PRESTAZIONI ACUSTICHE DEI SOLAI
Dati sul comportamento acustico dei solai in laterocemento a travetti tralicciati e dei solai prefabbricati


Le prescrizioni del D.P.C.M. 5 dicembre 1997, Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici, sono particolarmente impegnative, soprattutto per i solai.
Come certamente noto, va rispettata la relativa tabella B sia per l’isolamento acustico da rumori aerei, sia per i rumori di calpestio. Va anche evidenziato che la norma richiede che i limiti imposti siano rispettati in opera (isolamento acustico) e pertanto i valori di potere fonoisolante di laboratorio vanno assunti con particolare cautela, e il progetto acustico dell’edificio va redatto facendo ricorso alla norma UNI 12354 recentemente emanata, "Acustica in edilizia - Valutazione delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti".

Ciò premesso, e senza entrare nel merito di alcune inesattezze riportate dal decreto, in particolar modo per i valori di isolamento da rumori di calpestio (si richiede paradossalmente un maggiore isolamento negli edifici destinati ad attività commerciali rispetto agli edifici destinati alla residenza), si riportano i risultati di prove sperimentali di potere fonoisolante eseguite nel corso di una ricerca Andil-Assolaterizi presso le Università di Ferrara e Parma.

Si precisa che le prove sono state eseguite su solai montati in verticale a divisione delle camere di prova.

• Solaio 16 + 4 cm + intonaco di 1,5 cm, a travetti a traliccio e blocchi in laterizio tipo a), interasse 50 cm = 49 dB
• Idem, 20 + 4 cm + intonaco 1,5 cm = 50 dB
• Solaio 20 + 4 cm + intonaco di 1,5 cm, a travetti precompressi, blocchi in laterizio tipo a), interasse cm 50 = 48,5 dB
• Idem, 20 + 4 cm + intonaco cm 1,5 = 47,5 dB
• Solaio 16,5 + 4 cm + intonaco cm 1,5, a travetti precompressi, pignatte tipo b), interasse cm 50 = 47,5 dB
• Idem, 20 + 4 cm + intonaco cm 1,5 = 50 dB
• Solaio a pannelli 16,5 + 4 + 1,5 cm, pignatte tipo b), interasse pannelli 80 cm = 48,5 dB
• Idem, 20 + 4 + 1,5 cm, pignatte tipo b) = 52,5 dB
• Solaio 24 cm, in lastre precompresse cm 4, polistirolo cm 16, soletta cm 4, interasse m 1,20 = 50,5 dB
• Idem, 4 + 20,5 + 4 cm = 53,5 dB
• Idem, con blocchi in laterizio tipo b) 12 cm, spessore totale cm 24 = 51,5 dB
• Idem, con laterizio 16,5 cm = 53,5 dB

Tutti i valori, come indicato nella composizione, sono al netto dell’apporto di massetto e pavimento e sono quindi relativi alla sola struttura.
Analogamente sono stati provati solai grezzi in opera, sostanzialmente simili a quelli provati in laboratorio, con luci comprese fra 3,60 e 5,70 m.

Solai h = 20 + 4 cm
• A travetti tralicciati e laterizio R’w = 50,0 dB
• Travetti precompressi e laterizio R’w = 50,0 dB
• Pannelli in laterizio R’w = 50,0 dB

Solai h = 4 + 16 + 4 cm
• Lastre in cls e laterizio R’w = 54,5 dB
• Lastre in cls e polistirolo R’w = 49,0 dB

I valori sono sostanzialmente confermati invertendo la posizione della sorgente e riducendo la luce del solaio da 5,00 a 3,70 m.

Solai finiti, h struttura 20 + 4 cm, luce 5,40 m
• Travetti a traliccio e laterizio R’w = 51,5 dB
• Travetti precompressi e laterizio R’w = 51,5 dB
• Pannelli R’w = 51,0 dB

Solai finiti, h struttura 20 + 4 cm, luce 3,70 m
• Travetti a traliccio e laterizio R’w = 53,5 dB
• Travetti precompressi e laterizio R’w = 54,0 dB
• Pannelli R’w = 54,0 dB

Il livello del rumore di calpestio è stato sperimentato solo in opera, su solai grezzi.

Le prove hanno fornito valori di Lnw variabili da 92 (solaio a travetti tralicciati con laterizio h 20 cm, senza soletta superiore) a 72 dB (lastra con laterizio 4 + 16 + 4 cm), confermando quindi che il rispetto delle indicazioni di legge si ottiene soltanto realizzando pavimenti galleggianti.
Di tutte le prove sono disponibili le analisi in frequenza.



Dati sul comportamento acustico dei solai in laterocemento a travetti tralicciati e dei solai prefabbricati


PROVE SUI PAVIMENTI GALLEGGIANTI ISOLATI CON PANNELLI IN LANA DI ROCCIA


I pavimenti galleggianti hanno lo scopo di disaccoppiare il pavimento dal solaio e quindi limitare la trasmissione dei suoni di natura impattiva da un'abitazione a quelle sottostanti. I materiali usati per realizzare la desolarizzazione del pavimento hanno la caratteristica di avere un coefficiente elastico opportunamente calibrato che consenta al pannello di essere sufficientemente elastico da svolgere un'azione smorzante nei confronti delle vibrazioni provenienti dal pavimento senza però risultare troppo cedevole. In quest'ultima ipotesi il peso del massetto e della pavimentazione sovrastante schiaccerebbero totalmente il materiale, il quale non sarebbe più in grado di svolgere alcuna azione smorzante.
Per questo motivo è necessario utilizzare materiali e prodotti studiati appositamente per tali applicazioni.

Prove specifiche sono state eseguite sul pannello in lana di roccia Rockwool 501, le prove sono state effettuate in conformità alle normative europee ISO 140 (parte 6) per la misura dell'isolamento a calpestio su solette standard.
Questi test consistono nell'effettuare dapprima una misura su una soletta standard nuda e in seguito ripeterla sulla stessa soletta su cui ora è stato posto il pavimento galleggiante (costituito da 20 mm di Rockwool 501 ricoperto con massetto standard). Confrontando le due misurazioni si ottiene il valore di DLnw, in questo caso di 30dB, che rappresenta il guadagno della performance acustica della soletta ottenuto con l'applicazione del pavimento galleggiante.
Si ottiene così la caratterizzazione delle performance acustiche del pavimento galleggiante testato (DLnw).
Il valore DLnw del pavimento galleggiante, assieme al valore Lnw della soletta che vogliamo impiegare, ci consente di valutare la performance acustica complessiva del sistema Soletta + Pavimento Galleggiante.

Per quanto riguarda il valore di DLnw, dal momento che viene ottenuto con prove in laboratorio, quindi effettuate con elementi standard e con camere la cui trasmissione laterale è ridotta al minimo, occorre considerare in genere una differenza di performance di almeno 4-6 dB rispetto alle configurazioni realizzate in opera.


Tratto da www.solaioinlaterizio.it - ANDIL Assolaterizi