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EDIPLIN 2000

Progetto di plinti superficiali e su pali

Progetto di plinti superficiali e su pali EDIPLIN 2000 - NEWSOFT

EDIPLIN 2000 - Software per la progettazione di plinti superficiali e su pali

Ediplin 2000 di Newsoft è un programma strutturale in ambiente Windows finalizzato alla progettazione ed alla verifica di plinti superficiali e su pali in cemento armato, caratterizzato da affidabilità di modellazione, semplicità di input e velocità di esecuzione. Attraverso il software l'utente può definire il modello in completa autonomia o generare in automatico tipologie ricorrenti a forma triangolare, rettangolare o poligonale regolare, in assenza e in presenza pali.
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EDIPLIN 2000
Software per la progettazione di plinti superficiali e su pali

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EDIPLIN 2000 - Novità della versione 2

La nuova versione è aggiornata al sistema normativo Ntc08, ma conserva ancora la possibilità di applicare la normativa precedenta Ntc96, agli stati limite o alle tensioni ammissibili.

Inoltre, sotto l'aspetto della modellazione il programma prevede estensioni sigificative: è possibile adesso analizzare plinti superficiali (in assenza di pali), definire pozzetti per eventuali pilastri prefabbricati e micropali con armatura tubolare (tecnologia tubfix). La grafica si arricchisce delle carpenterie dei pozzetti, dei micropali tubfix e della vista solida tridimensionale del modello a tecnologia OpenGL.

La definizione del plinto

Il programma consente di definire plinti di forma poligonale qualsiasi, sul quale insistono pilastri e pali liberamente definibili in numero e posizione. Nel caso non si definisca alcun palo, si ha il caso di plinto superficiale poggiante direttamente su terreno. E' anche possibile definire pozzetti per contenere i pilastri, pali con armatura a gabbia (ferri lunghi e staffe a spirale) e micropali tubfix con armatura a tubo metallico.

Si richiede la definizione della stratigrafia del terreno, necessaria per la modellazione strutturale e per il calcolo facoltativo della portanza dei pali e delle tensioni limiti sul terreno, a meno che l'utente non imposti in maniera autonoma tali valori.

Le azioni di carico

Le azioni agenti sul plinto sono rappresentate dalle sei componenti di scarico di ogni pilastro (tre forze e tre coppie), specificate per ogni condizione di carico agente (permanenti, variabili, sismiche, ecc.). Possono essere assegnate direttamente o lette da un file di interfacciamento prodotto da un programma esterno di calcolo strutturale, ad esempio Edisis prevede espressamente l'uscita degli scarichi in fondazione per Ediplin.


Progetto di plinti superficiali e su pali - EDIPLIN versione 2

Vista solida di plinti definiti col programma


Il modello strutturale

Nel modello strutturale il plinto è schematizzato come una piastra rigida. Si considerano quindi trascurabili gli effetti dovuti alla sua deformabilità. Questa ipotesi semplifica notevolmente la modellazione è può essere ritenuta accettabile nella pratica professionale, se si escludono casi limite rappresentati da plinti a spessore sottile rispetto all'interasse dei pali. Tipicamente, però tali casi sono abbastanza rari, in quanto le verifiche a flessione e a taglio impongono in genere spessori di calcestruzzo tali da assicurare una elevata rigidezza fuori piano. I pali sono schematizzati come travi elastiche su suolo alla Winkler, incastrate nel corpo del plinto. La reazione elastica del terreno può essere assunta costante o lineare con la profondità.

L'analisi

Il processo di analisi ricava la soluzione in termini di spostamenti e sollecitazioni per il plinto soggetto alle azioni di carico specificate. I carichi sono costituiti dai pesi propri del plinto, dei pali, dei pozzetti e dalle azioni assegnate nel baricentro dei pilastri per le varie condizioni di carico.

Nel caso di plinti su pali, vengono analizzate separatamente le singole azioni di carico, per ognuna di esse si ricava la soluzione in termini di spostamenti globali del plinto e successivamente si analizzano i singoli pali, assoggettati alle azioni trasmesse in testa dal plinto. Si ottengono quindi i valori di verifica per il plinto e per i pali tramite inviluppo.

Nel caso di plinto superficiale, per tener conto dell'incapacità del terreno di reagire con sforzi di trazione, si procede con l'inviluppo preliminare delle azioni e con l'analisi delle varie combinazioni di inviluppo determinate. In particolare, per gli inviluppi si utilizza un criterio che porta a massimizzare le tensioni sul terreno in 8 punti di controllo (quattro spigoli e ai quattro punti medi dei lati della sezione di ingombro sul terreno). In questo modo si ottengono, per ogni stato limite di verifica, otto diversi inviluppi di azioni e per ognuno di essi si esegue l'analisi, adottando una tecnica iterativa alla Newton-Raphson che consente di pervenire alla soluzione di equilibrio in assenza di sforzi di trazione sul terreno.

Le verifiche

Il progetto delle armature è svolto in modo da pervenire ad una armatura il più possibile ridotta e in grado di assicurare il rispetto delle disposizioni tecnologiche di buon dimensionamento fornite dal progettista nel foglio dei parametri strutturali e di tutte le verifiche richieste dal sistema normativo selezionato.

La verifica del plinto è effettuata sulle sezioni disposte trasversalmente alle direzioni indicate dal progettista. Il numero e le posizioni di tali sezioni sono determinate in automatico dal programma con l’obiettivo di individuare le sezioni con le sollecitazioni maggiori e quelle con minore area resistente di calcestruzzo, includendo quindi le sezioni tangenti ai pali, ai pilastri e quelle localizzate nei punti di restringimento della pianta. La verifica dei pali è effettuata su un insieme di 24 sezioni trasversali disposte sull'asse del palo con infittimento massimo nella zona di testa e via via decrescente lungo la luce.

Il progetto delle armature

Il dimensionamento delle armature è eseguito nel rispetto delle aree di ferro richieste dalle verifiche e dalle specifiche tecnologiche assegnate. Si costruiscono quindi le carpenterie delle armature del plinto, dei pozzetti e dei pali, pronte da stampare o da esportare in Dxf con un dettaglio da disegno esecutivo.

Progetto di plinti superficiali e su pali - EDIPLIN versione 2

Carpenteria di un palo a tecnologia tubfix


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