gli approfondimenti tematici di edilportale.com

News Sicurezza Cantieri

giovedì 17 aprile 2014

Durc più snello per l’impresa che subappalta i lavori

La società risponde delle irregolarità del subappaltatore per due anni dalla fine dei lavori in subappalto

Durc più snello per l’impresa che subappalta i lavori
17/04/2014 – Più facile ottenere il Durc per l’impresa che subappalta i lavori. Lo ha chiarito il Ministero del Lavoro, che con una nota ha risposto ai dubbi dell’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, sulla responsabilità solidale negli appalti e sulle modalità per la verifica della regolarità contributiva.   Il chiarimento riguarda l’articolo 29 del D.lgs 276/2003, in base al quale il committente è obbligato in solido con l’appaltatore e con gli eventuali subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, le quote di trattamento di fine rapporto, i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo [Leggi tutto l'articolo ...]


mercoledì 16 aprile 2014
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

È l’edilizia il settore col maggior numero di procedure complicate

Presentati dal Ministero per la Semplificazione i risultati della consultazione telematica sulle 100 procedure più complicate da semplificare

È l’edilizia il settore col maggior numero di procedure complicate
16/04/2014 - Le autorizzazioni edilizie sono in cima alla classifica delle procedure più complicate. Lo denunciano i cittadini e le imprese che hanno partecipato alla consultazione telematica sulle “100 procedure più complicate da semplificare”, lanciata dal Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione in collaborazione con la Conferenza delle Regioni, l'Anci, Associazione nazionale comuni italiani, e l'Upi, Unione delle province italiane.   Nonostante i tentativi di semplificazione avvenuti negli anni, cittadini e imprese mettono sotto accusa i tempi lunghi per ottenere i titoli abilitativi, l’alto numero di enti coinvolti nel rilascio delle autorizzazioni e l’assenza di un riferimento normativo certo, con leggi statali [Leggi tutto l'articolo ...]
commenti per questa notizia
Engli
giovedì 24 aprile 2014 - 17:06
L’attività burocratica dei Comuni con riguardo alle pratiche edilizie ed urbanistiche è impressionante e sta portando al fallimento gli studi professionali. Sto attendendo da otto mesi l’efficacia di una D.I.A. per un ampliamento di metri quadri 24 di ..
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Mario
giovedì 24 aprile 2014 - 11:41
Sono un geometra di un Comune di media grandezza con 38 anni di esperienza in progettazione e Direzione Lavori di cantieri più disparati e anche di notevole importanza economica che, oltre a richiedere una buona dose di conoscenze professionali non fornite ..
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Juri
mercoledì 23 aprile 2014 - 18:17
Sono un geometra di un ufficio tecnico di un piccolo comune di 2700 abitanti. Sono da solo da 17 anni ad occuparmi di edilizia privata e lavori pubblici. Non riesco a stare dietro a tutte le novità normative e contemporaneamente svolgere il mio lavoro ..
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martedì 15 aprile 2014

Con la costituzione della Divisione 'Schermature solari-Assites' prosegue il progetto di aggregazione tematica di UNICMI

15/04/2014 - Giovedì 10 aprile 2014, il Presidente Fabio Gasparini e il Consiglio Direttivo di Assites, l’Associazione Italiana Tende, Schermature Solari e Chiusure Tecniche, hanno concretizzato un accordo quadro biennale (2014-2015) di sinergia organizzativa con UNICMI, l’Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche, dell’Involucro e dei serramenti. L’accordo stipulato permetterà ad Assites di mantenere il proprio acronimo, distintivo del proprio settore e della propria autonomia merceologica, di conservare l’attuale Statuto interno per l’elezione delle proprie cariche e di mantenere la propria personalità giuridica. Al tempo stesso Assites diventa l’undicesima Divisione UNICMI [Leggi tutto l'articolo ...]


mercoledì 9 aprile 2014
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

Col rating di legalità finanziamenti agevolati per le imprese virtuose

Punteggi aggiuntivi per le aziende senza condanne, le banche possono ridurre i tempi e i costi delle istruttorie

Col rating di legalità finanziamenti agevolati per le imprese virtuose
09/04/2014 – Nella concessione dei finanziamenti, Pubbliche Amministrazioni e banche devono prendere in considerazione il rating di legalità delle imprese. Si tratta delle “stellette” (da una a tre) assegnate dall’Antitrust su richiesta dell'impresa che, oltre alla mancanza di condanne, deve rispettare una serie di requisiti, come l’adozione di sistemi per la tracciabilità dei pagamenti.   La correlazione tra accesso ai finanziamenti e legalità è stata spiegata nel dettaglio dal DM 57/2014 del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il decreto convalida quanto deciso dall’Antitrust con il regolamento adottato il 14 novembre 2014 in attuazione della Legge Liberalizzazioni.   Accesso ai finanziamenti agevolato In [Leggi tutto l'articolo ...]


giovedì 3 aprile 2014
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

POS, commissioni in base all’importo dei pagamenti

Il decreto del Ministero dell’Economia prevede commissioni differenziate a seconda della carta usata per il pagamento

POS, commissioni in base all’importo dei pagamenti
03/04/2014 – Le commissioni sui pagamenti con moneta elettronica devono essere differenziate in base al tipo di carta utilizzata e ai volumi delle transazioni.   Sono queste le novità introdotte dal DM 51/2014, varato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze dopo che il DL 201/2011 (Manovra Salva Italia) ha previsto la riduzione delle commissioni a carico degli esercenti per le transazioni effettuate con carte di pagamento e che il DL 179/2012 ha imposto a professionisti e imprese l’obbligo di accettare i pagamenti tramite Pos.   In base alle nuove regole, che entreranno in vigore il 29 luglio 2014, gli “acquirer” cioè i gestori dei servizi di pagamento, devono distinguere le commissioni da applicare a ciascuna tipologia di carta [Leggi tutto l'articolo ...]
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ingegnere stufissimo di vessazioni
sabato 19 aprile 2014 - 15:50
ZAMBRAAAANO CHE FAI, DORMI?? Cosa aspetta lo §CNI ad affiancare lo CNAPP nel sacrosanto ricorso contro l'ennesimo balzello a danno dei professionisti? Cosa ci guadagni Zambrano ad acquiescere a queste vessazioni? fate ricorso al TAR! FATELO, invece di ..
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mercoledì 2 aprile 2014
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

Governo del territorio e opere strategiche, se ne occuperà lo Stato

Con la riforma del Titolo V passeranno allo Stato anche la sicurezza sul lavoro, i beni paesaggistici e l'ordinamento delle professioni intellettuali

Governo del territorio e opere strategiche, se ne occuperà lo Stato
02/04/2014 – Le norme generali in materia di governo del territorio e le infrastrutture strategiche diventeranno di esclusiva competenza statale. Alle Regioni resta la pianificazione e la realizzazione di infrastrutture a livello locale. Lo prevede il ddl Costituzionale per la modifica del Titolo V della Costituzione e la riforma del Senato, approvato in Consiglio dei Ministri.   Il testo uscito dal CdM presenta qualche novità rispetto alla prima versione della bozza. Dalle competenze assegnate in via esclusiva allo Stato scompare la definizione "urbanistica", prima associata al governo del territorio. Dal momento che il ddl prevede che siano indicate esplicitamente solo le competenze dello Stato e che quelle delle Regioni si desumano in modo residuale, [Leggi tutto l'articolo ...]


venerdì 28 marzo 2014
pubblicato da Rossella Calabrese in NORMATIVA

Obbligo di POS, gli Architetti hanno presentato ricorso al Tar

Consiglio Nazionale: ‘imposizione meramente vessatoria contro i professionisti italiani’, ‘siamo costretti a questo passo’

Obbligo di POS, gli Architetti hanno presentato ricorso al Tar
28/03/2014 - Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha presentato oggi ricorso al Tar contro l’obbligo - per i professionisti - di dotarsi, entro il 30 giugno prossimo, di un POS per l’incasso delle parcelle professionali. Lo annuncia lo stesso Cnappc in una nota.   “Non possiamo accettare - sottolineano gli architetti italiani - una imposizione meramente vessatoria per tutti i professionisti italiani che nulla ha a che fare con i principi di tracciabilità e di trasparenza dei movimenti di denaro, realizzabili attraverso altri strumenti, quali ad esempio il bonifico elettronico. Si tratta, invece, di una vera e propria gabella dal vago sapore medioevale del tutto ingiustamente ed ingiustificatamente pagata alle banche”.   “Il [Leggi tutto l'articolo ...]
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Ing. Mezzapesa Fortunato
domenica 30 marzo 2014 - 21:17
Premesso che condivido l'iniziativa degli architetti e degli ingegneri. Mi preme far rilevare che i nostri Ordini sono sempre in ritardo rispetto alle tematiche di tutela delle nostre categorie, ma anche rispetto ai temi della professione in quanto tale. ..
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giovedì 27 marzo 2014
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

L'urbanistica potrebbe tornare di esclusiva competenza statale

Tra le materie sottratte alle Regioni ci sarebbero anche sicurezza sul lavoro e ordinamento delle professioni

L'urbanistica potrebbe tornare di esclusiva competenza statale
26/03/2014 – L’urbanistica e il governo del territorio, la sicurezza sul lavoro e l’ordinamento delle professioni intellettuali potrebbero rientrare tra le competenze esclusive dello Stato, lasciando un margine d’azione praticamente nullo alle Regioni. Sono le novità contenute nella bozza di ddl Costituzionale proposto dal Governo Renzi.   Cosa prevede il ddl Costituzionale La bozza di ddl Costituzionale cambia le carte in tavola sottraendo una serie di competenze alla legislazione concorrente tra Stato e Regioni. In particolare, con l’approvazione del testo di legge rientrerebbero nella competenza legislativa esclusiva dello Stato: - la regolamentazione delle opere di ingegno, - la tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali, - [Leggi tutto l'articolo ...]
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ing. Raffaele M.
domenica 30 marzo 2014 - 17:31
Sarebbe auspicabile l'abolizione delle Regioni, dato che da oltre 40 anni non fanno altro che sprecare soldi pubblici per agi e benefici personali dei singoli politici e soci.
Ing. Luigi P.
venerdì 28 marzo 2014 - 19:22
Sarebbe l'unico modo per evitare 1000 interpretazioni nel raggio di pochi chilometri (vedi il collega che cita di vivere a cavallo di 3 realtà amministrative differenti). Non sono di centro sinistra, non sono renziano, ma se fossi in lui limiterei anche ..
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martedì 25 marzo 2014
pubblicato da Paola Mammarella in NORMATIVA

Pagando 68 miliardi di euro di debiti, lo Stato ne incasserà 5 di Iva

Cgia Mestre: il calcolo si basa sull’annuncio di Renzi, ma in realtà il debito ammonta a 100 miliardi

Pagando 68 miliardi di euro di debiti, lo Stato ne incasserà 5 di Iva
25/03/2014 – Il pagamento dei debiti alle imprese, che secondo il premier Matteo Renzi ammontano a 68 miliardi di euro, frutterebbe allo Stato almeno 5 miliardi in termini di Iva.   La spiegazione arriva dalla Cgia Mestre che ricorda come le imprese, quando emettono fattura, posticipano il versamento dell’Iva al momento dell’avvenuto pagamento.   Si tratta, tuttavia, di uno scenario incompleto perché le stime della Cgia Mestre differiscono da quelle del Governo. A detta della Cgia, infatti, non sarebbero 68, ma quasi 100 i miliardi che le Pubbliche Amministrazioni devono ancora saldare.   Circa 5 miliardi di gettito Iva per l’Erario Nei suoi calcoli, la Cgia ha considerato che, per pagare i debiti accumulati in questi ultimi anni, i precedenti [Leggi tutto l'articolo ...]


lunedì 24 marzo 2014

Esclusione dalle gare, Authority: semplificare le procedure

Limitare l’obbligo di autocertificazione dei requisiti a chi sottoscrive i documenti di gara

Esclusione dalle gare, Authority: semplificare le procedure
24/03/2014 – Solo chi sottoscrive i documenti di gara dovrebbe avere l'obbligo di autocertificare l’assenza di cause di esclusione dalle gare a proprio carico. È la richiesta di semplificazione avanzata dall’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici perchè l’attuale normativa attribuirebbe troppo potere discrezionale alle Stazioni Appaltanti.   Come funziona la normativa attuale Come sottolineato dall'Authority, il Codice Appalti prevede che l’obbligo di provare l’assenza di cause che possano comportare l’esclusione da un gara riguardi il titolare dell’impresa, il direttore tecnico, i soci e gli amministratori muniti di poteri di rappresentanza. Questo perché la Stazione Appaltante abbia la [Leggi tutto l'articolo ...]
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gio
domenica 30 marzo 2014 - 08:19
Ottimo suggerimento dell'AVCP. Speriamo, però, che si semplifichi e si sburocratizzi anche l'AVCP e gli adempimenti che impone. Sta diventando come pagare le tasse, per quanto si vogliano pagare, c'è sempre un ostacolo o un cavillo o una novità dell'ultima ..
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