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 <title>Le news di edilportale.com</title>
  <link>http://www.edilportale.com</link>
    <description>Le ultime news dal mondo dell'edilizia</description>
     <language>it</language>
     <copyright>edilportale S.p.A.</copyright>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[L'Ordine degli architetti di Roma contro la Protezione Civile SpA]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Chiesto l'intervento dell'Antitrust contro la società in-house che si occuperà di progettazione delle opere pubbliche]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/normativa/l-ordine-degli-architetti-di-roma-contro-la-protezione-civile-spa_17757_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>09/02/2010 - &ldquo;Profondamente lesivo della concorrenza nell&rsquo;ambito del mercato della progettazione architettonica in Italia&rdquo;. Così il Presidente dell&rsquo;Ordine degli Architetti PPC di Roma, <b> Amedeo Schiattarella </b>, in una lettera indirizzata ad Antonio Catricalà, Presidente dell&rsquo;Antitrust, definisce il DL 195/2009 che istituisce la &ldquo;Protezione Civile SpA&rdquo; (<strong><a href="http://www.edilportale.com/news/2010/01/normativa/in-dirittura-d-arrivo-la-protezione-civile-spa_17633_15.html">leggi tutto</a></strong>).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La società pubblica di proprietà della Presidenza del Consiglio - spiega Schiattarella - avrà tra le sue competenze &ldquo;la progettazione, la scelta del contraente, la direzione lavori, la vigilanza degli interventi strutturali ed infrastrutturali, nonchè l'acquisizione di forniture o servizi rientranti negli ambiti di competenza del Dipartimento della protezione civile&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;L&rsquo;Ordine degli Architetti di Roma - ricorda il Presidente - conduce da anni, una battaglia contro tutte quelle &ldquo;società in house&rdquo; che, per conto delle pubbliche amministrazioni, svolgono vere e proprie funzioni da società di ingegneria di proprietà pubblica, sottraendo ulteriori spazi di libera concorrenza sul mercato della progettazione delle opere pubbliche e contribuendo, in molti casi, ad abbassare il livello complessivo di qualità del progetto.&rdquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;Ordine di Roma intravede in questa nuova società pubblica un altro segnale della volontà di aggiudicare gli appalti di servizi con procedure straordinarie ed emergenziali, in deroga alle leggi ordinarie. Oltretutto, una decisione di tale portata viene assunta con lo strumento del decreto legge che - secondo gli architetti romani - impedisce lo svolgersi di un ampio dibattito. &ldquo;Un general contractor di Stato ribadisce ancora una volta l&rsquo;assunto - quanto mai sbagliato - dello Stato progettista&rdquo; avverte Schiattarella.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In Italia - prosegue - il concetto di emergenza, che dovrebbe motivare il ricorso alla Protezione Civile spa, è quanto mai esteso: non solo terremoti o calamità naturali ma anche gare ciclistiche, viaggi del Papa, discariche, vertici internazionali ecc. Come non ipotizzare - conclude la lettera - che si ricorrerà all&rsquo;&ldquo;emergenza&rdquo; per la gestione dell&rsquo;Expò di Milano del 2015 o delle Olimpiadi del 2020 contese tra Roma e Venezia?</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;Ordine degli APPC di Roma chiede quindi all&rsquo;Antitrust un intervento di controllo per valutare l&rsquo;opportunità di una presa di posizione chiara in difesa del mercato.</div>
<div><b> &nbsp; </b></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E con un&rsquo;altra lettera, l&rsquo;Ordine degli Architetti PPC di Roma ha espresso al <b> Presidente dell&rsquo;ANCE, Paolo Buzzetti </b>, il proprio apprezzamento per le posizioni critiche espresse da quest&rsquo;ultimo sull&rsquo;istituzione della Protezione Civile spa. Il Presidente Schiattarella ha manifestato la piena disponibilità dell'Ordine di Roma e di molti altri Ordini provinciali a collaborare per contrastare l&rsquo;istituzione della società pubblica.</div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Dal MSE interventi per il fotovoltaico al Sud]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Stanziati 77 milioni di euro per il programma di investimenti sulle smart grids]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/tecnologie/dal-mse-interventi-per-il-fotovoltaico-al-sud_17758_12.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>09/02/2010 - Il Ministero dello Sviluppo Economico e l&rsquo;Enel Distribuzione hanno firmato nei giorni scorsi una convenzione per l&rsquo;attuazione di un programma triennale di interventi, per complessivi 77 milioni di euro, per agevolare l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici nel Sud.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;obiettivo è quello di rendere l&rsquo;assetto della rete di distribuzione dell&rsquo;energia elettrica in media tensione più favorevole all&rsquo;inserimento e all&rsquo;utilizzo di energia prodotta da impianti fotovoltaici di piccola taglia (ossia con una potenza installata compresa tra 100kW e 1MW) in alcune aree pilota in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. <br />
<br />
&ldquo;Questo intervento - ha spiegato il ministro Claudio Scajola - punta a dare concretezza alla politica energetica del Governo Berlusconi, che prevede al 2020 la produzione del 25% dell&rsquo;energia elettrica da fonti rinnovabili. Non basta, infatti, che aumenti la produzione da tali fonti, ma serve che essa sia concretamente fruibile e funzionale all&rsquo;intero sistema, cioè possa essere convogliata nella rete elettrica nazionale. È quindi necessario che le reti elettriche si sviluppino in modo da far fronte alle nuove esigenze degli impianti di generazione distribuita, con un impegno straordinario da parte dei concessionari di rete e con il sostegno delle istituzioni. Flessibilità, economicità e affidabilità dovranno essere gli elementi chiave dello sviluppo del settore nel prossimo futuro&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il programma di investimenti sulle reti intelligenti, note anche come &ldquo;smart grids&rdquo; - spiega una nota del Ministero -, rappresenta un passaggio rilevante per l&rsquo;attuazione del Programma Operativo Interregionale (POI) Energia che, in linea con gli obiettivi e le misure individuate dalla Strategia di Lisbona per il rilancio della competitività europea, costituisce lo strumento attraverso il quale sta dando attuazione al Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 in materia di energia elettrica. Il POI Energia, che coinvolge diversi soggetti istituzionali (Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) e anche le &ldquo;Regioni Convergenza&rdquo; (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), ha tra i suoi principali obiettivi l&rsquo;aumento della quota di energia da fonti rinnovabili e il miglioramento dell&rsquo;efficienza energetica, promuovendo le opportunità di sviluppo locale. Al POI Energia sono assegnate risorse provenienti dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dal contributo nazionale ex legge n. 183/87, a cui si aggiungono quelle destinate al Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La Direzione generale per l&rsquo;energia nucleare, le energie rinnovabili e l&rsquo;efficienza energetica del Ministero dello Sviluppo Economico è stata individuata come organismo intermedio di attuazione del Piano per le linee di attività su reti elettriche, fonti rinnovabili e geotermia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fonte: <b> Ministero dello Sviluppo Economico </b></div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>TECNOLOGIE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Piano Casa Umbria, regolamento per la sicurezza sismica]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Volumetrie in aderenza o separate da un giunto tecnico realizzate secondo le NTC]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/normativa/piano-casa-umbria-regolamento-per-la-sicurezza-sismica_17756_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>09/02/2010 &ndash; L&rsquo;Umbria fornisce indirizzi per l&rsquo;applicazione del <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2009/13/regione-umbria-&ndash;-norme-per-il-governo-del-territorio-e-la-pianificazione-e-per-il-rilancio-dell-economia_11003.html">Piano Casa</a> </b>. La legge regionale per il rilancio dell&rsquo;edilizia viaggerà in parallelo al rispetto delle NTC, Norme Tecniche per le Costruzioni. Sul Bollettino Ufficiale n. 5 del 27 gennaio scorso, è stato pubblicato infatti il regolamento approvato con la <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/delibera-zione/2009/1854/regione-umbria-indirizzi-per-l&rsquo;applicazione-del-comma-2-dell&rsquo;art.-34-della-legge-regionale-26-giugno_11392.html">Delibera di Giunta 1854/2009</a> </b> del 23 dicembre. <br />
<br />
I chiarimenti riguardano il comma 2 dell&rsquo;<b> articolo 34  </b>della <b> Legge Regionale 13/2009 </b>, recante norme per il governo del territorio e la pianificazione e per il rilancio dell&rsquo;economia attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.&nbsp; <br />
<br />
La disposizione riguarda la realizzazione di <b> nuove volumetrie  </b>in aderenza alla sagoma dell&rsquo;edificio principale nel caso in cui queste siano fisicamente e strutturalmente connesse alla costruzione preesistente o separate attraverso un giunto tecnico.&nbsp;<br />
<br />
Dopo l&rsquo;entrata in vigore delle <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-ministeriale/2008/ministero-delle-infrastrutture-approvazione-delle-nuove-norme-tecniche-per-le-costruzioni_10408.html">NTC</a> </b>, Norme Tecniche per la Costruzioni, avvenuta il primo luglio 2009, è subentrata una serie di difficoltà applicative, che ha comportato numerose richieste di chiarimenti. <br />
<br />
Per gli <b> interventi in aderenza </b>, come sopraelevazioni e manufatti interrati, la Regione ha così stabilito che gli ampliamenti previsti dal Piano Casa devono considerare la valutazione della sicurezza e l&rsquo;adeguamento antisimico. Le verifiche devono essere effettuate in conformità al punto 8.5 delle NTC e riferirsi all&rsquo;intero edificio. È necessario quindi ricostruire la realizzazione, le modifiche e gli eventi che hanno interessato l&rsquo;edificio, così come effettuare rilievi considerando qualità e stato di conservazione dei materiali impiegati. <br />
<br />
Gli <b> interventi realizzati separatamente </b>, in adiacenza o collegati attraverso giunti tecnici, devono sottostare alle valutazioni di sicurezza contenute nel punto 8.5 della NTC, rese obbligatorie per le opere di miglioramento perché finalizzate alla determinazione delle azioni cui la struttura può resistere. La valutazione della sicurezza per gli interventi di miglioramento sismico deve riguardare la struttura nel suo insieme. In base agli esiti si possono poi stabilire i provvedimenti da adottare perché l&rsquo;uso della struttura sia conforme alle NTC. <br />
<br />
Anche gli <b> interventi di consolidamento </b> devono essere applicati in modo uniforme. L&rsquo;esecuzione su porzioni limitate di edificio deve tener presente della distribuzione delle rigidezze. <br />
<br />
Ricordiamo che tra le principali finalità della legge regionale sul Piano Casa c&rsquo;è la trasformazione territoriale e urbana assicurando sostenibilità ecologica, sicurezza, efficienza, funzionalità degli insediamenti e qualità del paesaggio. Secondo il legislatore, infatti, i criteri di sussidiarietà e copianificazione possono far diventare l&rsquo;Umbria un laboratorio di sostenibilità e competitività attraverso uno studio su qualità e innovazione.</div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Toscana: nasce il Consorzio per i servizi professionali]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Fornirà ai giovani professionisti e alle donne servizi qualificati ad un costo conveniente]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/lavoro/toscana-nasce-il-consorzio-per-i-servizi-professionali_17750_33.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>09/02/2010 - La legge della Regione Toscana sulle professioni va avanti e il 4 febbraio scorso, alla presenza del Colap, di Confprofessioni e della Fondazione degli Avvocati Toscani, è nato il <b> Soggetto Consortile Multidisciplinare &ldquo;Professional Service&rdquo; </b> previsto dall&rsquo;Art. 8 della <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2008/73/regione-toscana-norme-in-materia-di-sostegno-alla-innovazione-delle-attività-professionali-intellettuali_10538.html"><font color="#800080">Legge regionale 73/2008</font></a> </b> toscana in materia di &ldquo;sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Uno strumento a disposizione dei soggetti professionali interessati, in grado di fornire al mondo professionale servizi qualificati ad un costo conveniente, soprattutto con riferimento ai giovani professionisti ed alle donne.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I soggetti presenti alla firma per il Consorzio dovranno ora provvedere a tutte le sue prime necessità: impiegare nel primo anno la cifra di 400.000,00 euro messa a disposizione per lo start up dalla Legge regionale 73/2008 per trovare la sede, far partire la rete telematica collegata alla RTRT della Regione, firmare le convenzioni con le Agenzie formative, in attesa di diventare esso stesso Agenzia Formativa e soprattutto far entrare tutti i soggetti che vorranno far vivere tale consorzio. Verranno individuati tre Saggi, scelti tra giuristi di chiara fama così come precisato nello Statuto, che avranno il compito di fornire le indicazioni per l&rsquo;ammissione di nuove associazioni al Consorzio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Un traguardo prestigioso questo appena tagliato dal Colap Toscana &ndash; racconta <b> Gabriella Argentiero, Coordinatore del Colap Toscana </b> &ndash; sia per i benefici che avranno le nostre associazioni ma anche per quelli che potrebbero avere le associazioni di ogni regione italiana che vorranno recepire la LR toscana 73/2008, operazione per cui la Finanziaria ha già stanziato una bella somma, anche questa gestita dal Consorzio&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;&ldquo;Ci spiace che alla firma per la nascita del Consorzio - continua la Argentiero - non sia potuto essere presente il CUP che per problemi interni non è riuscito ad avere la maggioranza dei 2/3 prevista dal suo Statuto per la delibera (su 22 ordini 14 erano a favore e tre astenuti!) e questo dopo un lavoro di anni insieme e la partecipazione al comitato promotore e quindi al progetto del Soggetto Consortile Multidisciplinare&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La nascita del soggetto consortile &ndash; spiega <b> Giuseppe Lupoi, Presidente CoLAP </b> - ci mostra come sia possibile un lavoro di sinergia nel mondo delle professioni dove l&rsquo;obiettivo fondamentale sia quello di garantire servizi professionali di qualità a pieno vantaggio dei cittadini. L&rsquo;augurio che facciamo &ndash; conclude Lupoi - è che questo lavoro così efficacemente svolto dalla Regione Toscana sia da esempio per tutto il territorio nazionale, garantendo una volta per tutte il riconoscimento di un sistema duale, sinergico di ordini ed associazioni professionali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fonte: <b> Ufficio stampa COLAP - Coordinamento Libere Associazioni Professionali </b></div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>LAVORO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Io riciclo Tu ricicli: bando fuori salone 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Al via la mostra concorso per ECOcreativi]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/concorsi/io-riciclo-tu-ricicli-bando-fuori-salone-2010_17754_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>09/02/2010 - Misuraca&amp;Sammarro in collaborazione con 13 RICREA promuovono la mostra concorso ispirato alla filosofia eco-design:<strong> io riciclo tu ricicli</strong>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Organizzato nell'ambito del<strong> Fuori Salone 2010</strong>, evento internazionale importante del design in Italia. Una vetrina d'eccellenza per idee e progetti del futuro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La<strong> mostra concorso </strong>intende essere un laboratorio sul design contemporaneo, sull'arte, l'artigianato, l'architettura, la ricerca, attraverso una metodologia inedita: il riciclo di scarti industriali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I progetti realizzati hanno come obiettivo<strong> l&rsquo;eco sostenibilità.</strong> In occasione del fuori salone 2010, evento eccellente nel campo del design, l&rsquo;idea di 13 RICREA apre un canale di dialogo con creativi, architetti, designer, studenti, scuole, artisti, invitandoli a partecipare ad un grande gioco creativo: io riciclo tu ricicli.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ai partecipanti sarà fornito un <strong>campione di materiale </strong>utilizzato da 13 RICREA per le proprie creazioni: feltro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Questo materiale, che da anni 13 RICREA utilizza nei modi più svariati per la creazioni di arredi, oggetti etc, sarà messo a disposizione dei partecipanti che quindi concorreranno all&rsquo;esposizione o con un prodotto finito oppure con una proposta progettuale che dovrà essere eventualmente sintetizzata su un pannello di dimensione A1, o fotografia, o video.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il progetto (arte, design, moda, architettura) dovrà suggerire un utilizzo innovativo del materiale, nuove metodologie dell&rsquo;impiego dello stesso e sperimentazioni inedite. Questo progetto intende diventare un &ldquo;passaparola&rdquo; tra eco-creativi per diffondere sempre più l&rsquo;importanza del recupero e del riutilizzo di materiali altrimenti destinati al macero.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tre i punti fermi di Io riciclo tu ricicli: creatività, design e eco sostenibilità. Inoltre, trattandosi di una vetrina d&rsquo;eccellenza, il Fuori Salone, per giovani architetti, designers, artisti, partecipare al &ldquo;grande gioco&rdquo;&nbsp;del design internazionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il plico contenente gli elaborati dovrà pervenire entro il prossimo<strong> 9 aprile 2010</strong>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tra i partecipanti alla mostra/concorso sarà decretato un vincitore che avrà diritto ad un<strong> viaggio culturale a Londra</strong>. Questo primo premio sarà attribuito dal pubblico che nel corso delle giornate espositive visiterà la mostra.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Un secondo premio sarà decretato da giornalisti e professionisti del settore che interverranno alla mostra.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In questo caso 13 Ricrea metterà a disposizione la propria capacità per realizzare il progetto vincitore.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[DRDS firma il nuovo quartier generale delle telecomunicazioni di Busan]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Costo complessivo dell'intervento, 100 milioni di dollari]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/risultati/drds-firma-il-nuovo-quartier-generale-delle-telecomunicazioni-di-busan_17755_37.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>09/02/2010 &ndash; Il team di architetti&nbsp;<strong>DRDS</strong> (Los Angeles - Seoul) è stato recentemente proclamato vincitore del concorso di progettazione per il <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/busan/paul-quinn-davis/knn-media-center_26642.html">KNN Media Center</a></strong>, il nuovo quartier generale delle telecomunicazioni di Busan, città che, con oltre tre milioni e mezzo di abitanti, rappresenta la seconda metropoli più grande della Corea del Sud dopo Seoul.<br />
<br />
La struttura, che ospiterà la nuova sede del Korea News Network, sorgerà su un&rsquo;area vasta oltre 67mila metri quadri all&rsquo;interno del costruendo distretto urbano di <span><span>Centum City</span>, contribuendo, <span>assieme ad altri edifici di recente realizzazione, a dar vita a un nuovo polo culturale. Il progetto prevede la realizzazione di uno studio televisivo e giornalistico, edifici per u</span><span>ffici, negozi e un museo per un costo complessivo di&nbsp;100 milioni di dollari.</span><br />
</span><br />
Nella <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/busan/paul-quinn-davis/knn-media-center_26642.html">proposta vincitrice</a></strong>, sviluppata assieme allo studio Ilshin Architecture and Engineering, il Centro si compone di due volumi separati: una <span><span>base quasi avvolta su se stessa, caratterizzata da una geometria morbida e affusolata, e una torre sottile e slanciata. Il dialogo tra il grattacielo e placca orizzontale crea una singolare tensione in cui la torsione che segna la piattaforma contrasta con la gravità della torre.</span></span><br />
<br />
<span>La piastra permette ai visitatori di muoversi agevolmente tra le funzioni pubbliche esterne ed interne alla struttura. L<span>a variazione di superfici trasparenti ed opache crea&nbsp;unità spaziali uniche tre le varie aree a pianta aperta della torre. </span></span><br />
<br />
I lavori per la&nbsp;realizzazione del complesso verranno terminati entro dicembre 2012</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26642_1.jpg" target="_blank">b_26642_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26642_10.jpg" target="_blank">b_26642_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26642_11.jpg" target="_blank">b_26642_11.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[I vincitori del concorso fotografico THONET]]></title>
       <subtitle><![CDATA[&quot;214X214: Una sedia che fa girare il mondo&quot;]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/i-vincitori-del-concorso-fotografico-thonet_17710_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>09/02/10 - Si è concluso il <strong>concorso fotografico Thonet 214x214</strong>: grandiosi contributi entusiasmano la giuria<br />
Più di <strong>300 fotografie </strong>provenienti da <strong>19 paesi </strong>documentano che la famosa &ldquo;<strong>Kaffeehausstuhl</strong>&rdquo; (sedia da bar) <strong>n. 214 </strong>(precedentemente denominata n.14) di <strong>Thonet </strong>è oggi tanto attuale quanto lo era in passato. L&rsquo;anno scorso, in occasione del suo <strong>150&deg; compleanno</strong>, l&rsquo;azienda aveva indetto un concorso fotografico amatoriale in suo onore. <br />
Il <strong>14 gennaio 2010 a Frankenberg </strong>in <strong>Germania</strong>, dove si trova la sede aziendale di <strong>Thonet</strong>, si è concluso il <strong>concorso &ldquo;214x214&rdquo;. </strong>La giuria, composta da membri della famiglia Thonet e dall&rsquo;amministrazione, dal designer <strong>James Irvine </strong>nonché da consulenti esterni, ha scelto come primi tre classificati una foto generazionale, un&rsquo;istantanea sensuale e l&rsquo;immagine di una situazione quotidiana nella sua autenticità.<br />
<br />
Dal <strong>15 aprile </strong>al <strong>31 dicembre 2009</strong>, gli appassionati di questa sedia classica sono stati invitati ad inviare per il concorso &ldquo;<strong>214 x 214: Una sedia che fa il giro del mondo</strong>&rdquo;, oltre ad una foto della sedia da bar, anche una storia personale che fosse legata al proprio &ldquo;rapporto&rdquo; con la sedia stessa. Materiale fotografico storico, rappresentazioni moderne, contributi umoristici e carichi di emozioni hanno creato un panorama variegato che proveniva da tutto il mondo: Germania, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Italia, Repubblica Ceca, Austria, Svizzera, Brasile, USA, Australia e da numerosi altri paesi. La giuria è stata entusiasta della quantità e della qualità dei contributi ricevuti. &ldquo;<em>Noi siamo stati felicissimi di constatare una così larga partecipazione, le nostre attese sono state di gran lunga superate</em>&rdquo;, commenta <strong>Peter Thonet</strong>, uno dei discendenti di Michael Thonet.<br />
E suo fratello Philipp Thonet aggiunge: &ldquo;<em>È stato particolarmente bello il fatto che ci siano state presentate opere creative diverse fra loro: dall&rsquo;istantanea alla foto montata, dalla foto in bianco e nero alle immagini a colori, dal collage alla natura morta, dalle fotografie di persone e natura alle rappresentazioni in stile reportage</em>.&rdquo; Dopo un&rsquo;appassionante selezione da parte della giuria ora Thonet presenta i vincitori.<br />
<br />
<strong>Primo classificato: una foto generazionale</strong>.<br />
&ldquo;<em>Questa foto comunica una bellezza particolare, perché contiene molti dei valori che per Thonet sono importanti.&rdquo; </em>Questo contributo viene premiato con un viaggio a New York per due persone.<br />
La giuria è stata unanime nel verdetto che ha premiato la foto vincitrice. La foto presentata dalla coppia di architetti berlinesi<strong> Martin e Christa Schönherr </strong>mostra un nonno, seduto su una classica sedia Thonet 14, di fronte al proprio nipote, che a sua volta è seduto sulla variante Thonet 14 K per bambini. In questa immagine vengono espressi valori quali tradizione, fiducia e anche comunicazione. Proprio quest&rsquo;ultimo aspetto nella sua valutazione la giuria trova conferma nella realtà, &ldquo;<em>poiché sulle sedie <strong>Thonet</strong> si è sempre comunicato, sia nei bar sia oggi nelle moderne sale conferenze, proprio così come si vede sulla foto&rdquo;. </em>Inoltre, se si aggiunge il fatto che Thonet ha sempre prodotto mobili tramandati di generazione in generazione, si rievoca anche un ulteriore aspetto della storia Thonet. E poi questa foto crea una piacevolissima atmosfera ed è incredibilmente simpatica.&rdquo; <br />
<strong><br />
Secondo classificato: un&rsquo;istantanea sensuale.</strong><br />
&ldquo;<em>Ci ha incantato il commento del fotografo, che afferma che la sua ragazza sta bene con qualsiasi cosa addosso, compresa l&rsquo;impronta del reticolato del modello 214.&rdquo; </em>Entrambi sono stati invitati presso la sede Thonet a Frankenberg, dove potranno &ldquo;curvare&rdquo; il modello 214 con le proprie mani.<br />
Il secondo premio, una visita presso la sede aziendale a Frankenberg inclusa di guida alla lavorazione del legno curvato, viene conferito al giovane fotografo <strong>Maxime Delvaux di Bruxelles</strong>.<br />
La sua foto di grande fascino estetico mostra il dorso di una giovane donna. Soltanto in un secondo momento si evince che sulla sua pelle c&rsquo;è l&rsquo;impronta dei vimini della sedia da bar, visibile anche sullo sfondo dell&rsquo;immagine. Entusiasta di questa istantanea, la giuria si è espressa con il seguente commento: &ldquo;<em>La foto è molto bella dal punto di vista della composizione e affascina grazie alla sua estetica. E&rsquo; allo stesso tempo sensuale e raffinata.&rdquo;<br />
</em><br />
<strong>Il terzo classificato: una situazione quotidiana.</strong><br />
&ldquo;<em>La foto mostra in maniera spiritosa quanto siano belle le sedie Thonet anche quando vengono utilizzate per scopi diversi da quello previsto, come per esempio durante un trasloco.&rdquo; <br />
</em>Il premio è una classica sedia originale del modello 214.<br />
Nella foto si vedono due sedie da bar, che &ndash; collegate l&rsquo;una all&rsquo;altra da un nastro di sbarramento &ndash; aiutano un trasloco senza intoppi, tenendo libero il marciapiede. &ldquo;<em>Di questa foto ci piace l&rsquo;atmosfera informale e la rappresentazione in stile reportage in bianco e nero. È una vera e propria situazione quotidiana, per caso immortalata nella foto. Anche questo è per noi un bel messaggio: le sedie Thonet sono così naturali che partecipano a qualsiasi situazione della vita e le si può incontrare dappertutto&rdquo;,</em> ha commentato la giuria. Il fotografo è <strong>Marcel Kabisch</strong>, che ha immortalato questa immagine durante il trasloco da Frankenberg sull&rsquo;Eder in Assia (Germania) a Frankenberg di Sassonia (Germania). <br />
<br />
<br />
L&rsquo;amministratore <strong>Roland Ohnacker </strong>elogia i partecipanti: &ldquo;<em>Effettivamente hanno partecipato persone giovani e anziane, e con questo è stato colto lo spirito di questo concorso. Ciò che per me è stato degno di nota è che ci sono stati moltissimi ottimi contributi: le persone si sono impegnate e si sono occupate del tema &lsquo;Una sedia che fa il giro del mondo&rsquo;.&rdquo; </em>E così gli sforzi dei partecipanti devono essere debitamente premiati da Thonet. Tra l&rsquo;altro vincono un ciondolo di argento con la sedia n. 14 ed una tazza da caffè in porcellana di altissima qualità con dei motivi di sedie Thonet. Le venti foto vincitrici e altri motivi selezionati verranno pubblicati sulla homepage di Thonet (<a href="http://www.thonet.eu">www.thonet.eu</a>) e faranno il giro del mondo attraverso la stampa. I contributi saranno anche mandati letteralmente in viaggio per il mondo: ci sarà un&rsquo;esposizione itinerante che li vedrà esposti nelle showroom dei rivenditori Thonet. Tra queste le migliori foto saranno anche scelte per un calendario, che uscirà a metà dell&rsquo;anno in corso per l&rsquo;anno 2011.<br />
<strong><br />
La giuria e la procedura di selezione della giuria</strong><br />
La giuria era composta da Peter, Philipp e Vivie Thonet, membri della famiglia Thonet che operano nell&rsquo;azienda, dall&rsquo;amministratore Roland Ohnacker, dal designer James Irvine nonché da Susanne Korn (marketing interno), Judith Brauner (consulente marketing) e Claudia Neumann (consulente PR). Il percorso decisionale della giuria è stato lungo e suddiviso in quattro fasi di selezione. Dopo un&rsquo;intensa discussione finale sono stati selezionati all&rsquo;unanimità i classificati dal primo al terzo posto, e poi dal quarto al ventesimo posto. Oltre alle migliori venti fotografie, hanno ricevuto un riconoscimento dalla giuria altri sedici contributi, che sono stati in grado di convincere per la loro originalità e particolarità, o anche semplicemente per la storia loro collegata. Riassume così James Irvine: &ldquo;Abbiamo avuto delle discussioni molto accese a proposito dei contributi, è stato molto divertente. Questo concorso è un successo meraviglioso ed una conferma dell&rsquo;idea chiave di voler ricercare in tutto il mondo le sedie di marchio Thonet e di stimolare le persone a inserirle in un contesto autentico o semplicemente documentarne l&rsquo;uso in situazioni autentiche.&rdquo;</p>
<p><strong><br />
THONET FRANKENBERG</strong><br />
Michael-Thonet-Strasse 1<br />
35066 Frankenberg/Eder</p>
<p>Distribuito in Italia da:<br />
<strong>JOINT SRL</strong><br />
Viale Sabotino, 19/2 Milano<br />
T +39 02 58311518<br />
<a href="http://www.jointmilano.com">www.jointmilano.com</a></p>]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[La nuova gamma di lampade fluorescenti OSRAM DULUX]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Prestazioni superiori, maggiore durata ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/la-nuova-gamma-di-lampade-fluorescenti-osram-dulux_17712_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>09/02/10 - In fatto di illuminazione oggi i professionisti hanno esigenze sempre più complesse: a causa dell&rsquo;aumento dei costi energetici e della necessità di utilizzare le risorse in modo sostenibile, servono apparecchi di illuminazione più efficienti e, allo stesso tempo, qualitativamente migliori. Spesso, inoltre, per specifiche situazioni ed esigenze, si richiedono soluzioni particolari&nbsp; e non solo&nbsp; &ldquo;luce&rdquo;. <br />
Con la nuova gamma di <strong>lampade fluorescenti compatte non integrate OSRAM DULUX </strong>, completamente rinnovata ed ampliata, <strong>OSRAM </strong>offre il prodotto giusto per numerose applicazioni. Le prestazioni delle lampade &ndash; in termini di durata ed efficienza &ndash; sono state considerevolmente migliorate in tutte le categorie di prodotti.</p>
<p>Le <strong>nuove lampade fluorescenti compatte non integrate OSRAM DULUX </strong>sono state suddivise e raggruppate in base alle loro caratteristiche principali e non più in base alla geometria della lampada. Gli utenti professionisti potranno così trovare la lampada giusta per ogni applicazione nelle tre seguenti categorie:</p>
<p><strong>Lampade &ldquo;Top Performer&rdquo;</strong><br />
Le lampade OSRAM DULUX Top Performer sono state sviluppate per applicazioni che non necessitano solo di lampade di buona qualità, ma anche di requisiti molto elevati, come una <em>maggiore resa cromatica</em>, una <em>durata elevata </em>e <em>temperature ambiente </em>al<em>te e basse</em>. <br />
<strong>Le Top Performer comprendono:</strong><br />
Lampade di lunga durata per apparecchi di difficile accesso e per illuminazione generale con funzionamento giornaliero elevato <br />
Le lampade della <strong>serie OSRAM DULUX XT </strong>(OSRAM DULUX D/E XT, OSRAM DULUX T/E XT o OSRAM DULUX L XT) hanno una durata media estremamente lunga, fino a 36.000 ore. Ciò significa che i cicli di manutenzione possono essere eseguiti ad intervalli molto più lunghi, il che comporta grandi vantaggi, soprattutto in caso di apparecchi di difficile accesso o con funzionamento giornaliero elevato. Nelle sale d&rsquo;attesa, nelle stazioni, nei corridoi, nei vani scale, negli ospedali, negli hotel o nei negozi, le lampade OSRAM DULUX XT assicurano una spesa complessiva per l&rsquo;illuminazione contenuta, in considerazione dei costi di investimento, manutenzione e sostituzione. Le lampade XT saranno disponibili entro la fine del 2010.<br />
<br />
<strong>Lampade ad alta efficienza per un&rsquo;illuminazione ottimale in interni <br />
</strong>Le lampade ad alta efficienza <strong>OSRAM DULUX HE </strong>sono adatte per illuminazione diretta e indiretta di interni. Con un&rsquo;efficienza fino a 100 lm/W&nbsp; (OSRAM DULUX L HE) e una <em>durata media fino a 20.000 ore</em>, rappresentano un&rsquo;alternativa economicamente vantaggiosa in numerosi contesti: hotel e ristoranti, settore industriale e commerciale, uffici, edifici pubblici o negozi. Rispetto al modello standard (OSRAM DULUX D/E), <em>l&rsquo;efficienza luminosa </em>della lampada OSRAM DULUX T/E HE è stata incrementata di <em>oltre il 30%</em>.<br />
<br />
<strong>Lampade De Luxe per una maggiore resa cromatica </strong><br />
Grazie a un indice di resa cromatica &ge;90,&nbsp; <strong>OSRAM DULUX L Lumilux De Luxe </strong>sono ideali per l&rsquo;illuminazione di <em>ambienti che necessitano di un&rsquo;eccellente resa cromatica</em>: negozi, stabilimenti tessili, tipografie. Tale gamma vanta anche una elevata durata media (fino a 20.000 ore) e un flusso luminoso fino al 34% più elevato rispetto al precedente modello OSRAM. <br />
<br />
<strong>Lampade per temperature ambiente elevate e basse <br />
OSRAM DULUX L SP</strong> sono state ottimizzate per <em>l&rsquo;impiego a basse temperature </em>(+5 &deg;C), mentre <strong>L Constant e T/E Constant </strong>(ex T/E IN PLUS) sono adatte sia a basse sia ad elevate temperature (fino a +70 &deg;C). Tutte le lampade hanno una <em>durata media di 20.000 ore </em>e possono essere dimmerate con un alimentatore elettronico adeguato. Sono ideali per l&rsquo;illuminazione di interni (ad es. magazzini frigoriferi) ed esterni (illuminazione stradale). Le lampade <strong>L Constant e T/E Constant </strong>sono utilizzate anche in apparecchi termicamente critici .<br />
<br />
<strong>Lampade colorate per illuminazione d&rsquo;effetto </strong><br />
Per illuminare in modo creativo colorato e poco dispendioso edifici, vani scale o articoli esposti nelle vetrine, OSRAM offre le lampade <strong>OSRAM DULUX S</strong> (rossa, verde e blu) e OSRAM DULUX L (blu) con una durata rispettivamente fino a 10.000 e fino a 20.000 ore.</p>
<p><strong>Lampade &ldquo;Advanced&rdquo;</strong><br />
Le lampade Advanced sono sorgenti luminose efficienti di lunga durata media, che rispondono a complesse esigenze qualitative e comprendono:<br />
Lampade economicamente convenienti dall&rsquo;elevato comfort visivo <br />
Con un&rsquo;elevata durata media (fino a 20.000 ore) e ridotti costi energetici, di installazione e di sostituzione, le efficienti lampade <strong>OSRAM DULUX S/E, D/E, T/E PLUS e L</strong> sono adatte ad applicazioni che, ad esempio, prevedono <em>lunghi periodi di funzionamento</em>. Rispetto ad altri prodotti disponibili sul mercato, queste lampade <strong>durano oltre il 50% in più</strong>. <br />
Le lampade possono essere utilizzate in apparecchi compatti e con profilo ridotto, in negozi, hotel, strutture adibite alla ristorazione, ambienti industriali e uffici. Le lampade Advanced sono disponibili in differenti gamme da tre a sei potenze e sono dimmerabili mediante un alimentatore elettronico adeguato.<br />
Lampade da sostituire direttamente e in tutta semplicità, per un risparmio immediato dei costi energetici <br />
Le lampade <strong>OSRAM DULUX D ES </strong>consentono un risparmio energetico ed economico immediato grazie alla potenza di lampada ridotta del 10%. Le versioni D ES 16 W e 23 W sostituiscono i modelli OSRAM DULUX D 18 W e 26 W in applicazioni per interni. Sono state sviluppate per l&rsquo;impiego in sistemi di illuminazione preesistenti e sono l&rsquo;ideale per&nbsp; apparecchi di dimensioni ridotte e downlight con profilo ridotto.</p>
<p><strong>Lampade &ldquo;Practical&rdquo;</strong><br />
Nelle applicazioni in cui la soluzione più semplice spesso è la migliore e che non presentano esigenze particolari, è sufficiente l&rsquo;impiego di prodotti &ldquo;<em>standard</em>&rdquo;. In questi casi le lampade più indicate sono le OSRAM DULUX S, D, T PLUS, F e CFL Square. Le applicazioni tipiche comprendono i vani scale, gli uffici, gli ingressi e gli atri.</p>
<p><br />
Grazie alla nuova risegmentazione, le <strong>lampade fluorescenti compatte non integrate OSRAM DULUX&nbsp; </strong>offrono le soluzioni giuste per ogni settore dell&rsquo;illuminazione professionale. La gamma comprende&nbsp; lampade a lunga durata per impieghi speciali, e lampade che abbinano convenienza economica ed elevata qualità, lampade per soluzioni standard.</p>
<p>Anche&nbsp; il <strong>packaging</strong> è stato rivisto in funzione del rispetto ambientale: la carta e il cartoncino sono riciclabili, l&rsquo;inchiostro è privo di solventi e le vernici usate per la stampa sono a dispersione. Inoltre, nelle nuove confezioni, le caratteristiche quali potenza, flusso luminoso e alimentatore richiesto sono facilmente identificabili agevolando in tal modo la scelta della lampada. Un codice cromatico basato su tre diverse gradazioni di verde garantisce una chiarezza ancora maggiore: verde scuro per le lampade di qualità superiore (Top Performer), verde per le lampade di alta qualità (Advanced) e verde chiaro per le applicazioni standard (Practical).<br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Milano: in Triennale 'Green life: costruire città sostenibili']]></title>
       <subtitle><![CDATA[Herzog, Foster, Piano e Rogers tra i protagonisti della mostra]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/eventi/milano-in-triennale-green-life-costruire-città-sostenibili-_17759_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>09/02/2010 &ndash; <span>&ldquo;Dalle parole ai fatti&rdquo; sembra essere il motto di <b> &ldquo;Green life: costruire città sostenibili </b>&rdquo;. La mostra, inaugurata presso la <b> Triennale </b><b>  di Milano </b> lo scorso 5 febbraio, resterà aperta al pubblico fino al prossimo 28 marzo.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Organizzata da Legambiente, Triennale di Milano e Istituto di Ricerche Ambiente Italia,&nbsp;per la&nbsp;cura di Maria Berrini, Aldo Colonetti, Fulvio Irace, Franco Origoni e Andrea Poggio, l&rsquo;esposizione si serve di immagini, fotografie, video e materiali per illustrare una selezione di progetti&nbsp;di edilizia sostenibile realizzati ed interventi urbanistici sviluppati secondo criteri &ldquo;eco&rdquo;. <span>Allestimento e grafica sono di Franco Origoni e Anna Steiner Architetti Associati.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Promotori e firmatari nel 1996 della Carta Europea per l&rsquo;Energia Solare nell&rsquo;Architettura e nella Pianificazione Urbanistica,<b>  Thomas Herzog </b>, <b> Norman Foster, Renzo Piano e Richard Rogers  </b><span>sono alcuni tra i più noti protagonisti della mostra.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Si parte con <span>le<b>  <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/norman-foster/amsterdam/vivaldi-tower_8714.html">Vivaldi Towers</a>  </b>di Amsterdam e&nbsp;con il masterplan del quartiere ad edilizia passiva di Vienna &ldquo;<b> Eurogate </b>&rdquo; di Lord Foster per passare al nuovo <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/richard-rogers/madrid/t4-nuovo-terminal-aeroporto-madrid-barajas_1508.html"><b> aeroporto di Barajas </b> </a>di Richard Rogers. Se Renzo Piano presenta il progetto della <b> <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/renzo-piano/san-francisco/california-academy-of-sciences_11549.html">California Academy of Sciences</a> </b> a San Francisco, inaugurata lo scorso anno, porta la firma di Thomas Herzog il <b> Soka Bau </b>, complesso per uffici ad alta efficienza energetica costruito a Wiesbaden (Germania). In mostra anche l&rsquo;eco-quartiere &ldquo;Solar City&rdquo; a Linz, il cui progetto è stato realizzato dai team di <b> Thomas Herzog </b>, <b> Norman Foster, Renzo Piano, Richard Rogers </b> e <b> Auer + Weber </b>.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Hanno conseguito la certificazione LEED per le elevate performance energetiche il <b> &ldquo;Linked Hybrid&rdquo; di Steven Holl  </b>a Pechino, il<b>  &ldquo;Manitoba Hydro&rdquo; </b> di <b> KPMB_Architects  </b>a Winnipeg (Canada) ed il<b>  Genzyme Centre di Stefan Behnisch  </b>a Cambridge.</div>
<div><b> &nbsp; </b></div>
<div>&ldquo;Sociali e sostenibili&rdquo; i progetti delle <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/alejandro-aravena/iquique/elemental-iquique-edifici-residenziali-popolari-espandibili_19568.html">case popolari espandibili</a></strong> con l&rsquo;autocostruzione di <b> Elemental Architects </b> in Cile, la scuola di F. Kere in Burkina Faso, il piano di recupero urbano a Dublino di B. Mc Evoy Arch. e le <b> residenze di edilizia sociale di S. Solinas e G. Verd </b> a Siviglia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E ancora, a rappresentare in mostra la progettazione sostenibile<i> made in Italy</i> ci sono il <b> <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/mario-cucinella/ningbo/centro-per-le-tecnologie-per-le-energie-sostenibili-cset_12659.html">Centre for Sustainable Energy</a> a Ningbo in Cina di Mario Cucinella e il <a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/riccardo-vannucci/ouagadougou/cbf_12643.html">Centro per il benessere delle donne a Ouagadougou</a>, in Burkina Fasodi FARE studio </b>. Italiana la localizzazione e la certificazione per il <strong><a target="_blank" href="http://www.archiportale.com/progetti/torsten-krüger/bolzano/museion_7961.html">Museion</a></strong> di KSV, il Quartiere Casanova (entrambi a Bolzano), e la Scuola Elementare di Ponzano Veneto.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Non finisce qui, 9 città europee illustrano i progetti di architettura e urbanistica messi a punto o in via di realizzazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;<span>In primo luogo <b> Stoccolma:  </b>Green Capital 2010 e &ldquo;fossil free&rdquo; entro il 2050. In mostra il suo ecoquartiere Hammarby. Altre città della <b> Svezia  </b>documentano l&rsquo;enorme sforzo di recupero ambientale di interi quartieri di edilizia sociale (Göteborg, Norrköping e Kristianstad) insieme a Malmö con la riqualificazione dell&rsquo;area portuale. Di <b> Amburgo  </b>(la metropoli europea della green economy, impegnata a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 40% entro il 2020) si mostrano la riqualificazione di Hafen City con alcuni degli edifici più interessanti (Unilever e Baufeld10). <b> Amsterdam </b>, dove entro il 2015 tutte le nuove costruzioni saranno ad emissioni zero, si racconta attraverso i numerosi progetti in mostra tra cui il suo storico eco-quartiere: GWL Terrain. Città simbolo della protezione del clima, <b> Copenhagen  </b>è proposta con il suo progetto di quartiere carbon neutral e libero dalle auto (Nordhavn) e con i suoi spazi pubblici: dal recupero dell&rsquo;area del porto ai piccoli giardini verticali. Per <b> Friburgo </b>, città verde e solare per eccellenza, parlano gli eco&ndash;quartieri di Vauban, Rieselfeld e Sonnenschiff e la simbolica Solar Fabrik. Gli edifici di <b> Zurigo  </b>presenti in Green Life dimostrano la coerenza di una città che si sta </span>impegnando a portare i consumi individuali a 2000 Watt (contro i circa 6200 Watt attuali): in mostra tra gli altri il Centro Ricerche EAWAG Forum. Infine l&rsquo;esperienza austriaca, raccontata da <b> Vienna e Salisburgo  </b>con i &ldquo;Quartieri solari e senza auto&rdquo; (Floridsdorf, Gneiss Moss, Bike City, Samer Mosi)&rdquo;, spiegano gli organizzatori della mostra.</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_8714_1.jpg" target="_blank">b_8714_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_8714_10.jpg" target="_blank">b_8714_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_8714_11.jpg" target="_blank">b_8714_11.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_1508_1.jpg" target="_blank">b_1508_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_1508_10.jpg" target="_blank">b_1508_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_1508_11.jpg" target="_blank">b_1508_11.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_11549_1.jpg" target="_blank">b_11549_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_11549_2.jpg" target="_blank">b_11549_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_11549_3.jpg" target="_blank">b_11549_3.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_19568_1.jpg" target="_blank">b_19568_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_12659_1.jpg" target="_blank">b_12659_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_12659_2.jpg" target="_blank">b_12659_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_12659_3.jpg" target="_blank">b_12659_3.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_12643_1.jpg" target="_blank">b_12643_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_12643_10.jpg" target="_blank">b_12643_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_12643_11.jpg" target="_blank">b_12643_11.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7961_9.jpg" target="_blank">b_7961_9.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7961_8.jpg" target="_blank">b_7961_8.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_7961_10.jpg" target="_blank">b_7961_10.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Tue, 09 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Conto Energia: dal GSE le tariffe incentivanti per il 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Si applicano agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio quest'anno. I produttori contestano il nuovo decreto]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/normativa/conto-energia-dal-gse-le-tariffe-incentivanti-per-il-2010_17746_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>08/02/2010 - Il Gestore dei servizi energetici (GSE) ha reso note agli operatori le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici in Conto Energia che entrano in esercizio nell&rsquo;anno 2010.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Come previsto dall&rsquo;articolo 6, comma 2, dal <b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-ministeriale/2007/ministero-dello-sviluppo-economico-criteri-e-modalita-per-incentivare-la-produzione-di-energia-elettrica_9998.html">DM 19 febbraio 2007</a> </b>, per la determinazione delle tariffe incentivanti è stata applicata la decurtazione del 4% rispetto alla tariffa incentivante base. <br />
<br />
<br />
Tariffe per tipologia di impianto fotovoltaico incentivato ai sensi del DM 19/02/2007 con entrata in esercizio nell&rsquo;anno 2010 (&euro;/kWh):&nbsp;</div>
<table border="2" cellspacing="1" cellpadding="1" width="329" align="center" height="98">
    <tbody>
        <tr>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Potenza (kW)</span></td>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Non integrato</span></td>
            <td><span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Parzialmente integrato</span>&nbsp;</td>
            <td><span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Integrato</span>&nbsp;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">1&le;P&le;3</span></td>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">0,384</span></td>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">0,422</span></td>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">0,470</span></td>
        </tr>
        <tr>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">3&lt;P&le;20</span></td>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">0,365</span></td>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">0,403</span></td>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">0,442</span></td>
        </tr>
        <tr>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">P&gt;20</span></td>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">0,346</span></td>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">0,384</span></td>
            <td>&nbsp;<span style="font-family: Arial; font-size: 9pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">0,422</span></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<div><br />
<br />
Inoltre, per gli impianti fotovoltaici incentivati ai sensi del <b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-ministeriale/2005/ministero-delle-attività-produttive-criteri-per-l-incentivazione-della-produzione-di-energia-elettrica_8920.html"><font color="#800080">DM 28 luglio 2005</font></a> </b>, la cui domanda di ammissione agli incentivi è stata inoltrata al GSE entro il 15 febbraio 2006 e per i quali si applica l&rsquo;aggiornamento ISTAT delle tariffe,&nbsp;il tasso di variazione annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rilevato dall&rsquo;ISTAT per il 2009 è risultato pari a +0,7%.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Pertanto, per l&rsquo;anno 2010, la tariffa base aggiornata per i suddetti impianti è pari a 0,4879 Euro/kWh per lo scambio sul posto e a 0,5043 Euro/kWh per la cessione in rete. <br />
<br />
<br />
<b> La revisione del Conto Energia dopo il 2010 </b></div>
<div>Ricordiamo che, ai sensi dell&rsquo;articolo 6, comma 3, del DM 19 febbraio 2007, sta per essere emanato il decreto ministeriale che fisserà le nuove tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio negli anni successivi al 2010. le nuove tariffe terranno conto dell&rsquo;andamento dei prezzi dei prodotti energetici&nbsp; e dei componenti per gli impianti fotovoltaici. <br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>Le Associazioni dei produttori di impianti fotovoltaici, nel novembre scorso, hanno inviato al Ministero dello Sviluppo Economico ed al Ministero dell&rsquo;Ambiente, le loro proposte sulla revisione del Conto Energia al 2011 (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2009/11/risparmio-energetico/fotovoltaico-proposte-dei-produttori-per-il-nuovo-conto-energia_17044_27.html"><font color="#800080">leggi tutto</font></a> </b>).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nelle settimane successive sono circolate bozze non ufficiali del decreto sul futuro Conto energia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Secondo l&rsquo;Associazione dei Produttori di Energia da fonti Rinnovabili (APER), l&rsquo;ultima versione del testo di decreto (pervenuta ad APER a fine gennaio) presenta alcune criticità:</div>
<div>- tariffe incentivanti: sono stati ipotizzati dei tagli eccessivi;</div>
<div>- periodo transitorio tra tariffa incentivante 2010 e 2011;</div>
<div>- decremento annuale delle tariffe incentivanti: non più del 4% annuo;</div>
<div>- bonus (10%) per sostituzione amianto/eternit;</div>
<div>- incentivazione&nbsp; per tettoie e pensiline (stessa tariffa riconosciuta ad impianti su edifici).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Se il superamento di queste criticità sono ritenute vitali per mantenere in salute il settore &ndash; spiega APER &ndash;, altrettanta importanza va data alle tempistiche di approvazione ed emanazione. Non si faccia il gravissimo errore di rimandare ogni decisione a dopo le elezioni regionali. L&rsquo;avvicinarsi delle elezioni potrebbero causare un rinvio dell&rsquo;adozione del presente provvedimento e anche delle linee guida nazionali sul procedimento unico di autorizzazione degli impianti alla Conferenza Stato-Regioni post elettorale di maggio &ndash; avvertono i produttori.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Deve essere chiaro a tutti &ndash; conclude APER &ndash; che questo eventuale fermo elettorale provocherebbe un danno significativo al mercato, a tutto il settore della produzione di energia da fonti rinnovabili ed un inevitabile blocco di cantieri e progetti in corso.</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Incentivi alla progettazione interna, ripristinato il 2%]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Conferma definitiva con la pubblicazione in GU del Collegato alla Finanziaria]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/normativa/incentivi-alla-progettazione-interna-ripristinato-il-2%25_17751_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>08/02/2010 &ndash; Ripristinato l&rsquo;incentivo del 2% per i progettisti dipendenti dalle Pubbliche Amministrazioni. L&rsquo;inversione di tendenza è avvenuta con l&rsquo;approvazione del <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2009/1167-b/deleghe-al-governo-in-materia-di-lavori-usuranti-di-riorganizzazione-di-enti-di-congedi-aspettative_11316.html">Collegato </a> </b>alla <b> Finanziaria 2010 </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Iter </b>: L&rsquo;incentivo a favore dei progettisti della Pubblica Amministrazione è stato introdotto con la <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/1994/109/legge-quadro-in-materia-di-lavori-pubblici-(legge-merloni)_1727.html"><b> Legge </b><b>  109/1994 </b></a> &ldquo;Merloni&rdquo;. Era infatti considerato un vantaggio economico a favore degli Enti Locali, che altrimenti avrebbero dovuto affidare gli incarichi ai progettisti esterni, nonostante il <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-legislativo/2006/163/codice-dei-contratti-pubblici-relativi-a-lavori-servizi-e-forniture-in-attuazione-delle-direttive-2004-17-ce_9541.html">Decreto Legislativo 163/2006</a> </b>, Codice dei Contratti Pubblici, imponga di progettare le opere pubbliche attraverso gli uffici tecnici interni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Con il <a href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-legge/2008/112/disposizioni-urgenti-per-lo-sviluppo-economico-la-semplificazione-la-competitività-la-stabilizzazione_10576.html"><b> D.L. 112/2008 </b> </a>l&rsquo;incentivo è stato tagliato dal 2% allo 0,5% a decorrere dal primo gennaio 2009. Reintrodotto con la <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/2008/201/conversione-in-legge-con-modificazioni-del-decreto-legge-23-ottobre-2008-n.-162-recante-interventi_10724.html"><b> Legge </b><b>  201/2008 </b></a>, è stato nuovamente abbassato dalla <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/2009/2/conversione-in-legge-con-modificazioni-del-decreto-legge-29-novembre-2008-n.-185-recante-misure_10824.html"><b> Legge 2/2009 </b> </a>ponendo il problema della <b> retroattività </b>, cioè dell&rsquo;importo da riconoscere alle opere avviate prima del gennaio 2009.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A sostegno del ripristino dell&rsquo;incentivo al 2% la campagna condotta da Bernardino Primiani, presidente di <b> Unitel </b>, Unione nazionale italiana tecnici ed enti locali, fiancheggiata anche dalla Corte dei Conti e dall&rsquo;Avvocatura Generale dello Stato.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Sulla riduzione dell&rsquo;incentivo allo 0,5% sono state presentate anche due <b> interrogazioni parlamentari </b> dagli onorevoli De Torre e Peluffo. Dalla risposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione Brunetta è emerso come l&rsquo;incentivo della professionalità si scontri con l&rsquo;esigenza di contenere la spesa pubblica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Visto che lo 0,5% è corrisposto a responsabile del procedimento, incaricati della redazione del progetto, responsabili del piano della sicurezza, direttore lavori e collaudatore, si sono aperte due possibilità sul restante 1,5%, da versare al Bilancio dello Stato. Secondo alcune interpretazioni, infatti, il DL 112/2008 esclude dall&rsquo;obbligo di versamento al Bilancio dello Stato i risparmi derivanti dalle riduzioni di spesa. Condizione che renderebbe quindi possibile il mantenimento del 2%.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Di parere opposto il Ministro, che ha indicato come proprio il DL 112/2008 preveda determinate eccezioni a questa disposizione, e la <b> Corte </b><b>  Costituzionale </b>, che con la <a href="http://www.edilportale.com/normativa/sentenza/2009/341/corte-costituzionale-legittimo-il-taglio-dell-incentivo-per-i-progettisti-dipendenti-di-una-pubblica_11390.html"><b> sentenza 341/2009 </b> </a>del 30 dicembre ha dichiarato la legittimità del taglio dell&rsquo;incentivo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In controtendenza la Regione Campania, che con un regolamento si è pronunciata a favore del ripristino del 2%, confermato su base nazionale dall&rsquo;approvazione del Collegato alla Finanziaria 2010.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per la conferma definitiva del provvedimento si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Investimenti in costruzioni: nel 2009 sono calati del 10%]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Buzzetti, Federcostruzioni: 'se non si sostiene il settore edile, la ripresa sarà più lenta e più debole']]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/mercati/investimenti-in-costruzioni-nel-2009-sono-calati-del-10%25_17748_13.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>08/02/2010 - &ldquo;Nel 2009 gli investimenti in costruzioni hanno registrato un calo rispetto al 2008 intorno al 10%. Tutti i comparti sono in difficoltà. La nuova edilizia residenziale perde il 19%; il non residenziale diminuisce del 10% e il mercato dei lavori pubblici, che avrebbe dovuto svolgere una forte funzione anticongiunturale, cala dell&rsquo;8%. La recessione ha investito con una violenza sconosciuta le industrie produttrici del settore delle costruzioni. In meno di due anni la produzione industriale si è ridotta di un terzo.&rdquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Così <b> Paolo Buzzetti, Presidente di Federcostruzioni </b>, in occasione dell&rsquo;apertura dell&rsquo;edizione 2010 del MADE Expo di Milano, ha voluto richiamare l&rsquo;attenzione della classe politica e del Governo sul difficile momento delle costruzioni italiane.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;È anche per contrastare questa deriva recessiva che ci siamo uniti e abbiamo creato Federcostruzioni che oggi riunisce 100 associazioni di settore, in rappresentanza di 30.000 imprese, per un valore di 370 miliardi di euro di fatturato e di 3 milioni di occupati. Nella convinzione che in questo modo avremmo potuto costituire un interlocutore autorevole e di peso nei confronti delle istituzioni e di chi guida le politiche industriali del nostro Paese. In questi mesi abbiamo avanzato proposte precise e del tutto compatibili con lo scenario economico e finanziario, invitando il Governo a puntare sulle costruzioni, in quanto settore strategico e fondamentale per ridare vigore all&rsquo;economia e favorire un nuovo ciclo di sviluppo stabile e duraturo.&rdquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Abbiamo, insieme al MADE affidato al Cresme uno studio sul mercato mondiale da cui emerge come nel 2010 proprio i Paesi che hanno puntato su una consistente politica di incentivi alle costruzioni guideranno la ripresa, mentre chi ha esitato o ha scelto altre priorità è destinato a restare indietro e a prolungare l&rsquo;agonia della crisi. Tra i secondi, quelli che rimanderanno i tempi della ripresa, purtroppo vi è anche l&rsquo;Italia.&rdquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il Presidente di Federcostruzioni ha ribadito quanto aveva sottolineato già a maggio, in occasione degli Stati Generali delle Costruzioni, che il tessuto imprenditoriale che si riconosce nella filiera lunga delle costruzioni ha un potenziale straordinario che ha solo bisogno di essere orientato e sostenuto sia sul piano del mercato interno che per fronteggiare la competizione internazionale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Avevamo auspicato interventi urgenti, di emergenza, privilegiando le piccole opere e si è scelto di concentrare la stragrande maggioranza delle risorse su opere i cui tempi di incidenza sull&rsquo;economia saranno inevitabilmente lunghi. Credevamo e crediamo con sempre maggiore convinzione che si debba privilegiare l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;efficienza energetica inserendoci con decisione nel consesso dei maggiori Paesi del Nord Europa, ma anche in linea con quanto stanno realizzando Paesi come Spagna e Portogallo. Per ora la scelta è stata opposta, decidendo di non rinnovare gli incentivi del 55%. E&rsquo; necessario che ci si renda conto che senza una politica economica che consideri le costruzioni una priorità la ripresa sarà lenta e debole.&rdquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Buzzetti ha evidenziato come sia&nbsp;essenziale per l&rsquo;industria italiana delle costruzioni poter contare su una politica di incentivazione destinata a favorire un più rapido e ampio processo di innovazione tecnologica e di qualificazione del sistema imprenditoriale. &ldquo;Per questo siamo presenti anche al MADE, per ribadire la centralità delle costruzioni e per essere accanto alle tante imprese che costituiscono una parte consistente non soltanto della ricchezza di oggi del nostro paese ma soprattutto per esserlo ancora di più nell&rsquo;immediato futuro.&rdquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fonte: <b> Ufficio stampa Strategie &amp; Comunicazione </b></div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>MERCATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Piemonte, presentato un fondo immobiliare etico]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Servirà a realizzare abitazioni da affittare a prezzi inferiori rispetto a quelli di mercato]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/lavori-pubblici/piemonte-presentato-un-fondo-immobiliare-etico_17752_11.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>08/02/2010 - Si chiama &ldquo;Abitare sostenibile in Piemonte&rdquo; il fondo immobiliare etico promosso da Regione Piemonte e nove fondazioni bancarie (Compagnia di San Paolo, che interviene con una quota rilevante, Fondazione CR Cuneo, CR Asti, CR Torino, CR Biella, CR Fossano, CR Alessandria, Cr Saluzzo, Cr Vercelli) che mira non al massimo rendimento per gli investitori ma alla finalità sociale di alleviare l&rsquo;attuale emergenza abitativa costruendo abitazioni che saranno affittate a prezzi del 25-30% inferiori rispetto a quelli di mercato.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;investimento previsto iniziale è di 45 milioni di euro, al quale la Regione contribuisce con 2,5 milioni. Altro partner dell&rsquo;iniziativa è la Cassa Depositi e Prestiti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il nuovo strumento - presentato durante un convegno sull&rsquo;housing sociale svoltosi il 4 febbraio a Torino nel Museo regionale di Scienze naturali - sarà rivolto alla cosiddetta &ldquo;fascia grigia&rdquo; della popolazione: coppie giovani, pendolari, immigrati, studenti, ma anche anziani e single che nell&rsquo;attuale congiuntura si trovano in difficoltà economica. Due le tipologie di contratto previste: locazione di lunga durata con canone differenziato a seconda del reddito e locazione mirata all&rsquo;acquisto futuro, nella quale si pagherà una quota finalizzata al riscatto dell&rsquo;immobile dopo almeno 12 anni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La presidente della Regione, Mercedes Bresso, ha puntualizzato che l&rsquo;iniziativa &ldquo;è un ulteriore tassello nel complesso programma a favore dell&rsquo;edilizia residenziale, che ha portato al finanziamento di 8.800 alloggi nell&rsquo;ambito del Programma casa: in particolare, interveniamo a favore di una fascia di popolazione che non è in grado di sostenere per svariate ragioni i prezzi del mercato degli affitti e non può accedere, avendo un reddito più elevato, alle case popolari. Il risultato sarà forse anche quello di calmierare gli affitti, attualmente non più alla portata di moltissime famiglie. E il fondo sarà una fonte di rendimento modesto ma sicuro che potrebbe risultare interessante per i risparmiatori&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;La partecipazione regionale al fondo - ha continuato l&rsquo;assessore alle Politiche territoriali, Sergio Conti - integra le già numerose iniziative sviluppate negli ultimi anni in ambito di edilizia sociale, rappresenta una ulteriore risposta etica e concreta della Regione proprio alle nuove criticità dettate dal crescente disagio abitativo e si sviluppa come nuova modalità per incrementare il livello degli investimenti nel settore dell&rsquo;housing sociale&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dal convegno è emerso che l&rsquo;housing sociale rappresenta un&rsquo;opportunità per la riqualificazione urbana: sono stati analizzati esempi virtuosi in cui accordi tra enti privati, cooperative di cittadini e Comuni, promuovono la realizzazione di nuovi quartieri sperimentali mediante il ricorso a sistemi costruttivi, materiali e tipologie innovativi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fonte: <b> Regione Piemonte </b></div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>LAVORI PUBBLICI</category>
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     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Alessandria: domotica e risparmio energetico per l'Antiquarium]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Vince il concorso il team di Chiara Cassulo ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/risultati/alessandria-domotica-e-risparmio-energetico-per-l-antiquarium_17753_37.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>08/02/2010 &ndash; Alessandria: si è concluso con la vittoria del gruppo di progettazione composto dagli architetti&nbsp;<strong>Chiara Cassulo e Katia Farinazzo&nbsp;</strong>il concorso <span>di idee per la valorizzazione del <strong>sito museale Antiquarium - Villa del Foro</strong>. Il secondo ed il terzo premio sono stati invece&nbsp;rispettivamente asseganti ai team guidati dagli architetti <strong>Vittorino Belpoliti e Elena Pagnini</strong>.<br />
<br />
</span>Bandito dal Comune di Alessandria nel merito del progetto<strong> PRACTISE, </strong>nato per sviluppare molteplici iniziative nel settore dell&rsquo;energia in raccordo con la Commissione Europea, il progetto riguarda un fabbricato costituito da due piani fuori terra e un locale interrato caratterizzato da suggestive volte a mattoni a vista, attualmente sede della collezione di reperti&nbsp;archeologici rinvenuti in loco dalla preistoria all&rsquo;età romana.&nbsp; <br />
<br />
Ai progettisti coinvolti nella competizione il compito di individuare e proporre interventi volti <span>al miglioramento del Sito Antiquarium &ndash; Forum Fulvii quale elemento del patrimonio culturale della Città di Alessandria, alla massimizzazione della prestazione energetica dell'edificio e all&rsquo;inserimento di sistemi di Building Automation.<br />
</span></div>
<div>Riportiamo di seguito uno stralcio della relazione di progetto fornita dal team vincitore, cui spetta un premio pari a 7mila euro.&nbsp;<br />
<br />
Il progetto prevede nel dettaglio le seguenti azioni specifiche:&nbsp;&nbsp;<br />
<br />
- <b> Riqualificazione edilizia con il r </b><b> ifacimento della copertura con isolamento del sottotetto </b>, <b> risanamento delle finiture murarie del vano scala </b>. Per garantire la completa accessibilità a tutto l'edificio si prevede <b> l&rsquo;installazione di un ascensore </b> del tipo <i>KONE-EcoDisc</i>, basato su un motore sincrono assiale a magneti permanenti e su una tecnologia gearless (senza riduttore), che non è soggetta a perdite di efficienza, come le soluzioni ad argano con riduttore. Tale applicazione consente soluzioni di risparmio energetico che mantengono bassi i costi di gestione e ridotto impatto ambientale. <b> L&rsquo;ascensore non necessita di un locale macchina </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> - Massimizzazione energetica&nbsp; </b>attraverso l&rsquo;applicazione di un sistema integrato di BUILDING AUTOMATION, tecnologia avanzata per la gestione totale dell'edificio. La domotica (così comunemente definita) consente di effettuare l'automazione di tutta una serie di funzioni relative agli impianti elettrici e tecnologici di un edificio, nonché di poterle controllare a distanza; ciò ha una particolare rilevanza quando si tratta di edifici non presidiati o a ridotto controllo diretto, come nel caso dell'edificio in oggetto. Risulta quindi significativo il <b> risparmio energetico  </b>che deriva:</div>
<div>- Dalla ottimizzazione della termoregolazione e dei cicli di accensione/spegnimento dell'impianto termico in relazione alla specifica destinazione d'uso;</div>
<div>- Dalla maggiore razionalizzazione dei consumi di energia elettrica, per quanto concerne la gestione dell&rsquo;illuminazione;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>- <b> Funzionalità previste: </b> gestione protezioni di centralino e sicurezza elettrica; Risparmio energetico &nbsp;sui consumi di combustibile e di energia elettrica; gestione clima a multizona; disattivazione della termoregolazione con finestra aperta; riscaldamento in economy in caso di assenza persone: automazione accensione e spegnimento luci; regolazione luci con dimmer;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> - Sicurezza:  </b>sistema antifurto; gestione da remoto dell'impianto di termoregolazione multizona; remotizzazione allarmi via sms; video controllo dell'edificio via internet; &nbsp;<b> <span>supervisione - controllo dell'edificio;</span> </b> pannello di controllo e visualizzazione master:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> - Gestione prodotti multimediali museali:  </b>relativo alla sensibilizzazione delle tematiche dell'energia e dell'ambiente (riduzione consumi e emissioni in ambiente - da realizzare ...); relativo al corso dei lavori di cui al presente concorso ivi realizzati (video - foto realizzati in fase di concorso e in corso d&rsquo;opera&hellip;). <br />
<br />
<b> - Produzione:  </b>Si prevede la realizzazione di un <strong>impianto fotovoltaico in</strong> grado di coprire quasi interamente il fabbisogno energetico dell&rsquo;edificio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> - Valorizzazione del Museo </b>: la strategia per valorizzare il museo passa attraverso un recupero degli spazi interni ed esterni al momento non fruibili. Il progetto prevede la <i>fruizione dell&rsquo;area esterna </i>antistante al fabbricato adibito a museo che ora diventa parte integrante del sistema, <b> luogo di sosta e ricreazione dal taglio didattico </b>, con la realizzazione di spazi e attrezzature per ospitare attivamente scolaresche e famiglie e costituire interesse per i visitatori in generale: spazi per zone laboratorio, spazi per rappresentazioni, spazi ludici; anche in tali spazi la componente impiantistica a aelevata tecnologia&nbsp;trova integrazione e motivo di interesse di visita ed attrazione specifica ed aggiuntiva.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il tema del portico, archetipo di forte caratterizzazione locale, viene piegato nell&rsquo;occasione di sfruttare l&rsquo;esposizione migliore per l&rsquo;installazione di un impianto fotovoltaico i cui elementi tecnologici vengono sottolineati a denunciare la volontà di sensibilizzazione dell&rsquo;intervento. Tale installazione si traduce in una <b> galleria del tempo  </b>determinata da un&rsquo;infilata di portali temporali, <b> porte della storia  </b>che si aprono su stanze tematiche, un percorso ludico che si articola nei seguenti &ldquo; temi archeologici&rdquo;:<br />
- <b> Il laboratorio degli abiti  </b>come analisi degli usi e costumi del tempo.<br />
- <b> Il laboratorio della pittura e dei mosaici </b>: visto come traduzione della creatività e la messa in opera delle tecniche illustrate a parete e a pavimento.<br />
- <b> Il laboratorio didattico interattivo </b>: la possibilità di mettere in pratica la curiosità suscitata dalla storia con strumenti anche moderni.<br />
- <b> L&rsquo;angolo dell&rsquo;archeologo </b>: attraverso la simulazione dello scavo archeologico, il giusto imput dell&rsquo;attivazione di quegli stimoli in grado di accrescere curiosità.<br />
- <b> L&rsquo;angolo dell&rsquo;energia pulita e della mobilità sostenibile </b>: atteggiamento implementato dallo studio di un percorso ciclabile mediante l&rsquo;ausilio di biciclette a pedalata assistita.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> - Collegamenti </b></div>
<div>A completamento della visita e per la conoscenza del territorio, <b> il museo viene collegato con il sito dei ritrovamenti archeologici  </b>inserito nella campagna di Villa del Foro già dalla sede del museo, tramite l&rsquo;individuazione e la promozione di un percorso ecologico: dall'edificio Museo al sito archeologico, attraverso l'abitato di Villa del Foro e i percorsi della campagna circostante, che bene si presta per la presenza di strade sempre bene carreggiabili, con sbocchi sulle sponde del Fiume Tanaro. Il tragitto potrà essere percorso mediante l&rsquo;ausilio di biciclette a pedalata assistita messe a disposizione e alloggiate sotto il portico fotovoltaico, alimentate dall&rsquo;energia proveniente dall&rsquo;impianto fotovoltaico. In questa ottica il percorso si configura come elemento ecoturistico di incremento del turismo da inserire nel circuito dei percorsi ciclabili e pedonali regionali, legati all&rsquo;educazione ambientale ed alla valorizzazione del territorio; un modello che, coniuga la tutela dell&rsquo;ambiente naturale e culturale del territorio con lo sviluppo sociale ed economico. Questo approccio ecologico e di risparmio energetico in questa proposta progettuale, vuole anche enfatizzare il contatto con la natura, la conoscenza della stessa e delle qualità del territorio in modo da creare una sensibilizzazione ed una maggiore presa di coscienza da parte degli abitanti e dei turisti. <br />
<br />
<b> - Accoglienza  </b><br />
Secondo la proposta progettuale, l&rsquo;accesso al museo avviene in modo puntuale: un <b> totem informativo fotovoltaico </b>, come un faro, accoglie il visitatore e preannuncia l&rsquo;aspetto tecnologico di quanto in seguito illustrato. Anche il sito archeologico sarà segnalato dalla presenza del totem indicatore fotovoltaico. Il totem viene visto come ulteriore segnale di impegno volto ad un atteggiamento tecnologico proiettato in una visione attenta volta a massimizzare la sostenibilità del progetto e quindi alla riduzione del consumo energetico e all'informazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A migliorare l&rsquo;accoglienza degli spazi esterni è quindi previsto una fruizione con spazio giochi bimbi e sosta picnic e un sistema di illuminazione della facciata e degli spazi esterni di pertinenza, di tipo a basso consumo a luci led con proiettori integrati nella struttura del portico fotovoltaico e orientabili.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> - Analisi dei consumi energetici e del rapporto costi benefici </b></div>
<div>Considerando il risparmio energetico consentito dalla B.A. stimato di 2910 kWh/a ed un consumo energetico ulteriore dovuto alla realizzazione dell'ascensore stimato di 800 kWh/a, si valuta un fabbisogno energetico post intervento di 4322 kWh/a (=6432+800-2910). Stimata una produzione media annua dell'impianto FV di 4600 kWh/a, <b> la copertura del fabbisogno di energia elettrica con fonte rinnovabile raggiunge il 100%. </b></div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26545_2.jpg" target="_blank">b_26545_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26545_1.jpg" target="_blank">b_26545_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26545_3.jpg" target="_blank">b_26545_3.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Il Friuli valorizza le aree archeologiche del fondo Cossar]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Idee per rendere piu' attraenti e fruibili gli scavi]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/concorsi/il-friuli-valorizza-le-aree-archeologiche-del-fondo-cossar_17749_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>08/02/2010 - La <strong>Fondazione Aquileia</strong>, in provincia di Udine&nbsp; ha lanciato un concorso di idee, in forma anonima, finalizzato all&rsquo;acquisizione di una proposta ideativa in merito agli interventi per la valorizzazione <strong>dell'area archeologica fondo Cossar</strong>.<br />
<br />
Il concorso è finalizzato all&rsquo;ottenimento di una proposta che meglio saprà<strong> valorizzare </strong>quest'area ricca di storia e di atmosfere che si cercherà di ricreare grazie a soluzione che sappiano rievocare antichi scenari.<br />
<br />
In particolare l&rsquo;obiettivo che si intende perseguire è quello di aumentare l&rsquo;attrattività e la fruibilità degli scavi integrandoli con il percorso archeologico cittadino ed i punti nodali d&rsquo;interesse quali la basilica, il museo archeologico, il punto informativo, ecc., pensando inoltre alla definizione del più appropriato utilizzo della stalla Violin.<br />
<br />
Le azioni e le soluzioni che verranno proposte dai concorrenti per l&rsquo;area in questione, attraverso l&rsquo;idea progettuale e la valutazione tecnico-economica, dovranno renderla più:<br />
<br />
1. accessibile e riconoscibile<br />
2. interessante, organizzato e fruibile dal punto di vista culturale<br />
3. piacevole ed accogliente<br />
4. ecologicamente sostenibile<br />
<br />
Il concorso è aperto agli<strong> architetti, pianificatori, paesaggisti e conser</strong>vatori, agli ingegneri civili e ambientali e qualifiche affini dei Paesi membri dell&rsquo;Unione Europea in forma singola o associata.<br />
<br />
Gli elaborati dovranno pervenire entro il prossimo <strong>3 maggio 2010 </strong>pena l&rsquo;esclusione dalla procedura.<br />
<br />
Il concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l&rsquo;attribuzione al vincitore di un premio di <strong>30mila e 600 euro</strong>.<br />
<br />
Il 50% del premio verrà considerato quale acconto dell&rsquo;onorario relativo al progetto preliminare nel caso di affidamento dei servizi professionali per lo sviluppo delle successive fasi progettuali.<br />
<br />
I concorrenti collocati al 2&deg; e al 3&deg; posto dell a graduatoria finale riceveranno un rimborso spese, rispettivamente pari a 6mila euro e 4mila euro.</p>
<p><br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Cecilia Di Marzo</a></author>
       <title><![CDATA[Il Richmond Olympic Oval di Cannon Design]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Sede dello speed skating per le Olimpiadi Invernali 2010]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/architettura/il-richmond-olympic-oval-di-cannon-design_17747_3.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>08/02/2010 &ndash; Le Olimpiadi Invernali 2010, che avranno inizio fra quattro giorni, saranno ospitate quest&rsquo;anno in Canada e per l&rsquo;occasione sono sorti negli ultimi anni nuovi impianti sportivi. Tra questi vi è la sede delle gare di <i>long track</i> <i>speed skating,</i> il <span><strong>Richmond Olympic Oval,</strong></span><span> progettato dallo studio americano</span><span><strong> Cannon Design.</strong></span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La struttura si trova su un suolo di 32 ettari di proprietà della città, lungo le rive del fiume Fraser, a pochi minuti dal Vancouver International Airport.</div>
<div>Per le Olimpiadi, l'Oval ospiterà una pista di <i>speed skating</i> di 400 metri e avrà circa 8.000 posti a sedere.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L'Oval, di proprietà della città di Richmond, comprende anche una nuova piazza sul waterfront e un parco per un totale di 47.116 mq.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L'Oval sarà il fulcro di un nuovo grande quartiere sul waterfront urbano con un mix di sviluppo residenziale, commerciale e pubblico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Una gamma completa di servizi per la medicina sportiva e il benessere e aree di attività, tra cui un grande centro fitness, saranno ospitati nell&rsquo;edificio, oltre a servizi per vendita al dettaglio e ristorazione. 15.000 mq dell&rsquo;Oval, inoltre, saranno dedicati a un laboratorio anti-doping al fine di garantire il corretto svolgimento dei Giochi 2010.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il design del <span><strong>Richmond Olympic Oval</strong></span> è incentrato su tre principali concept: il flusso, il volo e la fusione. Questi temi si riflettono in un certo numero di caratteristiche dell'edificio.</div>
<div>Il <u>flusso</u>, nei suoi tre principali stati (laminare, di transizione e turbolento), si celebra in tutto l'edificio. Interno ed esterno celebrano l'esistenza umana all'interno dei cicli giornalieri e stagionali di sole, acqua, terra e vento.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il <u>volo</u> rappresenta l'elevazione dello spirito umano, attraverso la realizzazione atletica e l&rsquo;eterna aspirazione umana a sviluppare la mente e corpo. Per lo speed skater, anni di preparazione rigorosa culminano nella &ldquo;turbolenza&rdquo; della manifestazione olimpica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La <u>fusione</u> degli elementi fisici e spirituali del flusso e del volo è stata raggiunta nella creazione di un ambiente unico e ispirato che esalta la cultura della città di Richmond, della regione e del paese. L'estuario, come il Canada, è al tempo stesso diverso e interconnesso, fluido ed elementare, potente e calmo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L'airone, simbolo ufficiale della città di Richmond, viene celebrato in una serie di campate della copertura che si assottigliano gradualmente verso l&rsquo;esterno dell&rsquo;edificio sporgendo da esso per creare una sorta di porticato esterno che funge da spazio di incontro all'aperto. Le linee del richiamano anche il contorno dell&rsquo;airone stilizzato del logo della città.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Delle pareti in policarbonato traslucido sulle facciate sud, est e ovest mostrano una variazione dinamica del colore per tutta la lunghezza, che ricorda il fluire dei colori della foce del fiume, mediando il flusso di luce solare all'interno dell'edificio e visualizzando i contorni delle figure all'interno dell'edificio.</div>
<div>Un pattern irregolare di vetro chiaro sulla parete sud, offre un momento di trasparenza e promuove l'interazione dinamica tra spazi interni e la strada.</div>
<div>La facciata in vetro sul lato nord offre una vista spettacolare sul fiume Fraser e sulle montagne del Nord Shore.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il Richmond Oval è un modello per design sostenibile all&rsquo;avanguardia che ha anche ottenuto la certificazione LEED Silver per le sue caratteristiche di green design come il recupero e il riutilizzo dell&rsquo;energia termica estratta dall&rsquo;acqua nella creazione del ghiaccio.</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26532_3.jpg" target="_blank">b_26532_3.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26532_1.jpg" target="_blank">b_26532_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26532_2.jpg" target="_blank">b_26532_2.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[E' on line il nuovo sito di OZZIO DESIGN]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Il &quot;move your space&quot; a portata di click]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/e-on-line-il-nuovo-sito-di-ozzio-design_17685_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>08/02/10 - È on line la nuova versione del sito internet di <strong>Ozzio Design&nbsp; </strong>che per l&rsquo;occasione lancia la prima puntata&nbsp; della nuova&nbsp; sit-com &ldquo;<strong>Casa Ozzio</strong>&rdquo;</p>
<p><strong>Ozzio Design</strong>, azienda specializzata nella produzione di&nbsp; complementi d&rsquo;avanguardia per l&rsquo;arredo d&rsquo;interni, inaugura il 2010 lanciando la nuova versione del sito internet aziendale <a href="http://www.ozzio.com">www.ozzio.com</a> e proponendo nella home page la prima puntata dell&rsquo;inedita sit-com &ldquo;<strong>Casa Ozzio</strong>&rdquo; dove l&rsquo;utente viene subito in contatto con lo spirito Ozzio Design caratterizzato da innumerevoli proposte per arredare la casa in completa armonia con lo spazio abitativo.<br />
Qui infatti, attraverso delle simpatiche gag inscenate dai protagonisti, il &ldquo;<strong>Move Your Space</strong>&rdquo; prende forma attraverso la storia raccontata nel video: creare prodotti in grado di assecondare lo spazio fruibile, alle volte molto contenuto, attraverso soluzioni d&rsquo;arredo capaci sia di cambiare forma che destinazione d&rsquo;uso.</p>
<p>Il nuovo sito <a href="http://www.ozzio.com">www.ozzio.com</a>, grazie poi ad un look più fresco e dinamico, accoglie e proietta il navigatore all&rsquo;interno di tutto il mondo Ozzio Design dove la navigazione, immediata ed intuitiva, permette di avere tutte le informazioni a portata di click. Prodotti, designers, news, eventi e tutto quello che riguarda Ozzio Design diventano facilmente fruibili e consultabili dagli utenti.</p>
<p><br />
<a href="http://www.ozzio.com">www.ozzio.com</a> il &ldquo;move your space&rdquo; a portata di click!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ozzio Design S.r.l.</strong><br />
Via Brughetti, 17<br />
20030 Bovisio Masciago (MI) Italia <br />
T +39 036259701<br />
F +39 0362597070<br />
<br />
<a href="http://www.ozzio.com">www.ozzio.com</a><br />
<a href="mailto:ozzio@ozzio.com">ozzio@ozzio.com</a>&nbsp;<br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[La nuova lampada da terra di AURELIANO TOSO]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Per uno spazio abitativo elegante e ricercato]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/la-nuova-lampada-da-terra-di-aureliano-toso_17707_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>08/02/10 - La ricerca di <strong>Aureliano Toso</strong>, brand&nbsp; storico appartenente al <strong>gruppo FDV</strong>, continua il suo percorso evolutivo e progettuale con i partner più significativi. Dalla collaborazione con <em>V. Cometti </em>and <em>V12 Design</em>, nasce <strong>Bow</strong>, unione efficace di progettualità e ingegneria che, come il nome stesso suggerisce, si caratterizza per l&rsquo;inconfondibile forma ad arco.<br />
<strong>Bow </strong>è una <strong>lampada da terra </strong>con montatura e diffusore interamente realizzati in alluminio; ancorata alla parete in un punto,&nbsp; diviene un angolo luce estremamente dinamico e versatile. Le dimensioni importanti, inoltre, ne fanno un piacevolissimo elemento d&rsquo;arredo, sintesi delle tipologie da terra e da sospensione. <br />
<strong>Bow </strong>è un oggetto che, ispirandosi alla tradizione, interpreta la ricerca dell&rsquo;innovazione, coniugando con armonia design e tecnologia dei materiali.<br />
Lo spazio abitativo si arricchisce, così, di un&rsquo;eleganza rigorosa e ricercata.</p>
<p><strong>Tipologia</strong>: lampada da terra e sospensione</p>
<p><strong>Design</strong>: V. Cometti and V12 Design</p>
<p><strong>Diffusore</strong>: Metallo verniciato nero opaco esterno - bianco opaco interno o bianco lucido esterno -rosso lucido interno.</p>
<p><strong>Emissione</strong>: 1 x max 100W E27; oppure 1 x max 150W E27; <br />
oppure 1 x max 30W E27 PL-EL/T</p>
<p><strong>Dimensioni</strong>: <br />
diffusore: 30 x 60 cm<br />
terra: 230 x 280 cm</p>
<p><br />
<strong>AURELIANO TOSO ILLUMINAZIONE DAL 1938</strong><br />
marchio FDV Group Spa<br />
Via delle Industrie, 16/C<br />
30030 - Salzano (VE)<br />
T +39 041 5740174<br />
F +39 041 5740184<br />
<a href="http://www.aurelianotoso1938.com">www.aurelianotoso1938.com</a> <br />
<a href="mailto:info@firmedivetro.com">info@firmedivetro.com</a></p>]]></description>
       <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Il gruppo DITEC acquisisce EntreMatic e rafforza così la propria organizzazione nel settore]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/aziende/il-gruppo-ditec-acquisisce-entrematic-e-rafforza-così-la-propria-organizzazione-nel-settore_17711_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>08/02/2010 - <strong>EntreMatic</strong>, azienda svedese specialista in automazioni per porte pedonali, molto conosciuta nel Nord Europa, entra a far parte del <b> Gruppo DITEC </b>.</div>
<div>La sede svedese di EntreMatic diventa la nuova filiale DITEC EntreMatic Nordic e si occuperà di sviluppare le vendite di porte automatiche e d&rsquo;altri prodotti nei paesi scandinavi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La Direzione Generale del gruppo DITEC ha spiegato all&rsquo;organizzazione interna la nuova acquisizione confermando che &ldquo;Tutto cambia ma niente cambia. La specializzazione negli ingressi automatici è da sempre la missione aziendale, oggi come nel 1974 quando è stato creata l&rsquo;azienda sino al marchio DITEC, ottenuto dalla fusione di due concetti &ldquo;DIffusione&rdquo; di &ldquo;TECnologie&rdquo;.</div>
<div>Tutte le energie e gli sforzi sono finalizzati a produrre, in questo settore, il migliore risultato possibile.</div>
<div>Progettare, produrre e distribuire, in modo sempre più capillare le automazioni per ingressi è quindi sia un obiettivo di espansione su un mercato ancora promettente, sia la consapevolezza di far capire come l&rsquo;inserimento dell&rsquo;automazione negli ingressi sia un effettivo miglioramento del comfort delle persone, siano esse negli edifici pubblici come in quelli privati. Basta pensare a tante situazioni dove un ingresso automatico potrebbe far la differenza!&rdquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Come ulteriore ma fondamentale risultato di questo cambiamento, &ldquo;<b> Specialisti in ingressi automatici </b>&rdquo;, il pay off del logo che identifica la missione ed il punto di forza del gruppo DITEC si trasforma in &ldquo;Entrematic&rdquo;, un termine incisivo, breve e facilmente comprensibile che accompagnerà il marchio d&rsquo;ora in avanti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La Direzione continua: &ldquo;Tutto cambia, perché inizia un nuovo anno e per DITEC inizia una nuova era. E Niente cambia, se non in meglio, per la clientela DITEC.</div>
<div>I distributori, i rivenditori e gli installatori specializzati continueranno a rappresentare il collegamento fondamentale col territorio. Ed in più beneficeranno delle nuove alleanze e di una forza di gruppo più agguerrita e pronta a vincere le sfide del mercato.&rdquo;<br />
<br />
<a href="http://www.edilportale.com/prodotti/k=DITEC" target="_blank"><b> <font color="#0099cc">DITEC su Edilportale.com</font> </b></a></div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Cecilia Di Marzo</a></author>
       <title><![CDATA[DESIRAMA: a Roma la mostra francese]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Young Architects and Landscape Architects in France]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/eventi/desirama-a-roma-la-mostra-francese_17738_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>08/02/2010 -<b>  DESIRAMA  </b>è&nbsp;la mostra, itinerante dei lavori di 15 architetti e&nbsp;5 paesaggisti vincitori dell'edizione 2007-2008 dei&nbsp;<b> Nouveaux Albums des Jeunes Architectes et des Paysagistes </b> <span>un premio biennale, promosso dal Ministero della Cultura e della Comunicazione francese, nato nel 1980,&nbsp;destinato agli architetti e paesaggisti under 35, francesi o europei.<br />
&nbsp;<br />
Una giuria di esperti (architetti, rappresentanti del mondo accademico e culturale) seleziona nel panorama internazionale 20 studi (15 architetti e 5 paesaggisti), sulla base del curriculum e di una serie di progetti, realizzati e non realizzati, in Francia e all&rsquo;estero. </span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Lo scopo è di promuovere i giovani studi, garantendo loro visibilità, attraverso una serie di pubblicazioni e mostre itineranti, e lo sviluppo delle conoscenze nel mondo della costruzione, con incontri con potenziali clienti, promotori e realizzatori.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La mostra è stata presentata per la prima volta alla Cité de l'Architecture et du Patrimoine di Parigi nell'ottobre 2008. Da allora, segue un percorso parallelo in Francia e all'estero (Brasile, Romania, Repubblica Ceca...).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Informazioni: <a title="blocked::http://www2.culture.gouv.fr/nouveaux-albums/" target="_blank" href="http://www2.culture.gouv.fr/nouveaux-albums/"><span>http://www2.culture.gouv.fr/nouveaux-albums/</span></a></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fonte: Ufficio stampa Ordine Architetti Roma&nbsp;</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 08 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Nucleare: Puglia, Campania e Basilicata nel mirino del Governo]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Ministero dello Sviluppo Economico: 'non vincolante il parere negativo della Conferenza delle Regioni']]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/normativa/nucleare-puglia-campania-e-basilicata-nel-mirino-del-governo_17745_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>05/02/2010 &ndash; Nucleare indispensabile per lo sviluppo. È il parere del Governo italiano, che ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale tre leggi regionali, considerate un ostacolo allo sviluppo dell&rsquo;energia atomica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Puglia, Basilicata e Campania hanno infatti vietato l&rsquo;installazione di impianti per lo sfruttamento dell&rsquo;energia nucleare sui propri territori. La <b> Puglia </b>, con la <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2009/30/regione-puglia-disposizioni-in-materia-di-energia-nucleare_11353.html"><b> Legge </b><b>  Regionale </b><b>  30/2009 </b></a>, non consente la presenza di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare, lo stoccaggio del combustibile e dei materiali radioattivi. Decisione in linea con la politica energetica regionale, nazionale e europea, attenta a sviluppo sostenibile, uso razionale delle fonti e carico sul territorio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La <b> Campania </b> ha inserito le disposizioni contro il nucleare nella finanziaria regionale, <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2010/2/regione-campania-&ndash;-disposizioni-per-la-formazione-del-bilancio-annuale-e-pluriennale-della-regione-campania_11388.html">L.R. 2/2010</a> </b>, che prevede anche interventi a sostegno della sicurezza degli impianti e dell&rsquo;efficienza energetica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In <b> Basilicata </b> la <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2010/1/regione-basilicata-norme-in-materia-di-energia-e-piano-di-indirizzo-energetico-ambientale-regionale._11387.html"><b> Legge </b><b>  Regionale </b><b>  1/2010 </b> </a>sull&rsquo;energia contiene anche un articolo che vieta l&rsquo;installazione di impianti per la produzione di energia nucleare e lo stoccaggio di rifiuti in virtù dei principi di sussidiarietà, ragionevolezza, leale collaborazione e mancanza di intesa tra Stato e Regione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per il <b> Ministero dello Sviluppo&nbsp;Economico </b> Claudio Scajola, invece, l&rsquo;impugnazione è giustificata da ragioni dei diritto e di merito, appoggiate anche dal Ministro per i rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. Le tre norme intervengono su una materia di competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni, non riconoscendo allo Stato l&rsquo;esclusività per la tutela del territorio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Secondo Scajola, poi, il ritorno al nucleare è un punto importante nel programma del Governo per la sicurezza e la riduzione dei costi energetici. Iter che potrebbe essere completato con l&rsquo;adozione del decreto legislativo per la localizzazione delle centrali nel prossimo Consiglio dei Ministri.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il <b> programma </b> prevede l&rsquo;installazione di 8 o 10 centrali, messe a punto per metà in base all&rsquo;accordo tra Enel e la francese Edf. Il primo impianto dovrebbe entrare in funzione entro il 2020.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La politica energetica del Governo gode anche dell&rsquo;approvazione dell&rsquo;<b> Aie </b>, Agenzia internazionale dell&rsquo;energia. Entro il 2030 si prevede che il 7% dell&rsquo;elettricità verrà prodotta dal nucleare. Il gas continuerà a coprire il 50% del fabbisogno, mentre si assisterà a un decollo lento dell&rsquo;eolico e alla stabilizzazione del fotovoltaico sullo 0,3%.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dure intanto le <b> reazioni </b> di opposizione e associazioni ambientaliste, soprattutto dopo la dichiarazione del Ministro Scajola, che non considera vincolante il parere negativo della Conferenza delle Regioni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per <b> Legambiente </b> il tentativo di accentrare ogni decisione in materie di energia contrasta con la promozione del federalismo. <b> Wwf </b> Italia arriva a considerare una ritorsione l&rsquo;impugnazione delle tre leggi regionali, mentre i Verdi promettono proteste e mobilitazioni.</div>]]></description>
       <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Piano Casa Piemonte, alberghi come edifici produttivi]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Abrogata con la Finanziaria la disposizione che equipara strutture ricettive a immobili residenziali]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/normativa/piano-casa-piemonte-alberghi-come-edifici-produttivi_17744_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>05/02/2010 &ndash; Modifiche al <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2009/20/regione-piemonte-snellimento-delle-procedure-in-materia-di-edilizia-ed-urbanistica-(piano-casa)_11018.html">Piano Casa</a> </b> del Piemonte. Con la Finanziaria Regionale, <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2009/30/regione-piemonte-assestamento-al-bilancio-di-previsione-per-l-anno-finanziario-2009-e-disposizioni_11386.html">L.R. 30/2009</a> </b>, cambia lo status di alberghi e edifici a finalità ricettiva, equiparati non più agli immobili residenziali, ma a quelli con destinazione produttiva.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;articolo 7 comma 3 della <b> Legge Regionale </b> sul Piano Casa <b> 20/2009 </b> ammetteva infatti per le strutture ricettive le stesse possibilità di intervento previste per gli edifici residenziali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;articolo 42 comma 5 della <b> Legge Regionale 30/2009  </b>ha invece abrogato la disposizione, assimilando di fatto alberghi e edifici a finalità ricettiva alla categoria degli immobili con destinazione produttiva, regolati dall&rsquo;articolo 7 della legge sul Piano Casa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>È quindi consentito un aumento fino al 20% della Sul, Superficie utile lorda, fino a un massimo di 200 metri quadrati, in deroga alle previsioni quantitative degli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I fabbricati esistenti, legittimamente realizzati entro il 31 luglio 2009, per i quali sia esaurita la Sul consentita, possono essere <b> soppalcati  </b>per un aumento massimo del <b> 30%  </b>della Sul esistente.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli edifici ricettivi potranno essere ampliati presentando la <b> Dia </b> o richiedendo il <b> permesso di costruire </b> entro il 31 dicembre 2011.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>All&rsquo;aumento della Sul devono corrispondere standard urbanistici che, se non disponibili, devono essere monetizzati. Gli <b> oneri di urbanizzazione </b> possono invece essere ridotti del 20% se gli interventi comportano il superamento delle barriere architettoniche.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Come per gli edifici residenziali, è obbligatorio prevedere dispositivi utili a garantire la <b> sicurezza </b> in fase di manutenzione ordinaria e straordinaria del manufatto in tempi successivi alla sua ultimazione. Per l&rsquo;approvazione degli interventi è necessario anche il rispetto delle norme vigenti in materia antisismica, antincendio e igienico sanitaria.</div>]]></description>
       <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Social housing, l'Emilia Romagna lavora a un patto decennale]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Siglato anche un accordo triennale tra Regione e associazioni imprenditoriali ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/lavori-pubblici/social-housing-l-emilia-romagna-lavora-a-un-patto-decennale
_17740_11.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>05/02/2010 - &quot;Serve un <strong>nuovo patto sociale decennale</strong>, insieme pubblico e privato, che poggi su una politica fiscale chiara per affrontare le <strong>politiche abitative</strong>. Al centro di questo&nbsp;programma dovrà, non potrà,&nbsp;esserci&nbsp;la qualità delle abitazioni, delle città e&nbsp;del territorio&rdquo;.&nbsp;Così&nbsp;il presidente della Regione <strong>Vasco Errani</strong> concludendo i lavori del <strong>forum &ldquo;L&rsquo;Abitare&rdquo;</strong> centrato sulle politiche abitative regionali.<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>&quot;Occorre una svolta vera e sostanziale nelle politiche abitative, non solo nata dalla crisi ma che incroci in modo virtuoso la crisi stessa, spezzando - ha aggiunto Errani - l&rsquo;inaccettabile peso della relazione tra rendita immobiliare e rendita fondiaria. Tutti dobbiamo fare la nostra parte. Lavoreremo per ottenere degli strumenti nazionali e per questo il Governo deve rispondere sugli impegni presi oramai&nbsp;otto mesi fa. E mi&nbsp;riferisco&nbsp;al credito d&rsquo;imposta per l&rsquo;adeguamento alle norme antisismiche e all&rsquo;avvio di un tavolo di confronto su un vero e proprio Piano casa&rdquo;.<br />
<br />
Durante la legislatura <strong>2005-2010</strong> sono stati stanziati oltre <strong>326 milioni di</strong> euro (di cui 257 dal bilancio regionale) per aumentare l&rsquo;offerta <strong>di alloggi</strong> di <strong>edilizia</strong> residenziale <strong>sociale</strong>. La Regione ha inoltre stanziato oltre <strong>12 milioni</strong> di euro a sostegno delle <strong>giovani coppie</strong> che intendono acquistare una casa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Inoltre, l&acute;obiettivo è garantire la casa a tutti &quot;ridando forma e identità alle città e al territorio e ricucendo&nbsp;i tessuti urbani, città e campagna, centri e periferie. Dobbiamo far decollare un grande progetto di riqualificazione del paesaggio, urbano ed extraurbano&quot;. Le politiche abitative s&acute;inseriscono&nbsp;in un quadro più ampio in cui è necessario &quot;cambiare il paradigma - ha concluso Muzzarelli - dello sviluppo, per cambiare l&acute;approccio culturale alla progettazione delle città e alla soluzione del problema degli alloggi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A margine del Forum &ldquo;L&rsquo;Abitare&rdquo; è stato firmato <strong>l&rsquo;Accordo triennale 2010-2013</strong> di collaborazione tra la Regione e le Associazioni imprenditoriali del settore delle costruzioni dell&rsquo;Emilia-Romagna che si innesta nell&rsquo;attuazione della <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2009/2/regione-emilia-romagna-tutela-e-sicurezza-del-lavoro-nei-cantieri-edili-e-di-ingegneria-civile_10732.html">Legge&nbsp;regionale 2/2009</a> </b> sulla sicurezza del lavoro nei cantieri edili.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Secondo i dati&nbsp;emersi dal <strong>Rapporto 2009</strong> dell&rsquo;Osservatorio sul <strong>sistema abitativo</strong>, presentato durante il Forum, il 7% delle famiglie ha difficoltà nel pagamento della rata del <strong>canone.</strong><b> <br />
 </b>L&rsquo;entità delle erogazioni dei <strong>mutui</strong> per l&rsquo;acquisto di abitazioni è scesa da 6,3 miliardi di euro del 2007 a 5,8 nel 2008 e allo stesso tempo il costo degli affitti nei Comuni capoluogo è aumentato del 29%. <br />
<br />
In regione, il rapporto tra <strong>sfratti e famiglie</strong> è peggiore rispetto alla media nazionale (713 contro 987). Per quanto riguarda l&rsquo;offerta abitativa&nbsp;sono 54.600 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) gestiti da Acer&nbsp;occupati, mentre le richieste di alloggio pubblico superano le 25 mila unità. <br />
Gli <strong>investimenti edilizi</strong> del 2009&nbsp;calano&nbsp;del 19% e sono attesi ad un ulteriore ribasso tra il 4% e il 12% nel 2010. Anche il numero delle c<strong>ompravendite</strong> registra una flessione (del 14% nel 2008 e del 20% nel primo semestre del 2009, più marcato in Emilia-Romagna rispetto al resto del paese).<br />
<br />
Fonte: <strong><a href="http://www.regione.emilia-romagna.it/">Regione Emilia Romagna</a></strong></div>]]></description>
       <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>LAVORI PUBBLICI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Tassullo riqualifica Piazza C.A. Pilati]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Obiettivo recuperare anche le aree limitrofe ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/concorsi/tassullo-riqualifica-piazza-c.a.-pilati_17742_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>05/02/2010 - Il comune di <strong>Tassullo</strong>, in provincia di<strong> Trento</strong>, ha lanciato un concorso di idee per l&rsquo;affidamento della progettazione di un intervento di riqualificazione urbana ed arredo di Piazza C.A. Pilati.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Esso riguarda le seguenti opere:</div>
<div>- Pianificazione urbanistica zona centro frazione Tassullo;</div>
<div>- Progettazione nuova piazza C.A. Pilati e relativa viabilità e recupero dell&rsquo;edificio canonica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La piazza di Tassullo può essere considerata come uno dei<strong> nodi irrisolti </strong>della viabilità comunale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Infatti, pur essendo molto ampia, non può essere considerata una vera e propria piazza in quanto deve sopportare il transito di tutti i veicoli diretti alle frazioni di Sanzenone e Pavillo e molti diretti a Tuenno e viceversa. Questi ultimi sono aumentati anche a seguito del miglioramento della viabilità sulla SS42 tra gli abitati di Mollaro e Taio che ha reso più appetibile tale tragitto in alternativa alla strada della Tresenica per coloro che vanno o arrivano da Trento.</div>
<div>&nbsp;<br />
Sulla piazza si affacciano il municipio, la scuola elementare, la palestra, la chiesa, la cassa rurale e la canonica.</div>
<div>&nbsp;<br />
Con il concorso il comune intende recuperare l&rsquo;idea di &ldquo;piazza&rdquo;, ormai inesistente, e si mostra interessata anche a proposte di più ampio respiro che vadano a considerare la viabilità limitrofa nel suo complesso; non si tratta necessariamente di un intervento puntuale, ma può essere proposto un progetto complessivo da realizzare nel corso degli anni in più lotti. <br />
&nbsp;</div>
<div>&nbsp;<br />
Non è richiesto un alto grado di dettaglio ma verrà data particolare importanza al grado di realizzabilità delle proposte.</div>
<div>&nbsp;<br />
<br />
La partecipazione al concorso è aperta ad Ingegneri ed Architetti iscritti ai rispettivi Albi professionali.</div>
<div>&nbsp;<br />
Tutti i documenti richiesti dal bando dovranno pervenire entro il prossimo <strong>2 aprile.<br />
</strong></div>
<div>&nbsp;<br />
Ai candidati inseriti nella graduatoria di cui al precedente articolo spettano i seguenti premi:<br />
&nbsp;</div>
<div>- al vincitore verrà assegnato un premio di <strong>11mila euro</strong>;<br />
- al secondo classificato verrà assegnato un premio di 6mila euro;<br />
- al terzo classificato verrà assegnato un premio di 3mila euro;<br />
- al quarto classificato verrà assegnato un premio di 2mila euro.</div>]]></description>
       <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[GANDIA BLASCO trionfa al Wallpaper Design Award 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Il tappeto Furtive Persian vince il Best Rug]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/gandia-blasco-trionfa-al-wallpaper-design-award-2010_17675_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>05/02/10 - ll tappeto Furtive Persan del marchio GAN di Gandia Blasco si aggiudica il premio come Best Rug, un successo che testimonia l&rsquo;impegno costante nel realizzare soluzioni di design di alta qualità.</p>
<p>Gandia Blasco, l&rsquo;azienda valenciana di arredo per esterni e tappeti, si è aggiudicata il prestigiosissimo Wallpaper Design Awards 2010 per la categoria Best Domestic Design/Best Rugs con&nbsp; Furtive Persan, il tappeto disegnato da Jean-Marie Massaud per il marchio GAN di Gandia Blasco.<br />
Il premio è indetto da Wallpaper, una delle più importanti riviste internazionali di design, moda e lifestyle,&nbsp; che come ogni anno passa in rassegna dodici mesi caratterizzati da progetti imponenti, idee brillanti, movimenti e scuole creative provenienti da tutto il mondo per determinare chi tra tutti ha saputo emergere.</p>
<p>All&rsquo;interno di questa competizione, ad&nbsp; aggiudicarsi il premio come miglior tappeto, per la categoria Best Domestic Design, il Furtive Persan, il tappeto della linea GAN di Gandia Blasco disegnato da Jean-Marie Massaud.<br />
Completamente annodato a mano realizzato in 100% lana della Nuova Zelanda con fondo nero e dei motivi geometrici pixelati, il tappeto Furtive Persan ha saputo sbaragliare una concorrenza internazionale di tutto rispetto.</p>
<p>Per Gandia Blasco e per il marchio GAN, nato&nbsp; nel 2008, si tratta di un importante successo che testimonia l&rsquo;impegno costante dell&rsquo;azienda valenciana nell&rsquo;offrire sempre prodotti dal gusto raffinato con un&rsquo;alta componente d&rsquo;innovazione e design.</p>
<p><br />
&nbsp;</p>
<p><br />
<strong>GANDIA BLASCO <br />
</strong>Musico Vert, 4<br />
46870 Ontinyent - Valencia<br />
T +34 96 2911320<br />
F +34 96 2913044<br />
<a href="http://www.gandiablasco.com">www.gandiablasco.com</a> <br />
<a href="mailto:gandiablasco@gandiablasco.com">gandiablasco@gandiablasco.com</a></p>]]></description>
       <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Il lavello Planario di FRANKE ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Vincitore dell'IF product design award 2010]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/il-lavello-planario-di-franke_17683_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>05/02/10 - Il <strong>lavello Planario </strong>ha vinto <strong>l&rsquo;IF product design award 2010</strong>, uno dei riconoscimenti più<br />
importanti a livello internazionale che premia i prodotti che uniscono ingegnosamente funzionalità, comfort, estetica ed innovazione.<br />
Un premio all&rsquo;eccellenza, che il lavello Planario si è aggiudicato per la ricercatezza e l&rsquo;esclusività del design, che coniuga forte impatto estetico e massima funzionalità. La particolare sagoma della vasca permette, infatti, di sfruttare lo spazio del banco rubinetteria, aumentando la capacità contenitiva del lavello.<br />
Realizzato in acciaio inox, <strong>Planario</strong> si avvale inoltre dell&rsquo;esclusiva&nbsp;<span id="1264677961781S" style="display: none">&nbsp;</span><strong>finitura Scotch Brite</strong>: una particolare spazzolatura che ne graffia impercettibilmente la superficie.<br />
<br />
Suddiviso in 16 categorie di prodotto, <strong>l&rsquo;IF product design award </strong>si avvale di una giuria di altissimo livello, che seleziona i vincitori in base a criteri come qualità, scelta di materiali, grado di innovazione, impatto ambientale, funzionalità ed ergonomia. <br />
Plus che il lavello Planario rispecchia in ogni dettaglio.</p>
<p><strong><br />
Franke spa</strong></p>
<p>Via Pignolini, 2<br />
37019 - Peschiera del Garda (VR)<br />
+39 045.6449311<br />
+39 045.7553091</p>
<p><a href="http://www.franke.it"><strong>www.franke.it</strong></a><strong><br />
</strong><a href="mailto:info@fip.franke.com"><strong>info@fip.franke.com</strong></a></p>]]></description>
       <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[La Biennale di Venezia 1979&amp;#8208;1980. Il Teatro del Mondo 'edificio singolare']]></title>
       <subtitle><![CDATA[Omaggio ad Aldo Rossi a Ca' Giustinian]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/eventi/la-biennale-di-venezia-1979%26-82081980.-il-teatro-del-mondo-edificio-singolare-_17723_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: left">05/02/2010 - Sarà aperta al pubblico dal 10 febbraio al 31 luglio 2010 a Ca&rsquo; Giustinian &#8208; rinnovata sede della Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta &#8208; la mostra &ldquo;<i>La Biennale di Venezia 1979&#8208;1980. Il Teatro del Mondo &laquo;edificio singolare&raquo;. Omaggio ad Aldo Rossi</i>&rdquo;, curata da Maurizio Scaparro. Allestita presso il <i>Portego </i>di Ca&rsquo; Giustinian pian terreno, la mostra avrà inizio in occasione del Carnevale di Venezia 2010.&nbsp;<b> <br />
<br />
 </b><span style="font-size: larger">A 30 anni dalla sua realizzazione viene proposta una rilettura del celebre progetto di Aldo Rossi per il <i>Teatro del Mondo</i>, edificio galleggiante ancorato alla Punta della Dogana, realizzato nel 1979 in occasione della mostra <i>Venezia e lo spazio scenico</i>, utilizzato nel 1980 dal Settore Teatro per la prima edizione del Carnevale di Venezia e trasportato via mare nell&rsquo;estate del 1980 al Festival Teatrale di Dubrovnik.<br />
</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger">&ldquo;Il progetto per il Teatro del Mondo &ndash; spiegava <b> Aldo Rossi  </b>&#8208; si caratterizza da tre fatti, l&rsquo;avere uno spazio usabile preciso anche se non precisato, il collocarsi come volume secondo la forma dei movimenti Veneziani, essere sull&rsquo;acqua. Appare evidente come essere sull&rsquo;acqua sia la sua caratteristica principale, una zattera, una barca: il limite o confine della costruzione di Venezia&rdquo;.<br />
<br />
</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger">Nell&rsquo;ambito delle Attività Permanenti e dei Settori Arti Visive/Architettura, Teatro e ASAC (Archivio Storico delle Arti Contemporanee), la mostra consente la valorizzazione e fruizione da parte del pubblico dei materiali dell&rsquo;ASAC, così come attuato nel 2009 con la mostra <i>Macchine di visione. Futuristi alla Biennale </i>realizzata negli stessi spazi. Si tratta inoltre di una nuova iniziativa che concorre a identificare Ca&rsquo; Giustinian sede ideale della Biennale e centro di vita culturale della città.<br />
<br />
</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger">L&rsquo;allestimento prevede materiali e riproduzioni di documenti provenienti dall&rsquo;ASAC, dalla Fondazione Aldo Rossi, dalla Libreria Marciana, dal Museo Correr e dalle Teche RAI, e in particolare:</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger">&minus; modello del <i>Teatro del Mondo </i></span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger">&minus; sfera metallica originale di coronamento della copertura</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger">&minus; struttura a riproduzione di un antico &ldquo;mondo novo&rdquo;, con immagini storiche</span>, <span style="font-size: larger">documenti grafici, manifesti, disegni, fotografie e video (estratti RAI), c</span><span style="font-size: larger">orrispondenza dell&rsquo;epoca e comunicati stampa, e</span><span style="font-size: larger">stratti dal documentario <i>Venezia e lo spazio scenico </i>(la Biennale di Venezia)</span>, <span style="font-size: larger">documentario <i>Aldo Rossi. Il Teatro del Mondo </i>a cura di Francesco Saverio Fera regia di Dario Zanasi.<br />
<br />
</span><span style="font-size: larger">Vorrei notare &ndash; spiegava <b> Aldo Rossi  </b>nel 1981 &#8208; che il Teatro del Mondo mi ha colpito nella sua vita; cioè per la sua formazione e per il suo stare nella città e rispetto allo spettacolo. Mentre ascoltavo la sera dell&#697;apertura del Teatro davanti alla Salute alcune musiche di Benedetto Marcello e vedevo la gente fluire sulle scale e assieparsi all&#697;interno sulle balconate, ho colto un effetto che avevo solo genericamente previsto. Stando il Teatro sull&#697;acqua si poteva vedere dalle finestre e fuori il passaggio dei vaporetti e delle navi come se si fosse stati su un&#697;altra nave, e queste altre navi entravano nell&#697;immagine del teatro costituendone la vera scena fissa e mobile.&rdquo;</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger">&nbsp;</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger">&ldquo;E all&rsquo;acqua, non solo a Venezia &ndash; scriveva ancora <b> Aldo Rossi  </b>&#8208; le città affidavano compiti diversi. I barconi che scendono dal Ticino nella nebbia lombarda si trasformavano nelle barche del carnevale, le costruzioni sull&rsquo;acqua segnano le incisioni delle città gotiche del nord.</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger">Proprio l&rsquo;immagine di Venezia, sintesi di paesaggi gotici e nebbiosi e di inserti o trasposizioni orientali, ne fissa la capitale della città sull&rsquo;acqua. E quindi dei possibili passaggi, non solo fisici o topografici, tra i due mondi. Anche il ponte di Rialto è un passaggio, un mercato, un teatro.<br />
</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger">Queste analogie del luogo nel progettare un edificio hanno per me un&rsquo;importanza decisiva, se ben lette sono già il progetto. Anche se si tratta di un edificio dal tempo prevedibilmente breve, esso è solo un capriccio veneziano&rdquo;.<br />
</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger">&ldquo;Non so se e come questo teatro o teatrino veneziano sarà costruito &ndash; annotava l&rsquo;architetto a proposito della sua realizzazione &#8208; ma esso crescerà nei miei e negli altri disegni perché ha come un carattere di necessità: la sua limitata capienza permette la possibilità di spettacoli diretti, di tipo vario e soprattutto con un luogo centrale della città.<br />
<br />
</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger">La sua struttura non poteva che essere in legno e non certo solo per il tempo della costruzione, che il tempo è materiale solidissimo e forte nel tempo. Ma perché è legato all&rsquo;architettura di questo teatro non in un senso funzionalistico, ma perché esprime questa architettura: le barche di legno, il legno nero delle gondole, le costruzioni marinare.<br />
<br />
</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger">Infine il teatro, stabile o provvisorio era una grossa opera di carpenteria appena mascherata dagli ori e dagli stucchi. Queste sono le poche note su un mio progetto indipendenti dalla possibilità della sua costruzione e dal suo uso. Ma certamente non indipendenti da una costruzione veneziana, da un modo di progettare che cerca solo nel reale la fantasia&rdquo;.&nbsp;</span></div>
<div style="text-align: left">&nbsp;</div>]]></description>
       <pubDate>Fri, 05 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Piano Casa e condono edilizio esclusi dal 'Milleproroghe']]></title>
       <subtitle><![CDATA[Assenza dei requisiti di necessità, urgenza e omogeneità le motivazioni della Commissione Affari Costituzionali]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/normativa/piano-casa-e-condono-edilizio-esclusi-dal-milleproroghe-_17735_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>04/02/2010 &ndash; Nessuna misura per l&rsquo;aumento delle cubature e il condono edilizio potrà essere accolta nel <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2010/s.-1955/conversione-in-legge-del-decreto-legge-30-dicembre-2009-n.-194-recante-proroga-di-termini-previsti_11374.html">Decreto legge &ldquo;Milleproroghe&rdquo;</a> </b>. Lo ha spiegato il senatore Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari Costituzionali, che ha analizzato circa seicento emendamenti al disegno di legge di conversione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli <b> emendamenti </b> sono stati giudicati <b> inammissibili </b> non solo a causa della mancanza dei requisiti di necessità e urgenza, ma anche per l&rsquo;assenza di omogeneità con le materie trattate dal Dl &ldquo;Milleproroghe&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Secondo il Parlamento, infatti, il Piano Casa e&nbsp;il condono&nbsp;rappresentano questioni di rilievo dal momento che mirano non solo&nbsp;al rilancio del settore edile, come traino per uscire dalla crisi economica in atto, ma anche alla regolarizzazione degli abusi commessi ai danni dei&nbsp;beni paesistici e ambientali fino al 31 marzo 2003.&nbsp;D&rsquo;altra parte, però, si tratta di materie da trattare in una sede diversa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Positive le <b> reazioni </b> del Partito Democratico, che hanno commentato la bocciatura degli emendamenti come un tentativo per fermare la tendenza all&rsquo;abbassamento dei livelli di legalità.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Secondo il relatore del PdL Lucio Malan, invece, l&rsquo;emendamento sul Piano Casa avrebbe rappresentato una chiave per dirimere i dubbi interpretativi e dare maggiore certezza a una panorama normativo caratterizzato da una serie di provvedimenti regionali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le Regioni, forti dell&rsquo;esclusiva competenza legislativa in materia di edilizia e urbanistica, riconosciuta loro dalla Costituzione, hanno già approvato le leggi per la riqualificazione del patrimonio edilizio e il contrasto alla crisi. Sembra invece definitivamente arenato il decreto governativo, sul quale non è mai stato raggiunto l&rsquo;accordo in sede di Conferenza Unificata.<br />
<br />
L'emendamento sul condono edilizio è stato presentato dai senatori del Pdl Sarro e Nespoli. Avrebbe modificato la <strong><a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/2003/326/conversione-in-legge-del-decreto-legge-30-settembre-2003-n.-269-recante-disposizioni-urgenti-per-favorire_7086.html">Legge 326/2003 </a></strong>concedendo la sanatoria anche alle opere per le quali era stato precedentemente rifiutato il condono. Il suo respingimento è stato accolto con favore sia dall'opposizione che dalle associazioni ambientaliste.</div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 04 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Proclamati i vincitori degli Edilportale Marketing Awards 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Ecco i nomi delle aziende premiate per le campagne marketing nel settore edilizia e architettura]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/tecnologie/proclamati-i-vincitori-degli-edilportale-marketing-awards-2010_17743_12.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>04/02/2010 - Si è conclusa mercoledì 3 febbraio l&rsquo;edizione 2010 degli Edilportale Marketing Awards, il concorso che premia l&rsquo;eccellenza nel marketing in Edilizia e Architettura, promosso da Edilportale.com ed Archiportale.com, i due portali leader in Italia nel settore edilizia e architettura.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I nomi dei vincitori per le 10 categorie di premio sono stati svelati nel corso della serata di premiazione svoltasi presso lo storico spazio polifunzionale dell&rsquo;ALCATRAZ di Milano, davanti ad una platea composta dai marketing manager rappresentanti delle aziende in gara, direttori generali di aziende leader del settore, giurati e rappresentanti delle associazioni. Ospiti dell&rsquo;evento i comici <b> <i>Luca Medici</i> </b><i> - </i>in arte<b> <i> Checco Zalone</i> </b><i>&nbsp;- </i>e<b> <i> Teresa Mannino, </i> </b>entrambi volti noti del palco di Zelig.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il successo di partecipazione all&rsquo;edizione 2010, con oltre 700 candidature, rappresenta una preziosa testimonianza del modo in cui le aziende del settore hanno saputo fronteggiare la difficile crisi economica continuando ad investire energie e risorse nel marketing.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La valutazione delle circa 1000 campagne di marketing in concorso ha inoltre fatto emergere un cambiamento di prospettiva nelle iniziative di comunicazione nei settori Edilizia e Architettura. Se in edilizia il veicolo televisivo diventa un importante strumento per raggiungere l&rsquo;utente finale, il settore architettura e design di interni, iniziando a riconoscere nel progettista una irrinunciabile figura nella mediazione con il privato, rivolge maggiore attenzione ai canali specializzati, tradizionali ma soprattutto sul web.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Premiate le categorie di comunicazione tradizionali, carta stampata, tv e radio (<i>vincitori</i></div>
<div><i>rispettivamente <b> KAPPAZETA, BEGHELLI  </b>e <b> Saint Gobain PPC </b></i>), ed interdisciplinari come</div>
<div>l&rsquo;organizzazione di eventi <i>(premio assegnato a <b> SEBACH </b>)</i>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Confermata la grande attenzione per il marketing digitale: i riconoscimenti al migliore sito web</div>
<div>aziendale (<i>vincitore <b> ARISTON THERMO  </b>e menzione speciale per <b> POLIESPANSO </b></i>) e alla</div>
<div>migliore campagna di web marketing (<i>assegnato a <b> KNAUF </b>) </i>intendono sottolineare l&rsquo;importanza di</div>
<div>internet quale importante canale di comunicazione adatto ad interpretare al meglio la dinamicità di</div>
<div>un settore in continua evoluzione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il riconoscimento per la migliore sponsorship sportiva è stato quest&rsquo;anno assegnato a <b> <i>MAPEI</i> </b>,</div>
<div>mentre <b> <i>ITALCEMENTI </i> </b>ha ricevuto una menzione speciale della giuria. Il premio per il migliore</div>
<div>stand e marketing fieristico è andato a <b> <i>SCHUCO INTERNATIONAL </i> </b>(<i>menzione speciale per</i></div>
<div><b> <i>TERMOLAN) </i> </b>mentre il premio Prodotto dell&rsquo;Anno Edilportale è stato assegnato <i>a <b> FISCHER </b></i></div>
<div><b> <i>ITALIA </i> </b><i>per il prodotto </i>TASSELLO FZP-G.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Indiscusse protagoniste anche nell&rsquo;edizione 2010 sono state le Agenzie di comunicazione e</div>
<div>marketing, importanti partner delle aziende nella realizzazione delle campagne pubblicitarie.</div>
<div>Il Premio Agenzia Stampa dell&rsquo;Anno è stato assegnato <i>ex-aequo </i>ad <b> <i>ORANGE GRUPPO REM </i> </b>e a</div>
<div><b> <i>TAC TI AIUTIAMO COMUNICANDO</i> </b>, il Premio Ufficio Stampa Aziendale all&rsquo;azienda</div>
<div><b> <i>UPONOR </i> </b>ed il premio Agenzia Marketing dell&rsquo;anno ad <b> <i>ALTA COMUNICAZIONE </i> </b>e a</div>
<div><b> <i>GULLIVER ADV</i> </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il Premio Ufficio Marketing Aziendale dell&rsquo;Anno è andato a <b> <i>KNAUF</i> </b>. <br />
Infine, è stato assegnato a <strong><em>VELUX</em></strong>&nbsp;il Premio Speciale della Giuria.&nbsp;<br />
<br />
Tutti i dettagli dei premi&nbsp;nel&nbsp;<strong><a href="http://www.casaportale.com/public/uploads/COMUNICATO%20-%20Vincitori%20degli%20Edilportale%20Marketing%20Awards%202010.pdf">Comunicato degli&nbsp;Edilportale Marketing Awards 2010</a></strong><br />
&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tutte le campagne premiate sul <strong><a href="http://www.edilportale.com/awards/">Sito ufficiale degli Edilportale Marketing Awards</a></strong></div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 04 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>TECNOLOGIE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Lazio, in arrivo norme attuative sulla bioedilizia]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Regolamento previsto dalla legge regionale in materia di architettura sostenibile]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/risparmio-energetico/lazio-in-arrivo-norme-attuative-sulla-bioedilizia_17736_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>04/02/2010 &ndash; È stato firmato qualche giorno fa, e presentato all&rsquo;ufficio legislativo della Regione Lazio, il regolamento attuativo della legge sulla bioedilizia, che, primo in Italia, coniuga il sistema di certificazione energetica a quella ambientale. Acquisito il parere tecnico-giuridico dell&rsquo;ufficio legislativo, la Giunta potrà approvare il testo definitivo, che affronta sia la questione dell&rsquo;autocertificazione energetica che quella dell&rsquo;utilizzo di materiali biocompatibili tramite l&rsquo;adozione del protocollo Itaca Lazio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Così l&rsquo;assessore alle Politiche della Casa della Regione Lazio, Mario Di Carlo, ha risposto all&rsquo;appello per il recepimento della direttiva Ue sulla certificazione energetica promosso da Emma Bonino, candidata del centro sinistra alla Presidenza della Regione Lazio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Il nostro regolamento, preparato da CITERA Sapienza e verificato da Itaca &ndash; ha concluso Di Carlo - recepisce in pieno la direttiva Ue in materia di sostenibilità energetica ed ambientale per l&rsquo;edilizia e consente alla Regione Lazio di cogliere a pieno le grandi opportunità offerte da questo importante settore&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La Regione Lazio si è dotata nel maggio 2008 della legge in materia di architettura sostenibile e di bioedilizia (<b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-regionale/2008/6/regione-lazio-disposizioni-regionali-in-materia-di-architettura-sostenibile-e-di-bioedilizia_10541.html">Lr 6/2008</a> </b>) che ha l&rsquo;obiettivo di promuovere la qualità e la sostenibilità ambientale degli edifici pubblici e privati, introducendo norme obbligatorie per il rilascio delle concessioni edilizie e per quanti effettuano lavori di ristrutturazione straordinaria utilizzando lo strumento della dichiarazione di inizio attività (Dia).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La legge prevede, inoltre, incentivi e contributi per quanti volontariamente decideranno di realizzare edifici a uso abitativo, commerciale e industriale, che rispettino le regole previste dal Protocollo regionale sulla bioedilizia (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2008/05/risparmio-energetico/lazio-ok-alla-legge-per-l-architettura-sostenibile_11829_27.html">leggi tutto</a> </b>).</div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 04 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Dal Cnappc i primi protocolli prestazionali]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Il tema: progettazione, direzione e collaudo delle opere di edilizia privata di nuova costruzione]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/lavoro/dal-cnappc-i-primi-protocolli-prestazionali_17739_33.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>04/02/2010 - Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha iniziato la pubblicazione di una serie di sussidi alla professione inseriti in una nuova collana editoriale dedicata alla professione. Nei giorni scorsi sono stati presentati i Protocolli Prestazionali dedicati alla progettazione, direzione e collaudo delle opere di edilizia privata di nuova costruzione.<br />
&nbsp;</div>
<div>In futuro la collana si arricchirà di altri Protocolli Prestazionali dedicati ad altre attività professionali quali, ad esempio, Edilizia manutenzione/ristrutturazione, Edilizia vincolata/restauro, Beni artistici e monumentali/restauro, paesaggismo, altre.<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>Il compito di definire e tutelare gli standard di qualità delle prestazioni professionali, a tutela del cittadino (consumatore) è stato affidato agli Ordini nell&rsquo;ambito del dibattito che ha caratterizzato la trasformazione in legge del cosiddetto Decreto sulle liberalizzazioni, che ha coinvolto anche gli onorari professionali. Con la pubblicazione del primo manuale, il Consiglio Nazionale intende dare il proprio contributo alla definizione di quelli che, per prassi, costume, scienza e disciplina corrente, vengono definiti come standard di buona pratica nell'espletamento di tali attività.</div>
<div><br />
La pubblicazione è costituita dai tre distinti volumi di seguito elencati che costituiscono un corpus di sussidi operativi e atti contrattuali di grande aiuto ai professionisti, in particolare ai più giovani:<br />
<br />
volume 1&nbsp; -&nbsp; Protocolli Prestazionali, Edilizia privata di nuova costruzione;<br />
volume 2&nbsp; -&nbsp; Schede: Edilizia privata di nuova costruzione;<br />
volume 3 -&nbsp; Sussidi: Edilizia privata di nuova costruzione<br />
<br />
<strong>Gli standard prestazionali descritti non hanno una diretta valenza deontologica</strong><b> , </b> ma costituiscono un utile riferimento per la definizione dei rapporti contrattuali tra le parti che la norma ritiene debbano essere &ldquo;sempre&rdquo;chiari e completi. L&rsquo;asimmetria informativa che caratterizza il rapporto con il cliente impone, infatti, al professionista di chiarire l&rsquo;elenco e lo standard delle prestazioni che fornirà, anche differenziandole da quanto questa pubblicazione indica come buona pratica.<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div>La pubblicazione stabilisce un raccordo preciso tra le attività professionali descritte, che normalmente oggi caratterizzano il processo edilizio nel settore privato, e gli onorari di riferimento che la tariffa propone e che saranno liberamente contrattati e definiti tra le parti come il Codice Civile prevede, una volta che siano stati descritti l'elenco e la consistenza delle attività richieste e che il professionista si impegna ad eseguire supportando i contenuti dei Protocolli Prestazionali attraverso una copiosa raccolta giurisprudenziale ed un riepilogo di tutta la legislazione tecnica vigente nel settore.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> <a href="http://www.awn.it/AWN/Engine/RAServePG.php/P/26081AWN0905"><font color="#800080">Scarica i documenti</font></a> </b></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fonte: <b> <a href="http://www.awn.it/">www.awn.it</a> </b></div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 04 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>LAVORO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Piacenza lancia progettualità urbana - Progetti per Piacenza]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Premio di architettura per giovani progettisti under 40]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/concorsi/piacenza-lancia-progettualità-urbana-progetti-per-piacenza_17741_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>04/02/2010 - Il Comune di <strong>Piacenza</strong> ha lanciato un premio di architettura per giovani progettisti &ldquo;under 40&rdquo; dal titolo <strong>'Progettualità urbana - Progetti per Piacenza'</strong>. <br />
<br />
Il premio è teso a&nbsp; promuovere un'iniziativa a carattere partecipativo e di marketing denominata &ldquo;Progettualità urbana - Progetti per Piacenza&rdquo;&nbsp; che affronta il tema della &ldquo;riqualificazione e del recupero urbano&rdquo;, centrato sulla identità dello spazio pubblico come bene collettivo fruibile e come fattore principale di connessione delle aree di rigenerazione.&nbsp;<br />
<br />
L&rsquo;iniziativa è finalizzata alla promozione, a cura dell&rsquo;Assessorato alla Riqualificazione urbana, commercio e marketing urbano, delle proposte volte a recuperare lo spazio pubblico ad una più significativa identità e vivibilità.<br />
<br />
Il premio&nbsp;è riservato agli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori e agli ingegneri, di età inferiore a 40 anni, che potranno partecipare anche attraverso gruppi di lavoro.<br />
<br />
I proponenti singoli o capigruppo dovranno altresì risultare iscritti agli Albi professionali degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori e agli Albi professionali degli ingegneri.<br />
<br />
Il concorso si concluderà con una graduatoria di merito e con l&rsquo;attribuzione di <strong>tre premi</strong>:<br />
-&nbsp;al 1&deg; classificato un premio pari a 5mila euro;<br />
-&nbsp;al 2&deg; classificato un premio pari a 3mila euro;<br />
-&nbsp;al 3&deg; classificato un premio pari a 2mila euro.<br />
<br />
La consegna degli elaborati di progetto dovrà avvenire entro il prossimo <strong>30 aprile 2010</strong></p>]]></description>
       <pubDate>Thu, 04 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Cecilia Di Marzo</a></author>
       <title><![CDATA[Abu Dhabi: Marco Piva per il Rawdhat Residential Buildings]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Massa Solida e Massa Trasparente, Linee Verticali e Orizzontali]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/architettura/abu-dhabi-marco-piva-per-il-rawdhat-residential-buildings_17737_3.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>04/02/2010 &ndash; Il <b> <a href="http://www.archiportale.com/progetto/abu-dhabi/marco-piva/rawdhat-residential-buildings_26489.html">Rawdhat Residential Buildings</a> </b>, progettato dallo<b>  <a href="http://www.archiportale.com/marco-piva/">Studio Marco Piva</a>, </b> è situato ad Abu Dhabi, UAE e inserito nel complesso di Rawdhat Development. Alla ricerca di alternative per garantire l'individualità di ogni single lotto, il progetto è stato sviluppato seguendo tutti gli standard e guidelines di Rawdhat Abu Dhabi, un quartiere urbano che condivide attitudini, vita sostenibile e un'atmosfera di opulenza, comfort e tranquillità.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il progetto consiste in due edifici moderni, composti da due volumi collegati fra di loro, disegnati come Massa Solida e Massa Trasparente, Linee Verticali e Orizzontali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ogni edificio ha 90 unità abitative, un misto di appartamenti da 1 a 3 camere da letto con zone living da 70 a 182 mq per fornire una vasta scelta ai futuri residenti con piccole o grandi famiglie.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il progetto prevede anche servizi per i residenti, con l&rsquo;intento di aggiungere valore al complesso. Sulla grande piazza centrale di collegamento fra i due edifici vi sono aree destinate ai bambini, al relax, al benessere e altri spazi di servizio comuni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il termine dei lavori è previsto per marzo 2012.</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26489_1.jpg" target="_blank">b_26489_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26489_2.jpg" target="_blank">b_26489_2.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Thu, 04 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[La lavanderia Prêt-à-porter di COLAVENE]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Tex made in Giugiaro Design]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/la-lavanderia-prêt-à-porter-di-colavene_17676_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>04/02/10 - Il concetto che sta alla base di <strong>TEX</strong> è quello di una struttura flessibile, robusta, stabile, in semplice kit di montaggio, in grado di rivoluzionare il mobile da lavanderia o da disimpegno: uno &ldquo;scheletro&rdquo; in alluminio rivestito di tessuto idrorepellente che una volta aperto con pochi semplici gesti sostiene un lavatoio o un cesto per la biancheria, tutto completato da pensili e colonne.<br />
La <strong>nuova linea Colavene </strong>con le sue diverse combinazioni di colori e disegni, vivacizza un ambiente come quello delle lavanderie domestiche, solitamente molto lineare. <br />
Di qui <strong>TEX,</strong> un nome che da una parte evoca il materiale (tessuto) e dall&rsquo;altra rimanda al mondo dei fumetti che ispira anche una delle fantasie in cui è proposta la nuova linea d&rsquo;arredo.<br />
I materiali inediti nel settore arredo bagno-lavanderia sono i protagonisti di Tex: <strong>tessuto idro repellenti </strong>con texture che spaziano dai fumetti a richiami floreali &ldquo;fengshui&rdquo; abbinate a due tinte morbide come il tortora e il bianco per i mobili, polimeri plastici per la vasca del lavabo e strutture in alluminio per lo scheletro, il tutto componibile ad incastro in cinque minuti.<br />
<br />
<strong>Facilmente trasportabili </strong>e<strong> ripiegabile</strong>, <strong>Tex</strong> è in linea con la tendenza alla personalizzazione degli spazi e degli arredi: vera e propria &ldquo;lavanderia prêt-à-porter&rdquo; si può infatti trasportare nel suo innovativo packaging: una valigia-trolley su rotelle che contiene il mobile in kit.<br />
Presentato in due misure (45x50 e 60x50 alti 84 cm), Tex è completato da mobiletticolonna componibili (misure 35x50 e 45/60 disponibili in due altezze 145 o 205 cm) e pensili (45x60 e 35x60 alti 60cm).</p>
<p><strong>COLAVENE</strong></p>
<p>Via Flaminia km 58,600<br />
01033 Civita Castellana (VT)<br />
tel:&nbsp; +39 761 5951<br />
fax: +90 761 595555<br />
<a href="http://www.colavene.it">www.colavene.it</a><br />
<a href="mailto:colavene@colavene.it">colavene@colavene.it</a></p>]]></description>
       <pubDate>Thu, 04 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Palladio vola negli States]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Dal 2 aprile 2010 inizia il tour americano della mostra dedicata all'architetto]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/eventi/palladio-vola-negli-states_17722_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div><span>04/02/2010 - Palladio archistar in Europa e, tra poche settimane, negli States. <br />
<br />
Ha superato il mezzo milione il numero di visitatori che nelle tappe italiana, londinese e spagnole (Barcellona e Madrid) hanno già ammirato la mostra ideata e realizzata dal CISA Palladio di Vicenza. Con numeri che fanno scalpore soprattutto per le tappe spagnole, dato che a differenza di Italia e Gran Bretagna, l'architettura della penisola iberica è stata influenzata solo indirettamente da Palladio: quella che si è appena conclusa a Madrid è stata, infatti, la prima rassegna che gli sia stata mai dedicata all'architetto italiano in Spagna.</span></div>
<div><br />
Agli oltre 300.000 visitatori di palazzo Barbaran a Vicenza, della Royal Academy di Londra, e del Caixa Forum di Barcellona, cui si sono aggiunti i 187.784 che - sino alle 18.00 di giovedì 14 gennaio - hanno reso omaggio a Palladio e al suo genio al Caixa Forum di Madrid dove la mostra si concluderà domenica 17 gennaio 2010.<br />
<br />
Legittima la soddisfazione di Guido Beltramini e Howard Burns per il successo di pubblico ma anche e soprattutto per l'attenzione che alla mostra hanno riservato, così come già era successo per la &quot;prima&quot; a Vicenza, i media dei Paesi che hanno ospitato le tappe della rassegna e i media internazionali. Tutti accomunati da giudizi entusiastici sulla mostra - valga su tutti il The New York Times, che il 20 dicembre 2009 suggeriva agli americani in vacanza in Europa di non mancare la mostra di Madrid, titolando &quot;Un architetto italiano riceve ciò che gli spetta a Madrid&quot; (An Italian architect gets his due in Madrid). <br />
<br />
Ancora una volta - afferma il Presidente del CISA e Presidente dei Comitati Nazionale e Regionale per il Centenario Palladiano Amalia Sartori - Palladio si è confermato efficace testimonial della cultura italiana nel mondo, testimonial anche di un Veneto palladiano che la mostra ha contribuito a far riscoprire o apprezzare con maggior cognizione di causa a italiani e ad un numero sempre maggiore di stranieri. Soddisfazione è stata espressa dalla <br />
<br />
Presidente anche per la conferma del prestigio scientifico del CISA che è uno degli ultimi istituti di ricerca di eccellenza nel mondo dove la lingua ufficiale, anche per i molti componenti stranieri, continua ad essere la lingua italiana.<br />
<br />
Archiviata l'Europa, e con un successo a livello decisamente insperato, Palladio ora si presenta in America, il Paese dove l'eredità palladiana è forse più evidente, soprattutto nell'architettura degli edifici del potere civile, a cominciare dalla stessa Casa Bianca, perfetta villa palladiana trapiantata oltre Oceano.</div>
<div><br />
Per l'edizione americana, la mostra è stata totalmente rinnovata. La tappa d'esordio è prevista il 2 aprile prossimo alla Pierpont Morgan Library &amp; Museum, il salotto buono della cultura di New York, tempio raffinato della cultura USA. Per scelta degli stessi padroni di casa, la mostra sarà tutta &quot;italiana&quot;: italiano il protagonista, Palladio ovviamente. Italiano l'architetto cui è stato affidato l'allestimento: Elisabetta Terragni e l'editore del catalogo, la veneziana Marsilio, che ha conquistato gli anglosassoni producendo il magnifico catalogo della mostra palladiana di Londra. Italiana, firmata da Renzo Piano, la ristrutturazione che ha ampliato gli spazi espositivi della Morgan Library, dove sarà ospitata la mostra.</div>
<div><br />
Come esplicitato nel titolo <b> Palladio and His Legacy: A Transatlantic Journey </b> (Palladio e la sua eredità: un viaggio attraverso l'Atlantico) il tema della mostra palladiana negli USA - a detta della curatrice Irena Murray, direttrice del RIBA di Londra - è dimostrare che il codice genetico dell'architettura americana risale ad Andrea Palladio. Per questo accanto a 31 nuovi disegni di Palladio, gran parte dei quali inediti e non presenti (per evidenti ragioni conservative) nelle edizioni europee della mostra, saranno presentati libri, modelli e disegni del Palladianesimo britannico e, soprattutto americano, in primis l'opera di Thomes Jefferson, il terzo presidente degli USA, che sulla sua copia dei Quattro Libri scrisse &quot;Palladio è la Bibbia&quot;. <br />
<br />
Il CISA di Vicenza, che affianca il RIBA nella mostra curando la sezione sui disegni di Palladio annuncia scoperte scientifiche decisamente sorprendenti, emerse dalle ricerche sui disegni che saranno esposti negli USA. Il risultato più clamoroso è la scoperta dei disegni di Palladio per villa Repeta a Campiglia, per villa Pisani a Bagnolo e per villa Contarini a Piazzola. In particolare a Campiglia i ritrovati disegni palladiani dimostrano che l'attuale villa seicentesca ingloba le strutture della precedente villa palladiana che si credeva distrutta da un incendio.<br />
<br />
Fonte: S<font size="2" face="Tahoma">tudioesseci.net</font></div>]]></description>
       <pubDate>Thu, 04 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Agatha Ruiz De La Prada per SPAZIOQUADRO]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Il design apre le porte alla moda]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/agatha-ruiz-de-la-prada-per-spazioquadro_17724_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>04/02/10 - In concomitanza con il MADE &ndash; 3/6 Febbraio 2010 - saranno presentate le nuove porte per interni disegnate da <strong>Agatha Ruiz de la Prada </strong>per <strong>Spazioquadro.</strong></p>
<p>Che cos&rsquo;è una porta? Un confine da superare? Un modo per entrare in un nuovo stile di vita, oppure per uscire dai luoghi comuni? Un mezzo di espressione da esplorare e valorizzare, con la forza del colore e della materia? Per <strong>Agatha Ruiz De La Prada</strong>, protagonista del mondo della moda e del design, una porta è tutto questo ed ancora di più. Un oggetto quotidiano che diventa straordinario, un&rsquo; opera d&rsquo;arte accessibile a tutti, un segnale della nostra personalità e dei nostri desideri, in uno spazio altrettanto unico: da vivere ed amare ogni giorno.</p>
<p>Sei motivi serigrafati o in rilievo, tanti colori laccati, infinite possibilità: è la collezione di porte da interni Viva, disegnata da <strong>Agatha Ruiz De La Prada </strong>e realizzata da <strong>Spazioquadro</strong>. Un giovane marchio italiano che si presenta sul mercato internazionale, con un progetto ad alto contenuto di qualità e di innovazione. Un proposta completa, per vestire di un nuovo stile la casa e l&rsquo;ufficio, ma anche per progettare ambienti contract su misura, in totale libertà. Spazioquadro vi porta un nuovo stile.</p>
<p>Vi aspettiamo per la presentazione del nuovo progetto!</p>
<p><strong>Agatha Store - Via Maroncelli 5 &ndash; Milano</strong></p>
<p><strong>5 Febbraio dalle 11.00 alle 15.00</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Thu, 04 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Edilportale al MADE Expo 2010 di Milano]]></title>
       <subtitle><![CDATA[I lettori saranno i protagonisti del nuovo stand. Per tutti i visitatori il Dvd Archivio Prodotti '10]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/tecnologie/edilportale-al-made-expo-2010-di-milano_17734_12.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>03/02/2010 - Si apre oggi a Milano la terza edizione di <b> <a href="http://www.edilportale.com/made2010/"><font color="#800080">MADE Expo</font></a> </b>, la fiera dedicata all&rsquo;architettura, al design e all&rsquo;edilizia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La manifestazione, promossa da Federlegno-Arredo e Uncsaal, nasce per promuovere lo sviluppo dell&rsquo;intera filiera produttiva dell&rsquo;edilizia, ponendosi come luogo di incontro tra il mondo della produzione, quello degli utilizzatori e quello della ricerca. Le oltre 1.700 aziende espositrici di cui 254 estere, offriranno ai visitatori le più<span><font color="#333333"> innovative soluzioni per l&rsquo;intero processo edilizio, dal progetto alla costruzione e gestione dell&rsquo;edificio.</font></span> <br />
<br />
<br />
La novità del 2010 è la <b> Borsa </b><b>  dei progetti di ricerca </b>, la nuova sezione che MADE expo dedica al mondo della ricerca nel settore delle costruzioni. La sezione, che continuerà ad essere attiva anche dopo la fiera, ospita i progetti di ricerca che i Dipartimenti universitari intendono realizzare insieme a partner industriali. I progetti saranno presentati giovedì 4 febbraio presso l&rsquo;arena del Forum della Tecnica delle Costruzioni (Pad. 2).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span><font color="#333333">Anche quest&rsquo;anno <b> Edilportale </b> sarà presente in fiera (<b> Pad. 6 Stand A-11 </b>) per incontrare i progettisti e le imprese e per promuovere le nuove iniziative di&nbsp;informazione tecnica sul web. Ma i veri protagonisti del nuovo stand saranno i lettori più affezionati di Edilportale: le loro facce, i loro commenti e i loro messaggi campeggeranno sulla grande parete circolare posta al centro dello stand. </font></span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span><font color="#333333">Edilportale distribuirà gratuitamente il <b> Dvd Archivio Prodotti &rsquo;10 Speciale MADE </b>, il catalogo composto da 6.000 schede tecniche di prodotti per l&rsquo;edilizia e software per la progettazione. </font></span><br />
<br />
<span><span>Nel corso di MADE Expo saranno proclamati i vincitori della terza edizione degli&nbsp;<strong><a href="http://www.edilportale.com/awards/">Edilportale Marketing Awards</a></strong>, il concorso promosso da Edilportale per premiare le azioni di comunicazione messe in campo dalle aziende di produzione dei settori edilizia e architettura che durante il 2009 si sono distinte per creatività, innovazione ed efficacia.</span><br />
<br />
<span>I vincitori saranno proclamati questa sera nel corso della cerimonia di premiazione, presso l&rsquo;<b> Alcatraz </b> di Milano. Gli ospiti della serata saranno <b> Checco Zalone </b> e <b> Teresa Mannino </b>.</span></span></div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>TECNOLOGIE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Piano Casa Sicilia, un emendamento per la sicurezza]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Proposto un intervento per il monitoraggio dei centri storici e la riqualificazione delle periferie]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/normativa/piano-casa-sicilia-un-emendamento-per-la-sicurezza_17733_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>03/02/2010 &ndash; Censimento degli edifici fatiscenti nei centri storici e recupero delle periferie urbane. Sono i contenuti di un emendamento al <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2010/459/regione-sicilia-norme-per-il-sostegno-dell-attività-edilizia-e-la-riqualificazione-del-patrimonio_11343.html">Piano Casa</a> </b> della Sicilia, che secondo il Presidente Raffaele Lombardo potrebbero essere accompagnati dai fondi per le ristrutturazioni e la messa in sicurezza.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Su richiesta dell'assessore ai Beni culturali e all&rsquo;Identità siciliana, Gaetano Armao, diventerebbe quindi possibile intervenire all&rsquo;interno dei <b> centri storici </b>, ma senza alterare la morfologia esistente nei nuclei antichi. Allo stesso tempo sarebbero aumentati gli standard di sicurezza e igiene, migliorando il decoro urbano e architettonico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;emendamento, che attualmente è in fase di studio, secondo l&rsquo;assessore regionale al Territorio, Roberto Di Mauro, renderà possibile la redazione di un<strong> piano di gestione del rischio</strong><strong> </strong>per il monitoraggio di abitazioni e strutture pubbliche e private, delle quali verrà valutata l&rsquo;agibilità e le condizioni di sicurezza. <br />
<br />
Sulla base dei risultati ottenuti i sindaci dovranno adottare una serie di provvedimenti per la tutela della pubblica incolumità, che terranno in considerazione anche lo stato di rischio idrogeologico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La condizione degli edifici dovrà inoltre essere monitorata e aggiornata ogni anno. Ai comuni inadempienti non sarà concesso richiedere finanziamenti, contributi e approvazioni di progetti per fabbricati, strutture e servizi situati all&rsquo;interno dei centro storici.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per l&rsquo;assessore Di Mauro l&rsquo;emendamento attua lo spirito dell&rsquo;accordo raggiunto il primo aprile tra Stato e Regioni, promuovendo il rilancio del settore edile senza permettere cementificazioni selvagge o speculazioni.</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Ascensori, nuove norme per la sicurezza]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Disciplina per l'installazione e l'esercizio degli impianti destinati al trasporto di persone in servizio pubblico]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/normativa/ascensori-nuove-norme-per-la-sicurezza_17731_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>03/02/2010 - È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio scorso, il <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-ministeriale/2010/ministero-delle-infrastrutture-e-dei-trasporti-norme-relative-all-esercizio-degli-ascensori-in-servizio_11381.html"><font color="#800080">DM 11 gennaio 2010</font></a> </b> contenente le norme per l&rsquo;esercizio degli ascensori destinati al trasporto di persone.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il decreto ministeriale riguarda gli ascensori destinati al trasporto di persone in servizio pubblico mediante una cabina che si sposta lungo guide rigide verticali la cui inclinazione è minore di 15&deg; rispetto alla verticale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per la progettazione, costruzione e installazione degli ascensori e dei relativi componenti di sicurezza si applica il capo I del <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-pres.-repubblica/1999/162/regolamento-recante-norme-per-l-attuazione-della-direttiva-95-16-ce-sugli-ascensori-e-di-semplificazione_887.html"><font color="#800080">Dpr n. 162 del 30 aprile 1999</font></a> </b>, di attuazione della <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/direttiva-cee/1995/95-16-ce/ravvicinamento-delle-legislazioni-degli-stati-membri-relative-agli-ascensori._2473.html"><font color="#800080">direttiva 95/16/CE</font></a> </b>. La realizzazione dell&rsquo;impianto in adesione a norme armonizzate, operata su base volontaria dall&rsquo;installatore, costituisce presunzione di conformità ai requisiti di sicurezza e tutela della salute delle persone di cui alla direttiva 95/16/CE.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La documentazione progettuale per l&rsquo;installazione di un ascensore, e quella relativa a modifiche costruttive, deve essere approvata dagli organi regionali o dagli enti locali delegati, che a tal fine richiedono preventivamente, agli uffici trasporti ad impianti fissi, il rilascio del nulla osta ai fini della sicurezza.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il DM indica poi la documentazione da allegare alla domanda per il rilascio del nullaosta, tra cui: documentazione tecnica conforme alle norme UNI EN 81.1 E 81.2; relazione di calcolo delle strutture portanti del vano ascensore (firmati da un ingegnere iscritto all&rsquo;albo); relazione sul sistema di telesorveglianza; documentazione tecnico-illustrativa relativa al sistema di teleallarme; piano di soccorso per il recupero dei passeggeri; ecc. Nei casi di progetti che prevedano soluzioni tecniche innovative, il nulla osta tecnico deve essere rilasciato dagli organi centrali dell&rsquo;Amministrazione, su parere dell&rsquo;Ufficio Speciale per i Trasporti ad Impianti Fissi (USTIF) competente.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dopo l&rsquo;approvazione della documentazione presentata, gli Organi regionali o gli enti locali delegati autorizzano l&rsquo;esecuzione dei lavori di installazione di un ascensore di nuova realizzazione o delle modifiche costruttive importanti ad un impianto già in esercizio. Ultimata l&rsquo;installazione dell'impianto, l&rsquo;esercente deve presentare domanda di apertura dell&rsquo;ascensore al pubblico esercizio richiedendo nel contempo, l&rsquo;espletamento delle verifiche della sicurezza.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Infine, il DM prescrive che, ogni giorno, prima dell&rsquo;inizio del servizio pubblico, il personale individuato dal responsabile dell&rsquo;esercizio, deve effettuare una o più corse di prova a vuoto.</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Cecilia Di Marzo</a></author>
       <title><![CDATA[Europan 10 Svizzera: Lapo Ruffi vince a Montreux]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Tracciato urbano lungo linee di tessitura come sinapsi dell'abitare]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/risultati/europan-10-svizzera-lapo-ruffi-vince-a-montreux_17732_37.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div><span>03/02/2010</span><span> &ndash; L&rsquo;architetto italiano </span><b> <span><a href="http://www.archiportale.com/lapo-ruffi/">Lapo Ruffi</a></span><span> </span> </b><span>a capo del gruppo composto da Vanessa Giandonati, Antonio Monaci e Lorenzo Santini si è aggiudicato il concorso Europan 10 </span><span>per il sito svizzero di Montreux </span><span>con il progetto </span><b> <b> <span><a href="http://www.archiportale.com/progetti/lapo-ruffi/montreux/synapsiedlung_26073.html">Synapsiedlung</a></span><span>.</span> </b> </b></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>L&rsquo;obiettivo di una nuova densità attrattiva all&rsquo;interno dell&rsquo;abitato di Montreux, la possibilità di costituire una centralità urbana, rappresentano le linee guida del progetto nella determinazione dei suoi punti chiave: la genesi di un sistema di architetture in grado di dialogare fra loro contaminando il paesaggio circostante, un network di collegamenti come una trasposizione a scala più densa della maglia dei sentieri storici che diventano ragnatela di flussi, impulsi di connessione fra le architetture ed il quartiere e la creazione di un sistema diffuso di spazi pubblici di condivisione fra le residenze, il sistema dei collegamenti ed il territorio in grado di generare centralità. </span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span>In relazione ai dibattiti sull&rsquo;opportunità di una densità urbana ragionata, in opposizione al &ldquo;novecentesco&rdquo; sistema di pianificazione, le nuove architetture di questo paesaggio abitato disegnano quindi un tracciato urbano lungo linee di tessitura come </span><b> <span>sinapsi dell&rsquo;abitare</span> </b><span>, ovvero connessione continua, ininterrotta, fra parti di uno stesso sistema, dove il termine sinapsi si riappropria del suo significato d&rsquo;origine, dal greco &#963;&#965;&#957;&#945;&#960;&#964;&#949;&#953;&#957; (synàptein), composto da &#963;&#965;&#957; (con) e &#945;&#960;&#964;&#949;&#953;&#957; (toccare), ovvero &ldquo;connettere&rdquo;, comunicazione continua fra le parti di uno stesso sistema. La ricerca di questa nuova tessitura della città in relazione con le realtà-villaggio situate ai margini della città di Montreux (Chailly e Clarens in primo luogo), porta questo progetto urbano verso una molteplicità di elementi condivisi, vuoti fra le architetture. <br />
<br />
</span><span>Questi luoghi urbani, 25 cellule verdi, spline attrezzate, hanno il compito di rigenerare il concetto di strada e piazza nell&rsquo;interesse che questi possano ripresentarsi all&rsquo;abitante, che ne diviene primo attore, come palcoscenico sociale della città. Avremo quindi luoghi dell&rsquo;abitato destinati a mercato, spazi come &ldquo;luogo d&rsquo;incontro, chiacchiere, giochi, litigi, invidie, corteggiamenti e orgoglio&rdquo; ovvero aree gioco per bambini e campi di pétanque, verde attrezzato ed aree alberate come boschi di città. Affacciate su questi spazi condivisi, architetture ai piani terra degli edifici offrono servizi al quartiere come caffè-ristoranti, piccoli spazi commerciali, ambienti per la manutenzione degli orti e l&rsquo;attività di mercato, spazi per attività artigianali, ateliér. </span><br />
<br />
<span>La superficie coperta pari al 17% dell&rsquo;area di progetto mostra di quanto l&rsquo;intervento sia indirizzato al mantenimento di un equilibrio del paesaggio in questo frammento di città. Sopra ai volumi destinati alle funzione pubbliche, architetture in cemento e vetro, negli undici edifici residenziali distribuiti nel lotto di concorso, le unità alloggio vengono collocate in un numero di tre per piano, distribuite da uno spazio centrale comune. Le nuove architetture dalla triplicità della forma, figura a tre affacci sul paesaggio, sono costituite da una struttura in cemento a vista e rivestite con pannelli mobili in legno, memoria del luogo con le sue architetture rurali.&nbsp;</span><br />
<br />
<span>La presenza degli orti urbani parte dal concetto di <i>naturbanizzazione</i> che deve contribuire al produrre una città verde controllata dai cittadini che meglio di chiunque altro possono esprimere i loro bisogni. Questo approccio alla città delinea una campagna-natura senza agricoltori, ammettendo gli orti domestici: un&rsquo;agricoltura interstiziale a dita di guanto.&nbsp;</span><br />
<br />
<span>Gli spazi aperti in cui il cittadino può partecipare al loro sviluppo contribuiscono alla determinazione di un luogo urbano in cui egli si sente in grado di creare dei legami appropriandosene simbolicamente e realmente nella logica &ldquo;berqueiana&rdquo; dell&rsquo;eco-simbolo (&ldquo;l&rsquo;habitat umano è sempre e necessariamente sia di ordine ecologico che simbolico. È eco-simbolo&rdquo;. Augustin Berque, Entre humains sur la terre, Gallimard, Paris 1996), riconoscendo che la natura è soprattutto l&rsquo;alterità che permette di fondere l&rsquo;urbanità. Mettendo in relazione gli eco-simboli rurali con la vita della città, si costruiscono nuovi territori eco-simbolici. I luoghi dedicati al tempo libero nell&rsquo;intervento di progetto sono molteplici, pubblici e privati, rurali e urbani, come una risposta alla crescita del tempo da destinare al non-lavoro andando oltre lo spazio del privato: l&rsquo;appartamento, la casa o il giardino.<br />
<br />
</span><span>Secondo classificato di </span><b> <span>Europan 10 Svizzera </span> </b><span>sul sito di </span><b> <span>Montreux</span><span> </span> </b><span>un altro gruppo italiano composto da </span><b> <span><a href="http://www.archiportale.com/curzio-pentimalli/">Curzio Pentimalli</a>, </span> </b><span>Luca Mezzalira, Michel Carlana e Riccardo Sanquerin&nbsp;con il progetto </span><b> <b> <span><a href="http://www.archiportale.com/progetti/michel-carlana/montreux/magic-carpet_26482.html">Magic Carpet</a></span><span>.</span> </b> </b></div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26073_1.jpg" target="_blank">b_26073_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26073_10.jpg" target="_blank">b_26073_10.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26073_11.jpg" target="_blank">b_26073_11.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26482_1.jpg" target="_blank">b_26482_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26482_2.jpg" target="_blank">b_26482_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26482_3.jpg" target="_blank">b_26482_3.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Il nuovo volto glamour dei rivestimenti in marmo Q-BO]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Una collezione di vera Moda]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/il-nuovo-volto-glamour-dei-rivestimenti-in-marmo-q-bo_17665_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>03/02/10 - <strong>Q-BO </strong>presenta la nuova&nbsp;<strong>linea MODA</strong>, versione <strong>Crema Luna </strong>con e senza glitter <strong>MODA</strong>, <strong>lucidato MODA </strong>con fiori e glitter Q-BO, giovane e prestigioso marchio per rivestimenti e pavimenti in marmo e pietra realizzate con innovative lavorazioni e con tecnologie e impianti specificamente sviluppati, presenta la nuova linea MODA, caratterizzata da un ricercato volto glamour.<br />
Una trama regolare che richiama raffinati pizzi e reti, applicata su marmo Carrara, Ardesia Ligure<br />
oppure pietra Crema Luna in un finissimo basso-rilievo, ricopre l&rsquo;intera superficie dei moduli di<br />
MODA.<br />
Più esuberante e vistosa si presenta la versione con fiori che sembrano arrampicarsi sulla rete<br />
come delicato ricamo. Tutte le tracce del decoro &ldquo;<em>rete con fiori</em>&rdquo; sono arricchite di una finissima<br />
polvere di strass, che conferisce un ultimo tocco di glamour alla linea MODA.<br />
Lo stesso <em>trattamento glitter </em>è disponibile anche per la trama base della linea <strong>MODA di Q-BO</strong>.<br />
<strong><br />
Materiali </strong>/ colori: Bianco Carrara, Crema luna, Ardesia Ligure (antracite)<br />
<strong>Dimensioni</strong>: 25x50 cm<br />
<strong>Decori:</strong> rete, rete con glitter, rete con fiori e glitter<br />
<strong>Superficie</strong>: lucidata (Bianco Carrara e Crema luna), naturale (Ardesia Ligure)</p>
<p><strong>Q-BO Project</strong><br />
Q-BO, nuova generazione di materiali naturali, nasce dalla lunga esperienza dei suoi fondatori<br />
nella decorazione in bassorilievo su ceramica, pietra naturale, vetro e legno. Grazie a tecnologie<br />
all&rsquo;avanguardia e ad impianti esclusivi specificamente progettati, Q-BO crea rivestimenti e<br />
pavimenti in pietra naturale e marmo con rilievi, forme e decorazioni di design.<br />
Selezionati con cura nelle migliori cave e lavorati sofisticatamente con tecniche di decorazione e<br />
trattamenti superficiali, selezionati marmi e pietre di alta qualità - Bianco Carrara, Crema Toscana<br />
e Ardesia Ligure &ndash; si trasformano in un nuovo concetto di superficie. Un prodotto di alta gamma<br />
innovativo all&rsquo;insegna della naturalezza, di una gradevolissima tattilità e di un&rsquo;elevata qualità<br />
estetica.<br />
<br />
<br />
&nbsp;</p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: 9pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: 9pt">Q-BO Srl</span></strong><span style="font-family: Arial; font-size: 9pt"><br />
Via Radici in Monte, 11/B<br />
42014 - Roteglia (RE)<br />
T. +39 0536853028<br />
F. +39 0536855182<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: 9pt"><a href="http://www.q-bo-project.it"><font color="#0000ff">www.q-bo-project.it</font></a><br />
<a href="mailto:info@q-bo"><font color="#0000ff">info@q-bo</font></a><o:p></o:p></span></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[I nuovi soffioni doccia ultrapiatti di SIGNORINI RUBINETTERIE]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Showers: benessere, vitalità e cromoterapia]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/i-nuovi-soffioni-doccia-ultrapiatti-di-signorini-rubinetterie_17670_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>03/02/10 - Caratterizzati da un design minimale ed elegante, i soffioni doccia <strong>Signorini</strong>, interamente in acciaio inox, all&rsquo;avanguardia nel settore, sono progettati per rendere la doccia un momento unico di relax e benessere. I soffioni doccia di ultima generazione sono dotati di led multicolore, per un bagno cromo terapico in grado di ripristinare l&rsquo;equilibrio energetico dell&rsquo;organismo umano, donando benessere ed energia vitale. <br />
Da parete, da soffitto, con distanziatore, singolo o multiplo, un benessere immediato e un impatto emozionale altissimo in una stanza da bagno che con pochi gesti diventa magica. La doccia stimola, rilassa, rigenera, se poi all&rsquo;aspetto terapeutico dell&rsquo;acqua si aggiunge quello del colore il risultato diventa fantastico. Forza vitale e fonte di energia i colori e quindi la cromoterapia è un vero strumento di cura di sé. <br />
Per stimolare il giallo e il rosso, per rilassare il verde, il blu, per rigenerare il bianco. Prodotta da <strong>Signorini rubinetterie</strong>, <strong>SHOWERS</strong> è una serie di <strong>soffioni doccia ultrapiatti di grandi dimensioni</strong>,<br />
fino a 41 cm per 50 cm, da 150 a 222 ugelli da cui scaturisce una benefica, morbida pioggia impreziosita da led blu, gialli, verdi, rossi c he nel loro susseguirsi producono effetti più tenui quale l&rsquo;indaco o rosino o violetto.<br />
<br />
&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-family: Arial; font-size: 9pt">Pietro Signorini &amp; Figli S.p.A. </span></strong><b> <span style="font-family: Arial; font-size: 9pt"><br />
<br />
</span> </b><span style="font-family: Arial; font-size: 9pt">Via dei Confini 18 - 59100 Prato<br />
T. +39 0574 597521<br />
F. +39 0574 553316<br />
<a href="http://www.signorinirubinetterie.it"><font color="#0000ff">www.signorinirubinetterie.it</font></a> <br />
<a href="mailto:info@signorinirubinetterie.it"><font color="#0000ff">info@signorinirubinetterie.it</font></a><o:p></o:p></span></p>]]></description>
       <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA['Creazione di piazza Kennedy' a Ravenna]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Fruibilità e funzionalità dello spazio dedicato 'al vivere quotidiano']]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/concorsi/-creazione-di-piazza-kennedy-a-ravenna_17728_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>03/02/2010 - Il Comune di <strong>Ravenna</strong>, ha lanciato un concorso di idee&nbsp; finalizzato all&rsquo;acquisizione di una proposta ideativa relativamente all&rsquo;intervento di &ldquo;<strong>Riqualificazione urbanistica di Piazza Kennedy</strong>&rdquo;.<br />
<br />
Obiettivi del concorso sono quelli di garantire:<br />
<br />
- fruibilità e funzionalità dello spazio dedicato &ldquo;al vivere<br />
quotidiano&rdquo; nonché ad eventi e spettacoli.<br />
<br />
-&nbsp; versatilità, raccordo e integrazione/risoluzione delle<br />
problematiche legate alle attività commerciali esistenti sulla piazza sia in modo permanente che occasionale<br />
<br />
- fruibilità e funzionalità dello spazio dedicato a transito<br />
veicolare.<br />
<br />
- fruibilità e funzionalità dello spazio dedicato al transito<br />
pedonale e ciclabile;<br />
<br />
- originalità e pregio della proposta progettuale;<br />
<br />
- individuazione dei segni dell&rsquo;identità storica della piazza.<br />
<br />
I plichi esterni contenenti le proposte di idee e la documentazione amministrativa dovranno, pena l'esclusione, tassativamente pervenire entro il prossimo <strong>9 aprile 2010</strong>.</p>
<p>La partecipazione al concorso è aperta a ingegneri e architetti iscritti negli appositi albi professionali.<br />
<br />
Al vincitore sarà riconosciuto un premio di<strong> 27mila euro</strong> da considerarsi omnicomprensivo di tutti i correlati oneri fiscali e previdenziali.<br />
<br />
Ai concorrenti classificati secondo e terzo sarà riconosciuto un premio rispettivamente di 10mila euro e di 7mila euro.</p>]]></description>
       <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Cecilia Di Marzo</a></author>
       <title><![CDATA[Al via a Fiera Milano MADE expo 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[In fiera fino al 6 febbraio 'Civitas' - città concettuale dell'involucro edilizio]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/eventi/al-via-a-fiera-milano-made-expo-2010_17730_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>03/02/2010 &ndash; Al via a Milano da oggi e fino al 6 fabbraio <b> <a href="http://www.archiportale.com/eventi/2010/rho-milano/made-expo-2010_5868.html">MADE expo</a> </b>, la più importante manifestazione fieristica italiana dedicata all&rsquo;edilizia e all&rsquo;architettura. Al MADE expo va in scena tutto il meglio per il mondo del progetto e delle costruzioni.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I Saloni specializzati di MADE expo, collegati da diversi percorsi tematici, costituiscono il <span>contesto ideale per l&rsquo;incontro di domanda e offerta e per offrire servizi nuovi e qualificati alle aziende, un sostegno sempre più indispensabile per il rilancio del settore.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Parallelamente alla più ampia rassegna espositiva della filiera dell&rsquo;edilizia, MADE expo propone ai visitatori un innovativo palinsesto di convegni e iniziative speciali. Il programma collaterale di MADE expo unisce il mondo della produzione agli approfondimenti culturali, i mercati ai professionisti, le più evolute soluzioni tecniche a ciò che è glamour e innovazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tra gli eventi il MADE ospiterà <b> <a href="http://www.archiportale.com/eventi/2010/milano/civitas_6553.html">Civitas</a> </b>, la città concettuale dell&rsquo;involucro edilizio progettata e realizzata da <b> Uncsaal  </b>e da <b> Federlegno Arredo  </b>che ha ricevuto il <span>cofinanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico e il Patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Civitas </b> è una città virtuale di <span>3.000 metri quadrati che si sviluppa in quattro grandi vie tematiche</span> caratterizzate da manufatti che raccontano progetti inseriti in quinte teatrali di tessuto urbano che caratterizzano ogni singola via:</div>
<div><b> &#9642; Via Vertigo </b> (costruire verso l&rsquo;alto), ovvero l&rsquo;emozione della visione e la magia di specchi che metaforizzano il concetto di infinito, di meta, di segno armonico proiettato nel cielo;</div>
<div><b> &#9642; <span>Via dell'Energia</span> </b> (una crescita sostenibile attraverso un&rsquo;edilizia compatibile) con l&rsquo;allegoria del giorno e della notte, del sole e della luna, svelando una nuova civiltà dove l&rsquo;energia è una risorsa al servizio di un uomo che sa gestirla, riusarla, non sprecarla;</div>
<div><b> &#9642; <span>Via della Sicurezza</span> </b> (safety e security come esigenza irrinunciabile) un arcobaleno di pace e serenità a prescindere dalle nostre ansie e dalle nostre paure;</div>
<div><b> &#9642; <span>Via del Silenzio</span> </b> (le nuove frontiere delle prestazioni acustiche), da percorrere immersi in un tunnel di cielo e nuvole.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Civitas </b> è una <span>sfida espositiva finalizzata a coniugare prodotti innovativi ai temi dell&rsquo;abitare collettivo, in istallazioni architettoniche di forte impatto emozionale, con esempi concreti di dettagli costruttivi di facciate continue, sistemi integrati di fotovoltaico, solare termico, domotica, schermature solari, serramenti, rivestimenti di facciata, accessori.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b> Civitas </b>, <span>3.000 metri quadrati, 4 vie tematiche, 14 Aziende leader dell&rsquo;involucro edilizio, 50 prodotti innovativi, 160 metri lineari di esposizione, 4 scenografie teatrali lunghe 20 metri ciascuna e alte 6 metri, 1 agorà centrale che ospiterà <b> <i><a href="http://www.archiportale.com/eventi/2010/made-expo-milano/civitas-incontra-massimo-roj-progettare-e-costruire-verso-l-alto_6551.html">Civitas Incontra</a></i> </b>, importanti momenti di confronto fra i protagonisti del progettare e del costruire verso l&rsquo;alto.</span>&nbsp;</div>]]></description>
       <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Authority appalti: nel 2011 il contributo potrebbe aumentare]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Le cause: il calo del numero dei contratti e le misure adottate con la Finanziaria 2010]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/lavori-pubblici/authority-appalti-nel-2011-il-contributo-potrebbe-aumentare_17729_11.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>02/02/2010 - In un incontro, tenutosi qualche giorno fa, l&rsquo;Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture ha illustrato agli stakeholders lo schema della delibera annuale, prevista dal Codice dei contratti,&nbsp;con la determinazione delle contribuzioni dovute dai soggetti pubblici e privati per la partecipazione alle gare pubbliche di lavori servizi e forniture, nonché le modalità per la loro riscossione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Hanno partecipato al tavolo rappresentanti di Abi, Anci, Ancpl, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Cna, Enel, Eni, Ferservizi, Ancst/Legacoop, Ucsi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;Autorità ha evidenziato l&rsquo;effetto fortemente negativo sul proprio bilancio 2009 e su quello previsionale 2010, 2011 e 2012 della riduzione del numero dei contratti riscontrata nel 2009. Due sono i fatti preoccupanti: il primo è rappresentato del calo delle gare riscontrate nel 2009 rispetto al 2008 scesi nel loro insieme del 2%; il secondo fatto è rappresentato dalla frammentazione dei contratti in lotti molto piccoli, affidati direttamente e sottratti al pagamento dei contributi all&rsquo;Autorità. L&rsquo;effetto di questi due fattori si è tradotto in una riduzione delle entrate contributive dell&rsquo;Autorità di circa 8 milioni di Euro su base annua che in percentuale rispetto al totale delle entrate del 2008 rappresentano una riduzione pari a circa il 18%. In valore assoluto le entrate contributive del 2009 sono state 37,8 milioni di euro contro i 45,5 del 2008.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le previsioni di entrate contributive per il triennio 2010 al 2012 sono di un progressivo recupero dell&rsquo;erosione contributiva subita nel 2009 e di un progressivo aumento del numero dei contratti sopra soglia, soggetti a contribuzione. Gli operatori del mercato hanno manifestato forti preoccupazioni, avendo rilevato come a questi effetti&nbsp; negativi si siano aggiunti quelli della legge finanziaria 2009 che ha imposto alla Autorità il versamento, entro il 31 gennaio 2010, di un contributo di 7 milioni di euro a favore della Autorità Antitrust, di 0,3 milioni di euro a favore della Autorità della Privacy e una riduzione di 2 milioni del contributo dello Stato. Ciò comporta infatti un peggioramento di 9,3 milioni di euro dei saldi di bilancio 2010 della Autorità che era già previsto in rosso per 4,7 milioni di euro. Tale deficit, di per sé compatibile con le disponibilità dell&rsquo;Autorità, era previsto a fronte di un piano di investimenti informatici, logistici ed organizzativi intrapresi per potenziare i servizi e la propria azione di vigilanza e regolazione del mercato e già in atto per complessivi 32 milioni di euro circa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel corso dell&rsquo;incontro l&rsquo;Autorità ha rappresentato che, nonostante il momento di difficoltà, intende, per ora confermare anche per il 2010 il livello dei contributi in essere nel 2009.</div>
<div>L&rsquo;autorità si è comunque riservata di ritornare sulla propria decisone nel secondo semestre del 2010 per adattarla alla situazione che si determinerà in esito all&rsquo;applicazione della legge finanziaria 2009 e alla predisposizione di quella per il 2010.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;Per poter proseguire nello svolgimento della propria attività istituzionale nel 2011, l&rsquo;Autorità potrebbe essere costretta &ndash; ha commentato il presidente dell&rsquo;AVCP Luigi Giampaolino a margine dell&rsquo;incontro &ndash; ad aumentare l&rsquo;entità delle contribuzioni a carico degli operatori del mercato vigilato che sono in massima parte piccoli e medi imprenditori che attraversano una fase di crisi acuta&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fonte: <b> Ufficio Comunicazione Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici </b></div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>LAVORI PUBBLICI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Legambiente e Confindustria premiano le eco-innovazioni al Sud]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Premio all'Innovazione Amica dell'Ambiente per biogas, riciclo di plastica e carta, abitazioni a risparmio energetico]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/risparmio-energetico/legambiente-e-confindustria-premiano-le-eco-innovazioni-al-sud_17716_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>02/02/2010 - Biogas per fornire energia elettrica a 1680 famiglie,tessuti prodotti con il riciclo delle bottiglie, packaging industriale ottenuto dalla macerazione della carta e abitazioni realizzate con alti criteri di risparmio energetico. Sono questi i 4 progetti vincitori del Premio all&rsquo;Innovazione Amica dell&rsquo;Ambiente per il Sud, il riconoscimento promosso da Legambiente, Comitato Mezzogiorno di Confindustria, Regione Puglia, Federparchi e Fondazione Symbola per premiare le esperienze aziendali più avanzate e innovative nelle regioni del Sud Italia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A consegnare il premio qualche giorno fa, nell&rsquo;ambito della manifestazione &ldquo;Mediterre, Ambiente e Parchi del Mediterraneo&rdquo; a Bari erano presenti, tra gli altri, <strong>Sebastiano Venneri, </strong>vicepresidente di Legambiente, <strong>Cristiana Coppola,</strong> Vicepresidente di Confindustria con delega al Mezzogiorno e <strong>Francesco Tarantini</strong>, Presidente Legambiente Puglia, <strong>Nicola De Bartolomeo</strong>, Presidente di Confindustria Puglia. L&rsquo;iniziativa, alla sua prima edizione nel Sud Italia, ha coinvolto le imprese in Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia con l&rsquo;obiettivo di incentivare le tecnologie, i processi, i prodotti, i servizi e ai sistemi gestionali innovativi che producono significativi miglioramenti ambientali nel Mezzogiorno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A salire sul podio conquistando per un anno il logo &ldquo;Premio Innovazione Amica dell&rsquo;Ambiente per il Sud&rdquo; sono state la <strong>Fattoria</strong><strong> della Piana scrl</strong> di Candidoni (Rc), <strong>Politex sas di Freudenberg</strong> di Pisticci Scalo (Mt)<strong>, Therese Real Estate srl</strong> di Pignola (Pz), <strong>Sabox srl</strong> di Nocera Superiore (Sa): tutte esperienze di Green Economy che hanno testimoniato la capacità di saper coniugare innovazione tecnologica e rispetto dell&rsquo;ambiente nella prospettiva di un futuro migliore per il Sud.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>E&rsquo; il caso dell&rsquo;impianto per la produzione di biogas da 625 kW della <b> Fattoria della Piana scrl </b> di Candidoni (Rc) che consente di utilizzare il letame degli allevamenti dei soci della cooperativa, il siero residuo della lavorazione del latte, il pastazzo d&rsquo;agrumi, la sansa d&rsquo;olive e gli scarti delle industrie ortofrutticole della piana di Gioia Tauro, per produrre energia elettrica e energia termica. L&rsquo;energia elettrica prodotta è in grado di soddisfare il fabbisogno di 1680 famiglie, l&rsquo;energia termica viene utilizzata nel caseificio, consentendo di risparmiare combustibili fossili.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Non da meno l&rsquo;innovazione con cui ha vinto la <strong>Politex</strong><strong> sas di Freudemberg</strong> di Pisticci Scalo (Mt) che realizza un Tessuto Non Tessuto per numerose applicazioni con materia prima ottenuta da bottiglie in PET post-consumo. <span>I prodotti, realizzati totalmente in PET riciclati sono ottenuti attraverso un processo di riciclo di bottiglie in PET post-consumo provenienti dai Centri di Selezione Co.re.pla, riselezionate, lavate e ridotte in scaglie ed infine inviate al processo di filatura per l&rsquo;ottenimento del Tessuto non Tessuto.</span> <br />
<br />
Un&rsquo;innovazione in campo immobiliare quella della vincitrice <strong>Therese Real Estate srl</strong> di Pignola (Pz) che con il progetto &ldquo;Spinamare&rdquo; (in foto) sta costruendo quattro fabbricati residenziali ad elevata efficienza energetica (classe ORO), raggiunta con l&rsquo;impiego di energie rinnovabili come il tetto solare e fotovoltaico e il recupero delle acque piovane.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il packaging in un&rsquo;ottica di sviluppo industriale ecosostenibile è invece il progetto della vincitrice <strong>Sabox srl </strong>di Nocera Superiore (Sa).<strong> </strong>Alla base della sua vittoria un programma industriale nel rispetto dell&rsquo;ambiente che ha portato allo sviluppo di due linee di prodotto: la linea Packaging e la linea Ecology, linee di packaging realizzate con la GreenPaper, una nuova tipologia di carta, frutto di un&rsquo;intensa attività di R&amp;S, caratterizzata da ottime capacità prestazionali e da un&rsquo;attenta selezione dei maceri.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;La Green Economy costituisce anche nel Mezzogiorno un&rsquo;enorme opportunità di crescita occupazionale e di sviluppo equilibrato, fondato sulla qualità e sul rispetto del territorio - ha dichiarato <b> Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente </b> -. È questa la strada che Legambiente vuole incentivare, mostrando come l&rsquo;ambiente possa divenire un&rsquo;occasione di crescita per le aziende e per l&rsquo;intera collettività. Il Premio Innovazione Sud ha voluto dare un riconoscimento proprio in questa direzione, attribuendo il giusto merito a chi ha contribuisce nel creare un contesto favorevole alla ricerca e allo scambio di innovazioni in campo ecologico nel Sud Italia&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Pannelli ecologici e riciclabili, progetti di isolamento termico, turbine eoliche e sistemi industriali per la bonifica delle emissioni da discarica: sono questi gli altri quattro <b> progetti </b> che, oltre ai vincitori, sono stati <b> segnalati </b> per aver utilizzato l&rsquo;ambiente come un valore per lo sviluppo del Mezzogiorno. Innovazioni degne di nota sono state, quindi <strong><span>quella di Ecoplan srl</span></strong> (Polistena, Rc)<strong>, Sangalli Vetro Magnetronico srl</strong> (Monte Sant&rsquo;Angelo, Fg)<strong>, Moncada Energy Group srl</strong> (Aragona, Ag)<strong>, Catanzaro Costruzioni srl</strong> (Favara, Ag), <strong>Karborek </strong>(Martignano, Le), <strong>Stolfa </strong>(Capurso, Ba). Aziende anche queste che hanno trovato un modo di&nbsp;fare impresa in modo responsabile e sostenibile. <br />
<br />
&ldquo;L&rsquo;ampio interesse suscitato dall&rsquo;iniziativa &ndash; ha dichiarato <b> Cristiana Coppola, Vice Presidente di Confindustria per il Mezzogiorno </b> - testimonia la maturazione della cultura d&rsquo;impresa al Sud: le aziende meridionali considerano sempre più l&rsquo;ambiente non come un limite, ma come un valore ed un opportunità di sviluppo. Non solo quelle direttamente impegnate nell&rsquo;industria della sostenibilità ambientale, che pure già conta in Italia migliaia di aziende, ma anche quelle dei settori tradizionali, che sempre più spesso scelgono il tema dell&rsquo;ambiente come idea vincente dell&rsquo;innovazione dei propri prodotti e dei propri processi. Le imprese premiate, ed i numerosi altri esempi emersi grazie al premio &ndash; ha concluso Coppola &ndash; dimostrano che fare impresa eticamente responsabile nel Mezzogiorno è possibile: la sfida imprenditoriale della <em>green economy</em> si può vincere anche al Sud&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fonte: <b> Ufficio stampa Legambiente Nazionale </b></div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Rinnovabili, bando da 5 milioni in Liguria]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Entro il 28 febbraio le domande per risparmio energetico e autoproduzione di energia]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/risparmio-energetico/rinnovabili-bando-da-5-milioni-in-liguria_17717_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>02/02/2009 &ndash; Stanziati circa 5 milioni di euro per le rinnovabili. La Regione Liguria ha pubblicato due bandi, uno per la realizzazione di impianti per la produzione di energie alternative da parte degli enti pubblici, l&rsquo;altro per il risparmio energetico degli stabilimenti balneari. In entrambi i casi c&rsquo;è tempo fino al <b> 28 febbraio </b> per la presentazione delle domande.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il <b> primo bando </b>, approvato con la <a href="http://www.edilportale.com/normativa/delibera-zione/2009/1345/regione-liguria-p.o.r.-liguria-fesr-2007-2013.-approvazione-bando-attuativo-asse-2-linea-di_11385.html"><b> Delibera </b><b>  1345/2009 </b> </a>del 9 ottobre scorso, è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale n. 43 del 28 ottobre 2009. Stanzia complessivamente 4 milioni di euro per gli Enti Pubblici dei Comuni esclusi dalla precedente <b> Delibera di Giunta 784/2009 </b> (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2009/09/risparmio-energetico/rinnovabili-5-mln-agli-enti-pubblici-in-liguria_16230_27.html">Leggi Tutto</a> </b>).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tra gli interventi ammissibili c&rsquo;è la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, con esclusione dell'idroelettrico o altri progetti approvati ai sensi del <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-legislativo/2006/163/codice-dei-contratti-pubblici-relativi-a-lavori-servizi-e-forniture-in-attuazione-delle-direttive-2004-17-ce_9541.html">D.lgs 163/2006</a> </b>, Codice dei Contratti Pubblici.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il costo complessivo per ogni domanda non può essere superiore a 1 milione di euro. Gli interventi dovranno inoltre essere ultimati entro il temine indicato dal provvedimento per la concessione del contributo secondo il crono programma presentato insieme all&rsquo;istanza.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il <b> secondo bando </b> è stato adottato con la <strong><a href="http://www.edilportale.com/normativa/delibera-zione/2009/1499/regione-liguria-approvazione-bando-per-la-concessione-di-contributi-in-conto-capitale-per-la-realizzazione_11384.html">delibera di Giunta 1499/2009 </a></strong>del 6 novembre e prevede interventi volti al risparmio energetico e all'utilizzo delle fonti rinnovabili per l'autoproduzione di energia elettrica, termica o energia termica ed elettrica combinata.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In tutto sono disponibili 734 mila euro per le strutture turistiche e balneari, disciplinate dalla legge regionale 2/ 2008. Gli interventi vengono finanziati con un contributo a fondo perduto del 50% della spesa totale ammessa, non inclusiva dell'IVA. In ogni caso il contributo concesso per ciascuna domanda non può superare la somma massima di 100 mila euro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le domande devono essere inviate entro il 28 febbraio per raccomandata all&rsquo; Agenzia Regionale per l'Energia della Liguria - ARE Liguria S.p.A., Via XX Settembre 41, 16121 Genova.</div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Cecilia Di Marzo</a></author>
       <title><![CDATA[Assago: Grandi strutture di vendita firmate 5+1AA]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Un triangolo di trasparenze, opacità e pixel che sfumano]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/architettura/assago-grandi-strutture-di-vendita-firmate-5+1aa_17718_3.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>02/02/2010 &ndash; Sono state inaugurate di recente le <b> <a href="http://www.archiportale.com/progetti/alfonso-femia/assago/grandi-strutture-di-vendita_5504.html">Grandi strutture di vendita</a>  </b>ad Assago (MI) commissionate da Milanofiori 2000 a <b> <a href="http://www.archiportale.com/archisearch.asp?IDsezione=10&amp;keyword=5%2B1AA">5+1AA &ndash; Alfonso Femia e Gianluca Peluffo</a> </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;L'edificio si presenta come un triangolo isoscele, compatto nel suo perimetro ma frammentato nella volumetria e nella proposta architettonica del trattamento dei prospetti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I due prospetti principali (nord e sud) giocano su trasparenze, opacità e pixel che sfumano, rendendo la linea del limite dei piani ora precisa ora indeterminata, linea che si confonde ulteriormente al variare della luce, naturale o artificiale, e della posizione dell'osservatore. L'elevazione, in policarbonato colorato translucido, gioca in contrasto con il basamento prefabbricato, lungo il quale scorre una serie di numeri che ricorda una trascrizione storica, che ironizza in chiave contemporanea sui concetti di &quot;tempo&quot;, &quot;museo&quot; e soprattutto di &quot;spazio pubblico&quot;, capace di accettare la sovrapposizione degli aspetti propriamente commerciali che troveremo all'interno senza doverli subire anche all'esterno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Lo sviluppo dei prospetti principali a non deve ingannare riguardo il prospetto ovest, che si affaccia su di un comparto residenziale: sebbene non sia visibile dalle vie di accesso all'area, il progetto ha voluto dare dignità a questo spazio sul retro, spesso senza identità, giocando con il contrasto rispetto ai fronti principali attraverso un bagno di colore uniforme e profondo (con pannelli prefabbricati, tinteggiati in resina color testa di moro) e un'isola verde centrale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I principi compositivi su cui si basa l'intervento sono i seguenti:</div>
<div><b> - comunicazione versus monumentalità: </b> il grande testo sfondato che corre in maniera continua sul basamento dei due prospetti maggiori conferisce una certa monumentalità all'edificio e gioca su uno spazio che costituisce oggi come categoria &quot;lo spazio per eccellenza&quot;. Ne risulta una certa ironica aulicità (tra Las Vegas e la Roma augustea), giochi su una comunicazione di &quot;facciata&quot; da una sovrapponibile commerciale variabile nel tempo;</div>
<div><b> - il suolo: </b> l'edificio come unicum, prima di essere definito volumetricamente si articola come successione di linee naturali e artificiali relazionate al suolo;</div>
<div><b> - il perimetro: </b> l'enfatizzazione del perimetro esterno ad angolo acuto attraverso una deformazione-stratificazione del suo limite;</div>
<div><b> - i volumi: </b> la ricerca di un disegno orizzontale come sovrapposizione di piano contro la sequenza/parata di volumi che non dialoghino sino a formare un unicum;</div>
<div><b> - la natura: </b> nell'impossibiità di poter conquistare una quarta dimensione attraverso la ricerca di un materiale artificiale che oltre a risolvere tutti gli aspetti tecnici sia in grado di fornire un identità al progetto gradevole ed accettabile dalla maggior parte dei fruitori, si percorre la strada di una natura che crea e articola l'edificio nel suo complesso e che vuole costituirsi, come un Giano bifronte, come seconda testa al sistema dove la natura ricorre all'artificio per crearsi il suo spazio;</div>
<div><b> - le promenades: </b> la ricerca di un percorso che non sia soltanto un accesso agli edifici ma sia capace di diventare un luogo: ora si passeggia sotto un cielo/pensilina sorretto da pilotis alti e che raffigurano un peristilio continuo sul lato che conduce alle residenze; ora, dopo aver svoltato l'angolo, si passeggia sotto un volume che mi comprime lo spazio precedente e mi protegge come una nicchia inquadrandomi il paesaggio dinamico e cinetico della tangenziale;</div>
<div><b> - il bordo: </b> la ricerca di una &quot;curva&quot; di livello naturale che in maniera organica definisca il limite del parcheggio del centro commerciale come la sovrapposizione di un sistema naturale/artificiale capace di creare un paesaggio anticipatore e invitante ora denso ora lineare.</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_5504_11.jpg" target="_blank">b_5504_11.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_5504_12.jpg" target="_blank">b_5504_12.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_5504_13.jpg" target="_blank">b_5504_13.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>ARCHITETTURA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[L'innovazione tecnologica di LAMINAM al Made Expo 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Laminam Esterna e Laminam Energia]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/l-innovazione-tecnologica-di-laminam-al-made-expo-2010_17719_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>02/02/10 - Dal <strong>3 al 6 febbraio 2010</strong>, <strong>Laminam,</strong> sarà presente alla prossima edizione del M<strong>ade Expo&rsquo; </strong>a <strong>Milano</strong> presso il <strong>padiglione 3 allo stand V11 Z12</strong>.</p>
<p>Attenta a ricercare soluzioni tecnologiche sempre innovative, <strong>Laminam</strong>, realtà del<strong> Gruppo System</strong>, è stata la prima azienda a produrre la più grande e leggera superficie ceramica mai vista prima, 3 mq in soli 3mm di spessore. <br />
<strong>Laminam </strong>è dunque azienda, ma anche prodotto, un sistema tecnologico certificato, una vera e propria soluzione flessibile e versatile che libera le superfici dai vincoli di forma e dimensioni, offrendo loro possibilità di utilizzo fino a oggi impensabili: dall&rsquo;architettura all&rsquo;edilizia, dal design di interni alla cantieristica navale, dalla realizzazione di facciate ventilate, fino alle lastre ceramiche fotovoltaiche per rivestire volumi, tetti e produrre energia rinnovabile pulita.</p>
<p>Laminam, si presenterà così al <strong>Made Expo&rsquo; 2010 </strong>per lanciare le novità tecnologiche che fondono innovazione e rispetto per l&rsquo;ambiente: <strong>Laminam Esterna </strong>e <strong>Laminam Energia</strong>.<br />
<strong>Laminam Esterna</strong>, è la superficie ceramica di<strong> 1x3 m</strong> per le facciate, la nuova pelle per gli edifici, un sistema certificato e garantito, ideale per isolare e proteggere gli edifici dagli agenti atmosferici quali sbalzi termici, umidità, radiazioni solari, inquinamento. Essa è nata per offrire ai progettisti nuove soluzioni architettoniche rispetto ai materiali tradizionali (vetro, ceramica, pietra naturale).<br />
<strong>Laminam Energia </strong>è il frutto di una ricerca eseguita in collaborazione con <strong>System Photonics</strong>; la lastra ceramica, viene abbinata a celle fotovoltaiche di ultima generazione, disponibili in diversi colori, non solo per rivestire, ma anche per produrre energia pulita rinnovabile.</p>
<p><strong>Laminam Energia</strong> e <strong>Laminam Esterna </strong>insieme sono un sistema unico perfettamente integrato che isola, protegge, resta inalterato nel tempo e produce energia pulita. Un connubio vincente per la valorizzazione e la riqualificazione degli immobili.</p>
<p><strong><br />
LAMINAM SPA</strong></p>
<p>Via Ghiarola Nuova, 258<br />
41042&nbsp; Fiorano Modenese (MO)<br />
T. +39 0536.1844200<br />
F. +39 0536.1844201</p>
<p><a href="http://www.laminam.it">www.laminam.it</a><br />
<a href="mailto:info@laminam.it">info@laminam.it</a><br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Leffe riqualifica Piazza Libertà]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Fra gli obiettivi la riqualificazione dell'asse viario che interseca la piazza]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/concorsi/leffe-riqualifica-piazza-libertà_17720_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>02/02/2010 - Il comune di <strong>Leffe</strong>, in provincia di <strong>Bergamo</strong>, lancia un concorso di idee sul tema &ldquo;Riqualificazione urbanistica della Piazza Libertà&rdquo; e dell&rsquo;asse viario che interseca la piazza medesima.<br />
<br />
Il presente concorso ha lo scopo di promuovere la riqualificazione della zona nevralgica e centrale, cuore del paese, con particolare riguardo a:<br />
<br />
- mantenimento e rivisitazione dell&rsquo;esistente isola pedonale che comprende la fontana, la zona circostante ed il sagrato della Chiesa Prepositurale;<br />
<br />
- diversa distribuzione delle aree di pubblica sosta delle autovetture e motocicli. Non si esclude la soppressione di alcuni posti-auto anche in considerazione che ne verranno realizzati diversi nella zona sottostante il Monumento ai Caduti. <br />
<br />
- l&rsquo;asse viario proveniente dalla Via Viani, che attraversa la Piazza Libertà per proseguire poi in Via Dante Alighieri e Via Papa Giovanni XXIII, potrà essere oggetto di spostamento al fine di incrementare ed unificare l&rsquo;area riservata alla zona pedonale fronteggiante la Chiesa e la zona fontana;<br />
<br />
- l&rsquo;intervento dovrà tenere in considerazione gli edifici che si affacciano sull&rsquo;area interessata all&rsquo;intervento (la Chiesa del sec. XVIII e le case gentilizie dei secoli XVII e XVIII sulla Via S.<br />
Michele a sinistra della Chiesa stessa);<br />
<br />
- previsione di idoneo arredo urbano, dei servizi necessari al miglioramento della fruibilità pedonale e veicolare con l&rsquo;individuazione di zone a verde attrezzato che armonizzino un ambito urbano con caratteristiche di aggregazione e socializzazione. A tale fine dovrà porsi particolare attenzione al rapporto fra la zona di intervento e l&rsquo;adiacente ambito cittadino con il quale costituisce il nucleo urbano di antica formazione. Il tutto anche attraverso la lettura di visuali privilegiate sugli elementi architettonici più rappresentativi dell&rsquo;ambito medesimo;<br />
<br />
- eventuali richiami orientati all&rsquo;attività tessile e commerciale di prodotti tessili potranno essere oggetto e soggetto negli interventi proposti al fine di conservare e recuperare la storia industriale di Leffe (telai per la tessitura e &ldquo;copertini&rdquo;).<br />
<br />
Il concorso è aperto alla partecipazione di <strong>Architetti ed Ingegneri</strong>.<br />
<br />
La scadenza del termine di iscrizione è stato fissato al <strong>22 febbraio 2010 </strong>mentre per la consegna degli elaborati c'è tempo fino al prossimo<strong> 2 aprile 2010</strong>. <br />
<br />
Il concorso si concluderà con l&rsquo;attribuzione di numero <strong>tre premi </strong>di cui due ex equo.</p>
<p>In particolare i premi saranno attribuiti nel modo seguente:</p>
<p>a &ndash; attribuzione al vincitore per il miglior progetto, euro 5mila;<br />
b &ndash; attribuzione al secondo e terzo ex equo, euro 2mila e 500.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Cagliari: Shifting Festival 2010]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Workshop, incontri, mostre e spettacoli sul paesaggio, tra reale e immaginario]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/eventi/cagliari-shifting-festival-2010_17721_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>02/02/ 2010 - &nbsp;Dal 5 al 7 febbraio 2010 saranno presentati i lavori del gruppo di ricerca <b> LaDU, Laboratorio di Densità Urbana </b>, che circa un anno si muove nell&rsquo;esplorazione dei territori di confine fra architettura, arti visive e arti performative, attraverso l&rsquo;interpretazione del mondo circostante e l&rsquo;interazione attraverso le nuove tecnologie. Percorsi non sempre e non necessariamente lineari su cui dipanare le criticità della società attuale, l&rsquo;attenzione ai nuovi bisogni di sopravvivenze e/o di convivenze, in un viaggio scivoloso, discontinuo ma digitalmente mappato attraverso quel &ldquo;paesaggio fra reale e immaginario&rdquo; che completa il titolo della manifestazione. Le giornate saranno incentrate sulla mostra Case Study#1: furriadroxiu dedicata ai furriadroxiu di Capo Malfatano, il primo di dieci Case studies del LaDU e i seminari/workshop aperti a studenti di architettura e ad esterni, oltre che ad una percentuale di studenti dell&rsquo;ultimo anno del Liceo Artistico, orientati alla lettura ed interpretazione della città attraverso lo sguardo e l&rsquo;utilizzo di strumenti multidisciplinari. In relazione a questo approccio multidisciplinare verranno presentate alcune ricerche sviluppate all&rsquo;interno della facoltà.<br />
&nbsp;</div>
<div>Verrà esposta l&rsquo;esperienza di didattica internazionale dei visiting professors afferenti alla Facoltà. Insieme ai lavori prodotti durante il semestre appena concluso, i docenti racconteranno le proprie personali esperienze di ricerca e progetto, offrendo spunti di riflessione per un confronto fra realtà diverse.</div>
<div>Il 19 febbraio è prevista &ldquo;<b> Devisement du monde </b>&rdquo;, giornata di studi sull&rsquo;attività del gruppo di ricerca OffiCINA e presentazione del progetto per la Paifang square di Zhaoqing (Guangdong-RPC).</div>
<div>Il gruppo <b> OffiCINA_UNICA </b>, costituitosi nel dicembre del 2008 all&rsquo;interno della sezione dipartimentale Architettura-Città e coordinato dall&rsquo;Architetto Gianmarco Chiri, si propone come osservatorio permanente sulle trasformazioni urbane del continente asiatico con particolare riferimento alle dinamiche di sviluppo della Repubblica Popolare Cinese.<br />
&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;attività del laboratorio è costantemente orientata a monitorare le opportunità di ricerca, sperimentazione, applicazione e scambio culturale offerte da quei territori; concretizzare le opportunità di internazionalizzazione della Facoltà in Asia mediante l&rsquo;attivazione di rapporti di partnership nei settori di ricerca relativi al recupero, alla riqualificazione e al progetto urbano; costituire un nodo di interscambio tra il sistema della ricerca e il sistema delle imprese dei territori regionali; testimoniare le contraddizioni delle trasformazioni urbane contemporanee nei luoghi di maggiore crescita economica del pianeta. Dal 5 e fino al 28 febbraio sarà in mostra presso gli spazi di Via Corte d&rsquo;Appello l&rsquo;allestimento del progetto vincitore della Consultazione Internazionale ad inviti per la Piazza dell&rsquo;Arco Commemorativo di Zhaoqing e del lungolago del Parco delle &ldquo;Seven Stars Crags&rdquo;.<br />
&nbsp;</div>
<div>In questo modo, la Facoltà di Architettura di Cagliari si propone come nuovo e attivo territorio di scambio culturale della città, aprendo i suoi spazi del Castello (il complesso di Santa Croce e Palazzo Cugia) a una fruizione più allargata e attuale attraverso un approccio laico e propositivo, volto da un lato a conservare e riproporre la memoria delle avanguardie cittadine e regionali (soprattutto quella del passato più recente e misconosciuto, che va dal moderno ai giorni nostri), dall&rsquo;altro a monitorare le sollecitazioni più avanzate e stimolanti del presente.</div>
<div>*Programmazione attività &nbsp;5-7 febbraio 2010<br />
&nbsp;</div>
<div><b> MOSTRE: </b></div>
<div><b> &gt;Case Study#1: furriadroxiu </b><br />
Mostra dedicata ai furriadroxiu di Capo Malfatano, il primo di dieci Case studies del LaDU. I Case studies si concentrano sul paesaggio sardo e sull&rsquo;individuo, vettore e entità capace di generare flussi di movimento e trasformazioni in diversi contesti e livelli di densità urbana. La mostra si configura come spazio aperto e variabile, indagano la relazione tra spazio e corpo attraverso metodi e strumenti innovativi mutuati da differenti ambiti disciplinari, in particolare dall&rsquo;arte (in tutte le sue forme e modalità espressive), dalla scienza e dalle nuove tecnologie.<br />
&nbsp;</div>
<div><b> Case Study#1: Le opere </b></div>
<div><b> #Maria Zanardi &ndash; Allestimento fotografico/sala scherma </b><br />
<b> Wandering in Malfatano </b>.<br />
Una selezione di immagini che mostrano un ambiente in cui uomo e natura possono ancora convivere senza una netta prevaricazione distruttiva dell&rsquo;uno sull&rsquo;altra.<br />
Gli ampi spazi circondati da un abbraccio di colline costituiscono un esempio di ciò che Gilles Clement ha individuato come Terzo Paesaggio, un rifugio per la diversità sottratto, per ora, all&rsquo;antropizzazione più sciocca e selvaggia.<br />
Salvo poiché dimenticato è &ldquo;un paesaggio che non esprime né il potere né la sottomissione al potere&rdquo;, ma semplicemente esibisce, con le sue incredibili ed umili meraviglie, una opportunità e l&rsquo;inarrestabile forza della vita naturale<br />
Sarebbe bello poter abitare questi luoghi rispettandoli e osservandoli con amore seguendo il flusso <b> dell&rsquo;evoluzione naturale ed assecondando, senza opporsi, l&rsquo;entropia generale che regge l&rsquo;universo.<br />
 </b></div>
<div><b> #Antonella Sanna &ndash; Video e installazione/spazio via Santa Croce </b><br />
<b> Boundary Strips </b>. Malfatano visto attraverso &ldquo;strisce&rdquo; di paesaggio: una riflessione sul tema del limite.<br />
<br />
Il senso di un territorio può essere interpretato in base a ciò che comprende ed esclude, a come si articola al suo interno e si interfaccia con ciò che gli è esterno e confinante. In questo senso il luogo del &ldquo;limite&rdquo; diventa cruciale nel definire transizioni, trasformazioni, rapporti e brusche interruzioni. Si propone una trasposizione del paesaggio di Malfatano attraverso questa chiave interpretativa, a partire dalla scala architettonica fino a quella geografica, riconoscendone forme, materiali e caratteri di specificità. L&rsquo;installazione permetterà al pubblico di &ldquo;fare a fette&rdquo; il paesaggio e di portare via una &ldquo;boundary strip&rdquo;.<br />
&nbsp;</div>
<div><b> #Alessandro Carboni &ndash; Allestimento oggetti e video/sala scherma<br />
Inverse power of wavelenghts (HK e Furriadroxu)<br />
 </b><br />
video ed editing | Alessandro Carboni; suono | Dickson Dee<br />
HD, 30 min, color, video-installazione.<br />
Due spazi esplorati messi a confronto attraverso il video: Hong Kong e Capo Malfatano. Attraverso l&rsquo;originale tecnica di ripresa ideata da Alessandro Carboni (multishooting), il video si compone in una stratificazione di fotogrammi e immagini in rilievo. Le immagini ricordano le dense e complesse articolazioni delle pitture cubiste.<br />
&nbsp;</div>
<div><b> #Marco Tanca Allestimento video/spazio via Santa Croce<br />
Immersive Landscape<br />
 </b><br />
La ricomposizione percettiva del paesaggio attraverso la strada<br />
l progetto Immersive Landscape sperimenta una strategia di rilievo e rappresentazione del territorio alternativa alla prassi convenzionale dell&rsquo;analisi urbana attraverso la creazione di elaborati grafico-audiovisivi composti fruibili per mezzo di un interfaccia ad interazione naturale tangibile. L&rsquo;idea è quella di sviluppare un&rsquo;indagine a grande scala del territorio di Malfatano, che possa restituire in maniera immediata e globale la complessità della realtà del luogo e valorizzarne le peculiarità paesaggistiche.<br />
<br />
La ricomposizione del territorio avviene ponendo particolare attenzione alla restituzione dei valori percettivi del paesaggio, alla dimensione estetica del viaggio e sul concetto chiave di lettura sequenziale dell&rsquo;immagine derivanti dalla relazione tra sistema paesaggistico e sistema viario.<br />
&nbsp;</div>
<div><b> #Irene Orrù Allestimento video/spazio via Santa Croce<br />
Abitare i Furriadroxius a  </b><strong>Malfatano<br />
</strong><br />
Gli abitanti dei Furriadroxius di Malfatano sono gli ultimi rappresentanti di una comunità invisibile, che vive di pastorizia e artigianato e dello scambio reciproco di beni di prima necessità, secondo ritmi e un sistema di regole del tutto inusuali. Gli ambienti in cui le persone abitano, gli strumenti del loro lavoro e il contesto (visivo e sonoro) che li circonda, costituiscono il materiale narrativo per un soggetto, una sceneggiatura non scritta, ma vissuta attraverso un&rsquo;esperienza di residenza all&rsquo;interno del territorio indagato. &ldquo;Abitare i Furriadroxius a Malfatano&rdquo; si configura come un racconto per immagini, in cui il prevalere del paesaggio su tutto e l&rsquo;estrema rarefazione &ldquo;umana&rdquo; ha portato alla scelta di preservare gli uomini dall&rsquo;essere filmati, per raccontarli invece attraverso i loro oggetti, i gesti, il paesaggio in cui vivono. Questo approccio ha suggerito <b> la scelta di un narratore esterno che accompagna l&rsquo;osservatore nella scoperta di Malfatano.<br />
 </b></div>
<div><b> OffiCINA/atrio via Corte d&rsquo;Appello </b><br />
Allestimento del progetto vincitore della Consultazione Internazionale ad inviti per la Piazza dell&rsquo;Arco Commemorativo di Zhaoqing e del lungolago del Parco delle &ldquo;Seven Stars Crags&rdquo;Gianmarco Chiri con Ilaria Giovagnorio, Alessandra Deidda, Filippo Sanna, Davide Fancello, Martina Caredda, Martina Bellini, Francesca Oggiano, Luisa Zedda, Nicoletta Sale.<br />
Allestimento Laboratorio &ndash; cittaUNICA: the role of the university in transforming the city/A<br />
Elena Pascolo con Sabrina Puddu e Fracesco Zuddas<br />
&nbsp;</div>
<div><b> Allestimento Laboratorio &ndash; Laboratorio integrato di progetto e costruzione/aula A </b><br />
Gabriel Verd Gallego e Simone Solinas, con Dino Dessì, Giaime Meloni, Giuseppina Monni, Elisabetta Pani, Antonella Sanna, Alessandro Sitzia<br />
&nbsp;</div>
<div><b> Allestimento Laboratorio &ndash; The Domestic and the Foreign at Poetto/aula C </b><br />
Ruth Baumeister con Silvio Carta e Silvia Serra<br />
&nbsp;</div>
<div><b> Allestimento Laboratorio &ndash; L&rsquo;asse occidentale di Cagliari: dalla Piazza del Carmine verso la Piana di S. Lorenzo/aula C </b><br />
Carmen Fiol I Costa con Luca Tuveri e Mario Cubeddu<br />
&nbsp;</div>
<div><b> Unica Bookshop &ndash; Uno spazio per leggere/aula B<br />
Stefano Rabolli Pansera con Sabrina Puddu, Francesco Zuddas, Olindo Merone </b><br />
&lsquo;Unica Bookshop&rsquo; è sia un progetto didattico che coinvolge 15 studenti della Facoltà di Architettura di Cagliari che un progetto civico, essendo il bookshop un possibile motore culturale per la Facoltà e per la città stessa.<br />
<br />
Il corso ha come obiettivo il progetto e la costruzione di un&rsquo;installazione da adibire occasionalmente alla distribuzione e alla vendita di libri e riviste specializzate per l&rsquo;arte e l&rsquo;architettura, da localizzarsi all&rsquo;interno degli spazi dell&rsquo;ex complesso di Santa Croce.<br />
<br />
Il 6 febbraio una giuria avrà il compito di scegliere quale tra i cinque progetti elaborati dai gruppi di studenti ha le migliori qualità per poter essere realizzato.<br />
<br />
Dopo la conclusione del corso, il bookshop rimarrà come un dono per la Facoltà di Architettura e per la città. La vendita dei libri, nella forma di performance, sarà evento inaugurale del bookshop e conclusione del corso.<br />
&nbsp;</div>
<div>Se vuoi consultare l&rsquo;intero programma di Shifting 2010 <strong><a target="_blank" href="http://ladulab.files.wordpress.com/2009/11/programma-shifting.pdf">clicca qui</a></strong></div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Grande successo per il primo corso con crediti formativi di Rehau Akademie]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/aziende/grande-successo-per-il-primo-corso-con-crediti-formativi-di-rehau-akademie_17725_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>02/02/2010 &ndash; Si è tenuto il 19 gennaio, presso la sede milanese di Cambiago, il primo corso con crediti formativi del <b> ciclo REHAU Akademie Edilizia </b>. Organizzato in collaborazione con il Collegio dei Periti Industriali di Milano, il convegno dal titolo &ldquo;<b> Impianti di raffrescamento radiante: dalla teoria al dimensionamento </b>&rdquo; ha&nbsp;visto la partecipazione di trenta progettisti che, in base al Regolamento per la Formazione Continua,&nbsp;hanno avuto diritto a sette crediti formativi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Volto a conferire ai partecipanti una panoramica completa per operare una corretta progettazione delle soluzioni impiantistiche proposte da REHAU, il corso è stato tenuto dal Dott. Stefano Imperatori, Technical Key Account Manager per il settore idrotermosanitario dell&rsquo;azienda.&nbsp;Dalla teoria del confort alla trattazione specifica dei sistemi radianti a pavimento, parete e soffitto, il responsabile tecnico ha catturato l&rsquo;attenzione della platea con un&rsquo;esposizione ricca di nozioni tecniche ed esempi pratici.&nbsp;&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Lo svolgimento del corso, che ha occupato l&rsquo;intera giornata, è stato articolato attraverso la trattazione dei seguenti argomenti:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; teoria del confort secondo norma ISO 7730: asimmetria termica radiante, verifica degli indici PMV (voto medio previsto) e PPD (percentuale di insoddisfatti) in ambienti con strutture riscaldate e raffrescate; vantaggi dello scambio radiante: omogeneità e corretta proporzione tra i vari modi di scambio termico del calore metabolico (evaporazione, conduzione, convezione ed irraggiamento);</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; descrizione delle apparecchiature e componenti di un impianto radiante e principi di funzionamento: terminali dell&rsquo;impianto: pavimento, parete e soffitto radiante; centraline di regolazione per il controllo della temperatura dell&rsquo;acqua in funzione della temperatura di rugiada in ambiente; deumidificatori isotermici da parete e da controsoffitto &ndash; macchine frigorifere per la produzione del fluido vettore;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; elementi di dimensionamento di impianti radianti in raffrescamento: UNI EN 1264 parti 2 e 5 per la determinazione della resa termica di sistemi annegati nelle strutture - esempio di dimensionamento di un pavimento radiante tramite l&rsquo;ausilio di software dedicato; analisi dei diagrammi di resa dei sistemi REHAU a parete e soffitto con elementi prefabbricati in cartongesso secondo EN 14240 e EN 14037</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; esempio di progettazione e dimensionamento di un sistema a soffitto radiante in cartongesso: ottimizzazione del posizionamento delle lastre; dimensionamento delle colonne montanti e logica di bilanciamento delle portate (Tichelmann); descrizione delle varie fasi di montaggio e corretta finitura delle superfici; schema funzionale idraulico ed elettrico per il collegamento delle apparecchiature.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Non sono mancati momenti di confronto diretto attraverso numerosi interventi da parte dei professionisti presenti, a testimonianza della capacità di REHAU Akademie di offrire corsi di formazione sempre qualificati ed al passo con le esigenze di mercato e dei suoi interlocutori. La volontà di affiancare i progettisti nel proprio percorso formativo e professionale sarà rinnovato dall&rsquo;azienda con un fitto calendario di convegni che daranno diritto ad ulteriori crediti formativi.&nbsp;</div>
<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=18757"><b> REHAU su Edilportale.com </b></a>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Residenziale nel terziario: isolamento acustico Nord Bitumi]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/aziende/residenziale-nel-terziario-isolamento-acustico-nord-bitumi_17726_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>02/02/2010 &ndash; Alle porte di Bergamo, ai piedi delle colline di Grumello del Monte, è stato recentemente realizzato un ampio fabbricato per la finitura e lo stoccaggio di guarnizioni in gomma.&nbsp;Si tratta di un nuovo centro logistico di <span>AR TEX SPA, storica società italiana che da 40 anni è ai vertici, a livello internazionale, del mercato degli o-rings e degli articoli tecnici in gomma.</span><br />
<br />
Azienda florida ed in espansione, AR TEX&nbsp;ha commissionato la costruzione di&nbsp;un nuovo capannone per la distribuzione dei propri prodotti, con spazi vasti e funzionali.&nbsp;Il deposito è disposto su due piani, ognuno di 2000 mq, oltre ad&nbsp;un piano ammezzato di 150 mq per gli uffici e 120 mq adibiti ad abitazione. Come ci ha spiegato il Geom. Giuseppe Lazzari, che ha seguito il progetto, se per un edificio commerciale bisogna sottostare solo a norme relative ai livelli di rumore esterno,&nbsp;per il residenziale è invece opportuno assicurare un certo livello di isolamento acustico interno. Ecco perché per l&rsquo;appartamento, che è poi divenuto la casa del custode dello stabile, si è provveduto ad isolare sia le pareti che i pavimenti, garantendo il massimo del comfort acustico. Per avere un risultato certamente valido, l&rsquo;impresa costruttrice Bellini di Bellini Santo &amp; C. s.n.c. ha commissionato all&rsquo;impresa Cadei Impermeabilizzazioni S.n.c.la realizzazione<span> dell&rsquo;isolamento acustico, avendo cura di selezionare i prodotti migliori; la scelta è ricaduta su <b> NordSilence </b> e <b> Morfeo Adesivo </b> di <b> Nord Bitumi </b>, società già fornitrice delle&nbsp;guaine bituminose per rivestire le vasche antincendio.<br />
<br />
</span><span>NordSilence è stato impiegato per la realizzazione di apposito pavimento galleggiante sul solaio collocato tra l&rsquo;abitazione del secondo piano e l'attività commerciale immediatamente sottostante. Tale partizione orizzontale deve infatti soddisfare i requisiti di isolamento al calpestio imposti dal </span>DPCM 5/12/97. NordSilence nasce dall&rsquo;accoppiamento di un materassino di polietilene espanso a cellule chiuse, reticolato chimicamente, dello spessore di 5 mm, con una membrana bitume polimero elastomero di 3 mm, opportunamente addittivata con agenti fonoresilienti, per un totale di soli 8 mm. E&rsquo; notevolmente resistente sia agli stress di cantiere sia alle elevate sollecitazioni di compressione; è quindi particolarmente adatto per la realizzazione di un sistema massa-molla, utile a svincolare la superficie oggetto di impatto dalla struttura portante e da quelle laterali, isolando dai rumori di calpestio. Il collaudo effettuato sulla partizione ultimata ha dimostrato la reale efficacia del prodotto, con un indice del livello normalizzato di rumore da calpestio pari a&nbsp;L&rsquo;n,w=58 dB (norma UNI EN ISO 140/7 e UNI EN ISO 717/2).<br />
<br />
<span>Per le </span>pareti che separano la casa dal resto dell'attività commerciale è stato invece applicato un controplaccaggio sulla parete di base realizzato con cartongesso accoppiato a Morfeo Adesivo e Nordrock, sempre di Nord Bitumi. Morfeo nasce dall&rsquo;accoppiamento di una membrana bitume polimero elastomero (BPE) autoadesiva, opportunamente addittivata con agenti fonoresilienti, con un tessuto non tessuto di poliestere di adeguata porosità ed elevato spessore. Nordrock è un pannello in lana minerale di densità 75 kg/m<sup>3</sup> e spessore 4 cm.<br />
La partizione verticale così realizzata ha consentito di ottenere un indice di potere fonoisolante apparente pari a R&rsquo;w=65 dB (norma UNI EN ISO 140/4 e UNI EN ISO 717/1).<br />
<br />
l collaudi, effettuati da ingegneri acustici altamente qualificati, hanno confermato la già nota validità dei prodotti Nord Bitumi, azienda sempre più protagonista nel settore dell&rsquo;isolamento acustico per l&rsquo;edilizia.</div>
<br />
<br />
<b> <a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/k=bitumi">NORD BITUMI su Edilportale.com</a> </b>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[ALPEWA a MADE EXPO]]></title>
       <subtitle><![CDATA[03/06 Febbraio 2010, Pad. 9 – Stand G30]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/aziende/alpewa-a-made-expo_17727_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>02/02/2010 &ndash; <b> Alpewa Srl </b>, primaria azienda multimetallo in Italia, vi aspetta alla fiera <b> Made Expo 2010 </b> per darvi l&rsquo;opportunità di conoscere da vicino rivestimenti metallici innovativi per coperture e facciate.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;azienda in fiera presenta:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>- Cassette in alluminio composito Larson&reg;<br />
- Pannelli Formawall in metallo dalle svariate finiture<br />
- Lamiere stirate in zinco-titanio Rheinzink&reg; e rame TECU&reg;<br />
<br />
<br />
Vi aspettiamo <b> dal 03 al 06 Febbraio </b> dalle 9.00 alle 18.00 presso il <b> Pad. 9, stand G30 </b>.</div>
<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=3509"><b> ALPEWA su Edilportale.com </b></a>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Il nuovo benessere di GLASS IDROMASSAGGIO]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Collezione Beyond. Progettare oltre]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/il-nuovo-benessere-di-glass-idromassaggio_17652_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>02/02/10 - Ancora una volta la stimolante e affascinante &ldquo;dialettica&rdquo; tra <strong>GLASS</strong>, interprete del wellness contemporaneo, e la giovane <strong>designer Claudia Danelon</strong>, si arricchisce di un&rsquo;innovativa interpretazione del bagno. <strong>Beyond</strong>: un progetto che va oltre l&rsquo;immaginario, modellando il visibile, il reale e gli spazi per creare nuovi percorsi dell&rsquo;abitare, nuove emozioni per il benessere.<br />
Una rivoluzione che si contrappone ad un modo standardizzato di vivere l&rsquo;ambiente bagno, a favore di una libertà compositiva che si realizza e si conforma&nbsp; al gusto di chi vive la contemporaneità.<br />
<br />
Udinese trapiantata in Inghilterra, dove collabora con un noto studio d&rsquo;architettura, <strong>Claudia Danelon </strong>ha ideato un&rsquo;inedita combinazione polimaterica tra le forme naturali, tondeggianti, quasi a uovo, dell&rsquo;elemento vasca e del piatto doccia, entrambi in <strong>Pietraluce&reg;</strong> e la razionalità architettonica di un contenitore monolite autoportante, squadrato e rigoroso, il cui rivestimento si può scegliere, come interprete di personalità. Questi elementi si compongono così in un mix architettonico che trasforma il bagno in una zona living all&rsquo;avanguardia.<br />
<strong>Beyond</strong> è una collezione di <strong>vasche</strong> (<strong>Beyond Bath</strong>) e <strong>box doccia </strong>(<strong>Beyond Shower</strong>) che rompe le regole convenzionali, per entrare nel campo del design, della libertà compositiva, in un nuovo equilibrio di forme e materiali per il consumatore più esigente. <br />
La particolare struttura del blocco monolite di Beyond Bath, rivestibile con infinite soluzioni di materiali e finiture, ne permette l&rsquo;installazione anche a centro stanza, in alternativa alle versioni ad angolo, a muro e a nicchia, e consente la massima personalizzazione ed integrazione con l&rsquo;ambiente circostante.<br />
<strong>Beyond Shower</strong> interpreta l&rsquo;area doccia con un piatto in Pietraluce&reg;, disponibile nei colori bianco o nero opaco, una chiusura doccia walk-in in cristallo temperato trasparente da 8mm ed un blocco monolite a parete, dove alloggiare le parti funzionali della doccia, rivestibile con finiture e materiali diversi, perfettamente integrabile con struttura, forma e funzione dell&rsquo;ambiente circostante. L&rsquo;installazione prevista è ad angolo.<br />
Con <strong>Beyond</strong> l&rsquo;ambiente bagno torna ad essere uno spazio innovativo, con tocchi di classe davvero esclusivi. Centro di gravità della casa. Un luogo straordinario, ideale, dove si ritrova il &ldquo;fil rouge&rdquo; con l&rsquo;armonia.</p>
<p><strong>BEYOND BATH</strong><br />
Dimensioni vasca (mm): 185x109x60 h<br />
Dimensioni blocco monolite (mm): 245x80x45 h<br />
Materiale vasca: Pietraluce&reg;<br />
Colori vasca: bianco, nero lucido/opaco<br />
Blocco monolite rivestibile<br />
Installazione: centro stanza, ad angolo, a muro, nicchia</p>
<p><strong>BEYOND SHOWER</strong><br />
Dimensioni box (mm): 144x100x225 h<br />
Dimensioni blocco monolite: 105x70x225 h<br />
Materiale piatto doccia: Pietraluce&reg;<br />
Colori piatto doccia: bianco, nero opaco<br />
Blocco parete monolite rivestibile<br />
Materiale monolite: polistirene rivestibile .con telaio autoportante<br />
Installazione: ad angolo</p>
<p><strong>Glass idromassaggio srl&nbsp;</strong><br />
Via Baite 12/E (Z.I.) - 31046 <br />
Oderzo (TV) <br />
T. +39 0422/7146<br />
F. +39 0422/816938<br />
<a href="http://www.glassidromassaggio.it">www.glassidromassaggio.it</a><br />
<a href="mailto:glass@glassidromassaggio.it">glass@glassidromassaggio.it</a><br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[La nuova porta laccata ultralucida di ACEM]]></title>
       <subtitle><![CDATA[In anteprima al Made Expo 2010]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/la-nuova-porta-laccata-ultralucida-di-acem_17669_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>02/02/10 - <strong>BASIC09&nbsp;</strong>&nbsp;<strong>Glossy laccata </strong>ultralucida in ben nove colori glamour è la novità che ACEM presenterà al MADE Expo 2010 .<br />
<strong>BASIC09</strong> , progettata, realizzata ed interamente prodotta negli stabilimenti produttivi <strong>Acem</strong>, è una porta dalla tecnologia nascosta e di design visibile, che è rivolta ad un target medio-alto e risponde all'esigenza del gusto contemporaneo.<br />
La nuova Collezione &quot;modulare&quot; trae ispirazione dalla ricerca della semplicità naturale.<br />
L'anta gioca con i disegni modulari del tranciato, garantito dal marchio Vero Legno Innovazione tecnologica, dettagli raffinati e la tradizione dei materiali naturali, sono i punti di forza di questa nuova collezione Basic09.</p>
<p>Accogliendo le sollecitazioni del mercato la nuova collezione <strong>BASIC09 GLOSSY </strong>è disponibile in versione <strong>Laccata Ultralucida 100 gloss</strong>.</p>
<p>Sono stati scelti&nbsp; nove colori di tendenza: bianco - grigio chiaro - tortora - nero profondo - grigio piombo - rosso rubino - grigio smeraldo - avorio antico - beige cava.&gt;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ACEM </strong><br />
Viale Industrie Z.I., <br />
89068 REGGIO CALABRIA (RC) <br />
T+39 0965 640636<br />
F+39 0965 640637<br />
<br />
<a href="http://www.acem-porte.it">www.acem-porte.it</a><br />
<a href="mailto:acem@acem-porte.it">acem@acem-porte.it</a></p>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Autodesk Education Community: oltre l milione di iscritti]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/aziende/autodesk-education-community-oltre-l-milione-di-iscritti_17706_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>02/02/2010 - <b> Autodesk Inc. </b> (NASDAQ: ADSK), leader mondiale nei software di progettazione, ingegneria ed entertainment 2D e 3D, annuncia che la propria Education Community online (<a title="http://www.autodesk.com/edcomunity" href="http://www.autodesk.com/edcomunity">www.autodesk.com/edcomunity</a>), nata nel 2006, ha superato 1 milione di studenti e docenti iscritti e provenienti da 28 mila scuole presenti in 147 paesi.<br />
<br />
L&rsquo;<b> Autodesk Education Community  </b>rappresenta l&rsquo;impegno tangibile e costante di Autodesk a supportare studenti e docenti offrendo loro le migliori tecnologie e risorse didattiche. Gli iscritti hanno, infatti, la possibilità di scaricare gratuitamente le versioni 2010 di oltre 25 software Autodesk (inclusi Autodesk 3ds Max, Autodesk 3ds Max Design e Autodesk Maya), accedere a risorse di formazione di alto livello (fra cui manuali di istruzione, workbook, data set e video), condividere i progetti con i propri colleghi su scala mondiale e visionare offerte di stage e lavoro in campo architettonico, ingegneristico e nelle arti digitali.<br />
<br />
&ldquo;Siamo felici di annunciare che l&rsquo;Education Community di Autodesk ha raggiunto questo straordinario risultato. La sua rapida e costante crescita è la dimostrazione degli sforzi e degli investimenti effettuati da Autodesk nel settore education,&rdquo; afferma Joe Astroth, Ph.D., vice president of Learning and Education. &ldquo;La community offre a studenti e docenti l&rsquo;opportunità di imparare come utilizzare al meglio le tecnologie che sono impiegate nelle più importanti industrie del mondo, condividere idee e progetti con i propri colleghi a livello internazionale, consentire esperienze di formazione più significative, globali e interattive. La nostra missione è quella di dare alle scuole e alle università la possibilità di accedere alle competenze tecnologiche e alle risorse formative necessarie per preparare gli studenti a carriere professionali di successo&rdquo;.<br />
&nbsp;</div>
<div>Per ulteriori informazioni sull&rsquo;impegno di Autodesk Education e sui progetti delle scuole in Europa, Medio-Oriente e Africa, visitare il sito <a title="http://www.autodesk.com/education-emea" href="http://www.autodesk.com/education-emea">www.autodesk.com/education-emea</a><br />
<br />
<b> Informazioni su Autodesk Education<br />
 </b>Autodesk è costantemente impegnata in ambito accademico fornendo a docenti e studenti potenti software di progettazione 2D e 3D, programmi innovativi e risorse pensate per incentivare la nuova generazione di professionisti a sperimentare le proprie idee prima della loro effettiva realizzazione. <br />
Supportando la formazione nelle aree della scienza, della tecnologia, dell&rsquo;ingegneria, della matematica e della comunicazione visiva, Autodesk offre agli studenti la possibilità di sviluppare competenze essenziali a livello accademico e professionale. Autodesk supporta scuole e istituzioni in tutto il mondo con offerte, programmi, training, curriculum di sviluppo e risorse disponibili su un portale dedicato (<a title="http://www.autodesk.it/education" href="http://www.autodesk.it/education">www.autodesk.it/education</a>).<br />
<br />
<b> Informazioni su Autodesk<br />
 </b>Autodesk Inc. è leader mondiale nella fornitura di software per la progettazione, l&rsquo;ingegneria e l&rsquo;intrattenimento 2D e 3D per il mercati manifatturiero, architettonico ed edilizio, dei mezzi di comunicazione e dello spettacolo. Sin dall&rsquo;introduzione di AutoCAD nel 1982, Autodesk ha sviluppato la più ampia gamma di soluzioni per la creazione di prototipi digitali all&rsquo;avanguardia per permettere ai clienti di sperimentare le loro idee prima di metterle in pratica. Le aziende Fortune 1000, così come tutti i vincitori degli Academy Award&reg; per gli effetti speciali, si affidano ad Autodesk per gli strumenti di visualizzazione, simulazione e analisi di prestazioni reali nelle prime fasi del processo di progettazione per risparmiare tempo e denaro, migliorare la qualità e favorire le innovazioni.&nbsp;<br />
Per ulteriori informazioni su Autodesk, visitare <a title="http://www.autodesk.it/" href="http://www.autodesk.it/">www.autodesk.it</a></div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Porte automatiche DITEC in un famoso ristorante sul lago di Como]]></title>
       <subtitle><![CDATA[ ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/aziende/porte-automatiche-ditec-in-un-famoso-ristorante-sul-lago-di-como_17708_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>02/02/2010 &ndash;&nbsp;Il marchio <strong>DITEC </strong>si dimostra ancora una volta la scelta più ovvia per automatizzare in modo efficiente ed elegante, l'ingresso di ristoranti e hotel di fama internazionale. Dopo le prestigiose installazioni all'Harry&rsquo;s Bar del Grand Hotel Duchi di Trieste e al Principe di Savoia di Milano, l'accoglienza degli ospiti del Ristorante &quot;Il Gatto Nero&quot; di Cernobbio è assicurata da un'efficiente <strong>porta scorrevole DITEC Ten</strong>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Aperto da una ventina d&rsquo;anni, l&rsquo;affascinante ristorante Il Gatto Nero, oltre a vantare una magnifica vista sul lago di Como, che spazia dalla città lariana fino a Bellagio, è meta riconosciuta e ambita, per la bontà della cucina, della cantina e per la cordiale accoglienza del patron Fausto Fontana di tanti ospiti internazionali e Vip, tra attori nazionali e internazionali e tanti altri protagonisti dello sport e del mondo degli affari.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;A Il Gatto Nero ci si deve sentire come a casa&rdquo;. È questa la filosofia che ispirato il proprietario che ha arricchito le sale del ristorante di tanti elementi d&rsquo;arredo curiosi e affascinanti per ricreare appunto la calda atmosfera che si ritrova in una casa accogliente ed elegante.</div>
<div>Il ristorante è dotato di una grande terrazza con vista lago e di varie sale per un totale di circa 120</div>
<div>coperti.</div>
<div>Recentemente è stato anche il luogo dove si è riunita la prima convention internazionale Assa Abloy, il grande gruppo multinazionale specializzato negli ingressi, a cui <b> Ditec </b> appartiene dallo scorso novembre.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La prima accoglienza agli ospiti è assicurata peraltro da una efficiente <b> porta scorrevole Ditec TEN </b></div>
<div>montata su un intelaiatura in legno appositamente creata da un artigiano della zona.</div>
<div>La scelta dell&rsquo;automazione Ten è strettamente collegata alla situazione di installazione.</div>
<div>TEN infatti, grazie al leggero cassonetto d&rsquo;alluminio dalla dimensioni ridotte di 100 mm., si adatta ed integra in modo quasi invisibile alle componenti strutturali esistenti.</div>
<div>Nel caso specifico, essendo stata montata sulla porta principale di accesso al ristorante, questa</div>
<div>condizione era particolarmente importante per preservare l&rsquo;impatto estetico. Inoltre, per la possibilità di regolarla verticalmente con un escursione di 15 mm., è stato possibile montarla direttamente sul posto, sopperendo inoltre ai possibili disallineamenti del pavimento che è esposto all&rsquo;esterno e alle variazioni di temperatura.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Una ulteriore dimostrazione di come il marchio Ditec sia la scelta più ovvia per automatizzare in modo efficiente ed elegante l&rsquo;ingresso di un ristorante di fama, come è recentemente avvenuto, tanto per citare uno dei tanti esempi di referenze, all&rsquo;Harry&rsquo;s Bar del Grand Hotel Duchi di Trieste a Trieste.<br />
<br />
<br />
<a href="http://www.edilportale.com/prodotti/k=DITEC" target="_blank"><b> <font color="#0099cc">DITEC su Edilportale.com</font> </b></a></div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[La sostenibilità secondo Soprema: responsabile, sociale, ambientale]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/aziende/la-sostenibilità-secondo-soprema-responsabile-sociale-ambientale_17709_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>02/02/2010 &ndash; <strong>Soprema</strong>, specialista mondiale dell&rsquo;impermeabilizzazione, ha creato il marchio eco struction, che raggruppa i progetti, i prodotti e i servizi che rispondono specificatamente alle iniziative di sviluppo sostenibile dell&rsquo;azienda.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Soprema, leader mondiale dell&rsquo;impermeabilizzazione, attribuisce da sempre uguale priorità sia alla crescita delle performance aziendali sia ai principi di salvaguardia dell&rsquo;ambiente e della sicurezza delle persone, nella ferma convinzione che qualità e sostenibilità ambientale possano andare di pari passo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il circolo virtuoso della sostenibilità di Soprema nasce da un modello di sviluppo sostenibile che si pone l&rsquo;obiettivo di perseguire la migliore qualità possibile. Si tratta di un percorso lungo il quale l&rsquo;innovazione tecnologia, la cultura aziendale, il rispetto e la valorizzazione dell&rsquo;uomo e dell&rsquo;ambiente giocano un ruolo da protagonisti. Un modello che dimostra come il connubio produzione di materiali bituminosi &ndash; sostenibilità, non solo è possibile, ma riesce anche a proiettare l&rsquo;azienda tra i maggiori player mondiali del settore.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Soprema mette in pratica le sue politiche di sostenibilità attraverso la Direzione Sviluppo Sostenibile, il cui compito è quello di ospitare, ma anche di sviluppare nell&rsquo;azienda, una vera &ldquo;Cultura dello Sviluppo sostenibile&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel quotidiano l&rsquo;impegno del gruppo si traduce in limitazione dei consumi energetici, concependo nuove fabbriche e siti produttivi energicamente più convenienti e corredando le coperture dei propri stabilimenti di pannelli fotovoltaici. Per la riduzione del volume dei rifiuti in tutti gli stadi produttivi, vengono eliminati gli imballi inutili, la maggior parte degli scarti vengono valorizzati in accordo con società di riciclo. Le acque meteoriche in copertura, utilizzate ad esempio nei circuiti di raffreddamento delle linee di produzione, vengono recuperate e il consumo delle materie prime viene ottimizzato.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Inoltre in questi anni, dal team R&amp;S, sono stati raggiunti dei risultati concreti e tangibili:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&bull; Sistemi di impermeabilizzazione senza fiamma che permettono di eliminare il rischio di incendio sulle coperture durante la posa in opera dei prodotti.<br />
&bull; Prodotti senza solventi (composti organici volatili, COV).<br />
&bull; Membrane in rotoli più leggeri, per facilitarne l&rsquo;impiego.<br />
&bull; Membrane impermeabili anti-scivolamento, per prevenire le cadute degli operai.<br />
&bull; Membrane con superficie riflettente (Soprastar).<br />
&bull; Automatizzazione della posa in opera delle membrane (Macaden).<br />
<br />
&ldquo;Produrre materiali che rispondano alle attese immediate di Progettisti e Direttori Lavori ma anche preservare le generazioni future&rdquo;, è questo il diktat che si è autoimposto Soprema.</div>
<div>I produttori di materiali hanno oggi il dovere di riflettere sull&rsquo;impatto dei loro prodotti e della loro attività sulla natura e sull&rsquo;Uomo durante tutto il periodo di vita di una realizzazione, dalla sua costruzione alla sua demolizione attraverso la sua utilizzazione.<br />
<br />
<a href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=453" target="_blank"><b> <font color="#0099cc">FLAG su Edilportale.com</font> </b></a></div>]]></description>
       <pubDate>Tue, 02 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Detrazione 55%: riproposta la proroga al 31 dicembre 2012]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Un emendamento al Milleproroghe propone di mantenere per altri due anni il bonus per la riqualificazione energetica]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/risparmio-energetico/detrazione-55%25-riproposta-la-proroga-al-31-dicembre-2012_17704_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>01/02/2010 - Prorogare fino al 31 dicembre 2012 la detrazione fiscale del 55% delle spese per la riqualificazione energetica degli edifici. Lo propone un emendamento <span>presentatodai senatori dell&rsquo;IdV, </span>Bugnano, Pardi, De Toni e Belisario al <b> <span><a href="http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2010/s.-1955/conversione-in-legge-del-decreto-legge-30-dicembre-2009-n.-194-recante-proroga-di-termini-previsti_11374.html">ddl di conversione</a></span><span> </span> </b><span>del </span><b> <span><b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-legge/2009/194/proroga-di-termini-previsti-da-disposizioni-legislative_11339.html">DL 194/2009 Milleproroghe</a> </b>.</span> </b></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;emendamento interviene sull&rsquo;articolo 1, comma 20, della <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/2007/244/disposizioni-per-la-formazione-del-bilancio-annuale-e-pluriennale-dello-stato-%28legge-finanziaria-2008%29_10302.html"><font color="#800080">Finanziaria 2008</font></a> </b>, prorogando al 31 dicembre 2012 la scadenza, ora fissata al 31 dicembre 2010, per usufruire del bonus fiscale del 55%.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La proposta emendativa prevede anche di estendere la detrazione alle spese &ldquo;per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti di riscaldamento mediante combustione della legna&rdquo; in aggiunta a quelle &ndash; già previste &ndash; per la sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale non a condensazione, sostenute entro il 31 dicembre 2009.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ricordiamo che, <span><font color="#333333">nel settembre 2009, gli operatori del settore edile hanno chiesto, senza successo, di <span>prorogare oltre il 2010 la detrazione del 55%, inserendo la misura nella Finanziaria 2010 (</span></font><b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/news/2009/10/risparmio-energetico/detrazione-55%25-gli-operatori-chiedono-di-prorogarla-oltre-il-2010_16550_27.html">leggi tutto</a> </b><font color="#333333">).</font></span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;Esecutivo, all&rsquo;inizio di ottobre, si è detto disponibile a prolungare la detrazione del 55% per altri due anni (<b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/news/2009/10/risparmio-energetico/bonus-55%25-governo-disponibile-a-prolungarlo-oltre-il-2010_16622_27.html"><span>leggi tutto</span></a> </b>) ma poi gli emendamenti alla Finanziaria 2010 che proponevano la proroga sono stati bocciati (<b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/news/2009/11/normativa/detrazione-55%25-e-rischio-sismico-bocciatura-in-finanziaria_16973_15.html">leggi tutto</a> </b>).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Successivamente, il Sottosegretario Casero ha ribadito la volontà del Governo di mantenere la detrazione affermando che &ldquo;il 55% può essere portato avanti con interventi legislativi l&rsquo;anno prossimo&rdquo; (<b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/news/2009/11/risparmio-energetico/detrazione-55%25-il-governo-intende-mantenerla-anche-dopo-il-2010_17041_27.html"><span>leggi tutto</span></a> </b>).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La conversione in legge del Milleproroghe potrebbe quindi essere l&rsquo;occasione buona.</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Condono edilizio in aree vincolate: 'è finalizzato alla Campania']]></title>
       <subtitle><![CDATA[L'emendamento mira a sanare la situazione di ingiustizia nella quale si sono trovati i cittadini campani]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/normativa/condono-edilizio-in-aree-vincolate-è-finalizzato-alla-campania-_17715_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>01/02/2010 - È in corso al Senato la discussione sul <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/bozza-non-ancora-in-vigore/2010/s.-1955/conversione-in-legge-del-decreto-legge-30-dicembre-2009-n.-194-recante-proroga-di-termini-previsti_11374.html"><font color="#800080">ddl di conversione</font></a>  </b>del <b> <a target="blank" href="http://www.edilportale.com/normativa/decreto-legge/2009/194/proroga-di-termini-previsti-da-disposizioni-legislative_11339.html">DL 194/2009 Milleproroghe</a> </b>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Uno dei tantissimi emendamenti &ndash; ricordiamo &ndash; propone una speciale sanatoria per gli abusi edilizi ai danni dei beni ambientali e paesistici commessi fino al 31 marzo 2003. La norma modificherebbe la <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/2003/326/conversione-in-legge-del-decreto-legge-30-settembre-2003-n.-269-recante-disposizioni-urgenti-per-favorire_7086.html"><font color="#800080">Legge 326/2003</font></a> </b> sul condono edilizio, includendo le opere abusive realizzate su immobili soggetti a vincoli ambientali e paesistici, tra quelle condonabili (<b> <a href="http://www.edilportale.com/news/2010/01/urbanistica/abusi-edilizi-ai-danni-dei-beni-ambientali-in-arrivo-il-condono_17681_23.html"><font color="#800080">leggi tutto</font></a> </b>).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel corso del dibattito parlamentare, il senatore <b> Francesco Pardi </b> (IdV) ha osservato che la proposta, prevedendo la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di condono edilizio, determinerebbe una generalizzata sanatoria, estesa anche alle aree vincolate e riguardante tutto il territorio nazionale, con conseguenze particolarmente gravi: oltre a legalizzare abusi edilizi anche molto rilevanti, un condono così concepito rischia di incentivare nuove forme di abusivismo, generando effetti perversi e pericolosi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il senatore PdL <b> Carlo Sarro </b> che, insieme a Vincenzo Nespoli, ha presentato l&rsquo;emendamento, ha sottolineato che lo scopo della norma è quello di sanare la situazione di ingiustizia nella quale si sono trovati i cittadini della Campania, dopo la bocciatura costituzionale della legge regionale. Proprio il regime eccessivamente rigoroso della legge campana aveva dissuaso i soggetti interessati dal presentare per tempo le domande per il condono. L&rsquo;emendamento riaprirebbe i termini soltanto per le opere realizzate prima del 2003, sanando quindi situazioni pregresse. Inoltre, poiché i procedimenti giudiziari sono in fase esecutiva, molti edifici stanno per essere demoliti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il senatore<b>  Nespoli </b> ha aggiunto che la proposta ha una spiccata finalità sociale, perché riguarda zone in cui il disagio abitativo è particolarmente grave, e sanerebbe una grave discriminazione a danno dei cittadini campani. Allo stato attuale, al dramma di perdere l&rsquo;abitazione, si aggiunge un paradosso: alcune delle aree, sulle quali insistono gli edifici che dovrebbero essere demoliti, sono state dichiarate edificabili dai Comuni interessati ai piani di riqualificazione per l&rsquo;edilizia residenziale pubblica.<br />
<br />
<div>E proprio qualche giorno fa ad <strong>Ischia </strong>è iniziata la demolizione di case abusive, disposta dalla Procura di Napoli in esecuzione delle sentenze penali passate in giudicato. L&rsquo;abbattimento della prima villetta abusiva ha provocato scontri tra gli abitanti dell&rsquo;isola e la polizia. Le case abusive sull&rsquo;isola, soggetta a vincolo paesaggistico e ambientale, che rischiano l&rsquo;abbattimento sono circa 600: tra queste, non solo mostri di cemento ma anche abitazioni comuni.</div>
</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:mammarella@edilportale.com">Paola Mammarella</a></author>
       <title><![CDATA[Oneri urbanizzazione, pagamento sempre dovuto]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Determinanti i valori vigenti al rilascio del titolo abilitativo e non alla presentazione dell'istanza]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/normativa/oneri-urbanizzazione-pagamento-sempre-dovuto_17684_15.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>01/02/2010 &ndash; È obbligatoria la corresponsione degli oneri di urbanizzazione anche in mancanza delle opere nella zona in cui è effettuato l&rsquo;intervento per il quale è stato rilasciato il permesso di costruire.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Lo ha stabilito il <b> Consiglio di Stato </b> che si è pronunciato in questo senso, accogliendo un orientamento consolidato della giurisprudenza, con la <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/sentenza/2009/8757/consiglio-di-stato-gli-oneri-di-urbanizzazione-sono-dovuti-anche-caso-di-mancanza-di-opere-di-urbanizzazione_11379.html">sentenza 8757/2009</a> </b>, depositata il 24 dicembre scorso.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per l&rsquo;elaborazione della sentenza è stata citata la <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/1977/10/norme-in-materia-di-edificabilità-dei-suoli-e-modifiche-alla-legge-22-10-1971-n.-865-recante-norme_1440.html">Legge 10/1977</a> </b>, che ha introdotto il principio dell&rsquo;onerosità delle concessioni edilizie in base alle zone in cui è suddiviso il territorio comunale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Gli <b> oneri </b> sono dovuti a prescindere dall&rsquo;urbanizzazione delle zone in cui vengono effettuati gli interventi dal momento che costituiscono un mezzo con cui i privati partecipano col loro patrimonio al pregiudizio economico causato alla collettività dalla trasformazione del territorio.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In base alla <b> <a href="http://www.edilportale.com/normativa/legge-dello-stato/1993/537/interventi-correttivi-di-finanza-pubblica._2057.html">Legge 537/1993</a> </b>, inoltre, l&rsquo;incidenza degli oneri deve essere aggiornata ogni cinque anni dai comuni, che devono tenere in considerazione le disposizioni regionali e i riscontri dei costi delle opere di urbanizzazione primaria, secondaria e generale.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Una volta approvata la delibera comunale di aggiornamento, quindi, ogni permesso di costruire può essere assoggettato solo al pagamento degli oneri di urbanizzazione previsti dal provvedimento dell&rsquo;Amministrazione locale in base alla localizzazione dell&rsquo;opera.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I valori a cui fare riferimento, quindi, sono quelli vigenti alla data del rilascio del titolo edilizio e non a quella in cui è stata presentata l&rsquo;istanza.</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>NORMATIVA</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:calabrese@edilportale.com">Rossella Calabrese</a></author>
       <title><![CDATA[Certificazione di sostenibilità in edilizia: approvato LEED Italia 2009]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Dopo il 14 aprile, data del lancio ufficiale di LEED Italia, sarà possibile attivare la certificazione]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/risparmio-energetico/certificazione-di-sostenibilità-in-edilizia-approvato-leed-italia-2009_17698_27.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>01/02/2010 - Il 25 gennaio scorso il LEED Steering Committee di U.S. Green Building Council (USGBC) ha formalmente approvato LEED Italia 2009 Nuove Costruzioni, l&rsquo;adattamento italiano dello standard statunitense per la certificazione degli edifici sostenibili LEED BD&amp;C (Building Design &amp; Construction) 2009 di USGBC.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel motivare l&rsquo;approvazione, diversi componenti del LSC hanno ritenuto di aggiungere i loro complimenti a <b> <a href="http://www.gbcitalia.org/">GBC Italia</a> </b> per il lavoro svolto. Si tratta di un gradito regalo di compleanno per GBC Italia, costituitosi due anni fa, il 28 gennaio 2008 su iniziativa del socio promotore Distretto Tecnologico Trentino (DTTN) e da altri 47 soci fondatori.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Parte adesso l&rsquo;ultima fase di messa a punto, che si concluderà a Trento il 14 aprile p.v. con il lancio ufficiale di LEED Italia e la pubblicazione della relativa guida. Questo significa che è adesso possibile attivare il processo di certificazione secondo LEED Italia. Lo staff GBC Italia è a disposizione per manifestazioni di interesse; chi fosse interessato a registrare progetti con le caratteristiche corrispondenti a quelli di LEED 2009 Nuove Costruzioni può contattare i nostri uffici.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;L&rsquo;approvazione il 25 gennaio scorso di LEED Italia 2009, adattamento italiano dello standard statunitense per la certificazione degli edifici sostenibili, è un passo di grandissima importanza per il miglioramento qualitativo delle costruzioni.&rdquo; - afferma <b> Lorenzo Orsenigo, direttore di <a href="http://www.icmq.it/index.php"><font color="#800080">ICMQ</font></a> </b>, organismo di certificazione leader nel settore delle costruzioni e socio fondatore di Green Building Council Italia, l&rsquo;associazione non profit che ha curato la versione italiana di LEED &ndash; &ldquo;Del resto la sostenibilità in edilizia, considerata dalla Commissione Europea una delle linee strategiche di sviluppo per i prossimi anni, rappresenta il punto di incontro di molte parti interessate: l&rsquo;amministrazione pubblica, che ha il dovere di tutelare la collettività e preservare l&rsquo;ambiente; i promotori di interventi immobiliari perché è una modalità per ottenere incentivi economici e commercializzare meglio il prodotto; l&rsquo;acquirente di un immobile, che è maggiormente attratto da un bene che consente risparmi futuri e offre un notevole comfort interno.&rdquo;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Fonte: <b> Ufficio stampa Strategie &amp; Comunicazione </b></div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISPARMIO ENERGETICO</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dimarzo@edilportale.com">Cecilia Di Marzo</a></author>
       <title><![CDATA[A SHL il Congress and Hotel Centre di Helsingborg]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Un punto di riferimento 'cristallino' per la città]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/risultati/a-shl-il-congress-and-hotel-centre-di-helsingborg_17699_37.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>01/02/2010 -<b> SHL - schmidt hammer lassen architects </b> ha vinto il concorso per un <b> <a href="http://www.archiportale.com/progetti/morten-schmidt/ångfärjan-helsingborg/congress-and-hotel-centre_26326.html">Congress and Hotel Centre</a> </b> sul fronte centrale del porto di Helsingborg, in Svezia, a 15 minuti di traghetto da Helsingor (Danimarca).</div>
<div>Il progetto consiste in un centro congressi e hotel di 16.900 mq e 17.100 mq di alloggi nella zona più attraente della città. I nuovi edifici avranno un ruolo importante nell&rsquo;attuale sviluppo della promenade che costeggia il waterfront della città.</div>
<div>L'edificio è caratterizzato da una deformazione del modulo che si concretizza in un elemento &ldquo;cristallino&rdquo; che gli ha conferito il soprannome &ldquo;The Salt Crystals&rdquo;, i cristalli di sale. Il blocco dell&rsquo;hotel a 12 piani nell&rsquo;angolo sud-est con la sua facciata luminosa e discontinua è destinata a diventare il nuovo punto di riferimento della città.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il centro congressi inizia a tre piani sul lato opposto e cresce gradualmente fino a trasformarsi nell'hotel a 12 piani con 230 camere. Il Congress and Hotel Centre<span> corre parallelamente al waterfront fino a incontrare i blocchi di appartamenti separati dal centro congressi tramite una stradina pedonale. Gli appartamenti, i cui blocchi variano da due a nove piani, hanno lo stesso modulo a cristallo di 'sale', mentre le facciate hanno un pattern rettangolare traslato che rafforza la struttura aperta e luminosa. L'unità più alta si trova nell'angolo nord per poter dotare di sole e luce da sud tutti i 130 alloggi. </span></div>
<div>La facciata dell'hotel, con la sua espressione frammentata e discontinua, si estende su tutta la pavimentazione della piazza fino al bordo dell'acqua collegando superfici verticali e orizzontali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L'architetto e partner associato di SHL, Kristian Ahlmark, ha dichiarato: &quot;Questo progetto crea una serie di spazi urbani diversi e unici. Abbiamo creato un'architettura dinamica, che dona ad Helsingborg una nuova pietra miliare in questo sito unico e speciale&quot;.</div>
<div>&quot;Il nostro progetto - ha affermato il partner del progetto Kim Holst Jensen - dovrebbe essere un impulso a un ulteriore sviluppo della qualità architettonica del porto di Helsingborg&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le due nuove strutture saranno un importante catalizzatore per la vita della città nella zona del porto, con caffè, negozi, piazze e spazi verdi per i cittadini e i visitatori.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nella relazione della giuria si afferma che &quot;l'architettura è autonoma e innovativa. La portata della struttura è interessante, perché il nuovo edificio è ben integrato nell&rsquo;esistente blocco urbano&quot;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div><br><br><font color='blue'><b>Immagini allegate:</b></font><br><a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26326_1.jpg" target="_blank">b_26326_1.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26326_2.jpg" target="_blank">b_26326_2.jpg</a><br>
<a href="http://www.archiportale.com/immagini/FileProgetto/b_26326_3.jpg" target="_blank">b_26326_3.jpg</a><br>
]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>RISULTATI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[PRONTO DLGS 311 il nuovo software di EDILTECO GROUP]]></title>
       <subtitle><![CDATA[]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/aziende/pronto-dlgs-311-il-nuovo-software-di-edilteco-group_17700_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>01/02/2010 - È pronta la nuova versione del <strong>software Pronto DLGS 311 </strong>di <strong>Edilteco Group</strong>.</div>
<div>Questa versione, che sostituisce il &ldquo;Pronto DLGS 192&rdquo; consente di realizzare il calcolo dei parametri termici estivi ed invernali delle strutture opache (trasmittanza, trasmittanza periodica, attenuazione e sfasamento, temperatura superficiale estiva, verifica termo-igrometrica) e trasparenti.<br />
<br />
L&rsquo;obiettivo principale di Edilteco Group &ndash; attraverso la preparazione, in collaborazione con Anit, di questo software, &ndash; è quello di dare indicazioni su quelle che sono le possibili soluzioni applicative conformi con quanto stabilito dal Decreto Legislativo 311/06, utilizzando prodotti della divisione Thermal Insulation &amp; Chemicals di Edilteco, pur senza volersi sovrapporre al fondamentale ed auspicabile ruolo del progettista termotecnico.<br />
<br />
Con &ldquo;Pronto DLGS 311&rdquo; è possibile ottenere, velocemente e gratuitamente, le verifiche termoigrometriche in ottemperanza a quanto disposto dal DLgs 311/06, relative a:<br />
<br />
<span>&middot;<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>tutte le tipologie di strutture verticali opache,<br />
<span>&middot;<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>tutte le tipologie di strutture orizzontali opache,<br />
<span>&middot;<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>per tutti i prodotti termoisolanti proposti dalla Divisione Thermal Insulation &amp; Chemicals di Edilteco Group,<br />
<span>&middot;<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>per tutte le Zone Climatiche.<br />
<br />
Pensato e realizzato per i progettisti e i costruttori il nuovo software Pronto DLGS 311 è particolarmente indicato per le rivendite di materiali edili che sempre di più si avvicinano alla propria clientela in veste di fornitori di un servizio e non solo di prodotti.&nbsp;Per mezzo di &ldquo;Pronto DLGS 311&rdquo; le rivendite di materiali edili sono in grado di fornire soluzioni velocemente e con facilità alla propria clientela che richiede di essere consigliata.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per richiedere il software: <a href="mailto:info@edilteco.it"><span>info@edilteco.it</span></a></div>
<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=841"><b> EDILTECO su Edilportale.com </b></a>]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Conergy e MEMC trovano un accordo]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Le due aziende collaboreranno sul fronte dei grandi impianti fotovoltaici]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/aziende/conergy-e-memc-trovano-un-accordo_17702_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>01/02/2010&ndash; La disputa in corso tra <b> Conergy AG </b> e <b> MEMC Electronic Materials Inc. </b> sembra essere giunta ad un lieto fine: le due aziende hanno raggiunto un accordo extra-giudiziale, concordando un&rsquo;ulteriore riformulazione del contratto sulla fornitura di wafer, che originariamente ammontava a 8 miliardi di dollari. Secondo il nuovo accordo, i volumi forniti dalla MEMC dipenderanno dalle richieste dello stabilimento Conergy di Frankfurt Oder (Germania) e i prezzi dei wafer seguiranno l&rsquo;andamento del mercato.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il CEO di Conergy Dieter Ammer ha affermato: &ldquo;<i>Questo è un fatto estremamente positivo per Conergy. Questo accordo, oltre a darci una grande flessibilità, ci libera da un fardello pesante che stava danneggiando la nostra competitività nel mercato. MEMC sì è davvero trasformata in un&rsquo;azienda orientata al cliente e siamo lieti di poter proseguire i nostri rapporti in un&rsquo;ottica di alleanza strategica. Tutto ciò rinsalda l&rsquo;attrattiva di Conergy nel mercato fotovoltaic</i>o&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La svolta nelle negoziazioni è stata accolta favorevolmente anche da Ken Hannah, Presidente della MEMC Solar Materials. &ldquo;<i>Anche noi siamo davvero felici di poter dare seguito ai nostri rapporti commerciali e questo accordo ce lo consente. Oltre a fornire a Conergy una quantità consistente di wafer di alta qualità, abbiamo concordato una collaborazione nell&rsquo;ambito dei grandi progetti fotovoltaici, che contribuirà a far crescere entrambe le aziende</i>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Conergy riceverà da MEMC metà del suo fabbisogno di wafer e otterrà il resto tramite forniture già concordate con altre aziende. L&rsquo;accordo inoltre consentirà a Conergy di acquistare lingotti di silicio da altri fornitori e di utilizzare a regimi superiori la capacità produttiva del reparto &ldquo;taglio wafer&rdquo; nello stabilimento di Frankfurt Oder, incrementando così il valore aggiunto.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In questo modo Conergy è riuscita ad eliminare possibili svantaggi in termini di costi e competitività: l&rsquo;approvvigionamento di materie prime è diventato più flessibile ed efficiente, se paragonato al contratto precedente, e la fornitura di wafer è stata assicurata. Nel 2010 Conergy potrà quindi avviare la produzione nel suo stabilimento di moduli a pieno regime e a costi più bassi.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;<i>Con questo accordo abbiamo posato una pietra miliare nel nostro percorso di ri-organizzazione</i>&rdquo; prosegue Dieter Ammer. &ldquo;<i>Alla fine del 2007, abbiamo allontanato un&rsquo;imminente crisi di liquidità. Nei primi mesi del 2008, il finanziamento-ponte ci ha consentito di iniziare il processo di ristrutturazione e, alla fine del 2008, abbiamo significativamente rafforzato la situazione finanziaria di Conergy.&nbsp;Ora siamo diventati più efficienti, più snelli e più competitivi</i>.</div>
<div><i>Le banche ci hanno attivamente supportato in questo processo e siamo loro grati per questo. Del resto non abbiamo mai deluso le loro aspettative dalla fine del 2007. Sono fiducioso che le banche continueranno a dare appoggio alla nostra azienda</i>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Conclude Giuseppe Sofia, Amministratore Delegato di Conergy Italia SpA: &ldquo;L&rsquo;accordo non solo mette fine ad una disputa, ma getta anche le basi per una collaborazione più ampia tra Conergy e MEMC. In Italia siamo certi che questa notizia rafforzerà il credito di Conergy presso gli operatori finanziari che erano stati fortemente influenzati da questa questione nella valutazione del rating del nostro Gruppo&rdquo;.<br />
<br />
<b> <a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/k=conergy">CONERGY ITALIA su Edilportale.com</a> </b><br />
<br />
<a name="OLE_LINK3"><b> &nbsp; </b></a></div>
<div><span><b> <span>Profilo Conergy</span> </b></span><br />
<span><span>Conergy Italia è una delle aziende più consolidate del fotovoltaico italiano, con un fatturato 2008 di 65 milioni di &euro; e oltre 50 dipendenti. Nata alla fine del 2005, ha sede a Vicenza e un&rsquo;unità di sviluppo progetti in Puglia.</span></span></div>
<div><span><span>Conergy Italia fa parte del Gruppo Conergy, una delle realtà più storiche ed importanti del fotovoltaico internazionale, che in 10 anni di attività ha venduto/installato oltre 1 GW di componenti. </span></span></div>
<div><span><span>Conergy produce una gamma completa di componenti integrati per impianti fotovoltaici, costituendo un unico punto d&rsquo;acquisto specializzato dove i clienti possono reperire tutto il materiale necessario per l&rsquo;installazione di un impianto: moduli, inverter, strutture di montaggio, sistemi di monitoraggio ed accessori.</span></span></div>
<div><span><span>La divisione Conergy Grandi Impianti è specializzata nello sviluppo e realizzazione &ldquo;chiavi in mano&rdquo; di impianti fotovoltaici di dimensioni medio-grandi, dallo studio di fattibilità all&rsquo;engineering, dall&rsquo;installazione al collaudo fino alla gestione e manutenzione.</span></span></div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[DuPont Building Innovations a MADE Expo ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Padiglione 9, Stand C 33 / D 30]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/aziende/dupont-building-innovations-a-made-expo_17703_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>01/02/2010 &ndash; Presso il suo stand a MADE Expo 2010 (padiglione 9, stand C 33 / D 30), <b> DuPont Building Innovations  </b>presenterà la sua gamma di materiali, prodotti e soluzioni per architettura, interior design, edilizia, costruzioni e infrastrutture, in grado di contribuire allo sviluppo di soluzioni edilizie ambientalmente sostenibili e di fornire superiori prestazioni in termini di design e di proprietà tecniche ed estetiche, in grado di adattarsi a differenti condizioni geografiche, climatiche e tecnologiche.<br />
<br />
DuPont Building Innovations è un business strategico di DuPont dedicato alla creazione, allo sviluppo, alla produzione e alla commercializzazione di materiali, prodotti, soluzioni e tecnologie avanzate per i mercati dell'edilizia e delle costruzioni, dell'architettura, dell&rsquo;arredamento e dell&rsquo;interior design. <br />
<br />
I più importanti prodotti e marchi di DuPont Building Innovations sono:<br />
<br />
- DuPont&trade; Corian&reg; (<a href="http://www.corian.it/">www.corian.it</a>); <br />
- DuPont&trade; Zodiaq&reg; (<a href="http://www.zodiaq.it/">www.zodiaq.it</a>);<br />
- DuPont&trade; Tyvek&reg; (<a href="http://www.construction.tyvek.com/">www.construction.tyvek.com</a>);<br />
- DuPont&trade; Energain&reg; (<a href="http://www.energain.co.uk/">www.energain.co.uk</a>);<br />
- DuPont&trade; Typar&reg; (<a href="http://www.typargeo.com/">www.typargeo.com</a>);<br />
- DuPont&trade; Plantex&reg; (<a href="http://www.plantexpro.dupont.com/">www.plantexpro.dupont.com</a>);<br />
- DuPont Building Integrated Photovoltaic Modules (www.lesoleilsurletoit.fr)<br />
<br />
<span><b> <a href="http://www.edilportale.com/prodotti/k=DuPont" target="blank"><span stile="font-size: larger"><font color="#0099cc">DuPont su Edilportale.com</font></span></a> </b></span><br />
<br />
<br />
I simboli &reg; e &trade; contraddistiguono marchi commerciali registrati e marchi commerciali di E. I. du Pont de Nemours and Company o di sue società affiliate.</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[La tegolasolare di area industrie ceramiche partecipa alla mostra green life:Costruire città sostenibili ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Triennale di milano 5 febbraio – 28 marzo 2010 ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/aziende/la-tegolasolare-di-area-industrie-ceramiche-partecipa-alla-mostra-green-lifecostruire-città-sostenibili_17694_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: left">29/01/2010 &ndash; La <b> <a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/area-industrie-ceramiche/tegola-fotovoltaica/tegolasolare_3653.html">Tegolasolare</a> </b> di <b> AREA Industrie Ceramiche (AIC)  </b>sarà fra i protagonisti della mostra&nbsp; <b> Green Life: costruire città sostenibili,  </b>mostra dedicata agli architetti e alle città che hanno saputo darsi una visione del futuro, hanno adottato strategie coraggiose, hanno messo in atto azioni concrete per un&rsquo;architettura più sostenibile.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Green Life</strong> è la mostra organizzata da Legambiente, Triennale di Milano e Istituto di Ricerche Ambiente Italia che si terrà alla <strong>Triennale dal 5 febbraio al&nbsp; 28 marzo 2010</strong>.</div>
<div>Una mostra che mette al centro&nbsp; i grandi architetti con realizzazioni significative: da Norman Foster a Renzo Piano , Richard Rogers e Thomas Herzog.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I casi selezionati per Green Life sono tutti progetti realizzati, interventi di edilizia concretamente costruiti con immagini , disegni, materiali e tecnologie, la mostra parla di un presente che è già futuro. Per Green Life architettura significa costruire città sostenibili nel segno di soluzioni estetiche e ambientali che rispettino le radici della nostra storia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Una partecipazione non certo casuale perché Tegolasolare, appena entrata in produzione, è un prodotto innovativo per la produzione di energia elettrica mediante sistema fotovoltaico e che, coniugando tradizione, innovazione e ecosostenibilità, rappresenta l&rsquo;essenza dell&rsquo;azienda. La classica tegola in cotto si è infatti evoluta sia nella composizione che nella funzionalità: al supporto, realizzato con impasto atomizzato (ceramica), è stato abbinato, con sistema brevettato, un pannello fotovoltaico totalmente integrato per la produzione di energia elettrica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ogni tegola è infatti collegata in serie all&rsquo;altra formando un vero e proprio impianto fotovoltaico che, al contrario delle comuni installazioni, risulta totalmente integrato e in armonia con l&rsquo;estetica dell&rsquo;edificio.</div>
<div>La caratteristica principale della <strong><a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/area-industrie-ceramiche/tegola-fotovoltaica/tegolasolare_3653.html">Tegolasolare</a></strong> è infatti proprio la versatilità e l&rsquo;adattabilità a diverse esigenze: le tegole possono essere collocate sul tetto anche senza l&rsquo;applicazione del pannello fotovoltaico, il quale può essere installato anche in un secondo momento; l&rsquo;impianto diventa quindi funzionale alle esigenze di produzione di energia. Tale sistema permette inoltre di effettuare una rapida manutenzione dell&rsquo;impianto o l'eventuale sostituzione dei pannelli con altri aventi caratteristiche più performanti, risultato della progressiva evoluzione tecnologica.<br />
<br />
<a target="_blank" href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=93555"><b> <font color="#0099cc">AREA Industrie Ceramiche su Edilportale.com</font> </b></a><br />
<br />
<b> AREA INDUSTRIE CERAMICHE </b><br />
Area Industrie Ceramiche attualmente ha circa&nbsp; 115 dipendenti in Italia (Anagni) e una rete commerciale sviluppata su tutto il territorio nazionale, in Europa e in nord africa e relativamente ai propri prodotti tegola fotovoltaica e piastrelle realizzate con il 100% di argilla naturale. Aic chiuderà i suoi primi 12 mesi di attività ( 2009) con un fatturato pari a&nbsp; 12 milioni di euro. La società ha due soci, Francesco Borgomeo Presidente e Gianluca Sanzi Amministratore Delegato; il capitale sociale dell&rsquo;azienda&nbsp; è per il 2,5% libico, paese con il quale intrattiene&nbsp; interessanti rapporti commerciali.</div>
<div>Area Tegola Solare è una società di area industrie ceramiche che ha realizzato la tegola fotovoltaica, prodotto di convergenza tra il mondo ceramico e il fotovoltaico, totalmente integrato architettonicamente, prodotto di cui detiene il brevetto a livello europeo.</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Linea T-WOOD di Tassullo ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[La prima ed unica Linea specifica di sistemi professionali per la costruzione di case in legno naturali, solide e confortevoli]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/aziende/linea-t-wood-di-tassullo_17695_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div style="text-align: left">01/02/2010 - Leader in Italia nella progettazione e produzione di materiali in calce idraulica naturale per l&rsquo;edilizia ed il restauro, <b> Tassullo </b> lancia sul mercato <b> la prima ed unica linea </b> specifica di sistemi professionali per la costruzione di case in legno naturali, solide e confortevoli: <b> T-WOOD </b></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Forte di un know how centenario e costantemente impegnata nell&rsquo;individuazione di sistemi e prodotti in grado di tutelare l&rsquo;ambiente e migliorare il benessere dell&rsquo;uomo, Tassullo ha scelto di mettere a disposizione del mondo delle costruzioni in legno le proprie soluzioni naturali e compatibili, <b> ideando materiali ad hoc </b> capaci di incrementarne il comfort abitativo ed il risparmio energetico. Una scelta che concretizza le finalità di importanti collaborazioni scientifiche. Con la linea <b> T-Wood </b>, Tassullo adempie infatti pienamente all&rsquo;impegno assunto in qualità di partner <b> CasaClima </b> e di membro del <b> Green Building Council </b>:&nbsp;progettare e sviluppare prodotti che rispondano ai più attuali requisiti del &ldquo;costruire naturale&rdquo; e la costante attenzione volta ad una gestione di tipo responsabile verso la comunità e sostenibile verso l&rsquo;ambiente sono valori che l'azienda persegue giorno dopo giorno, destinando forti investimenti e risorse alla ricerca.<br />
<br />
Caratterizzati dalla massima <b> naturalità </b> e&nbsp;prodotti nel completo rispetto dell&rsquo;ambiente, come attesta la certificazione ambientale (<b> ISO 14001 </b>:<b> 2004 </b>), i materiali della Linea T-Wood sono <b> ecologici </b>, <b> anallergici </b> e contribuiscono a migliorare la <b> salubrità </b> e la <b> vivibilità  </b>della casa in legno, regalandole ancor più <b> &ldquo;calore&rdquo;e comfort </b>.<br />
Progettati e&nbsp;sviluppati nel <b> Centro Ricerche Tassullo </b>, tali prodotti sono in grado di contribuire ad accrescere la performance della casa in legno, in modo particolare conferendole <b> maggiore massa </b>. Tali materialiinoltre<b>  contribuiscono a migliorare l&rsquo;efficienza energetica, l&rsquo;isolamento acustico, la protezione da agenti atmosferici, umidità e ad evitare eventuali danni causati da piccoli animali </b>. Garantendo un incremento del <b> risparmio energetico </b>, l&rsquo;utilizzo dei&nbsp;prodotti della Linea T-Wood favorisce conseguentemente il <b> risparmio economico, </b> dovuto anche ad una maggior durabilità della struttura nel tempo che, così trattata, necessita di minor manutenzione.<br />
<br />
Non solo: l&rsquo;impiego di tali prodotti permette di ridurre i tempi di costruzione e di ottenere edifici con maggiori prestazioni <b> antisismiche </b>.<br />
<br />
<b> I &nbsp;vantaggi di una casa in legno trattata con le soluzioni proposte da Tassullo: </b><br />
<br />
<b> <span>1.<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span> </b><b> Maggiore massa per un maggior isolamento termico e dal rumore </b><br />
La casa in legno trattata con gli appositi intonaci e rasanti Tassullo acquisisce maggior massa. Tali prodotti sono conseguentemente in grado di contribuire a migliorare la performance energetica, eliminando i ponti termici e la prestazione acustica, proteggendo maggiormente dai rumori.<br />
<br />
<b> <span>2.<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span> </b><b> Salubrità e Benessere&nbsp; </b><br />
<br />
<span>Ø<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><b> Ambiente più sano </b><br />
Grazie all&rsquo;utilizzo di materiali ecologici e privi di sostanze dannose per la salute (quali formaldeide, collanti, vernici ecc.), l&rsquo;ambiente che si viene a creare all&rsquo;interno è più sano e pulito. Il legno trattato con questi prodotti ostacola infatti la formazione di virus, batteri e muffe.<br />
<br />
<span>Ø<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><b> Protezione dall&rsquo;umidità </b><br />
La costruzione in legno trattata con questi prodotti presenta una buona capacità igroscopica, ossia è in grado di assorbire l&rsquo;umidità in eccesso, evitando che si formi acqua di condensazione e la restituisce all&rsquo;occorrenza. Un edificio protetto dall&rsquo;umidità è inoltre meno soggetto al deterioramento delle condizioni igienico-ambientali e delle parti costruttive, dovuto alle muffe.<br />
<br />
<span>Ø<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><b> Maggior comfort abitativo </b><br />
Il&nbsp;legno trattato con tali prodotti si rivela un materiale eccellente per accrescere il comfort abitativo: oltre a contribuire al miglioramento ed alla regolazione del clima dell&rsquo;ambiente interno, il legno accumula calore e protegge dal surriscaldamento, regalando un&rsquo;atmosfera &ldquo;calda&rdquo; e piacevole.<br />
<br />
<b> <span>3.<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span> </b><b> Eco-compatibilità </b><br />
Completamente riciclabile, la casa in legno in cui sono stati impiegati i materiali naturali ed ecologici Tassullo, risponde interamente ai requisiti del costruire naturale e sostenibile.<br />
<br />
<b> <span>4.<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span> </b><b> Capacità antisismica </b><br />
L&rsquo;elasticità che connota tali prodotti, permette alla casa in legno così trattata di rispondere in modo più efficiente e resistere alle sollecitazioni di sismi anche di forte intensità.<br />
<br />
<b> <span>5.<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span> </b><b> Durabilità nel tempo </b></div>
<div>T-WOOD RASANTE<br />
Rasante naturale per pannelli in legno, T-WOOD RASANTE è uno speciale rasante di calce idraulica naturale certificata NHL5 sviluppato appositamente per la rasatura di tutte le tipologie di pannello, in modo particolare OSB e PLYWOOD. Dotato di elevata elasticità ed adesione, T-Wood è privo di cemento e prodotti di sintesi. E&rsquo; in grado di migliorare l&rsquo;isolamento acustico dell&rsquo;abitazione.<br />
<br />
Grazie all&rsquo;impiego di questi prodotti, l&rsquo;edificio in legno risulta maggiormente protetto da agenti atmosferici (quali pioggia, vento e neve), dall&rsquo;umidità anche interna soprattutto negli ambienti che di consuetudine sono più ad essa esposti (come cucina e bagno) nonché da insetti, piccoli&nbsp;animali e roditori. Il tutto a vantaggio di una migliore durabilità nel tempo.<br />
<br />
<br />
<b> I prodotti della Linea T-Wood Tassullo </b>La linea T-Wood è composta da molteplici prodotti specifici: T-Wood Rasante - il rasante per tutte le tipologie di pannello, studiato in modo particolare per OSB e PLYWOOD,&nbsp;T-Wood Intonaco - l&rsquo;intonaco di calce idraulica naturale NHL 5 per le costruzioni in legno, T- Wood Protettivo - protettivo bicomponente per la protezione dall&rsquo;acqua delle strutture in legno, T-Wood Primer- promotore di adesione per pannelli a base di legno, Brown System &ndash;sistema &nbsp;a cappotto in fibra di legno, completo di tutti gli accessori.<br />
<br />
<a href="http://www.edilportale.com/prodotti/prodotti.asp?IDAzienda=68051" target="_blank"><b> <font color="#0099cc">TASSULLO su Edilportale.com</font> </b></a>&nbsp;<br />
<br />
&nbsp;</div>
<div><strong>T-WOOD INTONACO<br />
</strong>Progettato per le costruzioni in legno, T-WOOD INTONACO è un intonaco di calce idraulica naturale NHL5, naturale, privo di cemento ed additivi di sintesi, studiato appositamente per l&rsquo;applicazione a macchina su reti metalliche porta intonaco, da fissarsi alle pareti in legno. Traspirante e naturale, conferisce un&rsquo;elevata massa alla struttura e migliora sensibilmente le prestazioni acustiche. Caratterizzato da ottime doti in termini di elasticità e&nbsp; lavorabilità, è facile e veloce da applicare.<br />
<br />
<strong>T-WOOD PROTETTIVO<br />
</strong>T-WOOD PROTETTIVO è prodotto bicomponente di calce idraulica naturale NHL5, inerti selezionati e additivi speciali in dispersione acquosa per la protezione dall&rsquo;acqua delle strutture in legno. Progettato per la realizzazione di rasature protettive impermeabili all&rsquo;acqua, all&rsquo;anidride carbonica ed al vapore, si contraddistingue per elevata deformabilità e capacità di aggrappo su molteplici tipologie di pannello. E&rsquo; inoltre atossico.<br />
<strong><br />
T-WOOD PRIMER<br />
</strong>Resistente agli agenti atmosferici, T-WOOD PRIMER è una speciale emulsione acrilica in acqua, adatta in modo specifico per la realizzazione di primer fissativi e promotori di adesione su pannelli in legno. T-WOOD PRIMER garantisce maggior aggrappo ai rasanti da applicare sul pannello in legno.<br />
<br />
<strong>BROWN SYSTEM<br />
</strong>BROWN SYSTEM è un sistema di isolamento a cappotto naturale composto da pannello in fibra di legno abbinato al collante rasante Tk01/Ch di calce Idraulica naturale certificata NHL5, che si contraddistingue per eccezionali doti in termini di naturalità, traspirabilità e salubrità.<br />
Consigliato per l&rsquo;applicazione su struttura in legno sia a telaio che a parete portante, BROWN SYSTEM è altamente ecologico, traspirante, nonché dotato di ottima capacità isolante.</div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:dragone@edilportale.com">Roberta Dragone</a></author>
       <title><![CDATA[Porte d'ingresso Hörmann: elevata qualità oggi ancora più convenienti]]></title>
       <subtitle><![CDATA[&quot;ThermoPro&quot;: elevata sicurezza, buona coibentazione termica ed estetica accattivante]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/aziende/porte-d-ingresso-hörmann-elevata-qualità-oggi-ancora-più-convenienti_17696_5.html]]></link>
       <description><![CDATA[<div>01/02/2010 &ndash; Le porte d&rsquo;ingresso devono rispondere oggi a molteplici requisiti: oltre ad essere robuste e durevoli, devono essere in grado di assicurare una buona protezione antieffrazione mediante evoluti dispositivi di sicurezza, favorire il risparmio energetico grazie ad un&rsquo;elevata coibentazione termica ed armonizzarsi con tutti i tipi di facciata; il tutto senza richiedere un&rsquo;ingente spesa, sia che si tratti di ristrutturazione ma anche della costruzione di nuovi edifici. Le porte d'ingresso della nuova serie &quot;<b> ThermoPro </b>&quot; <b> Hörmann </b> soddisfano interamente&nbsp;tutte queste esigenze.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In risposta ai differenti requisiti richiesti, le porte &ldquo;Thermo Pro&ldquo; sono disponibili in molteplici varianti; dove non è necessaria un&rsquo;elevata coibentazione termica - ad esempio negli ingressi secondari - la versione consigliata è quella caratterizzata da battente, telaio e soglia in acciaio resistente; nei casi in cui sia invece richiesta un&lsquo;elevata tenuta termica - ad esempio nell&rsquo;ingresso principale - è preferibile la versione con battente in acciaio, telaio laccato in legno con soglia di alluminio a taglio termico. Per una coibentazione termica ancora superiore, la soluzione ideale è quella fornita dalla variante con battente in acciaio o in alluminio ed il telaio in alluminio a taglio termico con aspetto estetico &quot;roundstyle&quot;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il manto di tutte le porte&nbsp;della linea &ldquo;ThermoPro&rdquo; presenta uno spessore di 46 mm ed un riempimento in poliuretano espanso privo di Cfc: grazie a queste peculiarità costruttive, la porta raggiunge un elevato grado di coibentaizone termica (valore U fino a 1,1 W/m2K), a vantaggio del risparmio energetico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le porte d'ingresso ThermoPro presentano tutte le dotazioni che caratterizzano le porte moderne e di qualità elevata.Grazie al bloccaggio a 8 punti - di serie - la porta garantisce un'elevata sicurezza antieffrazione. Non solo: sul lato della serratura, il battente viene bloccato al telaio in quattro punti mentre&nbsp;sugli altri lati, tre ulteriori perni di sicurezza assicurano un&rsquo;ottima protezione antiscasso. Per ridurre le dispersioni termiche, le porte ThermoPro dispongono su tutti i quattro lati di guarnizioni doppie e di una guarnizione di tenuta a labbro supplementare.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Un ulteriore vantaggio offerto dalle porte ThermoPro, è dato dall&rsquo;ampiezza della gamma di modelli disponibili. Per le versioni con battente in acciaio, è possibile scegliere fra tre modelli dal design attuale, di cui due con finestrature rettangolari e sette modelli tradizionali impreziositi dall&rsquo;elegante cassettone classico. Quest&rsquo;ultimi, oltre ad essere abbinabili alle porte sezionali da garage Hörmann, caratterizzate dal medesimo design, si connotano - ad eccezione di un modello minimal -&nbsp;per le raffinate superfici finestrate, composte in parte da inglesine in ottone. Di serie, i tre modelli della versione con battente&nbsp;in alluminio presentano un design moderno e sono caratterizzati da finestrature triple con telaio in acciaio inox; in questo modo la porta è in grado di garantire una elevata coibentazione termica pur presentando ampie superfici finestrate.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le porte d'ingresso ThermoPro sono disponibili nella tonalità bianco ed in altri 15 colori preferenziali. I moderni modelli con battente in acciaio sono inoltre disponibili nell&rsquo;elegante tonalità antracite &quot;Titan Metallic&quot; adatta alle moderne facciate e nella calda tonalità simil-legno &quot;Golden Oak (effetto rovere) che conferisce all&rsquo;abitazione un tocco di ricercata naturalità.<br />
<br />
<span><span><a href="http://www.edilportale.com/prodotti/k=HÖRMANN" target="blank"><strong><font color="#0066cc">HÖRMANN&nbsp;ITALIA su Edilportale.com</font></strong></a></span></span></div>]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>AZIENDE</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:iacovelli@archiportale.com">Giovanna Iacovelli</a></author>
       <title><![CDATA[Gli accessori per la casa di GEELLI ]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Morbide emozioni ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/design-news/gli-accessori-per-la-casa-di-geelli_17651_39.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>01/02/10 - Al <strong>Salone Internazionale della Casa</strong>, il marchio di prodotti in gel poliuretanico<strong> Geelli </strong>presenta una ricca serie di novità. <br />
Si parte dalla prima collezione di accessori per la tavola firmata dal designer <strong>Sergio Mori</strong>: <strong>Porta Bi</strong>, <strong>Porta Bo</strong>, <strong>Wine OT </strong>sono rispettivamente un porta bicchiere, un porta bottiglia e un secchiello porta vino. Tre accessori che sfruttano in modo sapiente alcune proprietà del gel poliuretanico come la bassa conducibilità termica, l&rsquo;adesività e la resilienza. <br />
Altre novità sono dedicate a tutta la casa e in particolare all'ingresso: <strong>Tiro a segno </strong>e <strong>Morbini </strong>sono un portachiavi e un appendiabiti che, per essere appesi, hanno solo bisogno di essere appiccicati.<br />
<br />
Per creare una calda atmosfera in ogni ambiente della casa, la collezione di lampade <strong>IVasi Light </strong>si amplia con <strong>IVasi Light Down Medium </strong>e con la lampada da appoggio<strong> Fiammella</strong>. <br />
<strong>Geelli</strong> presenta anche alcune soluzioni per la stanza da bagno: la <strong>collezione IVasi </strong>si arricchisce di un Portascopino e di un Portasapone. <br />
<strong><br />
Novità assoluta</strong> è la versatile <strong>piastrella Mattonella</strong>, progettata per essere utilizzata in serie come rivestimento, come semplice decorazione o come appoggio. <br />
Queste nuove proposte, come spiega <strong>Mauro Scappocin</strong>, titolare dell&rsquo;azienda, confermano la volontà del marchio &laquo;<em>di unire design e qualità made in Italy alle naturali&nbsp; proprietà del gel poliuretanico, alle sue qualità tecniche e sensoriali, al piacere tattile che il materiale suscita con la sua morbidezza</em>&raquo;.</p>
<p><strong>Geelli by CS srl </strong><br />
Via Gorghi, 13<br />
35010 VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO (PD) <br />
T +39 049 9220270<br />
F + 39 049 9229407<br />
<br />
<a href="http://www.geelli.com">www.geelli.com</a><br />
<a href="mailto:info@geelli.com">info@geelli.com</a><br />
&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>DESIGN NEWS</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:colonna@edilportale.com">Daniela Colonna</a></author>
       <title><![CDATA[Palermo realizza progetto architettonico al molo trapezoidale del porto]]></title>
       <subtitle><![CDATA[Rifunzionalizzazione delle 2 gru scaricatori di rinfuse ]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/concorsi/palermo-realizza-progetto-architettonico-al-molo-trapezoidale-del-porto_17705_30.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>01/02/2010 - <strong>L'Autorità Portuale di Palermo </strong>ha lanciato un concorso di idee per la realizzazione di un progetto artistico-architettonico di rifunzionalizzazione delle<strong> 2 gru scaricatori </strong>di rinfuse site nel porto di Palermo quale futuro<strong> luogo simbolo </strong>dell'interazione porto-città.<br />
<br />
Nell'elaborazione delle proposte progettuali per ciascuna delle due gru scaricatori i concorrenti dovranno attribuire destinazioni funzionali fra di loro differenti ed integrative.<br />
<br />
A tal proposito si precisa che la Commissione giudicatrice valuterà singolarmente le proposte ideative presentate dai concorrenti per ciascuna gru, attribuendo altresì un punteggio relativo all'interazione delle soluzioni proposte per le due gru.<br />
<br />
Si precisa infine che le due gru scaricatori possono traslare su dei binari disposti parallelamente alla banchina, cosicché sia la posizione delle due gru sia la distanza fra le stesse è variabile; i concorrenti dovranno anche indicare in sede di progetto le scelte relative al posizionamento delle due gru.<br />
<br />
Il vincitore o i vincitori, ad insindacabile giudizio della stazione appaltante, potranno essere incaricati, con procedura negoziata senza bando, della redazione dei<strong> successivi livelli di progettazione</strong>, dell'incarico di coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e della direzione lavori, a condizione che il soggetto o i soggetti siano in possesso dei requisiti di capacità tecnico &ndash; professionale ed economica.<br />
<br />
L'ente banditore mette a disposizione i <strong>seguenti premi</strong>:<br />
<br />
&mdash; I&deg; premio 75mila euro per la gru scaricatore nord, <br />
&mdash; II&deg; premio 5mila euro per la gru scaricatore nord, <br />
&mdash; I&deg; premio 75mila euro per la gru scaricatore sud, <br />
&mdash; II&deg; premio 5mila euro per la gru scaricatore sud.<br />
<br />
Il termine di scadenza per il ricevimento dei progetti o delle domande di partecipazione è fissato per il prossimo <strong>17 maggio 2010</strong>.</p>
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<p>&nbsp;</p>]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>CONCORSI</category>
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     </item>
     <item>
 <author><a href="mailto:decandia@edilportale.com">Miriam de Candia</a></author>
       <title><![CDATA[Triennale Design Museum: 'Quali cose siamo']]></title>
       <subtitle><![CDATA[La 'Terza Interpretazione' apre al pubblico il prossimo 27 marzo]]></subtitle>       <link><![CDATA[/news/2010/02/eventi/triennale-design-museum-quali-cose-siamo-_17713_32.html]]></link>
       <description><![CDATA[<p>01/02/2010 - Dopo aver risposto alla domanda Che Cosa è il Design Italiano? con<strong> Le Sette Ossessioni del Design Italiano e Serie Fuori Serie</strong>, Triennale Design Museum dal 27 marzo 2010 presenta una nuova interpretazione del design italiano dal titolo <strong>Quali cose siamo</strong>.<br />
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<strong>Triennale Design Museum </strong>conferma così la sua natura di museo dinamico, in grado di rinnovarsi continuamente e di offrire al visitatore sguardi, punti di vista e percorsi inediti e diversificati. Un museo emozionale e coinvolgente. Un organismo vivo e mutante, capace di mettersi in discussione, smentirsi, interrogarsi.</p>
<p>Triennale Design Museum è diretto da Silvana Annicchiarico e ha la cura scientifica di Alessandro Mendini.</p>
<p>L'ipotesi curatoriale alla base della terza interpretazione di Triennale Design Museum è che in Italia esista un grande e infinito mondo parallelo a quello del design istituzionale, un design invisibile e non ortodosso. <br />
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Il punto di osservazione si sposta sulla storia e sulle storie che scaturiscono dai singoli oggetti che, messi uno accanto all'altro, creano una rete di relazioni e rimandi, un paesaggio multiforme capace di provocare squilibri e spiazzamenti, ma ricco di emozione e spettacolarità. <br />
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Una selezione di opere dei Maestri, di artisti, di giovani designer entra in dialogo con oggetti inaspettati che, di primo acchito, non sembrano &ldquo;fare sistema&rdquo; ma, in realtà, non sono quello che sembrano. Se guardati attraverso nuovi punti di vista, mostrano una complessa matrice progettuale, forniscono un&rsquo;ulteriore, inedita, testimonianza della creatività italiana e contribuiscono a definire in altro modo la nostra identità e l&rsquo;essenza del design italiano.</p>
<p>Il museo &ldquo;mette in scena&rdquo; il design italiano rinnovando non solo il tema-chiave e l&rsquo;ordinamento scientifico, ma anche l&rsquo;allestimento che, per questa interpretazione, è affidato al francese Pierre Charpin.</p>
<p>Afferma Silvana Annicchiarico: &rdquo;Nella prima interpretazione abbiamo accostato lo sguardo barocco di Peter Greenaway con quello eclettico di Italo Rota e quello radicale di Andrea Branzi.<br />
Nella seconda interpretazione abbiamo fatto dialogare la classicità, il rigore, e la chiarezza razionalista di Antonio Citterio con la scientificità e la didatticità di Andrea Branzi.<br />
Ora mettiamo in cortocircuito il minimalismo poetico e concettuale di Pierre Charpin, con il puntiglioso e sorprendente enciclopedismo di Alessandro Mendini e con la sua sterminata e proteiforme passione per tutte le forme della cultura materiale.<br />
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L&rsquo;obiettivo, è ancora una volta, quello di sorprendere e di rivelare.<br />
Di fare del Museo un luogo inatteso.<br />
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Di offrire al visitatore &ndash; tanto allo specialista che all&rsquo;appassionato &ndash; un percorso che lo porti a rivedere certezze e luoghi comuni e che ci induca, ancora una volta, a ragionare su come le cose contribuiscono a farci essere quello che siamo&rdquo;.</p>
<p><strong>Triennale Design Museum</strong><br />
Inaugurato nel dicembre 2007, Triennale Design Museum ha una collezione permanente (composta dalla Collezione Permanente del Design Italiano, dai disegni di Alessandro Mendini, dalla Collezione di Giovanni Sacchi e dalla collezione di Alessandro Pedretti) ma è anche a capo di una vasta rete di &ldquo;giacimenti&rdquo; presenti sul territorio italiano (collezioni private, musei d&rsquo;impresa, raccolte specializzate e piccoli musei tematici) con cui ha stabilito uno stretto rapporto di collaborazione.</p>
<p>Il Laboratorio di Restauro del Triennale Design Museum è un centro dedicato alla &ldquo;memoria della modernità&rdquo;, ma anche alla sperimentazione di nuove tecnologie. Il Laboratorio ha come missione principale quella di attivare un&rsquo;azione di ricerca e indagine sulla scienza dei materiali in funzione di un&rsquo;operazione di prevenzione, conservazione e restauro. Il museo opera in stretta collaborazione con il Politecnico di Milano, dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica, che fornisce un supporto sulla diagnostica e l&rsquo;indagine della scienza dei materiali.<br />
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All&rsquo;interno del museo sono presenti due spazi permanenti: il Teatro Agorà, progettato da Italo Rota, e il CreativeSet, progettato da Antonio Citterio. <br />
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Nel primo, interamente realizzato in legno, si svolgono eventi, conferenze, e performance. Nel secondo, destinato a mostre temporanee ed eventi, continuerà, per il secondo anno, il ciclo MINI&amp;Triennale CreativeSet dedicato alla promozione e valorizzazione del nuovo design italiano contemporaneo.<br />
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Tutta l&rsquo;attività di Triennale Design Museum è supportata da Electa, editore ufficiale del museo.</p>]]></description>
       <pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:00:00 GMT</pubDate>
 <category>EVENTI</category>
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     </item>
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