazione tra settembre ed ottobre 2010. Anche le operazioni di manutenzione sono state affidate all&rsquo;ormai consolidata esperienza Siliken.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Con una potenza complessiva pari a 9,8 MW, l&rsquo;installazione sarà composta di circa 45.000 moduli<i> SLK60P6L</i> da 225 Wp e 230 Wp. Il parco sarà in grado di immettere in rete 14 GWh annui, che equivalgono a ridurre l&rsquo;immissione nell&rsquo;atmosfera di 16.000 tonnellate di CO<sup>2</sup>, corrispondenti alla necessità energetica di 2.700 abitazioni della zona.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel parco solare di Fiumicino verranno installate tutte le componenti fotovoltaiche prodotte da Siliken, tra le quali la struttura con palo battuto ed il sistema di monitoraggio costante della produzione energetica. <br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=91109"><b> <font color="#0099cc">SILIKEN ITALIA su Edilportale.com</font> </b></a>&nbsp;<br />
<br />
<b> Il Gruppo Siliken </b></div>
<div>Siliken è costituita da un gruppo di aziende specializzate nella produzione e commercializzazione di moduli, inverter e altre componenti e nello sviluppo di progetti FV &ldquo;chiavi in mano&rdquo;. L&rsquo;azienda spagnola con filiali in Italia, Germania, Francia, e USA, è attualmente coinvolta in un processo di integrazione verticale, completato dall&rsquo;attività a pieno regime dello stabilimento di produzione del sicilio e del triclorosilano, e costituito dalla fabbrica di produzione dei moduli fotovoltaici, degli inverter, delle strutture per le installazioni sia a terra che su tetto, dei quadri elettrici, dei monitor di stringa e di altre componenti. I moduli Siliken hanno una garanzia di 10 anni sul prodotto, le certificazioni di qualità TÜV Rheinland (Germania), UL (Stati Uniti e Canada) e SGS ISO 9001 e ISO 14001, e sono soggetti a severi controlli di qualità per garantire un prodotto efficiente, affidabile e duraturo nel tempo, che possa garatire un ritorno dell&rsquo;investimento nel più breve tempo possibile.</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Le soluzioni Tecnocupole Pancaldi per i nuovi reparti del Policlinico S. Orsola – Malpighi di Bologna]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/le-soluzioni-tecnocupole-pancaldi-per-i-nuovi-reparti-del-policlinico-s.-orsola-–-malpighi-di-bologna_18167_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>17/03/2010 - <b> Tecnocupole Pancaldi </b> - leader nella produzione e commercializzazione di lucernari ed evacuatori di fumo e calore&nbsp;- è stata scelta dalla <b> Cooperativa Costruzioni  </b>per soddisfare le esigenze di protezione antincendio e garantire un&rsquo;illuminazione naturale nella nuova ala del padiglione 5 del Policlinico Sant&rsquo;Orsola&nbsp;- Malpighi di Bologna.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il progetto ha riguardato la realizzazione di una nuova area, denominata &ldquo;<i>Nuove Patologie</i>&rdquo;, di 9.864 m<sup>2</sup>, contigua al fabbricato esistente e suddivisa in sei piani destinati alle degenze e due livelli (7&deg; piano ed interrato) adibiti a locali tecnici.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La progettazione architettonica è stata curata dal Prof. Ing. Gianni Plicchi in raggruppamento con l&rsquo;Arch. M. Rizzoli, l&rsquo;Ing. A. Barbieri, l&rsquo;Ing. L. Zanni, il Per. Ind. G. Parenti,che ha incaricato, in seguito ad una gara d&rsquo;appalto, il Consorzio Cooperative Costruzioni, che ha a sua volta affidato i lavori alla consorziata Cooperativa Costruzioni - una delle più grandi cooperative di costruzioni nazionali, che realizza opere di rilevante importanza nel settore immobiliare ed infrastrutturale.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I lavori per la realizzazione di questo nuovo reparto, si inseriscono in piano di sviluppo molto ampio, che dal 2006 ha comportato numerosi interventi, di edificazione e ristrutturazione, che renderanno il policlinico S. Orsola &ndash; Malpighi il più grande ospedale d&rsquo;Italia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel periodo 2006-2009 sono stati effettuati lavori di ristrutturazione e di costruzione che hanno interessato una superficie complessiva di 39.148 m2, di cui 16.785 m2 per degenze, 8.107 m<sup>2</sup> per aree ambulatoriali e 14.256 m<sup>2</sup> per servizi (laboratori, aree di diagnostica per immagini, sale operatorie, ecc.). (<i>fonte: &ldquo;<u>Piano di sviluppo edilizio e Impiantistico del Policlinico</u>&rdquo; - Dott. Augusto Cavina &ndash; Direttore Generale - Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna e Ing. Daniela Pedrini &ndash; Responsabile Coordinamento Attività Tecniche Integrate</i>). <br />
<br />
Il &ldquo;PIANO DIRETTORE 2015&rdquo; del Policlinico è stato sviluppato sulla base di un concetto innovativo di &ldquo;umanizzazione&rdquo; dell&rsquo;intera struttura: la persona, paziente o operatore che sia, è il centro attorno al quale devono essere implementate tutte le funzioni dell&rsquo;ospedale, anche per quel che concerne la progettazione edilizia. Per il raggiungimento del suddetto obiettivo, tutte le nuove realizzazioni ospedaliere sono state concepite secondo nuovi standard quali/qualitativi, ambientali ed impiantistici, in grado di garantire elevati livelli di comfort alberghiero, di funzionalità e sicurezza.&nbsp;&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In tal senso la scelta di inserire cupole ed evacuatori di fumo e calore firmati <b> Tecnocupole Pancaldi </b> nella nuova ala del padiglione 5, si è rivelata ideale per garantire un&rsquo;illuminazione naturale, per assicurare benessere fisiologico e per offrire sicurezza antincendio al reparto. Nella fattispecie, nella zona hall è stata inserita una cupola in policarbonato a doppia parete, che assicura una trasmissione della luce naturale, favorisce una notevole diminuzione dei consumi di energia elettrica nelle ore diurne, garantendo contestualmente un consistente risparmio energetico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Inoltre, l&rsquo;installazione, all&rsquo;interno dei vani scala, di evacuatori di fumo e calore <b> Free Smoke </b>, completati da attuatore elettromagnetico, è stata essenziale per la conformità dei locali ai regolamenti vigenti in materia di antincendio. Free Smoke, sviluppato in riferimento alle direttive della norma UNI 9494 e successivamente testato per la più recente UNI-EN 12101-2, consente, in caso di incendio, di creare uno strato libero dai fumi facilitando l&rsquo;uscita delle persone e le operazioni dei soccorritori. L&rsquo;evacuazione dei gas e delle sostanze tossiche originate dalla combustione, permette, inoltre, di ridurre i danni anche alle componenti strutturali, agli arredi e ai materiali, contenendo sensibilmente le perdite economiche.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Cooperativa Costruzioni </b>si è affidata a <b> Tecnocupole Pancaldi </b> per la fornitura e la posa in opera di lucernari ed evacuatori di fumo e calore, in virtù di un consolidato e pluriennale rapporto di collaborazione, basato sull&rsquo;affidabilità dell&rsquo;Azienda e sulla qualità dei suoi prodotti. A tal proposito, il <i>Geom. Mario Marino</i>, Responsabile di Cantiere, dichiara: &ldquo;Abbiamo inserito i sistemi <b> Tecnocupole Pancaldi </b> in molte commesse, negli ultimi anni, in quanto presentano un ottimo rapporto qualità/prezzo e sono eccellenti anche dal punto di vista della durata nel tempo. A conferma di ciò, sempre presso il Policlinico S. Orsola &ndash; Malpighi di Bologna, abbiamo appena ultimato i lavori di ampliamento del reparto Radiologia, ancora insieme a <b> Tecnocupole Pancaldi </b>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Laura Pancaldi </b><b> , Amministratore di Tecnocupole Pancaldi </b>, dichiara &ldquo;Il comfort di degenti e operatori del servizio sanitario dovrebbe essere l&rsquo;obiettivo primario nella realizzazione di ogni ospedale. Il progetto del Policlinico S. Orsola &ndash; Malpigli di Bologna è ambizioso e all&rsquo;avanguardia ed è un modello per tutte le aziende ospedaliere che desiderano offrire ambienti a misura d&rsquo;uomo. Siamo orgogliosi che le nostre soluzioni contribuiscano al benessere ambientale, alla privacy ed alla sicurezza nel plesso ospedaliero&rdquo;. <br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=2458"><b> TECNOCUPOLE PANCALDI su Edilportale.com </b></a>&nbsp;<br />
<br />
<b> Tecnocupole Pancaldi </b> è specializzata nella termoformatura di policarbonato e metacrilato per la produzione di sistemi di illuminazione zenitale abbinati a sistemi di evacuazione di fumo e calore. L&rsquo;Azienda, con sede a Castel San Pietro Terme in provincia di Bologna, opera dal 1958 come partner qualificato delle più importanti imprese di costruzione e prefabbricazione nel settore dell&rsquo;edilizia industriale e civile, sia in Italia sia all&rsquo;estero.</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Piano Casa, via al Fondo Investimenti per l'Abitare]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Cassa Depositi e Prestiti Sgr protagonista dei sistemi approvati da Banca d'Italia e Ministero delle Infrastrutture]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/piano-casa-via-al-fondo-investimenti-per-l-abitare_18156_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>16/03/2010 &ndash; Compie passi avanti il <strong>Piano Casa</strong> per l&rsquo;edilizia sociale e la soluzione della tensione abitativa. La <strong>Banca d&rsquo;Italia </strong>ha approvato il regolamento inerente al Fondo investimenti per l&rsquo;abitare, realizzato da Cassa Depositi e Prestiti insieme ad Abi, Associazione bancaria italiana, e Acri, Associazione di Fondazioni e Casse di risparmio, per lo sviluppo del social housing.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La notizia è stata resa nota da <strong>Cdp&nbsp;Sgr</strong>, Società di gestione del risparmio che opera nel settore degli investimenti all&rsquo;interno della Cassa Depositi e Prestiti, che ha specificato come il fondo sia riservato solo agli investitori qualificati.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;approvazione del regolamento conclude l&rsquo;iter delle autorizzazioni rendendo quindi operativa la società Cdp Investimenti Sgr, costituita a febbraio 2009 al 70% da <strong>Cdp</strong>, al 15% da <strong>Abi </strong>e al 15% da <strong>Acri </strong>per dare impulso all&rsquo;housing sociale, sistema di edilizia privata sociale già collaudato all&rsquo;estero.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il fondo, che potrebbe raccogliere 2,6 miliardi e avrà&nbsp;una durata trentennale, persegue l&rsquo;obiettivo di incrementare l&rsquo;offerta di alloggi sociali sul territorio per integrare le politiche statali e regionali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La partecipazione in fondi immobiliari e altri veicoli di investimento locali avverrà nel limite del 40% del capitale di ciascuna iniziativa. Per il 10% delle proprie risorse, il Fondo potrà investire in iniziative locali anche in deroga al limite del 40%.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli obiettivi di Cdp Investimenti Sgr corrispondono a quelli del Piano industriale 2009-2011 della Cassa Depositi e Prestiti, che ha in previsione l&rsquo;erogazione di un miliardo di euro a favore del social housing.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Cdp Sgr, intanto, prevede di partecipare alla procedura ad evidenza pubblica per la sottoscrizione di una quota di un altro fondo da 140 milioni, recentemente autorizzato dal Ministero delle Infrastrutture, il cui bando potrebbe essere pubblicato entro il mese di aprile.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Analizzando l&rsquo;<b> iter </b> dell&rsquo;edilizia sociale bisogna infatti ricordare che il Piano Casa <span><font color="#333333">è stato previsto dal </font><b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-legge/2008/112/disposizioni-urgenti-per-lo-sviluppo-economico-la-semplificazione-la-competitività-la-stabilizzazione_10576.html"><span>DL 112/2008</span></a><font color="#333333">, </font> </b><font color="#333333">convertito dalla </font><b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/2008/133/conversione-in-legge-del-decreto-legge-25-giugno-2008-n.-112-recante-disposizioni-urgenti-per-lo-sviluppo_10611.html">Legge 133/2008</a>&nbsp; </b><font color="#333333">per l&rsquo;incremento dell&rsquo;offerta di abitazioni di edilizia residenziale pubblica. <br />
<br />
Dopo il confronto in Conferenza Stato Regioni e Unificata e il parere favorevole del Cipe, espresso con la </font><b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/delibera-zione/2009/cipe-esito-della-seduta-dell-8-maggio-2009_10977.html">delibera dell&rsquo;8 maggio 2009</a><font color="#333333">, </font> </b><font color="#333333">il Presidente del Consiglio ha emanato un </font><a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-pres.-cons.-min./2009/piano-nazionale-di-edilizia-abitativa_11149.html">dpcm</a><font color="#333333"> per l&rsquo;assegnazione di 200 milioni di euro, cui ha fatto seguito il </font><b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-ministeriale/2009/40111/ministero-delle-infrastrutture-e-dei-trasporti-individuazione-degli-interventi-di-cui-all-articolo_11337.html">DM 40111/2009</a> </b><font color="#333333">&nbsp;per la ripartizione dei fondi tra le Regioni. <br />
<br />
A questi si aggiungono gli investimenti movimentati dai fondi immobiliari locali e nazionale il cui funzionamento, nonché la scelta dei partecipanti, è disciplinato dal </font><b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/regolamento/2010/ministero-delle-infrastrutture-e-dei-trasporti-gruppo-di-lavoro-per-l-individuazione-dei-requisiti_11371.html">regolamento</a> </b><font color="#333333"> predisposto dal gruppo di lavoro istituito dal Ministero delle Infrastrutture.</font></span></div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Arbitrati, a rischio l'imparzialità dei magistrati]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Slittata la discussione in CdM, tempi stretti per la riforma della giustizia privata]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/lavori-pubblici/arbitrati-a-rischio-l-imparzialità-dei-magistrati_18140_11.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>16/03/2010 &ndash; Sarà discusso al Consiglio dei Ministri del prossimo venerdì 19 marzo la <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2009/schema-di-decreto-legislativo-recante-attuazione-della-direttiva-2007-66-ce-dell-11-dicembre-2007-del_11306.html">bozza</a> </b> di decreto legislativo per l&rsquo;attuazione della <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/direttiva-cee/2007/2007-66-ce/modifica-alle-direttive-89-665-cee-e-92-13-cee-del-consiglio-per-quanto-riguarda-ilmiglioramento-dell-efficacia_11403.html">Direttiva 2007/66/CE</a> </b>,che propone il miglioramento delle procedure di ricorso nell&rsquo;aggiudicazione degli appalti pubblici. Il testo, che doveva essere esaminato venerdì scorso, sta però destando qualche perplessità in base alla quale è stata anche presentata un&rsquo;interpellanza parlamentare.<br />
<br />
Lo slittamento per approfondimenti tecnici&nbsp;potrebbe però mettere a rischio la riforma degli arbitrati. Scade infatti il 20 marzo il termine per la delega. Il 30 aprile potrebbe inoltre entrare in vigore il divieto di svolgere arbitrati. Ricordiamo che la data di abolizione dell'istituto è stata prorogata proprio per consentirne la riforma all'interno del recepimento della direttiva 2007/66/CE.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dopo i pareri favorevoli, ma con osservazioni, registrati alla Camera e in Senato, il provvedimento deve tornare in CdM per l&rsquo;approvazione definitiva. L&rsquo;unica pronuncia discordante è stata quella del Pd, che ha accusato il Governo di voler sovraccaricare la giustizia amministrativa con compiti spettanti alla pubblica amministrazione, giustificandosi con il recepimento di una normativa comunitaria. Col rischio di creare confusione tra i ruoli di controllori e controllati, ma anche di escludere la giustizia ordinaria e determinare un aggravio per le finanze statali. Secondo il presidente dell&rsquo;Autorità per la vigilanza sugli appalti pubblici Luigi Giampaolino, infatti, nel 2008 gli arbitrati hanno giudicato soccombente la PA nell'83% dei casi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il decreto legislativo contiene una via preferenziale per gli <b> arbitrati </b>, procedure alternative alla giustizia ordinaria. Prima del ricorso l&rsquo;impresa e l&rsquo;Amministrazione devono obbligatoriamente tentare la <b> conciliazione </b> attraverso l&rsquo;accordo bonario, che nei casi minori può essere proposto dal responsabile del procedimento, mentre spetta a una Commissione mista in tutte le altre situazioni. Secondo la bozza di decreto, i tempi per presentare ricorso si dimezzano dagli attuali 60 a 30 giorni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ne deriva un vantaggio in termini di <b> competitività </b> per le imprese, che in virtù dei tempi più brevi e delle minori spese processuali possono praticare maggiori percentuali di ribasso.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il rischio, contestato su più fronti, è l&rsquo;aumento delle parcelle dei giudici, così come la corsa agli incarichi. Per questo motivo l&rsquo;Italia dei Valori ha presentato un&rsquo;<b> interpellanza </b> al Senato, chiedendo al Governo di valutare un apposito intervento normativo per sollevare i magistrati dall&rsquo;esercizio di compiti aggiuntivi agli incarichi arbitrali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le attività extra-giudiziarie potrebbero infatti comportare una limitazione dell&rsquo;impegno istituzionale dei magistrati, oltre a costituire un fattore di condizionamento a scapito dell&rsquo;equità.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per gli appalti pubblici il decreto di attuazione della direttiva comunitaria prevede inoltre un <b> intervallo </b> di 35 giorni tra l&rsquo;aggiudicazione di una gara e la firma del contratto. Lo stop viene però bilanciato dalla riduzione dei tempi nelle procedure di ricorso.</div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>LAVORI PUBBLICI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Piano Casa, impugnato il testo della Calabria]]></title>
       <subtitle><![CDATA[CdM: il testo rimanda a norme non ancora esistenti e viola il principio di leale collaborazione ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/piano-casa-impugnato-il-testo-della-calabria_18145_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>16/03/2010 &ndash; Impugnato dal Governo il <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2010/5/regione-calabria-attuazione-dell-intesa-sancita-in-data-1o-aprile-2009-ai-sensi-dell-articolo-8_11410.html">Piano Casa</a> </b> della Calabria. Secondo il Consiglio dei Ministri la <b> Legge </b><b>  Regionale </b><b>  5/2010 </b>, approvata l&rsquo;11 febbraio scorso, viola il principio di leale collaborazione tra Stato e Regione dal momento che rinvia l&rsquo;attuazione delle norme per il rilancio dell&rsquo;edilizia a un regolamento non ancora varato, ma da approvare in un periodo successivo. Benchè approvata, la legge non risulta quindi operativa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tra i <b> principi fondamentali </b> del provvedimento compaiono il miglioramento della qualità architettonica ed energetica degli edifici attraverso programmi definiti tra regione e comuni, la possibilità di realizzare interventi di demolizione e ricostruzione con premio volumetrico del 35% sugli immobili residenziali, la riqualificazione delle aree urbane degradate.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Un altro punto fondamentale è l&rsquo;<b> esclusione </b> di fabbricati abusivi, centri storici, aree di in edificabilità assoluta, beni culturali, zone di pregio ambientale e paesaggistico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Di fatto, però, le disposizioni rimangono lettera morta fino al 23 aprile. L&rsquo;articolo 2 prevede infatti che la Giunta Regionale entro 60 giorni dall&rsquo;entrata in vigore della legge adotti uno o più regolamenti di attuazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La legge ha inoltre una validità di diciotto mesi, decorrenti dall&rsquo;emanazione dei provvedimenti attuativi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ricordiamo che l&rsquo;approvazione del <b> Piano Casa </b> è frutto del commissariamento, subito dalla Calabria a causa dell&rsquo;inerzia nell&rsquo;avvio del procedimento legislativo per l&rsquo;attuazione degli accordi del primo aprile scorso.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il testo definitivo ha subito un drastico snellimento rispetto al disegno di legge, articolato in tredici articoli e contenente disposizioni chiare su percentuali di ampliamento legate agli interventi di riqualificazione, prevenzione del rischio sismico, disciplina della destinazione d&rsquo;uso e titoli abilitativi.&nbsp;</div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Detrazione 36%: record di richieste nel 2009]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Agenzia Entrate: 447mila ristrutturazioni edilizie realizzate con l'agevolazione fiscale]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/mercati/detrazione-36%25-record-di-richieste-nel-2009_18143_13.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>16/03/2010 - Nel 2009 sono state 447mila le ristrutturazioni edilizie che hanno usufruito della detrazione fiscale del 36%. Il picco massimo di comunicazioni di inizio lavori, inviate all&rsquo;Agenzia delle Entrate, si è registrato nel mese di giugno, oltre 50mila.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I dati arrivano da FiscoOggi, la rivista online dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, che traccia un bilancio sullo strumento fiscale che, dal 1998 anno in cui il bonus è stato introdotto, ha consentito a più di quattro milioni di italiani di realizzare interventi di ristrutturazione edilizia con lo sconto del 36%.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel 1998 al bonus fiscale hanno fatto ricorso 240mila contribuenti; nel 2009 si sono registrate 447.728 ristrutturazioni agevolate, con un incremento, dopo dodici anni dall&rsquo;entrata in vigore della norma, dell&rsquo;86%.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel 2009, oltre al picco di giugno, molti lavori di ristrutturazione sono stati effettuati anche in ottobre, quasi 48mila, e in maggio, 45mila. I mesi preferiti per sistemare la casa sono ovviamente quelli con condizioni meteorologiche più clementi, che vanno dalla primavera fino all&rsquo;autunno inoltrato, fatta eccezione per il mese di agosto. In luglio sono arrivate 43mila richieste di bonus e 42mila circa nei mesi di settembre e novembre. Poco meno, circa 37/38mila sono invece quelle di marzo, aprile e dicembre. Sotto la media i mesi più freddi: 17mila in gennaio, 24mila in febbraio. Mentre in dicembre, nonostante le festività natalizie, quasi 38mila italiani hanno fatto lavori in casa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La suddivisione dei dati su <b> base regionale </b> fa rilevare l&rsquo;indiscussa supremazia della Lombardia, dove più di 100mila persone, pari al 23% del totale nazionale, hanno utilizzato la detrazione: dal 1998 al 2009, le ristrutturazioni edilizie agevolate avviate in territorio lombardo sono quasi 860mila, con una media di oltre 70mila l&rsquo;anno. In Emilia Romagna, si contano in quest&rsquo;ultimo anno quasi 70mila restauri abitativi effettuati con il beneficio fiscale del 36%, pari al 15% del totale; oltre 600mila sono invece quelli realizzati nel corso dei dodici anni, in media più di 50mila all&rsquo;anno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Terza regione è il Veneto, con 56mila dichiarazioni di inizio lavori inviate nel 2009 e quasi 500mila nei dodici anni. In Piemonte, invece nel 2009, hanno ristrutturato in 40mila, in Toscana sono stati 28mila e nel Lazio 25mila. Seguono Liguria (20mila), Friuli Venezia Giulia (18mila), Trentino Alto Adige (quasi 14mila).<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>Solamente al decimo posto si trova la prima regione meridionale, la Puglia, dove si contano più di 13mila richieste di bonus fiscale. L&rsquo;undicesima posizione spetta alle Marche con 13mila domande. Poi finalmente tutte le altre regioni del Sud, con la sola Sicilia sopra quota 10mila, mentre le altre registrano dati compresi fra 9mila (Campania) e mille (Molise). Seguono l&rsquo;Umbria, che si attesta al quindicesimo posto (6mila) e la Valle d&rsquo;Aosta, diciottesima con 1.400 domande di detrazione fiscale.<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>A <b> livello provinciale </b>, la medaglia d&rsquo;oro del 36% per il 2009 va a Milano, con oltre 47mila ristrutturazioni agevolate, quasi l&rsquo;11% del totale nazionale, e più del doppio di quelle registrate nella seconda provincia della classifica, Bologna, con più di 23mila lavori avviati. Terza classificata Roma, con 22mila richieste; poi Torino, 21mila, pari al 4% del totale complessivo. Seguono Genova e Bergamo, che contano entrambe 12mila restauri edilizi. Chiudono la top ten Brescia, Venezia, Modena e Vicenza che si attestano intorno a quota 11mila.</div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>MERCATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[ManifestaZOOne 2010: al via la IV°edizione ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Concorso per manifesti urbani d'arte]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/concorsi/manifestazoone-2010-al-via-la-iv°edizione_18144_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>16/03/2010 - <strong>L&rsquo;Associazione Art.ur</strong>, in collaborazione col Comune di Cuneo presenta la quarta edizione del concorso per manifesti urbani d&rsquo;arte, <strong>manifestaZOOne.<br />
<br />
</strong>L&rsquo;intento di questo progetto di arte pubblica, che da due anni si sviluppa in partnership con la rassegna letteraria internazionale Scrittorincittà, è quello di promuovere una campagna di comunicazione in forma di manifesti di grandi dimensioni, su un tema di rilevanza sociale e culturale, che declina in modo preciso e tendenzialmente ironico il tema generale della sopraccitata rassegna.<br />
<br />
L&rsquo;obiettivo del progetto è di stimolare la <strong>creatività informativa </strong>e portarla verso il vasto pubblico che<br />
quotidianamente transita in città. Strumento abituale di un messaggio commerciale, il tabellone pubblicitario diventa infatti uno spazio di riflessione in cui il tema del concorso viene diffuso e messo in evidenza nelle vie cittadine.<br />
<br />
I candidati dovranno produrre un elaborato grafico, atto alla stampa nelle dimensioni di 6 metri per 3 metri. L&rsquo;elaborato vincitore o gli elaborati vincitori, a discrezione della giuria, verranno stampati nelle dimensioni indicate ed affissi in anteprima nei Giardini Fresia di Cuneo dal 1 al 18 luglio durante la <strong>rassegna ZOOart </strong>ed in più spazi della pubblica affissione della città di Cuneo nel mese di novembre 2010, nel periodo della rassegna Scrittorincittà. <br />
<br />
Il tema a cui dovranno attenersi i candidati nella creazione dell&rsquo;elaborato è: &quot;<strong>last minute Hero</strong>&quot;.<br />
<br />
Allusione agli idoli contemporanei, improvvisati, mediatici e mediatizzati, che esistono il tempo di un<br />
talk show o di un video su youtube e sono sottoposti, come la moda, all&rsquo;incessante cambiamento del gusto. A volte privi di pathos, tristemente ripetitivi e scontati, a volte patetici e ipertrofici, rispondono alla richiesta di eroi abbordabili, costruiti ad hoc per essere rapidamente mitizzabili.<br />
<br />
La consegna degli elaborati è stata fissata per il prossimo <strong>12 maggio 2010</strong>.<br />
<br />
I progetti vincitori verranno pubblicati sul catalogo della rassegna.<br />
<br />
I progetti vincitori verranno esposti, nelle dimensioni che l&rsquo;ente organizzatore riterrà più opportune,<br />
presso i Giardini Fresia del Comune di Cuneo contestualmente all&rsquo;esposizione ZOOart a partire dal <strong>1 luglio 2010</strong>.</p>]]></description>
       <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Una 'Farnsworth House per farfalle' vince Enel Contemporanea 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Il duo olandese Bik van der Pol s'ispira alla celebre casa di van der Rohe ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risultati/una-farnsworth-house-per-farfalle-vince-enel-contemporanea-2010_18142_37.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>16/03/2010 - Una casa per farfalle progettata sul modello della <i>Farnsworth House </i>di Mies van der Rohe è la protagonista del progetto &ldquo;<b> <span><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/roma/are-you-really-sure-that-a-floor-can-t-also-be-a-ceiling-_27763.html">Are you really sure that a floor can't also be a ceiling? (Sei davvero sicuro che un pavimento non possa essere anche un soffitto?</a>)</span><span>&rdquo;</span> </b><span> con cui il duo <strong>Bik van der Pol</strong>, formato dagli artisti olandesi Liesbeth Bik e Jos Van der Pol, ha vinto il concorso annuale internazionale &quot;Enel Contemporanea&quot;, indetto dall'azeinda elettrica italiana per la realizzazione di opere d&rsquo;arte sul tema dell&rsquo;energia.</span><br />
<br />
Oltre a Bik van der Pol, il Comitato Scientifico dell&rsquo;iniziativa ha invitato a partecipare al concorso gli artisti Loris Gréaud (Francia), <span>Jonathan Horowitz (USA), Anya Gallaccio (Gran Bretagna), Meg Cranston (USA), Daniel Canogar (Spagna) ed Allora &amp; Calzadilla (Porto Rico). H</span>anno composto il Comitato Scientifico: <span>Marc-Oliver Wahler (direttore Palais de Tokyo, Parigi), Beatrix Ruf (direttore Kunsthalle, Zurigo), Mami Kataoka (chief curator Mori Art Museum, Tokyo), Tirdad Zolghadr (curatore indipendente e critico, Berlino), Lourdes Fernandez (direttrice fiera ARCOmadrid), Jessica Morgan (curatrice dipartimento arte contemporanea Tate Modern, Londra), Hou Hanru (direttore &ldquo;exhibitions and public program&rdquo; San Francisco Art Institute, San Francisco).<br />
<br />
I</span>l Comitato d&rsquo;Onore ed il Comitato di Presidenza di Enel Contemporanea Award 2010&nbsp;hanno selezionato il duo olandese quale vincitore del concorso. Hanno fatto parte del Comitato d&rsquo;Onore: Beatrice Trussardi (Presidente della Fondazione Trussardi), Franca Sozzani (Direttore Vogue Italia), l&rsquo;architetto Michele De Lucchi, Francesco Micheli (Presidente di MiTo Settembre Musica). A formare il Comitato di Presidenza sono stati Piero Gnudi (Presidente di Enel), Luca Massimo Barbero (Direttore del MACRO) e Francesco Bonami (Direttore Artistico di Enel Contemporanea). <br />
<br />
Il <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/roma/are-you-really-sure-that-a-floor-can-t-also-be-a-ceiling-_27763.html">lavoro vincitore</a></strong>, che nel titolo cita una frase di Mies van der Rohe,<span> verrà messo a punto con il contributo di Enel e, a partire dal prossimo autunno, entrerà a far parte della collezione d&rsquo;arte del MACRO - Museo d&rsquo;Arte Contemporanea Roma.</span><br />
<br />
&quot;Se l&rsquo;uomo in quanto specie vuole sopravvivere, sarà necessario adottare alcune misure importanti e radicali per poter concretizzare il concetto di crescita sostenibile e impatto neutro. L&rsquo;inimmaginabile deve diventare reale. E&rsquo; necessario sviluppare un modo di pensare del tutto nuovo, spiegano dal duo Bik van der Pol. Le farfalle costituiscono una specie particolare: sono importanti sia da un punto di vista economico che ambientale perché intervengono nella pollinazione: come le api ed altri insetti e uccelli, spostano il polline da una pianta all&rsquo;altra. Sono degli attori indispensabili nella catena alimentare: senza di esse non ci sarebbe la fecondazione e senza fecondazione, in ultima analisi, non ci sarebbe vita&hellip;Con la Farnsworth House (1951), l&rsquo;architetto Mies van der Rohe pose l&rsquo;accento sulla relazione tra uomo e natura: &quot;Dovremmo cercare di ricondurre la natura, la casa e l&rsquo;essere umano ad un&rsquo;unità superiore&quot;. Questa casa è considerata una delle più radicalmente minimaliste mai progettate. Le pareti in vetro e lo spazio interno aperto creano una forte connessione con l&rsquo;ambiente esterno, mentre la struttura esposta contempla una struttura che riduce ai minimi termini le pareti esterne piene. Mies van der Rohe ha concepito l&rsquo;edificio come un riparo architettonico interno-esterno, al contempo indipendente dalla natura e connesso con essa. <br />
<br />
La Farnsworth House è inserita nel paesaggio, accanto a un fiume, ed è stata conservata e restaurata con cura nel corso degli anni. Nel 1972 l&rsquo;edificio è stato riportato al suo stato originale. La casa era stata costruita di proposito su dei pali: l&rsquo;architetto aveva calcolato la crescita prevista del fiume, concependo l&rsquo;alzato in modo tale che la casa potesse resistere a eventuali inondazioni. Tuttavia, negli ultimi decenni, diverse inondazioni hanno pesantemente danneggiato l&rsquo;interno dell&rsquo;edificio, dato che le acque hanno raggiunto il livello dell&rsquo;alzata per ben sei volte negli ultimi 60 anni, a causa di una maggiore urbanizzazione dell&rsquo;area circostante&hellip;Il nostro progetto riunisce tutti gli elementi descritti sopra in un modello architettonico liberamente basato sul progetto dell&rsquo;icona del modernismo, la Farnsworth House. <br />
<br />
Anziché fungere da abitazione, questo modello scomponibile in scala ridotta (circa 75%) sarà una casa provvisoria per le farfalle, viste come gli attori ultimi di idee idealiste di trasformazione, cambiamento e riciclaggio. A causa del cambiamento radicale insito nel loro ciclo di vita che le rende capaci di mutare da uno stato all&rsquo;altro, esse non sono mai come appaiono. Le diverse fasi di questa specie in continua metamorfosi possono essere osservate e sperimentate nel modello. La natura diventa una lente all&rsquo;interno dei limiti tracciati delle pareti museali. I visitatori sono invitati ad entrare nella casa dove le pareti di vetro del modello hanno una doppia funzione: da un lato fornire una visuale completa della serra creata dall&rsquo;uomo e dei visitatori che vi camminano all&rsquo;interno, dall&rsquo;altro creare un ponte tra lo spazio interno e quello museale. <br />
<br />
Le farfalle possono essere acquistate da speciali allevamenti in Tailandia e Costa Rica, contribuendo in questo modo alla protezione dell&rsquo;habitat naturale in questi luoghi: aree tropicali altrimenti a rischio di deforestazione potrebbero generare una nuova ricchezza attraverso l&rsquo;allevamento e il commercio di farfalle tropicali senza causare l&rsquo;esaurimento delle risorse naturali e senza provocare seri danni ambientali. Questi allevamenti costituiscono nuove fonti di reddito e di occupazione per la popolazione locale, spesso povera, e dato che si tratta di un&rsquo;attività per sua natura ecologica, rappresenta un&rsquo;alternativa sostenibile all&rsquo;agricoltura. <br />
<br />
L&rsquo;ambiente all&rsquo;interno del modello sarà realizzato in collaborazione con specialisti locali e attraverso un programma di prestito di piante tropicali che potranno essere restituite al termine dell&rsquo;installazione. Un custode, preferibilmente locale, si prenderà cura delle farfalle e dell&rsquo;ambiente. L&rsquo;energia utilizzata per questo progetto naturalmente dovrà essere &quot;verde&quot;; questo aspetto sarà rappresentato da un contratto stipulato da Enel. <br />
<br />
Il titolo dell&rsquo;opera <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/roma/are-you-really-sure-that-a-floor-can-t-also-be-a-ceiling-_27763.html">Are you really sure that a floor can&rsquo;t also be a ceiling?</a></strong> è realizzato con un pezzo di neon sulla parete, fungendo così da didascalia o riferimento all&rsquo;installazione&rdquo;. <br />
<br />
Con l&rsquo;opera del duo olandese sale a 8 il numero di opere supportate dal Progetto Enel Contemporanea. Nel 2009 è stata selezionata l&rsquo;installazione a cielo aperto dell&rsquo;americano Doug Aitken, sulla Punta dell&rsquo;Isola Tiberina a Roma; il 2008 ha avuto per protagonisti la sala d&rsquo;attesa eco-sostenibile, alimentata da pannelli fotovoltaici, realizzata dal visionario architetto statunitense <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/news/2008/07/eventi/-i-enel-contemporanea-i-2008-a-roma-e-venezia_12245_32.html">Jeffrey Inaba</a>&nbsp;</strong>(Los Angeles) per il Policlinico Umberto I di Roma (opera permanente); l&rsquo;immaginifica video installazione del gruppo franco-brasiliano <strong>avaf - assume vivid astro focus</strong>, ospitata nella straordinaria cornice delle rovine archeologiche di Largo Argentina e del &quot;Deep Garden&quot; del gruppo d&rsquo;artisti <strong>A12</strong>, presentato in occasione dell&rsquo;11esima Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia; nel 2007 è stata la volta dell&rsquo;italiano<strong> Patrick Tuttofuoco</strong>, con una grande opera-cantiere in Piazza del Popolo a Roma, del danese <strong>Jeppe Hein </strong>con una fontana d&rsquo;acqua interattiva nel quartiere capitolino della Garbatella e dell&rsquo;inglese <strong>Angela Bulloch</strong>, ideatrice di un&rsquo;&ldquo;eclissi lunare&rdquo; sopra l&rsquo;Ara Pacis a Roma.<br />
<br />
<strong>Bik van der Pol</strong><br />
Liesbeth Bik e Jos van der Pol lavorano e collaborano con il nome Bik van der Pol dal 1995. Le loro opere invitano il pubblico a ripensare ai luoghi, alla loro architettura, funzione e storia. Esplorano le potenzialità dell&rsquo;arte di produrre e trasmettere conoscenza, così come di creare momenti di comunicazione. Tra i progetti e le mostre più recenti annoverano: la Biennale di Istanbul; la mostra Volksgarten alla Kunsthaus Graz; Plug In presso il Van AbbeMuseum di Eindhove;, Models For Tomorrow alla European Kunsthalle di Colonia; la Biennale di Mosca (2007); Fly Me To The Moon, al Rijksmuseum di Amsterdam; Naked Life, MOCA, Taipei (2006); Secession, Vienna; Cork Caucus Cork (2005); Nomads in Residence, uno spazio di lavoro itinerante per gli artisti, Utrecht (2003, con gli architetti&nbsp; Korteknie/Stuhlmacher). Hanno inoltre realizzati diverse pubblicazioni fra cui: Catching Some Air (2002), With Love From The Kitchen (2005), la serie in corso Past Imperfect (2005, 2007), Fly Me To The Moon (2006) e The Lost Moment (2007).</p><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27763_1.jpg" target="_blank">b_27763_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27763_2.jpg" target="_blank">b_27763_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27763_3.jpg" target="_blank">b_27763_3.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Nastro di PIANCA al prossimo Salone 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Il design bello, utile e vivibile]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/nastro-di-pianca-al-prossimo-salone-2010_18146_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>16/03/10 - Sarà presentata in anteprima al <strong>Salone del Mobile 2010 </strong>il prossimo aprile a Milano da <strong>PIANCA</strong>, ma non chiamatela solo sedia, <strong>NASTRO </strong>è l&rsquo;espressione di un nuovo concetto di stile puro ed essenziale che ricerca bellezza, eleganza utilità e vivibilità. Realizzata in materiale plastico con seduta ergonomica è caratterizzata dal basamento che disegna un motivo grafico a terra, netto e morbido, come un nastro scarlatto (misure L52 H82 P55 cm).&nbsp;</p>
<p>Il design è di <strong>Alessandra Pasetti</strong>, che già nella scorsa edizione e sempre con PIANCA, al Salone aveva stupito e incantato con ANTONIETTA, un delizioso tavolino caratterizzato da un decoro maxi-pizzo realizzato con tagli laser. &ldquo;Una forza della natura&rdquo; è stata definita in un articolo uscito recentemente su un noto magazine di settore, una promettente realtà per il futuro del design Made in Italy su cui PIANCA ha puntato con estremo interesse.</p>
<p>PIANCA progetta, sviluppa e realizza sistemi e complementi di arredo&nbsp; promuovendo lo stile e il design Made in Italy nel mondo per diffondere i valori di bellezza, vivibilità e utilità. <br />
Sarà presente al <strong>Salone del Mobile 2010 al PAD10 STAND A03-B02 </strong>con tantissime novità anche per l&rsquo;AMBIENTE GIORNO, l&rsquo;AMBIENTE NOTTE e gli IMBOTTITI,</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PIANCA SPA <br />
</strong><br />
Via dei Cappellari 20<br />
31018&nbsp; Gaiarine&nbsp; (TV)<br />
T. +39 0434.756929<br />
F. +39 0434.75330<br />
<a href="http://www.pianca.com">www.pianca.com</a> <br />
<a href="mailto:info@pianca.com">info@pianca.com</a><br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[ERNESTOMEDA protagonista ad Eurocucina e FuoriSalone 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[La nuova cucina Carrè ed Ernestomeda Loft]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/ernestomeda-protagonista-ad-eurocucina-e-fuorisalone-2010_18148_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>16/03/10 -&nbsp;&nbsp;<strong>Ernestomeda</strong>, azienda leader nella fascia alta del mercato delle cucine di design, nei due appuntamenti chiave del design internazionale presenterà <strong>Carré</strong>, la nuovissima cucina firmata da <strong>Marc Sadler </strong>e inaugurerà il nuovo<strong> Ernestomeda Loft </strong>con un esclusivo evento &ldquo;<strong>Ernestomeda e Absolut Vodka: An Extraordinary Experience in the Kitchen</strong>&rdquo;.</p>
<p><strong>ERNESTOMEDA CARRE&rsquo;</strong><br />
Carré nasce dopo tre anni di collaborazione con <strong>Marc Sadler</strong>, che ha visto in Ernestomeda l&rsquo;interlocutore ideale per un nuovo modo di concepire la cucina che fa della versatilità e dell&rsquo;avanguardia del design il suo punto di forza: in quest&rsquo;ottica, il frutto di questi anni di ricerca e studio è un prodotto estremamente poliedrico ed innovativo.</p>
<p>La maniglia è uno dei tratti distintivi della cucina disegnata da Marc Sadler per Ernestomeda.<br />
Questa poliedrica cucina presenta infatti un dettaglio destinato a fare tendenza: una &ldquo;<strong>maniglia non maniglia</strong>&rdquo; che, al posto della tradizionale impugnatura, si trasforma in un incavo nell&rsquo;anta, per una funzionalità e una raffinatezza estetica davvero sorprendenti. La grande novità presentata da Carré sta non solo nella bellezza di questo dettaglio, ma anche nella grande varietà di soluzioni possibili per le sue&nbsp; forme e dimensioni.</p>
<p>A questo elegante elemento di avanguardia stilistica e alla possibilità di scegliere per ante, top e maniglie molteplici accostamenti materici (45 colori laccati opachi e 45 laccati lucidi per le ante e le maniglie, in legno nelle versioni palissandro e ulivo, oppure in acciaio), si aggiunge, tra le caratteristiche peculiari di Carré, il colore: molte e differenziate soluzioni cromatiche per ogni singola parte della composizione permettono al consumatore di avere una cucina declinabile ad hoc sulle proprie esigenze e preferenze.</p>
<p>Incarnando perfettamente alla filosofia di Ernestomeda, Carré rende omaggio alla cucina come luogo di condivisione e di vissuto quotidiano della casa.<br />
&ldquo;<em>In tanti dichiarano di detestare la struttura rigida delle molte cucine minimaliste sul mercato </em>&ndash; afferma Marc Sadler - <em>e tutti quanti concordando nel ritenerla il luogo meglio rappresentativo delle persone che vivono la casa e amano personalizzarla di oggetti simbolici, ricordi familiari o di viaggio. E' questo il punto di partenza di Carré che, se dovessi descrivere con una sola parola, definerei &quot;sfaccettata&rsquo; per spiegare il suo carattere poliedrico&rdquo;. <br />
</em><strong>Carré </strong>è infatti la soluzione ideale per rispondere&nbsp; alle molteplici esigenze del consumatore: <em>&ldquo;Carré è un prodotto che nasce dopo tre anni di collaborazione con Marc Sadler </em>&ndash; spiega Alberto Scavolini, Amministratore Delegato di Ernestomeda &ndash; <em>ed è il frutto di una progettualità assai complessa. La lavorazione artigianale dell&rsquo;anta con la relativa&nbsp; maniglia e la messa a punto di un nuovo processo industriale per questa particolare elaborazione del prodotto, sono stati per noi motivo di grande impegno ma anche di grande orgoglio, perché siamo certi che questa importante evoluzione permetterà a Ernestomeda di essere un&rsquo;azienda più innovatrice e d&rsquo;avanguardia&rdquo;. </em></p>
<p>SPECIFICHE TECNICHE CARRE&rsquo;:<br />
Ante isola: laccato lucido nero<br />
Maniglie isola: acciaio semilucido<br />
Ante colonne: laccato lucido ghiaccio<br />
Maniglie colonne: laccato lucido ghiaccio<br />
Top Layer: 3cm di altezza in corian, colore glacierwhite + nero<br />
Cappa a isola &ldquo;Regent&rdquo;: 120cm con mensola in acciaio, colore rosso, nuance lucido</p>
<p><br />
Salone Internazionale biennale dei Mobili per la Cucina <br />
<strong>Padiglione 15 numero posteggio A11 B12 - corsie A B</strong><br />
&nbsp;</p>
<p><strong>NASCE L&rsquo;ERNESTOMEDA LOFT</strong><br />
Durante il FuoriSalone, da sempre centro nevralgico per il design mondiale, Ernestomeda inaugurerà l&rsquo;Ernestomeda Loft presentando in anteprima sia Carrè che il nuovo spazio dell&rsquo;azienda. <br />
Ernestomeda Loft è uno showroom di oltre <strong>360 mq</strong>, in<strong> viale Col di Lana 8</strong>, destinato al Contract Business di ErnestoMeda, uno spazio pensato per accogliere i professionisti del mondo del real estate (architetti, promotori immobiliari ed impresari edili).<br />
In occasione dell&rsquo;inaugurazione del Loft, Ernestomeda rende omaggio alla bottiglia Absolut Vodka, diventata ormai un&rsquo;icona di lifestyle nel mondo, ricreando - grazie alla versatilità dei suoi materiali - all&rsquo;interno di una cucina Carré le maniglie sagomate con la shape della famosa bottiglia.<br />
Durante il FuoriSalone, l&rsquo;Ernestomeda Loft sarà palcoscenico di iniziative aperte al pubblico:<br />
L&rsquo;<strong>inaugurazione</strong> avverrà il <strong>15 Aprile</strong>, con un esclusivo cocktail party in collaborazione con Absolut Vodka, &ldquo;<strong>Ernestomeda e Absolut Vodka: an extraordinary experience in the kitchen</strong>&rdquo;: un&rsquo;esperienza sensoriale unica grazie all&rsquo;abilità dell&rsquo;Absolut Mixologist e al gusto sopraffino dello Chef di Electrolux, che faranno scoprire agli ospiti un nuovo modo di degustare in cucina i drink con le Absolut flavor, le vodke aromatizzate a base di ingredienti naturali, in abbinamento a ricette particolari preparate al momento.<br />
Durante il FuoriSalone, Absolut Vodka sarà, inoltre, protagonista ogni sera con le Absolut Worlds Nights, aperitivi a tema aperti al pubblico dove poter scoprire gli Absolut Drinks visti dall&rsquo;obiettivo della famosa fotografa fashion Ellen von Unwerth: una nuova collaborazione creativa che ha visto la partecipazione delle attrici Kate Beckinsale e Zooey Deschanel. <br />
Ispirandosi alla filosofia In An Absolut World, la dimensione ideale dove ognuno è libero di esprimersi, l&rsquo;obiettivo della von Unwerth ha reso omaggio ai Classici dei cocktail creando 4 mondi speciali ognuno dei quali celebra la storia di un cocktail, reinterpretato grazie alle Absolut Flavor che rendono il drink una vera esperienza sensoriale. <br />
Il 14, 16, 17 e 18 aprile il pubblico del Fuorisalone potrà ammirare gli scatti fotografici di Absolut Drinks e degustare i cocktail creati dalla sapiente arte della bartender Grazia Di Franco, la prima Absolut Mixologist italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ernestomeda Spa</strong></p>
<p>Via dell'Economia, 2/8<br />
61025 - Pesaro (PU)<br />
Tel. +39 0721.48991<br />
Fax. +39 0721.4899780 <br />
<a href="mailto:info@ernestomeda.it">info@ernestomeda.it</a><br />
<a href="http://www.ernestomeda.it">www.ernestomeda.it</a><br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA['Keep Your Seat: Stai Al Tuo Posto' alla GAM di Torino]]></title>
       <subtitle><![CDATA[L'oggetto Sedia tra arte e design]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/eventi/-keep-your-seat-stai-al-tuo-posto-alla-gam-di-torino_18150_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>16/03/2010 &ndash; La <strong>GAM Galleria d&rsquo;Arte Moderna di Torino </strong>ospita in questi giorni e fino al prossimo 23 maggio la bella mostra &ldquo;<strong>Keep Your Seat: Stai Al Tuo Posto</strong>&rdquo;, a cura di Danilo Eccher con Maria Cristina Didero. Intento principale dell&rsquo;esposizione è far luce sulle connessioni tra arte contemporanea e design attraverso l&rsquo;analisi di un oggetto che nella storia del design gode di un posto d&rsquo;onore: la sedia. <br />
<br />
&quot;L&rsquo;oggetto Sedia è analizzato soffermandosi sull&rsquo;idea di presenza, assenza e solitudine: una scultura dai rimandi infiniti, un luogo fisico dove misurare l&rsquo;idea di una realtà che non si concede facilmente e che rimanda ad altre verità.&nbsp;&nbsp; Keep Your Seat: Stai Al Tuo Posto, realizzata con la collaborazione del Vitra Design Museum e della collezione personale del suo direttore, Alexander von Vegesack, è una mostra in cui il protagonismo della sedia è costantemente minacciato dalla sua negazione, dove la necessità di una presenza funzionale è in realtà la denuncia di un&rsquo;assenza reale. Il corpo mancante sulla sedia, che nel design rappresenta l&rsquo;oggetto del suo agire, nell&rsquo;arte diviene il lato evocativo di un&rsquo;assenza, di una simbologia esistenziale in cui il corpo dell&rsquo;opera supplisce e si sovrappone alla mancanza del corpo reale, per questo motivo è la figura assente il vero soggetto di questa mostra&rdquo;, spiegano gli organizzatori della mostra. <br />
<br />
Gae Aulenti, Carlo Bugatti, Fernando e Humberto Campana, Joe Colombo, Martino Gamper, Frank O. Gehry, Coop Himmelblau, Massimo Iosa Ghini, Shiro Kuramata, Charles Rennie Mackintosh, Alessandro Mendini, Carlo Mollino, Jasper Morrison, Olivier Mourgue, Rick Owens, Verner Panton, Gaetano Pesce, Gerrit T. Rietveld, Armando Testa, August Thonet, Herbert Von Thaden, Sori Yanagi, Tokujin Yoshioka sono i designer autori delle sedute esposte alla GAM, oggi facenti parte della collezione del Vitra Design Museum e da quella privata del suo direttore, Alexander von Vegesack. Inoltre, per la prima volta in un museo sono esposti i mobili del famoso fashion designer Rick Owens. <br />
<br />
Tra gli artisti protagonisti della mostra Marisa Merz, con una sedia-scultura in metallo, minimalista e super contemporanea; Simon Starling che per l&rsquo;occasione presenta il 35mm &ldquo;Four Thousand Seven Hundred and Twenty Five&rdquo; - dove la telecamera riprende le forme morbide e curvilinee di una sedia progettata nel 1959 da Carlo Mollino come se appartenessero a un corpo femminile &ndash; affiancato dalla seduta originale e da altri lavori di Mollino; o ancora, gli artisti vedovamazzei con &ldquo;Isn&rsquo;t it romantic&rdquo;, dove una Thonet rovesciata su se stessa è &ldquo;tragicamente&rdquo; circondata da una gabbia in plexiglass.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Il nuovo lifestyle EGO DESIGN]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Quando la casa diventa 'espressione di sé']]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/il-nuovo-lifestyle-ego-design_18151_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>16/03/10 - Per la seconda volta <strong>ego design/EuroGroup </strong>si presenta a <strong>Eurocucina</strong>, forte dei successi ottenuti sui mercati internazionali, sottolineando il proprio legame con il mondo italiano della progettazione quale ambasciatore universale del lifestyle contemporaneo di alta gamma.</p>
<p><strong>ego design</strong> nasce dall'esperienza maturata dall&rsquo;imprenditore americano di origini greche Ted Platon, che con la sua EuroGroup International arreda i più significativi buildings negli Usa e nel mondo.</p>
<p>Il progetto di ego design/EuroGroup è sorto per sviluppare cucine sofisticate per una clientela di alto livello, in grado di apprezzare il design soprattutto quando è espressione della personalità individuale, quando lo spazio si plasma attorno alle esigenze del singolo individuo e la casa diventa veramente &ldquo;espressione di sé&rdquo;.</p>
<p>E dove trarre ispirazione se non in Italia, patria riconosciuta del design internazionale, per progetti destinati al mercato globale del lusso? <br />
È nato così il Concorso &ldquo;<strong>KITCHEN CONCEPT. La cucina per il mercato globale</strong>&rdquo; dedicato agli studenti e ai diplomati ISAI (Istituto Superiore Architettura Interni Pier Giacomo Castiglioni) di Vicenza. Un concorso di idee sul tema della cucina intesa come concept attento a stili e modi di vita contemporanei, ai rapporti con il cibo e la quotidianità, tipici delle nuove società che interagiscono a livello globale, senza tralasciare i temi della eco-compatibilità e della sostenibilità. <br />
E quale migliore occasione di Eurocucina per far conoscere al qualificato pubblico internazionale della manifestazione i nomi dei vincitori e i progetti nella loro articolazione? Così il tema portante della presenza di ego design/EuroGroup all&rsquo;appuntamento di Milano saranno proprio i progetti che, in grande formato, saranno gli ideali wallpaper per delimitare lo spazio dello stand.</p>
<p>Il posto d&rsquo;onore sarà riservato a <strong>Continuum 2011</strong>, cucina disegnata dall&rsquo;Arch. americano <strong>Edward Nieto </strong>per un building di Miami ora entrata stabilmente nel pacchetto di proposte di ego design/EuroGroup.</p>
<p>Continuum 2011 si caratterizza per un sapiente uso dell&rsquo;acciaio inox, per la sua conformazione a isola e per i pannelli scorrevoli che occultano le due colonne a muro destinate agli elettrodomestici (doppio forno e macchina da caffè da un lato, frigorifero side by side e cantina vino dall&rsquo;altro).</p>
<p>Ma i progetti dell&rsquo;azienda puntano oltre. <br />
Grazie allo sviluppo di attività nelle forniture per buidings residenziali, hotel e residence, ego design/EuroGroup ha ampliato il proprio raggio d&rsquo;azione all&rsquo;arredo completo: boiserie, letti, bagno, armadi e contenitori. E ora intende proporsi come marchio di riferimento nel lusso contemporaneo anche per quanto riguarda complementi, tessuti d&rsquo;arredo, oggettistica per la casa, tutti espressione del lifestyle tagato ego design/EuroGroup.</p>
<p><br />
<strong>Egodesign <br />
</strong><br />
Via Monte di Pietà, 1/A<br />
20120 - Milano<br />
+39 02 72095165<br />
+39 0272006083</p>
<p><a href="http://www.egodesign.com">www.egodesign.com</a><br />
<a href="mailto:info@egodesign.com">info@egodesign.com</a></p>]]></description>
       <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Roma presenta il progetto della 'Città del Cinema' sul mare]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Due gusci di cemento bianco depositati sulla spiaggia come ossi di seppia]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/architettura/roma-presenta-il-progetto-della-città-del-cinema-sul-mare_18155_3.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>16/03/2010 &ndash; &ldquo;Due grandi gusci di cemento bianco depositati sulla spiaggia come ossi di seppia&rdquo;. È questa l&rsquo;immagine della futura <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/ostia/marco-gigliotti/nuova-citt%E0-del-cinema-di-roma-_ostia_27779.html">&ldquo;<b> Città del Cinema </b>&rdquo; di <b> Roma </b></a>. Il progetto, messo a punto dagli architetti <strong>Marco Gigliotti</strong>, <strong>Luca Braguglia</strong>, <strong>Federica di Vincenzo</strong>, <strong>Vincenzo Tattolo </strong>e <strong>Martino Fraschetti</strong>, è stato presentato nei giorni scorsi al Teatro Nino Manfredi di Ostia. A lanciare l&rsquo;iniziativa è Francesco Carducci, amministratore di Cinecittà e titolare dell&rsquo;Auditorium Conciliazione, insieme a Francesco Gesualdi, presidente della Fondazione Rossellini per l&rsquo;Audiovisivo, incaricato di trovare soggetti pubblici disponibili a finanziare il progetto.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Obiettivo dell'iniziativa è&nbsp;la realizzazione di un complesso con tre sale cinematografiche rispettivamente da 1.200, 600 e 300 posti a sedere, oltre ad una sala Imax da 400 posti, due sale convegni, un luogo della memoria per la raccolta di documentazione video sul cinema, una biblioteca, e ancora uffici, spazi commerciali per librerie e merchandising cinematografico, ristorante e caffetteria.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;L&rsquo;approccio al progetto &ndash; spiegano gli autori &ndash; trae ispirazione dalla possibilità di immaginare come sito per la realizzazione della città del cinema un&rsquo;area posta di fronte al mare, mantenendo la volontà di creare tuttavia un rapporto con un tessuto urbanizzato. Un lotto ipotetico: in prossimità del mare appare come la risultante dalla giustapposizione di due figure geometriche ben riconoscibili: un trapezio ed un rettangolo&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le due figure geometriche appaiono come due sassi, al cui interno &ldquo;la vita è simboleggiata da un filamento che parafrasando il concetto della vita stessa trova la sua ragion d&rsquo;essere in una rampa spiroidale che avvolgendosi su sé stessa gestisce i collegamenti verticali ed orizzontali all&rsquo;interno della città divenendone il principio ispiratore ed organizzatore&rdquo;.</div>
<div>La rampa a spirale evoca la pellicola cinematografica: così come quest&rsquo;ultima organizza le sequenze dei fotogrammi, la rampa organizza la gerarchia di tutte le funzioni ed attrattive della città del cinema.</div>
<div>I percorsi interni originati dalla rampa spiroidale sono racchiusi all&rsquo;interno di una teca di cristallo che assolve alla doppia funzione di realizzare un fronte per il guscio allungato che contiene la sale cinema più piccole, ma sopratutto di creare un luogo speciale che accoglie tutti i visitatori che all&rsquo;interno di questo <i>acquario</i> si trovano ad essere spettatori e attori al tempo stesso.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La Fondazione Rossellini intende ora aprire un tavolo di confronto con tutti i soggetti istituzionali potenzialmente interessati alla realizzazione del nuovo complesso cinematografico.</div>
<div>&ldquo;Come imprenditore&nbsp;&ndash; commenta Carducci &ndash; ho recuperato il Palalottomatica e l&rsquo;Auditorium della Conciliazione, ma questo progetto deve riguardare gli enti pubblici, non il privato&rdquo;.</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27779_1.jpg" target="_blank">b_27779_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27779_2.jpg" target="_blank">b_27779_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27779_3.jpg" target="_blank">b_27779_3.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[IL CANTIERE presenta il VerdeVerticale]]></title>
       <subtitle><![CDATA[South Face di Massimo Iosa Ghini ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/il-cantiere-presenta-il-verdeverticale_18058_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>16/03/10 - <strong>Il Cantiere</strong>, è una realtà imprenditoriale che dal 2006 conduce una sua particolare ricerca: lavorare e plasmare il cemento per portarlo in contesti inediti.<br />
Sul confine tra design e architettura nasce <strong>South Face </strong>ideato da <strong>Massimo Iosa Ghini</strong>, progetto pronto per l&rsquo;industrializzazione che promette di dare concretezza ad un sogno contemporaneo: il verde verticale.<br />
<strong>South Face</strong> è una soluzione che si presta a vari utilizzi; perfetta ad esempio come facciata , parete o muro divisorio trova il suo habitat tanto in contesti urbani che privati .<br />
Il sistema consiste in una parete coibente modulare composta da elementi di eco-cemento cavi addizionati di substrato che accoglie una folta e scenografica vegetazione. La facciata si trasforma in un vero e proprio giardino verticale, che assorbe CO2 dall&rsquo;atmosfera e che coibenta e isola<br />
termicamente l&rsquo;ambiente che racchiude.<br />
E&rsquo; affascinante tanto la declinazione di un materiale &ldquo;ruvido&rdquo; come il cemento in un segno morbido tipico del tratto di Massimo Iosa Ghini, quanto la sua modularità in verticale per giardini metropolitani ecosostenibili.<br />
South Face rappresenta perfettamente la mission del Cantiere: investire in ricerca produttiva e progettuale per portare il cemento in contesti inediti.<br />
<br />
<strong><br />
SOUTH FACE<br />
</strong>Design Massimo Iosa Ghini<br />
La parete &quot;<strong>South Face - Verdeverticale</strong>&quot; è composta da elementi modulari in cemento Ductal&reg; accostabili e sovrapponibili, dotati di &quot;tasche&quot; per l'alloggiamento di una folta e scenografica vegetazione.<br />
Dimensioni singolo modulo<br />
l. 140 x h.100 x p.23 (profondità massima)<br />
Colori disponibili : bianco e grigio<br />
<br />
<br />
&nbsp;</p>
<p><strong>South Face</strong> sarà esposto dal 14 al 19 aprile 2010<br />
<strong>Contemporary Shop Corso Garibaldi 52 Milano<br />
</strong>Esposizione in collaborazione con Toncelli e Devietrich Fiera/ Rho<br />
Pero <strong>Pad 13 Stand C9 </strong>c/o Toncelli</p>]]></description>
       <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[BTicino e Achille Castiglioni: un legame decennale in mostra allo showroom De Padova ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/bticino-e-achille-castiglioni-un-legame-decennale-in-mostra-allo-showroom-de-padova_18174_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>16/03/2010 &ndash; &nbsp;Due le maquette inedite realizzate da Achille Castiglioni per<b>  BTicino </b> e presentate all&rsquo;interno di <b> <i>Effetto Castiglioni</i> </b>, <b> la mostra pensata da De Padova,  </b>esposta presso il suo showroom di Milano, dal 12 al 24 aprile 2010, e realizzata con il supporto di BTicino. L&rsquo;esposizione raccoglie ventitré modellini, scelti tra i numerosi conservati presso lo Studio Museo Achille Castiglioni, per ripercorrere un sapere espositivo che accompagnò l&rsquo;attività del Maestro dagli anni &rsquo;50 al 2000.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Un omaggio ad uno dei pilastri della storia del design italiano ed internazionale a cui BTicino non tarda di fornire la propria riconoscenza, in linea con la consueta sensibilità per la cultura e le iniziative volte a promuoverla. Una collaborazione protrattasi per oltre un decennio quella tra Castiglioni e BTicino, dal 1985 al 2001, che ha dato vita a dieci allestimenti memorabili: una poesia architetturale in grado ancora oggi di coinvolgere ed emozionare.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Con un allestimento di oltre 400 mq pensato e realizzato dalla curatrice Didi Gnocchi e col supporto scenografico di Paolo Di Benedetto, <b> <i>Effetto Castiglioni</i> </b> nasce dalla volontà di De Padova di indagare e far rivivere quell&rsquo;entusiasmo per la costruzione, la ricerca dell&rsquo;invenzione autentica e soprattutto l&rsquo;ironia degli accostamenti in grado di trasformare la pura esposizione del prodotto in &ldquo;qualcos&rsquo;altro&rdquo;. &nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le due maquette inedite, scelte tra le tante realizzate per BTicino, fanno riferimento agli allestimenti che Castiglioni progettò in occasione di &nbsp;INTEL (Fiera Internazionale dell&rsquo;Elettrotecnica e dell&rsquo;Elettronica). Nell&rsquo;edizione del 1987, contraddistinta da numerosi blocchi rettangolari, l&rsquo;idea è di rompere lo schema circostante con una sequenza di edifici: una successione di isole espositive percorribili, che creano un&rsquo;estesa rete di relazioni.</div>
<div>In quello del 1999, invece, Castiglioni articola lo spazio intorno ad uno fulcro centrale di forma pentagonale: punto di incontro da cui si dipartono altrettanti percorsi tematici. Spazi ampi e luminosi, allestimenti grafici dettagliati e inconfondibili, per rispecchiare l&rsquo;ordinata varietà dei prodotti BTicno esposti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La sensibilità per il design insita nella storia e nella cultura di De Padova e BTicino trovarono in Castiglioni un interprete d&rsquo;eccezione, in grado di presentare i prodotti ambientandoli in contesti didascalici e sempre suggestivi.</div>
<div>Il sostegno di BTicino alla mostra è dunque occasione per dare visibilità a un filone di ricerca meno noto eppure ricco di sorprendenti esiti progettuali. Un&rsquo;opportunità per confermare l&rsquo;interesse per le diverse forme comunicative che nella storia, fino ai giorni nostri, hanno arricchito e caratterizzato il patrimonio della cultura aziendale.<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=1063"><b> BTICINO su Edilportale.com </b></a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> <i>Effetto Castiglioni</i> </b><br />
<i>De Padova - corso Venezia, 14 - Milano </i><br />
<i>orari: opening 12 aprile ore 18.00-22.00 cocktail su invito</i><br />
<i>dal 14 al 18 aprile: ore 10.00 &ndash; 21.00 (ingresso mostra fino alle ore 20.00)</i><br />
<i>dal 19 al 24 aprile: ore 10.00 &ndash; 19.00 (ingresso mostra fino alle ore 18.00)</i><br />
<i>ingresso libero</i></div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 16 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Condono in aree vincolate: la maggioranza ci riprova]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Presentato al Senato un disegno di legge per riaprire i termini del condono edilizio del 2004 ed estenderlo agli abusi in aree vincolate]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/condono-in-aree-vincolate-la-maggioranza-ci-riprova_18138_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>15/03/2010 - Riapertura dei termini del condono edilizio del 2004 e possibilità di sanare anche gli abusi commessi in aree sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dopo l&rsquo;emendamento al Milleproroghe che proponeva un nuovo condono (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2010/01/urbanistica/abusi-edilizi-ai-danni-dei-beni-ambientali-in-arrivo-il-condono_17681_23.html"><font color="#800080">leggi tutto</font></a> </b>), escluso per inammissibilità (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2010/02/normativa/piano-casa-e-condono-edilizio-esclusi-dal-milleproroghe-_17735_15.html"><font color="#800080">leggi tutto</font></a> </b>), i senatori del Pdl Carlo Sarro e Vincenzo Nespoli ripresentano&nbsp;la proposta con il&nbsp;<b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2010/s.-2020/modifiche-all-articolo-32-del-decreto-legge-30-settembre-2003-n.-269-convertito-con-modificazioni_11443.html">disegno di legge 2020</a> </b> depositato in Senato il 17 febbraio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il ddl modifica l&rsquo;articolo 32 del <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-legge/2003/269/disposizioni-urgenti-per-favorire-lo-sviluppo-e-per-la-correzione-dell-andamento-dei-conti-pubblici._6925.html"><font color="#800080">DL 269/2003</font></a> </b> (legge sul condono edilizio) riaprendo fino al <b> 31 dicembre 2010 </b> i termini per la presentazione delle domande, scaduti il 10 dicembre 2004, ed estendendo la possibilità di condono agli abusi commessi ai danni dei <b> beni ambientali e paesistici </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La legge sul condono edilizio del 2003 - spiega la relazione al disegno di legge - consentiva di inoltrare domanda di sanatoria tra l&rsquo;11 novembre 2004 ed il 10 dicembre 2004 e dava alle Regioni il compito di definirne il procedimento amministrativo. Tuttavia - osservano i senatori - alcune Regioni hanno ridotto le possibilità di accesso al condono, determinando una disparità di trattamento tra i cittadini.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Emblematica è - secondo i promotori del ddl - la vicenda della Campania che, con una delibera di Giunta, ha vietato sul proprio&nbsp;territorio la sanatoria delle opere abusive. La delibera è stata annullata dalla Corte Costituzionale e la Regione ha legiferato, senza però rendere operativa la disciplina sul condono. È seguito un nuovo ricorso e la legge regionale è stata dichiarata incostituzionale, riaffermando, anche in Campania, la legge nazionale. Ma i cittadini campani - spiega la relazione - non hanno potuto usufruire del condono perché nel frattempo erano scaduti i termini. La stessa cosa è successa, anche se per casi molto più limitati, nelle Marche e in Emilia Romagna.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La riapertura dei termini del condono degli abusi edilizi commessi entro il 31 marzo 2003 è necessaria - secondo i senatori - per consentire di presentare la domanda a chi non ha potuto farlo, garantendo a tutti i cittadini della Repubblica un eguale trattamento. <br />
<br />
Per quanto riguarda, in particolare, le opere abusive realizzate su aree sottoposte a vincoli ambientali o paesaggistici, i promotori del ddl ricordano che la giurisprudenza si è espressa in maniera contraddittoria, accrescendo la confusione nell&rsquo;applicazione delle previsioni di tutela, e non garantendo un trattamento uniforme in situazioni identiche.&nbsp;Il disegno di legge, quindi, consente di richiedere il condono anche per le opere realizzate su aree vincolate, previo nulla-osta dell&rsquo;autorità preposta alla tutela del vincolo.&nbsp;<br />
<br />
Inoltre, il disegno di legge prevede che la semplice presentazione della speciale domanda di sanatoria interrompa le sanzioni o le ordinanze di demolizione, anche disposte da sentenze definitive. <br />
<br />
Il disegno di legge, presentato il 17 febbraio scorso, è ora in attesa di essere assegnato alla competente Commissione del Senato per l'avvio dell'iter di&nbsp;approvazione.</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[55%: per i lavori iniziati entro il 14 marzo valgono i vecchi limiti di trasmittanza]]></title>
       <subtitle><![CDATA[La data di stipula dei contratti può attestare la data di inizio lavori]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risparmio-energetico/55%25-per-i-lavori-iniziati-entro-il-14-marzo-valgono-i-vecchi-limiti-di-trasmittanza_18139_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div align="left">15/03/2010 &ndash; La modifica ai <font color="#333333">limiti di trasmittanza termica, necessari per accedere alle detrazioni fiscali del 55%, introdotta dal </font><b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2010/ministero-dello-sviluppo-economico-nuovi-requisiti-di-trasmittanza-termica-per-le-chiusure-apribili_11372.html"><font color="#800080">DM 26 gennaio 2010</font></a> </b>, decorre dal 1&deg; gennaio 2010. I nuovi valori di trasmittanza sono quindi in vigore dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno. <br />
<br />
Tuttavia, chi ha acquistato, commissionato o ordinato tra il 1&deg; gennaio e il 14 marzo 2010 interventi di riqualificazione energetica degli edifici, di cui al comma 345 della Finanziaria 2007 (coibentazione di pareti, tetti, solai, coperture verticali o orizzontali, sostituzione di chiusure apribili con o senza superfici vetrate, ossia finestre e porte) e che sarebbero soggetti ai nuovi valori di trasmittanza più restrittivi, può osservare i vecchi limiti, a condizione che esistano contratti scritti, stipulati tra il 1&deg; gennaio e il 14 marzo 2010, ai quali far risalire la data di inizio lavori. <br />
<br />
<br />
È questa la risposta fornita dall&rsquo;ENEA, consultatasi in proposito con la Segreteria Tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico. <br />
<br />
La domanda è stata posta da un contribuente che ha <span>acquistato gli infissi nel mese di febbraio 2010, osservando un valore di trasmittanza conforme al </span><b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-ministeriale/2008/ministero-dello-sviluppo-economico-attuazione-dell-articolo-1-comma-24-lettera-a)-della-legge-24_10460.html"><span>DM 11 marzo 2008</span></a> </b><font color="#333333">,</font>così da usufruire delle detrazioni del 55%. Tali valori sono però stati modificati dal DM 26 gennaio 2010, che entra in vigore oggi 15 marzo (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2010/02/risparmio-energetico/detrazione-55%25-dal-15-marzo-2010-nuovi-limiti-di-trasmittanza_17816_27.html"><font color="#800080">leggi tutto</font></a> </b>).&nbsp;Avendo già versato un acconto per l&rsquo;acquisto degli infissi, il contribuente ha chiesto <span>a quale valore di trasmittanza debba attenersi, se a quello dalle vecchie disposizioni o a quello disposto dal DM 26 gennaio 2010.</span>&nbsp;</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Rinnovabili, in vigore il decreto sul geotermico]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Scajola: calore del sottosuolo per produzione di elettricità e riscaldamento]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risparmio-energetico/rinnovabili-in-vigore-il-decreto-sul-geotermico_18132_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>15/03/2010 &ndash; È entrato in vigore giovedì scorso il <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-legislativo/2010/22/riassetto-della-normativa-in-materia-di-ricerca-e-coltivazione-delle-risorse-geotermiche-a-norma-dell-articolo_11420.html">Decreto Legislativo 22/2010</a> </b> sullo sfruttamento delle risorse geotermiche, così come previsto dalla <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/2009/99/disposizioni-per-lo-sviluppo-e-l-internazionalizzazione-delle-imprese-nonche-in-materia-di-energia_11144.html">Legge 99/2009</a> </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La norma, voluta dal Ministero dello Sviluppo Economico e dell&rsquo;Ambiente, dichiara di pubblico interesse e pubblica utilità l&rsquo;utilizzo delle fonti energetiche geotermiche sul territorio nazionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A <b> livello nazionale </b> vengono considerate utili e interessanti gli impianti che erogano una potenza pari ad almeno 20 MW termici, alla temperatura convenzionale dei reflui di 15&deg;C, con riferimento anche alle risorse geotermiche rinvenute in mare.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In <b> ambito locale </b>, invece, sono considerate utili le risorse geotermiche a media e bassa entalpia, per la realizzazione di impianti con potenza inferiore ai 20 MW.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per la <b> gestione </b> delle risorse saranno nominate autorità competenti. Le funzioni amministrative spetteranno alle Regioni o ad Enti da loro delegati. Il Ministero dello Sviluppo economico o dell'Ambiente si occuperanno del controllo delle attività della Direzione generale per le risorse minerarie ed energetiche.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tra gli <b> obiettivi </b> del decreto c&rsquo;è la garanzia di un regime concorrenziale per l&rsquo;utilizzo delle risorse geotermiche ad alta temperatura, così come la semplificazione delle regole per il rilascio delle autorizzazioni nel settore della geotermia a bassa e media temperatura.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Attualmente in Italia il 10% delle energie rinnovabili prodotte deriva dallo sfruttamento del calore del sottosuolo, ma si stima che con l'approvazione del decreto sarà possibile produrre fino al 25% di energia pulita da fonti geotermiche.</div>
<div>Secondo il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola l'energia geotermica verrà utilizzata non solo per la produzione di elettricità, ma anche per il riscaldamento. La geotermia in Italia è infatti seconda solo all&rsquo;idroelettrico e consentirà di raggiungere più facilmente l&rsquo;obiettivo del 25% di energia prodotta da fonti pulite.</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Piano Casa, a Roma 27mila alloggi entro il 2015]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Aumenti della densità in area edificabile, cambi d'uso e acquisto dell'invenduto]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/piano-casa-a-roma-27mila-alloggi-entro-il-2015_18123_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>15/03/2010 &ndash; Il Consiglio Comunale della città di Roma ha dato il via libera alla delibera di attuazione del Piano Casa, che riserva ampio spazio all&rsquo;housing sociale. L&rsquo;obiettivo è quello di realizzare 27 mila e 500 nuovi alloggi entro il 2015.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La delibera prevede nuove case popolari, Erp, e appartamenti a basso costo per l&rsquo;housing sociale, che si propone di garantire il diritto alla casa a quanti, pur non rientrando nelle graduatorie dell&rsquo;edilizia sovvenzionata, non riescono a collocarsi nel libero mercato delle locazioni o delle compravendite.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il piano contempla infatti circa 20 mila alloggi da destinare al Social Housing e 6 mila per l&rsquo;edilizia residenziale pubblica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli appartamenti per l&rsquo;housing sociale potranno essere venduti a prezzo convenzionato, affittati per 25 anni o per 10 anni con patto di futura vendita o riscatto. Nella tipologia di questi alloggi rientrano anche le abitazioni collettive in locazione temporanea con gestione di servizi comuni, come studentati, residenze socio-sanitarie per anziani, disabili e nuclei monoparentali a basso reddito.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Oltre allo sblocco delle graduatorie saranno acquisiti quindi appartamenti per andare incontro alle esigenze della classe media in difficoltà. Misura alla quale si aggiunge l&rsquo;impegno dell&rsquo;Amministrazione comunale a individuare strumenti finanziari per la realizzazione di altre abitazioni a costi contenuti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La realizzazione dei nuovi appartamenti sarà possibile con l&rsquo;acquisizione di appartamenti da destinare all'ERP, l'aumento di densità di aree già edificabili, la modifica di destinazioni d'uso di zone o fabbricati non residenziali, il reperimento di nuove aree edificabili.</div>
<div>Assume un ruolo centrale anche la riqualificazione della periferia di Roma, che accoglie l'80% della popolazione e produce il 70% del Pil, ma raccoglie solo il 30% dei fondi disponibili alla riqualificazione del territorio urbano.</div>
<div>Potranno essere usati anche alloggi privati realizzati e rimasti invenduti, proponendo incentivi ai costruttori. Tra le misure previste compaiono anche l&rsquo;istruttoria dei nuclei edilizi ex abusivi, l&rsquo;individuazione di nuovi ambiti di riserva a trasformabilità vincolata, cioè zone di scarso valore ambientale, situate vicino alle linee di trasporto pubblico su ferro, che il Comune può acquisire e trasformare per l'interesse della collettività. È inoltre possibile raggiungere costi più bassi ricorrendo alle fonti di energia rinnovabile.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Commenti positivi da Eugenio Batelli, presidente <b> Acer </b>, e Dario Coen, Presidente di <b> Fedilter </b>. Le misure costituiscono una buona opportunità per il rilancio delle imprese e la riorganizzazione urbanistica, soprattutto nelle periferie e nelle aree depresse.</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Helvar controlla l'illuminazione dell'acquario più grande del Mar Baltico]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Ozeaneum Stralsund: un affascinante viaggio nei mari del Nord]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/helvar-controlla-l-illuminazione-dell-acquario-più-grande-del-mar-baltico_18141_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>15/03/2010 &ndash; L&rsquo;<b> Ozeanum di Stralsund  </b>è l&rsquo;acquario più grande del Mar Baltico e rappresenta un esempio mirabile sia dal punto di vista naturalistico che architettonico.</div>
<div>Il nuovo museo ospita infatti grandi acquari, ampie e curate sale espositive sugli habitats propri del mar Baltico, dei Mari del Nord e degli altri oceani del mondo, spazi dedicati alla ricerca oltre a una sala speciale dedicata ai giganti del mare.</div>
<div>Le sue forme fluide, progettate dallo studio <b> Behnisch Architekten </b>, hanno dato una nuova immagine alla città di Stranslund, conosciuta soprattutto per gli aspetti storici, e rappresentano un nuovo Landmark, riconoscibile su tutta la costa baltica.</div>
<div>Visitare questo acquario è un&rsquo;esperienza unica sotto tanti punti di vista, non ultimo per le speciali atmosfere luminose che vi si ritrovano e che ripropongono fedelmente quanto succede in fondo ai mari del Nord.</div>
<div>La progettazione illuminotecnica e la sua esecuzione sono il frutto della pluriennale esperienza del lighting designer Walter Bamberger, che si è affidato ancora una volta a <b> <a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/helvar/sistema-di-controllo-e-gestione-dell-illuminazione-per-uffici-spazi-di-vendita-scuole-edifici-per-il-terziario-e-ambienti-architettonici/router-imagine-920_8384.html">Imagine Router</a> </b> di <b> Helvar </b> per <b> controllare e monitorare l&rsquo;intero sistema di illuminazione </b>.<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=84296"><b> HELVAR su Edilportale.com </b></a><br />
<br />
<b> Le rocce accarezzate dall&rsquo;acqua </b><br />
L&rsquo;Ozeaneum è una struttura aperta letteralmente &ldquo;allagata&rdquo; dalle persone e dalla luce, come se si trattasse di rocce che vengono sommerse dall&rsquo;acqua.<br />
Ogni &rdquo;roccia&rdquo; o elemento costruttivo ospita una specifica area tematica: il Mare del Nord, il Mar Baltico, la sala generale delle esposizione e la sala dei Giganti del Mare.<br />
Gli esterni richiamano invece le vele. Costituiti da larghi fogli di acciaio pre-formato dipinti di colore bianco, sono estremamente leggeri ed eleganti, e danno il senso di dinamismo tipico delle vele.<br />
<br />
<b> Foyer  </b><br />
Il foyer rappresenta il cuore su cui si affacciano le quattro strutture principali dell&rsquo;acquario. Durante il giorno l&rsquo;abbondante luce che entra dalle vetrate lambisce le strutture bianche, proprio come se fosse acqua, creando un&rsquo;atmosfera molto suggestiva.<br />
L&rsquo;effetto scenografico viene riproposto anche di notte: la luce fornita da faretti speciali installati a terra lungo le strutture, sia all&rsquo;interno che all&rsquo;esterno, illumina le superfici in metallo, ricreando gli effetti dinamici delle correnti marine. Questo risultato è ottenuto con lampade fluorescenti circolari installate random, che regolate singolarmente permettono di creare l&rsquo;idea di movimento.<br />
<br />
<b> Acquari: Mare del Nord e Mar Baltico </b><br />
Acquari così grandi sono generalmente progettati dal punto di vista di un subacqueo che esplora i Mari del Sud, con i loro fondali chiari e le acque cristalline. Ben diversi invece gli scenari dei Mari del Nord, vasti e profondi.<br />
Per riprodurre in modo realistico le profondità oceaniche è stato studiato un sofisticato sistema di illuminazione che mixa fonti di luce diverse e ne varia continuamente l&rsquo;intensità.<br />
A seconda del tema principale dell&rsquo;acquario, è stata utilizzata una luce prodotta da lampade fluorescenti con tonalità da fredde (4000 K) a molto fredde (8000 K) fino ad arrivare alla luce blu. Per creare l&rsquo;effetto della luce solare o comunque l&rsquo;illusione della luce diretta, sono state invece usate lampade ad alogenuri metallici con temperatura di colore tra i 4000 e i 6500 K.<br />
Per ogni ambiente è stata studiata una scenografia luminosa diversa. Nell&rsquo;enorme vasca dove si trovano i pesci in banco per esempio, i pesci escono letteralmente dall&rsquo;oscurità e nuotano verso la vetrata e la luce, tanto che sembra di poterli toccare.<br />
Nel tunnel invece i visitatori sono completamente immersi nelle profondità marine. La forma dell&rsquo;acquario, la pavimentazione scura e la scarsità di luce, sono state studiate per guidare lo sguardo del visitatore verso le vetrate e i pesci che nuotano dietro di essi.<br />
Il progetto illuminotecnico ha inoltre valutato le condizioni migliori per il benessere dei pesci prevedendo anche zone buie in cui si possono rifugiare.<br />
<br />
<b> Le aree espositive </b><br />
Nelle aree dedicate al Mondo Oceanico e al Mare Baltico, l&rsquo;obiettivo era quello di illuminare in modo ottimale le vetrine e le vasche. A questo scopo sono stati studiati speciali sistemi di faretti a LED. I faretti sono agganciati tramite speciali adattatori magnetici al binario elettrificato posto all&rsquo;interno del profilo delle vetrine: questo permette di installarli e soprattutto di manutenerli in modo veloce e senza l&rsquo;ausilio di attrezzi.<br />
Grazie a questo sistema ogni punto dell&rsquo;espositore risulta illuminato e la luce dei LED fa sì che le vasche sembrino dei corpi luminosi indipendenti che emergono dal buio delle profondità marine. E&rsquo; la luce delle vasche stesse che permette di illuminare il percorso dei visitatori, volutamente immersi in un ambiente semi-buio per meglio ricreare l&rsquo;atmosfera subacquea.<br />
Bisogna infine sottolineare che il ricorso ai LED consente un risparmio del 50-60% rispetto all&rsquo;utilizzo di lampade tradizionali.<br />
<br />
<b> I giganti del mare<br />
 </b>Essere nella vastità dell&rsquo;oceano circondati da balene: questa è l&rsquo;emozione che si prova entrando nella sala denominata 1:1 Giants of the Seas. Modelli a grandezza naturale riproducono in modo fedele questi enormi e stupendi animali. Per rendere più realistica l&rsquo;ambientazione, sono stati utilizzati 12 proiettori che ricreano sul soffitto l&rsquo;immagine della superficie dell&rsquo;acqua e le sue correnti così come vengono percepite dai sommozzatori in una giornata di sole. Il canto delle balene costituisce il sottofondo sonoro della sala. Una struttura di vetrate rotanti, diverse tecnologie di illuminazione e filtri di colore blu creano questa atmosfera spettacolare.<br />
Quest&rsquo;area è pensata in modo particolare per gli eventi. Con lo scopo di dare agli organizzatori la massima libertà nella progettazione delle scene luminose, è stata predisposta un&rsquo;apposita di interfaccia di controllo che permette di mixare nello stesso ambiente gli effetti di luce architetturali con quelli tipici della luce per lo spettacolo e l&rsquo;entertainment. Per questo è stato scelto il sistema Imagine Router che prevede anche una porta DMX (input e output). Attraverso tale porta è infatti possibile controllare proiettori di tipo teatrale, fari motorizzati, effetti cambia colore per LED. Per integrarsi con il sistema generale l&rsquo;infrastruttura di questa sala è stata implementata con protocollo DALI.<br />
<br />
<b> Tecnologia </b><br />
Per la gestione dell&rsquo;intero impianto di illuminazione sono stati utilizzati 15 Imagine Router. Il ricorso a questo sistema ha di fatto reso possibile la connessione di tutte le reti DALI distribuite nell&rsquo;edificio e il loro controllo a livello centrale. Il personale del museo può infatti gestire l&rsquo;illuminazione delle diverse aree tramite il TouchPanel da 17 pollici posto nel foyer di ingresso, su cui è rappresentato l&rsquo;intero sistema. Sono state inoltre previste altre 12 unità di controllo secondarie con TouchPanel da 8 pollici per permettere il controllo anche a livello locale.<br />
<br />
<b> Il massimo dell&rsquo;efficienza energetica </b><br />
Progettare un edificio in cui convivono visitatori, acquari, sale espositive e impianti tecnici, è stato una sfida per gli architetti e consulenti energetici. Ogni area ha specifiche esigenze a livello di climatizzazione, di tecnologia energetica e di illuminazione. L&rsquo;obiettivo è quello di garantire condizioni ambientali ottimali per la flora e la fauna nelle vasche e nello stesso tempo permettere ai visitatori di avere un&rsquo;esperienza realistica e unica. Per questo ad esempio si è scelto di illuminare singolarmente i singoli bacini e di adeguare il grado e il tipo di illuminazione in base alle esigenze specifiche degli stessi.<br />
Nello stesso tempo è fondamentale mantenere bassi i consumi energetici.<br />
Essenziale in tal senso è l&rsquo;apporto dato dal sistema di gestione installato da Helvar, grazie al quale è possibile calcolare il consumo di energia dell&rsquo;intero impianto e attuare un bilanciamento integrato del carico. A ogni servizio dell&rsquo;immobile è associato un picco di carico, che non può mai essere superato. Se il sistema di controllo generale verifica che il picco di carico è stato raggiunto, singole programmazioni luminose vengono automaticamente disattivate per un certo periodo. Questo per esempio fa sì che il raffrescamento dell&rsquo;acquario abbia priorità sul sistema di illuminazione. Il pannello operativo mostra se la riduzione del carico è attiva e quali scene di luce sono state sospese.<br />
<br />
Consulente energetico: Transsolar Energietechnik GmbH, Stuttgart<br />
Allestimento espositivo: Atelier Lohrer, Stuttgart / argea Fassbender &amp; Heppert, Stralsund<br />
Lighting design e installazione: Ingenieurbüro Walter Bamberger, Pfünz bei Eichstätt<br />
Sistemi di gestione della luce: Helvar<br />
<br />
<strong>Foto: Johannes-Maria Schlorke<br />
Disegni: Behnisch Architekten<br />
</strong><br />
Luogo: Stralsund - Germania<br />
Cliente: Deutsches Meeresmuseum Stralsund<br />
Progettisti: Behnisch Architekten - Stoccarda<br />
Tempistica: 2005&ndash;2008<br />
Dimensioni lorde: 17,400 m&sup2;<br />
Volume: 90.900 m&sup3;</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Boom di partecipanti al convegno BigMat sul Piano Casa Piemonte]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Nuovoli: 'Per le certificazioni energetiche oltre 3900 specialisti in 5 mesi e 25mila case certificate']]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/boom-di-partecipanti-al-convegno-bigmat-sul-piano-casa-piemonte_18147_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>15/03/2010 - Non si è parlato solo di Piano Casa Piemonte, il 2 marzo scorso a Oleggio (Novara), nel convegno organizzato da <b> BigMat </b>, che ha visto la partecipazione di oltre 400 operatori. Un vero boom di presenze, che sottolinea la rilevanza dell&rsquo;incontro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Giovanni Nuvoli, funzionario della Direzione ambiente Regione Piemonte, ha annunciato alcuni&nbsp;dati significativi: &ldquo;Al 22 febbraio 2010 il numero degli iscritti all&rsquo;elenco dei certificatori per il risparmio energetico degli edifici, supera i 3900. Se si pensa che si è partiti dal 1&deg; ottobre 2009, in nove mesi il numero di operatori che hanno conseguito il diploma è davvero alto&rdquo;. Il perché di una tale adesione è presto detto: &ldquo; È una grande opportunità di lavoro &ndash; spiega Nuvoli &ndash;. Da ottobre 2009 a&nbsp;oggi abbiamo già ricevuto 25mila certificazioni di immobili. Per il 2010 prevediamo che ne saranno certificate in tutto 200mila&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dario Milone, funzionario della Direzione programmazione strategica politiche territoriali ed edilizia Regione Piemonte, parla invece di programmazione della riqualificazione urbana di alloggi a canone sostenibile. &ldquo;In autunno prenderanno il via i lavori per realizzare 160 alloggi privati, 160 pubblici e una serie di urbanizzazioni che concorreranno alla qualificazione sociale di sette ambiti territoriali&raquo;. In totale 72 milioni di euro distribuiti su 7 Comuni (Torino, Cuneo, Novara, Nole, Troferelo, Orbassano e Rivalta) sostenuti dalla regione in modo proporzionale al grado di sostenibilità ambientale, sociale e sulla base del concorso economico dei privati al programma di riqualificazione&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Mariella Olivier, direttore della Direzione programmazione strategica politiche territoriali ed edilizia Regione Piemonte, ha invece affrontato il tema Piano Casa, importante volano economico per il Piemonte.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il convegno sul Piano Casa Piemonte, è la seconda tappa del tour di 13 convegni sulla manovra, che è la nuova, attualissima proposta di BigMat, il grande gruppo internazionale di rivenditori di materiali edili indipendenti, organizzata per spiegare e fare chiarezza sugli aspetti normativi e tecnici del Piano e&nbsp;sulle sue opportunità.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il <b> Piano Casa della Regione Piemonte </b> (L.R. 20 del 14 luglio 2009) si propone di promuovere il rilancio del settore edilizio attraverso interventi di ampliamento volumetrico, che coniugano obiettivi di efficienza e di risparmio energetico con la semplificazione normativa. La legge prevede infatti la possibilità di ampliare gli edifici fino al 20% della volumetria esistente a condizione che gli interventi vengano effettuati con l&rsquo;utilizzo di tecnologie volte al risparmio energetico che consentano di avere un fabbisogno di energia primaria del fabbricato entro i limiti previsti dalla normativa regionale (L.R. 13 del 28 maggio 2007) o di ridurre il fabbisogno di almeno il 40% per ciascuna unità immobiliare. La legge consente inoltre la demolizione e totale ricostruzione di edifici con ampliamenti ammissibili fino al 25% o al 35% della volumetria esistente, imponendo però il rispetto di adeguati criteri di sostenibilità ambientale valutati con il Protocollo ITACA Sintetico adottato dalla regione Piemonte nel 2009.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In tale contesto il gruppo <b> BigMat </b>, avvalendosi dell&rsquo;organizzazione di Edicom Edizioni, &nbsp;ha ritenuto opportuno promuovere un seminario tecnico in cui, partendo dalle novità legislative, promuovere la conoscenza delle tecnologie e dei materiali per l&rsquo;edilizia sostenibile disponibili sul mercato piemontese.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ad affiancare gli interventi dei Funzionari Regionali, approfondimenti tecnici che rappresentano un&rsquo;occasione unica per gli operatori del settore. Un pool di tecnici di varie aziende leader del settore (gli sponsor sono: Boero, Celenit, Dorken, Ibl, Isolmant, Laterite, Knauf, Rdb, Volteco,Wienerberger), infatti, sono stati a loro disposizione per parlare e suggerire le soluzioni tecnologiche più idonee a rispondere ai requisiti necessari per usufruire del Piano casa, anche in materia di risparmio energetico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E per chiudere il cerchio, BigMat ad ogni incontro offrirà (anche in questo caso gratuitamente, come è gratuita la partecipazione ai convegni) un Quaderno Piano casa, una sorta di memorandum dove si potranno trovare riassunti &ndash; in modo semplice ma preciso - i principali punti della legge, personalizzato per ogni regione, accompagnato da un CD Rom contenente l&rsquo;intera normativa regionale. Il Quaderno sarà anche disponibile presso tutte le rivendite BigMat della regione in cui si è svolto il convegno (la mappa completa su <b> <a href="http://www.bigmat.it/">www.bigmat.it</a> </b>). <br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=60587"><b> <font color="#0099cc">BigMat S.c.p.a. su Edilportale.com</font> </b></a></div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Isolmant Perfetto PM, il piacere del benessere acustico]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Un nuovo prodotto, pratico e versatile, specifico per l'isolamento termoacustico delle pareti perimetrali]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/isolmant-perfetto-pm-il-piacere-del-benessere-acustico_18149_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>15/03/2010 - Con <b> Isolmant Perfetto PM </b> la gamma delle soluzioni per l&rsquo;isolamento termoacustico &ldquo;<strong><a href="http://www.edilportale.com/prodotti/isolmant-tecnasfalti/pannello-per-l-isolamento-acustico-e-termico-a-norma-di-legge-da-inserire-nelle-intercapedini-dei-muri-a-parete-doppia-delle-partizioni-verticali-perimetrali-o-divisorie-tra-unità-immobiliari/isolmant-perfetto_5255.html">Isolmant Perfetto</a></strong>&rdquo; si arricchisce di una nuova soluzione espressamente studiata e realizzata per offrire versatilità e facilità di impiego, ma anche economicità, pur garantendo elevati standard prestazionali nella realizzazione di un perfetto isolamento acustico e termico delle pareti verticali sia perimetrali che divisorie fra differenti unità immobiliari.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong><a href="http://www.casaportale.com/public/uploads/Scheda%20PerfettoPM.pdf">Isolmant Perfetto PM</a></strong> consiste in un pannello realizzato in fibra di tessile tecnico, ad alto potere fono isolante e alta resistenza termica, accoppiato su un lato con un film il PET ad alta resistenza meccanica, che ha importanti caratteristiche di resistenza alla diffusione del vapore.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Isolmant Perfetto PM affianca dunque <b> Isolmant Perfetto BV </b> (Barriera Vapore, composto oltre che dal pannello in fibra di tessile tecnico anche dal materassino isolante in polietilene espanso Isolmant Special 5) e tutti le altre soluzioni della Gamma Perfetto specifiche per le diverse tipologie di intervento e tutte rispondenti ai requisiti delle normative di legge per l&rsquo;isolamento acustico e termico dei divisori.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Di seguito, alcune specifiche tecniche:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Spessore: 50, 80 mm circa</div>
<div>Resistenza termica e calore specifico:</div>
<div>PM 50 R=1,40 m&sup2;KW; c= 0,24kJ/kgK</div>
<div>PM 80 R=2,26 m&sup2;KW; c= 0,24kJ/kgK</div>
<div>Dimensione pannello: 1m x 2,85m</div>
<div>Peso: 32 g/m&sup2;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per preservare la continuità del film resistente al vapore, Isolmant consiglia la sigillatura dei pannelli Isolmant Perfetto PM con Isolmant Fascia Nastro.</div>
<br />
<br />
<b> <a href="http://www.edilportale.com/prodotti/k=isolmant">Isolmant - TECNASFALTI su Edilportale.com</a> </b>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Il Safety Park di Vadena apre le porte ad Hörmann]]></title>
       <subtitle><![CDATA[La forza vendita Hörmann protagonista di una giornata all'insegna della guida sicura]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/il-safety-park-di-vadena-apre-le-porte-ad-hörmann_18152_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>15/03/2010 - La sicurezza prima di tutto: si potrebbe racchiudere in sintesi in queste poche parole l&rsquo;imperativo che sottende la progettazione e lo sviluppo dell&rsquo;ampia gamma di prodotti <b> Hörmann </b>, da sempre all&rsquo;avanguardia non solo in termini di innovazione ma anche di adeguamento ed anticipazione delle normative vigenti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Persuasa dell&rsquo;importanza della tutela dell&rsquo;incolumità della persona,&nbsp;Hörmann si impegna&nbsp;non solo ad offrire&nbsp;prodotti dotati dei più evoluti sistemi di sicurezza&nbsp;ma anche a divulgare costantemente una vera e propria cultura della sicurezza, coinvolgendo in primo luogo la propria forza vendita attraverso la formazione&nbsp;e la proposta di iniziative in linea con questo imprescindibile indirizzo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In quest&rsquo;ottica s&rsquo;inquadra la scelta di offrire agli agenti un&rsquo;intera giornata in cui, nel contesto scenografico del <b> Safety Park di Vadena (BZ) </b>, potersi misurare in molteplici percorsi e test di guida sicura. In presenza di alcuni rappresentanti del management Hörmann, anch&rsquo;essi partecipanti all&rsquo;iniziativa, l&rsquo;evento si è svolto il 23 gennaio scorso.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;&ldquo;Abbiamo deciso di coinvolgere la nostra forza vendita in questa peculiare iniziativa - afferma <b> Edoardo Rispoli, Direttore Commerciale Hörmann Italia </b> &ndash; perché riteniamo opportuno estendere la sensibilità alla sicurezza,&nbsp;di cui da sempre l&rsquo;azienda si fa promotrice, anche all&rsquo;aspetto della salvaguardia della persona che guida, in questo caso il nostro agente, che, attraverso l&rsquo;acquisizione di informazioni teoriche e competenze pratiche potrà imparare a controllare meglio l&rsquo;auto ed a gestire ogni eventuale pericolo&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dopo la visita alla vicina <b> Klimahouse </b>, salone dedicato al risparmio energetico, dove Hörmann era presente con un ampio stand,&nbsp;gli agenti si sono riuniti a Vadena per l&rsquo;ingresso al parco. Esteso su un&rsquo;area di 160.000 metri quadri, il Safety Park è uno dei parchi più tecnologicamente all&rsquo;avanguardia in Italia per la proposta di vari e differenti percorsi di prova per imparare a guidare in sicurezza, anche in caso di ostacoli ed imprevisti. Durante l&rsquo;accoglienza presso la struttura, gli istruttori si sono presentati al gruppo illustrando le finalità, l&rsquo;organizzazione e l&rsquo;intenso programma della giornata.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Suddivisi in più gruppi, gli agenti si sono raccolti in pista, pronti ad affrontare le sei prove previste; le prime tre effettuate con auto propria hanno riguardato le modalità di guida in condizioni sfavorevoli; tramite ricetrasmittente gli istruttori supportavano la guida dando le istruzioni per imparare a fronteggiare al meglio le varie situazioni di pericolo impreviste: suolo bagnato o sdrucciolevole, improvvisi ostacoli, curve rischiose. Le tre prove seguenti invece, effettuate con macchine della scuola, hanno previsto due differenti tipi di percorso: il primo a zigzag con il posteriore della macchina rialzato per imparare a stabilizzare il veicolo in caso di sbandamento, un secondo in cui bisognava evitare la caduta di una pallina su un supporto posizionato sul cofano dell&rsquo;auto per apprendere come controllare velocità ed equilibrio del mezzo. Per finire, gli ospiti accompagnati da un istruttore hanno potuto provare l&rsquo;ebbrezza del rovesciamento della macchina in una struttura fissa che simula il ribaltamento ed hanno imparato le manovre da metter in atto per uscire incolumi dal mezzo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Al termine dei vari esercizi, gli agenti più meritevoli sono stai premiati con una coppa e a tutti i partecipanti è stato consegnato un diploma di partecipazione, il tutto in un clima di simpatica condivisione di vittorie. Ancora una volta a dimostrare la coesione di una forza vendita orientata più che mai all&rsquo;obbiettivo ed al successo. <br />
<br />
<span><span><a target="blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/k=HÖRMANN"><strong><font color="#0066cc">HÖRMANN&nbsp;ITALIA su Edilportale.com</font></strong></a></span></span></div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Da Dow Italia la membrana traspirante VEMPRO VR]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Soluzioni progettuali per le coperture a falde inclinate]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/da-dow-italia-la-membrana-traspirante-vempro-vr_18154_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>15/03/2010 &ndash; <b> <a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/dow-italia-divisione-commerciale/membrana-per-tetti-a-falde/vempro-vr_11051.html">VEMPRO&trade; VR</a> </b> di <strong>Dow Italia - Building Solutions </strong>è una membrana a bassa traspirazione con funzione di freno al vapore che consente un&rsquo;ottima tenuta all&rsquo;acqua nelle coperture a falde ventilate con solaio in laterocemento o in legno qualora si voglia consentire la tenuta all&rsquo;acqua e al contempo preservare una certa diffusione del vapore acqueo evitando rischi di formazione di condense.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>VEMPRO VR è una membrana a bassa traspirazione ma impermeabile all&rsquo;acqua composta da tre strati: <br />
- uno strato inferiore di tessuto non tessuto in polipropilene protettivo ed assorbente; <br />
- un film intermedio in polietilene che ha il compito di regolare il flusso di vapore; <br />
- uno strato superiore ad alta resistenza allo strappo e ai raggi UV.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per l&rsquo;adeguata gestione del vapore acqueo attraverso la struttura di copertura a falde, con pendenze superiori a 10&deg; e &nbsp;con ventilazione sottotegola, in mancanza di normative italiane di riferimento, un orientamento generale ci viene dato dalle normative europee. Un parametro che caratterizza i freni a vapore è il valore Sd. <br />
<br />
Lo spessore equivalente di aria Sd è dato dal prodotto del fattore di resistenza al passaggio del vapore d&rsquo;acqua del materiale &#956; moltiplicato per lo &nbsp;spessore d del materiale stesso (Sd = &#956; &middot;d). Il significato di Sd rappresenta la perfetta equivalenza del valore di &nbsp;esistenza al passaggio del vapore d&rsquo;acqua offerta da un materiale di spessore d con valore &#956; ed uno strato d&rsquo;aria di &nbsp;spessore Sd dal momento che &#956; aria = 1. Sono considerati freni a vapore membrane con un Sd compreso tra 2 e 20. <br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/k=dow"><strong><font color="#0099cc">DOW ITALIA Divisione Commerciale su Edilportale.com</font></strong></a></div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Un condominio produttivo per via Vallenari a Mestre]]></title>
       <subtitle><![CDATA[2A+P/A vince il concorso bandito da Immobiliare Veneziana ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risultati/un-condominio-produttivo-per-via-vallenari-a-mestre_18133_37.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>15/03/2010 &ndash; Si è concluso con la vittoria dello studio romano <b> 2A+P/A Gianfranco Bombaci - Matteo Costanzo </b> il concorso d'idee indetto da Immobiliare Veneziana per la progettazione del <strong>masterplan </strong>su cui sarà basato l&rsquo;intervento d'edilizia residenziale non convenzionale nell&rsquo;area di <strong>via Vallenari a Mestre</strong> (VE). <br />
&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;intervento prevede su una superficie lorda di pavimento pari a 28.430 metri quadri. &ldquo;Complessivamente, spiegano dal team vincitore, <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/gianfranco-bombaci/mestre/concorso-per-la-formazione-del-masterplan-dell-area-di-via-vallenari_27716.html">il masterplan</a>&nbsp;</strong>è organizzato in 7 blocchi a corte, 5 unità bifamiliari e 8 quadrifamiliari&hellip;.L&rsquo;area di intervento si trova nel limite preciso che divide la parte urbana da quella naturale: un tessuto denso di edifici residenziali nella parte Nord, e un suolo coltivato solcato in profondità da canali di acqua in quella a Sud. Agendo quindi in un area di margine, l'idea del progetto è quella di realizzare un nuovo intervento residenziale capace di dialogare con un duplice contesto, urbano e rurale, e porsi come mediatore fra i due. In tal senso la disposizione delle corti e delle ville stringe un forte legame con il tessuto edilizio a nord riprendendone allineamenti e tessuto: i segni urbani del contesto scorrono da Nord verso Sud delineando le linee principali del nuovo intervento.<br />
&nbsp;</div>
<div>Il <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/mestre/gianfranco-bombaci/concorso-per-la-formazione-del-masterplan-dell-area-di-via-vallenari_27716.html">progetto</a></strong> è stato concepito nella sua organizzazione come piattaforma per la costituzione micro comunità, ovvero insediamenti basati sullo sviluppo delle capacità relazionali e produttive&hellip; Il condominio produttivo vuole essere un prototipo di sviluppo in quelle zone periurbane, dove città e campagna presentano un fragile confine, finalizzato alla riduzione dell'impatto ambientale e alla valorizzazione del territorio attraverso una sua densificazione consapevole...In quest'ottica le corti del progetto sono costituite&nbsp;da una &ldquo;squadra&rdquo; di edifici specializzati nella gestione di determinate risorse. Le coperture degli edifici di ogni corte sono dotate infatti di circa 200 mq di pannelli fotovoltaici e solari, di 5 pale eoliche ad asse verticale miniwind, di circa 180 mq di serre/giardino d&rsquo;inverno comune, per la protezione e incubazione delle piante più delicate, nonché di un bacino di raccolta dell'acqua piovana con relativo serbatoio. <br />
<br />
Grande attenzione è stata demandata alla integrazione architettonica di tali dispositivi, affinchè non risultassero semplicemente aggiunti ai volumi residenziale, ma al contrario contribuissero a definirne la forma e il linguaggio. I vari edifici costituenti la corte collaborano idealmente alla produzione e al recupero di risorse primarie, condividendone i vantaggi. All'interno delle corti si prevede inoltre l'inserimento di orti e di alberi da frutto, per innescare sia un processo di autosostentamento a scala condominiale sia per stimolare ulteriormente gli aspetti relazionali degli abitanti: un&rsquo;occasione di produzione agricola o di allevamento a piccola scala, capace di garantire una produzione qualitativamente controllata, sufficiente per un numero ristretto di nuclei familiari. La stessa logica vale per lo smaltimento delle acque e dei rifiuti biologici offrendo la possibilità di creare piccoli impianti per la fitodepurazione dell&rsquo;acqua o per il compostaggio così da non produrre scarti. <br />
<br />
Il condomino produttivo rappresenta quindi una forma <span>innovativa di gestione della crescita urbana dove il progetto di espansione tende di fatto a preservare l&rsquo;agricoltura come infrastruttura verde della città. I vuoti verdi degli spazi coltivati meritano di diventare il principale spazio strutturante dell&rsquo;organizzazione del territorio mentre il progetto implica che la campagna <i>faccia città</i>, che la natura campagna si urbanizzi e che la città si naturalizzi o ruralizzi&rdquo;. <br />
<br />
</span>Al team primo classificato va un premio pari a 25mila euro.<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/mestre/gianfranco-bombaci/concorso-per-la-formazione-del-masterplan-dell-area-di-via-vallenari_27716.html"><strong>Consulta la scheda-progetto illustrativa del&nbsp;M<span style="font-family: Arial; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: #00FF; mso-bidi-font-size: 14.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">asterplan per l&rsquo;area di via Vallenari</span></strong></a><br />
<br />
&nbsp;</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27716_1.jpg" target="_blank">b_27716_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27716_2.jpg" target="_blank">b_27716_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27716_3.jpg" target="_blank">b_27716_3.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Recupero  e valorizzazione dell'archivio iconografico IACP]]></title>
       <subtitle><![CDATA[In mostra a Roma fino al 30 marzo 2010]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/eventi/recupero-e-valorizzazione-dell-archivio-iconografico-iacp_18135_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>15/03/2010 &ndash; Ripercorre 50 anni d&rsquo;attività dell&rsquo;Istituto Autonomo Case Popolari capitolino la mostra &ldquo;<b> Recupero&nbsp; e valorizzazione dell&rsquo;archivio iconografico IACP </b>&rdquo;. <br />
&nbsp;</div>
<div>Inaugurata lo scorso 10 marzo, nella suggestiva location dell&rsquo;Accademia Nazionale di San Luca a Roma, l'esposizione affianca disegni&nbsp; originali e materiale documentario custodito dall' archivio iconografico dell'ATER del Comune di Roma, consentendo di ripercorrere e ricostruire alcune fra le vicende più significative nella storia delle realizzazioni edilizie novecentesche della capitale.<br />
&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Si tratta del primo passo di un&rsquo;imponente operazione di catalogazione avviata in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica per il Lazio. L&rsquo;archivio, composto di oltre 35.000 tavole tra lucidi, copie eliografiche, lastre, fotografie, oltre ad una notevole quantità di materiale amministrativo, rappresenta un patrimonio di inestimabile valore, che mette in luce il ruolo determinante dello IACP nello sviluppo dell&rsquo;architettura e della società romana. L&rsquo;operazione&nbsp; di censimento, riordinamento e restauro permetterà di ripercorrere la storia della capitale dal 1903 (anno di Fondazione dell&rsquo;ICP - Istituto Case Popolari) fino agli anni &rsquo;50, mostrando i mutamenti di stile architettonico, i diversi modi di interpretare i volumi e gli spazi comuni destinati agli inquilini&rdquo;, spiegano dall&rsquo;ATER. L&rsquo;esposizione sarà visitabile fino al 31 marzo 2010.</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Cecilia Di Marzo</a></author>
       <title><![CDATA[Oslo: la pista di skijump di JDS protagonista dei Mondiali]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Svoltasi lo scorso weekend la FIS Nordic World Cup 2010]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/architettura/oslo-la-pista-di-skijump-di-jds-protagonista-dei-mondiali_18136_3.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>15/03/2010 &ndash; La <b> <a href="http://www.archiportale.com/progetti/julien-de-smedt/oslo/hop_new-holmenkollen-beacon_4043.html">New Holmenkollen Beacon</a> </b>, la pista di skijump progettata da <b> <a href="http://www.archiportale.com/julien-de-smedt/">JDS/<span> Julien de Smedt Architects</span></a> </b>, inaugurata ufficialmente lo scorso 3 marzo, è stata protagonista questo weekend del FIS World Cup Nordic Oslo 2010.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il trampolino, soprannominato &ldquo;il faro di Oslo&rdquo;, rinnova la tradizione delle città che si conferma capitale indiscussa del salto con gli sci, organizzando una gara all&rsquo;anno dal 1892, oltre ad aver ospitato i Giochi Olimpici nel 1952 e numerosi campionati del mondo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La collina di Holmenkollen, che gioca un ruolo significativo nell&rsquo;identità urbana di Oslo, per adeguarsi ai cambiamenti nei regolamenti della disciplina dello skijump,&nbsp;è stata rinnovata e parzialmente ricostruita 18 volte. Nel panorama di Oslo il suo caratteristico profilo è un&rsquo;icona chiara, da vicino la sua vertiginosa ripidità si inerpica verso il cielo, richiamando gli sguardi dei passanti verso l&rsquo;alto; &nbsp;dalla cima la vista del panorama verso il fiordo è fantastica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il nuovo trampolino di skijump mantiene il precario equilibrio tra maestosità e semplicità ed enfatizza il valore di segno territoriale introdu&shy;cendo al contempo matericità e de&shy;sign. Concettualmente il progetto si basa su 3 strati visivi: il panorama in lontananza, la visione ravvicinata alla base della pista e la vista verso l&rsquo;esterno dalla cima del trampolino.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per enfatizzare la sua silhouette, la for&shy;ma è affilata e di taglio semplice e utilizza il profilo esistente della barriera di protezione dal vento, traslandola parallelamente verso il basso, creando un morbido rettangolo incurvato che ospita la pista del trampolino, l&rsquo;ascensore principale e i locali annessi al cancelletto di partenza. La cima è tagliata orizzontalmente per accogliere una terrazza pano&shy;ramica. L&rsquo;edificio Knoll è stato spostato più in alto sulla collina, diventando punto di ancoraggio della struttura, consentendo lo sbalzo ed evitando un elemento di supporto strutturale di rottura.</div>
<div>Da lontano la struttura appare come un affilato profilo lattiginoso, ulteriormente proteso verso il cielo grazie a un fascio luminoso che da essa si distacca.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La facciata è percepita come un&rsquo;unica fascia continua. Si attesta sulla cima della pista e corre lungo quella di atterraggio, racchiudendo l&rsquo;intera arena e gli spalti degli spettatori in una cornice bianca splendente.</div>
<div>Questo nastro serve come perenne barriera contro il vento, dalla cima alla base di atterraggio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La facciata verso la partenza è illuminata dall&rsquo;interno, tra la struttura e il vetro, per amplificare l&rsquo;immagine mistica del luogo.</div>
<div>Da lontano, il colore si fonde in un'unica immagine, che varia molto a seconda della stagione, della notte o del giorno, ma, da vicino, l&rsquo;alternarsi di zone trasparenti, traslucide e opache rivela i differenti livelli della struttura, quasi come fosse una radiografia stratificata.</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_4043_11.jpg" target="_blank">b_4043_11.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_4043_12.jpg" target="_blank">b_4043_12.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_4043_13.jpg" target="_blank">b_4043_13.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Nuova sede della Regione Molise in Campobasso]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Intervento urbano strategico per la crescita economica e occupazionale della città]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/concorsi/nuova-sede-della-regione-molise-in-campobasso_18137_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>15/03/2010 - La Regione Molise ha lanciato un concorso internazionale per la costruzione <strong>della sede della Regione </strong>che sorgerà in Campobasso.<br />
<br />
Oggetto del concorso sono le opere ed attrezzature pubbliche, specifiche alla costruzione della sede della Regione Molise, intervento urbano strategico che intende&nbsp; promuovere, orientare e supportare&nbsp; efficacemente la <strong>crescita economica e lo sviluppo occupazionale </strong>della citta' di Campobasso.<br />
<br />
Il concorso e'da interpretare come un suggestivo evento culturale, che possa offrire idee avanzate e soluzioni architettoniche ed urbanistiche innovative per coordinare, in un quadro di unione convincente,&nbsp; le istanze pragmatiche di costruzione della sede della Regione Molise e le diverse complesse argomentazioni urbane della citta' capoluogo, al fine di sostenere uno sviluppo sostenibile, pianificato&nbsp; e programmato.&nbsp;<br />
<br />
Attraverso il concorso internazionale, il Governo Regionale si prefigge l'obiettivo&nbsp; di&nbsp; raccogliere e&nbsp; soddisfare le diverse esigenze ed aspettative della collettivita',concorrendo a <strong>migliorare la qualita'&nbsp; urbana </strong>e le opportunita'di crescita e sviluppo durevole dell'economia locale, rilanciando l'immagine&nbsp; della citta' e la sua capacita'd'attrazione di investimenti.<br />
<br />
La finalita'dell'interesse pubblico e' ridurre l'eccessiva frammentazione degli uffici regionali nella citta' di Campobasso e l'elevato costo di gestione degli immobili in locazione all'ente, spazialmente<br />
insufficienti e tecnologicamente obsoleti, di fatto assolutamente inadeguati alle esigenze di funzionalita', efficienza ed economicita'della pubblica amministrazione.<br />
<br />
La pluralita'di approcci culturali ed istituzionali rappresenta una delle singolarita'e specificita'<br />
del concorso internazionale di progettazione per la costruzione della sede della Regione Molise, &quot;start&nbsp;&nbsp;up&quot; e parte integrante dell'importante programma di investimenti e trasformazione urbanistica denominato &quot;Master Plan Citta'di Campobasso&quot;.&nbsp;<br />
<br />
Sono ammessi a partecipare <strong>ingegneri e architetti </strong>abilitati all'esercizio della professione che abbiano i requisiti indicati nel bando.<br />
<br />
Il termine per il ricevimento dei progetti e delle domande di partecipazione è stato fissato per il prossimo <strong>15 aprile 2010</strong>.<br />
<br />
Il concorso in primo grado non prevede formazione di graduatorie né assegnazione di premi, mentre il vincitore otterrà un premio in denaro pari 297mila euro IVA e oneri previdenziali esclusi, se dovuti, non superiore al 60% dell&rsquo;importo presunto dei servizi necessari per la redazione del progetto preliminare, calcolato sulla base delle vigenti tariffe professionali.<br />
<br />
Un&rsquo;ulteriore somma, non inferiore al 40% è stanziata per i concorrenti non vincitori che partecipanti al secondo grado di concorso, avranno presentato nei tempi e con le modalità previste gli elaborati in conformità alle richieste del bando di concorso.<br />
<br />
Pertanto, ciascun concorrente avrà diritto a titolo di rimborso spese per la redazione del progetto preliminare pari a 49mila e 500 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Nasce a Torino 'Déjeuner sur l'herbe', il primo tavolo 'vivo']]></title>
       <subtitle><![CDATA[La sensazione di un pic-nic in campagna]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/nasce-a-torino-déjeuner-sur-l-herbe-il-primo-tavolo-vivo-_18097_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>15/03/10 - Da un&rsquo;idea dello studio di design torinese <strong>Vfrì </strong>e lo studio <strong>Sintesi</strong> è stato realizzato il primo tavolo interamente realizzato con piante vive. Nei piani degli ideatori, la produzione in serie e la creazione di una linea di complementi.</p>
<p>Un tavolo &ldquo;vivo&rdquo;, in grado di trasmettere le sensazioni di un pic-nic in aperta campagna. Un&nbsp; elemento d&rsquo;arredo capace di riportarci all&rsquo;infanzia, quando gettandoci a terra supini per guardare le scie degli aerei attraversare il cielo, ci si sentivamo permeati dall&#700;energia di una natura a portata di mano. Ricordi di bambini e di adulti, intenti a distendere sul prato una tovaglia ricamata a mano sulla quale disporre con cura cibi genuini. Sensazioni ora riproducibili nel proprio appartamento in pieno centro città, in qualunque parte del mondo.</p>
<p>E&rsquo; da questa filosofia ispiratrice che hanno preso le mosse <strong>Valentina Farassino</strong>, titolare dello studio di design Vfrì di Torino, la <strong>garden designer Chiara Martini</strong>, specializzata in garden design e <strong>l&rsquo;agronomo Stefano Assone </strong>per realizzare il prototipo di un tavolo &ldquo;verde&rdquo; a tutti gli effetti - battezzato non a caso &ldquo;<strong>Déjeuner sur l&rsquo;herbe</strong>&rdquo;-&nbsp;&nbsp; sul quale sono piantati realmente vegetali vivi, opportunamente scelti, capaci di crescere sia sul piano orizzontale sia in verticale. Il tutto senza compromettere la funzionalità del tavolo, utilizzabile tranquillamente ogni giorno come superficie di lavoro ed appoggio.</p>
<p>Il prototipo, esposto per la prima ed unica volta nel capoluogo piemontese durante la scorsa Torino Design Week, è il frutto di una lunga progettazione, durata quasi un anno, nel corso della quale gli aspetti strutturali e di design si sono dovuti combinare con l&rsquo;esigenza delle piante di poter crescere e vivere in un contesto così inusuale. La sperimentazione ha portato alla realizzazione di una struttura complessa, formata da elementi costituiti da strutture cave realizzate in svariati materiali, combinati con tessuti di contenimento sui quali vengono piantate erbe aromatiche, ortaggi e frutti di piccole dimensioni.</p>
<p>La caratteristica che contraddistingue questi elementi di design è la tecnologia che permette di utilizzare il verde anche in verticale. La natura, una volta che il tavolo è terminato, può seguire il suo corso e le piante continuare a vivere nel tempo. Una volta piantata, la vegetazione diventa infatti ogni giorno più folta e più densa: una ricchezza di cui prendersi cura ogni giorno. Il tavolo può essere dotato di un piano unico in plexiglass cm. 100 x 100 che ne ricopre tutta la superficie, mentre per chi preferisce avere la natura &ldquo;a portata di mano&rdquo;, possono essere fornite delle speciali tovagliette all&rsquo;americana.</p>
<p>&ldquo;<em>Stiamo ultimando gli ultimi test - </em>ha dichiarato Valentina Fara<em>ssino - che stanno dando tutti esito positivo e che riguardano essenzialmente la durata nel tempo della vegetazione impiantata sul tavolo. Il passo successivo sarà quello di trovare la giusta azienda con la quale stipulare opportuni accordi finalizzati alla produzione di serie e successivamente progettare e realizzare un&rsquo;intera linea di complementi d&rsquo;arredo &ldquo;verdi&rdquo;. </em>Da un punto di vista tecnico-realizzativo la strada della produzione in serie è assolutamente percorribile, senza che necessariamente il nostro tavolo diventi un oggetto di lusso accessibile a pochi&rdquo;</p>
<p><br />
<strong>VFRI&rsquo; Design Studio</strong><br />
Vfrì è uno studio di progettazione multidisciplinare creato da Valentina Farassino e dalla sua volontà di dar vita un vero e proprio network di professionisti, in grado di rispondere a esigenze diversificate&nbsp; nei settori dell&rsquo;interior design, garden design, light design, fotografia, copywriting, restauro, decorazione e allestimenti. Da questa visione del proprio lavoro scaturisce anche la scelta della sede: un loft di 200 metri quadrati, ricavato da una ex-fabbrica ristrutturata situata in via Gressoney, nella zona Nord di Torino sulla cosidetta Spina 3, l&rsquo;area che più di altre sta cambiando il suo volto grazie ad un massiccio intervento di riqualificazione urbana, tra i più imponenti d&rsquo;Europa, a pochi passi da quello che è stato il quartier generale del Comitato Organizzatore di Torino 2008 World Design Capital. Una scelta non casuale per una professionista innamorata della propria città per tradizione familiare, fortemente convinta che sia importante testimoniare attraverso l&rsquo;agire concreto la propria convinzione nelle potenzialità di sviluppo di Torino. Negli ampi spazi aperti del suo studio tutto è pensato per la libera circolazione delle idee, finalizzato al confronto. Non esistono muri - ad eccezione della sala riunioni - e oggetti prodotti anche da altri designer vengono esposti in una sorta di show room permanente.</p>
<p><strong>Valentina Farassino</strong><br />
Designer trentottenne torinese, all&rsquo;inizio della sua attività professionale si specializza in restauro, collaborando con lo Studio Rava e lo Studio Gioia. Nel 2005, fonda lo studio Cub8 ice designers che si occupa di progettazione e design e realizza la zona lounge Casa America per le Olimpiadi di Torino 2006, specializzandosi sia nella progettazione di allestimenti, lavorando per Mercedes, Fiat, Acqua Sant&rsquo;Anna, VISA, Ariston; sia nella realizzazione di veri e propri prodotti industriali, come il vaso trasparente da giardino &ldquo;Vas8&rdquo;, la scrivania &ldquo;Favolo&rdquo; e il segnalibro &ldquo;Dov&rsquo;ero?&rdquo;. In questo periodo realizza anche l&rsquo;allestimento di alcuni dei locali più &ldquo;cool&rdquo; della città, dal Fluido al Diamond, da Ham&amp;You a Spazio 211. Nel 2009 decide di dar vita ad una nuove attività, caratterizzata da un network di professionisti in grado di ampliare il ventaglio delle attività e di fornire un servizio altamente professionale: Vfrì.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ufficio Stampa:<br />
<strong>Spin-To Srl</strong><br />
Alessandro Bertin/Stefano Fassone<br />
Via Gressoney 29/B<br />
10155 Torino<br />
Tel.&nbsp; 011 19712375 Fax. 011 19713017<br />
Mobile&nbsp; +39 338 8291494/ +39 347 4020062<br />
&nbsp;<a href="mailto:bertin@spin-to.it/fassone@spin-to.it">bertin@spin-to.it/fassone@spin-to.it</a><br />
&nbsp;<a href="http://www.spin-to.it">www.spin-to.it</a><br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Appuntamento al Salone e FuoriSalone con SLIDE ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Prodotti in polietilene riciclabili al 100%, illuminabili ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/appuntamento-al-salone-e-fuorisalone-con-slide_18102_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>15/03/10 - Dal <strong>14 al 19 aprile SLIDE</strong>, società milanese produttrice di oggetti di design luminosi in polietilene, sarà presente con due stand, uno al <strong>polo fieristico Rho-Pero </strong>e l&rsquo;altro allo <strong>Spazio Ex Ansaldo</strong>, nell'ambito del progetto <em>Innovation/Imagination</em>, per presentare tredici anteprime assolute. <br />
Progetti inediti nati dalla collaborazione con firme importanti del design italiano ed internazionale tra cui <strong>Karim Rashid</strong>, <strong>Marcel Wanders </strong>e<strong> Paola Navone </strong>e alcune delle firme emergenti più interessanti del design internazionale come <strong>Itamar Harari</strong>, passando per <strong>Sezgin Aksu</strong>, <strong>Studio Tonino </strong>fino a <strong>Daniele Bedini</strong>. I prodotti SLIDE, ottenuti attraverso la tecnica dello stampaggio rotazionale, sono interamente riciclabili. Resistenti e leggeri sono adatti per l'indoor e per l'outdoor. Tutta la produzione luminosa è disponibile anche con sistema d&rsquo;illuminazione tramite LED che permette il massimo risparmio energetico.</p>
<p><strong>LE ANTEPRIME AL SALONE</strong> <br />
Marcel Wanders ha firmato per SLIDE Chubby Side Table, che propone al grande pubblico un moderno coffee table, riprendendo le linee sinuose della poltrona Chubby, completando la famiglia dei prodotti firmati dal designer olandese. Nuovi modelli anche per Amélie, la seduta impilabile dalle linee essenziali disegnata da Italo Pertichini, proposta anche in versione Amélie Panchetta e Amélie Sgabello. In anteprima assoluta per il Salone del Mobile anche la seduta Blossy, divano dalle forme morbide e femminili, perfetto complemento per Blos. E poi Mr. Giò, scala-scultura da parete nata dalla creatività di Giò Colonna Romano, per dare agli ambienti un tocco pop grazie alla forma inedita e divertente. Fiaccola, la nuova lampada da interni, disponibile con diversi cappelli per rispondere a ogni richiesta, in versione per interni ed esterni; Ali Babà, sgabello dal tocco orientale, impreziosito da una nuova texture; Pixel, specchio disegnato da Studio Tonino, che ricorda il mondo dei videogiochi, e Booky, nuova variante più snella del tradizionale MyBook. Bedini, Marzano e Settimelli sono gli autori di Happy Life Sofà, il divano assolutamente versatile che rivisita la dormeuse ottocentesca da oggi disponibile con comodi cuscini realizzati in Sky o Tecnoraso. Malbec, progetto firmato da Harari, invece, è un simpatico portabottiglie, utilizzabile anche come espositore, destinato ad ospitare fino a 25 bottiglie di vino. E, infine, l&rsquo;eccentrico tavolino da bar proposto dal designer Aksu e Suardi, che arreda con un tocco di luminosa allegria ogni tipo di ambiente.</p>
<p><strong>LE PROPOSTE DI KARIM RASHID E PAOLA NAVONE</strong><br />
Karim Rashid rimane uno dei protagonisti del Salone con tre prodotti, presentati nel 2009 ma riproposti dopo il successo ottenuto: Blos una sinuosa poltrona che rilegge la classica sedia a dondolo, l&rsquo;ergonomico sgabello Koncord - vincitrice del Good Design Award 2009 - dalle linee avveniristiche e slanciate e Rap, il divano due posti, al contempo avvolgente e lineare. Altro prodotto di punta della SLIDE è Low Lita, la poltrona nata dalla creatività di Paola Navone che ridisegna con audacia la seduta e adatta sia agli spazi all&rsquo;aperto sia agli ambienti living, accompagnata dalla nuova versione per due Low Lita Love.</p>
<p><strong>NUOVA PROCEDURA DI LACCATURA DEI PRODOTTI</strong><br />
Al Salone verrà presentata anche la nuova gamma di cuscini per interni e l'innovativa procedura di laccatura, procedimento che reinventa i prodotti rendendoli più eleganti e adatti a rispondere alle esigenze del mercato residenziale. Confermando la volontà concreta dell&rsquo;azienda di proporre un arredo totale firmato SLIDE, salotti e corner dal tocco chic e irriverente.</p>
<p><strong>SLIDE CAFÉ ALLO SPAZIO EX ANSALDO</strong><br />
L&rsquo;ultimo dei progetti a cui l&rsquo;azienda sta lavorando per questo Salone del Mobile 2010 è l&rsquo;inaugurazione del nuovo SLIDE CAFÉ, allo Spazio Ex Ansaldo &ndash; Face to Superstudio Più, un punto di riferimento e ristoro per tutto il Fuori Salone di via Tortona, un modo per rilassarsi durante la Design Week che permetterà a tutti non solo di vedere, ma anche provare direttamente i prodotti e le novità SLIDE.</p>
<p>Anche quest&rsquo;anno, in fiera, nello Spazio Ex Ansaldo e nel nuovo SLIDE Café, SLIDE porta il proprio caso di successo, in costante crescita nel panorama della produzione industriale, e che del design e della ricerca ha fatto i propri valori per garantire sempre la qualità e l&rsquo;eccellenza formale e funzionale di tutta la sua vasta collezione. <br />
<br />
<br />
Stand B14, Padiglione 10 - Polo Fieristico di Rho-Pero<br />
Stand Spazio Ex Ansaldo &ndash; Progetto Innovation/Imagination&nbsp; - <br />
Face to Superstudio Più, via Tortona, 54<br />
SLIDE Café - Spazio Ex Ansaldo - Face to Superstudio Più, via Tortona, 54</p>
<p><strong>SLIDE</strong><br />
via Grandi, 19<br />
20090 BUCCINASCO (MI) <br />
T +39 02 4882377<br />
F +39 02 4880716<br />
<a href="http://www.slidedesign.it">www.slidedesign.it</a><br />
<a href="mailto:info@slidedesign.it">info@slidedesign.it</a></p>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Linee essenziali, design d'avanguardia per OZZIO]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Le nuove proposte per il Salone del Mobile 2010]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/linee-essenziali-design-d-avanguardia-per-ozzio_18104_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>15/03/10 - Linee essenziali, design d&rsquo;avanguardia e soluzioni ricercate. Ecco le nuove proposte di <strong>Ozzio Design </strong>per un <strong>Salone internazionale del Mobile </strong>da veri protagonisti del &ldquo;Made in Italy&rdquo;</p>
<p><strong>MATRIX</strong><br />
Design: Studio Ozeta<br />
Descrizione: tavolo da pranzo allungabile con struttura &ldquo;mirror&rdquo;, piano in cristallo temperato e allunghe laterali in laminato stratificato. Finiture Hi-tech e design d&rsquo;avanguardia che lo rendono un &ldquo;pezzo d&rsquo;arredamento&rdquo; di grande personalità distintiva.<br />
Dimensioni: 120/200x 74xH73 cm</p>
<p><strong>VIVA e VIVALTA</strong><br />
Design: Toshiyuki Yoshino architetto/Studio Ozeta<br />
Descrizione: sedia con struttura in metallo rivestita in cuoio. <br />
La &ldquo;famiglia&rdquo; VIVA comprende un insieme di sedie dal design logico e funzionale. La lavorazione artigianale garantisce un prodotto di alta qualità progettato e realizzato per conservare il suo valore nel tempo.<br />
Varianti: cuoio, cuoio metal, cuoio &ldquo;croco&rdquo;<br />
Dimensioni: VIVA 45x48xH87cm<br />
&nbsp;VIVALTA 45x48xH103 cm&nbsp;</p>
<p><strong>KUBO</strong><br />
Design Studio Ozeta<br />
Descrizione: tavolino trasformabile, base in metallo, meccanismo a gas regolabile in altezza da cm 23 a cm 80, piano ed allunghe laterali in legno.<br />
Essenzialità, disegno rigoroso e linee dai tratti deciso caratterizzano questo tavolino dal look compatto e attuale.<br />
Dimensioni: 120/200x 75xH 23/80<br />
Disponibile con piano in rovere wangè o laccato bianco lucido.<br />
<br />
<strong>PETITE</strong><br />
Design: Studio Ozeta<br />
Descrizione: consolle allungabile, struttura e piani in legno, meccanismo telescopico in alluminio. <br />
PETITE è un complemento d&rsquo;arredo di alta funzionalità capace di diventare da una piccola consolle, un grande tavolo.<br />
Varianti: laccato bianco poro aperto, rovere wangè, rovere grigio<br />
Dimensioni: 100x50/134XH75</p>
<p><strong>Ozzio Design S.r.l.</strong><br />
Via Brughetti, 17<br />
20030 Bovisio Masciago (MI) Italia <br />
T +39 036259701<br />
F +39 0362597070</p>
<p><a href="http://www.ozzio.com">www.ozzio.com</a><br />
<a href="mailto:ozzio@ozzio.com">ozzio@ozzio.com</a></p>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[La collezione bagno Cover di Regia al Salone 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Un progetto avanguardista per un bagno da abitare]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/la-collezione-bagno-cover-di-regia-al-salone-2010_18105_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>15/03/10 - Pensili, contenitori, lavabi, specchi, sgabelli, cassapanche e mensole, tutto coordinato. <br />
E&rsquo; <strong>Cover</strong>,&nbsp; la nuova collezione bagno che <strong>Regia</strong> propone al mercato con l&rsquo;intento di offrire infinite possibilità di scelta grazie a una forte componibilità della collezione.</p>
<p>Linee morbide, colori di tendenza ma soprattutto funzionalità sono gli elementi che Bruna Rapisarda, art director dell&rsquo;azienda, ha scelto nella progettazione della nuova &ldquo;nata&rdquo; in casa Regia.</p>
<p>Una collezione inedita, che si avvicina molto al gusto contemporaneo. Mobili in mdf laccato lucido nei colori bianco, cappuccino e tortora e nell&rsquo;essenza noce canaletto, da abbinare a piani, con vasca integrata, entrambi di colore bianco.<br />
Il risultato è un perfetto contrasto cromatico che raffina e impreziosisce la collezione. Ma per non deludere i clienti affezionati dell&rsquo;azienda, abituati a scegliere le collezioni tra un ampio ventaglio di colori, <strong>Regia</strong> ha deciso di proporre la versione &ldquo;<strong>total color</strong>&rdquo; e &ldquo;<strong>bicolor</strong>&rdquo;: numerosi i punti di colore per offrire, dunque, una variante alla sobrietà dei colori di tendenza di quest&rsquo;anno.</p>
<p>Il piano e il sotto top sono stampati in resina, il <strong>livingtech&reg;, </strong>con vasca integrata dello stesso colore. Sono elementi che danno la sensazione di &quot;scorrere&quot; l'uno sull'altro: soprattutto il piano e il sotto top, identici nella misura e&nbsp; nel colore, seguono una curva sinuosa che scende sul davanti per poi appoggiarsi sul mobile contenitore sospeso.</p>
<p>Il mobile, con cassetto contenitore, è disponibile in un&rsquo;unica profondità di 50 centimetri e in ben cinque lunghezze - cm 80, 100, 120, 140 e 160 (l&rsquo;unica con possibilità di lavabo doppio).</p>
<p>Con <strong>COVER </strong>ci si può divertire abbinando al mobile una serie di complementi a scelta tra due mensole, due sgabelli con seduta in metallo e struttura in legno, una cassapanca con cassetti, due pensili (h cm 75 o 150) a doppia anta con luce integrata (optional) e con controparete attrezzato molto funzionale, un portabiancheria, una serie di attrezzature interne per i cassetti. <br />
Non solo, Regia ha voluto concentrarsi su uno degli accessori più utilizzati nel bagno, lo specchio: impreziosito con cornice in legno laccato nei colori Regia , ha bordi stondati e può essere liscio o con lente di ingrandimento integrata. Può ospitare, inoltre, l&rsquo; impianto hi-fi completo di telecomando, per una casa sempre più domotica!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br />
<strong>Regia s.r.l.</strong></p>
<p>Via Vigevano Z. I.<br />
20053 Taccona di Muggiò (MI)<br />
Tel: 039 2782510<br />
Fax: 039 2782571<br />
<a href="http://www.regiasrl.it">www.regiasrl.it</a> <br />
<a href="mailto:info@regia.it">info@regia.it</a> <br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Laterlite pubblica il volume 'Calcestruzzo leggero strutturale di argilla espansa']]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/laterlite-pubblica-il-volume-calcestruzzo-leggero-strutturale-di-argilla-espansa-_18111_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>15/03/2010 - &ldquo;Calcestruzzo leggero strutturale di argilla espansa&rdquo; è il titolo del volume dedicato ai criteri progettuali delle strutture in calcestruzzo leggero, che porta una delle firme più illustri del panorama tecnico nazionale, quella del professor Luca Sanpaolesi, Ordinario di Tecnica delle Costruzioni dell&rsquo;Università di Pisa e membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Uno strumento di lavoro di assoluta eccellenza e autorevolezza, che testimonia ancora una volta l&rsquo;impegno di <strong>Laterlite </strong>a fianco dei propri clienti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;<strong>argilla espansa Leca</strong>, aggregato leggero ed isolante prodotto nel Nord Europa dagli inizi degli anni &lsquo;40, ha avuto una crescente diffusione nelle applicazioni di isolamento termico ed alleggerimento di massetti, sottofondi e per i blocchi da muratura.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nei primi anni &rsquo;70 sono state prodotte le Argille Espanse strutturali, caratterizzate da una scorza esterna clinkerizzata più robusta e resistente, per l&rsquo;impiego in conglomerati cementiti anche ad elevate resistenze meccaniche; ecco che grazie al perfetto connubio tra leggerezza e resistenza sono nati i Calcestruzzi Strutturali Leggeri, oggi conosciuti ed impiegati in tutto il mondo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dapprima in Scandinavia e Germania ma poi anche in Italia, in parallelo allo sviluppo delle applicazioni isolanti tradizionali, l&rsquo;argilla espansa è stata oggetto di numerosi studi e ricerche poi tradotte in riferimenti normativi internazionali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Eurocodice 2, CEN (Ente Normativo Europeo), FIB (International Federation for Structural Concrete), ACI (American Concrete Institute) oltre ad altre norme tecniche nazionali di molti Paesi trattano compiutamente i calcestruzzi strutturali leggeri di argilla espansa fornendo precise indicazioni di calcolo a progettisti ed ingegneri.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In Italia, attraverso i Decreti Ministeriali dei Lavori Pubblici e le relative Circolari applicative specifiche per i calcestruzzi strutturali leggeri, si crea negli ultimi 15 anni una larga conoscenza delle potenzialità di questo &ldquo;nuovo&rdquo; calcestruzzo progettando e costruendo svariate opere. L&rsquo;entrata in vigore delle <b> Norme Tecniche per le Costruzioni </b> dal 1 Luglio 2009 rivoluziona il panorama progettuale italiano confermando a pieno titolo, tramite un apposito capitolo e la Circolare esplicativa, il ruolo del calcestruzzo strutturale leggero nelle costruzioni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I calcestruzzi strutturali leggeri hanno trovato impiego in migliaia di realizzazioni in tutto il territorio italiano; da importanti opere infrastrutturali (ponti e viadotti a lunga campata) ad edifici multipiano tecnologicamente innovativi, da strutture prefabbricate complesse ad interventi in ristrutturazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E&rsquo; proprio in quest&rsquo;ultima applicazione che si conta il maggior numero di interventi: dai consolidamenti di vecchi solai in legno alle realizzazioni più complesse in edifici ad altissimo pregio storico ed artistico. Le prerogative del calcestruzzo strutturale leggero sono state impiegate anche per ristrutturazioni di edifici in zona sismica, così da attuare interventi di &ldquo;consolidamento leggero&rdquo; di vecchi solai riducendo i pesi sulle murature perimetrali e fondazioni preesistenti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel contesto di un&rsquo;azione normativa e tecnica tesa a migliorare la sicurezza nelle costruzioni con questa pubblicazione, redatta in collaborazione con il prof. Sanpaolesi dell&rsquo;Università di Pisa, Laterlite si pone l&rsquo;obiettivo di svolgere un ruolo di guida per progettisti ed operatori del settore delle costruzioni. Con approfondite informazioni scientifiche che integrano normativa, ricerca e dati sperimentali il progettista potrà trovare un supporto ed aiuto nel calcolo e nella progettazione di opere in calcestruzzo strutturale leggero di argilla espansa. <br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=15964"><b> <font color="#0099cc">Laterlite su Edilportale.com</font> </b></a></div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Incentivi per elettrodomestici e mobili, a breve il decreto]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Aiuti anche per gli edifici ad alta efficienza energetica. Previsto uno stanziamento di 300-350 milioni di euro]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/incentivi-per-elettrodomestici-e-mobili-a-breve-il-decreto_18124_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>12/03/2010 - Potrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei Ministri del 19 marzo, il decreto sugli incentivi per l&rsquo;acquisto di mobili, elettrodomestici a basso consumo, cucine componibili, per gli edifici ad alta efficienza energetica e le gru a torre per l&rsquo;edilizia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e il Ministro dell&rsquo;Economia, Giulio Tremonti, hanno trovato &ldquo;un punto di incontro&rdquo; sulle risorse (si parla di 300-350 milioni di euro) da destinare ai consumi nei settori produttivi più colpiti dalla crisi. 100 milioni arriveranno da revoche dei finanziamenti erogati con la Legge 488/1992, altri 200 saranno reperiti attraverso misure contro l'evasione fiscale internazionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Secondo le anticipazioni dei ministri, si tratterà di un provvedimento sintetico che si&nbsp;limiterà a&nbsp;creare un Fondo unico di incentivi ai consumi;&nbsp;la definizione di dettaglio degli aiuti avverrà con&nbsp;ulteriori decreti, da emanare successivamente. <br />
<br />
Quanto alla durata degli incentivi, si parla di un periodo di quattro mesi a partire dall'entrata in vigore del decreto.&nbsp;<br />
&nbsp;</div>
<div>Gli imprenditori sono impazienti: &ldquo;Vediamo poche cose che si stanno facendo&rdquo; ha detto <b> Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria </b>, in un&rsquo;intervista al Tg2, e ha chiesto alla politica di tornare &ldquo;a lavorare sul fronte della crisi economica. &ldquo;Sono settimane - ha aggiunto - che si parla di sostegni ai consumi, ad alcuni settori che hanno sofferto, se ne parla e non si decide mai&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ricordiamo che le agevolazioni fiscali per l&rsquo;acquisto di mobili, elettrodomestici, computer e televisori sono state introdotte per la prima volta lo scorso anno con il <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-legge/2009/5/misure-urgenti-a-sostegno-dei-settori-industriali-in-crisi_10844.html">DL 5/2009</a> </b> convertito nella <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/2009/33/conversione-in-legge-del-decreto-legge-10-febbraio-2009-n.-5-recante-misure-urgenti-a-sostegno-dei_10861.html">Legge 33/2009</a> </b>. Prevedevano una detrazione Irpef del 20% per i beni acquistati fra il 7 febbraio e il 31 dicembre 2009, e destinati ad immobili ristrutturati con il bonus del 36% (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2009/07/normativa/bonus-20%25-su-elettrodomestici-e-mobili-circolare-entrate_15998_15.html">leggi tutto</a> </b>).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli altri beni che beneficeranno degli incentivi sono: personal computer, motori per la nautica, rimorchi e semirimorchi e macchine agricole.</div>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Sottotetti, in Toscana recupero con Dia]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Vietate le sopraelevazioni e il frazionamento dei volumi ricavati con gli interventi]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/sottotetti-in-toscana-recupero-con-dia_18119_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>12/03/2010 &ndash; La Toscana apre al recupero abitativo dei sottotetti. È stata approvata agli inizi di febbraio la <a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2010/5/regione-toscana-norme-per-il-recupero-abitativo-dei-sottotetti_11439.html"><b> Legge </b><b>  Regionale </b><b>  5/2010 </b></a>, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n.7 del 12 febbraio scorso.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per <b> sottotetto </b> si intende il volume soprastante l'ultimo piano degli edifici aventi destinazione residenziale, compreso nelle sagome di copertura, dove queste ultime risultano prevalentemente inclinate.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Con la norma approvata, la Regione consente quindi l&rsquo;utilizzo a fini abitativi in conformità al principio della sostenibilità delle attività edilizie e della valorizzazione delle attività di recupero del patrimonio edilizio esistente. Per il recupero non si deve però ricorrere a <b> sopraelevazioni </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli interventi devono favorire il contenimento dei consumi energetici negli edifici ed essere realizzati in sintonia con la pianificazione urbanistica, nel rispetto della giurisprudenza vigente.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sono quindi fatte salve le prerogative degli enti locali, che possono consentire l&rsquo;applicazione della legge regionale, ma anche limitarne la portata a determinati ambiti territoriali territorio per esigenze di tutela architettonica e ambientale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il recupero dei sottotetti è quindi ammesso quando espressamente previsto dallo strumento urbanistico comunale. Gli interventi sono classificati come <b> ristrutturazione edilizia </b>; per essere avviati deve infatti essere presentata la <b> Dia </b>, Denuncia di inizio attività.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>È inoltre obbligatoria la corresponsione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. Il contributo relativo ai permessi di costruire e alle denunce di inizio attività è calcolato come per le nuove costruzioni. <br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>I volumi recuperati in questo modo non possono essere oggetto di frazionamenti in un momento successivo.</div>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Piano Casa Lombardia, più spazio al social housing]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Abrogato dal Testo Unico regionale il coordinamento tra pubblico, privato e terzo settore]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/piano-casa-lombardia-più-spazio-al-social-housing_18131_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>12/03/2010 &ndash; In arrivo cambiamenti per il <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2009/13/regione-lombardia-giunta-regionale-azioni-straordinarie-per-lo-sviluppo-e-la-qualificazione-del_11024.html">Piano Casa</a> </b> della Lombardia. La <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2010/7/regione-lombardia-interventi-normativi-per-l-attuazione-della-programmazione-regionale-e-di-modifica_11440.html">Legge Regionale 7/2010</a> </b>, approvata il 5 febbraio scorso, modifica ed estende la portata del comma 1 dell&rsquo;articolo 4, contenente disposizioni per la riqualificazione dei quartieri Erp di edilizia residenziale pubblica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Secondo il <b> testo originale </b> in alternativa ad ampliamenti, demolizioni e ricostruzioni negli edifici di edilizia residenziale pubblica, esistenti al 31 marzo 2005 e situati nei quartieri Erp, i soggetti pubblici proprietari degli immobili possono realizzare, in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici e dei regolamenti edilizi, nuova volumetria fino al 40% di quella esistente. Le nuove cubature devono essere destinate sempre all&rsquo;edilizia residenziale pubblica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La <b> nuova norma </b> estende questa possibilità alle aree previste dall&rsquo;articolo 25 comma 8 della Legge Regionale 12/2005.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nei comuni definiti a fabbisogno acuto, critico ed elevato dal Programma regionale per l&rsquo;edilizia residenziale pubblica, fino all&rsquo;approvazione del Pgt e in deroga al Piano regolatore generale, possono quindi essere autorizzati vari interventi, come la trasformazione di edifici esistenti nel rispetto della volumetria preesistente e il recupero di immobili a destinazione produttiva di volumetria superiore a 10 mila metri cubi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Possibili le nuove costruzioni in aree destinate a servizi nell&rsquo;ambito di piani attuativi e programmi integrati di intervento, previsti dal vigente piano regolatore generale. La legge include anche le aree destinate a servizi con vincolo decaduto. Gli interventi devono rispettare i limiti dell&rsquo;indice medio di zona per la destinazione residenziale ed essere finalizzati alla soluzione della tensione abitativa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il Piano Casa ha subito <b> altre modifiche </b> con la <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2009/27/regione-lombardia-testo-unico-delle-leggi-regionali-in-materia-di-edilizia-residenziale-pubblica-(s.o._11338.html">Legge Regionale 27/2009</a> </b>, Testo Unico dell&rsquo;Edilizia, che ha abrogato i commi da 4 a 7 dell&rsquo;articolo 4 sulla riqualificazione dei quartieri Erp.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per la realizzazione degli interventi di edilizia residenziale pubblica non sarà quindi più possibile la coordinazione tra soggetti pubblici, privati o appartenenti al terzo settore. Bloccata anche l&rsquo;individuazione delle opere prioritarie attraverso decreti del Presidente della Giunta Regionale e la nomina di commissari ad acta in caso di ritardi nella fine dei lavori.</div>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Tassa sulle gare, da maggio nuove modalità di versamento]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Le istruzioni operative saranno rese note a partire dal 1° aprile 2010]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/lavori-pubblici/tassa-sulle-gare-da-maggio-nuove-modalità-di-versamento_18126_11.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>12/03/2010 - Entreranno in vigore il 1&deg; maggio 2010 le nuove modalità di versamento delle contribuzioni da parte delle stazioni appaltanti e degli operatori economici. Le istruzioni operative saranno disponibili sul <b> <a href="http://www.avcp.it/riscossioni.html"><font color="#800080">sito web dell&rsquo;Authority</font></a> </b> a partire dal 1&deg; aprile 2010, al fine di consentire ai soggetti interessati di adeguarsi per tempo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Lo comunica l&rsquo;Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici con la <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/delibera-zione/2010/autorità-per-la-vigilanza-sui-contratti-pubblici-di-lavori-servizi-e-forniture-attuazione-dell-art._11441.html"><font color="#800080">Delibera del 15 Febbraio 2010</font></a> </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ricordiamo che il contributo, previsto dall&rsquo;art. 1, commi 65 e 67 della Finanziaria 2006, serve alla copertura dei costi relativi al funzionamento dell&rsquo;Authority ed è a carico dei soggetti pubblici e privati sottoposti alla sua vigilanza, cioè le stazioni appaltanti, le imprese che partecipano alle gare e gli organismi di attestazione. La tassa sulle gare di lavori pubblici è stata disciplinata dall&rsquo;Authority con la delibera del 26 gennaio 2006.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Rispetto agli anni scorsi, i contributi (differenziati secondo l&rsquo;importo posto a base di gara) dovuti da stazioni appaltanti e imprese sono rimasti invariati, come pure è confermati il contributo del 2% dei ricavi per gli organismi di attestazione (SOA).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il pagamento del contributo da parte delle imprese è obbligatorio per essere ammesse alle gare.</div>
<div>Alla presentazione dell&rsquo;offerta occorre infatti dimostrare di avere versato la somma, pena l&rsquo;esclusione dalla gara. Le SOA devono invece versare la tassa entro 30 giorni dall&rsquo;approvazione del proprio bilancio.</div>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>LAVORI PUBBLICI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Sviluppo degli spazi verdi urbani: in arrivo la legge]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Norme innovative per promuovere la tutela ambientale e il patrimonio arboreo e boschivo]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/urbanistica/sviluppo-degli-spazi-verdi-urbani-in-arrivo-la-legge_18134_23.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>12/03/2010 - È stato approvato dal Consiglio dei Ministri di oggi un disegno di legge sullo sviluppo degli spazi verdi urbani che introduce disposizioni innovative per la promozione e la divulgazione dei temi della tutela ambientale e del patrimonio arboreo e boschivo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>È previsto il rilancio della &ldquo;Giornata nazionale degli alberi&rdquo;, da celebrare il 21 novembre di ogni anno, attraverso iniziative nelle scuole, nelle università e negli istituti d&rsquo;istruzione superiore. Ogni anno la Giornata nazionale degli alberi sarà intitolata e dedicata ad un tema specifico di rilevante valore etico, culturale e sociale, con l&rsquo;obiettivo di stimolare l&rsquo;interesse e la consapevolezza dei giovani sui temi dell&rsquo;ambiente e dell&rsquo;ecosistema.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il coinvolgimento dei giovani è - secondo il Governo - essenziale per il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto e dalle politiche di riduzione delle emissioni, di prevenzione del dissesto idrogeologico e miglioramento della qualità dell&rsquo;aria.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il disegno di legge, inoltre, modifica la legge 113/1992, dando effettività all&rsquo;obbligo imposto ai Comuni di porre a dimora un albero per ogni neonato residente.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il provvedimento sarà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni per il parere di competenza.</div>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>URBANISTICA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Vantage presenta Design Center e IRXII]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Il supporto operativo alla progettazione e la soluzione per l'integrazione audio video nel sistema di home automation]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/vantage-presenta-design-center-e-irxii_18127_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>12/03/2010 - In seguito alla commercializzazione delle nuove release di prodotto, <b> Vantage </b> presenta un aggiornamento dei software, in particolare la nuova <b> versione 2.3.28 del Design Center </b>, che comprende molte caratteristiche innovative e migliorie.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Caratteristiche e vantaggi <br />
<br />
 </b>- Installazione Side by Side. È possibile installare la versione 2.3 anche in presenza di una precedente versione, consentendo ai progettisti di utilizzare i progetti realizzati con le versioni precedenti senza necessità di aggiornamenti. <br />
- Programmazione del sistema più rapida. È prevista una riduzione del tempo di programmazione variabile dal 20% al 50% a seconda dei progetti. <br />
- Migliore visualizzazione della programmazione. Con la nuova programmazione (Programming View) sarà possibile migliorare l&rsquo;organizzazione per &nbsp;categorie i task, le variabili e gli altri elementi di programmazione. <br />
- Salvataggio dei valori di personalizzazione (Read Learned Levels). <br />
- Unità internazionali. È stata aggiunta la possibilità di passare da un&rsquo;unità di misura ad un'altra.</div>
<div>- Supporto dei nuovi prodotti. <br />
- Miglioramento del software di progettazione grafica (TPT designer).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Vantage Driver Tools versione 3.1.12 </b> <br />
Driver Tools 3.1 ha numerose nuove caratteristiche e aggiunge la possibilità di supportare la nuova versione del IR Learner II.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Caratteristiche e vantaggi </b> <br />
Il nuovo IR Learner II Vantage ha numerosi significativi vantaggi e importanti caratteristiche: <br />
- Legge e salva comandi infrarosso che possono essere caricati sul IRX II Vantage o sul TheatrePoint, abilitando il sistema Vantage InFusion a controllare ogni periferica comandata mediante comandi ad infrarosso. <br />
- Lavora in abbinamento con il software InFusion Driver Tools di Vantage per memorizzare e utilizzare codifiche IR in ogni progetto. <br />
- Si connette al PC tramite porta USB, così da poter apprendere facilmente codici IR e incorporare nel progetto lettori DVD, televisori, o ogni periferica che accetti codici IR. <br />
- Supporta il sistema Vantage nel controllo delle periferiche IR e garantisce la massima integrazione al pacchetto di interfaccia e controllo Vantage.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> IRX II VANTAGE PER L&rsquo;INTEGRAZIONE DELLE PERIFERICHE AUDIO/VIDEO <br />
 </b>Si chiama IRX II, ed è il dispositivo Vantage di nuova generazione per la gestione e il controllo audio/video che consente l&rsquo;integrazione di un ambiente per l&rsquo;home theater o di una sala riunioni in un completo sistema di home automation.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tra le caratteristiche principali dell&rsquo;IRX II si segnalano: <br />
- Controllo virtuale di ogni dispositivo audio/video grazie all&rsquo;impiego di interfacce pre- programmate come tastiere, telecomandi, touch screen e temporizzatori. <br />
- Premendo un solo tasto, l&rsquo;utilizzatore può controllare il video proiettore, il sistema audio, lo schermo di proiezione motorizzato, le tende per l&rsquo;oscuramento e altre funzioni. <br />
- E&rsquo; possibile controllare sia impianti con equipaggiamenti audio/video semplici che molto complessi impiegando comandi infrarosso e l&rsquo;interfaccia RS232 con controllo di flusso. <br />
- Combina Bus Ethernet Vantage e Bus Station Vantage: si crea così uno dei prodotti più flessibili della linea InFusion. La possibilità di impiegare il Bus Ethernet o quello Station determina la capacità della IRX di adattarsi ad ogni situazione, ad ogni dispositivo d&rsquo;interfaccia o infrastruttura di cablaggio. <br />
- Per il dispositivo IRXII sono disponibili supporti per il montaggio rack o a parete.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Software </b> <br />
In contemporanea con la presentazione dei dispositivi della linea IRX II, Vantage ha presentato le nuove release dei software di supporto: Design Center 2.3.28, Driver Tools 3.1.12, InFusion Media Client 2.8.2, InFusion Media Client 2.2.15</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Nuovo IR Learner II Vantage con Driver tools. Apprende e costruisce codici IR o RS232 </b> <br />
Il software Vantage comprende una grande libreria di codici IR e RS232 per semplificare e facilitare l&rsquo;integrazione di nuovi dispositivi tramite l&rsquo;IRX II, consentendogli di divenire la soluzione ideale per il controllo audio/video. Oggi è inoltre disponibile anche la nuova versione del Vantage IR Learner II con Driver Tools per apprendere e costruire codici addizionali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le caratteristiche principali del nuovo IR Learner II Vantage sono: <br />
- Apprende e salva comandi infrarossi che possono essere caricati direttamente nell&rsquo;IRX II o nel TheatrePoint, abilitando il sistema InFusion Vantage a controllare ogni dispositivo comandabile tramite infrarosso. <br />
- Lavora in comune con il Software InFusion Driver Tools di Vantage per memorizzare e utilizzare i codici IR in ogni progetto. <br />
- La connettività tramite porta USB ad un Personal Computer facilita l&rsquo;apprendimento dei codici IR e consente di incorporare facilmente nel progetto lettori DVD, televisori ed ogni periferica che accetti codici IR. <br />
- Aiuta il sistema Vantage a controllare tutte le periferiche IR e garantisce grande integrazione a tutto il sistema di interfacciamento e controllo Vantage.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;IR Learner II ha capacità di apprendimento molto accurata: <br />
- Ampliamento della banda di frequenze analizzabili, fino a 1MHz.</div>
<div>- Rilevamento di codifiche impulsive (non modulate). <br />
- Capacità di apprendimento e trasmissione di codici B&amp;O. <br />
- Rilevamento di codifiche modulate con variazione della frequenza portante (midstream change).</div>
<div>- Registrazione di codici infrarosso di durata variabile (fino a 10 secondi).</div>
<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=1063"><b> BTICINO su Edilportale.com </b></a>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[A Greenbuilding record di adesioni]]></title>
       <subtitle><![CDATA[I grandi nomi dell'architettura sostenibile presenti a Greenbuilding]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/a-greenbuilding-record-di-adesioni
_18128_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>12/03/2010 &ndash; La quarta edizione di <b> <a href="http://www.edilportale.com/eventi/2010/fiera-di-verona/solarexpo-%26-greenbuilding-2010_5826.html">Greenbuilding</a> </b>, mostra e convegno internazionale su efficienza energetica e architettura sostenibile che si terrà alla <strong>Fiera di Verona dal 5 al 7 maggio 2010</strong>, sarà un evento ricco di novità tecnologiche e di progetti innovativi. Un appuntamento che promette di rispecchiare l&rsquo;effervescenza del settore che oggi rappresenta uno dei comparti di punta della green economy.<br />
<br />
A due mesi dall&rsquo;appuntamento fieristico sono oltre 110 le aziende che hanno scelto Greenbuilding come vetrina di presentazione dei loro prodotti agli operatori dell&rsquo;architettura sostenibile e dell&rsquo;efficienza energetica. <br />
<br />
Molti i nomi di aziende importanti che negli anni hanno confermato la loro scelta di puntare su Greenbuilding come evento di riferimento per il settore dell&rsquo;edilizia sostenibile. Non mancano tuttavia new entry significative come Mapei o Optigrün Italia e Pontarolo Engineering a confermare l&rsquo;alto livello qualitativo di Greenbuilding. <br />
<br />
&ldquo;Abbiamo scelto di essere presenti a Greenbuilding &ndash; spiegano Klaus Kornprobst e Anita Tschigg soci dell'azienda <b> Optigrün Italia </b> srl &ndash; perché rappresenta i nostri prodotti ed è un&rsquo;ottima opportunità per trovare clienti interessati alle nostre offerte. Gli inverdimenti pensili, che trovano spazio all&rsquo;interno di Greenbuilding, fanno parte dell'architettura moderna ed è crescente l&rsquo;interesse da parte dei Comuni ad integrare tetti verdi nei regolamenti edilizi per sfruttare i vantaggi ecologici ed economici. Inoltre partecipando alla fiera possiamo sfruttare le sinergie con l&rsquo;evento collegato Solarexpo, poiché gli inverdimenti pensili possono essere realizzati in combinazione con impianti fotovoltaici e solari termici&rdquo;. <br />
<br />
&ldquo;Siamo presenti a Greenbuilding, spiega Adriana Spazzoli Direttore Marketing di <b> MAPEI </b>, per sottolineare il nostro impegno e la nostra fortissima attenzione all&rsquo;ambiente e alla realizzazione di prodotti eco-sostenibili nel rispetto dei regolamenti internazionali come pure del programma Leed. L&rsquo;impegno di lunga data di Mapei per l&rsquo;ambiente coinvolge le nostre strutture, i prodotti e i processi: dalla riduzione dei rifiuti, al massimo utilizzo di materiali riciclati. Inoltre le attività di R&amp;S sono focalizzate sulla formulazione di prodotti e sistemi eco-sostenibili che prevedono l&rsquo;eliminazione di solventi e di sostanze inquinanti&rdquo;. <br />
<br />
A Greeenbuilding 2010 particolare attenzione sarà dedicata alle idee per la casa e le soluzioni dell&rsquo;abitare, con l&rsquo;esposizione di tecnologie per la costruzione di edifici orientati al risparmio e all&rsquo;efficienza energetica tenendo sempre presente il comfort abitativo e il design. <br />
<br />
Greenbuilding sarà in contemporanea a<b>  Solarexpo </b>, la mostra-convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita, per continuare così ad offrire la più completa rassegna di prodotti, tecnologie e soluzioni nell&rsquo;ambito delle rinnovabili e dell&rsquo;efficienza energetica. Tra le grandi novità di Greenbuilding e Solarexpo c&rsquo;è il progetto <b> SOLARCH </b>, building solar design &amp; technologies. Un evento speciale dove l&rsquo;architettura solare diventa protagonista di un percorso espositivo multimediale basato su tecnologie di ultima generazione. Le tecnologie in mostra diventano parte integrante dell&rsquo;allestimento attraverso videoproiezioni interattive. <br />
<br />
Greenbuilding rilancia lo <b> show-room Illuminazion </b>i, un appuntamento che da quest&rsquo;anno diventerà annuale. L&rsquo;edizione 2010 di Illuminazioni sarà dedicata ai Sistemi architetturali stratificati a secco. Tali sistemi rappresentano le ultime tendenze del costruire per soluzioni tecnologiche e architettoniche volte al risparmio di materie prime e di energia. <br />
<br />
L&rsquo;appuntamento con Solarexpo &amp; Greenbuilding è dal 5 al 7 maggio 2010 presso la Fiera di Verona.</div>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Aperte le iscrizioni per viaggi-studio a Friburgo organizzati dal Kyoto Club]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Iniziativa rivolta ad architetti, urbanisti e certificatori energetici degli edifici]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/aperte-le-iscrizioni-per-viaggi-studio-a-friburgo-organizzati-dal-kyoto-club_18129_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>12/03/2010 - Il <strong>Kyoto Club</strong>, in collaborazione con l&rsquo;associazione Innovation Academy, organizza un seminario formativo nella città di Friburgo (Germania), eccellente esempio di sistema urbano sostenibile.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;iniziativa, dal titolo &ldquo;<strong><a href="http://www.edilportale.com/formazione/friburgo-la-sostenibilità-energetica-nell&rsquo;architettura-di-oggi_3689.html">Friburgo: la sostenibilità energetica nell&rsquo;architettura di oggi</a></strong>&rdquo;, è rivolta principalmente a tecnici (geometri e periti), ingegneri, architetti, urbanisti, certificatori energetici degli edifici e studenti di architettura, interessati ad approfondire i temi dell&rsquo;edilizia sostenibile a basso impatto ambientale e della sostenibilità urbana.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La visita a Friburgo offrirà l&rsquo;opportunità di approfondire lo studio dei nuovi standard energetici direttamente sul posto, visitando quartieri innovativi a basso consumo energetico, edifici costruiti con tecniche e materiali nuovi e tradizionali per un miglioramento degli standard energetici e della qualità della vita.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il <strong>programma </strong>del viaggi-studio a Friburgo in sintesi è il seguente: <br />
- Sviluppo sostenibile a Friburgo; <br />
- Visita all&rsquo;Hotel più ecologico del mondo; <br />
- Modernizzazione di un quartiere con case popolari attraverso lo studio del progetto sviluppato dalla società comunale &ldquo;Freiburger Stadbau&rdquo;; <br />
- Fraunhofer ISE (Istituto per i sistemi energetici solari); <br />
- Riconversione di un deposito delle acque fognarie in un quartiere modello: Rieselfeld; <br />
- Il villaggio solare: la &ldquo;nave solare&rdquo; progettata dall&rsquo;architetto Rolf Disch e le &ldquo;plusenergiehauser&rdquo;, le case che producono energia; <br />
- Il quartiere modello &ldquo;Vauban&rdquo;; <br />
- Ristrutturazione e conversione di un liceo degli anni &rsquo;70; <br />
- Workshop di approfondimento in cui avverrà la verifica di quanto si è appreso durante le visite rientranti nel seminario pratico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sono previsti sconti per Soci e corsisti del Kyoto Club.</div>
<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=78623"><b> KYOTO CLUB su Edilportale.com </b></a>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Milano presenta il Progetto Feltrinelli di Herzog &amp; de Meuron]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Due nuove strutture gemelle valorizzano l'antica Porta Volta]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/architettura/milano-presenta-il-progetto-feltrinelli-di-herzog-%26-de-meuron_18130_3.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>12/03/2010 &ndash; È stato presentato mercoledì 10 marzo a Palazzo Marino il <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/milano/jacques-herzog/progetto-feltrinelli-per-porta-volta_27698.html"><b> progetto di riqualificazione urbanistica dell&rsquo;area Porta Volta </b> a <b> Milano </b></a>, nell&rsquo;ambito del quale è prevista anche la realizzazione della <b> nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli </b>. Il progetto, promosso dal Comune insieme al Gruppo Feltrinelli, porta la firma di <b> Herzog &amp; de Meuron </b>. Il completamento dei lavori è previsto per il 2013.<br />
<br />
<strong>
<div><a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/upload/progettofeltrinelli.html"><strong>Vedi il video di presentazione del Progetto Feltrinelli per Porta Volta</strong></a><br />
&nbsp;</div>
</strong><br />
L&rsquo;area oggetto di intervento include il tratto compreso tra Viale Pasubio e Viale Crispi, di proprietà della famiglia Feltrinelli da fine &rsquo;800, e quello tra Viale Montello e Porta Volta di proprietà del Comune di Milano.<br />
&ldquo;La storica Fondazione milanese - dichiara il Sindaco Letizia Moratti &ndash; apre la sua nuova sede e, insieme al Comune di Milano che avrà qui un suo polo amministrativo, valorizza un&rsquo;area storica della città in cui convivono storia e modernità&rdquo;.</div>
<div>Insieme all&rsquo;edificio destinato alla Fondazione, sorgeranno altre due strutture destinate prevalentemente a uffici, uno di proprietà Feltrinelli, lungo Viale Pasubio, e l&rsquo;altro di proprietà del Comune di Milano. È inoltre prevista la creazione di punti di ritrovo, ampi spazi verdi e piste ciclabili con percorsi pedonali, affiancati da funzioni di servizio tra cui una libreria, una caffetteria, un ristorante ed altre attività commerciali. <br />
&nbsp;<br />
Il progetto di Herzog &amp; de Meuron rivela una indiscussa ispirazione alle semplici e imponenti linee che caratterizzano l&rsquo;architettura storica milanese &ndash; si pensi all&rsquo;Ospedale Maggiore, la Rotonda della Besana, il Lazzaretto e il Castello Sforzesco &ndash;&nbsp; sebbene rivisitate in chiave attuale. Il disegno di una struttura composta da due corpi ripropone infatti la tradizione lombarda degli edifici gemellari, valorizzando e ampliando le superfici verdi pubbliche create dalle antiche cinte murarie. I nuovi edifici ripropongono anche il tratto lungo e lineare delle tipiche cascine della campagna lombarda, che già furono importante punto di riferimento per Aldo Rossi e per il suo progetto del Gallaratese. <br />
&nbsp;<br />
&ldquo;La forma longilinea, lineare della costruzione &ndash; spiega Jacques Herzog &ndash; fa riferimento, da un lato, alla tradizione gotica che si esprime in importanti costruzioni della città di Milano, dall&rsquo;altro alle cascine longilinee che costellano il paesaggio della Lombardia. Il nostro antico maestro Aldo Rossi considerava queste strutture lineari il tratto caratteristico del suo lavoro, perciò nel nostro progetto Feltrinelli per Porta Volta si può trovare anche un tributo a questo importante architetto milanese della seconda metà del XX secolo&rdquo;. <br />
&nbsp;<br />
Il piano terreno della Fondazione ospita una libreria e una caffetteria. Al primo piano uno spazio multifunzionale a doppia altezza, al secondo un&rsquo;area destinata agli uffici. Nella sala lettura, situata all&rsquo;ultimo piano dell&rsquo;edificio, la possibilità per il pubblico di consultare i documenti storici dell&rsquo;importante archivio della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, custodita nei sotterranei dell&rsquo;edificio. <br />
&nbsp;<br />
&ldquo;Struttura e ripetizione sono i principali temi della nuova architettura, lunga e stretta, dove il tetto inclinato diventa un tutt&rsquo;uno con la facciata dell&rsquo;edificio. La struttura si adatta ai confini storici dell&rsquo;area, con un adattamento dei suoi edifici al tracciato storico e con il giusto equilibrio tra trasparenza e definizione degli spazi interni. La composizione dei pieni e dei vuoti genera ritmo lungo tutta la struttura, che permette la presenza di spazi diversi, pur nella chiara unitarietà del progetto&rdquo;.<br />
&nbsp;</div>
<div><a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/upload/progettofeltrinelli.html"><strong>Vedi il video di presentazione del Progetto Feltrinelli per Porta Volta</strong></a><br />
&nbsp;</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27698_1.jpg" target="_blank">b_27698_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27698_2.jpg" target="_blank">b_27698_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27698_3.jpg" target="_blank">b_27698_3.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Bari interra la ferrovia e ricuce il tessuto urbano]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Obiettivo: far scomparire il mare di ferro che occupa l'intera area centrale]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/concorsi/bari-interra-la-ferrovia-e-ricuce-il-tessuto-urbano_18120_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>12/03/2010 - Il Comitato Civico &ldquo;<strong>Metropoli Barese</strong>&rdquo; ha lanciato un concorso internazionale di idee per <strong>l'interramento della ferrovia </strong>nelle aree centrali di Bari e interconnessione dei quartieri interessati.<br />
<br />
Il Concorso vuole coinvolgere la creatività dei<strong> giovani </strong>non ancora molto influenzati dal loro inserimento professionale, per dar corpo al persistente sogno barese di veder scomparire il mare di ferro, che occupa l&rsquo;estesa area centrale di Bari.<br />
<br />
Sogno che comprende anche l&rsquo;interconnessione dei sei quartieri centrali (Libertà, Murat, Madonnella, Picone, Carrassi e San Pasquale) con una riqualificazione urbana di livello internazionale: la Città Nuova con la Murattiana e l&rsquo;Antica in un sistema urbano nuovo ed integrato.<br />
<br />
Per Bari è forse questa l&rsquo;unica e <strong>grande occasione </strong>per inserirsi nel novero delle Metropoli del Terzo Millennio, pur nella consapevolezza che l&rsquo;intervento non può essere limitato al &ldquo;Tutto verde&rdquo; e che non possono essere ignorate le esigenze urbanistiche (riconnessione del tessuto urbano, sistemi di mobilità nell&rsquo;era post-automobile), della new economy (favorendo anche lo sviluppo locale) e socio-culturali (creazione di luoghi di incontro e scambio per soddisfare i bisogni della comunità).<br />
<br />
L&rsquo;area interessata dal concorso coinvolge sei quartieri del Comune di Bari: tre a Nord dei fasci di binari delle linee ferroviarie (Libertà, Murat e Madonnella) e tre a Sud (Picone, Carrassi e San Pasquale). Le proposte progettuali non dovranno essere condizionate dal vigente P.R.G. e dalle relative norme di attuazione; ciò, soprattutto per consentire la massima libertà di espressione dell&rsquo;ideazione di tutti i concorrenti, sia per l&rsquo;utilizzazione delle aree liberate dal ferro che per la ricucitura del tessuto urbano interessato.<br />
<br />
La libertà di espressione e di immaginazione non deve, comunque, limitare la fattibilità dell&rsquo;intervento.<br />
<br />
Possono partecipare ingegneri e architetti; nel caso di raggruppamenti di professionisti, possono partecipare, nella qualità di capigruppo, tutti gli Architetti ed Ingegneri, purché iscritti ai propri Ordini Professionali da non più di<strong> cinque anni</strong>.<br />
<br />
Possono partecipare ai lavori di ciascun gruppo, anche gli studenti ed i giovani con altre qualifiche e/o professioni, purché di età non superiore ai <strong>35 anni</strong>.<br />
<br />
Il termine ultimo per l&rsquo;iscrizione al concorso è fissato per il<strong> 7 aprile prossimo </strong>mentre per gli elaborati ci sarà tempo fino al <strong>28 maggio prossimo</strong>.<br />
<br />
Le idee progettuali valutate positivamente dalla Commissione di Esperti, saranno<strong> esposte </strong>pubblicamente nella &ldquo;Sala MURAT&rdquo; (piazza del Ferrarese).<br />
<br />
Sarà distribuito un montepremi complessivo di <strong>3mila e 500euro </strong>così ripartito:<br />
- al primo classificato euro 2mila;<br />
- al secondo classificato euro mille;<br />
- al terzo classificato 500 euro.<br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Kieran Timberlake firma la nuova Ambasciata Statunitense a Londra]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Un cubo di cristallo immerso in un parco urbano a Nine Elms]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risultati/kieran-timberlake-firma-la-nuova-ambasciata-statunitense-a-londra_18121_37.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>&nbsp;12/03/2010 - Il Dipartimento di Stato americano ha scelto il progetto dello studio d&rsquo;architettura <strong>Kieran Timberlake </strong>di Philadelphia (Pennsylvania) per la realizzazione della nuova sede dell&rsquo;<strong>Ambasciata Statunitense a Londra</strong>, destinata a sorgere nel quartiere di Nine Elms.<br />
&nbsp;</div>
<div>La prima fase della competizione ha visto pervenire 37 proposte, dalle quali, nel marzo 2009, sono state selezionati i 4 progetti finalisti, sviluppati da <strong>KieranTimberlake, Morphosis Architects, Pei Cobb Freed &amp; Partners e Richard Meier &amp; Partners</strong>. I quattro studi di architettura hanno lavorato per quasi un anno prima di sottoporre alla commissione una proposta definitiva.&nbsp;<br />
<br />
Il <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/londra/richard-maimon/ambasciata-degli-stati-uniti-d-america-a-londra_27661.html">progetto di Kieran Timberlake</a></strong> immagina un enorme cubo in vetro trasparente, moderno, accogliente e sostenibile, nonchè &ldquo;capace di rappresentare adeguatamente gli Stati Uniti d'America nel Regno Unito&rdquo;. <span><span>La forma frastagliata della pelle esterna dello stabile è generata dall&rsquo;incontro tra un sistema sfaccettato di schermi ombreggianti e pannelli solari termici e superfici in vetro a prova d&rsquo;esplosione. <br />
<br />
</span></span><strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/londra/richard-maimon/ambasciata-degli-stati-uniti-d-america-a-londra_27661.html">L'edificio dell'ambasciata </a></strong>&ndash; spiegano i progettisti - sorgerà al centro di Nine Elms e sarà circondato da un parco urbano. Il complesso soddisferà tutti i parametri di sicurezza richiesti, onorando al contempo la tradizione inglese che molti dei suoi edifici civili circondati da giardini urbani&rdquo;.<br />
<br />
Visto da nord e da sud il sito apparirà infatti come un parco aperto a tutti. Per salvaguardare la sicurezza della struttura non sono previsti perimetri murati o barriere, piuttosto il progetto disegna un giardino la cui forma a spirale, sviluppata attraverso terrazze, itinerari e salti di quota, &ldquo;apre&rdquo; il sito alla città, proteggendone al contempo i nodi fondamentali.<br />
<br />
La posa della prima pietra avverrà nel 2013, con l'obiettivo di completare la costruzione nel 2017.</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27661_1.jpg" target="_blank">b_27661_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27661_2.jpg" target="_blank">b_27661_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27661_3.jpg" target="_blank">b_27661_3.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Casaidea 2010: al via il 13 marzo]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Focus di quest'anno l'abitare 'giovane']]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/eventi/casaidea-2010-al-via-il-13-marzo_18125_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>12/03/2010 - Al via domani presso la fiera di Roma Casaidea 2010, rassegna italiana sull&rsquo;habitat destinata all'utenza finale in programma fino al prossimo 21 marzo. Vetrina delle novità, indicatore delle tendenze di mercato e momento d'incontro tra domanda ed offerta nell&rsquo;importante bacino del centro-sud, la Manifestazione registra ogni anno oltre 100.000 visitatori tra i quali numerosi professionisti del settore, in particolare architetti, tecnici e arredatori.<br />
&nbsp;</div>
<div>Da 35 anni la &ldquo;Mostra dell&rsquo;abitare&rdquo; richiama in Fiera di Roma un pubblico composto da molti professionisti, architetti, addetti ai lavori &ndash; interessati a scoprire in tempo reale le tendenze più attuali e le ultime novità del design d&rsquo;arredo oltre ad una selezione di prodotti destinati a migliorare l&rsquo;habitat domestico. <br />
<br />
Visitare &ldquo;Casaidea&rdquo; significa: confrontare le varie proposte,&nbsp;&ldquo;toccare con mano&rdquo; ogni prodotto, usufruire della consulenza gratuita degli architetti di Bravacasa, prendere parte agli appuntamenti della &ldquo;Sezione eventi&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Casaidea, che si è sempre segnalata per la puntuale ricerca del &ldquo;nuovo&rdquo;, offre grande spazio all&rsquo;arredamento contemporaneo con una vasta gamma di proposte lungo un percorso ideale che attraversa i vari ambienti della casa: dal bagno alla cucina, dalla zona-giorno alla zona notte, agli esterni. Gli aspetti più tecnici dell&rsquo;abitare sono invece ospitati nella Sezione &ldquo;Ristrutturazione &amp; Finiture d&rsquo;interni&rdquo;.</div>
<div><br />
Peculiarità di Casaidea è quella di allestire sin dalla sua prima edizione una sezione dedicata alla ricerca, alla sperimentazione, alla cultura dell'abitare. <br />
&nbsp;</div>
<div>Un sistema coordinato di iniziative che in questa occasione prende il titolo di &quot;<strong>PRIMACASA</strong>&quot; e si articola su 5 mostre:<br />
&nbsp;</div>
<div>- <a title="80 VOGLIA DI CASA" href="http://www.casaidea.com/node/513"><strong><span>80 Voglia Di Casa</span></strong></a>, mostra-concorso di 50 progetti già realizzati sul tema PRIMACASA, la casa dei giovani.<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>- <a href="http://www.casaidea.com/node/514"><strong><span>La Casa Dei Giovani</span></strong></a>&shy;, proposte e soluzioni d'arredo dal carattere facile, divertente ed ecologico. Gli elementi connotativi di tali proposte sono innanzitutto la concretezza, un rapporto equilibrato tra oggetto e prezzo di acquisto, la semplificazione delle forme, la riduzione degli ingombri, la trasformabilità e l&rsquo;aderenza alla scala ed alle esigenze di una &ldquo;prima casa&rdquo;. <br />
<br />
La progettazione di questi prodotti è spesso affidata a giovani designers&nbsp; in grado di esprimere un&rsquo;assoluta affinità verso l&rsquo;utilizzatore finale. Risultano così ulteriori elementi d&rsquo;indirizzo verso questa specifica utenza il colore ed il carattere &ldquo;facile&rdquo;, divertente e lo spirito ecologico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>- <a title="OFFICINA DELLE ARTI / &quot;Transformers&quot;" href="http://www.casaidea.com/node/515"><strong><span>Officina Delle Arti </span></strong>/ &quot;<em><span>Transformers</span></em>&quot;,</a> promossa dalla Regione Lazio / Assessorato alla Piccola e Media Impresa, Commercio e Artigianato. &ldquo;Transformers&rdquo; erano-sono piccoli giocattoli giapponesi che si trasformano da autocarri in macchine da guerra, aereoplani, robots guerrieri. Oggi, per estensione, sono più semplicemente mobili o oggetti dai molteplici usi: poltrone di giorno e letti di sera, tavoli da 4/6 persone che possono raddoppiare la loro capienza, utensili -come lo scolapasta o l&rsquo;imbuto- che ripiegati perdono il loro volume e si appiattiscono per essere più facilmente riposti nelle dispense. Le esigenze di ogni &ldquo;prima casa&rdquo;, destinata appunto ad essere la prima dimora di coppie giovani o di single non più &ldquo;bamboccioni&rdquo; e finalmente autosufficienti, nascono spesso da dimensioni ridotte e quindi particolarmente attente per quanto riguarda la possibilità di moltiplicare le funzioni dei singoli pezzi di arredo o ridurne le dimensioni&nbsp; per un più agevole posizionamento.<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>- <a title="DESIGN IN TAVOLA" href="http://www.casaidea.com/node/516"><strong><span>Design In Tavola</span></strong></a>, promossa dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Roma. Quello della &ldquo;decorazione della tavola&rdquo; è un settore in costante crescita.&nbsp; Al centro della progettazione, delle attività produttive e della diffusione anche nel nostro territorio. <br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>- <a title="FORME &amp; MATERIE DELL'ABITARE" href="http://www.casaidea.com/node/518"><strong><span>Forme &amp; materie dell&rsquo;abitare</span></strong></a>/&quot;<em>Naturalmente</em>&quot;. La Rassegna, p&shy;rogettata da Patrizia Di Costanzo per il Dipartimento XII &quot;Innovazione e Impresa&quot; Servizio 1 &quot;Servizi alle Imprese&quot; della <strong>Provincia di Roma </strong>nell&rsquo;ambito del tradizionale spazio &ldquo;Eventi&rdquo;, raccoglie oggetti del quotidiano, pensati da artigiani-artisti romani, con l&rsquo;utilizzo di materiali ecocompatibili, che rispondono a requisiti di basso impatto ambientale o che guardano con attenzione all&rsquo;energie rinnovabili.&nbsp;Una nuova gamma di prodotti che puntano sull&rsquo;innovazione, generatrice di qualità e benessere.<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>Una delle peculiarità di Casaidea è l'occasione di dialogo tra visitatori e professionisti dell&rsquo;abitare. Con questo spirito vengono organizzati &quot;Incontri&quot; in cui esperti delle varie discipline offrono gratuitamente al pubblico informazioni, suggerimenti e soluzioni.</div>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Le nuove proposte di BONTEMPI CUCINE]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Menu e Mood ad Eurocucina 2010]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/le-nuove-proposte-di-bontempi-cucine_18082_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>12/03/10 - Accrescere costantemente il valore dei prodotti attraverso il miglioramento continuo della qualità e della competitività è l'obiettivo strategico aziendale che pone il consumatore con i propri desideri al centro del progetto industriale Bontempi.</p>
<p>Tra le novità che l'azienda presenterà in occasione del Salone del Mobile '10:</p>
<p><strong>MENU<br />
Design Paola Navone</strong><br />
Una cucina dove tutto è schietto, immediato e funzionale. Con un lavello capiente, un bel piano cottura, spazio per contenere tutto quello che serve. Poco costosa e alla portata di tutti.<br />
Pensava a una cucina così Paola Navone &ndash; instancabile ed eclettica designer &ndash; quando ha disegnato per Bontempi la sua cucina Menu, una cucina dedicata un po&rsquo; a tutti quelli che come lei preparano il cibo con piacere. Perché il cibo è convivialità generosa.<br />
La cucina Menu è organizzata in elementi funzionali destinati rispettivamente a cuocere, lavare, preparare e contenere cibi e oggetti. Ciascuno di questi elementi è indipendente e può vivere di vita propria &ndash; può essere per esempio inserito con ironia in una cucina esistente &ndash; oppure si può comporre con altri elementi per formare composizioni più tradizionali wall to wall.<br />
Menu è realizzata con i materiali semplici e tradizionali della cucina: acciaio, marmo, legno e laminato bianco. Le maniglie di ante e cassetti sono grandi e disegnate in modo da offrire la presa al gesto rapido del cuoco esperto come improvvisato. Tutto è pensato perché i gesti siano facili.<br />
Perché così la cucina diventa un luogo piacevole in cui passare il tempo libero.<br />
Come in tutti gli oggetti che Paola Navone disegna, anche in Menu non manca la concessione al decoro, all&rsquo;ironia e alla seduzione. Come valore aggiunto alla semplicità e alla praticità. Come poetica contaminazione all&rsquo;essenzialità del progetto.</p>
<p><strong>MOOD<br />
Design Lino Codato<br />
</strong>Il progetto MOOD, con l'innovativa anta step, rappresenta la sintesi di una filosofia progettuale capace di generare un'estetica nuova ed esclusiva con una vocazione internazionale, testimone dell'indiscutibile stile italiano.<br />
Il suo spirito si racchiude nei mille riflessi luminosi dell'acrilico nelle finiture bianco, sabbia e tortora abbinate al bilaminato effetto legno graffiato finitura avena e tabacco.</p>
<p><br />
<strong>Bontempi </strong><br />
è un marchio B.Z.B. Spa</p>
<p>Via Direttissima del Cornero, 51<br />
60021 - Camerano (AN)<br />
T: +39 071 7300032</p>
<p><a href="http://www.bontempi.it">www.bontempi.it</a><br />
<a href="mailto:info@bontempi.it">info@bontempi.it</a></p>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Anteprime Salone 2010 da De Majo illuminazione ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[L. Scacchetti e N.Grandesso firmano le nuove creazioni luminose]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/anteprime-salone-2010-da-de-majo-illuminazione_18089_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>12/03/10 - Da più di 60 anni <strong>de Majo Illuminazione </strong>è protagonista del panorama illuminotecnico italiano grazie alle sue creazioni d&rsquo;alto livello e di indubbio rilievo artistico.<br />
I prodotti dell&rsquo;azienda sposano la tradizione dei maestri muranesi e l&rsquo;arte della lavorazione del vetro, accostando la produzione artigianale di alta qualità a realizzazioni originali dal design innovativo.<br />
<strong>De Majo Illuminazione</strong> affianca prodotti legati alla tradizione, come classici lampadari veneziani reinterpretati attraverso stili e tendenze moderne a linee decisamente contemporanee, caratterizzate da un concept innovativo ed enfatizzate dall&rsquo;utilizzo di materiali puri e delicati come il cristallo.<br />
Un assortimento, dunque, dotato di grande personalità e forte rigore espressivo nato dal lavoro creativo di giovani e affermati designer in grado di coniugare coerenza progettuale ed esigenze estetiche e funzionali.</p>
<p>In occasione del <strong>Salone del Mobile 2010</strong>, de Majo presenta due&nbsp;anteprime:</p>
<p>- la nuova <strong>lampada da tavolo Babol </strong>del designer Nicola Grandesso<br />
- la <strong>linea da esterni Parco</strong>, disegnata dall'Architetto Paolo Favaretto<br />
<br />
<strong>PARCO</strong><br />
design arch. Luca Scacchetti<br />
Lineari, tecniche ma nel contempo quasi mimetiche, le nuove luci da esterno firmate Scacchetti, creano un&rsquo;interessante composizione che si confonde con gli spazi verdi illuminandoli.<br />
Parco è realizzato in teak naturale e metallo verniciato bronzo con diffusori in polimetilmetacrilato bianco lucido e pannelli riflettenti in alluminio lucido, illuminaziome a led.</p>
<p><strong>BABOL </strong><br />
design Nicola Grandesso<br />
Evoluzione della serie omonima realizzata nel 2009 in occasione di Euroluce da Nicola Grandesso, la nuova Babol assume nuove dimensioni e si presenta nella versione da tavolo. Ironica ma nello stesso tempo semplice ed elegante, Babol è composta da sfere di vetro bianco lucido agglomerate intorno ad un nucleo centrale. La lampada è dotata di montatura in polietilene e metallo laccato bianco lucido.<br />
<br />
Designer: Nicola Grandesso<br />
Misure: diam 45 cm - h 62 cm<br />
Lampadine: 12x25W alogena bispina trasparente G9</p>
<p><strong>de Majo Illuminazione Srl </strong><br />
Via Galilei, 34<br />
30035 Mirano (VE) <br />
Tel: +39.041.57.29.611 <br />
Fax: +39.041.57.02.533</p>
<p><a href="http://www.demajoilluminazione.com">www.demajoilluminazione.com</a><br />
<a href="mailto:demajo@demajomurano.com">demajo@demajomurano.com</a></p>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[I vasi in mosaico TREND firmano gli hotel Missoni]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Pregiate tessere in vetro enfatizzano gli elementi living]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/i-vasi-in-mosaico-trend-firmano-gli-hotel-missoni_18090_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>12/03/10 - Accolgono gli ospiti del primo Hotel Missoni inaugurato a Edimburgo i grandi vasi rivestiti da <strong>Trend</strong> con pregiate tessere di mosaico di vetro.<br />
Caratterizzano infatti la hall d&rsquo;ingresso di questo e degli altri hotel Missoni che Radisson Hotel Group<br />
aprirà nella maggiori capitali.<br />
Originariamente pensati da Rosita e Luca Missoni in quattro varianti di colore e due diverse dimensioni (250 e 300cm), i vasi fuori scala ripropongono i tipici motivi delle della maison e sono realizzati in esclusiva per Missoni Home. I grafismi, i colori e la storia della famiglia sono trasporti nei materiali Trend per dare vita ad un nuovo universo estetico e dimensionale.<br />
Presentati per la prima volta a Villa alle Scalette, quartiere generale di Trend Group a Vicenza, in occasione del party di lancio del marchio, verranno proposti con personalizzazioni esclusive nei diversi hotel che la casa ha in progetto di aprire: a Kuwait City il prossimo appuntamento.<br />
Tra moda e design. I grandi vasi in mosaico enfatizzano gli elementi living. <br />
<br />
I vasi sono assemblati nello stabilimento di Vivaro (Pordenone) dal Reparto Artistico di Trend.<br />
Le tessere di vetro delle collezioni Vitreo, Brillante, Lux e Aureo (foglia d&rsquo;oro 24Kt). <br />
Sono tagliate a mano e in alcuni casi posate secondo la tradizionale tecnica chiamata Opus Incertum, che abbina tessere di diverso formato: cm 2x2, 1x1, 2x1.</p>
<p><br />
<strong>TREND GROUP S.p.A.</strong><br />
Piazzale Fraccon, 8 <br />
&nbsp;36100 Vicenza<br />
T. +39 0444 338 711<br />
<a href="http://www.trend-vi.com">www.trend-vi.com</a><br />
&nbsp;<a href="mailto:info@trend-vi.com">info@trend-vi.com</a></p>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Valdichienti e K.Rashid insieme al Salone '10]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Nuove proposte di arredo di assoluta tendenza e vivacità ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/valdichienti-e-k.rashid-insieme-al-salone-10_18096_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>12/03/10 - La sapienza produttiva e l&rsquo;innovazione nel design sono caratteristiche distintive del marchio <strong>Valdichienti</strong>. Nella costante ricerca di un&rsquo;eleganza tutta contemporanea, Valdichienti ha avviato una nuova collaborazione con una firma tra le più prestigiose in assoluto del design.<br />
<strong>Karim Rashid</strong> è un ideatore straordinariamente prolifico e originale le cui creazioni sono onnipresenti negli interni ed esterni urbani e contemporanei, come anche nelle gallerie d&rsquo;arte e presso le permanenti di tutto il mondo e, puntualmente, in vetta ai premi più prestigiosi: tra gli altri, il Red Dot award, il Chicago Athenaeum Good Design award, I.D. Magazine Annual Design Review, IDSA Industrial Design Excellence award.<br />
Il progetto firmato da Karim Rashid rappresenterà un&rsquo;espressione ideale dell&rsquo;estetica e dell&rsquo;eccellenza Valdichienti: una collezione di confort ineguagliabile, caratterizzata da linee morbide e arrotondate; elementi che propongono una vitalità giocosa, originale nelle scelte cromatiche di assoluta tendenza e di grande vivacità, con moduli contrassegnati da cuciture a vista.<br />
<br />
La collezione ruota intorno a tre elementi centrali &ndash;<strong> letto</strong>, <strong>divano</strong> e<strong> pouf</strong>.<br />
Nella realizzazione di Rashid, il letto diventa un&rsquo;isola di riposo &ndash; la testata ne ripropone le curvature, i colori la varietà, il confort quasi fluttuante una quiete marittima.<br />
Il divano risponde perfettamente alla duplice natura dell&rsquo;elemento &ndash; spazio sociale e spazio privato. Modulare per configurazione e colori, varia e si trasforma in funzione delle esigenze. Il rivestimento è interrotto ed evidenziato dalle cuciture, autentica &lsquo;firma&rsquo; d&rsquo;artigiano.<br />
Quanto al pouf, si tratta di un pezzo unico e particolarmente pregiato, per tradizione e per funzione. Un elemento capace di prendere il proscenio centrale di ogni spazio di living, di assoluto confort, e riconfigurabile all&rsquo;infinito grazie ai moduli a forma di foglia, che propongono sedute e visuali in direzioni diverse, interiori ed esteriori, come nell&rsquo;ottomana di ascendenza mediorientale. <br />
Nella visione di Rashid, il pouf propone uno spazio di contemplazione &ndash; per filosofare, per conversare, per godere del bello.<br />
In ciascuno degli elementi &ndash; modulari per vocazione, innovativi per design, perfettamente curati e sorprendenti nell&rsquo;effetto estetico come nel confort &ndash; si realizza il talento di un design di tradizione e contemporaneo, e una competenza di produzione unica.<br />
La nuova collezione disegnata da Karim Rashid per Valdichienti sarà presentata al <strong>Salone del Mobile 2010</strong>.</p>
<p><br />
<strong>VALDICHIENTI SRL</strong></p>
<p>via W. Tobagi <br />
62029 Tolentino (MC)</p>
<p>Tel. +39.0733.960060<br />
Fax. +39.0733.974457<br />
<a href="http://www.valdichienti.it">www.valdichienti.it</a><br />
<a href="mailto:info@valdichienti.it">info@valdichienti.it</a></p>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[AEC Master Broker rinnova la convenzione con Inarsind]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Ideato il programma assicurativo completo per gli iscritti Inarsind]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/aec-master-broker-rinnova-la-convenzione-con-inarsind_18115_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: left">12/03/2010 - Al rinnovo della Convenzione tra<b>  INARSIND  </b>ed<b>  AEC Master Broker per la Polizza di Rc Professionale </b>, è stato siglato ad integrazione un accordo quadro attraverso il quale il Gruppo AEC ha sviluppato un pacchetto di soluzioni per tutti i rischi degli Iscritti Inarsind:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>- Area della Responsabilità Civile,</div>
<div>- Area dei Rischi del Patrimonio,</div>
<div>- Area dei Rischi della Persona,</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le coperture sono piazzate con alcuni tra i più specializzati assicuratori del mercato nazionale ed internazionale nonché sul mercato dei Lloyd&rsquo;s.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il Programma Assicurativo Completo per gli Iscritti INARSIND è il risultato di una analisi dei rischi e delle esigenze svolta tra AEC Master Broker ed INARSIND insieme alle compagnie di Assicurazione scelte che ha portato alla realizzazione di un programma assicurativo strutturato per i professionisti, che non vuole essere solo una offerta multi prodotto, ma ha voluto definire delle insurance guidelines per i professionisti volte a &nbsp;realizzare una tutela completa sia della sfera professionale che personale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Grazie alle soluzioni altamente innovative progettate in partnership con gli assicuratori internazionali, AEC Master Broker si propone di fornire importanti innovazioni di prodotto avendo come obiettivo uno standard assicurativo qualitativamente molto elevato con alcune coperture offerte per la prima volta in Italia ed in esclusiva per il Gruppo AEC.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tra i sei assicuratori che forniscono supporto al Programma Assicurativo per i Professionisti di AEC Master Broker, oltre che alcuni Sottoscrittori dei Lloyd&rsquo;s che assicurano le Responsabilità Professionali sia in&nbsp;forma collettiva che individuale, vi sono:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>- 2 Compagnie di Assicurazione mono ramo, che esercitano esclusivamente il tipo di copertura per la quale partecipano a questo programma assicurativo e per questo particolarmente specializzate in tali coperture e cioè UCA Assicurazione Spese Legali e Peritali SpA e DKV Salute SpA a Socio Unico - Compagnia facente parte del Gruppo Minich Re;</div>
<div>- 3 Compagnie di Assicurazione di estrazione internazionale, ed in particolare ACE European Group Limited specializzata nei servizi alle Aziende, è leader in Italia negli Infortuni e nella creazione di soluzioni personalizzate (per questo programma ha strutturato una soluzione denominata Rimborso delle spese Generali dello Studio o Income Protection &amp; Office Overhead Insurance<span>) e QBE Insurance (Europe) Limited, Compagnia Australiana tra i primi 25 assicuratori al mondo, ha studiato per questo programma una copertura a sezioni separate per gli Uffici ciascuna in forma All Risks a Primo rischio con copertura estesa ai costi di Disaster Recovery e Business Continuity. Pramerica Life SpA a Socio Unico è la compagnia assicurativa ramo vita italiana del gruppo Prudential Financial Inc., Compagnia costituita e con la propria area di maggiore business negli Stati Uniti; assieme alla quale Aec ha studiato &ldquo;High Class&rdquo; un prodotto di protezione di tipo temporaneo a capitale costante Convertibile in una polizza a Vita Intera.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Fortemente innovativo è stato l&rsquo;approccio di INARSIND alle esigenze assicurative dei Suoi Iscritti &ndash; dichiara <b> Fabrizio Callarà AD del Gruppo AEC </b> &ndash; non pensando più alla sola copertura per i rischi professionali ma offrendo al professionista un ventaglio di soluzioni a 360&deg; con alcune coperture presentate per la prima volta in Italia. &ldquo;Inoltre &ndash; ha sottolineato lo stesso &ndash; gli Iscritti potranno stipulare singolarmente le coperture assicurative senza necessità di un numero minimo di aderenti e godranno dell&rsquo;assistenza professionale fornita dalla rete territoriale di Broker professionisti nostri corrispondenti&nbsp;con una consolidata esperienza in questa tipologia di coperture&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Quest&rsquo;accordo - dichiara <b> l&rsquo;Ing. Salvatore Garofalo </b> <b> Presidente di INARSIND  </b>&ndash;&nbsp;è un servizio che l&rsquo;Associazione mette a disposizione degli Iscritti fornendo loro un programma assicurativo particolarmente ampio ed a condizioni economiche vantaggiose, e garantendo allo stesso tempo il fruitore dei servizi professionali.&rdquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>Un documento illustrativo della polizza è consultabile sul sito </span><strong><span><a href="http://www.aecunderwriting.it/"><span>www.aecunderwriting.it</span></a></span></strong><span> </span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per maggiori informazioni: <br />
<strong>AEC SpA</strong> <br />
<strong>Piazza delle Muse 7 &ndash; 00197 ROMA</strong> <br />
<strong>Tel. 06.853321</strong> <br />
<strong><a href="mailto:info@aecunderwritng.it"><span>info@aecunderwritng.it</span> <span>- </span></a><a href="http://www.aecunderwriting.it/"><span>www.aecunderwriting.it</span></a></strong></div>]]></description>
       <pubDate>Fri, 12 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[La Sicilia approva il Piano Casa]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Quattro mesi di tempo ai Comuni per deliberare esclusioni e restrizioni all'applicazione sul proprio territorio]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/la-sicilia-approva-il-piano-casa_18108_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>11/03/2010 - Con 54 voti a favore, 9 contrari e 13 astenuti l&rsquo;Assemblea Regionale Siciliana ha dato il via libera definitivo al <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2010/459/regione-sicilia-norme-per-il-sostegno-dell-attività-edilizia-e-la-riqualificazione-del-patrimonio_11343.html"><font color="#800080">Piano Casa</font></a> </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Soddisfatto il <b> presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo </b>: &ldquo;La legge sul Piano Casa, approvata dal nostro Parlamento, è una riforma importantissima ed enormemente attesa, che servirà alla Sicilia per rimettere in moto l&rsquo;edilizia, un settore importante che dà lavoro a migliaia di persone nell&rsquo;isola. La norma - ha aggiunto il governatore - ottiene un doppio obiettivo: la riqualificazione degli immobili, anche per migliorarne la sicurezza da un punto di vista geologico, e l&rsquo;attivazione di investimenti privati&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Il Piano Casa risponde alle esigenze di semplificazione normativa, superando ogni ostacolo burocratico ed interpretativo - ha detto <b> l&rsquo;assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, </b> <b> Luigi Gentile </b>&rdquo;. &ldquo;La legge - ha aggiunto - recupera per intero l&rsquo;Intesa siglata tra Stato, Regioni ed Autonomie locali con tutti i limiti, in particolare a favore delle aree a rischio idrogeologico, e le agevolazioni, senza alcuna deroga né speculazione&rdquo;. &ldquo;Abbiamo tenuto fuori le parti non attinenti alla materia - ha concluso Gentile -, molte delle quali saranno inserite in un apposito ddl sull&rsquo;urbanistica nel quale intendo riproporre la tanto contestata norma sulle delocalizzazioni che a mio parere è molto utile: anzi, poteva essere il fiore all&rsquo;occhiello di questa legge&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sarà quindi possibile, anche in Sicilia, <strong>ampliare fino al 20%</strong> del volume gli edifici residenziali mono e bifamiliari, e gli uffici; l&rsquo;ampliamento non potrà comunque superare i 200 metri cubi.&nbsp;Sono esclusi gli immobili parzialmente o interamente abusivi, anche se condonati. Gli interventi possono essere effettuati su edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e sono subordinati alla verifica delle condizioni statiche dell&rsquo;intero immobile e all&rsquo;eventuale adeguamento antisismico della struttura.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;ampliamento può arrivare fino al <strong>35%</strong> in caso di demolizione e ricostruzione dell&rsquo;edificio, a condizione che si impieghino fonti rinnovabili e tecniche costruttive di bioedilizia. <br />
<br />
Il Piano prevede, inoltre, la possibilità, per i privati, di realizzare <strong>parcheggi sotterranei </strong>in aree destinate a verde pubblico, purché si provveda contestualmente all&rsquo;arredo a verde attrezzato dell'area in superficie.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nelle <strong>aree artigianali </strong>e gestite dai Consorzi Asi, sono consentiti ampliamenti del 15% della superficie coperta, e del 25% in caso di demolizione e ricostruzione. In queste aree gli interventi devono essere realizzati entro i limiti dell&rsquo;altezza degli edifici esistenti e non possono riguardare edifici a destinazione commerciale, alberghiera e turistico-ricettiva. <br />
<br />
Incentivati gli interventi di <strong>demolizione e ricostruzione</strong>, possibili con incrementi del 35%, condizionati all'impiego delle tecniche della bioedilizia. La sostituzione edilizia è ammessa anche su capannoni e fabbricati industriali, situati all'esterno delle zone A, con bonus fino al 15% per una estensione massima di 400 metri quadri.<br />
<br />
Dall&rsquo;entrata in vigore della legge, i Comuni hanno 120 giorni di tempo per limitare o escludere interventi in determinate zone del proprio territorio: successivamente ci saranno 24 mesi di tempo per presentare le istanze.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La Sicilia è stata l&rsquo;ultima Regione a varare il Piano Casa.</div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Umbria, approvato il bando PUC3 per i centri storici minori]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Disponibili 11 milioni di euro per i Comuni sotto i 10mila abitanti]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/urbanistica/umbria-approvato-il-bando-puc3-per-i-centri-storici-minori_18100_23.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>11/03/2010 - La Giunta regionale dell&rsquo;Umbria ha approvato il bando per la selezione dei Piani Urbani Complessi 3 (PUC3). Il bando, che potrà contare su risorse finanziarie Fas superiori agli 11 milioni di euro, è rivolto ai Comuni con popolazione inferiore ai 10mila abitanti che, novità di questa gara, potranno presentare progetti anche in forma associata (PUC intercomunali).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I PUC3 prevedono un sistema integrato di azioni volto ad elevare la qualità del contesto urbano e dei centri storici, favorendone la riqualificazione e la &ldquo;vivibilità&rdquo; attraverso il recupero edilizio, il miglioramento della accessibilità, la dislocazione di servizi, l&rsquo;insediamento e lo sviluppo delle attività economiche. Saranno finanziati interventi nei campi dell&rsquo;edilizia residenziale, infrastrutture pubbliche, attività produttive, turistico ricettive e culturali, il marketing urbano e, nel caso di PUC intercomunali, territoriale.<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>Ogni PUC potrà essere finanziato nella misura massima di circa 1milione di euro, somma che sarà attribuita ad ogni Comune partecipante nel caso di PUC intercomunale. L&rsquo;eventuale finanziamento regionale potrà essere utilizzato in proporzione diversa tra gli stessi comuni.<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>Come strumenti di riqualificazione urbana i PUC dovranno essere localizzati in centri storici degradati e spopolati o in aree urbane disgregate, carenti o prive di servizi e infrastrutture. Il bando indica, nel dettaglio, gli obiettivi dei Piani: conseguimento di più elevati standard&nbsp; di tipo ambientale e di sicurezza, miglioramento della accessibilità, riqualificazione degli spazi e degli edifici esistenti, riduzione della vulnerabilità del patrimonio immobiliare pubblico e privato e del rischio sismico, insediamento e valorizzazione delle attività commerciali e degli &ldquo;insediamenti&rdquo; culturali, aumento della attrattività turistica, diffusione della &ldquo;banda larga&rdquo;, interventi &ldquo;di genere&rdquo;, a vantaggio di anziani, bambini e fasce svantaggiate.<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Pochi giorni fa è stato approvato lo stanziamento di 9 milioni e 400mila euro per la realizzazione dei &ldquo;Puc2&rdquo; dei Comuni di Marsciano e Città di Castello. Salgono così a 12, su 19 presentati, i Programmi finalizzati all&rsquo;incremento dell&rsquo;attrattività e della qualità delle città umbre e dei loro centri storici ai quali si dà attuazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nell&rsquo;approvazione della graduatoria dei &ldquo;Puc2&rdquo;, la Giunta regionale si era impegnata a reperire nel più breve tempo possibile i finanziamenti per la realizzazione del maggior numero dei Programmi ammessi, in attesa dello sblocco delle risorse del Fondo per le Aree sottoutilizzate (Fas) da parte del Governo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A valere sui fondi &ldquo;Fas&rdquo;, la Giunta regionale ha ora stanziato 4,7 milioni di euro per il &ldquo;Puc2&rdquo; di Marsciano e altrettanti per il &ldquo;Puc2&rdquo; di Città di Castello. In precedenza erano già stati finanziati i &ldquo;Puc2&rdquo; di Perugia, Terni, Amelia, Castiglione del Lago, Foligno, Gubbio, Narni, Spoleto, Todi e Umbertide, per i quali sono stati firmati gli Accordi di programma tra Regione Umbria e Comuni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fonte: <b> Regione Umbria </b></div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>URBANISTICA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Oice: in calo gli appalti di progettazione e costruzione]]></title>
       <subtitle><![CDATA[In febbraio recupero della domanda pubblica di soli servizi grazie ad un maxi bando ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/mercati/oice-in-calo-gli-appalti-di-progettazione-e-costruzione
_18098_13.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>11/03/2010 - Dopo l&rsquo;esito disastroso di gennaio, recupero del mercato in febbraio grazie ad un maxi bando da 66 milioni di euro pubblicato da &lsquo;Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova&rsquo; spa. Infatti secondo l&rsquo;aggiornamento al 28 febbraio 2010 dell'Osservatorio OICE-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura indette nel mese sono state 302 (di cui 35 sopra soglia) per un importo complessivo di 96,0 milioni di euro (84,1 sopra soglia).</div>
<div><br />
Rispetto a febbraio 2009 il numero dei bandi cala del 9,3% (-25,5% sopra soglia e -6,6% sotto soglia) e il loro valore cresce del 45,0% (+59,8% sopra soglia e -12,6% sotto soglia). Rispetto al precedente mese di gennaio 2010 il numero dei bandi cresce del 16,6% e il loro valore del 283,8%.<br />
Nel primo bimestre dell'anno risultano bandite 561 gare che, rispetto al primo bimestre 2009, calano del 7,9%, (-34,5% sopra soglia e -3,6% sotto soglia), per un valore complessivo di 121,0 milioni di euro, con un calo dell&rsquo;1,2% (senza variazioni sopra soglia e -6,4% sotto soglia).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sono sempre preoccupanti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate: in base ai dati raccolti in febbraio il ribasso medio sul prezzo a base d'asta per le gare indette nel 2009 è stato del 35,4% (era solo del 35,1% nel 2008); ribasso che si spinge al 72% nell&rsquo;aggiudicazione di una gara del 2009 del comune di Trento per l'attività professionale per i lavori di ristrutturazione dell&rsquo;ex oratorio in edificio polifunzionale a Villazzano, con un importo a base d&rsquo;asta di 144.946 euro. <br />
<br />
&ldquo;Continua ad essere preoccupante la situazione del mercato <b> -  </b>ha dichiarato il<b>  presidente OICE Braccio Oddi Baglioni - </b> che recupera solo grazie ad un maxi bando e a questa preoccupazione si affianca quella relativa all&rsquo;incompiutezza del quadro normativo, che purtroppo si protrae da molto tempo. L&rsquo;auspicio è che si possa chiudere rapidamente l&rsquo;iter di approvazione del regolamento attuativo del Codice sul quale l&rsquo;Autorità e il Consiglio di Stato hanno in questi giorni formulato i rispettivi pareri. Siamo certi - ha continuato Oddi Baglioni - che il Ministero delle infrastrutture possa al più presto pervenire alla versione definitiva del testo in modo da fornire alle amministrazioni e agli operatori del settore uno strumento operativo atteso ormai da più di quattro anni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Parallelamente, però, occorrerà che l&rsquo;Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici elabori precise indicazioni sull&rsquo;attuazione di queste norme, nell&rsquo;ambito delle linee guida sui servizi di ingegneria e architettura cui sta lavorando L&rsquo;esigenza di certezza del diritto non deve infatti essere disgiunta dall&rsquo;esigenza di un buon andamento dell&rsquo;azione amministrativa; in tale contesto l&rsquo;Autorità è in grado, e questi ultimi anni lo dimostrano, di elaborare best practices utili ed efficaci per garantire omogeneità e uniformità dei comportamenti delle stazioni appaltanti. Tutto ciò siamo certi - ha concluso il Presidente OICE - che avrà un impatto positivo sul settore, limitando alla radice il contenzioso e creando un quadro generale virtuoso in cui tutti gli operatori potranno esprimere al meglio le rispettive potenzialità&rdquo;. <br />
<br />
Tornando ai dati dell&rsquo;Osservatorio, il numero delle gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria, è passato dalle 84 unità del gennaio - febbraio 2009 alle 35 di quest'anno, -34,5%. Nell'insieme degli altri Paesi dell'Unione Europea la domanda di servizi di ingegneria e architettura presenta nel primo bimestre 2010, una flessione (-24,4%) minore di quella italiana. L'incidenza del nostro Paese in numero di gare continua a scendere attestandosi su un modesto 3,4% (Francia 45,8%, Germania 10,8%, Spagna 8,1%, Polonia 5,7%, Gran Bretagna 4,2%, ecc.).<br />
Segnale negativo dalla rilevazione delle gare miste, cioè per progettazione e costruzione che, dopo un 2009 di forte crescita, nel primo bimestre 2010 hanno una battuta di arresto segnando una riduzione del 53,8% in valore rispetto al 2009. <br />
<br />
<br />
Fonte: <strong>OICE</strong></div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>MERCATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[LAN Architecture per 2 quartieri residenziali d'Oltralpe ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Nuove forme di housing 'ibrido' dal team italo-francese]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risultati/lan-architecture-per-2-quartieri-residenziali-d-oltralpe_18099_37.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>
<div>&shy;11/03/2010 - I comuni francesi di Bègles e Mouvax hanno recentemente affidato allo studio italo-francese <strong>LAN Architecture</strong> (Parigi) la progettazione di due nuovi quartieri cittadini. Il team, guidato da<strong> <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/benoît-jallon/">Benoit Jallon</a> e <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/umberto-napolitano/">Umberto Napolitano</a></strong>, è risultato vincitore di entrambi i concorsi banditi nel 2009 al fine di individuare proposte innovative e dai costi contenuti per la realizzazione di nuove aree cittadine dotate di residenze, servizi e attività commerciali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/umberto-napolitano/bègles/4-collective-housing-units_27627.html">72 unità abitative</a>&nbsp;</strong>destinate a sorgere entro il 2012 a Bègles saranno situate nell&rsquo;area della costruenda stazione dell&rsquo;alta velocità di Bordeaux, su masterplan dell&rsquo;architetto olandese <strong>Tania Conko</strong>.&nbsp;LAN Architecture disegna un tessuto residenziale leggibile, dove un gruppo di costruzioni prefabbricate, affastellate e variamente orientate, gode di un doppio affaccio sul paesaggio circostante e sulla corte interna al complesso. Il posizionamento dei container è stato organizzato a seguito di uno studio delle condizioni climatiche e della traiettoria solare durante tutto l'anno. &ldquo;Anzitutto abbiamo &lsquo;scolpito&rsquo; i volumi, al fine di sfruttare le potenzialità urbane di questi ultimi e le qualità intrinseche del territorio. Abbiamo diretto la nostra ricerca verso una tipologia ibrida che unisse villa e appartamento&rdquo;, si legge nella relazione di progetto.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dalla sovrapposizione alternata dei volumi vengono ricavati spazi all&rsquo;aperto, impiegabili, a seconda delle stagioni, come serre e giardini, nei periodi più freddi dell&rsquo;anno, e come ariose terrazze durante l&rsquo;estate.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Riguardo il <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/umberto-napolitano/mouvaux/multus-zac-centre-ville_27624.html">nuovo quartiere di Mouvax</a></strong>, spiegano da LAN: &ldquo;l&rsquo;analisi degli usi e delle tipologie architettoniche che compongono la morfologia urbana dellla città ci ha rapidamente portato a concepire un modello ibrido di housing, capace di coniugare il desiderio di intimità e la socialità. &nbsp;Questa scelta è legittimata dalla scala delle costruzioni&nbsp;che già&nbsp;compongono il distretto e il tessuto della città&hellip;L&rsquo;intento del progetto è quello di costruire nuovi edifici che presentino le qualità e la struttura di una casa unifamiliare, con l'aggiunta di spazi collettivi&hellip;Pensiamo al progetto come a un&rsquo;entità, dove ogni singolo elemento ha il suo posto e un ruolo specifico nella composizione generale del quartiere. Il rapporto tra contenitore e contenuto è invertito, e le nuove costruzioni diventano strumenti di definizione degli spazi pubblici. Sin dal Medioevo, gli abitanti di Mouvaux si sono principalmente dedicati all&rsquo;industria tessile. Sulle facciate dei nuovi caseggiati sono declinate delle trame&nbsp;basate sull&rsquo;orditura geometrica dei tessuti come la seta ed il serge&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/umberto-napolitano/bègles/4-collective-housing-units_27627.html">Consulta la scheda progetto sul nuovo quartiere residenziale di Bègles</a><br />
</strong><strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/umberto-napolitano/mouvaux/multus-zac-centre-ville_27624.html">Consulta la scheda progetto sul nuovo quartiere residenziale di Mouvax</a></strong></div>
<div><strong>&nbsp;</strong></div>
</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27627_1.jpg" target="_blank">b_27627_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27627_10.jpg" target="_blank">b_27627_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27627_11.jpg" target="_blank">b_27627_11.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27624_1.jpg" target="_blank">b_27624_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27624_10.jpg" target="_blank">b_27624_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27624_11.jpg" target="_blank">b_27624_11.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Placche di comando TECEloop e TECEsquare]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Il futuro incontra il design]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/placche-di-comando-teceloop-e-tecesquare_18065_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>11/03/10 -&nbsp;Si chiamano<strong> TECEloop </strong>e<strong> TECEsquare </strong>e sono le nuove placche per cassette di scarico dal ricercato design che unisce tecnica ed eleganza per gli ambienti bagno personalizzati.</p>
<p>Entrambi i prodotti puntano alla completa integrazione nell'architettura per rispettare il trend che vede bagni totalmente coordinati: materiali naturali come legno, vetro e granito compaiono in bagni residenziali di alta qualità. Il fattore importante è un abbinamento quanto più stretto possibile tra design e materiali. Con questi prodotti scompaiono i limiti all'integrazione quando si tratta delle placche di comando per cassette di scarico: le placche sporgono impercettibilmente dalla parete.</p>
<p><strong>TECEloop </strong>si presenta con un frontale in vetro piano, un design minima lista e focalizzato sulla funzionalità. La forma è stata ridotta a figure puramente geometriche: un rettangolo e due cerchi, i due pulsanti per azionare lo scarico della toilette. Gli speciali elementi di montaggio permettono di montare la placca anche a filo parete - una soluzione che finora nessuno era riuscito ad offrire. &quot;<em>Abbiamo realizzato la placca di scarico più piccola e piatta possibile,&quot; afferma il responsabile prodotti TECE. &ldquo;Logicamente, il passo successivo è stato integrarla nella superficie della parete.&quot;</em></p>
<p><strong>TECEloop</strong> è un sistema modulare in grado di combinare superfici diverse, anche attraverso i colori: placche in vetro bianco, verde, nero o rosso abbinate&nbsp; a pulsanti in vari colori: bianco, nero, cromato lucido, cromato opaco e oro. Nella versione base in plastica, TECEloop è disponibile in bianco, rosso porpora, cromato opaco e lucido. Tutte le placche sono coordinabili con gamme di interruttori luci in vetro di alta qualità di diversi produttori, per garantire che tutti gli elementi funzionali del bagno abbiano un design uniforme.<br />
Oltre alla placca in vetro, TECE offre anche la versione standard in plastica. <br />
La modularità e le diverse opzioni di montaggio presentate da TECEloop offrono ai progettisti di bagni l'opportunità di soddisfare i requisiti dei singoli clienti più accuratamente e sono anche perfettamente compatibili con la cassetta di scarico TECE fornita sia per sanitari a terra che sospesi.</p>
<p>TECEsquare, che ha vinto il premio &quot;<strong>Design Plus</strong>&quot; 2009 è invece un rettangolo in vetro o acciaio inox.&nbsp; Estremamente piatta e con un design minimalista, la placca di comando per cassetta di scarico è completamente integrata nell'architettura del bagno.</p>
<p>Un design estremamente minimalista, la superficie in vetro o acciaio l'angolarità della placca concentrano l'attenzione sul materiale della placca di comando per cassette di scarico. La funzionalità non ha bisogno di spiegazioni - tre linee sottili indicano i pulsanti per azionare lo scarico: uno grande per lo scarico completo ed uno più piccolo per lo scarico ridotto.</p>
<p>Con TECEsquare, il produttore di Emsdetten specialista nell'engineering per la casa, devia decisamente dalle tendenze di breve durata: &quot;<em>Per lo sviluppo di Square, ci siamo concentrati principalmente su una funzionalità chiara ed un design senza tempo,&quot; spiega il capo della gestione di prodotto e tecnologia TECE.&nbsp; &quot;La placca in acciaio inox è semplicemente mirata ad aggiungere valore al bagno &ndash; a lungo termine.&rdquo;</em></p>
<p>Dietro questo insolito design c'è un nuovo tipo di tecnologia per l&rsquo;azionamento dello scarico: le connessioni dei pulsanti sono all'interno della parete. La placca di comando per lo scarico del WC è montata comodamente all'interno della parete con l'ausilio di uno speciale frame di montaggio. Rimane visibile solo la placca sottilissima in acciaio inox, con una profondità di soli 2 mm.</p>
<p><strong>TECEsquare</strong> possiede un sottilissimo strato protettivo anti-abrasione sulla superficie dell'attuatore in acciaio inox, per evitare impronte visibili dopo l'uso, pur mantenendo l'aspetto tipico e la sensazione tattile speciale dell'acciaio inox satinato.</p>
<p>Ad entrambe le creazioni è stato riconosciuto un importante premio : TECEloop ha convinto la giuria del premio &quot;Innovazione nell'Architettura e nell'Engineering&quot; con una menzione speciale per la placca in vetro, mentre <strong>TECEsquare</strong> in acciaio inox ha vinto il premio' &quot;<strong>Design Plus</strong>&quot; 2009. Il marchio di qualità tanto ricercato, che viene conferito ogni due anni da Messe Frankfurt in collaborazione con il German Design Council, è un marchio di design e qualità di prodotto eccellenti. I 30 vincitori del premio sono stati selezionati tra circa 250 prodotti in gara. La placca di comando per cassette di scarico TECEsquare è disponibile in versione con superficie in vetro oltre a quella in acciaio inox.</p>
<p><strong>TECE Srl</strong><br />
via dell'Industria 24/a<br />
41051 CASTELNUOVO RANGONE (MODENA)</p>
<p><a href="http://www.teceitalia.com">www.teceitalia.com</a></p>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Phanton Chair compie 50 anni]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Icona del design e simbolo di un'epoca]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/phanton-chair-compie-50-anni_18069_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>11/03/10 - Non è più possibile stabilire con esattezza il momento in cui <strong>Verner Panton </strong>intraprese quel progetto che più di ogni altro è legato al suo nome. Il progetto, secondo le pur vaghe informazioni e gli scarsi dati&nbsp; disponibili, oltre a qualche schizzo non datato ancora esistente, dovrebbe risalire agli anni 1959/60. Fu quella infatti l&rsquo;epoca in cui per la prima volta Panton accarezzava l&rsquo;idea di una sedia basculante in plastica realizzata con un unico stampo. Naturalmente non era allora possibile prevedere che la definitiva realizzazione di questa idea avrebbe richiesto ancora quasi un decennio. Quando nel <strong>1967</strong> Panton Chair arrivò finalmente sul mercato come primo prodotto realizzato autonomamente da Vitra, oramai la sedia aveva alle spalle un periodo di gestazione straordinariamente lungo e complesso, che poté dirsi soltanto temporaneamente concluso con la sua introduzione sul mercato. Infatti nell&rsquo;arco di qualche anno questa sedia &ndash; nel frattempo divenuta un&rsquo;icona del design e il simbolo di un&rsquo;epoca &ndash; fu soggetta a molte modifiche, sia in termini di materiali che di tecnologie di produzione.</p>
<p>Tutto era iniziato negli anni &rsquo;60 presso la stessa<strong> Vitra</strong>, allorché Verner Panton mostrò a Willi e&nbsp; Rolf Fehlbaum un modello di sedia realizzato con il processo di stampa per imbottitura. Entrambi erano affascinati dal progetto e volevano passare alla produzione in serie.&nbsp; Nel 1967 la sedia andò quindi in produzione. I primi modelli realizzati erano in poliestere rinforzato con fibroresina, subito seguiti dalla&nbsp; versione in poliuretano espanso&nbsp; (Baydur) e da una successiva versione in Luran S stampato ad iniezione (ASA). Successivamente fu però accertato che questo materiale con il tempo si deteriorava ed poteva essere soggetto a rottura. Per questo motivo verso la fine degli anni &lsquo;70 Vitra ne cessò la produzione.</p>
<p>Tuttavia, su iniziativa di&nbsp; Verner Panton negli anni &lsquo;80 la produzione riprese grazie al costoso, ma affidabile procedimento di stampa con schiuma poliuretanica, utilizzato ancor oggi. Per i veri estimatori di questa versione della sedia, il modello in questione è ancora oggi noto sotto il nome di <strong>Panton Chair Classic</strong>.<br />
La tecnologia della lavorazione delle materie plastiche nel frattempo si è affinata, al punto che oggi Panton Chair viene nuovamente prodotta con il procedimento di stampa a iniezione con polipropilene completamente riciclabile. Questo nuovo passaggio alla tecnica di stampa a iniezione consente di realizzare la seduta in versione più economica, dando la possibilità ad una parte di pubblico ancora più ampia di accedere a questo classico del design.</p>
<p>Anche dopo la scomparsa di Verner Panton avvenuta nel 1998 l&rsquo;attività di rinnovamento di questo classico non si è fermata e nel 2006 Vitra, - in accordo con Marianne Panton - ha lanciato <strong>Panton Junior</strong>, la sedia per bambini che è&nbsp; scaturita dal progetto originale del designer. Panton Chair è sempre stata una sedia molto amata dai bambini per i suoi colori vivaci, le forme dolci e arrotondate e perché la si può utilizzare per giocare, correrci intorno o costruirci degli splendidi nascondigli. Assolutamente fedele all&rsquo;originale in termini di materiali e proporzioni, Panton Junior è di circa &frac14; più piccola del modello classico. Questo fa di Panton Junior una sedia allegra e una compagna di giochi per i bimbi delle scuole materne ed elementari.<br />
<br />
<br />
<strong>Vitra AG<br />
</strong>Klünenfeldstrasse 22 <br />
4127 Birsfelden Switzerland<br />
T: +41 61 377 00 00 <br />
F: +41 61 377 15 20<br />
<a href="http://www.vitra.com">www.vitra.com</a><br />
<a href="mailto:info@vitra.com">info@vitra.com</a></p>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Living outside con Serralunga ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Il design da vivere in maniera sempre nuova ed originale]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/living-outside-con-serralunga_18080_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>11/03/10 - Al primo appuntamento ufficiale del 2010, il brand italiano si presenta rinnovato nella strategia e nei prodotti, ma la filosofia rimane la stessa: intatta alle sue origini.</p>
<p>Da 180 anni il brand italiano <strong>Serralunga</strong> è sinonimo di cultura e design internazionale. La passione per le forme, legata all&rsquo;entusiasmo e alla maturazione della totale padronanza dei materiali plastici, rappresenta il pilastro con cui l&rsquo;azienda si prepara ad affrontare le nuove sfide. <br />
Oggi il presidente, Marco Serralunga, guarda al futuro degli spazi outdoor dove i nuovi stili dell&rsquo;abitare incontrano le capacità innovative e industriali della propria azienda. <br />
Tra le tendenze espresse nei progetti 2010, si nota la sempre più diffusa interpretazione degli spazi esterni come proseguimento naturale di quell&rsquo;interni. Abbattute quindi, le pareti tra IN e OUT door, in casa Serralunga tutto vive in armonia attraverso una versatilità sicura che dal passato trae ispirazione.<br />
La mission è molto chiara e delineata, l&rsquo;anima della nuova collezione nasce da forme passate reinterpretate dalla mano di prestigiosi designer, utilizzando materiali e tecnologie all&rsquo;avanguardia. Al <strong>salone del mobile di Milano 2010</strong>, Serralunga esporrà in anteprima mondiale le opere più rappresentative di questo messaggio: le nuove <strong>poltrone Sirchester </strong>e<strong> Barceloneta</strong>.<br />
<br />
&ldquo;<em>Questo periodo di crisi è servito per razionalizzare e individuare il focus vincente e sicuro per il nostro prodotto. La risposta è arrivata dal passato dove abbiamo trovato la sicurezza e il giusto feeling dentro di noi. Le forme vincenti e nostalgiche sono state riprese dal nostro team di professionisti e trasformate con un&rsquo; intelligenza moderna. &quot;</em>-afferma Marco Serralunga<br />
In tutti questi anni il brand italiano ha sempre collaborato con nomi di rilievo nel panorama del design mondiale: Zaha Hadid, Ron Harad, Philippe Stark, solo per citarne alcuni, mani e teste diverse tra loro che hanno saputo differenziare il brand Serralunga elevandolo ad un concetto speciale tra arte e bellezza. <br />
&ldquo;<em>Se prendiamo un vaso comune ci rendiamo conto della semplicità della sua forma, noi di Serralunga siamo riusciti a vestirlo con un nuovo look artistico. Nel tempo ho voluto cambiare la connotazione del giardino o terrazzo trasformandolo in una location di estrema eleganza e attualità. Prodotti camaleontici per ogni occasione da Miami, Boston, Santiago del Cile e Parigi.&rdquo;</em> - afferma Marco Serralunga<br />
Una volta esisteva un divano imbottito per la sala e una seduta in plastica per il giardino. <br />
Da 180 anni ad oggi <strong>Serralunga </strong>propone ai propri clienti un prodotto per mettere in risalto il lusso di possedere un giardino. Il verde è rilassante e molto spesso lo preferiamo ad un ambiente chiuso, ma anche lui ha bisogno di qualche tocco che possa rappresentare la nostra personalità, ed essere quindi caratterizzato dal nostro gusto.<br />
Serralunga ha riletto il ruolo del verde analizzandolo sia in termini di funzione abitativa e di utilizzo, sia in termini di arredo e di design. <br />
Il sogno di Marco Serralunga si è trasformato in realtà attraverso una collezione che attira le menti giovani e attente, proponendo prodotti comodi per sedersi all&rsquo;aperto nelle serate estive, o in casa o in un locale pubblico per prendere un aperitivo in compagnia.<br />
Di pari passo con il prodotto l&rsquo;azienda è impegnata per rafforzare la propria presenza nelle location e nelle strutture più esclusive che abbiano un giardino esterno. Serralunga è sinonimo di raffinatezza e innovazione, sinteticamente il design da vivere in maniera sempre nuova ed originale. <br />
Un esempio: tutti i prodotti a catalogo.</p>
<p><strong>Serralunga s.r.l.</strong><br />
Via Serralunga, 9 <br />
13900 Biella (BI) - Italy<br />
T +39 015 2435711 <br />
F +39 015 31081<br />
<a href="http://www.serralunga.com">www.serralunga.com</a> <br />
<a href="mailto:info@serralunga.com">info@serralunga.com</a><br />
&nbsp;</p>
<p><br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Vezza d'Oglio riqualifica gli spazi adiacenti il Municipio]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Obiettivo del concorso potenziare la fruibilità turistica]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/concorsi/vezza-d-oglio-riqualifica-gli-spazi-adiacenti-il-municipio_18101_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>11/03/2010 - Il comune di<strong> Vezza d&rsquo;Oglio </strong>in provincia di Brescia, ha indetto un concorso di progettazione per la riqualificazione degli spazi pubblici adiacenti il <strong>municipio</strong>.<br />
<br />
Vezza d'Oglio è un ottimo punto di partenza per gli amanti della montagna, scegliendo fra comode e rilassanti passeggiate nei boschi a escursioni verso vette più impervie e panoramiche. <br />
La sua posizione orografica offre uno spettacolo stupendo costituito dalla confluenza delle Valli &quot;Paghera&quot; e &quot;Valgrande&quot;. Spiccano le vette dei Serotini (m. 2967), Tremoncelli (m. 2724), ed il Gruppo Baitone (m. 3300) con il suo ghiacciaio perenne racchiuso dai corni di Piazza (m. 2650) e di Pornina (m. 2815), che costituisce uno dei più interessanti tentacoli dell'imponente catena dell' Adamello<br />
Queste e molte altre caratteristiche fanno di Vezza d&rsquo;Oglio un paese la cui economia si basa prevalentemente sul turismo.<br />
Accentuare questa peculiarità al fine di rendere il territorio sempre più appetibile ai turisti provvedendo alla riqualificazione e miglioramento di spazi pubblici, attualmente in precarie condizioni dal punto di vista estetico-ambientale, è indispensabile per incrementare la fruibilità dei medesimi da parte sia dei residenti che dei turisti e far conoscere sempre più il paese.<br />
<br />
La riqualificazione dovrà riguardare i cortiletti di ingresso del municipio, il piazzale Gregorini, lo spazio sottostante il medesimo, parzialmente adibito a magazzino comunale da ampliare,&nbsp; la creazione di un collegamento verticale tra la via Dei Capitani ed il piazzale Gregorini in alternativa alla scala attualmente esistente che, previa dismissione, verrebbe alienata oltre alla riqualificazione delle strada comunale via Dei Capitani tra la via Carducci e la via Castellini.<br />
<br />
Il concorso è aperto agli <strong>architetti e agli ingegneri </strong>dell&rsquo;Unione Europea in possesso delle abilitazioni necessarie alla progettazione di strutture civili complesse.<br />
<br />
I progetti e le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre il prossimo <strong>4 maggio 2010.</strong><br />
<br />
Al termine della gara ci sarà una graduatoria di merito con l&rsquo;attribuzione di un premio di<strong> 2mila e 500 </strong>euro che verrà considerato quale acconto per un eventuale successivo incarico.<br />
<br />
Sarà distribuito anche un premio mille e 500 euro al secondo classificato; e un premio di mille euro al terzo classificato.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[La curiosa installazione 'Fantasmi Urbani' ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Centocinquanta fantasmi fluttuanti in Via Lombardini, 22]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/la-curiosa-installazione-fantasmi-urbani-_18106_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>11/03/10 - Apre al pubblico mercoledì <strong>14 aprile 2010 </strong>a Milano <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/eventi/2010/lombardiniventidue-milano/fantasmi-urbani_6687.html"><strong>Fantasmi Urbani</strong></a>, un progetto site specific dell&rsquo;artista <strong>Roberto Cambi</strong>, ideato in occasione della <strong>49a edizione del Salone Internazionale del Mobile</strong>. <br />
La grande installazione, di centocinquanta metri quadri circa, è composta da centocinquanta fantasmi in ceramica, distribuiti e appesi in ordine sparso nella corte e sulla balconata di un&rsquo;ex-stamperia di <strong>via Lombardini 22</strong>, che ospita un gruppo di architetti attenti all&rsquo;arte e al territorio.&nbsp; <br />
Fantasmi Urbani, visibile fino al 31 ottobre 2010, è a cura di lombardiniventidue - società di architettura e ingegneria con un organico di sessanta persone, dedicata ai mercati del terziario, del retail e dell&rsquo;ospitalità &ndash; già promotrice di altri appuntamenti legati al mondo della cultura e dell&rsquo;arte contemporanee, come il progetto espositivo Retired Weapons, sul tema della pace, realizzato durante il Salone del Mobile nel 2007.<br />
I Fantasmi Urbani sono di quattro dimensioni diverse &ndash; dai 45 ai 140 cm d&rsquo;altezza &ndash; e hanno caratteristiche espressive e morfologiche differenti: ognuno di loro è un pezzo unico, realizzato artigianalmente dall&rsquo;artista. Sono muniti di luce interna affinché possano divenire corpi illuminanti, autonomi e fluttuanti, durante le ore notturne, creando un impatto scenico che mira a realizzare una serie di diverse suggestioni, al cambiare delle condizioni atmosferiche del luogo e della quantità di luce elettrica distribuita all&rsquo;interno di ciascun fantasma. Fantasmi Urbani avrà un doppio effetto visivo, sia di giorno che di notte, che varierà al mutare della luce nell&rsquo;arco della giornata, creando una alternanza tra positivo/negativo, luminoso/opaco.<br />
&ldquo;<em>L&rsquo;idea del fantasma appartiene all&rsquo;immaginario collettivo da sempre, così come la paura di tutto ciò che concerne il mistero, che non rientra in una spiegazione logica, che sfugge, si allontana dalla razionalità verso l&rsquo;ignoto&rdquo; </em>&ndash; dice Roberto Cambi &ndash; <em>&ldquo;l&rsquo;immateriale esercita un grande fascino e sollecitare l&rsquo;immaginazione e provocare emozioni è l&rsquo;obiettivo di questa operazione. Il fantasma rappresenta simbolicamente le paure dell&rsquo;uomo, l&rsquo;inesplorato, il soprannaturale, l&rsquo;incertezza che oggi più che mai è presente nella nostra società&rdquo;. <br />
</em>Queste riflessioni sono state lo spunto per un progetto più ampio che lombardiniventidue dedicherà al tema della &ldquo;paura&rdquo;. <strong>Fantasmi Urbani </strong>è difatti la prima tappa di un percorso di analisi e riflessioni che si concretizzerà attraverso un ciclo di tre conferenze aperte al pubblico, previste presso la propria sede a cadenza bimestrale durante il corso di quest&rsquo;anno.</p>
<p><strong>Roberto Cambi </strong>(Cassano Magnago, 1960) è ceramista, pittore e studio glass maker. Inizia a esporre alla fine degli anni Settanta, mentre ancora studia presso l&rsquo;Istituto d&rsquo;Arte per la Ceramica di Faenza. Irrequieta ala pop e &ldquo;comica&rdquo;, progetta sovente le sue opere come elementi di ambientazione o di una installazione. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive, sia in Italia che all&rsquo;estero, tra le quali Documenta 11, Kassel, Germania (2002). Ha vinto prestigiosi riconoscimenti internazionali, come il VII Premio Nazionale Viaggio attraverso la Ceramica di Vietri sul Mare e l&rsquo;Award in Excellency, alla Mopko International Ceramics Competition in Korea, entrambi nell&rsquo;anno 2000. <br />
<strong>lombardiniventidue</strong> è una società di architettura e ingegneria, un laboratorio in continuo fermento, uno spazio aperto alle contaminazioni e al territorio, che genera curiosità ed energia intorno a sé. Un gruppo di professionisti internazionale e multidisciplinare che in pochi anni di attività si è conquistato un ruolo di rilievo nella progettazione architettonica e impiantistica per grandi clienti nazionali e internazionali. lombardiniventidue si rivolge al mercato immobiliare privilegiando il metodo del &ldquo;design thinking&rdquo;, basato sul pieno coinvolgimento del cliente nella leadership e nel controllo del progetto e sulla felice interazione di competenze eterogenee. lombardiniventidue è il nome della società e anche il suo indirizzo, nella zona tra i due Navigli, per la quale ha sviluppato con successo il progetto di rigenerazione urbana Mesopotamia Milanese. Incubatore per aziende del terziario innovativo, aperto alla creatività e alla cultura, è anche luogo di feste e di eventi legati all&rsquo;architettura e all&rsquo;arte.<br />
Il progetto è stato reso possibile anche grazie al supporto di <strong>AGC Flat Glass Italia</strong>, <strong>PHILIPS </strong>Lighting e <strong>VINELLI &amp; SCOTTO </strong>International Moving and Relocation.</p>
<p>Coordinate<br />
Titolo: Fantasmi Urbani<br />
Artista: Roberto Cambi<br />
Sede: lombardiniventidue, via Lombardini, 22 - 20143 Milano<br />
Date: 14 aprile &ndash; 31 ottobre 2010<br />
Inaugurazione: 14 Aprile dalle 19.00 alle 24.00<br />
Orari di apertura: dalle 9.30 alle 18.00, dal lunedì al venerdì. Aperto anche 17 e 18 aprile, dalle 10.30 alle 18.00<br />
Info: tel.+39.02.36596200 - <a href="http://www.lombardiniventidue.com">www.lombardiniventidue.com</a><br />
Come arrivare: MM2 Porta Genova/Romolo, Tram 2, Bus 74/90/91<br />
Ufficio stampa: Ilaria Gianoli, tel. fax 02514406, mob. 333 6317344, mail <a href="mailto:ilariagianoli@tin.it">ilariagianoli@tin.it</a><br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA['Light Abstr-Action' alla Casa dell'Energia di Milano]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Un'installazione multimediale per celebrare l'edificio razionalista]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/eventi/-light-abstr-action-alla-casa-dell-energia-di-milano_18107_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>
<div>11/03/2010 -&nbsp;In occasione del centenario della costituzione dell&rsquo;Azienda Elettrica Municipale di Milano, la Casa dell&rsquo;Energia, in Piazza Po 3, si veste coi colori ed i giochi di luce dell&rsquo;opera &ldquo;<strong>Light Abstr-Action</strong>&rdquo;, firmata dall&rsquo;artista Cristiana Fioretti.</div>
</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;installazione multimediale site-specific, realizzata per celebrare l&rsquo;energia come segno poetico dei linguaggi visuali per eccellenza, verrà inaugurata oggi alle 18,30&nbsp;e sarà visitabile fino al prossimo 30 marzo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;installazione interagisce con l&rsquo;architettura razionalista, sobria e solenne della Casa dell&rsquo;Energia (l&rsquo;edificio fu realizzato negli anni Trenta del secolo scorso) creando effetti scenografici attraverso l&rsquo;ausilio di luci, colori, suoni, proiezioni, light box ed opere a tecnica mista.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;autrice compone non opere singole, ma un progetto unitario creato come uno spartito cromatico, con note tonali contenute in light box verticali, volumi luminosi che interagiscono con lo spazio e invitano lo spettatore ad immaginare paesaggi descritti nel segno della luce, nell&rsquo;evocazione di atmosfere trasparenti come l&rsquo;aria e in perenne movimento come il mare.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fioretti passa dalla visibilità alla strutturalità dell&rsquo;opera che non è più di rottura, com&rsquo;è stato l&rsquo;astrattismo nei primi anni del Novecento, ma di struttura come dimostra questo site-specific che trasforma lo spettatore in un catalizzatore di spazi aperti, dentro a un contenitore chiuso con pochissime aperture e fonti d&rsquo;illuminazione naturali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per la prima volta in questo edificio, il colore si fa forma concreta e diventa struttura, prende forma tra un volume e l&rsquo;altro con intersecazioni di linee di forza, puntando sull&rsquo;allestimento scenografico della luce che sprigiona l&rsquo;energia primaria della creatività.</div>
<div>&nbsp;&nbsp;</div>
<div><b> Cristiana Fioretti<br />
 </b></div>
<div>Cristiana Fioretti, pittrice e scultrice, già nota per &ldquo;cartografie&rdquo; cromatiche di orizzonti poetici, è sperimentatrice poliedrica di materiali e docente di Cromatologia all&rsquo;Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e direttore artistico del Museo Internazionale dell&rsquo;Immagine Postale di Belvedere Ostrense (Ancona).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fioretti fin dagli esordi si caratterizza per una ricerca concettuale sui materiali, concentrandosi poi sull&rsquo;elemento astratto e lirico del colore, unendo l&rsquo;antimaterialismo di Kandinskij alla scultura, all&rsquo;oggettualità e tattilità dei materiali naturali ed artificiali. Queste sono in sintesi le caratteristiche fondamentali della sua ricerca.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dal 2000, nell&rsquo;epoca della rivoluzione informatica, del sex appeal dell&rsquo;inorganico e della tridimensionalità &ldquo;sensazionalistica&rdquo;, Fioretti ha scelto di applicare un codice astratto alle opere a tecnica mista, caratterizzate da contrapposizioni tonali e associazioni di effetti cromatici, procedendo per stratificazione e contaminazione di tecniche e linguaggi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>È interessata alla forma e al colore, allo spazio e al tempo, alla natura, al variare dei rapporti di luce che determinano forme attraverso gradazioni e tonalità di colori sempre diversi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Questa ricerca ha aumentato quantitativamente e qualitativamente la sperimentazione dei mezzi espressi tradizionali, giungendo fino alle nuove tecnologie. Fioretti parte dall&rsquo;interdisciplinarietà delle arti, unendo tecnica e sentimento, pensa a un arte monumentale, non disdegna l&rsquo;effetto decorativo e, fin dagli esordi, elabora sculture in cui materiali, massa e volumi evidenziano intersezioni di piani nello spazio. Si distingue nel panorama contemporaneo per un linguaggio originale, poetico, mescolando astrazione pittorica, vocazione scultorea, tecnologia alla necessità di aprirsi a nuove dimensioni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nella sua qualità di docente e ricercatrice di spazi luminosi ha sempre parlato non soltanto della pittura o dell&rsquo;arte compositiva del colore, ma ha evidenziato rapporti di queste attività con la natura, la scienza, la musica, la poesia, la tecnologia, maturando una singolare poetica del paesaggio. Tiene &nbsp;regolarmente seminari sul colore in Italia e all&rsquo;estero, mantenendo scambi</div>
<div>culturali con Lisbona, Budapest, Stoccolma e New York.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Da Kandinskij ha ereditato non soltanto l&rsquo;essenzialità formale, la personalità del colore, la capacità di unire forma, colore, luce al movimento e al suono, evidenziando un legame associativo emozionale, distinguendosi per una vocazione dichiaratamente teatrale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dopo aver indagato la luce naturale, dal 2000 s&rsquo;interessa a quella artificiale, in seguito all&rsquo;organizzazione del workshop &ldquo;La poetica del lighting designer&rdquo;.<br />
&nbsp;</div>
<div>La sperimentazione delle nuove tecnologie ha portato Fioretti, dopo anni di opere da cavalletto, su tela o altre superfici con pittura ad olio ed acrilica, acquarello e di lavori a tecnica mista, collage, sculture e stratificazioni polimateriche, a studiare opere di light art con l&rsquo;obiettivo di espandersi per</div>
<div>andare oltre la superficie, oltre il volume scultoreo per costruire uno spazio fisico dove fare l&rsquo;esperienza dell&rsquo;astrazione.</div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[STA Data, 'L'applicazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni']]></title>
       <subtitle><![CDATA[Sei nuovi appuntamenti tra Abruzzo e Marche]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/sta-data-l-applicazione-delle-norme-tecniche-per-le-costruzioni-_18112_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>11/03/2010 - Il 1&deg; luglio 2009 è entrata in vigore la nuova normativa sulle Norme Tecniche per le Costruzioni. Norme nuove, nuovi sistemi... nuovi problemi e nuove domande.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> STA DATA </b> offre gratuitamente la soluzione e le risposte. Ha organizzato una serie di incontri che si svolgeranno in diverse città per dare la possibilità di partecipazione al maggior numero di Professionisti. <br />
<br />
L&rsquo;ing. Adriano Castagnone, che da più di 25 anni opera e crea con successo nel campo del software per l'edilizia, terrà in prima persona un incontro informativo di tre ore, pratico ed esaustivo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Il corso  </b><br />
L'applicazione delle Norme Tecniche per le Costruzioni è volto a capire in pratica cosa cambia esattamente rispetto ai sistemi precedenti così da poter operare subito con quelli nuovi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Programma </b> <br />
- Le principali novità sulle Norme Tecniche per le Costruzioni <br />
- Il calcolo agli Stati Limite <br />
- Vita utile e Classe d&rsquo;Uso <br />
- Il calcolo delle azioni sismiche <br />
- Le struttura in c.a.: teoria ed esempi di calcolo <br />
- La gerarchia delle resistenze <br />
- Le strutture esistenti e gli interventi di adeguamento, miglioramento e locale <br />
- Le strutture in muratura: teoria ed esempi di calcolo <br />
- Discussione finale&nbsp;<br />
<br />
<b> Gli incontri </b></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> PESCARA </b></div>
<div><b> lunedì 22 marzo 2010 h. 9.30 </b></div>
<div>c/o Ordine degli Ingegneri</div>
<div>Piazza dello Spirito Santo 25</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> CHIETI </b></div>
<div><b> martedì 23 marzo 2010 h.9.30 </b></div>
<div>c/o Ordine degli Ingegneri</div>
<div>Via Spezioli 58</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> ASCOLI </b></div>
<div><b> martedì 23 marzo 2010 h. 15.00 </b></div>
<div>sala della Ragione c/o Palazzo dei Capitani</div>
<div>Piazza del Popolo</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> MACERATA </b></div>
<div><b> mercoledì 24 marzo 2010 h. 9.30 </b></div>
<div>Sala della Congressi</div>
<div>Via Velluti 41 Piediripa - Mc</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> FERMO </b></div>
<div><b> mercoledì 24 marzo 2010 h. 15.00 </b></div>
<div>c/o Ordine degli Ingegneri</div>
<div>Via A. Perpenti 10</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> PESARO </b></div>
<div><b> giovedì 25 marzo 2010 h. 9.30 </b></div>
<div>c/o Ordine degli Ingegneri</div>
<div>Via Montello n. 4 <br />
<br />
<br />
<a target="blank" href="http://www.edilportale.com/software/software.asp?IDAzienda=2999"><strong><font color="#0066cc">STA Data su Edilportale.com</font></strong></a></div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Sempre più zintek® nella 'nuova' Venezia]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Inaugurato il nuovo terminal della Pietà]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/sempre-più-zintek®-nella-nuova-venezia_18113_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>11/03/2010 - Per una città che si muove sull&rsquo;acqua, battelli, vaporetti e motonavi sono di capitale importanza, come pure le strutture di imbarco e sbarco: ecco perché a Venezia c&rsquo;era grande attesa per il nuovo terminal della Pietà, nei pressi di Piazza San Marco, inaugurato lo scorso 4 febbraio. Tra molta curiosità e qualche polemica, il terminal ha ottenuto il plauso unanime delle autorità che hanno sottolineato il valore innovativo del progetto e di questa struttura in particolare. Intervento indispensabile per svecchiare e riqualificare il trasporto cittadino, l&rsquo;imbarcadero della Pietà è un edificio funzionale e capace di inserirsi con rispetto nel contesto unico della città lagunare.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Un&rsquo;idea che parte da lontano </b> <br />
Ispirati da una struttura analoga progettata dall&rsquo;architetto Torres negli anni &rsquo;30-&rsquo;40, gli architetti Pierpaolo Fugali e Luca Gasparini hanno pensato il terminal della Pietà come parte integrante di un progetto unitario che prevede una serie di nuovi approdi sparsi nel Centro Storico. Per rendere ciascuno di essi subito riconoscibile, hanno lavorato su forme semplici, suggestioni acquatiche (con forme tondeggianti che richiamano quelle delle onde) e con pochi e selezionati materiali, già radicati nella tradizione veneziana. Tra essi il legno, il vetro e lo zinco, che vanta una lunga storia di utilizzo per coperture e grondaie in città, e che è il componente fondamentale del <strong><a href="http://www.edilportale.com/prodotti/zintek&reg;-simar/laminato-in-zinco-titanio-per-coperture-e-facciate/zintek&reg;_2219.html">laminato zintek&reg;</a></strong>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Il moderno va d&rsquo;accordo con l&rsquo;antico </b> <br />
La copertura della grande cabina per i passeggeri, con all&rsquo;interno il corpo della biglietteria, e quella delle due pensiline laterali che proteggono il transito dei passeggeri sono infatti composte da una struttura in acciaio rivestita con pannellature in<strong> zintek&reg;</strong>, che mette d&rsquo;accordo esigenze estetiche (un colore non invasivo, una superficie opaca che non crea riflessi abbaglianti, una tonalità di grigio omogenea e stabile, una volta ossidata) con necessità pratiche di resistenza alla corrosione e di durata nel tempo. Il nuovo terminal si presenta quindi come una struttura capiente ma leggera, con grandi finestrature che consentono una perfetta permeabilità visiva, e in definitiva come una tappa fondamentale nel non facile percorso del &ldquo;nuovo&rdquo; a Venezia. <br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/k=zintek"><strong><font color="#0099cc">ZINTEK - SIMAR su Edilportale.com</font></strong></a></div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Piano Casa Lombardia al centro del convegno BigMat a Como]]></title>
       <subtitle><![CDATA['Da metà ottobre a oggi solo 24 interventi. Serve maggiore divulgazione e i Comuni non aiutano']]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/piano-casa-lombardia-al-centro-del-convegno-bigmat-a-como_18114_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>11/03/2010 - &ldquo;In tutto, da metà ottobre a oggi,&nbsp;gli interventi assentiti sono 24 in tutta la Lombardia, tutti interventi privati di ampliamento e recupero, rientranti nel Piano Casa&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Questi i dati inediti dati dai funzionari regionali Umberto Sala (Direzione generale territorio ed urbanistica Regione Lombardia) e Valentina Convertini (Direzione generale territorio ed urbanistica Regione Lombardia) al convegno tenutosi ad Erba (CO), organizzato da <b> BigMat </b>, il grande gruppo internazionale di rivenditori di materiali edili indipendenti, per spiegare e fare chiarezza sugli aspetti normativi e tecnici del Piano e sulle sue opportunità.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;La legge è di luglio, ma a tutti gli effetti nei Comuni è partita il 16 ottobre. Anche per questo le adesioni per il momento sono così basse. Ci auguriamo che gli operatori ora ne approfittino&rdquo;. Ma non mancano le criticità: &ldquo;I Comuni &ndash; ha spiegato Sala - complessivamente hanno assunto un atteggiamento difensivo, mettendo paletti significativi, che non hanno aiutato alla diffusione del Piano Casa, anzi hanno raffreddato le potenzialità della legge&rdquo;. Non solo:&nbsp;&ldquo;Quasi tutti i Comuni lombardi stanno aggiornando i piani di governo del territorio: anche questo comporta dei ritardi e dei rallentamenti&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Una Regione Lombardia che ha recepito il Piano Casa ampliandone le possibilità. &ldquo;E con delle novità che la Regione Lombardia ha disciplinato: l&rsquo;intesa parlava di iniziative riferite a edifici residenziali, mentre in Lombardia ci sono aperture circoscritte che interessano edifici produttivi; l&rsquo;intesa escludeva espressamente iniziative nei centri storici, mentre in Lombardia, con cautela, ma c&rsquo;è possibilità di intervenire anche in questi contesti. Poi ci sono due iniziative innovative: il recupero edilizio e funzionale (art. 2), che in sostanza da possibilità di operare sui volumi già esistenti; l&rsquo;art. 4, riqualificazione di quartieri Erp, edilizia residenziale pubblica. Questa va a interessare interi quartieri&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;evento è talmente importante che al convegno hanno preso parte oltre 200 partecipanti, &nbsp;all&rsquo;Hotel Leonardo Da Vinci a Erba (CO). È questa la terza tappa del tour di 13 convegni sulla manovra, che è la nuova, attualissima proposta di <b> BigMat </b>, il grande gruppo internazionale di rivenditori di materiali edili indipendenti, organizzata per spiegare e fare chiarezza sugli aspetti normativi e tecnici del Piano e sulle sue opportunità.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La <b> Legge Regionale </b><b>  13/2009 della Regione Lombardia </b> si propone di promuovere misure per il sostegno del settore edilizio attraverso interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa, alla valorizzazione e all&rsquo;utilizzazione del patrimonio presente sul territorio lombardo, rispondendo ai bisogni abitativi delle persone e favorendo l&rsquo;impiego di tecniche, di materiali e di fonti di energia rinnovabile al fine di migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. La legge prevede, in particolare, vantaggi in termini di possibile ampliamento degli edifici esistenti subordinati alla riduzione certificata del fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale e la possibile demolizione e ricostruzione, con aumenti fino al 35% del volume esistente (edifici residenziali, industriali ed artigianali). La norma contempla inoltre il rinnovamento del patrimonio dell&rsquo;edilizia residenziale pubblica (ampliamento e demolizione con ricostruzione in misura non superiore al 40% della volumetria complessiva) attraverso interventi di recupero energetico, l&rsquo;installazione di impianti fotovoltaici, l&rsquo;utilizzo di pompe di calore e di energia geotermica e la riqualificazione estetica e funzionale dell&rsquo;intero quartiere.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In tale contesto il gruppo <b> BigMat </b>, avvalendosi dell&rsquo;organizzazione di Edicom Edizioni, &nbsp;ha ritenuto opportuno promuovere un seminario tecnico in cui, partendo dalle novità legislative, promuovere la conoscenza delle tecnologie e dei materiali per l&rsquo;edilizia sostenibile disponibili sul mercato lombardo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ad affiancare gli interventi dei Funzionari Regionali, approfondimenti tecnici che rappresentano un&rsquo;occasione unica per gli operatori del settore. Un pool di tecnici di varie aziende leader del settore (gli sponsor sono: Boero, Celenit, Dorken, Ibl, Isolmant, Laterite, Knauf, Rdb, Volteco, Industrie Cotto Possagno, Ytong, Italcementi), infatti, saranno a loro disposizione per parlare&nbsp;e suggerire le soluzioni tecnologiche più idonee a rispondere ai requisiti necessari per usufruire del Piano casa, anche in materia di risparmio energetico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E per chiudere il cerchio, <b> BigMat </b> ad ogni incontro offrirà (anche in questo caso gratuitamente, come è gratuita la partecipazione ai convegni) un <b> Quaderno Piano casa </b>, una sorta di memorandum dove si potranno trovare riassunti &ndash; in modo semplice ma preciso - i principali punti della legge, personalizzato per ogni regione, accompagnato da un CD Rom contenente l&rsquo;intera normativa regionale. Il Quaderno sarà anche disponibile presso tutte le rivendite <b> BigMat </b> della regione in cui si è svolto il convegno (la mappa completa su <b> <a href="http://www.bigmat.it/">www.bigmat.it</a> </b>). <br />
<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=60587"><b> <font color="#0099cc">BigMat S.c.p.a. su Edilportale.com</font> </b></a></div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Da Ceramiche Daytona la nuova piastrella Compactile 4.0]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/da-ceramiche-daytona-la-nuova-piastrella-compactile-4.0_18116_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>11/03/2010 - Light: una parola d&rsquo;ordine per noi tutti! E ora è anche una nuova tipologia di piastrelle, light nelle misure e nei costi: dimensioni 20x20 cm, spessore 4 mm (no, nessun errore, proprio 4 mm), quindi possibilità di posare il nuovo rivestimento direttamente su quelli preesistenti, abbattimento dei costi e dei tempi di posa, piena osservanza delle normative internazionali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Questi sono solo alcuni dei vantaggi di <b> COMPACTILE 4.0 </b>, le piastrelle smaltate spesse solo pochi millimetri e realizzate grazie alle innovative tecnologie di <b> Ceramiche Daytona </b>; gli smalti e le argille vengono precedentemente atomizzati e poi pressati a secco in modo da ottenere una perfetta compenetrazione delle masse.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>COMPACTILE 4.0 ha le caratteristiche tecniche e di resistenza richieste alle classiche piastrelle di ceramica in bicottura italiana, ma risulta particolarmente adatto nell'ambito delle ristrutturazioni, in quanto consente, dato il minimo spessore, di essere agevolmente posato senza la necessità di rimuovere le piastrelle (o qualsiasi altro materiale) preesistenti, con notevole risparmio in termini sia di costi che di tempi. Anche il formato è stato pensato in funzione di facilitare il trasporto e la posa in opera del prodotto.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per rinnovare e non demolire! Le piastrelle in COMPACTILE 4.0&reg; sono infatti particolarmente indicate per essere posate su pareti già esistenti rivestite con qualsiasi materiale. Lo spessore sottile, la leggerezza, la facilità di posa e il risparmio di trasporto e di movimentazione in magazzino e in cantiere fanno di questa nuova piastrella ceramica la risposta più corretta alle attuali esigenze del mercato e dei consumatori.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E i vantaggi sono davvero straordinari:</div>
<div>- no demolizioni</div>
<div>- no polvere</div>
<div>- no rumore</div>
<div>- no smaltimento detriti</div>
<div>- no rimozione di infissi e accessori bagno</div>
<div>- messa in opera veloce e tempi brevi di ristrutturazione</div>
<div>- medesime caratterisiche delle piastrelle di maggior spessore</div>
<div>- risparmio economico</div>
<div>- risparmio energetico</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le industrie italiane (e quelle della ceramica in particolare) in questi ultimi anni hanno maturato una profonda consapevolezza ambientale cercando di coniugare la tutela dell&rsquo;ambiente, della sicurezza e della salute con la qualità e la bellezza del prodotto, la soddisfazione del consumatore e il mantenimento della competitività sui mercati. Anche Ceramiche Daytona si è avvicinata a progetti di sviluppo sostenibile, da perseguire attraverso normative e regolamentazioni integrate e complete sui processi produttivi che tengono conto delle cause e degli strumenti per prevenire, o ridurre al minimo, l'impatto ambientale.<br />
<br />
In questa filosofia di innovazione si inquadrano le rivoluzionarie piastrelle in Compactile 4.0, dallo spessore di 4 millimetri, meno della metà rispetto a quelle tradizionali di circa 1 centimetro. Il che comporta notevoli risparmi su tutta la filiera: meno impiego di&nbsp;energia, di acqua e di materie prime. Quindi, più efficienza, con conseguente riduzione dell&rsquo;impatto sull'ambiente, di un migliore riequilibrio sociale, di uno sviluppo più sostenibile.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>COMPACTILE 4.0&reg; è dunque la più innovativa e avanzata risposta alle problematiche ambientali, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;industria edilizia:</div>
<div>- Riduzione delle materie prime utilizzate</div>
<div>- Riduzione dell&rsquo;energia e dell&rsquo;acqua impiegate nel processo produttivo</div>
<div>- Risparmio nella movimentazione con conseguente diminuzione delle emissioni</div>
<div>&nbsp;atmosferiche</div>
<div>- Riduzione dei materiali di risulta in cantiere e del relativo smaltimento.</div>
<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=46975"><b> FORNACE SILA su Edilportale.com </b></a>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Marcatura CE dei pannelli sandwich: RW Panel gioca d'anticipo]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/marcatura-ce-dei-pannelli-sandwich-rw-panel-gioca-d-anticipo_18117_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>11/03/2010 - Con la direttiva europea di nuovo approccio 89/106/CE relativa ai prodotti da costruzione, recepita in Italia con DPR 21 Aprile 1993 n&deg; 246, si è resa obbligatoria la marcatura CE dei prodotti da costruzione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Con l&rsquo;apposizione del marchio CE sul prodotto, il produttore si assume la responsabilità di garantire che una campionatura del prodotto stesso è stata testata presso Laboratori qualificati, che le prestazioni caratteristiche sono state determinate, e che tutto il sistema produttivo è stato impostato in modo che il manufatto prodotto ogni giorno mantenga queste caratteristiche. Caratteristiche che sono ulteriormente dichiarate sull&rsquo;etichetta CE che accompagna il prodotto. Il dettaglio su come si deve procedere, quali sono le&nbsp;grandezze caratteristiche da determinare, quali siano i sistemi di controllo da implementare in fabbrica&hellip; ecc. viene riportato nelle singole norme europee di prodotto.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel corso degli anni man mano che sono state elaborate e pubblicate le relative norme di prodotto, a cura degli Organismi di Normazione Europeo e Nazionali dei Paesi componenti la Comunità Europea, sempre più prodotti da costruzione hanno subito l&rsquo;obbligo di essere venduti con il marchio CE. L&rsquo;iter prevede che dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea, la norma di prodotto, dopo un periodo di coesistenza con le norme dei Paesi componenti la Comunità Europea, sia l&rsquo;unica accettata su tutto il territorio comunitario, e che il relativo prodotto, possa essere venduto solo se marcato CE.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La norma di prodotto che regolamenta i Pannelli Sandwich, la EN 14509 :2006 è stata pubblicata sulla GUCE nel dicembre 2009 e si è stabilito che il periodo di coesistenza terminerà il 1&deg; ottobre 2010. Dopo tale data tutti i pannelli sandwich (ad esclusione di quelli forati e quelli curvi) per essere venduti dovranno essere marcati CE.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> RW Panel </b> è la prima azienda italiana a poter marcare CE i suoi prodotti già da luglio 2009. Coerentemente con la sua politica di R&amp;D e di attenzione alle normative, l&rsquo;azienda ha promosso volontariamente, dall&rsquo;inizio del 2007, un&rsquo;intensa attività di Ricerca e Sviluppo che l&rsquo;ha portata oggi, ad essere la prima azienda italiana a poter marcare CE i suoi prodotti della linea <strong><a href="http://www.edilportale.com/prodotti/roof-%26-wall-panel/isolanti-minerali-per-parete-e-coperture/zeroklass-rei-classe-0_11076.html">Zeroklass</a></strong>.</div>
<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=99068"><b> ROOF &amp; WALL PANEL su Edilportale.com </b></a>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Monier SpA, Andrea Benincasa è il nuovo Direttore Generale]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/monier-spa-andrea-benincasa-è-il-nuovo-direttore-generale_18118_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>11/03/2010 - Dal 1&deg; marzo, Andrea Benincasa è il nuovo Direttore Generale di <b> Monier S.p.A. </b>, l&rsquo;azienda altoatesina con sede a Chienes in Val Pusteria, leader nella produzione e commercializzazione di tegole e componenti per il tetto con i marchi Wierer e Cotto Coperture.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sostituisce Georg Harrasser che, dopo 17 anni di carriera in azienda ha deciso di affrontare una nuova sfida accettando l&rsquo;incarico di Direttore Generale di Monier Asia-Pacific ed assumendo la responsabilità di tutte le attività del Gruppo nel continente asiatico. Durante gli ultimi quattro anni passati al vertice di Monier S.p.A., ha gestito con successo una realtà aziendale articolata in un contesto di mercato particolarmente difficile ponendo solide basi per il futuro dell&rsquo;azienda. <br />
<br />
<br />
Andrea Benincasa, 44 anni, di San Candido, ha maturato un&rsquo;esperienza pluriennale all&rsquo;interno dell&rsquo;azienda ricoprendo ruoli di primaria responsabilità in Italia e all&rsquo;estero. Ha iniziato nel 1994 come Product Manager per Schiedel, l&rsquo;azienda del gruppo Monier leader nel settore delle canne fumarie, proseguendo la propria carriera come Direttore Risorse Umane Italia e, successivamente, come Direttore Generale di Monier in Giappone. Dal 2006 ha ricoperto il ruolo di Vice President Organisation &amp; HR, con sede a Francoforte.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Il Gruppo Monier </b> <br />
Monier è leader mondiale nel settore delle coperture a falda e delle canne fumarie. E&rsquo; presente in 46 paesi con oltre 11.000 dipendenti e 150 siti produttivi. Nel 2008 ha realizzato un fatturato complessivo di 1,5 miliardi di euro. In Italia è presente con i marchi Wierer e Cotto Coperture ed è attiva su tutto il territorio nazionale con 20 unità operative e oltre 160 consulenti commerciali. Nel 2008 Monier S.p.A. ha realizzato ricavi per 100 milioni di euro. <br />
<br />
<br />
<span><strong><a target="blank" href="http://www.edilportale.com/Edilcatalogo0/EdilCatalogo_SchedaAzienda.asp?IDAzienda=2445"><font color="#0066cc">Gruppo Monier su Edilportale.com</font></a></strong></span></div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Bolzano: lavori al via per la nuova sede Salewa]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Progetto firmato da Cino Zucchi e Park Associati]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/architettura/bolzano-lavori-al-via-per-la-nuova-sede-salewa_18122_3.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>11/03/2010 &ndash; Nei giorni scorsi Bolzano ha celebrato la posa della prima pietra per il <b> <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/cino-zucchi/bolzano/headquarter-salewa_3526.html">nuovo quartier generale Salewa</a> </b> progettato da <b> Cino Zucchi </b> <b> Architetti </b> e <b> Park Associati </b>. A dare il simbolico via ai lavori è stato il presidente di OberAlp Heiner Oberrauch, affiancato dal CEO del gruppo Massimo Baratto e dal sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli. L&rsquo;ultimazione dei lavori è attesa entro il 2011.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Con un volume di oltre 200mila metri cubi, una torre di 50 metri di altezza e pareti alte fino a 20 metri, sarà la più grande palestra di arrampicata d&rsquo;Italia.<br />
&ldquo;Il progetto &ndash; ha commentato Baratto &ndash; è uno dei più grandi piani edilizi dell&rsquo;Alto Adige e accoglierà numerosi settori e attività inerenti alla montagna nonché prodotti innovativi altamente funzionali. Il nuovo quartier generale includerà gli uffici del marketing internazionale e dell&rsquo;amministrazione, un centro di ricerca per lo sviluppo dei prodotti e un sistema di magazzini completamente automatizzato. Ma non solo, perché sono previsti anche un giardino pubblico, un asilo nido e la più grande palestra di roccia d&rsquo;Italia, con 2.000 metri quadrati di superficie per arrampicare e oltre 90 vie di arrampicata&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La struttura sorgerà in un lotto della zona industriale di Bolzano collocato tra l&rsquo;autostrada del Brennero e la vasta pianura agricola al margine sud della città.<br />
La palestra si aprirà completamente grazie ad una grande parete scorrevole che offrirà la sensazione di una arrampicata all&rsquo;aperto. Una parte di questo spazio sarà inoltre dedicata alle scolaresche e alla formazione. Completeranno la palestra ampi locali riservati a docce e spogliatoi e, all&rsquo;esterno, un laghetto e un bistrò. L&rsquo;interno e le pareti della struttura, rivestite di pannelli di puro zinco, prevedono circa 90 vie, uno strapiombo alto 9,5 metri, due zone arrampicata, un&rsquo;area boulder e ad alcuni blocchi boulder all&rsquo;aperto.</div>
<div>&nbsp;</div>
&ldquo;Sfaccettato e articolato in piastre e torri &ndash; spiegano dallo studio Park Associati &ndash; l&rsquo;headquarter Salewa è stato pensato come combinazione di una pelle di rivestimento in alluminio microforato elettrocolorato a protezione delle parti più esposte dell&rsquo;edificio ed un grande manto cristallino verticale. L&rsquo;immagine di riferimento è quello di un cristallo di rocca. Pilastri sottili come lamine e delicati layers protettivi giocano ad intelaiare i fronti completamente trasparenti nel contrasto continuo tra tutto cieco e tutto visibile&rdquo;.<br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3526_10.jpg" target="_blank">b_3526_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3526_11.jpg" target="_blank">b_3526_11.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_3526_12.jpg" target="_blank">b_3526_12.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Nucleare: in Gazzetta il decreto per la costruzione delle centrali]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Il Ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola: al via entro il 2013 i lavori per la realizzazione del primo impianto]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/nucleare-in-gazzetta-il-decreto-per-la-costruzione-delle-centrali_18095_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>10/03/2010 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-legislativo/2010/31/disciplina-della-localizzazione-della-realizzazione-e-dell-esercizio-nel-territorio-nazionale-di-impianti_11380.html"><font color="#800080">Decreto Legislativo n. 31 del 15 febbraio 2010</font></a> </b> che disciplina la costruzione delle centrali nucleari nel territorio italiano.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il provvedimento, che entrerà in vigore il 23 marzo prossimo, detta le regole per la localizzazione, la realizzazione e l&rsquo;esercizio delle centrali nucleari e dei depositi delle scorie radioattive, per le misure compensative e le campagne informative al pubblico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Due giorni fa, da Parigi, dove ha partecipato alla conferenza internazionale sull&rsquo;accesso al nucleare civile, il <b> Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola </b> ha dichiarato che &ldquo;il programma nucleare italiano procede nei tempi previsti. Il Governo sta creando le condizioni necessarie affinchè le imprese possano avviare i lavori per la costruzione della prima centrale nucleare entro il 2013&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;L&rsquo;energia nucleare rappresenta una fonte energetica disponibile su vasta scala e competitiva, che consente ai Paesi di diversificare gli approvvigionamenti energetici e di contenere la dipendenza dai combustibili fossili, i cui prezzi sono instabili e poco prevedibili. Il nostro obiettivo di lungo periodo - ha concluso il Ministro - è il riequilibro del sistema di generazione elettrica: puntiamo, infatti, ad un mix composto dal 25% di nucleare, 25% di fonti rinnovabili, 50% di combustibili fossili&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il Dlgs 31/2010 stabilisce che per la costruzione e la messa in esercizio delle centrali atomiche è necessaria un&rsquo;<b> autorizzazione unica </b> rilasciata all&rsquo;operatore dal Ministro dello Sviluppo Economico, d&rsquo;intesa con la Conferenza Unificata e di concerto con gli altri Ministri, e definisce i requisiti degli operatori che eserciteranno l&rsquo;attività nucleare, e la procedura che essi devono seguire per presentare i progetti per lo sviluppo di impianti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Entro tre mesi dall&rsquo;entrata in vigore del decreto (quindi entro il 23 giugno 2010) dovrà essere messo a punto un <b> documento programmatico </b> contenente gli obiettivi strategici in materia nucleare, l&rsquo;indicazione della potenza complessiva delle centrali e i tempi di costruzione e messa in esercizio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Entro fine luglio 2010, l&rsquo;Agenzia per la sicurezza nucleare (ASN), con il contributo di IPSRA, ENEA e delle Università, proporrà i parametri esplicativi dei<b>  criteri tecnici per individuare le aree idonee alla localizzazione delle centrali </b>; un mese dopo (fine agosto 2010) il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con gli altri Ministeri (Ambiente, Infrastrutture, Beni culturali), sulla base della proposta dell&rsquo;ASN, definirà i criteri per la localizzazione degli impianti e li renderà noti attraverso i siti web dei Ministeri e i quotidiani per avviare una fase di consultazione pubblica che durerà due mesi (fine ottobre 2010). Trenta giorni dopo il termine della consultazione (fine novembre 2010) sarà emanato il decreto con i parametri definitivi utili ad individuare le aree nella quali localizzare le centrali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tali parametri, insieme con la strategia nucleare, saranno sottoposti a Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Gli esiti della VAS comporteranno l&rsquo;adeguamento della Strategia nucleare. Entro tre mesi dalla pubblicazione degli adeguamenti della Strategia nucleare, gli operatori potranno avviare il procedimento di <b> autorizzazione unica </b>, presentando al MSE l&rsquo;istanza di certificazione del sito sul quale intendono insediare la centrale atomica. L&rsquo;istanza dovrà contenere l&rsquo;indicazione puntuale del sito, il progetto preliminare dell&rsquo;impianto, le indagine tecniche, la valutazione di sicurezza e degli effetti ambientali, ecc.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A questo punto entrano in gioco le <b> Regioni </b>, le quali dovranno esprimersi sui progetti, secondo una procedura e una tempistica molto articolata (artt. 11 e 12 del Dlgs 31/2010), al termine della quale l&rsquo;operatore potrà richiedere l&rsquo;autorizzazione unica, contenente il progetto definitivo della centrale, lo studio di impatto ambientale, il modello operativo per la gestione e lo studio di disattivazione dell&rsquo;impianto. Al termine di una complessa procedura, sarà rilasciata l&rsquo;autorizzazione unica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli articoli successivi illustrano gli obblighi e le responsabilità degli operatori titolari dell&rsquo;autorizzazione che riguardano, oltre alle centrali, anche i <b> depositi dei rifiuti radioattivi </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Alla <b> disattivazione degli impianti </b> provvederà la Sogin SpA, la società con unico socio il ministero dell'Economia e delle Finanze, con risorse provenienti dal Fondo per il decommissioning alimentato dagli operatori che hanno gestito le centrali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ai cittadini residenti, agli enti locali e alle imprese operanti nei territori circostanti alle centrali saranno riconosciuti <b> benefici </b> <b> economici </b> a carico dell&rsquo;operatore che ottiene l&rsquo;autorizzazioneunica:</div>
<div>- dall&rsquo;inizio dei lavori ammonterà a 3.000 euro/MW all&rsquo;anno, fino a 1.600 MW realizzati nel sito, più un incremento del 20% per l&rsquo;eventuale potenza eccedente installata;</div>
<div>- dall&rsquo;entrata in esercizio sarà corrisposto ogni trimestre un beneficio di 0,4 euro/MWh di energia prodotta e immessa in rete.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il 10% dei benefici relativi al periodo di costruzione dell&rsquo;impianto è destinato alla/e Provincia/e, il 55% al Comune nel quale sorge la centrale e il 35% ai Comuni ricadenti in <b> un&rsquo;area di 20 km intorno alla centrale </b> (o 10 km per gli impianti di produzione di combustibile nucleare). Quest&rsquo;ultimo 35% è suddiviso tra i Comuni in base alla superficie e alla popolazione residente. I benefici alle persone e alle imprese saranno corrisposti attraverso la riduzione della spesa energetica e di Tarsu, Irpef, Ires e Ici.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>È, infine, prevista la realizzazione di un <b> Deposito nazionale per lo smaltimento definitivo </b> delle scorie radioattive e di un Parco tecnologico.</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Conto Energia: la nuova edizione della guida del GSE]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Strumento per chi intende realizzare un impianto fotovoltaico e fruire degli incentivi]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risparmio-energetico/conto-energia-la-nuova-edizione-della-guida-del-gse_18079_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>10/03/2010 - Il Gestore per i Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato la quarta edizione della<strong> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/linee-guida/2010/gestore-per-i-servizi-energetici-(gse)-il-conto-energia-quarta-edizione_11437.html">Guida al Conto Energia</a></strong>.&nbsp;La pubblicazione, curata in collaborazione con l&rsquo;Autorità per l&rsquo;energia elettrica e il gas, è uno strumento di consultazione per tutti coloro che intendono realizzare un impianto fotovoltaico e richiedere al GSE i relativi incentivi. Riporta l&rsquo;aggiornamento delle tariffe incentivanti ai valori del 2010 (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2010/02/normativa/conto-energia-dal-gse-le-tariffe-incentivanti-per-il-2010_17746_15.html"><font color="#800080">leggi tutto</font></a> </b>) e tiene conto dell'evoluzione del quadro normativo in seguito alla pubblicazione della <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/2009/99/disposizioni-per-lo-sviluppo-e-l-internazionalizzazione-delle-imprese-nonche-in-materia-di-energia_11144.html"><font color="#800080">Legge Sviluppo 99/2009</font></a> </b> e della <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/delibera-zione/2009/186/autorità-per-l-energia-elettrica-e-il-gas-modifiche-delle-modalità-e-delle-condizioni-tecnico-economiche_11438.html">delibera AEEG ARG/elt 186/2009</a> </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La Legge 99/2009 &ndash; ricorda il GSE &ndash; introduce numerose misure a favore dello sviluppo del fotovoltaico in Italia, tra cui: <br />
- i Comuni fino a 20mila abitanti possono richiedere, per gli impianti di cui sono proprietari di potenza fino a 200 kW, il servizio di scambio sul posto senza tener conto dell&rsquo;obbligo di coincidenza fra il punto di immissione e il punto di prelievo; <br />
-&nbsp;il Ministero della Difesa può usufruire di un analogo servizio di scambio sul posto anche per impianti di potenza maggiore di 200 kW.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La modifica più rilevante della delibera dell&rsquo;Autorità 186/2009 è invece quella che prevede la possibilità, per gli utenti dello scambio sul posto, di richiedere al GSE il rimborso monetario dell&rsquo;eventuale credito maturato a fine d&rsquo;anno.</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Permesso di costruire, tempi brevi per l'annullamento]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Amministrazione obbligata al risarcimento danni nel rispetto del legittimo affidamento]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/permesso-di-costruire-tempi-brevi-per-l-annullamento_18078_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>10/03/2010 &ndash; L&rsquo;annullamento del permesso di costruire deve tenere in considerazione sia il pubblico interesse sia il legittimo affidamento dei privati.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>È l&rsquo;orientamento del <b> Consiglio di Stato </b>, espresso nella <a href="http://www.edilportale.com/normativa/sentenza/2009/8529/consiglio-di-stato-risarcimento-danni-in-seguito-ad-annullamento-concessione-edilizia_11436.html"><b> sentenza 8529/2009 </b> </a>del dicembre scorso, che ha affermato la necessità di tempi ragionevoli per fermare le attività.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Secondo il CdS, infatti, le regole di imparzialità, correttezza e buona amministrazione devono essere applicate anche all&rsquo;esercizio dell&rsquo;autotutela, confrontando il legittimo affidamento con l&rsquo;interesse pubblico. Nel caso in cui non venga effettuata questa valutazione, il privato subisce un danno che l&rsquo;amministrazione deve risarcire.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il Consiglio ha valutato la domanda di risarcimento danni collegata ad un permesso di costruire annullato d&rsquo;ufficio da un atto dichiarato successivamente illegittimo in sede giurisdizionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Un comune del Lazio, qualche anno dopo il rilascio, aveva annullato il titolo abilitativo e la sua variante per la realizzazione di un edificio a uso residenziale. Come motivazione era stato addotto il prevalente interesse pubblico rispetto a quello privato. Il progetto avrebbe infatti potuto ridurre la vivibilità e la funzionalità urbana.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dopo il ricorso da parte dell&rsquo;interessato, il <b> Tar Lazio </b> aveva dichiarato l&rsquo;illegittimità dell&rsquo;annullamento, respingendo però la domanda di risarcimento danni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La controversia è passata quindi al Consiglio di Stato, che ha riformulato la sentenza del Tar affermando che un titolo abilitativo e un provvedimento amministrativo illegittimo possono essere annullati d&rsquo;ufficio dall&rsquo;organo che li ha emanati, ma solo in presenza di ragioni di pubblico interesse ed entro un termine ragionevole dal rilascio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Visto che nel caso preso in esame l&rsquo;annullamento era intervenuto trentuno mesi dopo il rilascio del titolo abilitativo e che l&rsquo;80% dell&rsquo;edificio era già stato completato, il CdS ha accolto anche la richiesta di risarcimento precedentemente rigettata.</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Rinnovabili, concluse a Milano le 'Giornate della Microgenerazione']]></title>
       <subtitle><![CDATA[Fotovoltaico, biomasse e micro-eolico per la sostenibilità del settore industriale e privato ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risparmio-energetico/rinnovabili-concluse-a-milano-le-giornate-della-microgenerazione-_18086_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>10/03/2010 &ndash; Biomasse, solare fotovoltaico e micro-eolico protagonisti a Milano delle &ldquo;Giornate delle Microgenerazione&rdquo; organizzate da E-Gazette.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Termina oggi la due giorni dedicata ad energie alternative e cogenerazione diffusa, che oltre a celebrare il successo del fotovoltaico, si propone di individuare sinergie tra attività economiche e rinnovabili finora poco utilizzate.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Oltre all&rsquo;illustrazione generale delle caratteristiche di tutte le tecnologie, degli incentivi e delle possibilità di finanziamento attraverso i TEE, Titoli di efficienza energetica, e i Certificati verdi, è stata riservata grande attenzione alle <b> biomasse </b>, capaci di trasformare in energia i fenomeni naturali attraverso varie forme di cogenerazione e trigenerazione, secondo il modello anglosassone di &ldquo;Energy scavenging&rdquo; e &ldquo;Energy harvesting&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Alla base dell&rsquo;iniziativa c&rsquo;è la volontà di recuperare energia da ogni luogo e tipologia di sorgente per raggiungere un sistema carbon free e carbon neutral.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Cogenerazione, efficienza e sinergia con le rinnovabili sono considerati infatti il tris vincente per piccole e medie imprese, settore civile e edilizia residenziale. Si rende quindi necessario un approccio complessivo rispettoso di norme e regolamenti locali, capace di soddisfare le esigenze del mondo imprenditoriale, ma anche quelle del settore privato e residenziale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Indagate le esperienze degli utenti, comprendenti varie tecnologie e settori di applicazione della microgenerazione da rinnovabili e della cogenerazione diffusa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sono stati infatti analizzati uno stabilimento alimentare che si approvvigiona di energia solare, un ospedale in trigenerazione e centri commerciali ecosostenibili, in grado di utilizzare le biomasse in modo innovativo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Restano ancora da indagare a fondo le future reazioni dei mercati.</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Uponor alla 37° Mostra Convegno Expocomfort]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Innovazione, comfort e risparmio energetico al centro delle quattro aree tematiche]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/uponor-alla-37°-mostra-convegno-expocomfort_18093_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>10/03/2010 - La kermesse internazionale prevede anche nel 2010 migliaia di visitatori italiani ed internazionali, ed <strong>Uponor </strong>si sta preparando ad accoglierli nel suo stand rinnovato e all&rsquo;insegna di un&rsquo;offerta di prodotti che guarda all&rsquo;innovazione e al comfort.<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=36836"><b> UPONOR su Edilportale.com </b></a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per presentare al meglio l&rsquo;evento, abbiamo chiesto ad Alessio Nutricato, Direttore Vendite di Uponor Italia, e a Massimiliano Zacchetti, Product Management &amp; Application Manager di Uponor Italia, di condividere le loro aspettative e considerazioni sull&rsquo;edizione 2010.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Quest&rsquo;anno i visitatori del nostro stand non troveranno una vetrina di prodotti &ndash; dice Massimiliano Zacchetti - ma tutte le occasioni residenziali e non, nuove costruzioni o ristrutturazioni, per le quali &ldquo;lavorare con Uponor&rdquo; sarà un&rsquo;opportunità di gratificazione reciproca, aggiornamento tecnico e veicolo innovativo del proprio lavoro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Incontrarvi sarà l&rsquo;occasione per testimoniare la partnership tra Uponor, la distribuzione ei professionisti dell&rsquo;installazione, attraverso Acquafun: il percorso promozionale del 2010.&rdquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Non vogliamo anticiparne i dettagli - aggiunge Nutricato - ma nella &ldquo;Casa Uponor&rdquo;, solo per citarne alcune, troverete le nuovissime connessioni Riser, all&rsquo;avanguardia per la tecnologia e per l&rsquo;efficacia; le soluzioni radianti per la ristrutturazione,<strong> <a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/uponor/sistema-radiante-a-pannelli-di-spessore-ridotto-in-polistirene-compresso-per-riscaldamento-a-pavimento-con-acqua-a-bassa-temperatura/uponor-minitec_4823.html">Uponor Minitec</a></strong>; i nuovi pannelli per controsoffitti Comfort Panel performanti ed eleganti, fino alla recente tecnica di controllo climatico degli ambienti in modalità dinamica DEM (Dynamic Energy Management).&rdquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&quot;Lo spirito delle iniziative promozionali è il continuo e tenace sforzo per mantenere una relazione con tutti gli operatori: gli stessi ne garantiscono l&rsquo;efficacia, ma soprattutto un&rsquo;evoluzione qualitativa e soddisfacente.&rdquo; La partecipazione attiva di tutti (rete vendita, distribuzione, installatori), è un valore superiore del quale non possiamo fare a meno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Incontrarvi &ndash; concludono i nostri intervistati - sarà un&rsquo;ulteriore, occasione per confrontare le reciproche esperienze, ascoltarvi, cogliere i vostri commenti sulle nuove soluzioni proposte. Arricchire le nostre reciproche esperienze, ma soprattutto incontrarci, perché la parte attiva sul mercato siamo noi!&quot;</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Il mondo della ricerca sulle rinnovabili diventa protagonista di SOLAREXPO 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Nasce R4R - Research for Renewables, l'evento speciale dedicato a ricerca, spinoff universitari e startup innovative]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/il-mondo-della-ricerca-sulle-rinnovabili-diventa-protagonista-di-solarexpo-2010_18094_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>10/03/2010 &ndash; <b> <a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/eventi/2010/fiera-di-verona/solarexpo-%26-greenbuilding-2010_5826.html">Solarexpo</a>  </b>&ndash; mostra e convegno internazionale su energie rinnovabili e generazione distribuita, che si terrà alla <b> Fiera di Verona dal 5 al 7 maggio 2010 </b> &ndash;lancia l&rsquo;evento speciale &ldquo;<b> R4R &ndash; Research for Renewables </b>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il progetto, che punta a diventare un&rsquo;iniziativa permanente e ad assumere un crescente respiro internazionale, è espressamente concepito per tutte le realtà della &ldquo;ricerca che si fa impresa&rdquo;, attive in Italia in tutti i comparti delle energie rinnovabili. Primi tra tutti gli spinoff universitari (e delle altre istituzioni di ricerca) e le startup innovative che agiscono in tutti i comparti delle energie rinnovabili e delle tecnologie energetiche di ultima generazione. <span>R4R rappresenta la prima<b>  &ldquo;community&rdquo; italiana del mondo della ricerca interamente dedicata alle fonti rinnovabili. </b></span></div>
<div><b> R4R  </b>è ideato dalla Direzione scientifica di <b> Solarexpo </b>, poi sviluppato e realizzato in partnership organica con <b> Galileia </b>, spinoff della Facoltà di Ingegneria dell&rsquo;Università degli Studi di Padova impegnato nella fornitura di servizi nel campo delle nuove energie.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Il progetto </b><br />
R4R sarà presente in uno dei padiglioni di Solarexpo con un&rsquo;ampia area espositiva caratterizzata da una forte identità grazie a uno specifico layout, ideato ad hoc per il progetto. All&rsquo;interno dell&rsquo;area di R4R 20 neo-imprese innovative avranno a diposizione uno spazio standistico nell&rsquo;ambito del quale esporre e presentare i loro <span>progetti. Le 20 startup e spinoff selezionate potranno partecipare&nbsp;gratuitamente al progetto. </span></div>
<div>A fianco all&rsquo;area espositiva, una serie di eventi convegnistici completano l&rsquo;offerta comunicativa e di networking di R4R. In programma vi sono diversi convegni e workshop che si svolgeranno nell&rsquo;ambito di due giornate tematiche: &ldquo;<b> Research Day </b>&rdquo; e &ldquo;<b> Green Financing Day </b>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><i>&ldquo;Con il progetto R4R Solarexpo consolida il suo carattere innovativo e di continua ricerca di nuovi spazi di interazione con il vasto mondo delle rinnovabili &ndash; spiega <span>Luca Zingaledirettore scientifico di Solarexpo. - Attraverso R4R ci rivolgiamo ad ambiti dell&rsquo;energia rinnovabile che sono interessati solo marginalmente dall&rsquo;evento fieristico tradizionale: il mondo della ricerca e delle imprese nascenti nel campo delle fonti rinnovabili. Un settore in forte evoluzione, pieno di energie nuove, di idee e di progetti, ma poco visibile da parte delle imprese tradizionali e dei decisori pubblici&rdquo;. </span></i></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><i>&ldquo;L'iniziativa R4R vuole colmare una lacuna del mondo delle fonti rinnovabili di energia, che non ha in Italia un momento di confronto diretto tra coloro che hanno trasformato la loro ricerca in realtà</i> <i>imprenditoriali &ndash; aggiunge Arturo Lorenzoni di Glaileia.- Il settore è vivace ed attrae molti dei migliori giovani del mondo della ricerca, ma è ancora poco visibile da parte del grande pubblico e della finanza. R4R vuole creare l'occasione perché questi giovani ricercatori prendano consapevolezza della loro forza e si rendano visibili ai media e ai decisori pubblici poiché saranno la forza della competitività del sistema produttivo di domani&rdquo;.</i></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> I target </b><br />
R4R si rivolge a tutti quegli spinoff della ricerca e alle altre startup innovative che non sempre riescono a raggiungere un&rsquo;adeguata visibilità nei confronti di chi anche in Italia esprime, e sempre più potrà esprimere, una forte &ldquo;domanda d&rsquo;innovazione&rdquo;: e cioè da una parte le imprese più consolidate del settore delle rinnovabili e dall&rsquo;altra tutto il mondo della finanza d&rsquo;impresa (angel capital, seed capital, private equity) attento a cogliere le iniziative più promettenti nel comparto energetico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Gli obiettivi </b><br />
R4R mira a creare un forte effetto &ldquo;community&rdquo;: generare massa critica, creare occasioni di confronto qualificato. Il progetto, per come è stato pensato, consente di dare consapevolezza a tutti coloro che operano nella ricerca in Italia che è possibile trasferirla in idee imprenditoriali di successo. Inoltre R4R ha l&rsquo;obiettivo di inviare un segnale forte alle istituzioni, agli imprenditori e agli attori della finanza dedicata che in Italia c&rsquo;è una ricerca viva, capace di produrre in modo competitivo innovazione di prodotto e di processo in comparti tecnologici che sono assolutamente cruciali per lo sviluppo della società della conoscenza e di una economia low-carbon.</div>
<div>&nbsp;</div>
L&rsquo;appuntamento con <b> Solarexpo &amp; Greenbuilding </b> <b> è dal 5 al 7 maggio 2010 presso la Fiera di Verona. </b>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[BAXI ottiene la certificazione EPD, Dichiarazione Ambientale di Prodotto]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Baxi e IMQ, una collaborazione che ha portato, primi in Europa, alla valutazione del ciclo di vita di una caldaia (LCA)]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/baxi-ottiene-la-certificazione-epd-dichiarazione-ambientale-di-prodotto_18109_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>10/03/2010 - Se ne parla da tanto, ma fino ad ora&nbsp;nessuno lo aveva mai applicato a una caldaia a gas. Ora ci ha pensato <strong>Baxi </strong>che, con il supporto di IMQ, ha voluto analizzare il ciclo di vita di uno suoi ultimi prodotti, la <strong>caldaia a condensazione murale Luna</strong>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per farlo si è sottoposta alla procedura di LCA, Life Cycle Assessment, ovvero lo strumento che consente di valutare il carico energetico e ambientale di un sistema produttivo secondo l&rsquo;ottica &ldquo;dalla culla alla tomba&rdquo;, OVVERO dalla produzione delle materie prime necessarie per realizzare quel prodotto fino al suo smaltimento a termine utilizzo. In concreto, tramite il processo di LCA, condotto da IMQ con il supporto dello Studio LCE, a BAXI è stato possibile conoscere, passo per passo, <u>come</u> e <u>quanto</u> la caldaia Luna impatterà sull&rsquo;ambiente durante tutta la sua vita. <br />
&nbsp;</div>
<div>Una sorta di curriculum energetico o, se vogliamo, di carta d&rsquo;identità con albero genealogico del prodotto, utile sia in termini di trasparenza delle informazioni date al mercato, sia di analisi degli interventi fattibili in ottica di soluzioni più idonee per il rispetto dell'ecosistema<span>.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;<i>L&rsquo;impegno di Baxi nella LCA ha il preciso obiettivo di garantire per il futuro un ambiente più salubre, meno inquinato in ogni parte del globo</i>&rdquo; ha evidenziato l&rsquo;Ing. Tonino Vettori &ndash; Amministratore Delegato di Baxi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><i>&ldquo;A Baxi&rdquo; </i>sottolinea l&rsquo;ing. Giancarlo Zappa &ndash; Direttore Generale di IMQ<i>, &ldquo;va il merito di aver applicato, primi in Europa, a un prodotto a impatto significativo come una caldaia un approccio che ben si sposa con la green policy introdotta dalla direttiva Eco-design. La LCA di Luna ci auguriamo possa fare da apripista e sensibilizzare altri produttori sull&rsquo;importanza della progettazione in ottica di impatto ambientale&rdquo;.</i></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A seguito della verifica del ciclo di vita, Baxi ha ottenuto la certificazione EPD, Dichiarazione Ambientale di Prodotto, rilasciata, a riprova della trasparenza e dell&rsquo;obiettività della valutazione, da ICMQ, un ente indipendente sia da IMQ, che ha condotto il LCA, sia da Baxi.</div>
<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=2090"><b> BAXI su Edilportale.com </b></a>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Laterlite rinnova ed amplia la gamma Leca CLS]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Calcestruzzi leggeri conformi alle Norme Tecniche per le Costruzioni]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/aziende/laterlite-rinnova-ed-amplia-la-gamma-leca-cls_18110_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>10/03/2010 - L&rsquo;entrata in vigore delle nuove Norme Tecniche delle Costruzioni (NTC), il 1&deg; luglio 2009, e della Circolare 2/22009 introducono nuovi criteri per la progettazione ed il calcolo strutturale. Molteplici i campi d&rsquo;impiego dei calcestruzzi leggeri strutturali: dagli interventi per la ricostruzione nell&rsquo;intera Provincia dell&rsquo;Aquila alle iniziative legate al Piano Casa, importante strumento legislativo per rilanciare l&rsquo;attività edilizia con progetti di ampliamento e recupero del patrimonio edificato esistente. Ambiti d&rsquo;impiego che si rilevano quindi strategici per l&rsquo;impiego di materiali caratterizzati da leggerezza e resistenza, oltre che facili da posare e sicuri nelle prestazioni. Ottime ragioni che stanno aprendo sempre di più la strada alla valorizzazione dell&rsquo;impiego dei calcestruzzi leggeri strutturali, allargandone sia il campo delle applicazioni che le dimensioni di mercato.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Presente da tempo e per prima in questo segmento di mercato con una gamma articolata di soluzioni per diverse esigenze costruttive, <strong>Laterlite </strong>ha ampliato e rinnovato la propria gamma di calcestruzzi strutturali leggeri strutturali <strong><a href="http://www.edilportale.com/prodotti/laterlite/calcestruzzi-leggeri/leca-cls_1206.html">Leca CLS</a></strong>: a base di argilla espansa Leca, pratici da utilizzare e dalle elevate prestazioni, i calcestruzzi leggeri strutturali sono la soluzione ideale sia nei piccoli interventi di ristrutturazione che nelle grandi opere. Premiscelati e pronti all&rsquo;uso (basta l&rsquo;aggiunta della sola acqua), sono disponibili in pratici sacchi per agevolarne il trasporto e la movimentazione anche nei cantieri più difficili. La gamma Leca CLS è formata da tre prodotti, studiati e prodotti per ottimizzarne l&rsquo;impiego in relazione alle esigenze progettuali e cantieristiche.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Leca CLS 1400</strong>, il più leggero, è il calcestruzzo strutturale premiscelato per getti di rinforzo e solette collaboranti (solai di legno, laterocemento, volte), da oggi disponibile nella nuova confezione da 25 litri ancora più leggera e maneggevole. Grazie al ridotto peso, 1.400 kg/m<sup>3</sup> contro i 2.400 kg/m<sup>3</sup> di un calcestruzzo tradizionale, permette di ridurre di oltre il 40% il peso complessivo dei getti strutturali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>LecaCLS 1600</strong>, il più pratico, è il prodotto multiuso adatto per qualsiasi tipo di applicazione: dai getti strutturali di elementi prefabbricati a quelli per pilastri o travi gettate in opera. L&rsquo;elevata resistenza meccanica (35 N/mm<sup>2</sup>) è in linea con quella dei migliori calcestruzzi tradizionali per garantire sicurezza in opera; il ridotto peso, 1.600 kg/m<sup>3</sup>, offre una netta diminuzione dei carichi sulle strutture esistenti e riduce il peso proprio delle strutture specialmente in zona sismica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il terzo prodotto della gamma Leca CLS è il nuovissimo calcestruzzo <strong>Leca CLS 1800 </strong>ad alte prestazioni: fibrorinforzato e ad alta resistenza meccanica, dal peso di 1.800 kg/m<sup>3</sup> pari a circa il 25% in meno rispetto al calcestruzzo tradizionale, è particolarmente indicato per la realizzazione di getti su solai di lamiera grecata (così come prescritto dalla NTC). Grazie alle caratteristiche di resistenza e rigidezza, è di sicuro impiego anche negli interventi complessi di riqualificazione e recupero, sempre con la consueta facilità di preparazione e posa in opera.</div>
<div>&nbsp;</div>
Lo staff tecnico di Laterlite affianca progettisti e imprese nella scelta del calcestruzzo strutturale più indicato per le diverse applicazioni, con un servizio consulenza personalizzato e una ricca documentazione tecnica. Nell&rsquo;ottica di fornire il massimo supporto in fase di progettazione, particolarmente importante alla luce dell&rsquo;entrata in vigore delle NTC, Laterlite accompagna il lancio della nuova gamma dei calcestruzzi premiscelati leggeri Leca CLS con la nuova pubblicazione dedicata ai criteri progettuali delle strutture in calcestruzzo leggero strutturale di argilla espansa: curata da una delle firme più illustri del panorama tecnico nazionale, quella del Professor Luca Sanpaolesi Ordinario di Tecnica delle Costruzioni dell&rsquo;Università di Pisa e membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il testo si pone come strumento di assoluta eccellenza e autorevolezza a diretta testimonianza dell&rsquo;impegno di Laterlite a fianco dei propri clienti. <br />
<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=15964"><b> <font color="#0099cc">Laterlite su Edilportale.com</font> </b></a>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[A Milano 'Costruire Secondo Natura']]></title>
       <subtitle><![CDATA[In mostra: ecoLogicStudio, de Amicis Architetti + porfiristudio, tamassociati e Iosa Ghini]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/eventi/a-milano-costruire-secondo-natura-_18081_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>10/03/2010 -&nbsp;Riapre al pubblico il prossimo 16 marzo, con un nuovo allestimento e una mostra all&rsquo;insegna della progettazione sostenibile, lo SpazioFMG per l&rsquo;Architettura a Milano, in via Bergognone 27.<br />
&nbsp;</div>
<div>Al centro dell&rsquo;esposizione, intitolata &ldquo;<strong>Costruire Secondo Natura</strong>&rdquo;, i progetti di<strong> ecoLogicStudio </strong>(Londra), <strong>de Amicis Architetti con porfiristudio </strong>(Milano), <strong>tamassociati</strong> (Venezia) e <strong>Iosa Ghini Associati </strong>(Bologna), quattro studi d&rsquo;architettura italiani che hanno raccolto la sfida della sostenibilità in architettura, realizzando opere contemporanee e &ldquo;verdi&rdquo;.&nbsp;<br />
<br />
&ldquo;I concetti di natura, paesaggio ed ambiente presuppongono l'intervento della mano dell'uomo, che nel corso dei secoli ha modificato, alterato e trasformato la realtà che ci circonda. Oggi, sempre di più, è necessario poter progettare ogni cambiamento o trasformazione in nome della sostenibilità per poter proteggere e preservare il territorio e le sue specificità. Il significato di Costruire Secondo Natura per l'uomo contemporaneo rappresenta l'opportunità di poter inventare nuove formule e nuovi metodi per migliorare le condizioni della vita e di integrarle al meglio nei processi di sviluppo e cambiamento dell'ambiente che ci circonda&rdquo;, spiegano i curatori della mostra Luca Molinari e Simona Galateo.&nbsp;<br />
<br />
Il <strong><a target="_blank" href="http://www.ecologicstudio.com/v2/project.php?mp=0&amp;idcat=3&amp;idsubcat=4&amp;idproj=10">Light Wall House</a></strong> è una residenza privata realizzata a Torino da <strong>ecoLogicStudio</strong>, dotata di un avanguardistico sistema applicato alle pareti: una serie di cavità a spirale incise sui muri media la relazione tra interni ed esterno, consentendo di modificare&nbsp;illuminazione e temperatura in base alle esigenze degli abitanti. <br />
<br />
Il costruendo &quot;<strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/massimo-iosa-ghini/bologna/people-mover_23341.html">People Mover</a></strong>&quot; di <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/massimo-iosa-ghini/">Iosa Ghini Associati</a>&nbsp;</strong>è una navetta su monorotaia che percorrendo un lungo nastro ecologico con pannelli fotovoltaici e zone verdi, consentirà ai viaggiatori provenienti dall&rsquo;aeroporto di Bologna di raggiungere la stazione centrale.&nbsp;<br />
<br />
<strong>Deamicisarchitetti e porfiristudio </strong>sono i due studi autori del progetto che ha segnato la trasformazione di uno stabilimento industriale milanese in disuso nella sede principale di <strong>Value Partners di Milano</strong>. Il complesso di uffici è stato realizzato con sistemi sostenibili di produzione e consumo dell'energia. <br />
<br />
Infine i veneziani di <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/raul-pantaleo/">tamassociati</a>&nbsp;</strong>presentano il progetto &quot;<strong><a target="_blank" href="http://tamassociati.wordpress.com/2009/12/01/container-houses-new-video/">Container</a></strong>&quot;, per il riutilizzo di un gruppo di container rimasti ai margini del cantiere del <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/massimo-lepore/soba-khartoum/centro-salam-di-cardiochirurgia_7664.html"><strong>Centro di Cardiochirurgia Salam</strong></a>&nbsp;<strong>(</strong>Khartoum, Sudan - 2007) di Emergency ed ora trasformati&nbsp;in residenze per lo staff medico in servizio nel centro.&nbsp;<br />
<br />
Mercoledì 24 marzo, alle 18,30&nbsp;si terrà un incontro con gli architetti protagonisti della mostra.<br />
<br />
L'esposizione&nbsp;sarà visitabile fino al prossimo 2 aprile.</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Cecilia Di Marzo</a></author>
       <title><![CDATA[Un resort a cinque stelle nel deserto di Abu Dhabi]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Approvato il progetto Zahrat al Sahraa Desert Camp di Ai Engineering]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/architettura/un-resort-a-cinque-stelle-nel-deserto-di-abu-dhabi_18085_3.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>10/03/2010 - ADTA (Abu Dhabi Tourism Authority) ha recentemente approvato il progetto di massima di un intervento turistico alberghiero nel deserto, sviluppato da <b> AI Engineering Abu Dhabi </b>, per conto del gruppo imprenditoriale AL Masood Travel &amp; Services degli Emirati Arabi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il progetto <b> <a href="http://www.archiportale.com/progetto/abu-dhabi/rosanna-sattanino/zahrat-al-sahraa-desert-camp_27582.html">Zahrat al Sahraa Desert Camp</a> </b>, che tradotto vuol dire &ldquo;La Rosa del Deserto&rdquo;, è relativo ad un <i>resort</i> a cinque stelle da realizzarsi nel deserto tra Abu Dhabi ed al Ain, in una stupenda cornice naturale, con criteri di ecocompatibilità. Complessivamente verranno costruiti circa 11.000 mq con un investimento stimato intorno a circa 20.000.000 Euro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il <i>resort </i>si compone di 50 ville (completamente tendate), ubicate sul terreno in modo tale da garantire a ciascuna di esse una totale privacy. A servizio degli ospiti è previsto un corpo centrale dove sono localizzati il ricevimento, il bar, il ristorante, la <i>lounge area</i> ed una grande piscina con solarium. Nell&rsquo;area si prevede anche di realizzare una serie di attività sportive ed un <i>heritage</i>, utilizzabili anche da pubblico esterno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La progettazione è improntata sul massimo rispetto dell&rsquo;ambiente, con l&rsquo;utilizzo di materiali e sistemi costruttivi della tradizione locale, al fine di ridurre per quanto possibile l&rsquo;utilizzo delle moderne tecnologie e garantire un corretto livello di benessere.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>AI Engineering si sta attualmente relazionando con gli esperti ambientali di ADTA per definire nel dettaglio gli interventi da effettuarsi per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ed ecocompatibilità prevista. Tra le soluzioni adottate, Ai ha previsto lo studio di &ldquo;<i>palme tecnologiche&rdquo;</i> atte a produrre energia elettrica e ha posto particolare attenzione al ciclo integrato delle acque. Con il numero di palme previste in progetto si riesce a soddisfare, come richiesto dal cliente, il 30% del fabbisogno energetico complessivo.<br />
<br />
Fonte: <span style="line-height: 120%; font-family: Arial; font-size: 10pt">Ufficio stampa Ai Studio</span></div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27582_2.jpg" target="_blank">b_27582_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27582_3.jpg" target="_blank">b_27582_3.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27582_5.jpg" target="_blank">b_27582_5.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[L'ambiente Total White a Spa Design 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Uno spazio polifunzionale ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/l-ambiente-total-white-a-spa-design-2010_18019_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>10/03/10 -<strong>&nbsp;Total White </strong>descrive un ambiente polifunzionale, ibrido, a metà tra zona bagno e zona living dove lo spazio, ben delimitato dai suoi più livelli, si divide tra privato e pubblico. Più spazi sono racchiusi in un unico grande ambiente dove i singoli scenari sono delineati dai cambiamenti di quota. Dislivelli, pieni e vuoti si sostituiscono a pareti e divisori.</p>
<p><br />
<strong>Sandro Meneghello </strong>e <strong>Marco Paolelli</strong>, entrambi nati nel 1979, laureati al Politecnico di Milano,Facoltà del Design, nel 2004, sotto la guida di Roberto Palomba e Paolo Rizzatto. Essi separatamente raccolgono diverse esperienze internazionali: dalla Central Saint Martins College di Londra e dell'università norvegese di Scienza e Tecnologia di Trondheim a Köln Kisd Università e EDF R &amp; B a Parigi, prima di iniziare il loro studio a Milano. Dal 2005 hanno collaborato con diverse aziende italiane ed estere, tra cui Antonio Lupi, Artceram, Fima, Hidra e Kreaty. I loro prodotti sono stati esposti in diverse fiere e mostre internazionali: da New York a Las Vegas, Shanghai, Mumbai, Berlino, Londra, Dubai, Milano, Bologna, Parigi, Roma, Valencia, Francoforte e Mosca.</p>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Alcantara® anche quest'anno in mostra al Superstudio Più]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Differenti cromie e speciali texture]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/alcantara®-anche-quest-anno-in-mostra-al-superstudio-più_18022_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>10/03/10 - Per il secondo anno consecutivo <strong>Alcantara&reg; Design Museum </strong>va in scena al <strong>Superstudio Più di via Tortona.</strong> <br />
Una mostra con il sapore di una sfida sempre più internazionale quella che vedrà protagonisti progettisti di eterogenea cultura e formazione, insieme ad aziende differenti per immagine e tipologia di prodotto, pronti a confrontarsi su un palcoscenico neutro, ideato da <strong>Giulio Cappellini</strong>, Art Director di Alcantara S.p.A. <br />
Protagonista di sempre <strong>Alcantara&reg;, </strong>materiale da rivestimento unico e innovativo, che grazie ai suoi valori di sensorialità, estetica, funzionalità, esclusività e sostenibilità impreziosisce qualunque superficie.</p>
<p>Al <strong>Superstudio Più Alcantara&reg; </strong>sarà presentata in differenti cromie e speciali texture, accuratamente selezionate dai creativi per personalizzare nuove creazioni prodotte da alcune tra le più importanti realtà del design europeo: oltre all'Italia, saranno infatti presenti aziende provenienti da Svizzera, Olanda, Francia, Germania e Svezia. <br />
Un percorso tutto da scoprire, fatto di eleganza e colore, unicità e versatilità, stile e poliedricità di linguaggi.<br />
<strong>Giulio Cappellini </strong>(Art Director di Alcantara S.p.A.)<br />
&ldquo;<em>Alcantara&reg; Design Museum racconterà un percorso attraverso le innumerevoli possibilità espressive del materiale. Le declinazioni di texture e cromie sono moltissime, conferendo di volta in volta una forte identità al prodotto rivestito. L&rsquo;allestimento, volutamente neutro, enfatizzerà al massimo i singoli prodotti mostrando analogie e diversità. Alcantara&reg; Design Museum si ripromette dunque di rendere protagonista uno dei migliori materiali di rivestimento oggi disponibili sul mercato&rdquo;. </em></p>
<p><strong>Andrea Boragno </strong>(Presidente e AD di Alcantara S.p.A.)<br />
&ldquo;<em>Durante la settimana del design milanese le aziende presentano non solo i prodotti di punta delle nuove collezioni ma amano sperimentare ed esporre soluzioni anche ardite, all&rsquo;avanguardia, coinvolgendo talenti emergenti o designer affermati, presentandosi in una veste inedita.<br />
Alcantara S.p.A. non fa eccezione: dopo il successo dell&rsquo;edizione del 2009, nella cornice del Design Museum creativi ed aziende interpreteranno liberamente il materiale per esprimerne al meglio l&rsquo;unicità, la versatilità e la contemporaneità, in un contesto davvero internazionale. Le creazioni straordinarie qui esposte non saranno pezzi unici ma verranno prodotte dalle aziende e potranno essere acquistate e godute ogni giorno, perché bellezza, morbidezza e versatilità di Alcantara&reg; vanno vissute quotidianamente.&rdquo;</em></p>
<p><strong>ALCANTARA S.p.A. </strong>nasce nel 1972 e rappresenta una delle eccellenze del Made in Italy. L&rsquo;head quarter gestionale dell&rsquo;azienda si trova a Milano, mentre lo stabilimento produttivo è a Nera Montoro, in Umbria.<br />
Alcantara&reg; è un materiale di rivestimento unico e innovativo, frutto di una tecnologia unica e proprietaria, scelto da aziende leader in svariati campi di applicazione. Offre una combinazione straordinaria di sensorialità, estetica e funzionalità, associate ad una consapevolezza etica e sociale che definisce uno stile di vita contemporaneo: <br />
lo stile di vita di chi ama godere appieno dei prodotti che usa ogni giorno nel rispetto dell&rsquo;ambiente.<br />
Alcantara&reg; è un marchio registrato di Alcantara S.p.A.</p>
<p><br />
Alcantara&reg; è il primo Made in Italy interamente sostenibile. L&rsquo;azienda ha infatti ottenuto, prima in Europa, la certificazione &ldquo;Carbon Neutral&rdquo;: per fare questo, in un solo anno sono state ridotte del 49% le emissioni di anidride carbonica derivanti dall&rsquo;intero processo produttivo del materiale, ed il residuo è stato compensato finanziando progetti internazionali legati alle energie rinnovabili. Un risultato straordinario, reso ancora più rilevante dal carattere volontario dell&rsquo;intera operazione, che conferma la posizione di avanguardia di Alcantara S.p.A. nei mercati di riferimento.</p>
<p><br />
<strong>Alcantara Spa</strong></p>
<p>Via Mecenate, 86<br />
20138 - Milano<br />
Tel&nbsp; +39 02 580301<br />
Fax +39 02 5063886<br />
<a href="http://www.alacantara.com">www.alacantara.com</a><br />
<a href="mailto:info@alcantara.com">info@alcantara.com</a></p>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Tailor Made Home Spa ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[La qualità del benessere ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/tailor-made-home-spa_18061_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>10/03/10 -&nbsp;Idea Design International nasce da <strong>Paolo Pardini </strong>e <strong>Carlo Lapucci</strong>, fondatori e titolari di uno studio in cui l&rsquo;idea emerge dalla materia, dalla capacità di sprigionare la bellezza in essa contenuta riuscendo a sentire ed esprimere quelle forme già presenti nella pietra grezza e negli spazi vuoti.</p>
<p>La creazione di un ambiente ideale, realizzato con l&rsquo;eccellenza e lo stile di una qualità artigiana autenticamente italiana, è il traguardo e il punto di partenza per ogni nuova sfida.</p>
<p>Immagina un luogo in cui il Made in Italy si esprime con idee che nascono dalla materia e si sviluppano in forme aderenti alla particolare personalità di ogni singola persona.<br />
Un mondo in cui le forme, i materiali, le luci ed i colori, sono disegnati per creare un ambiente in cui al centro c&rsquo;è l&rsquo;uomo, le sue sensazioni, le sue emozioni.</p>
<p>In Tailor Made Home Spa ogni elemento è pensato in funzione al benessere delle persone, come il vestito di un sarto, tagliato su forme particolari e non universali. <br />
La personalizzazione di un&rsquo;elegante produzione artigianale che si oppone alla standardizzazione della firma.</p>
<p>Tailor Made Home Spa esprime il benessere con tutta la qualità di un capolavoro del Made in Italy . Un ambiente in cui l&rsquo;attenzione alla qualità e alla bellezza, sempre diverse per ogni singola persona, rappresenta la sua essenza e la sua forza.<br />
<br />
<a href="http://www.ideadesign.cc/">http://www.ideadesign.cc</a><br />
<br />
HOME AND SPA DESIGN<br />
C/O SUPERSTUDIO 13<br />
ORGANIZZATO DA MY EXHIBITION</p>
<p>PER INFO<br />
<a href="http://www.SPA-DESIGN.IT">WWW.SPA-DESIGN.IT</a><br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[HI-MACS® veste lo showroom Zara a Londra]]></title>
       <subtitle><![CDATA[81 pannelli nella tonalità Toffee Brown ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/design-news/hi-macs®-veste-lo-showroom-zara-a-londra_18075_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>10/03/10 - Nel prestigioso centro commerciale Westfield di Londra, il punto vendita di Zara, fiore all&rsquo;occhiello della nota catena di negozi di abbigliamento, presenta una stupenda facciata la cui superficie solida è realizzata con un materiale futuristico: l&rsquo;<strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/newsletter/dossier/3430.asp">HI-MACS&reg;</a>.<br />
<br />
</strong>I designers di Zara Estudio ed i costruttori del Grupo Candido Hermida hanno scelto l&rsquo;HIMACS &reg; nella sua particolare tonalità <strong>Toffee Brown </strong>per le sue ineguagliabili proprietà, incorniciandolo in una struttura di metallo verniciato che serpeggia tra i vari moduli.<br />
<br />
Gli <strong>81 pannelli di <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/newsletter/dossier/3430.asp">HI-MACS&reg;</a></strong> e le <strong>3 lamine di acciaio </strong>ricoprono una superficie totale di 146,50 metri quadri.<br />
<br />
L&rsquo;HI-MACS&reg; può essere termoformato in modo da ottenere qualunque forma o angolo, senza porre limiti all&rsquo;immaginazione del designer; i giunti invisibili danno l&rsquo;impressione di un unico blocco sia alla vista che al tatto. La compattezza, gli angoli e le forme tridimensionali che si è riusciti ad ottenere ci hanno permesso di creare un effetto frontale allo stesso tempo intrigante ed accogliente.<br />
HI-MACS&reg; sta diventando il materiale prediletto dai designers e dai costruttori che cercano di allargare gli orizzonti del design in ogni ambito di applicazione.<br />
<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=97768"><b> LG Hausys Europe GmbH su Edilportale.com </b></a><br />
<br />
<a href="http://www.archiportale.com/nl.asp?numcsm=3430"><strong>&nbsp;LG HI-MACS&reg; su Archiportale.com</strong></a></p>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[A Libeskind la Buber-Rosenzweig Medal 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Un riconoscimento dedicato al dialogo cristiano-ebraico]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risultati/a-libeskind-la-buber-rosenzweig-medal-2010_18076_37.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>
<div>10/03/2010 &ndash; Lo scorso 7 marzo l&rsquo;architetto <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/daniel-libeskind/">Daniel Libeskind</a>&nbsp;</strong>ha ricevuto la <strong>Buber-Rosenzweig Medal 2010</strong>. La cerimonia di premiazione ha avuto luogo ad Augusta (Germania) presso il Teatro Augsburg.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Libeskind, autore dei progetti come il <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/daniel-libeskind/berlino/museo-ebraico_137.html">Museo ebraico di Berlino</a></strong> (1989-1999), il <strong><a target="_blank" href="http://www.daniel-libeskind.com/projects/show-all/danish-jewish-museum/">Museo ebraico di Copenaghen</a>&nbsp;</strong>(1996-2003) ed il <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/daniel-libeskind/san-francisco/contemporary-jewish-museum_4615.html">Contemporary Jewish Museum di San Francisco </a></strong>(2003- 2008), è il primo architetto nella storia del premio a ricevere il prestigioso riconoscimento, assegnato annualmente dal DKR (il Consiglio Tedesco di Coordinamento delle Società per la Cooperazione Cristiano-Ebraica) dal 1968 a individui, iniziative o istituzioni che hanno contribuito fattivamente al dialogo cristiano-ebraico. Al DKR fanno capo quarantaquattro diverse istituzioni. Il premio onora la memoria del filosofo ebreo austriaco, traduttore ed educatore Martin Buber (1878-1965) e del teologo ebreo-tedesco Franz Rosenzweig (1886-1929).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tra i vincitori delle precedenti edizioni i musicisti Yehudi Menuhin (1989) e Daniel Barenboim (2004), Leah Rabin (1998), Joschka Fischer (2003), il premio Nobel Isaac Bashevis Singer e gli ex Presidenti della Germania Joannes Rau (2000) e Richard von Weizsäcker (1995).</div>
<div>&nbsp;<br />
<strong><a target="_blank" href="http://www.zdf.de/ZDFmediathek/beitrag/video/987182/Buber-Rosenzweig-Medaille-an-Libeskind#/beitrag/video/987182/Buber-Rosenzweig-Medaille-an-Libeskind">Guarda la video-intervista a Daniel Libeskind</a></strong></div>
</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_137_1.jpg" target="_blank">b_137_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_137_10.jpg" target="_blank">b_137_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_137_11.jpg" target="_blank">b_137_11.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_4615_1.jpg" target="_blank">b_4615_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_4615_10.jpg" target="_blank">b_4615_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_4615_11.jpg" target="_blank">b_4615_11.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[OICE lancia 'Sulla via della seta']]></title>
       <subtitle><![CDATA[Idee-progetto innovative per un  ponte di collegamento fra culture differenti]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/concorsi/oice-lancia-sulla-via-della-seta-_18077_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>10/03/2010 - L'<strong>OICE</strong> l'Associazione di categoria, aderente a Confindustria, che rappresenta le organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica ha lanciato un concorso on line dal titolo <strong>'Sulla via della seta'</strong>.<br />
<br />
Il mitico scenario dei viaggi di Marco Polo e Padre Matteo Ricci, l'antica via della Seta, questo il tema alla base del concorso internazionale di idee.<br />
<br />
L'obiettivo&nbsp;- messo a punto dall'architetto Luigi Centola, dello Studio Centola&amp;Associati - è quello di raccogliere idee-progetto innovative per &quot;reinterpretare, attualizzare e, se possibile, riconfigurare nell'immaginario collettivo la straordinaria rete di percorsi commerciali, culturali e religiosi (oltre 15.000 km), ponte di collegamento tra civiltà e culture differenti, pronte a confrontarsi e a trovare nuova linfa vitale da questa unione&quot;.<br />
<br />
La consultazione internazionale avverrà via web e sarà aperta a professionisti e studenti italiani e cinesi.<br />
<br />
I partecipanti saranno liberi di proporre le loro idee per favorire articolate forme di cooperazione, collaborazione e sviluppo. Potranno scegliere a loro piacimento un sito lungo il tracciato, e liberamente decidere come rapportarsi ad esso.<br />
<br />
Ai vincitori del concorso, patrocinato da Regione Lazio, Sviluppo Lazio e Comune di Roma, e gestito online da Newitalianblood.com, andrà un Premio di 10.000 Euro, ai 5 o più menzionati sarà offerto un biglietto aereo a/r per Shanghai.<br />
<br />
La scadenza per le iscrizioni del&nbsp;<a href="http://www.archiportale.com/bandi/Schedabando.asp?preview=manager&amp;IDbando=1804">concorso&nbsp;online </a>è stata fissata per il<strong> 31 maggio prossimo </strong>mentre per la consegna degli elaborati ci sarà tempo fino al <strong>15 giugno 2010.<br />
<br />
</strong>I primi <strong>10 classificati</strong> saranno invitati alla Mostra &quot;Alto Design - Alta Tecnologia&quot; che si terrà all'interno del Padiglione Italiano <strong><a href="http://www.edilportale.com/eventi/2010/shanghai/expo-shanghai-2010_6723.html">dell'Expo di Shanghai 2010 </a></strong>insieme ai più importanti progettisti italiani che proporranno gli esempi più innovativi della progettazione e della tecnologia del nostro Paese.</p>]]></description>
       <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Competenze geometri: gli architetti contro il ddl 1865]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Ordine APPC di Milano: al tavolo tecnico, oltre alle quattro categorie professionali, partecipi anche l'Università]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/competenze-geometri-gli-architetti-contro-il-ddl-1865_18073_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>09/03/2010 - Nuova presa di posizione degli Ordini degli architetti contro il <b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2009/s.-1865/disposizioni-in-materia-di-competenze-professionali-dei-geometri-dei-geometri-laureati-dei-periti_11394.html">disegno di legge 1865</a> </b>, che propone di estendere le competenze progettuali dei geometri e dei periti consentendo loro di occuparsi di progettazione architettonica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Questa volta è l&rsquo;Ordine degli APPC della Provincia di Milano a denunciare che la &ldquo;futura legge&rdquo;, nascondendosi dietro l&rsquo;esigenza (effettivamente molto sentita) di riordinare la gelatinosa materia delle competenze, di fatto amplia solo quelle dei geometri e dei periti, fino a consentire la progettazione di opere che, anche alla luce delle più recenti pronunce della giurisprudenza, dovrebbero essere escluse.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il ddl - spiega l&rsquo;Ordine di Milano - riconosce ai geometri e ai periti la competenza a firmare senza limiti la progettazione architettonica di opere, purché i calcoli statici siano firmati da altro tecnico abilitato. Questa situazione - fanno notare - è sempre stata&nbsp;criticata dalla Cassazione che ancora oggi, con la <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/sentenza/2009/19292/corte-di-cassazione-competenze-professionali-di-ingegneri-e-geometri_11414.html"><font color="#800080">sentenza n. 19292/2009</font></a> </b>, afferma l&rsquo;incompetenza dei geometri anche alla redazione dei progetti architettonici di massima richiedenti l&rsquo;impiego di cemento armato.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La nuova legge - proseguono gli architetti milanesi - consentirebbe ai geometri e ai periti di progettare ogni tipo di intervento (manutenzione ordinaria, straordinaria, risanamento e ristrutturazione&nbsp; edilizia) senza alcuna limitazione &ldquo;purché non comportino interventi statico-strutturali su complessi di strutture in cemento armato&rdquo;. Ma - sottolineano - le competenze professionali dei geometri sono sancite dal <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/regio-decreto/1929/274/regolamento-per-la-professione-di-geometra._6312.html"><font color="#800080">RD n. 274/1929</font></a> </b> il quale li esclude dai progetti di civile abitazione con strutture in cemento armato.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> <span><a target="blank" href="http://www.edilportale.com/news/2010/02/normativa/i-geometri-potranno-occuparsi-di-progettazione-architettonica_17847_15.html"><span>Leggi tutti i contenuti del disegno di legge</span></a></span><br />
<br />
 </b></div>
<div>Trattandosi di una materia complessa e irrisolta da anni, l&rsquo;Ordine ritiene che non si possa affrontarla in modo unilaterale, come è avvenuto con il ddl 1865, senza considerare tutte le professioni tecniche (e non solo geometri e periti) e a danno di altri professionisti, ma soprattutto senza una valutazione che parta dai singoli percorsi formativi per giungere alla regolamentazione di un settore cui partecipano competenze e professionalità diverse.<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>Ricordiamo che, dopo l&rsquo;incontro del 24 febbraio scorso tra la senatrice Vicari e i rappresentanti delle professioni tecniche, l&rsquo;iter del disegno di legge è stato sospeso per due mesi per consentire la redazione di un documento condiviso con le osservazioni al provvedimento (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2010/02/normativa/ddl-1865-competenze-geometri-l-iter-procedurale-sarà-sospeso_17956_15.html"><font color="#800080">leggi tutto</font></a> </b>).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli architetti milanesi ritengono, però, che per affrontare in maniera organica il tema delle competenze professionali e per trovare soluzioni chiare e condivise non bastino i 60 giorni concessi dal Governo e che al tavolo che è stato costituito, oltre alle quattro categorie tecniche, debba partecipare&nbsp;anche l&rsquo;Università, perché è da lì che partono i percorsi formativi ed è da lì che, fin dall&rsquo;inizio, dovrebbe essere chiaro a quali sbocchi portano.</div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Appalti, dalla Camera ok con osservazioni sugli arbitrati ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[In Commissione Giustizia e Ambiente perplessità su mediatore unico ed esecuzione anticipata]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/appalti-dalla-camera-ok-con-osservazioni-sugli-arbitrati_18072_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>09/03/2010 &ndash; Via libera dalla Camera al <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2009/schema-di-decreto-legislativo-recante-attuazione-della-direttiva-2007-66-ce-dell-11-dicembre-2007-del_11306.html">decreto legislativo</a> </b> per l&rsquo;attuazione della <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/direttiva-cee/2007/2007-66-ce/modifica-alle-direttive-89-665-cee-e-92-13-cee-del-consiglio-per-quanto-riguarda-ilmiglioramento-dell-efficacia_11403.html">Direttiva europea 2007/66/CE</a> </b>, che si propone il miglioramento delle procedure di ricorso nell&rsquo;aggiudicazione degli appalti pubblici.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le Commissioni riunite Giustizia e Ambiente hanno espresso <b> parere favorevole </b> in considerazione degli obiettivi della direttiva, che oltre a un iter processuale veloce mira al rispetto di un <b> termine sospensivo </b> tra aggiudicazione e stipula del contratto da parte della Stazione Appaltante. Il mancato rispetto delle regole concorrenziali e dei termini sospensivi determina infatti la privazione degli effetti del contratto stipulato o sanzioni alternative. La Camera ha però suggerito di applicare tali effetti solo nel caso in cui il mancato rispetto del termine implichi violazioni sostanziali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le Commissioni hanno espresso anche la necessità di unificare impugnazione dei bandi e dell&rsquo;aggiudicazione.&nbsp;Nonostante il termine sospensivo, <b> stand-still </b>, si produca dopo l&rsquo;impugnazione dell&rsquo;aggiudicazione, anche nell&rsquo;impugnazione dei bandi è necessaria una celere definizione della lite.</div>
<div><b> &nbsp; </b></div>
<div>Il parere positivo è stato accompagnato anche da altre <b> osservazioni </b>. La bozza di decreto legislativo prevede che la nomina della commissione competente per l&rsquo;<b> accordo bonario  </b>sia effettuata dall&rsquo;Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici anziché dal Presidente del tribunale. Disposizione che desta perplessità perché implicante una centralizzazione non funzionale all'accelerazione dei tempi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dubbi anche sull&rsquo;obbligo di nominare un <b> mediatore unico </b>, soggetto incaricato di formulare la proposta di accordo bonario che, secondo le commissioni, negli appalti di modesto valore dovrebbe essere svolta dallo stesso responsabile del procedimento per non introdurre ulteriori oneri a carico delle parti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Giudicata incostituzionale l&rsquo;<b> impossibilità di presiedere il collegio arbitrale </b> per chi abbia esercitato negli ultimi tre anni il ruolo di difensore o arbitro in ambito di appalti pubblici.&nbsp;Divieto esteso anche alle controversie tra imprese diverse da quelle per cui è stata svolta la funzione di difensore o arbitro, ma non contemplato dalla direttiva comunitaria.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Considerata non condivisibile l'<b> esecuzione anticipata  </b>rispetto alla stipula del contratto nei casi in cui la mancata esecuzione immediata della prestazione determini un grave danno all'interesse pubblico. L&rsquo;ipotesi infatti non è contenuta nella direttiva, appare elusiva del termine dilatorio di stipulazione e in contrasto con i principi di trasparenza e pari trattamento delle imprese. La formulazione del grave danno è inoltre generica, mentre dovrebbe prevedere, tra i casi di applicazione, quello in cui il ritardo nell&rsquo;inizio dell&rsquo;esecuzione comporterebbe il disimpegno di risorse comunitarie assegnate all&rsquo;Italia.</div>
<div>&nbsp;<br />
Il Governo è stato invitato anche a valutare un accorciamento dei tempi per l'autotutela della Stazione Appaltante da 20 a 15 giorni, così come un termine di 10 giorni per il deposito del ricorso. <br />
<br />
In controtendenza la richiesta dei tempi per la proposizione dei motivi aggiuntivi, che secondo la Camera dovrebbe passare dagli attuali 15 giorni a 30 a fronte del medesimo termine di 30 giorni per l'impugnazione autonoma.<br />
<br />
Lo schema di decreto tornerà ora in Consiglio dei Ministri per l&rsquo;approvazione definitiva.</div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Antisismica, in Umbria nuovo regime di vigilanza]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Sanzioni fino a 2 mila euro, necessario il certificato di rispondenza alle NTC]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/normativa/antisismica-in-umbria-nuovo-regime-di-vigilanza_18064_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>09/03/2010 &ndash; La Regione Umbria vara novità in materia di antisismica. Con la <a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2010/5/regione-umbria-disciplina-delle-modalità-di-vigilanza-e-controllo-su-opere-e-costruzioni-in-zone-sismiche_11432.html"><b> Legge </b><b>  Regionale </b><b>  5/2010 </b></a>, approvata il 27 gennaio e pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 6 del 3 febbraio scorso, sono entrate in vigore nuove disposizioni su autorizzazione, vigilanza e controllo delle costruzioni in zona sismica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il provvedimento, nel rispetto dei principi fondamentali contenuti nella legislazione statale e in particolare nel <b> Dpr 380/2001 </b>, definisce le funzioni di indirizzo e coordinamento di cui è titolare la Regione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Alle Province spettano funzioni amministrative per il consolidamento, l&rsquo;accertamento e la vigilanza sulle costruzioni. Possono infatti costituire uffici di vigilanza per velocizzare le procedure.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ai comuni sono invece riservate competenze nel settore della pianificazione urbanistica a livello comunale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le nuove disposizioni si applicano a lavori di nuova costruzione, ampliamento, sopraelevazione, manutenzione straordinaria, restauro e varianti sostanziali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;autorizzazione antisismica è rilasciata dopo un controllo da parte delle autorità competenti. Il soggetto interessato deve presentare richiesta allo sportello unico per l&rsquo;edilizia, che entro cinque giorni trasmette la richiesta con la documentazione alla Provincia di competenza. Dopo le verifiche, entro sessanta giorni, la Provincia emette il provvedimento di autorizzazione o diniego.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nelle zone a bassa sismicità l&rsquo;autorizzazione è subordinata alla presentazione di un preavviso scritto e al deposito del progetto esecutivo. Prima del collaudo, è necessario il certificato di rispondenza, che attesta il rispetto delle NTC.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per le violazioni sono previste sanzioni fino a 2 mila euro.</div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Da Ance Lombardia e Legambiente il Decalogo per costruire sostenibile]]></title>
       <subtitle><![CDATA[La cultura della sostenibilità ambientale in edilizia può ridurre i consumi energetici]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risparmio-energetico/da-ance-lombardia-e-legambiente-il-decalogo-per-costruire-sostenibile_18059_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>09/03/2010 - Dieci regole per un&rsquo;attività edilizia di qualità, rispettosa del territorio e vicina ai cittadini. Il <a href="http://www.casaportale.com/public/uploads/DECALOGO%20COSTRUIRE%20SOSTENIBILE.pdf"><strong>Decalogo</strong></a> per costruire sostenibile, scritto congiuntamente da ANCE Lombardia e Legambiente, è stato presentato in occasione del dibattito &ldquo;Edilizia &amp; sostenibilità. L'industria delle costruzioni verso la green economy&rdquo;, organizzato nell&rsquo;ambito della mostra &ldquo;GreenLife - Costruire Città Sostenibili&rdquo; alla Triennale di Milano.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Queste le dieci regole: <br />
1. Ricostruire le nostre città riutilizzando e sostituendo il vecchio<br />
2. Sfruttare i nuovi vuoti urbani<br />
3. Addensare in corrispondenza dei nodi<br />
4. Sperimentare nuove soluzioni tecnologiche<br />
5. Progettare in maniera integrata<br />
6. Ricercare economie di scala<br />
7. Innovare i processi aziendali<br />
8. Usare materiali a basso impatto<br />
9. Contribuire all&rsquo;evoluzione del mercato<br />
10. Educare alla qualità</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>ANCE Lombardia e Legambiente hanno pensato a questo decalogo perché solo una nuova e condivisa cultura della sostenibilità ambientale in edilizia può determinare una significativa riduzione dei consumi energetici legati al settore civile. In Italia oltre un terzo dei consumi energetici è legato all'abitare, soprattutto a causa della climatizzazione invernale ed estiva. In Lombardia questa percentuale sale al 42% (residenziale e terziario) dei consumi energetici regionali. Un&rsquo;abitazione italiana standard consuma, ogni anno, solo per il riscaldamento circa 20 litri di petrolio a metro quadro: un valore che supera notevolmente i corrispondenti livelli di approvvigionamento di nazioni con climi ben più rigidi, come la Germania e la Svezia, e grava in modo significativo sui bilanci delle famiglie.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Cultura della sostenibilità nell&rsquo;edilizia significa, invece, riduzione degli sprechi di energia, innovazione delle tecnologie costruttive, preferenza verso i materiali riciclabili, utilizzo di fonti di energia rinnovabili ed energia pulita ed infine, collocazione di ampie zone verdi all'interno degli spazi edificati. Questa, una nuova politica dell'abitare, è anche responsabilità sociale e social housing, che deve coinvolgere interi quartieri, realtà urbane che andrebbero progettate e ricostruite con criteri di sostenibilità, riorganizzando tutti i servizi dell'abitare e della città: il trasporto delle persone e delle merci, il servizio energia, l'uso e il riciclo dei materiali, l'acqua, gli spazi di aggregazione e socialità, la natura in città e l'agricoltura di prossimità. Solo il rafforzamento della cultura della sostenibilità, tanto negli interventi di manutenzione e recupero dello stock edilizio esistente, quanto negli interventi di nuova costruzione, può determinare una significativa riduzione dei consumi energetici legati al settore civile.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Oggi è ancora la città la principale infrastruttura per la vita e l'economia sostenibile del futuro ed è importante che la politica si faccia carico di determinare condizioni che favoriscano l'edilizia del recupero e della ricostruzione, rispetto a quella che determina contrazione di superfici agricole a causa della espansione e dispersione degli insediamenti. Si tratta di mettere in atto un percorso verso la qualità, l'innovazione e il rispetto delle risorse territoriali, che si deve tradurre, nel contempo, in una significativa opportunità per l'avvio di una solida e competitiva &quot;economia verde&quot; all'interno della filiera delle costruzioni. L'ultimo rapporto sul mercato immobiliare di ANCE Lombardia sottolinea che i lombardi sono pronti a investire nell&rsquo;abitare sostenibile: oltre il 90% delle famiglie lombarde intervistate ha indicato nella qualità una condizione indispensabile per l'acquisto, mentre un quarto degli imprenditori vede nell'efficienza energetica e nella qualità della costruzione i due principali fattori destinati ad orientare il mercato immobiliare abitativo nel prossimo futuro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;La sostenibilità nell'edilizia non è più un lusso, ma una nuova politica dell'abitare&raquo; spiega <b> Angelo Maiocchi, Vice Presidente di ANCE Lombardia </b>. &laquo;È un percorso verso la qualità, l'innovazione e il rispetto delle risorse territoriali: siamo impegnati perché questo processo si traduca quindi in una significativa opportunità per l'avvio di una solida e competitiva &quot;economia verde&quot; nell'ambito della filiera delle costruzioni, che rappresenta una colonna portante nel sistema produttivo<br />
regionale&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Gli stili di vita e dell'abitare stanno cambiando&rdquo; ha dichiarato <b> Andrea Poggio, Vice Direttore nazionale di Legambiente </b>. &ldquo;La convinzione che la villetta con box e giardino sia sinonimo di vita ecologica è falso: consuma troppo suolo e ci rende schiavi dell'automobile. È invece nella città densa dei condomini, nei quartieri e nei paesi dotati di trasporto pubblico e servizi di prossimità che è possibile oggi il buon vivere sostenibile. È la ricostruzione delle nostre città la principale opera, la più importante infrastruttura della Lombardia. Questo in sintesi il decalogo di Legambiente ed ANCE Lombardia. Il piano Lombardia Sostenibile è troppo timido, volando così basso rischiamo di non cogliere le opportunità della &lsquo;green economy&rsquo;&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
Fonte: <b> <a href="http://www.legambiente.org/section.php"><font color="#800080">Legambiente Lombardia</font></a> </b>]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Al via Milano Design Camping ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Progettazione di un nuovo concetto di campeggio metropolitano]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/concorsi/al-via-milano-design-camping_18060_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>09/03/2010 - Il comune di Milano ha lanciato il concorso <strong>'Milano Design Camping' </strong>che&nbsp; si inserisce nel quadro di ricerca e sperimentazione che vede Milano come modello di eccellenza all&rsquo;interno del panorama del Design internazionale e pertanto si propone come fulcro di una serie di iniziative culturali di respiro internazionale che si svolgeranno a Milano a partire dall&rsquo;edizione della Milano Design Week 2010.<br />
<br />
Il Concorso, focalizzato sul tema <strong>dell&rsquo;ospitalità innovativa </strong>di tipo low cost, si rivolge ai giovani designer, ai progettisti e agli ospiti che nei prossimi anni visiteranno Milano in occasione dei molteplici eventi organizzati nell&rsquo;arco dell&rsquo;anno, per culminare nell&rsquo;evento di portata mondiale dell&rsquo;Expo 2015.<br />
<br />
Il Concorso si articola in differenti<strong> fasi </strong>che complessivamente hanno l&rsquo;obiettivo di promuovere un nuovo concetto di ospitalità low cost metropolitana e di arrivare progressivamente alla realizzazione del camping stesso, attraverso la selezioni delle migliori idee e delle migliori soluzioni realizzative.<br />
<br />
Gli oggetti progettuali e le relative fasi concorsuali sono collegate a momenti di pubblicazione degli esiti e di manifestazioni culturali ed espositive, che ricorreranno durante le prossime edizioni della Milano Design Week.<br />
<br />
Il Concorso propone la progettazione di un nuovo concetto di campeggio metropolitano, inteso come luogo di aggregazione di diverse attrezzature di accoglienza per visitatori, dotato di tutti i comfort, in parte adattabile dagli utilizzatori stessi.<br />
<br />
Come accennato il concorso si articola in due fasi. Nella prima fase, con scadenza il <strong>22 marzo 2010<br />
</strong>i candidati sono chiamati a sviluppare una delle tre tipologie di housing richieste: unità abitativa con servizi dedicati; unità componibile con servizi condivisi; unità di riparo mobile.<br />
<br />
Nella seconda fase con scadenza <strong>26 aprile 2010 </strong>i candidati che avranno superato con esito positivo la prima fase, saranno chiamati a dimostrare la fattività della proposta progettuale.<br />
<br />
La partecipazione al bando è aperta a <strong>studenti </strong>che frequentano Scuole/Università e Accademie di Design, Architettura e Ingegneria così come a <strong>professionisti </strong>del campo del Design dell&rsquo;Architettura e dell&rsquo;Ingegneria.<br />
<br />
Il <a href="http://www.archiportale.com/bandi/Schedabando.asp?preview=manager&amp;IDbando=1802">Bando</a> si concluderà con una graduatoria di merito e con la attribuzione di<strong> tre premi </strong>per ciascuna categoria: &ldquo;Junior&rdquo; e &ldquo;Professionisti&rdquo;.<br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[San Sebastian: KCAP ridisegnerà il volto della Baia di Pasaia]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Previsto il risanamento di un'area ampia 70 ettari]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/risultati/san-sebastian-kcap-ridisegnerà-il-volto-della-baia-di-pasaia_18062_37.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>09/03/2010 &ndash; Nuovo successo per lo studio d&rsquo;architettura olandese <strong>KCAP Architects&amp;Planners&nbsp; </strong>(Rotterdam - Zurigo). Dopo aver meritato il titolo di vincitore nel concorso di progettazione per il masterplan di un <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/news/2010/01/risultati/kcap-&amp;-planners-per-un-nuovo-quartiere-a-pechino_17592_37.html">nuovo quartiere nei pressi del Parco Olimpico di Pechino</a></strong>, il team ha trionfato nella competizione internazionale dedicata al masterplan che ridisegnerà il volto della <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/news/2009/02/concorsi/spagna-al-via-il-risanamento-di-baia-di-pasaia_14030_30.html">Baia di Pasaia </a></strong>a San Sebastian (Spagna). <br />
<br />
Con voto unanime della giuria, la proposta di KCAP ha meritato il primo posto in classifica e e un premio pari a 150mila euro, superando i progetti presentati da altri 46 prestigiosi studi d&rsquo;architettura internazionali, tra questi anche i team di Oriol Bohigas, Domique Perrault, Richard Roberts, Alejando Zaera e Carlos Lamela, West 8 e S333 Architecture + Urbanism.<br />
<br />
<br />
L&rsquo;antico porto &ndash; attualmente caratterizzato dalla presenza di capannoni industriali realizzati nel secolo scorso e da affollate aree urbane - verrà valorizzato e recuperato attraverso l&rsquo;inserimento di nuove funzioni a carattere istituzionale, commerciale e culturale e di nuove aree residenziali. governo locale un'importante opportunità per lo sviluppo economico della regione.&nbsp; Nel complesso l&rsquo;intervento coinvolgerà un&rsquo;area ampia 70 ettari.<br />
<br />
Ruurd Gietema, partner di KCAP ha commentato: &quot;Non immaginiamo la baia come una città con un solo carattere, piuttosto come un luogo dove celebrare la diversità delle identità locali e conservare il patrimonio culturale e l'aspetto tipico del porto&rdquo;.</p>
<p>Il masterplan immagina un arcipelago di attività differenti poste sul waterfront, attraverso cui le comunità locali abbiano lo spazio per crescere, valorizzando&nbsp;le&nbsp;diversità. Le varie aree sono collegate da una rete di spazi pubblici attorno ai moli&nbsp; e da boulevard verdeggianti. Sono previsti nuovi edifici - landmark, tra cui un centro culturale e un museo del mare, destinati a rappresentare una nuova attrazione per l&rsquo;intera regione. <br />
<br />
La proposta è stata elaborata da KCAP con la collaborazione dell&rsquo;architetto spagnolo Ángel de la Hoz, della società di consulenza ambientale ECOFYS e dello studio d&rsquo;ingegneria spagnolo LKS. Il team è attualmente a lavoro sullo sviluppo ed il perfezionamento del masterplan, la cui versione finale verrà presentata a ottobre 2010.&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;</p><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27542_1.jpg" target="_blank">b_27542_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27542_2.jpg" target="_blank">b_27542_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_27542_3.jpg" target="_blank">b_27542_3.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Milano: trasformare gli scali ferroviari dismessi]]></title>
       <subtitle><![CDATA[In mostra 17 proposte dal Politecnico ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/03/eventi/milano-trasformare-gli-scali-ferroviari-dismessi_18070_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>09/03/2010 &ndash; Riqualificazione delle aree ferroviarie non più in uso per potenziare il sistema della mobilità urbana: questo il tema dei progetti elaborati dagli studenti del Politecnico di Milano su invito dell&rsquo;amministrazione cittadina, esposti all&rsquo;Urban Center di Milano fino al prossimo 31 marzo. <br />
&nbsp;</div>
<div>La Facoltà di Architettura Civile del Politecnico prende dunque parte al dibattito sul futuro di Milano presentando 17 elaborati inerenti il programma di trasformazione delle aree dismesse negli scali ferroviari comunali di Farini, Greco, Lambrate, Rogoredo, Porta Romana, Porta Genova e San Cristoforo. <br />
<br />
&ldquo;Poter rigenerare e restituire alla città le aree ferroviarie non più in uso, disponibili grazie alla riorganizzazione industriale degli impianti FS, rappresenta un&rsquo;importante risorsa per lo sviluppo urbanistico della città. Con le plusvalenze generate dalla loro valorizzazione si otterrà, non solo la trasformazione di aree ferroviarie in nuovi spazi urbani, ma anche l&rsquo;incremento e il potenziamento del sistema ferroviario milanese. Infatti, come già individuato nell&rsquo;Accordo Quadro siglato nel marzo 2007 per il riassetto urbanistico e il potenziamento del sistema ferroviario, questi sono i due temi su cui orientare le politiche urbanistiche e di mobilità della città&quot;, spiegano da Ferrovie dello Stato.<br />
&nbsp;</div>
<div>&quot;In concreto vuol dire più spazi verdi, più servizi, più zone attrezzate, più offerta per alloggi da dedicare all&rsquo;housing sociale e a funzioni collettive. Tutto questo in un quadro coerente con le previsioni del nuovo Piano di Governo del Territorio. Promuovere un riequilibrio di funzioni tra centro e periferia; modernizzare la rete di mobilità pubblica e privata in rapporto con lo sviluppo della città, secondo una logica di rete e ottimizzando i tracciati esistenti; incrementare alloggi e soluzioni abitative anche temporanee a prezzi accessibili; incentivare presenza di lavoratori e creativi del terziario propulsivo; connettere i sistemi ambientali esistenti a nuovi grandi parchi urbani fruibili; diffondere servizi di qualità per le persone alla scala del quartiere (scuole, giardini, negozi di vicinato, artigianato, spazi ludici e sportivi, eccetera); vivere la città 24 ore su 24 grazie ad una politica sulla temporaneità dei servizi e sull&rsquo;accessibilità dei luoghi; rafforzare il sistema del verde su scala locale e quello di mobilità lenta basata su spazi pubblici e percorsi ciclo-pedonali; incentivare servizi privati di pubblico interesse attraverso il principio della sussidiarietà, sono solo alcuni dei principi che guideranno la riqualificazione di queste aree.<br />
&nbsp;</div>
<div>La riorganizzazione del sistema ferroviario, attraverso l&rsquo;Alta Velocità/Alta Capacità, la razionalizzazione degli impianti industriali, il miglioramento delle infrastrutture e delle nuove stazioni urbane sulla Cintura Sud, andrà quindi armonizzata con il fu turo assetto del